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Le confessioni religiose in Irlanda del Nord

Questo documento si basa sui dati e sulle tabelle fornite nel documento sulle religioni del CAIN Project, che in parte traduciamo con aggiunte, e sul libro a cura di N. RICHARDSON, A Tapestry of Beliefs: Christian Traditions in Northern Ireland, Belfast, The Blackstaff Press, 1998, in cui gli esponenti delle diverse confessioni religiose presentano le loro Chiese


  • Le principali confessioni religiose presenti in Irlanda del Nord sono, in ordine di grandezza:
    • Il Cattolicesimo
    • Il Presbiterianismo (Calvinismo o Religione riformata)
    • L'Anglicanesimo o Episcopalismo (Chiesa d' Irlanda)
    • Il Metodismo
    • Il Battismo
    • Il Libero Presbiterianismo del Rev. Paisley
    • Il Pentecostalismo
    • Tre Chiese presbiteriane indipendenti
    • I Fratelli di Plymouth
    • Il Congregazionalismo
    • Tre Chiese metodiste indipendenti
    • L'Esercito della Salvezza

      Cattolicesimo: La storia della Chiesa e della religione cattoliche forse non necessita di essere presentata agli Italiani. L'intero territorio delle 6 Contee dell'Irlanda del Nord fa parte di una delle quattro province ecclesiastiche dell'Irlanda, quella di Armagh (le altre tre sono Tuam, Dublino e Cashel), che si estende anche ad altri territori che fanno invece parte dell'Irlanda indipendente. L'Arcivescovo di Armagh (che è oggi Monsignor Sean Brady) ha anche l'ufficio di Primate di Tutta l'Irlanda (Primate of All-Ireland), in quanto successore in quella sede vescovile dell'apostolo e patrono dell'Irlanda Patrizio. Oltre che dall'arcidiocesi di Armagh, l'Irlanda del Nord è divisa tra altre cinque diocesi, di cui quattro (Derry, Down & Connor, Dromore, Clogher) vi hanno la sede vescovile e la maggior parte del loro territorio, e una (quella di Kilmore) vi è presente solo con una piccola porzione del suo territorio, avendo la sua sede vescovile nella Repubblica. Al Censimento del 1991 solo 606.000 persone si sono dichiarate cattoliche (ma il numero di battezzati ammontava probabilmente a più di 650.000, che corrispondeva al 41,5% della popolazione dell'Irlanda del Nord); mentre i Cattolici praticanti (a messa tutte le domeniche) sono 520.000, secondo il computo della stessa Chiesa. Data la correlazione di massima, in Irlanda del Nord dopo la Partizione del 1921, fra l'appartenenza confessionale e il riconoscersi in una tradizione politica (nel caso dei Cattolici, quella nazionalista irlandese), la tendenza demografica degli ultimi decenni, che ha visto la continua crescita della popolazione cattolica, ha contribuito a modificare i rapporti di forza in senso favorevole al nazionalismo irlandese.

