Presentiamo qui di seguito la traduzione di un articolo pubblicato da David Trimble sul quotidiano britannico Daily Telegraph giovedì 23 marzo 2000. Nell’articolo il leader del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) presenta la posizione del suo partito, per lo più condivisa dalla maggior parte degli unionisti, sul rapporto pubblicato lo scorso settembre dalla commissione Patten sulla RUC e sul futuro del servizio di polizia nel Nord. Come si vede, gli strali di Trimble sono rivolti soprattutto alla delicata questione del cambio del nome e del distintivo (raccomandazioni 150-151), alle raccomandazioni volte a rendere il servizio di polizia più vicino alle comunità locali e in tal modo più accettabile ai cittadini di diverse tradizioni (raccomandazioni 27-37) e, ovviamente, alla questione della Squadra Politica (raccomandazioni 98-99 e raccomandazioni 102-103) .
 

"Il mio messaggio è: niente pace, niente Patten"

di David Trimble

“Voglio che l’Irlanda del Nord si lasci alle spalle il conflitto e il clima di odio politico-religioso e diventi finalmente una società normale. I nazionalisti e gli unionisti devono lavorare insieme per il bene della società. Come abbiamo dimostrato lo scorso novembre, entrando nell’esecutivo di Belfast con Sinn Féin, siamo pronti a lavorare anche con chi ha un passato di violenza, purché il passato sia lasciato alle spalle.

Ma non può esserci collaborazione tra coloro che agiscono in base alle regole democratiche e coloro che agiscono in base alle istruzioni dei terroristi. Per questo l’esecutivo è stato sospeso e per questo non torneremo al governo con Sinn Féin, a meno che non saremo sicuri che il disarmo avverrà rapidamente. Sono molto deluso dal fatto che i governi irlandese e inglese non abbiano imparato niente dalla mancanza di impegno dimostrata dall’IRA di fare la propria parte e che continuino invece a far concessioni nei suoi confronti.

Anche se i gruppi paramilitari lealisti e repubblicani continuano a far uso della violenza, il rilascio anticipato dei prigionieri continua. Anche se quelli rifiutano di adempiere ai loro impegni dell’Accordo del Venerdì Santo, il Ministro Mandelson, spinto da Dublino, insiste con il rilascio dei prigionieri nella speranza di persuaderli a rispondere positivamente. Non solo, ma mentre aumenta la minaccia dei terroristi dissidenti, egli ha ridotto la forza dell’Esercito Britannico nell’Irlanda del Nord e ha proposto di trasformare in legge il rapporto Patten sulla RUC.

Ci sono tante raccomandazioni positive nel rapporto Patten, ma anche alcune profondamente offensive per la RUC e per i cittadini che la rispettano. La proposta di eliminare il titolo di “Régia” ha ferito profondamente i parenti e i colleghi dei 302 poliziotti che hanno perso la vita nel corso del conflitto. Come la raccomandazione di cambiare il distintivo del berretto, questo ha demoralizzato un corpo di polizia che ha resistito con grande coraggio all’offensiva terroristica nel corso del conflitto. Io desidero vedere i cattolici entrare numerosi nella RUC, ma dobbiamo ricordare che è stata l’intimidazione dell’IRA, non il nome e il simbolo della RUC, che l’hanno loro impedito. Voglio qui rendere onore ai mille coraggiosi cattolici dell’Ulster che hanno resistito a questa pressione e sono ora nella RUC. Recentemente Gerry Adams ha lodato come modello un uomo che nel 1941 fu impiccato per l’omicidio di un poliziotto cattolico,1 e nonostante ciò ha la sfrontatezza di dire che la RUC è formata in gran parte da protestanti!

Detesto il pregiudizio e vorrei che i cattolici fossero rappresentati nella polizia come in ogni altra istituzione statale. Però Patten ha pensato stupidamente che il modo di raggiungere questo obiettivo era di rendere la polizia accettabile e responsabile davanti ai terroristi. Ha raccomandato, inter alia, l’indebolimento della Squadra Politica [raccomandazioni 98-99 e raccomandazioni 102-103, n.d.t.] e la priorità del reclutamento dei riservisti part-time nei settori della società più ostili alla RUC.

