Pubblicato in "An Phoblacht/ Republican News", 10 Gennaio 2002
"La dirigenza di Óglaigh na hÉireann ['Volontari
d'Irlanda', nome dello I.R.A. in Irlandese] fa gli auguri per l'Anno Nuovo a
tutti i nostri Volontari, ai compagni imprigionati e ai nostri sostenitori in
Irlanda e all'estero.
I nostri pensieri sono ora rivolti alle famiglie dei nostri compagni caduti,
alle quali esprimiamo la nostra solidarietà.
La dirigenza dell'Esercito Repubblicano Irlandese le ringrazia tutte per il
sostegno che continuano a dare.
Rimaniamo votati ai nostri obbiettivi repubblicani e alla creazione di una
Repubblica d'Irlanda fondata sulla giustizia e sull'uguaglianza.
La riunificazione dell'Irlanda e l'unità del suo popolo sono le fondamenta su
cui si potrà costruire una pace duratura.
Dal 1994 la dirigenza dello IRA ha intrapreso numerose iniziative per accrescere
la possibilità di sviluppo del processo di pace.
Il 2001 è stato un anno difficile. Quelli che , in alcuni settori dell'Unionismo
e dell'establishment britannico, si oppongono al cambiamento hanno portato il
processo di pace sull'orlo del crollo.
Il 6 Agosto la dirigenza dello IRA aveva concordato un progetto con la
Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi (IICD).
Il 23 Ottobre lo abbiamo messo in atto. Abbiamo compiuto questo atto senza
precedenti per salvare il processo di pace.
Anche se la nostra iniziativa ha senza dubbio salvato il processo di pace, noi
comprendiamo e ci rendiamo conto della grande angoscia che essa ha ingenerato
tra i nostri Volontari e presso i nostri sostenitori. Nel corso degli anni
abbiamo dovuto affrontare insieme molte difficili sfide, ma grazie al nostro
essere dediti agli obbiettivi repubblicani siamo rimasti uniti e abbiamo
accresciuto la nostra forza.
Fare la pace è una responsabilità di tutte le parti in conflitto. La dirigenza
dello IRA ha agito, in tutti i momenti, in buona fede. Noi abbiamo infatti
onorato tutti gli impegni che ci eravamo assunti con le altre parti. Per quanto
ci riguarda, come dirigenza di Óglaigh na hÉireann restiamo impegnati nel
continuare a ricercare una pace duratura in Irlanda. Gli altri devono fare lo
stesso.
Un processo di pace genuino deve risolvere le cause del conflitto e deve
fondarsi sulla giustizia e sull'uguaglianza per tutti.
Questo ultimo anno ha visto la rimilitarizzazione delle zone nazionaliste e
repubblicane. Ha anche avuto luogo un pogrom prolungato contro le zone
nazionaliste delle Sei Contee, e soprattutto a Belfast Nord. Il rifiuto da parte
del Governo britannico di fare fronte alla violenza lealista, il suo rifiuto di
determinare un nuovo inizio per la polizia, e la sua scarsa volontà di
adempiere agli impegni che si era assunto ci fanno ricordare con crudezza i
compiti che abbiamo di fronte nel prossimo futuro.
Il Governo britannico deve affrontare con coraggio questi problemi. Esso deve
anche intraprendere le azioni necessarie a produrre un cambiamento reale e
significativo."
P. O'Neill
Irish Republican Publicity Bureau, Dublino
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Pace