- Le principali confessioni religiose presenti in
Irlanda del Nord sono, in ordine di grandezza:
- Il Cattolicesimo
- Il Presbiterianismo (Calvinismo o
Religione riformata)
- L'Anglicanesimo o Episcopalismo (Chiesa
d' Irlanda)
- Il Metodismo
- Il Battismo
- Il Libero Presbiterianismo del Rev.
Paisley
- Il Pentecostalismo
- Tre Chiese presbiteriane indipendenti
- I Fratelli di Plymouth
- Il Congregazionalismo
- Tre Chiese metodiste indipendenti
- L'Esercito della Salvezza
Cattolicesimo: La
storia della Chiesa e della religione
cattoliche forse non necessita di essere
presentata agli Italiani. L'intero
territorio delle 6 Contee dell'Irlanda
del Nord fa parte di una delle quattro
province ecclesiastiche dell'Irlanda,
quella di Armagh (le altre tre sono Tuam,
Dublino e Cashel), che si estende anche
ad altri territori che fanno invece parte
dell'Irlanda indipendente. L'Arcivescovo
di Armagh (che è oggi Monsignor Sean
Brady) ha anche l'ufficio di Primate di
Tutta l'Irlanda (Primate of All-Ireland),
in quanto successore in quella sede
vescovile dell'apostolo e patrono
dell'Irlanda Patrizio. Oltre che
dall'arcidiocesi di Armagh, l'Irlanda del
Nord è divisa tra altre cinque diocesi,
di cui quattro (Derry, Down & Connor,
Dromore, Clogher) vi hanno la sede
vescovile e la maggior parte del loro
territorio, e una (quella di Kilmore) vi
è presente solo con una piccola porzione
del suo territorio, avendo la sua sede
vescovile nella Repubblica. Al Censimento
del 1991 solo 606.000 persone si sono
dichiarate cattoliche (ma il numero di
battezzati ammontava probabilmente a più
di 650.000, che corrispondeva al 41,5%
della popolazione dell'Irlanda del Nord);
mentre i Cattolici praticanti (a messa
tutte le domeniche) sono 520.000, secondo
il computo della stessa Chiesa. Data la
correlazione di massima, in Irlanda del
Nord dopo la Partizione del 1921, fra
l'appartenenza confessionale e il
riconoscersi in una tradizione politica (nel
caso dei Cattolici, quella nazionalista
irlandese), la tendenza demografica degli
ultimi decenni, che ha visto la continua
crescita della popolazione cattolica, ha
contribuito a modificare i rapporti di
forza in senso favorevole al nazionalismo
irlandese.
Presbiterianismo: il
Presbiterianismo è il nome assunto dal
Calvinismo nel mondo di lingua inglese (dalla
sua particolare struttura organizzativa
ecclesiale, fondata sul governo degli
"anziani"), e fa parte della
comunità mondiale delle Chiese
Riformate, appunto calviniste. La Riforma
che prevalse nelle Lowlands della Scozia
nel 1560, guidata dal pastore John Knox,
fu, a differenza di quella inglese,
calvinista. Formatosi in Scozia, il
Presbiterianismo giunse in Irlanda coi
coloni scozzesi delle Plantations
di re Giacomo, a partire dal 1609.
Dapprima, in Irlanda, i Presbiteriani
accettarono di fare parte della Chiesa di
Stato anglicana, ma sullo sfondo della
guerra civile britannica nel 1642 se ne
separarono, fondando i loro presbitéri.
Tra il 1692 e gli anni Settanta del XVIII
secolo i Presbiteriani irlandesi furono
legalmente discriminati in quanto
dissenzienti (Dissenters) dalla
Chiesa di Stato anglicana, e molti di
loro si sentirono costretti a emigrare in
America. I Presbiteriani irlandesi non
ebbero una loro Chiesa unita fino al 1840,
quando i due gruppi presbiteriani più
numerosi si unirono, fondando la Presbyterian
Church in Ireland, il cui
organo supremo è l'Assemblea Generale
elettiva, che viene rinnovata ogni anno.