      Presbiterianismo: il Presbiterianismo è il nome assunto dal Calvinismo nel mondo di lingua inglese (dalla sua particolare struttura organizzativa ecclesiale, fondata sul governo degli "anziani"), e fa parte della comunità mondiale delle Chiese Riformate, appunto calviniste. La Riforma che prevalse nelle Lowlands della Scozia nel 1560, guidata dal pastore John Knox, fu, a differenza di quella inglese, calvinista. Formatosi in Scozia, il Presbiterianismo giunse in Irlanda coi coloni scozzesi delle Plantations di re Giacomo, a partire dal 1609. Dapprima, in Irlanda, i Presbiteriani accettarono di fare parte della Chiesa di Stato anglicana, ma sullo sfondo della guerra civile britannica nel 1642 se ne separarono, fondando i loro presbitéri. Tra il 1692 e gli anni Settanta del XVIII secolo i Presbiteriani irlandesi furono legalmente discriminati in quanto dissenzienti (Dissenters) dalla Chiesa di Stato anglicana, e molti di loro si sentirono costretti a emigrare in America. I Presbiteriani irlandesi non ebbero una loro Chiesa unita fino al 1840, quando i due gruppi presbiteriani più numerosi si unirono, fondando la Presbyterian Church in Ireland, il cui organo supremo è l'Assemblea Generale elettiva, che viene rinnovata ogni anno. Unità base della Chiesa presbiteriana è la congregazione locale, diretta dalla kirk session, "anziani" eletti dai comunicanti di pieno diritto, quelli che sostengono anche finanziariamente la congregazione. Gli "anziani" scelgono anche il pastore (o ministro del culto). Le congregazioni sono riunite in presbitéri (o consigli degli anziani) su base territoriale; ogni congregazione invia al presbitério il proprio pastore e un altro degli "anziani". Tutti i presbitéri, così composti, si riuniscono ogni anno nell'Assemblea Generale della Chiesa. Il Moderatore della Chiesa, eletto dall'Assemblea, resta in carica solo per un anno. Questa forma democratico-rappresentativa del governo delle Chiese presbiteriane, avverse a ogni autorità di "diritto divino", ha contribuito tra XVII e XVIII secolo allo svilupparsi e al diffondersi delle idee democratiche e rivoluzionarie: gran parte dei fondatori del Repubblicanesimo irlandese degli United Irishmen furono Presbiteriani. Al tempo stesso, questo modello di governo ecclesiale, unito al radicalismo biblico, anch'esso presente nel Presbiterianesimo, permettono purtroppo altri esiti: quando tra i suoi membri si diffonda un reazionarismo dal basso, come è accaduto nel nord-est dell'Irlanda dagli inizi del secolo, la struttura elettiva della Chiesa lo recepisce e lo fa proprio. Solo negli ultimi anni la Chiesa presbiteriana irlandese è divenuta meno avversa alla prospettiva della riunificazione dell'Irlanda. Il radicamento della Chiesa presbiteriana irlandese riflette ancora oggi le sue origini nelle colonizzazioni del XVII secolo, essendo particolarmente forte nelle cinque delle 6 Contee dell'Irlanda del Nord in cui si erano insediati i coloni scozzesi (Antrim, Down, Derry, Armagh, Tyrone), e nelle tre Contee dell'Ulster che oggi fanno parte dell'Irlanda indipendente similmente colonizzate da Scozzesi (Donegal, Cavan e Monaghan), mentre è molto minore nel resto dell'isola. Oggi più di 460 delle 562 congregazioni presbiteriane irlandesi sono in Irlanda del Nord. Al Censimento del 1991 337.000 persone si sono dichiarate presbiteriane, ma meno di 200.000 frequentano le funzioni religiose.

      Episcopalismo/ Anglicanesimo: Episcopalismo (governo dei vescovi) è il nome che designa la dottrina delle Chiese che derivano dalla Riforma anglicana di Enrico VIII (1534). Tale Riforma era mossa più dalle esigenze politiche e finanziarie dello Stato e della monarchia inglesi che da motivi teologici, e questo la differenzia dalla Riforma, luterana o calvinista, che si diffuse negli stessi decenni in Europa e in Scozia. Enrico VIII e i monarchi inglesi suoi successori si erano proclamati Capi Supremi della Chiesa -che manteneva la stessa struttura gerarchica di quella cattolica- al posto del papa (da cui il termine Anglicanesimo); ma quando le colonie americane ottennero l'indipendenza, gli Anglicani dei nuovi Stati Uniti non potevano più riconoscere il re d'Inghilterra come capo della loro Chiesa, che venne fatta gestire ai vescovi locali (di qui il termine Episcopalismo). Il tentativo di fare accettare la Riforma anglicana di Enrico VIII e di Elisabetta I alla popolazione irlandese fallì: solo con l'arrivo di coloni inglesi dopo il completamento della conquista militare del paese, nel XVII secolo, la Chiesa di Stato anglicana (Established Church) poté trovare in Irlanda dei fedeli. La Chiesa anglicana (che in Irlanda era parte di quella inglese) fu uno dei bastioni del potere coloniale inglese sul paese. Pagata con tributi estorti a tutti gli abitanti, compresi la grande maggioranza cattolica e i coloni presbiteriani scozzesi, la Chiesa d'Inghilterra e Irlanda riuscì tra 1692 e 1778 a imporre la discriminazione legale ai danni non solo dei "Papisti", ma dei "Dissenzienti" presbiteriani. E, attraverso le leggi che proibivano ai Cattolici la proprietà della terra, la Chiesa di Stato ottenne in quei novant'anni i suoi primi "convertiti" irlandesi. Anche dopo la fine delle Leggi Penali, la Chiesa anglicana continuava a essere mantenuta dai tributi pagati da tutti gli Irlandesi. Il Primo Ministro liberale inglese Gladstone riuscì infine nel 1869 ad abrogare la posizione di Chiesa di Stato della Chiesa anglicana in Irlanda. A quel punto gli Anglicani locali furono costretti a fondare (1870) la loro propria Chiesa, la Church of Ireland episcopale (che non riconosceva più il re d'Inghilterra come suo capo); e che da quel momento, e fino ad oggi, entrò in un processo di inarrestabile declino numerico (oggi ogni anno abbandona la Chiesa d'Irlanda lo 0,7% dei suoi membri nell'Irlanda indipendente, e lo 0,2% nell'Irlanda del Nord). Col riaprirsi del conflitto anglo-irlandese nel 1969, negli ultimi decenni la Chiesa d'Irlanda ha cercato di moderare il suo coinvolgimento politico in senso filo-britannico, aprendosi all'ecumenismo e al dialogo con la Chiesa cattolica: ma non è riuscita a farsi seguire su questo terreno dalla maggioranza dei suoi fedeli (e da una parte del suo clero) nell'Irlanda del Nord. La Chiesa d'Irlanda è diretta da 12 vescovi: due delle diocesi (quella di Connor e quella di Down & Dromore) sono interamente entro l'Irlanda del Nord, mentre altre quattro (Armagh, Clogher, Derry & Raphoe, e Kilmore) sono a cavallo della frontiera. Gli Episcopali della Chiesa d'Irlanda erano nel 1991 quasi 370.000 nell'intera isola: tra essi quasi 280.000 in Irlanda del Nord, di cui circa 160.000 praticanti. Dei suoi 540 sacerdoti, 310 operano in Irlanda del Nord.

