Amnesty International - Comunicato stampa - EUR 45/35/00
24 febbraio 2000
Irlanda del Nord
Le accuse di collusione di organi dello stato britannico e di un successivo insabbiamento nel caso dell'assassinio dell'avvocato Patrick Finucane non sono state a tutt'oggi smentite. Amnesty International ha rivolto oggi un avvertimento al governo britannico dichiarando che, se Londra tarderà ulteriormente a stabilire un'inchiesta giudiziaria indipendente su queste accuse, si renderà responsabile del perpetuarsi di una inaccettabile situazione di impunità riguardo a gravi violazioni di diritti umani.
Secondo un parere legale ottenuto da Amnesty International, il governo britannico ha la responsabilità di indagare a fondo gli indizi esistenti di collusione fra agenti segreti della RUC e dell'esercito britannico e membri di organizzazioni paramilitari lealiste, nel caso dell'assassinio di Patrick Finucane, avvocato campione dei diritti civili, avvenuto a Belfast 11 anni fa. Finucane (39 anni) fu ucciso il 12 febbraio 1989 davanti alla sua famiglia da due uomini mascherati, con 14 colpi di arma da fuoco; una delle armi usate nell'omicidio era stata sottratta da una caserma dell'esercito britannico.
Nel corso degli anni, sono emersi forti indizi che suggeriscono una prassi sistematica di collusione fra agenzie dello stato e membri di gruppi paramilitari lealisti, in diversi casi di omicidio nell'Irlanda del Nord. Fino a oggi, non è stato compiuto alcun serio tentativo per fare luce sugli indizi di collusione.
Amnesty International ricorda che le accuse gravissime, come quelle sopra ricordate, rivolte allo stato britannico sono assai numerose e, in assenza di una inchiesta giudiziaria in merito, hanno l'effetto di diminuire la fiducia dei cittadini nell'integrità dello stato e dell'amministrazione della legge.
Nel novembre 1999, il parere legale ottenuto da Amnesty International fu sottoposto all'attenzione del Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson. La sua risposta fu che una eventuale inchiesta dovrà attendere il risultato del procedimento penale in corso. Secondo il parere legale in questione, tuttavia, l'istituzione immediata di una inchiesta giudiziaria indipendente non pregiudicherebbe il procedimento penale in corso.
"La comunità internazionale, da diverse associazioni nazionali e internazionali di avvocati e dalle diverse associazioni per i diritti umani fino all'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), si è espressa unanimemente nella richiesta dell'istituzione di una indagine sull'assassinio di Patrick Finucane. È ora che il governo britannico si decida a dare ascolto a questo appello", questa è la richiesta di Amnesty International.
Il 24 febbraio 2000 la moglie dell'avvocato assassinato, Geraldine Finucane, e altri membri della famiglia, accompagnati dai legali della famiglia e dai rappresentanti di Amnesty International, di British Irish Rights Watch e del Committee on the Administration of Justice incontrerà il Taoiseach, Bertie Ahern, e il Ministro degli Esteri irlandese, Brian Cowen.
Nel corso dell'incontro, la presidente della sezione irlandese di Amnesty International, Mary Lawlor, consegnerà al Taoiseach il parere legale ottenuto da Amnesty.
Fonte: Amnesty International, International Secretariat, 1 Easton
Street, WC1X 8DJ, London, United Kingdom
Si veda, a proposito del caso Pat Finucane e delle indagini sull'assassinio, il dossier di Irlanda Notizie e l'articolo del giornalista Ed Moloney pubblicato lo scorso 15 ottobre.