Unità base della Chiesa presbiteriana è
la congregazione locale, diretta dalla kirk
session, "anziani" eletti
dai comunicanti di pieno diritto, quelli
che sostengono anche finanziariamente la
congregazione. Gli "anziani"
scelgono anche il pastore (o ministro del
culto). Le congregazioni sono riunite in
presbitéri (o consigli degli anziani) su
base territoriale; ogni congregazione
invia al presbitério il proprio pastore
e un altro degli "anziani".
Tutti i presbitéri, così composti, si
riuniscono ogni anno nell'Assemblea
Generale della Chiesa. Il Moderatore
della Chiesa, eletto dall'Assemblea,
resta in carica solo per un anno. Questa
forma democratico-rappresentativa del
governo delle Chiese presbiteriane,
avverse a ogni autorità di "diritto
divino", ha contribuito tra XVII e
XVIII secolo allo svilupparsi e al
diffondersi delle idee democratiche e
rivoluzionarie: gran parte dei fondatori
del Repubblicanesimo irlandese degli United
Irishmen furono Presbiteriani. Al
tempo stesso, questo modello di governo
ecclesiale, unito al radicalismo biblico,
anch'esso presente nel Presbiterianesimo,
permettono purtroppo altri esiti: quando
tra i suoi membri si diffonda un
reazionarismo dal basso, come è accaduto
nel nord-est dell'Irlanda dagli inizi del
secolo, la struttura elettiva della
Chiesa lo recepisce e lo fa proprio. Solo
negli ultimi anni la Chiesa presbiteriana
irlandese è divenuta meno avversa alla
prospettiva della riunificazione
dell'Irlanda. Il radicamento della Chiesa
presbiteriana irlandese riflette ancora
oggi le sue origini nelle colonizzazioni
del XVII secolo, essendo particolarmente
forte nelle cinque delle 6 Contee
dell'Irlanda del Nord in cui si erano
insediati i coloni scozzesi (Antrim,
Down, Derry, Armagh, Tyrone), e nelle tre
Contee dell'Ulster che oggi fanno parte
dell'Irlanda indipendente similmente
colonizzate da Scozzesi (Donegal, Cavan e
Monaghan), mentre è molto minore nel
resto dell'isola. Oggi più di 460 delle
562 congregazioni presbiteriane irlandesi
sono in Irlanda del Nord. Al Censimento
del 1991 337.000 persone si sono
dichiarate presbiteriane, ma meno di 200.000
frequentano le funzioni religiose.
Episcopalismo/
Anglicanesimo:
Episcopalismo (governo dei vescovi) è il
nome che designa la dottrina delle Chiese
che derivano dalla Riforma anglicana di
Enrico VIII (1534). Tale Riforma era
mossa più dalle esigenze politiche e
finanziarie dello Stato e della monarchia
inglesi che da motivi teologici, e questo
la differenzia dalla Riforma, luterana o
calvinista, che si diffuse negli stessi
decenni in Europa e in Scozia. Enrico
VIII e i monarchi inglesi suoi successori
si erano proclamati Capi Supremi della
Chiesa -che manteneva la stessa struttura
gerarchica di quella cattolica- al posto
del papa (da cui il termine Anglicanesimo);
ma quando le colonie americane ottennero
l'indipendenza, gli Anglicani dei nuovi
Stati Uniti non potevano più riconoscere
il re d'Inghilterra come capo della loro
Chiesa, che venne fatta gestire ai
vescovi locali (di qui il termine
Episcopalismo). Il tentativo di fare
accettare la Riforma anglicana di Enrico
VIII e di Elisabetta I alla popolazione
irlandese fallì: solo con l'arrivo di
coloni inglesi dopo il completamento
della conquista militare del paese, nel
XVII secolo, la Chiesa di Stato anglicana
(Established Church) poté
trovare in Irlanda dei fedeli. La Chiesa
anglicana (che in Irlanda era parte di
quella inglese) fu uno dei bastioni del
potere coloniale inglese sul paese.
Pagata con tributi estorti a tutti gli
abitanti, compresi la grande maggioranza
cattolica e i coloni presbiteriani
scozzesi, la Chiesa d'Inghilterra e
Irlanda riuscì tra 1692 e 1778 a imporre
la discriminazione legale ai danni non
solo dei "Papisti", ma dei
"Dissenzienti" presbiteriani.