Inoltre, Patten ha detto che la polizia deve rispondere ai politici locali, che potrebbero così dare alcune mansioni del lavoro di polizia in appalto. Non ci vuole un genio per capire come i boss dei gruppi paramilitari potrebbero sfruttare questa situazione. È importante ricordare che la RUC è in prima linea nella difesa contro i terroristi, non solo a Belfast, ma anche a Londra e a Dublino.

È per questo che è così importante la “Campagna in difesa della RUC”, nata a Londra e sostenuta dal visconte Cranborne e dall’autrice dublinese Ruth Dudley Edwards, oltre che dalla Federazione di Polizia. La RUC non deve essere vista come un fantoccio o una semplice preoccupazione per gli Unionisti. Vorrei dare un grazie di cuore al Daily Telegraph e alle migliaia di persone che in Gran Bretagna appoggiano questa campagna.

Il Partito Laburista non esiste in Irlanda del Nord, perciò l’unica sanzione elettorale deve venire dalla Gran Bretagna. Questa campagna ha avuto dei successi. Mandelson merita credito per aver riconosciuto che certe proposte potrebbero beneficiare i terroristi; ad esempio, nella sua recente dichiarazione al Parlamento di Westminster, ha detto che la proposta di dare potere alle Commissioni Distrettuali per il Servizio di Polizia per raccogliere fondiper il servizio di polizia sarà rinviata e che queste istituzioni avranno solo potere consultivo.

È anche riconosciuto il bisogno di mantenere una singola forza di polizia con una struttura di comando effettivo. Questo ed altri cambiamenti potrebbero aiutare ad allontanare l’incubo che la forza di polizia possa essere divisa e spartita fra le due comunità, ma da soli non bastano. Grazie al lavoro della “Campagna in difesa della RUC” ci sono molti parlamentari e Lord dei tre maggiori partiti in Gran Bretagna che credono che non ci debba essere alcun adempimento delle proposte che hanno scatenato le polemiche fino a che i gruppi paramilitari non avranno consegnato le armi e non venga ripristinato un governo responsabile.

Se Mandelson andrà avanti con i cambiamenti che distruggono l’efficienza e la morale della RUC, dovrà combattere una dura lotta in entrambe le camere del Parlamento. Sabato 25 marzo il mio partito presenterà una mozione di uno dei nostri membri che chiede di restare fuori da qualsiasi esecutivo se verrà cambiato nome alla RUC. Io non sono d’accordo. Questo farebbe un grave danno alla RUC, che non vuole essere vista come proprietà di un partito politico. La RUC si è detta sgomenta anche quando Ian Paisley ha organizzato marce in suo sostegno. In più, questa mozione ignora l’importanza di mantenere l’abilità di questa forza di polizia di combattere la violenza. Sono determinato a fare in modo che niente possa intaccare l’efficacia e l’integrità della RUC. Credo che la via che Mandelson dovrebbe intraprendere è di posporre l’adempimento di queste discutibili proposte fino a che il terrorismo non sarà stato sradicato dall’Irlanda del Nord. Spero che molti di voi scriveranno a lui ed ai parlamentari per sostenere insieme a me queste istanze!


Note

1) Trimble fa riferimento qui al discorso tenuto da Gerry Adams in occasione della recente sepoltura di resti di Tom Williams, un Volontario dell’IRA impiccato nella prigione di Crumlin Road, a Belfast, il 2 settembre 1942 (non 1941). Tom Williams prese parte insieme ad altri cinque membri dell’IRA, fra cui l’attuale anziano dirigente di SF Joe Cahill, a uno scontro a fuoco con la RUC in cui l’agente Patrick Murphy rimase ucciso. Dopo aver condannato a morte tutti i membri della cellula dell’IRA, lo stato nordirlandese decise di graziare cinque di essi e procedette all’esecuzione del diciannovenne Tom Williams. I suoi resti vennero seppelliti all’interno del carcere e sono stati consegnati ai famigliari solo nell’agosto del 1999, venendo interrati nel cimitero di Milltown, a Belfast, il 23 gennaio 2000.
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traduzione a cura di Irlanda Notizie. Il documento originale si trova sul sito dell'Electronic Telegraph.
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