“Il 17 novembre scorso, la leadership dell’IRA ha nominato un rappresentante per iniziare le trattative con la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi.
La nomina avrebbe dovuto inserirsi nell’ambito di una serie di provvedimenti, fra i quali spiccava l'istituzione degli organismi politici previsti dall’Accordo del Venerdì Santo. Tale decisione era stata dettata dalla volontà di risolvere la situazione di stallo che durava da 18 mesi, situazione creata e tenuta in vita dall’intransigenza degli Unionisti e dalla incapacità del governo britannico di fare progredire l’applicazione dell'"Accordo del Venerdì Santo".
Con la sospensione delle istituzioni politiche, il Ministro britannico per l’Irlanda del Nord ha di fatto riconsegnato agli Unionisti il loro tradizionale potere di veto su qualsiasi progresso politico. Questo fatto ha decisamente mutato il quadro che ci aveva convinti a nominare un rappresentante per condurre le trattative con la Commissione per la messa fuori uso delle armi e ha dato vita a una crisi assai seria.
Le proposte avanzate dal nostro rappresentante con la Commissione sono state respinte sia dal governo britannico, sia dalla dirigenza dell’UUP. Né gli uni né gli altri hanno evidentemente intenzione di affrontare la questione delle armi, se non esclusivamente nei termini da loro fissati.
Questo dimostra che qualcuno spera ancora di poter ottenere una vittoria militare sull’IRA; è bene che costoro accettino il fatto che questo non è possibile e non accadrà.
La responsabilità dell’attuale crisi pesa sulle spalle di coloro che hanno voluto condizionare il processo politico legandolo alla richiesta che le armi dell’IRA, che sono rimaste in silenzio, siano messe fuori uso.
Alla luce di questa
nuova situazione, la dirigenza dell’IRA ha deciso di interrompere la
propria collaborazione con la Commissione Indipendente Internazionale
per la Messa fuori uso delle armi e di ritirare tutte le proposte avanzate
dal nostro rappresentante in quella sede a partire dallo scorso novembre.
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