E, attraverso le leggi che proibivano ai
Cattolici la proprietà della terra, la
Chiesa di Stato ottenne in quei
novant'anni i suoi primi "convertiti"
irlandesi. Anche dopo la fine delle Leggi
Penali, la Chiesa anglicana continuava a
essere mantenuta dai tributi pagati da
tutti gli Irlandesi. Il Primo Ministro
liberale inglese Gladstone riuscì infine
nel 1869 ad abrogare la posizione di
Chiesa di Stato della Chiesa anglicana in
Irlanda. A quel punto gli Anglicani
locali furono costretti a fondare (1870)
la loro propria Chiesa, la Church
of Ireland episcopale (che
non riconosceva più il re d'Inghilterra
come suo capo); e che da quel momento, e
fino ad oggi, entrò in un processo di
inarrestabile declino numerico (oggi ogni
anno abbandona la Chiesa d'Irlanda lo 0,7%
dei suoi membri nell'Irlanda
indipendente, e lo 0,2% nell'Irlanda del
Nord). Col riaprirsi del conflitto anglo-irlandese
nel 1969, negli ultimi decenni la Chiesa
d'Irlanda ha cercato di moderare il suo
coinvolgimento politico in senso filo-britannico,
aprendosi all'ecumenismo e al dialogo con
la Chiesa cattolica: ma non è riuscita a
farsi seguire su questo terreno dalla
maggioranza dei suoi fedeli (e da una
parte del suo clero) nell'Irlanda del
Nord. La Chiesa d'Irlanda è diretta da
12 vescovi: due delle diocesi (quella di
Connor e quella di Down & Dromore)
sono interamente entro l'Irlanda del
Nord, mentre altre quattro (Armagh,
Clogher, Derry & Raphoe, e Kilmore)
sono a cavallo della frontiera. Gli
Episcopali della Chiesa d'Irlanda erano
nel 1991 quasi 370.000 nell'intera isola:
tra essi quasi 280.000 in Irlanda del
Nord, di cui circa 160.000 praticanti.
Dei suoi 540 sacerdoti, 310 operano in
Irlanda del Nord.
Metodismo: Il Metodismo
nacque in Inghilterra nel XVIII secolo,
dal movimento di rinnovamento religioso
della Chiesa anglicana guidato da John
Wesley; ma nel 1784 i Metodisti vennero
espulsi dalla Chiesa d'Inghilterra, e
dovettero fondare la propria Chiesa. In
Irlanda però parte dei Metodisti non
vollero allontanarsi dalla Chiesa di
Stato anglicana. Fu solo dopo
l'abrogazione della posizione di Chiesa
di Stato di questa (1869) che i Metodisti
irlandesi si accordarono per creare la Methodist
Church in Ireland, fondata
nel 1878. La Chiesa è diretta dalla
Conferenza annuale, composta da ministri
e da laici, e da un Presidente annuale da
questa eletto. Essa ha quasi 60.000
aderenti in Irlanda del Nord (quasi tutti
a Belfast e nella zona che da Belfast
raggiunge la Contea di Fermanagh), ma
solo circa 30.000 di essi sono praticanti.
I ministri del culto metodista attivi
sono in tutta l'Irlanda circa 130.
Battismo: Il Battismo
deriva dalla corrente anabattista della
Riforma protestante, approdata nelle
Isole britanniche durante la guerra
civile della metà del XVII secolo. La Baptist
Union of Ireland fu però
fondata solo nel 1895. Essa è
conservatrice ed anti-ecumenica. Al
censimento del 1991 in Irlanda del Nord
quasi 20.000 persone hanno dichiarato di
farne parte, ma i praticanti sono meno di
9.000.
Libero
Presbiterianismo:
Concezione fondamentalista e anti-ecumenica,
che fa proprio il peggiore fanatismo
demagogico, concependo gli Unionisti
dell'Irlanda del Nord come popolo eletto,
e impugnando la Bibbia e la spada contro
i loro nemici, è creazione personale del
Reverendo Ian Richard Kyle Paisley, e
nasce in ambito battista più che
presbiteriano. Infatti Paisley, che fondò
la Free Presbyterian Church
of Ulster nel 1951, è
Moderatore a vita della sua Chiesa, che
dirige autocraticamente (cosa del tutto
contraria all'ethos
presbiteriano). La Chiesa gli serve come
struttura portante del suo partito
politico unionista, il D.U.P., contrario
agli Accordi di pace del 1998. La Chiesa
di Paisley conta su circa 15.000 aderenti.
