COMUNICATO DELL'ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA)

Rilasciato sabato 6 maggio 2000

“La dirigenza dell'IRA mantiene un chiaro impegno nella ricerca di una pace giusta e duratura, un impegno che ha mantenuto nonostante le provocazioni nei confronti del processo di pace da parte di coloro che ancora sperano di poter sconfiggere l'IRA e il movimento repubblicano irlandese.
Noi repubblicani riteniamo che le cause che stanno alla radice del conflitto siano il controllo di una parte del territorio irlandese da parte del governo britannico, la negazione da parte di questo del principio di autodeterminazione del popolo irlandese, la partizione del nostro paese e il mantenimento di una situazione di disuguaglianza sociale ed economica nelle Sei Contee.
Il mantenimento della tregua nelle operazioni militari dell’IRA rappresenta il nostro contributo al processo di pace e alla creazione di un futuro in cui i motivi di disaccordo possano essere affrontati e risolti senza il ricorso alla violenza. Da parte sua, la dirigenza dell’IRA è pronta a risolvere la questione delle armi.
L’attuale situazione di stallo richiede responsabilità politica da parte dei due governi, innanzitutto da parte di quello britannico, e dai leader dei partiti politici impegnati nel processo di pace, affinché possa essere risolta.
Con l’impegno dei due governi, e del governo britannico in modo particolare, la progressiva e piena realizzazione di quanto è stato da loro deciso può creare il contesto politico adatto a lavorare a un processo politico in grado di rimuovere finalmente le cause del conflitto, nel quale i repubblicani irlandesi e gli unionisti possano perseguire i loro obiettivi politici in modo pacifico.
In presenza di tali condizioni, la dirigenza dell’IRA darà inizio a un processo che metterà fuori uso le armi dell’IRA, in maniera completa e verificabile. Questo processo sarà portato a termine con la massima attenzione per l’incolumità della gente e senza alcun pericolo che le armi cadano nelle mani di altri e sarà inoltre in grado di soddisfare pienamente le attese dei cittadini.
L’IRA ristabilirà i contatti con la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi e riprenderà con essa le trattative al fine di risolvere la questione delle armi.
La dirigenza dell’IRA si aspetta che i due governi, in particolar modo il governo britannico, mantengano gli impegni da loro espressi nell'Accordo del Venerdì Santo e nel comunicato congiunto. Per facilitare la veloce e piena realizzazione dell'Accordo del Venerdì Santo e delle misure enunciate dai governi nell’ultimo comunicato, ribadiamo che le nostre armi tacciono e il loro silenzio è garantito. L'IRA non rappresenta una minaccia per il processo di pace.
Se le aspettative ricordate sopra non saranno deluse, la dirigenza dell’IRA offrirà nelle prossime settimane un gesto di buona volontà che contribuisca a creare fiducia nel proprio impegno di mantenere le armi inattive e al sicuro. Alcuni dei nostri depositi segreti di armi verranno messi a disposizione per l’ispezione da parte di personale indipendente, nominato di comune accordo dalle parti, che saranno in grado di informare la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi dei risultati delle ispezioni. Gli ispettori potranno quindi ispezionare i depositi a intervalli regolari, per verificare che le armi non sono state usate nel frattempo.

 


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traduzione integrale a cura di Irlanda Notizie. Il comunicato dell`IRA è reperibile sul sito del quotidiano dublinese Irish Times