“La dirigenza dell'IRA mantiene un chiaro impegno nella ricerca di una
pace giusta e duratura, un impegno che ha mantenuto nonostante le provocazioni
nei confronti del processo di pace da parte di coloro che ancora sperano
di poter sconfiggere l'IRA e il movimento repubblicano irlandese.
Noi repubblicani riteniamo che le cause che stanno alla radice del conflitto
siano il controllo di una parte del territorio irlandese da parte del governo
britannico, la negazione da parte di questo del principio di autodeterminazione
del popolo irlandese, la partizione del nostro paese e il mantenimento
di una situazione di disuguaglianza sociale ed economica nelle Sei Contee.
Il mantenimento della tregua nelle operazioni militari dell’IRA rappresenta
il nostro contributo al processo di pace e alla creazione di un futuro
in cui i motivi di disaccordo possano essere affrontati e risolti senza
il ricorso alla violenza. Da parte sua, la dirigenza dell’IRA è
pronta a risolvere la questione delle armi.
L’attuale situazione di stallo richiede responsabilità
politica da parte dei due governi, innanzitutto da parte di quello britannico,
e dai leader dei partiti politici impegnati nel processo di pace, affinché
possa essere risolta.
Con l’impegno dei due governi, e del governo britannico in modo
particolare, la progressiva e piena realizzazione di quanto è stato
da loro deciso può creare il contesto politico adatto a lavorare
a un processo politico in grado di rimuovere finalmente le cause del conflitto,
nel quale i repubblicani irlandesi e gli unionisti possano perseguire i
loro obiettivi politici in modo pacifico.
In presenza di tali condizioni, la dirigenza dell’IRA darà
inizio a un processo che metterà fuori uso le armi dell’IRA, in
maniera completa e verificabile. Questo processo sarà portato
a termine con la massima attenzione per l’incolumità della gente
e senza alcun pericolo che le armi cadano nelle mani di altri e sarà
inoltre in grado di soddisfare pienamente le attese dei cittadini.
L’IRA ristabilirà i contatti con la Commissione Indipendente
Internazionale per la Messa fuori uso delle armi e riprenderà con
essa le trattative al fine di risolvere la questione delle armi.
La dirigenza dell’IRA si aspetta che i due governi, in particolar
modo il governo britannico, mantengano gli impegni da loro espressi
nell'Accordo del Venerdì Santo e
nel comunicato congiunto. Per facilitare la
veloce e piena realizzazione dell'Accordo del Venerdì Santo e delle
misure enunciate dai governi nell’ultimo comunicato, ribadiamo che le nostre
armi tacciono e il loro silenzio è garantito. L'IRA non rappresenta
una minaccia per il processo di pace.
Se le aspettative ricordate sopra non saranno deluse, la dirigenza
dell’IRA offrirà nelle prossime settimane un gesto di buona volontà
che contribuisca a creare fiducia nel proprio impegno di mantenere le armi
inattive e al sicuro. Alcuni dei nostri depositi segreti di armi verranno
messi a disposizione per l’ispezione da parte di personale indipendente,
nominato di comune accordo dalle parti, che saranno in grado di informare
la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle
armi dei risultati delle ispezioni. Gli ispettori potranno quindi ispezionare
i depositi a intervalli regolari, per verificare che le armi non sono state
usate nel frattempo.
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