Pentecostalismo:
nell'ambito di questa corrente religiosa,
nata agli inizi del secolo in America in
ambito protestante e basata sulla
riscoperta dell'operare dello Spirito
Santo, sono presenti in Irlanda del Nord
tre diverse Chiese, la Elim
Pentecostal Church fondata
nel 1915 (tra i 6.000 e i 10.000 membri),
le Assemblee di Dio (Assemblies
of God) fondate nel 1924, e
la Apostolic Church
fondata nel 1916 (meno di 1.000 aderenti
tra tutte e due).
Presbiterianismo
indipendente:
sono teologicamente presbiteriane, ma
separate dalla Chiesa Presbiteriana
ufficiale, tre Chiese su posizioni
diversissime. La Non-Subscribing
Presbyterian Church of Ireland,
fondata di fatto nel 1835 ma organizzata
formalmente nel 1910, si ispira agli
aspetti più liberali del
Presbiterianismo, tanto che i suoi membri
sono talvolta considerati Unitariani per
la latitudine delle loro posizioni
teologiche. Essa conta tra i 3.500 e i 4.500
aderenti in Irlanda del Nord. La Reformed
Presbyterian Church of Ireland
è invece conservatrice e anti-modernista:
legata alla Kirk of Scotland,
fondata con un processo durato dal 1763
al 1811, ha tra i 3.000 e i 4.000 membri
in Irlanda del Nord. La Evangelical
Presbyterian Church in Ireland,
legata alla Free Presbyterian Church
of Scotland, conservatrice e
antiecumenica, fondata nel 1927 per
opporsi alla modernità che secondo i
fondatori si stava infiltrando nella
Chiesa Presbiteriana ufficiale, conta
meno di 1.000 membri in Irlanda del Nord.
I Fratelli di
Plymouth:
confessione sorta nel XIX secolo in vari
luoghi del mondo protestante di lingua
inglese, i suoi membri non amano il nome
con cui li chiamano gli altri, e chiamano
se stessi Christian Brethren,
negando assolutamente di essere una
confessione religiosa o una Chiesa. In
Irlanda del Nord sono circa 12.000.
Congregazionalismo: i
suoi aderenti sono gli eredi storici dei
Puritani di Cromwell. La Congregational
Union of Ireland venne
fondata a Dublino nel 1829. Oggi ha 24
chiese nell'Irlanda del Nord, e 8.000
persone si sono dichiarate
Congragazionaliste al Censimento del 1991,
anche se solo circa 2.000 di esse sono
praticanti.
Metodismo
indipendente:
si tratta di tre Chiese sorte per
scissione dal Metodismo, ma su posizioni
diversissime. La Church of
the Nazarene,
conservatrice, venne fondata in
California nel 1895 per tornare alle
radici del Metodismo, e la prima Chiesa
irlandese della stessa confessione venne
istituita nel 1937; conta su poco più di
1.000 aderenti in Irlanda del Nord. La Free
Methodist Church, fondata
nel 1860 accusando la Chiesa Metodista
ufficiale di disinteresse verso la
condizione dei poveri, giunta nelle Isole
britanniche alla fine degli anni Sessanta
del nostro secolo, conta su circa 1.000
membri in Irlanda del Nord, ma essi fanno
parte della Chiesa madre del Regno Unito.
Infine vi è la Fellowship of
Independent Methodist Churches in Ulster,
fondamentalista e anti-ecumenica, fondata
nel 1974, che ha meno di 1.000 aderenti
in Irlanda del Nord.
Esercito della
Salvezza:
presente in Irlanda dal 1880, ha meno di
2.000 membri in Irlanda del Nord.