      Metodismo: Il Metodismo nacque in Inghilterra nel XVIII secolo, dal movimento di rinnovamento religioso della Chiesa anglicana guidato da John Wesley; ma nel 1784 i Metodisti vennero espulsi dalla Chiesa d'Inghilterra, e dovettero fondare la propria Chiesa. In Irlanda però parte dei Metodisti non vollero allontanarsi dalla Chiesa di Stato anglicana. Fu solo dopo l'abrogazione della posizione di Chiesa di Stato di questa (1869) che i Metodisti irlandesi si accordarono per creare la Methodist Church in Ireland, fondata nel 1878. La Chiesa è diretta dalla Conferenza annuale, composta da ministri e da laici, e da un Presidente annuale da questa eletto. Essa ha quasi 60.000 aderenti in Irlanda del Nord (quasi tutti a Belfast e nella zona che da Belfast raggiunge la Contea di Fermanagh), ma solo circa 30.000 di essi sono praticanti. I ministri del culto metodista attivi sono in tutta l'Irlanda circa 130.

      Battismo: Il Battismo deriva dalla corrente anabattista della Riforma protestante, approdata nelle Isole britanniche durante la guerra civile della metà del XVII secolo. La Baptist Union of Ireland fu però fondata solo nel 1895. Essa è conservatrice ed anti-ecumenica. Al censimento del 1991 in Irlanda del Nord quasi 20.000 persone hanno dichiarato di farne parte, ma i praticanti sono meno di 9.000.

      Libero Presbiterianismo: Concezione fondamentalista e anti-ecumenica, che fa proprio il peggiore fanatismo demagogico, concependo gli Unionisti dell'Irlanda del Nord come popolo eletto, e impugnando la Bibbia e la spada contro i loro nemici, è creazione personale del Reverendo Ian Richard Kyle Paisley, e nasce in ambito battista più che presbiteriano. Infatti Paisley, che fondò la Free Presbyterian Church of Ulster nel 1951, è Moderatore a vita della sua Chiesa, che dirige autocraticamente (cosa del tutto contraria all'ethos presbiteriano). La Chiesa gli serve come struttura portante del suo partito politico unionista, il D.U.P., contrario agli Accordi di pace del 1998. La Chiesa di Paisley conta su circa 15.000 aderenti.

