8 aprile 2002
"Lasciatemi cominciare col dare il benvenuto alle
notizie di stamattina. Esse sono ulteriore prova dell'impegno dello IRA a favore
del processo di pace.
Quanto è avvenuto sarà molto difficile da accettare per molti repubblicani, e
nessuno deve sottovalutare questo fatto.
E in questi repubblicani e nazionalisti io comprendo molti che non hanno mai
avuto a che fare con le armi e che non vogliono più vederle usare.
Per queste persone questa mossa da parte della dirigenza dello IRA è stata
imponente.
Questa iniziativa deve essere anche messa a confronto con la più volte
dimostrata scarsa volontà di porre in atto gli Accordi del Venerdì Santo,
soprattutto da parte del Governo britannico.
La dichiarazione dell'Esercito [Repubblicano Irlandese, IRA] rende ben chiaro
che si è trattato di una iniziativa unilaterale; che essa è una iniziativa
della dirigenza e che è stata intrapresa in un momento in cui le altre parti
non mantengono i loro impegni. E in verità essa sottolinea che è proprio per
questo, e perché lo IRA desidera che il processo di pace diventi stabile, che
l'iniziativa di un nuovo atto di messa fuori uso delle armi è stata presa. È
cosa palese per chiunque abbia interesse ad attuare gli Accordi del Venerdì
Santo che è rimasto un divario considerevole tra quanto era stato concordato
quattro anni fa negli Accordi e quanto è stato invece messo in atto, specie per
quanto riguarda il servizio di polizia, la demilitarizzazione, i diritti umani,
l'uguaglianza e la giustizia.
Secondo noi queste difficoltà si possono fare risalire al comportamento e
all'atteggiamento dei securocrati e dei burocrati presenti entro il sistema di
potere britannico, che rifiutano di accettare l'imperativo di fare la pace e che
in continuazione cercano di minare, sovvertire e corrodere il processo di pace.
Secondo me il fatto che il Governo britannico non abbia ancora affrontato con
decisione questa gente ha dato loro incoraggiamento. Ci sono settori dell'unionismo
avversi a ogni cambiamento. Credo che questa iniziativa sarà bene accolta da
tutte le persone di buona volontà. Lo IRA ci guida col suo esempio.
Perché questo processo di pace abbia successo occorre che le altre parti, e
soprattutto il Governo britannico, si assumano la loro parte di responsabilità
per queste difficoltà, e che si muovano per porre termine alle dannose e
pericolose azioni di quelli sui quali esercitano influenza e controllo.
È ora che si veda un reale progresso in atto riguardo a tutte le questioni
ancora irrisolte.
Abbiamo solo da guardare verso il Medio Oriente per capire che l'imperativo di
fare la pace deve assolutamente prevalere."
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Pace