I risultati del censimento del 1991 hanno
mostrato che l'84 per cento della popolazione
appartiene a una delle principali confessioni
cristiane (cioè Cattolicesimo, Presbiterianismo
ufficiale, Anglicanesimo e Metodismo). Il 5 per
cento appartiene alle confessioni protestanti
minori. L'11 per cento degli abitanti si è
rifiutato di rispondere alla domanda
sull'appartenenza confessionale, o ha risposto di
non appartenere ad alcuna religione. Per fare un
paragone, in Gran Bretagna solo il 56 per cento
della popolazione ritiene di far parte di una
confessione religiosa cristiana.
La percentuale della popolazione dell'Irlanda del
Nord che partecipa regolarmente alle funzioni
religiose supera il 58%, molto più alta quindi
che in Gran Bretagna (dove è del 15%) e in
Europa. Tra i Cattolici, i praticanti sono
addirittura l'84% dei battezzati; tra i
Presbiteriani della Chiesa ufficiale, il 52% (e
il 53% tra quelli della Chiesa Libera del
Reverendo Paisley, con percentuali di culto
ancora maggiori presso le altre piccole Chiese
protestanti fondamentaliste). Tra Episcopali (gli
Anglicani) e Metodisti la pratica religiosa è un
po' inferiore (il 45%), ma comunque altissima
rispetto a quella dei correligionari britannici.
Nel sondaggio del 1996 del Northern Ireland
Social Attitudes Survey, il 90 per cento dei
Protestanti hanno dichiarato di volere continuare
a far parte del Regno Unito (scelta condivisa
soltanto dal 24 per cento dei Cattolici), mentre
al contrario il 60 per cento dei Cattolici si
sono dichiarati sostenitori della riunificazione
dell'Irlanda.
Sulla questione della loro "identità
costituzionale", il 76 per cento dei
Protestanti si considerano Unionisti, mentre
invece il 54 per cento dei Cattolici si
considerano Nazionalisti.
In tale quadro, bisogna ricordare che in Irlanda
del Nord la polarizzazione politico-culturale fa
sì che a dispetto delle categorie dei Censimenti
l'ateo e l'agnostico non vengano socialmente
percepiti come tali: l'ateo e l'agnostico sono
necessariamente (e paradossalmente) o un "ateo
protestante" (o "agnostico protestante"),
o un "ateo cattolico" (o "agnostico
cattolico").
Tabelle:
Le tabelle che riportiamo, tratte dal documento sulle
religioni del CAIN
Project, si fondano in primo luogo sui risultati del
Censimento del 1991 (Religion Reports of the Northern
Ireland Census -1991), sull'Irish Almanac and
Yearbook of Facts (1999), e sul sondaggio Northern
Ireland Social Attitudes Survey (del 1993 e del
1996).
Esse sono:
- L'appartenenza confessionale della
popolazione dell'Irlanda del Nord (dati
del Censimento del 1991)
-
L'appartenenza
confessionale della popolazione dell'Irlanda del
Nord dal 1861 al 1991 (dati dei
Censimenti, 1861-1991)
-
Il numero dei Cattolici in Irlanda del
Nord - Risultati dei Censimenti e stime,
1961, 1971, 1981, 1991
-
Appartenenza confessionale: paragone
tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna (dati