      Pentecostalismo: nell'ambito di questa corrente religiosa, nata agli inizi del secolo in America in ambito protestante e basata sulla riscoperta dell'operare dello Spirito Santo, sono presenti in Irlanda del Nord tre diverse Chiese, la Elim Pentecostal Church fondata nel 1915 (tra i 6.000 e i 10.000 membri), le Assemblee di Dio (Assemblies of God) fondate nel 1924, e la Apostolic Church fondata nel 1916 (meno di 1.000 aderenti tra tutte e due).

      Presbiterianismo indipendente: sono teologicamente presbiteriane, ma separate dalla Chiesa Presbiteriana ufficiale, tre Chiese su posizioni diversissime. La Non-Subscribing Presbyterian Church of Ireland, fondata di fatto nel 1835 ma organizzata formalmente nel 1910, si ispira agli aspetti più liberali del Presbiterianismo, tanto che i suoi membri sono talvolta considerati Unitariani per la latitudine delle loro posizioni teologiche. Essa conta tra i 3.500 e i 4.500 aderenti in Irlanda del Nord. La Reformed Presbyterian Church of Ireland è invece conservatrice e anti-modernista: legata alla Kirk of Scotland, fondata con un processo durato dal 1763 al 1811, ha tra i 3.000 e i 4.000 membri in Irlanda del Nord. La Evangelical Presbyterian Church in Ireland, legata alla Free Presbyterian Church of Scotland, conservatrice e antiecumenica, fondata nel 1927 per opporsi alla modernità che secondo i fondatori si stava infiltrando nella Chiesa Presbiteriana ufficiale, conta meno di 1.000 membri in Irlanda del Nord.

      I Fratelli di Plymouth: confessione sorta nel XIX secolo in vari luoghi del mondo protestante di lingua inglese, i suoi membri non amano il nome con cui li chiamano gli altri, e chiamano se stessi Christian Brethren, negando assolutamente di essere una confessione religiosa o una Chiesa. In Irlanda del Nord sono circa 12.000.

      Congregazionalismo: i suoi aderenti sono gli eredi storici dei Puritani di Cromwell. La Congregational Union of Ireland venne fondata a Dublino nel 1829. Oggi ha 24 chiese nell'Irlanda del Nord, e 8.000 persone si sono dichiarate Congragazionaliste al Censimento del 1991, anche se solo circa 2.000 di esse sono praticanti.

      Metodismo indipendente: si tratta di tre Chiese sorte per scissione dal Metodismo, ma su posizioni diversissime. La Church of the Nazarene, conservatrice, venne fondata in California nel 1895 per tornare alle radici del Metodismo, e la prima Chiesa irlandese della stessa confessione venne istituita nel 1937; conta su poco più di 1.000 aderenti in Irlanda del Nord. La Free Methodist Church, fondata nel 1860 accusando la Chiesa Metodista ufficiale di disinteresse verso la condizione dei poveri, giunta nelle Isole britanniche alla fine degli anni Sessanta del nostro secolo, conta su circa 1.000 membri in Irlanda del Nord, ma essi fanno parte della Chiesa madre del Regno Unito. Infine vi è la Fellowship of Independent Methodist Churches in Ulster, fondamentalista e anti-ecumenica, fondata nel 1974, che ha meno di 1.000 aderenti in Irlanda del Nord.

      Esercito della Salvezza: presente in Irlanda dal 1880, ha meno di 2.000 membri in Irlanda del Nord.


  • I risultati del censimento del 1991 hanno mostrato che l'84 per cento della popolazione appartiene a una delle principali confessioni cristiane (cioè Cattolicesimo, Presbiterianismo ufficiale, Anglicanesimo e Metodismo). Il 5 per cento appartiene alle confessioni protestanti minori. L'11 per cento degli abitanti si è rifiutato di rispondere alla domanda sull'appartenenza confessionale, o ha risposto di non appartenere ad alcuna religione. Per fare un paragone, in Gran Bretagna solo il 56 per cento della popolazione ritiene di far parte di una confessione religiosa cristiana.

