Rilasciata il 31 Maggio 2001
La leadership dell'IRA conferma i commenti fatti da Cyril Ramaphosa e Martti Ahtisaari sulla terza ispezione fatta ai nostri depositi di armi. Il 6 maggio 2000 avevamo evidenziato il contesto in cui la leadership dell'IRA avrebbe iniziato il procedimento della messa fuori uso delle armi in un modo che fosse controllabile. Ci siamo anche presi diversi impegni che erano presupposti dalla completa e veloce attuazione dell'Accordo del Venerdì Santo e da altre promesse, fatte in privato ed anche in pubblico, del Governo inglese. La leadership dell'IRA si era detta d'accordo nello stabilire una misura di rafforzamento della fiducia, per confermare che le nostre armi rimanessero inutilizzate. In seguito, i due ispettori internazionali hanno eseguito l'ispezione di diversi dei nostri depositi di armi, e rilasciato un rapporto alla Commissione Internazionale Indipendente sul Disarmo. Nello stesso tempo, però, il Governo inglese non ha rispettato gli impegni presi. Nonostante ciò, lo scorso ottobre abbiamo annunciato che era avvenuta una seconda ispezione ai depositi. Vorremmo confermare che una terza ispezione è avvenuta nei giorni scorsi. L'8 marzo 2001 la leadership dell'IRA aveva annunciato che avrebbe iniziato ulteriori trattative con la Commissione. Lo abbiamo fatto nonostante il Governo inglese continui a non rispettare gli impegni presi a Hillsborough nel maggio 2000. Lo abbiamo fatto sulla base della posizione che abbiamo reso nota con la dichiarazione del 6 maggio, un impegno sincero per risolvere la questione delle armi. Dall'8 marzo i nostri rappresentanti sono stati impegnati in una lunga serie di discussioni con la Commissione, compresi quattro incontri. Questo continuo dialogo e le ispezioni rappresentano l'evidenza chiara ed irrefutabile dell'impegno dell'IRA per un accordo pacifico ed equo. La leadership dell'IRA ha rispettato ogni impegno preso, e continuerà a farlo; gli altri dovrebbero fare lo stesso. Ribadiamo la nostra opinione secondo cui la soluzione della questione delle armi rappresenta un passo necessario verso un vero processo di pace.
Firmato: P. O'Neill
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Pace