del 1993)
-
Partecipazione alle funzioni religiose
in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna (risultati
del sondaggio del 1993)
-
Partecipazione alle funzioni religiose
in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna secondo la
confessione (risultati del sondaggio del
1993)
-
Futuro preferito per l'Irlanda del
Nord secondo la religione di appartenenza
(risultati in percentuale del sondaggio del 1996)
-
Risposte in Irlanda del Nord alla
domanda sull'identità nazionale secondo la
religione di appartenenza e l'anno (risultati
in percentuale del sondaggio del 1996)
-
Risposte alla domanda sull'identità
"costituzionale" secondo la religione
di appartenenza e l'anno (risultati in
percentuale del sondaggio del 1996)
-
Sostegno ai partiti politici (Unionisti,
Nazionalisti e Alliance
Party) per religione di
appartenenza (risultati in percentuale
del sondaggio del 1996)
L'appartenenza confessionale della popolazione
dell'Irlanda del Nord (dati del Censimento del
1991)
| Confessione Religiosa |
Numero
|
%
|
| Cattolici |
605,639
|
38.4%
|
| Presbiteriani |
336,891
|
21.4%
|
| Anglicani (Chiesa d'Irlanda) |
279,280
|
17.7%
|
| Metodisti |
59,517
|
3.8%
|
| Battisti |
19,484
|
1.2%
|
| Fratelli di Plymouth |
12,446
|
0.8%
|
| Congregazionisti |
8,176
|
0.5%
|
| Unitariani |
3,213
|
0.2%
|
| Altri |
79,129
|
5.0%
|
| Nessuna |
59,234
|
3.7%
|
| Non dichiarano l'appartenenza |
114,827
|
7.3%
|
| Totale |
1,577,836
|
100%
|
torna
all'indice
L'appartenenza confessionale della popolazione
dell'Irlanda del Nord dal 1861 al 1991 (dati dei
Censimenti, 1861-1991)
| |
Cattolici romani
|
Presbiteriani
|
Chiesa d'Irlanda
|
Metodisti
|
| Anno
del Censimento |
Popolazione
totale |
Numero |
% |
Numero |
% |
Numero |
% |
Numero |
% |
| 1861 |
1,396,453
|
571,890
|
40.9
|
457,119
|
32.7
|
320.634
|
23.0
|
27,919
|
2.0
|
| 1871 |
1,359,190
|
534,441
|
39.3
|
435,731
|
32.1
|
329,279
|
24.2
|
26,536
|
2.0
|
| 1881 |
1,304,816
|
495,559
|
38.0
|
414,236
|
31.7
|
321,998
|
24.7
|
31,179
|
2.4
|
| 1891 |
1,236,056
|
448,304
|
38.3
|
393,505
|
31.8
|
313,299
|
25.3
|
36,987
|
3.0
|
| 1901 |
1,236,952
|
430,380
|
34.8
|
396,582
|
32.0
|
318,825
|
25.8
|
44,134
|
3.6
|
| 1911 |
1,250,531
|
430,161
|
34.4
|
395,039
|
31.8
|
327,078
|
26.1
|
45,942
|
3.7
|
| 1926 |
1,256,561
|
420,428
|
33.5
|
393,374
|
31.3
|
338,724
|
27.0
|
49,554
|
3.9
|
| 1937 |
1,279,745
|
428,290
|
33.5
|
390,931
|
30.5
|
345,474
|
27.0
|
55,135
|
4.3
|
| 1951 |
1,370,921
|
471,460
|
34.4
|
410,215
|
29.9
|
353,245
|
25.8
|
66,639
|
4.9
|
| 1961 |
1,425,042
|
497,547
|
34.9
|
413,113
|
29.0
|
344,800
|
24.2
|
71,865
|
5.0
|
| 1971 |
1,519,540
|
477,921
|
31.4
|
405,717
|
26.7
|
334,318
|
22.0
|
71,235
|
4.7
|
| 1981 |
1,481,959
|
414,532
|
28.0
|
339,818
|
22.9
|
281,472
|
19.0
|
58,731
|
4.0
|
| 1991 |
1,577,836
|
605,639
|
38.4
|
336,891
|
21.3
|
279,280
|
17.7
|
59,517
|
3.8
|
Segue ....