  • La percentuale della popolazione dell'Irlanda del Nord che partecipa regolarmente alle funzioni religiose supera il 58%, molto più alta quindi che in Gran Bretagna (dove è del 15%) e in Europa. Tra i Cattolici, i praticanti sono addirittura l'84% dei battezzati; tra i Presbiteriani della Chiesa ufficiale, il 52% (e il 53% tra quelli della Chiesa Libera del Reverendo Paisley, con percentuali di culto ancora maggiori presso le altre piccole Chiese protestanti fondamentaliste). Tra Episcopali (gli Anglicani) e Metodisti la pratica religiosa è un po' inferiore (il 45%), ma comunque altissima rispetto a quella dei correligionari britannici.

  • Nel sondaggio del 1996 del Northern Ireland Social Attitudes Survey, il 90 per cento dei Protestanti hanno dichiarato di volere continuare a far parte del Regno Unito (scelta condivisa soltanto dal 24 per cento dei Cattolici), mentre al contrario il 60 per cento dei Cattolici si sono dichiarati sostenitori della riunificazione dell'Irlanda.

  • Sulla questione della loro "identità costituzionale", il 76 per cento dei Protestanti si considerano Unionisti, mentre invece il 54 per cento dei Cattolici si considerano Nazionalisti.

  • In tale quadro, bisogna ricordare che in Irlanda del Nord la polarizzazione politico-culturale fa sì che a dispetto delle categorie dei Censimenti l'ateo e l'agnostico non vengano socialmente percepiti come tali: l'ateo e l'agnostico sono necessariamente (e paradossalmente) o un "ateo protestante" (o "agnostico protestante"), o un "ateo cattolico" (o "agnostico cattolico").



Tabelle:
Le tabelle che riportiamo, tratte dal documento sulle religioni del CAIN Project, si fondano in primo luogo sui risultati del Censimento del 1991 (Religion Reports of the Northern Ireland Census -1991), sull'Irish Almanac and Yearbook of Facts (1999), e sul sondaggio Northern Ireland Social Attitudes Survey (del 1993 e del 1996).

Esse sono:

  1. L'appartenenza confessionale della popolazione dell'Irlanda del Nord (dati del Censimento del 1991)
  2. L'appartenenza confessionale della popolazione dell'Irlanda del Nord dal 1861 al 1991 (dati dei Censimenti, 1861-1991)

  3. Il numero dei Cattolici in Irlanda del Nord - Risultati dei Censimenti e stime, 1961, 1971, 1981, 1991

  4. Appartenenza confessionale: paragone tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna (dati del 1993)

  5. Partecipazione alle funzioni religiose in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna (risultati del sondaggio del 1993)

  6. Partecipazione alle funzioni religiose in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna secondo la confessione (risultati del sondaggio del 1993)

  7. Futuro preferito per l'Irlanda del Nord secondo la religione di appartenenza (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  8. Risposte in Irlanda del Nord alla domanda sull'identità nazionale secondo la religione di appartenenza e l'anno (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  9. Risposte alla domanda sull'identità "costituzionale" secondo la religione di appartenenza e l'anno (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  10. Sostegno ai partiti politici (Unionisti, Nazionalisti e Alliance Party) per religione di appartenenza (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)


L'appartenenza confessionale della popolazione dell'Irlanda del Nord (dati del Censimento del 1991)

Confessione Religiosa

Numero

%

Cattolici

605,639

38.4%

Presbiteriani

336,891

21.4%

Anglicani (Chiesa d'Irlanda)

279,280

17.7%

Metodisti

59,517

3.8%

Battisti

19,484

1.2%

Fratelli di Plymouth

12,446

0.8%

Congregazionisti

8,176

0.5%

Unitariani

3,213

0.2%

Altri

79,129

5.0%

Nessuna

59,234

3.7%

Non dichiarano l'appartenenza

114,827

7.3%

Totale

1,577,836

100%

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L'appartenenza confessionale della popolazione dell'Irlanda del Nord dal 1861 al 1991 (dati dei Censimenti, 1861-1991)

 

