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Mentre scrivo questo articolo il risultato dei
negoziati di Weston Park non è noto. Ma anche se i due governi e SF
riuscissero a raggiungere un accordo che renderebbe fattibile il
processo della messa fuori uso delle armi la crisi all'interno dell'unionismo
permarrebbe. Mentre David Trimble ha dichiarato di non poter andare
avanti senza che il processo di disarmo vada avanti, la realtà è che
la questione della riforma della polizia, che dovrebbe far scattare il
processo di disarmo, può comunque significare il suo crollo politico.
Infatti, tutto ciò che la crisi per le dimissioni di Trimble ha portato
in superficie, è la differenza fondamentale di approccio all'Accordo di
Belfast tra nazionalisti e unionisti.
Il disarmo può apparire il sintomo più evidente del disagio, ma la
causa attuale è insita nel centro dei diversi istinti politici di
entrambe le parti.
Mentre i nazionalisti vedono l'Accordo come uno strumento di cambiamento
radicale e potente, un mezzo per cambiare decisamente lo scenario
politico delle Sei Contee, agli unionisti appare come una conseguenza
politica di anni di violenza dell'IRA, che minaccia il vecchio status
quo.
E la questione che sta dividendo l'unionismo, è quanto può cercare di
mantenere quello status quo.
Trimble ritiene che l'Accordo possa essere usato, ed anche che non ci
sia altra scelta se non usarlo, mentre le forze contrarie all'Accordo lo
vedono come nulla più che un'elaborata trappola politica.
Vorrebbero farlo cadere nella speranza di poter rinegoziare qualcosa di
meglio. Non hanno neanche idea di cosa potrebbe essere quel qualcosa di
meglio, ma ci penseranno quando sarà il momento. Bisognerebbe
semplicemente aver ascoltato le parole dei vari discorsi tenuti dagli
orangisti durante le celebrazioni del 12 luglio, per rendersi conto di
quanto profondamente le attitudini dell'unionismo dell'Ulster siano
minacciate dall'Accordo. Come qualcuno che un tempo era proprietario
terriero e che ora deve dividere la sua terra con un vicino che non
sopporta, gli unionisti sono arrabbiati, disillusi e confusi. Come la
stessa cultura orangista, essi appartengono ad una cultura politica che
per definizione è unidimensionale, esclusiva e miope. Per generazioni,
la loro cultura politica non ha mai dovuto né costruire una società
basata sull'uguaglianza o pensare in termini che andassero oltre il loro
programma politico. Perfino quattro secoli dopo la Plantation (la
colonizzazione seicentesca di parte del nord dell'Irlanda, N.d.T), i
territori tribali del Nord non hanno mai ceduto al concetto di una
società che sia adattabile ad un contesto politico moderno. Ed è
proprio questo che l'Accordo ora sembra voler minacciare, ed è per
questo che l'unionismo lo trova così minaccioso. Da quando i
cambiamenti economici post bellici in Inghilterra hanno cominciato a
colpire i privilegi degli unionisti nel Nord, e da quando i cambiamenti
demografici e nell'istruzione hanno iniziato a minare le vecchie
certezze, essere leader dell'unionismo è diventato un compito sempre più
impossibile. Ogni volta che un leader ha raggiunto quella posizione
pericolosa, ed ha capito cosa bisognava fare, i suoi seguaci lo hanno
fatto cadere una volta sapute la cattive notizie. Da mesi, ormai, la
testa di Trimble è sospesa sulla cesta che già contiene le teste di
Terence O'Neill e di Brian Faulkner. Nonostante tutte le dichiarazioni
pubbliche fatte da Trimble in merito al disarmo, il prezzo richiesto per
risolvere il problema potrebbe solo risultare nella sua sconfitta.
E qual è quel prezzo? Per coloro che non capiscono la predilezione di
Gerry Adams per le frasi molto lunghe, andiamo per le spicce. Ciò che
Adams dice è: se mettete fuori uso le vostre armi e fate sparire la
RUC, noi metteremo fuori uso le nostre armi e faremo sparire l'IRA.
In breve, voi mandate l'esercito in pensione, e noi manderemo in
pensione il nostro. Al suo posto vogliamo una forza di polizia civile
responsabile e che rifletta le abitudini delle comunità locali. Il
controllo di questa forza non sarebbe nelle mani del Ministro, ma in
quelle di un triumvirato composto da un ombudsman, da comitati di
polizia e da un commissario di sorveglianza. E' qui che Mandelson è
caduto: aveva preso in esame il concetto radicale di una forza di
polizia locale nel Nord sotto il controllo locale. Ironicamente, è
ancora il vecchio concetto del corpo speciale di polizia, questa volta
disarmato, e che deve tener conto della questione demografica..
Non so se per la percezione unionista ci sia qualcosa di più sensibile
della questione della polizia. Dal tempo della divisione dell'Irlanda,
gli unionisti hanno sempre tracciato un confine intorno ai loro domini
politici. Nel 1921, la RUC originaria era essenzialmente una forza
paramilitare, composta soprattutto da ex membri dell'UVF, della RIC e
dell'Esercito inglese. Con la struttura del corpo speciale di polizia
(una volta composto da quasi 100.000 unità), gli unionisti hanno
semplicemente armato legalmente tutti i loro sostenitori. Dopo la
divisione dell'isola, la RUC era principalmente l'ala paramilitare del
partito unionista, che dettava legge in tutte le questioni. Non c'è da
meravigliarsi, quindi, che l'unionismo trovi così traumatizzante la
nozione di polizia civile non politica e non settaria.
Se qualcosa spiega i cambiamenti impliciti nell'Accordo, la questione
della polizia è senza dubbio evidente. Anche più caratteristico sarà
il fatto che la fine della RUC segnerà la fine dell'ultima forza di
polizia coloniale britannica reclutata in Irlanda, uno scenario che
suona come un campanello d'allarme soprattutto in certe parti di
Whitehall, come Mandelson ha scoperto a sue spese.
Per chiarire la questione dell'inutile chiasso fatto sulla questione del
disarmo, torniamo alla crisi totale degli unionisti sulla questione
della polizia.
Sia Jeffrey Donaldson che David Burnside sono paranoici sulla questione
della polizia, e sono posizionati in modo permanente alle spalle di
Trimble.
Tony Blair, non per la prima volta, si trova davanti l'arduo compito di
offrire abbastanza ad Adams per tenere a galla Trimble. Le dimissioni di
Trimble non hanno obbligato l'IRA a fare una mossa sul disarmo, ma anzi
hanno obbligato Tony Blair e Bertie Ahern a prendere in considerazione
il prezzo della divisione politica, per le loro strategie a lungo
termine.
Le dimissioni di Trimble stanno orientando Londra verso una scelta che
gli unionisti, pensando razionalmente, non vorrebbero fosse fatta.
Ciò non è altro che parte del vecchio dilemma di Westminster, se
rabbonire l'Irlanda unionista o quella nazionalista è nell'interesse a
lungo termine di Westminster. Qual è, nel 2001?
Penso che il Primo Ministro inglese abbia risposto la settimana scorsa
quando, lasciando Weston Park durante un intervallo, ha detto che non ci
sono alternative all'Accordo di Belfast. Ho il sospetto che Adams
l'abbia trovato più rassicurante di Trimble. |