| |
Altre
confessioni
|
Nessuna
|
Appartenenza non
dichiarata
|
| Anno
del Censimento |
Popolazione totale
|
Numero
|
%
|
Numero
|
%
|
Numero
|
%
|
| 1861 |
1,396,453
|
18,646
|
1.3
|
|
|
445
|
0.1
|
| 1871 |
1,359,190
|
32,816
|
2.4
|
|
|
387
|
0.0
|
| 1881 |
1,304,816
|
40,317
|
3.1
|
|
|
1,527
|
0.1
|
| 1891 |
1,236,056
|
41,958
|
3.4
|
|
|
2,005
|
0.2
|
| 1901 |
1,236,952
|
47,971
|
3.9
|
|
|
1,070
|
0.1
|
| 1911 |
1,250,531
|
49,827
|
4.0
|
|
|
2,486
|
0.2
|
| 1926 |
1,256,561
|
52,177
|
4.1
|
|
|
2,304
|
0.2
|
| 1937 |
1,279,745
|
57,541
|
4.5
|
|
|
2,374
|
0.2
|
| 1951 |
1,370,921
|
63,497
|
4.6
|
|
|
5,865
|
0.4
|
| 1961 |
1,425,042
|
71,299
|
5.0
|
|
|
26,418
|
1.9
|
| 1971 |
1,519,540
|
87,838
|
5.8
|
|
|
142,511
|
18.5
|
| 1981 |
1,481,959
|
112,822
|
7.6
|
|
|
274,584
|
18.5
|
| 1991 |
1,577,836
|
122,448
|
7.8
|
58,234
|
3.7
|
114,827
|
7.3
|
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Il numero dei Cattolici in Irlanda del Nord
- Risultati dei Censimenti e stime, 1961, 1971, 1981,
1991
| Anno del Censimento |
1961 |
1971 |
19811 |
1991 |
| Popolazione totale |
1,425,042 |
1,536,065 |
1,532,196 |
1,577,836 |
| Nessuna informazione sulla
religione d'appartenenza2 |
26,400 |
142,500 |
274,000 |
174,061 |
| Numero di Cattolici dichiarati3
|
497,547 |
477,921 |
414,532 |
605,639 |
| Percentuale dei Cattolici
dichiarati |
34.9% |
31.4% |
28.0% |
38.4% |
| Numero stimato dei Cattolici4
|
502,8005 |
559,8006 |
586,4007 |
651,7008 |
| Percentuale stimata dei
Cattolici |
35.3%5 |
36.8%6 |
38.5%7 |
41.5%8 |
| Percentuale di aumento dei
Cattolici |
- |
+1.5% |
+1.7% |
+3.0% |
Note:
Il Censimento del 1981 non fu in grado di
ottenere un grande numero di risposte,
soprattutto nelle zone cattoliche, a causa della
protesta legata agli scioperi della fame dei
prigionieri repubblicani.
Dal Censimento del 1971 vi è stato un forte
aumento nel numero di persone che non vogliono
dichiarare la loro appartenenza religiosa (e nel
Censimento del 1991 si è consentito alla
popolazione di dare come risposta "nessuna"
alla domanda sull'appartenenza confessionale, in
aggiunta alla possibilità di non dare
semplicemente risposta alla domanda).
Il numero di persone che in Irlanda del Nord sono
disposte a dichiarare di essere cattoliche ai
Censimenti rappresenta soltanto la cifra da
considerare assolutamente minima riguardo alla
presenza reale dei Cattolici nelle 6 Contee. Per
giungere a determinare una cifra più accurata
del numero totale dei Cattolici che vivono nella
regione occorre compiere degli aggiustamenti di
questo numero, che rappresenta solo il nòcciolo
della loro presenza.
Nel corso degli anni sono state elaborate diverse
valutazioni sulla 'reale' consistenza della
popolazione cattolica dell'Irlanda del Nord.
La stima per il 1961 si fonda semplicemente
sull'ipotesi che il 20 per cento di quelli che
non avevano risposto alla domanda
sull'appartenenza religiosa fossero Cattolici.
La stima per il 1971 si fonda su P. Compton, Northern
Ireland: A Census Atlas, 1978.
La stima per il 1981 si fonda su P. Compton e J.
Power, Estimates of the Religious Composition
of Northern Ireland Local Government Distiricts
in 1981, 1986.
La stima per il 1991 si fonda sul lavoro che P.
Compton e J. Power stanno preparando per la Fair
Employment Commission (FEC).