Cattolici romani

Presbiteriani

Chiesa d'Irlanda

Metodisti

Anno del Censimento Popolazione totale Numero % Numero % Numero % Numero %
1861

1,396,453

571,890

40.9

457,119

32.7

320.634

23.0

27,919

2.0

1871

1,359,190

534,441

39.3

435,731

32.1

329,279

24.2

26,536

2.0

1881

1,304,816

495,559

38.0

414,236

31.7

321,998

24.7

31,179

2.4

1891

1,236,056

448,304

38.3

393,505

31.8

313,299

25.3

36,987

3.0

1901

1,236,952

430,380

34.8

396,582

32.0

318,825

25.8

44,134

3.6

1911

1,250,531

430,161

34.4

395,039

31.8

327,078

26.1

45,942

3.7

1926

1,256,561

420,428

33.5

393,374

31.3

338,724

27.0

49,554

3.9

1937

1,279,745

428,290

33.5

390,931

30.5

345,474

27.0

55,135

4.3

1951

1,370,921

471,460

34.4

410,215

29.9

353,245

25.8

66,639

4.9

1961

1,425,042

497,547

34.9

413,113

29.0

344,800

24.2

71,865

5.0

1971

1,519,540

477,921

31.4

405,717

26.7

334,318

22.0

71,235

4.7

1981

1,481,959

414,532

28.0

339,818

22.9

281,472

19.0

58,731

4.0

1991

1,577,836

605,639

38.4

336,891

21.3

279,280

17.7

59,517

3.8

Segue ....

 

Altre confessioni

Nessuna

Appartenenza non dichiarata

Anno del Censimento

Popolazione totale

Numero

%

Numero

%

Numero

%

1861

1,396,453

18,646

1.3

   

445

0.1

1871

1,359,190

32,816

2.4

   

387

0.0

1881

1,304,816

40,317

3.1

   

1,527

0.1

1891

1,236,056

41,958

3.4

   

2,005

0.2

1901

1,236,952

47,971

3.9

   

1,070

0.1

1911

1,250,531

49,827

4.0

   

2,486

0.2

1926

1,256,561

52,177

4.1

   

2,304

0.2

1937

1,279,745

57,541

4.5

   

2,374

0.2

1951

1,370,921

63,497

4.6

   

5,865

0.4

1961

1,425,042

71,299

5.0

   

26,418

1.9

1971

1,519,540

87,838

5.8

   

142,511

18.5

1981

1,481,959

112,822

7.6

   

274,584

18.5

1991

1,577,836

122,448

7.8

58,234

3.7

114,827

7.3

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Il numero dei Cattolici in Irlanda del Nord - Risultati dei Censimenti e stime, 1961, 1971, 1981, 1991

Anno del Censimento 1961 1971 19811 1991
Popolazione totale 1,425,042 1,536,065 1,532,196 1,577,836
Nessuna informazione sulla religione d'appartenenza2 26,400 142,500 274,000 174,061
Numero di Cattolici dichiarati3 497,547 477,921 414,532 605,639
Percentuale dei Cattolici dichiarati 34.9% 31.4% 28.0% 38.4%
Numero stimato dei Cattolici4 502,8005 559,8006 586,4007 651,7008
Percentuale stimata dei Cattolici 35.3%5 36.8%6 38.5%7 41.5%8
Percentuale di aumento dei Cattolici - +1.5% +1.7% +3.0%

Note:

  1. Il Censimento del 1981 non fu in grado di ottenere un grande numero di risposte, soprattutto nelle zone cattoliche, a causa della protesta legata agli scioperi della fame dei prigionieri repubblicani.

  2. Dal Censimento del 1971 vi è stato un forte aumento nel numero di persone che non vogliono dichiarare la loro appartenenza religiosa (e nel Censimento del 1991 si è consentito alla popolazione di dare come risposta "nessuna" alla domanda sull'appartenenza confessionale, in aggiunta alla possibilità di non dare semplicemente risposta alla domanda).

  3. Il numero di persone che in Irlanda del Nord sono disposte a dichiarare di essere cattoliche ai Censimenti rappresenta soltanto la cifra da considerare assolutamente minima riguardo alla presenza reale dei Cattolici nelle 6 Contee. Per giungere a determinare una cifra più accurata del numero totale dei Cattolici che vivono nella regione occorre compiere degli aggiustamenti di questo numero, che rappresenta solo il nòcciolo della loro presenza.

  4. Nel corso degli anni sono state elaborate diverse valutazioni sulla 'reale' consistenza della popolazione cattolica dell'Irlanda del Nord.

  5. La stima per il 1961 si fonda semplicemente sull'ipotesi che il 20 per cento di quelli che non avevano risposto alla domanda sull'appartenenza religiosa fossero Cattolici.

