
Belfast, 16 novembre 1999
Il Partito Unionista dell'Ulster riafferma il proprio totale impegno a
vedere la piena realizzazione dell'Accordo del Venerdì Santo in tutti i suoi aspetti.
È nostra opinione che l'istituzione dei nuovi organismi politici e il disarmo di tutte le
organizzazioni paramilitari costituirà l'inizio di una nuova vita per tutta la nostra
gente e darà vita a una società nuova, pacifica e democratica, in cui non troveranno
cittadinanza né l'uso né la minaccia della violenza.
Il UUP riconosce e accetta la leggitimità dell'aspirazione dei nazionalisti verso
l'unificazione dell'Irlanda, in base al principio del consenso, senza ricorso alla
violenza e nel rispetto della democrazia.
Il UUP riconosce che le future istituzioni politiche dovranno includere ogni settore della
società e saranno basate sui principi dell'uguaglianza e del rispetto reciproco. È
nostra intenzione assicurare che tali principi saranno alla base della gestione della cosa
pubblica in tutti i settori e saranno riconosciuti e messi in pratica dalla società
intera.
Il UUP vede con chiarezza l'opportunità per tutti gli abitanti dell'Irlanda del Nord di
vedere le loro diverse tradizioni rispettate e tollerate nelle loro differenze culturali e
nella loro espressione.
Troppo spesso la violenza che ha scosso la nostra comunità ha avuto origine
nell'incapacità di accettare l'espressione delle diverse identità culturali.
Se vogliamo costruire la stabilità e il clima di tolleranza che tutti desideriamo, è
necessario che le differenze riguardo alla questione della lingua, delle parate e di altri
simili problemi siano risolte.
In futuro, tali questioni dovranno essere strumento della promozione del rispetto e della
tolleranza reciproca, invece che la fonte di divisioni e segregazione. Il UUP riafferma il
proprio impegno a creare un clima in cui tutti gli elementi che costituiscono la nostra
multiforme cultura possano convivere nell'uguaglianza e nel rispetto reciproco.
L'Accordo del Venerdì Santo contribuirà a creare questo clima, fornendo nuove strutture
politiche in grado di riconoscere piena e uguale legittimità alle nostre diverse
identità e alle nostre rispettive aspirazioni.
L'Accordo ci offre l'opportunità di creare una vera cooperazione fra unionisti e
nazionalisti in una forma di governo del tutto nuova, offrendoci in questo modo
l'opportunità di lasciare gli errori del passato alle nostre spalle.
Il nuovo governo [dell'Irlanda del Nord, n.d.t.] avrà il compito di ricostruire la nostra
disastrata economia e di ricostruire soprattutto il tessuto sociale della nostra
comunità. Esso dovrà inoltre affrontare ed eliminare le cause del disagio e promuovere
il maggior benessere possibile per tutti.
La nostra società potrà dirsi matura solo quando sarà completamente libera dalla
violenza e quando le diverse sezioni della comunità perseguiranno i propri obiettivi
attraverso metodi esclusivamente democratici. È nostra opinione che la nostra società
sia finalmente pronta a raccogliere questa sfida.
I membri che si riconoscono in entrambe le nostre tradizioni hanno sofferto terribilmente
a causa del conflitto e delle nostre divisioni. Ricordiamo ciò con profondo rammarico e
ribadiamo per questo quanto sia essenziale lasciare finalmente il passato alle nostre
spalle. I primi passi in questo processo saranno la creazione di istituzioni politiche che
includano ogni settore della società e l'inizio del processo di decommissioning.
Se il comunicato pubblicato lunedì scorso [15 novembre 1999, n.d.t.] dalla Commissione
Indipendente Internazionale per il decommissioning incontrerà la risposta sperata, ciò
aprirà la strada all'istituzione degli organismi politici previsti dall'Accordo.
Noi tutti, unionisti, lealisti, nazionalisti e repubblicani dobbiamo impegnarci a compiere
questi passi insieme, per costruire insieme una nuova era di cooperazione, di
riconciliazione e di rispetto reciproco.
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