LA RIFORMA DELLA POLIZIA E' LA QUESTIONE CENTRALE DEI NEGOZIATI

Sunday Business Post, domenica 15 luglio 2001

di Tom McGurk


Mentre scrivo questo articolo il risultato dei negoziati di Weston Park non è noto. Ma anche se i due governi e SF riuscissero a raggiungere un accordo che renderebbe fattibile il processo della messa fuori uso delle armi la crisi all'interno dell'unionismo permarrebbe. Mentre David Trimble ha dichiarato di non poter andare avanti senza che il processo di disarmo vada avanti, la realtà è che la questione della riforma della polizia, che dovrebbe far scattare il processo di disarmo, può comunque significare il suo crollo politico. Infatti, tutto ciò che la crisi per le dimissioni di Trimble ha portato in superficie, è la differenza fondamentale di approccio all'Accordo di Belfast tra nazionalisti e unionisti.
Il disarmo può apparire il sintomo più evidente del disagio, ma la causa attuale è insita nel centro dei diversi istinti politici di entrambe le parti.
Mentre i nazionalisti vedono l'Accordo come uno strumento di cambiamento radicale e potente, un mezzo per cambiare decisamente lo scenario politico delle Sei Contee, agli unionisti appare come una conseguenza politica di anni di violenza dell'IRA, che minaccia il vecchio status quo.
E la questione che sta dividendo l'unionismo, è quanto può cercare di mantenere quello status quo.
Trimble ritiene che l'Accordo possa essere usato, ed anche che non ci sia altra scelta se non usarlo, mentre le forze contrarie all'Accordo lo vedono come nulla più che un'elaborata trappola politica.
Vorrebbero farlo cadere nella speranza di poter rinegoziare qualcosa di meglio. Non hanno neanche idea di cosa potrebbe essere quel qualcosa di meglio, ma ci penseranno quando sarà il momento. Bisognerebbe semplicemente aver ascoltato le parole dei vari discorsi tenuti dagli orangisti durante le celebrazioni del 12 luglio, per rendersi conto di quanto profondamente le attitudini dell'unionismo dell'Ulster siano minacciate dall'Accordo. Come qualcuno che un tempo era proprietario terriero e che ora deve dividere la sua terra con un vicino che non sopporta, gli unionisti sono arrabbiati, disillusi e confusi. Come la stessa cultura orangista, essi appartengono ad una cultura politica che per definizione è unidimensionale, esclusiva e miope. Per generazioni, la loro cultura politica non ha mai dovuto né costruire una società basata sull'uguaglianza o pensare in termini che andassero oltre il loro programma politico. Perfino quattro secoli dopo la Plantation (la colonizzazione seicentesca di parte del nord dell'Irlanda, N.d.T), i territori tribali del Nord non hanno mai ceduto al concetto di una società che sia adattabile ad un contesto politico moderno. Ed è proprio questo che l'Accordo ora sembra voler minacciare, ed è per questo che l'unionismo lo trova così minaccioso. Da quando i cambiamenti economici post bellici in Inghilterra hanno cominciato a colpire i privilegi degli unionisti nel Nord, e da quando i cambiamenti demografici e nell'istruzione hanno iniziato a minare le vecchie certezze, essere leader dell'unionismo è diventato un compito sempre più impossibile. Ogni volta che un leader ha raggiunto quella posizione pericolosa, ed ha capito cosa bisognava fare, i suoi seguaci lo hanno fatto cadere una volta sapute la cattive notizie. Da mesi, ormai, la testa di Trimble è sospesa sulla cesta che già contiene le teste di Terence O'Neill e di Brian Faulkner. Nonostante tutte le dichiarazioni pubbliche fatte da Trimble in merito al disarmo, il prezzo richiesto per risolvere il problema potrebbe solo risultare nella sua sconfitta.
E qual è quel prezzo? Per coloro che non capiscono la predilezione di Gerry Adams per le frasi molto lunghe, andiamo per le spicce. Ciò che Adams dice è: se mettete fuori uso le vostre armi e fate sparire la RUC, noi metteremo fuori uso le nostre armi e faremo sparire l'IRA.
In breve, voi mandate l'esercito in pensione, e noi manderemo in pensione il nostro. Al suo posto vogliamo una forza di polizia civile responsabile e che rifletta le abitudini delle comunità locali. Il controllo di questa forza non sarebbe nelle mani del Ministro, ma in quelle di un triumvirato composto da un ombudsman, da comitati di polizia e da un commissario di sorveglianza. E' qui che Mandelson è caduto: aveva preso in esame il concetto radicale di una forza di polizia locale nel Nord sotto il controllo locale. Ironicamente, è ancora il vecchio concetto del corpo speciale di polizia, questa volta disarmato, e che deve tener conto della questione demografica..
Non so se per la percezione unionista ci sia qualcosa di più sensibile della questione della polizia. Dal tempo della divisione dell'Irlanda, gli unionisti hanno sempre tracciato un confine intorno ai loro domini politici. Nel 1921, la RUC originaria era essenzialmente una forza paramilitare, composta soprattutto da ex membri dell'UVF, della RIC e dell'Esercito inglese. Con la struttura del corpo speciale di polizia (una volta composto da quasi 100.000 unità), gli unionisti hanno semplicemente armato legalmente tutti i loro sostenitori. Dopo la divisione dell'isola, la RUC era principalmente l'ala paramilitare del partito unionista, che dettava legge in tutte le questioni. Non c'è da meravigliarsi, quindi, che l'unionismo trovi così traumatizzante la nozione di polizia civile non politica e non settaria.
Se qualcosa spiega i cambiamenti impliciti nell'Accordo, la questione della polizia è senza dubbio evidente. Anche più caratteristico sarà il fatto che la fine della RUC segnerà la fine dell'ultima forza di polizia coloniale britannica reclutata in Irlanda, uno scenario che suona come un campanello d'allarme soprattutto in certe parti di Whitehall, come Mandelson ha scoperto a sue spese.
Per chiarire la questione dell'inutile chiasso fatto sulla questione del disarmo, torniamo alla crisi totale degli unionisti sulla questione della polizia.
Sia Jeffrey Donaldson che David Burnside sono paranoici sulla questione della polizia, e sono posizionati in modo permanente alle spalle di Trimble.
Tony Blair, non per la prima volta, si trova davanti l'arduo compito di offrire abbastanza ad Adams per tenere a galla Trimble. Le dimissioni di Trimble non hanno obbligato l'IRA a fare una mossa sul disarmo, ma anzi hanno obbligato Tony Blair e Bertie Ahern a prendere in considerazione il prezzo della divisione politica, per le loro strategie a lungo termine.
Le dimissioni di Trimble stanno orientando Londra verso una scelta che gli unionisti, pensando razionalmente, non vorrebbero fosse fatta.
Ciò non è altro che parte del vecchio dilemma di Westminster, se rabbonire l'Irlanda unionista o quella nazionalista è nell'interesse a lungo termine di Westminster. Qual è, nel 2001?
Penso che il Primo Ministro inglese abbia risposto la settimana scorsa quando, lasciando Weston Park durante un intervallo, ha detto che non ci sono alternative all'Accordo di Belfast. Ho il sospetto che Adams l'abbia trovato più rassicurante di Trimble.


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a cura di irlanda notizie - 18 luglio 2001
traduzione a cura di Irlanda Notizie