  6. La stima per il 1971 si fonda su P. Compton, Northern Ireland: A Census Atlas, 1978.

  7. La stima per il 1981 si fonda su P. Compton e J. Power, Estimates of the Religious Composition of Northern Ireland Local Government Distiricts in 1981, 1986.

  8. La stima per il 1991 si fonda sul lavoro che P. Compton e J. Power stanno preparando per la Fair Employment Commission (FEC).

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Appartenenza confessionale: paragone tra Irlanda del Nord e Gran Bretagna (dati del 1993)

 

Irlanda del Nord
%

Gran Bretagna
%

Cattolici

35

10

Episcopali

19

36

Presbiteriani

25

5

Metodisti

4

3

Battisti

2

1

Liberi Presbiteriani

1

*

Fratelli di Plymouth

1

*

Altri Protestanti

2

2

Non risponde/Altro

11

44

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Partecipazione alle funzioni religiose in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna (risultati del sondaggio del 1993)

 

Irlanda del Nord
%

Gran Bretagna
%

Frequente

58

15

Regolare

10

7

Rara

32

78

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Partecipazione alle funzioni religiose in Irlanda del Nord e in Gran Bretagna secondo la confessione di appartenenza (risultati del sondaggio del 1993)

 

Frequente

Regolare

Rara

IN
%

GB
%

IN
%

GB
%

IN
%

GB
%

Cattolici

84

44

6

11

11

46

Episcopali

45

12

13

8

42

80

Battisti

38

52

41

9

21

40

Metodisti

45

26

18

15

37

60

Presbiteriani

52

20

13

14

35

66

Liberi Presbiteriani

53

-

16

-

32

-

Fratelli di Plymouth

69

-

19

-

13

-

Altri

77

55

0

4

23

42

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Futuro preferito per l'Irlanda del Nord secondo la religione di appartenenza (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  1989 1990 1991 1993 1994
Protestanti
Rimanere parte del Regno Unito 93 93 92 90 90
Riunificare l'Irlanda 3 5 4 5 6
Altre scelte 2 1 1 4 3
Non sa 2 1 1 1 1
Non risponde 0 0 1 0 0
Cattolici
Rimanere parte del Regno Unito 32 33 35 36 24
Riunificare l'Irlanda 56 55 53 49 60
Altre scelte 4 5 2 5 7
Non sa 7 6 7 10 8
Non risponde 1 1 2 1 1
Altri
Rimanere parte del Regno Unito 81 72 79 74 66
Riunificare l'Irlanda 13 19 13 13 15
Altre scelte 4 5 4 6 14
Non sa 3 2 4 7 5
Non risponde 0 2 0 0 0

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Risposte in Irlanda del Nord alla domanda sull'identità nazionale secondo la religione di appartenenza e l'anno (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  1989 1991 1993 1994
P C P C P C P C
Britannico/Ulsteriano 79 12 82 12 85 13 82 10
Nordirlandese 18 29 16 27 13 26 15 28
Irlandese 3 60 2 62 2 61 3 62

P = Protestanti; C = Cattolici

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Risposte alla domanda sull'identità "costituzionale" secondo la religione di appartenenza e l'anno (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

.

.

1989 1991 1993 1994
P C P C P C P C
Unionista 71 0 73 0 75 0 76 0
Nessuno dei due 29 59 27 48 25 59 24 45
Nazionalista 0 40 0 51 0 40 0 54

P = Protestanti; C = Cattolici

La tabella riporta i risultati riguardo a un altro indice dell'identità, che in Irlanda del Nord è chiamato 'identità costituzionale'. Si tratta della risposta alla domanda:
Parlando in termini generali, si considera Unionista, Nazionalista o nessuna delle due cose?

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Sostegno ai partiti politici (Unionisti, Nazionalisti e Alliance Party) per religione di appartenenza (risultati in percentuale del sondaggio del 1996)

  1989 1990 1991 1993 1994
Protestanti
Unionisti 88 90 87 88 86
Alliance Party 12 10 12 11 14
Nazionalisti 0 0 1 1 0
Cattolici
Unionisti 3 1 1 2 0
Alliance Party 11 14 13 13 11
Nazionalisti 86 85 86 86 89
Altri
Unionisti 50 67 65 58 51
Alliance Party 34 26 29 24 25
Nazionalisti 16 7 6 19 24

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ultima modifica 30 luglio 2000