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Appartenenza confessionale: paragone tra
Irlanda del Nord e Gran Bretagna (dati del 1993)
| |
Irlanda
del Nord
%
|
Gran
Bretagna
%
|
| Cattolici |
35
|
10
|
| Episcopali |
19
|
36
|
| Presbiteriani |
25
|
5
|
| Metodisti |
4
|
3
|
| Battisti |
2
|
1
|
| Liberi Presbiteriani |
1
|
*
|
| Fratelli di Plymouth |
1
|
*
|
| Altri Protestanti |
2
|
2
|
| Non risponde/Altro |
11
|
44
|
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Partecipazione alle funzioni religiose in
Irlanda del Nord e in Gran Bretagna (risultati
del sondaggio del 1993)
| |
Irlanda
del Nord
%
|
Gran
Bretagna
%
|
| Frequente |
58
|
15
|
| Regolare |
10
|
7
|
| Rara |
32
|
78
|
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Partecipazione
alle funzioni religiose in Irlanda del Nord e in
Gran Bretagna secondo la confessione di
appartenenza (risultati del sondaggio
del 1993)
| |
Frequente
|
Regolare
|
Rara
|
IN
%
|
GB
%
|
IN
%
|
GB
%
|
IN
%
|
GB
%
|
| Cattolici |
84
|
44
|
6
|
11
|
11
|
46
|
| Episcopali |
45
|
12
|
13
|
8
|
42
|
80
|
| Battisti |
38
|
52
|
41
|
9
|
21
|
40
|
| Metodisti |
45
|
26
|
18
|
15
|
37
|
60
|
| Presbiteriani |
52
|
20
|
13
|
14
|
35
|
66
|
| Liberi Presbiteriani |
53
|
-
|
16
|
-
|
32
|
-
|
| Fratelli di Plymouth |
69
|
-
|
19
|
-
|
13
|
-
|
| Altri |
77
|
55
|
0
|
4
|
23
|
42
|
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Futuro preferito per l'Irlanda del Nord
secondo la religione di appartenenza (risultati
in percentuale del sondaggio del 1996)
| |
1989 |
1990 |
1991 |
1993 |
1994 |
| Protestanti |
| Rimanere parte del Regno Unito |
93 |
93 |
92 |
90 |
90 |
| Riunificare l'Irlanda |
3 |
5 |
4 |
5 |
6 |
| Altre scelte |
2 |
1 |
1 |
4 |
3 |
| Non sa |
2 |
1 |
1 |
1 |
1 |
| Non risponde |
0 |
0 |
1 |
0 |
0 |
| Cattolici |
| Rimanere parte del Regno Unito |
32 |
33 |
35 |
36 |
24 |
| Riunificare l'Irlanda |
56 |
55 |
53 |
49 |
60 |
| Altre scelte |
4 |
5 |
2 |
5 |
7 |
| Non sa |
7 |
6 |
7 |
10 |
8 |
| Non risponde |
1 |
1 |
2 |
1 |
1 |
| Altri |
| Rimanere parte del Regno Unito |
81 |
72 |
79 |
74 |
66 |
| Riunificare l'Irlanda |
13 |
19 |
13 |
13 |
15 |
| Altre scelte |
4 |
5 |
4 |
6 |
14 |
| Non sa |
3 |
2 |
4 |
7 |
5 |
| Non risponde |
0 |
2 |
0 |
0 |
0 |
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Risposte in Irlanda del Nord alla domanda
sull'identità nazionale secondo la religione di
appartenenza e l'anno (risultati in percentuale
del sondaggio del 1996)
| |
1989 |
1991 |
1993 |
1994 |
| P |
C |
P |
C |
P |
C |
P |
C |
| Britannico/Ulsteriano |
79 |
12 |
82 |
12 |
85 |
13 |
82 |
10 |
| Nordirlandese |
18 |
29 |
16 |
27 |
13 |
26 |
15 |
28 |
| Irlandese |
3 |
60 |
2 |
62 |
2 |
61 |
3 |
62 |
P = Protestanti; C = Cattolici
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Risposte alla domanda sull'identità "costituzionale"
secondo la religione di appartenenza e l'anno (risultati
in percentuale del sondaggio del 1996)
| .
.
|
1989 |
1991 |
1993 |
1994 |
| P |
C |
P |
C |
P |
C |
P |
C |
| Unionista |
71 |
0 |
73 |
0 |
75 |
0 |
76 |
0 |
| Nessuno dei due |
29 |
59 |
27 |
48 |
25 |
59 |
24 |
45 |
| Nazionalista |
0 |
40 |
0 |
51 |
0 |
40 |
0 |
54 |
P = Protestanti; C = Cattolici
La tabella riporta i risultati riguardo a un altro
indice dell'identità, che in Irlanda del Nord è
chiamato 'identità costituzionale'. Si tratta della
risposta alla domanda:
Parlando in termini generali, si considera Unionista,
Nazionalista o nessuna delle due cose?
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Sostegno ai partiti politici (Unionisti,
Nazionalisti e Alliance
Party) per religione di
appartenenza (risultati in percentuale del
sondaggio del 1996)
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|