Martedì 16 luglio 2002
Domenica 21 Luglio segna il trentesimo anniversario di una
operazione dello I.R.A. avvenuta a Belfast nel 1972 che provocò la morte di
nove persone e un gran numero di feriti.
Anche se non era nostra intenzione ferire o uccidere dei non combattenti, la
realtà è che in questa e in molte altre occasioni tale è stata la conseguenza
delle nostre azioni.
Nell'anniversario di questo tragico evento è pertanto appropriato per noi
riflettere su tutte le morti e i ferimenti di non combattenti causate da noi.
Porgiamo alle loro famiglie le nostre sincere scuse e condoglianze.
Ci sono inoltre state vittime tra i combattenti di tutte le parti in conflitto.
Siamo anche consapevoli del dolore e della pena dei loro parenti.
Non si aprirà la via al futuro col negare gli errori e i fallimenti collettivi
e col chiudere le menti e i cuori rispetto al dolore di chi è stato colpito.
Questo comprende tutte le vittime del conflitto, combattenti e non combattenti.
Ciò non sarà ottenuto col creare una gerarchia delle vittime nella quale
alcune sono considerate di maggiore o di minore peso di altre.
Il processo di risoluzione del conflitto richiede che si riconosca parimenti il
dolore e la perdita subita dagli altri.
In occasione di questo anniversario noi cerchiamo di adempiere a questa
responsabilità verso quelli che abbiamo colpito.
Lo I.R.A. è impegnato senza equivoci nel perseguimento della libertà, della
giustizia e della pace in Irlanda.
Restiamo totalmente impegnati nel processo di pace e nell'affrontare le sfide e
le difficoltà che questo presenta.
Ciò comprende il riconoscimento degli errori passati e del dolore e della pena
che abbiamo inflitto ad altri.
Firmato: P. O'Neill
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Pace