Dichiarazione d'inizio d'anno dell'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA)

Dublino, mercoledì 5 gennaio 2000

La dirigenza di Óglaigh na hÉireann ["Volontari d'Irlanda", nome dell'Esercito Repubblicano Irlandese in Gaelico] porge gli auguri per il Nuovo Anno agli amici e ai sostenitori in Irlanda e all'estero.

Inviamo i nostri auguri solidali ai compagni imprigionati e alle loro famiglie.

In questo inizio del Nuovo Anno riaffermiamo il nostro impegno per il raggiungimento dei nostri obbiettivi: la creazione di una democrazia nazionale, tramite l`istituzione di un`Irlanda libera, indipendente e unita.

Continuiamo a ritenere che la fine dell`ingerenza del Governo britannico negli affari irlandesi costituisca la sola base per l`instaurazione di una pace giusta e duratura in Irlanda.

Abbiamo con coerenza dimostrato la nostra volontà di facilitare la ricerca di una pace durevole.

Il 17 Novembre 1999, al fine di fornire un ulteriore contributo al processo di pace, avevamo annunciato che, una volta insediate le nuove istituzioni sancite dall` "Accordo del Venerdì Santo" [1998], avremmo incaricato un nostro rappresentante di iniziare la discussione con la Commissione Internazionale Indipendente per la Messa fuori uso delle armi. Questo nostro rappresentante ha già incontrato la Commissione, e la trattativa proseguirà.

Eravamo stati persuasi a compiere questo passo con l`intesa che esso sarebbe servito a porre fine al vuoto politico creato e mantenuto dai politici unionisti nel corso dei 18 mesi precedenti, e che esso avrebbe fornito una spinta in avanti al processo politico.

Il successivo tentativo dello UUP di porre nuove precondizioni a ulteriori sviluppi politici non faceva parte di questa intesa: esso è al di fuori di ciò che la revisione dell'"Accordo del Venerdì Santo" presieduta da Mitchell ha sancito, e serve soltanto a indebolire le possibilità di avanzamento del processo di pace.

Le recenti rivelazioni riguardo alle nascoste operazioni di spionaggio da parte dei Servizi Segreti britannici 1 e allo sforzo di reclutare informatori da parte della RUC costituiscono una chiara prova del fatto che la loro guerra contro i repubblicani continua. Queste attività fanno parte del tentativo ancora in corso di sconfiggere i repubblicani e di distruggere l`occasione attuale di raggiungere una pace durevole.

Non vi è alcuna scusa per un ulteriore ritardo nella messa in atto di quegli aspetti dell`Accordo del Venerdì Santo per i quali, a norma degli Accordi, è responsabile il Governo britannico. Se il Governo britannico omettesse di porre in atto rapidamente un programma di demilitarizzazione, ciò avrebbe sicuramente un effetto negativo sulla possibilità di progressi politici, e perseguirebbe pertanto lo stesso piano d`azione di coloro che continuano a condurre operazioni spionistiche clandestine 2.
La ricerca di una pace durevole ha comportato, per i repubblicani irlandesi e per gli unionisti irlandesi, e per i Governi britannico e irlandese, la sfida di scelte difficili: tali ardue scelte continueranno a comparire.

Mentre procediamo verso un nuovo secolo ci si presenta l`occasione senza precedenti di lasciarci alle spalle i fallimenti del passato.

La dirigenza di Óglaigh na hÉireann continuerà a svolgere la sua positiva funzione nello sforzo genuino di realizzare una pace giusta e duratura.

(firmato) P O'Neill.


Note

1) Qui il comunicato si riferisce soprattutto alla scoperta (avvenuta nel dicembre 1999) di una sofisticata apparecchiatura di intercettazione (e di individuazione della posizione) nella vettura usata dai rappresentanti del Sinn Féin per recarsi agli incontri con la dirigenza dell`IRA nel corso la revisione dell'"Accordo del Venerdì Santo" presieduta dall'ex senatore statunitense Mitchell (Mitchell Review, settembre-novembre 1999). È stato poi rivelato che l`inserimento dell`apparecchiatura di spionaggio era stato autorizzato dall'ex Ministro britannico per l`Irlanda del Nord, Mo Mowlam. I tentativi di reclutamento di informatori nelle zone nazionaliste delle Sei Contee (spesso basati sul ricatto) ad opera della polizia unionista RUC sono continuati per tutto il corso del processo di pace, e sono stati considerati dai nazionalisti irlandesi una riprova lampante del carattere di parte di quella polizia.
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2) Come gli Accordi di Belfast sanciscono, uno degli obblighi del Governo britannico è la pubblicazione di un programma strategico per la demilitarizzazione delle Sei Contee, cioè per la riduzione del numero delle truppe dell`Esercito Britannico a un “livello compatibile con una società normale e pacifica” (circa 1500 uomini, meno di un decimo del numero attualmente impegnato -15.000, cui si devono aggiungere i quasi 7.000 del RIR, il reggimento unionista locale) e la fine del loro uso in servizio di ordine pubblico. Non solo il Governo britannico non ha ancora (10 Gennaio 2000) fatto fronte al suo impegno, ma le attività dell`Esercito Britannico in alcune zone (come il Sud della Contea di Armagh) si sono intensificate, con la costruzione di nuove postazioni. Nel quadro della demilitarizzazione vi è anche, naturalmente, la sostituzione della polizia unionista RUC con un nuovo Servizio di Polizia dell`Irlanda del Nord, imparziale e accettato da entrambi i settori della popolazione, unionisti e nazionalisti, secondo quanto -a norma degli Accordi di Belfast- raccomanda il rapporto Patten . A tre mesi dalla pubblicazione del Rapporto (9 Settembre 1999), il Governo britannico non ha ancora proposto la legislazione attuativa per il nuovo Servizio di Polizia.
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traduzione integrale a cura di Irlanda Notizie. La dichiarazione dell`IRA è stata pubblicata nel numero di giovedì 6 gennaio 2000 di AnPhoblacht/Republican News, il settimanale del Movimento Repubblicano Irlandese.