1)
Dichiarazione di sostegno.
In questo preambolo i partecipanti ai negoziati multipartitici
sostengono che questo Accordo rappresenta una "opportunità davvero
storica per un nuovo inizio", una "partenza da capo" per il raggiungimento
di "riconciliazione, tolleranza, fiducia reciproca", e della "protezione
e instaurazione dei diritti umani di tutti".
Dichiarano che "la collaborazione, l'uguaglianza e il rispetto reciproco" devono essere la base dei rapporti all'interno dell'Irlanda del Nord, tra il Nord e il Sud, e "tra queste isole" (Irlanda e Gran Bretagna).
I firmatari riaffermano il loro "totale e assoluto impegno a usare esclusivamente mezzi democratici e pacifici per risolvere le divergenze politiche, e l'opposizione a qualsiasi uso della violenza e a qualsiasi minaccia di uso della violenza da parte di altri per qualunque scopo politico".
Riconoscono le differenze sostanziali tra le proprie rispettive aspirazioni politiche, che ritengono radicate ma ugualmente legittime (vengono riconosciute quindi la legittimità e il pari diritto delle due aspirazioni, nazionalista e unionista, presenti in Irlanda del Nord), e si impegnano a cercare in tutti i modi di giungere alla riconciliazione e al riavvicinamento (reconciliation and rapprochement), nel quadro di dispositivi democratici concordati.
Si impegnano a fare funzionare "ogni e ciascuna" (each and every one) delle nuove istituzioni previste da questo Accordo. I firmatari si rendono conto del fatto che esse (Assemblea dell'Irlanda del Nord, Consiglio Ministeriale Nord/ Sud, suoi organi esecutivi, Consiglio Britannico-Irlandese, Conferenza Intergovernativa Britannico-Irlandese, e tutti i cambiamenti che l'Accordo porterà nella legislazione britannica e nella Costituzione irlandese) "sono interconnesse e interdipendenti, e che in particolare il funzionamento dell'Assemblea e quello del Consiglio Nord/ Sud sono così strettamente collegati insieme che il successo dell'uno dipende dal successo dell'altro".
Raccomandano l'Accordo alla popolazione irlandese, "del
Nord e del Sud", caldeggiandone l'approvazione.
2)
Questioni costituzionali.
In questa sezione i firmatari convalidano l'impegno assunto
dal Governo britannico e da quello irlandese di inserire i contenuti di
questo Accordo Multipartito nel nuovo Accordo Britannico-Irlandese, che
sostituirà l'Accordo Anglo-Irlandese del 1985. Tali contenuti, che
saranno fatti propri dai due Governi, sono riassunti in sei punti:
I) Il riconoscimento della "legittimità di qualunque scelta che riguardo alla posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord venga liberamente esercitata dalla maggioranza della sua popolazione, tanto nel caso essa scelga di continuare a sostenere l'Unione con la Gran Bretagna quanto in quello che essa scelga di sostenere invece una Irlanda unita sovrana".I firmatari notano inoltre che i due Governi proporranno e sosterranno dei cambiamenti, rispettivamente nella Costituzione dell'Irlanda e nella legislazione britannica relativa alla posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord.II) Il riconoscimento che "spetta soltanto alla popolazione dell'isola d'Irlanda, tramite accordo reciproco tra le sue due parti e senza impedimento esterno, esercitare il suo diritto all'autodeterminazione per portare alla creazione di una Irlanda unita, sulla base del consenso, espresso liberamente e concomitantemente, nel Nord e nel Sud, se questo è ciò che desidera, accettando il fatto che questo diritto deve essere ottenuto ed esercitato con, e a condizione de, l'accordo e il consenso della maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord".
III) La presa d'atto che oggi, "mentre una parte considerevole (a substantial section) della popolazione dell'Irlanda del Nord condivide con la maggioranza della popolazione dell'isola d'Irlanda il legittimo desiderio di una Irlanda unita, il desiderio attuale della maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord, liberamente espresso e legittimo, è di mantenere l'Unione, e che, di conseguenza, la posizione dell'Irlanda del Nord come parte del Regno Unito riflette tale desiderio e ne dipende; e che sarebbe sbagliato cambiare la posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord, se non con il consenso della maggioranza della sua popolazione."
IV) La dichiarazione solenne che "se in futuro la popolazione dell'isola d'Irlanda eserciterà il suo diritto all'autodeterminazione per portare alla creazione di una Irlanda unita", nei termini di cui sopra, "sarà obbligo vincolante per entrambi i Governi introdurre e sostenere nei loro rispettivi Parlamenti la legislazione occorrente per dare effetto a tale desiderio".
V) La dichiarazione solenne che "qualunque sia la scelta liberamente esercitata dalla maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord, il potere del governo sovrano che vi abbia giurisdizione sarà esercitato con rigorosa imparzialità nell'interesse di tutta la popolazione, riconoscendo la pluralità (diversity) delle sue identità e tradizioni, e sarà fondato su principi di pieno rispetto dei diritti civili, politici, sociali e culturali, e di uguaglianza tra di essi, di libertà dalla discriminazione per tutti i cittadini, di parità nella considerazione (parity of esteem), di giusto ed uguale trattamento per l'identità, il costume, e le aspirazioni di entrambe le comunità".
VI) Il riconoscimento "del diritto inalienabile di tutti gli abitanti dell'Irlanda del Nord ad identificarsi e ad essere riconosciuti, secondo la loro propria scelta, come Irlandesi o Britannici, o con entrambe le identità insieme"; e si ratifica di conseguenza che "il loro diritto di detenere insieme entrambe le cittadinanze, Britannica e Irlandese, è riconosciuto da entrambi i Governi e non sarà toccato da alcun futuro cambiamento nella posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord".
Allegato A): Clausole che dovranno essere inserite
nella legislazione britannica.
Si dichiara che "l'Irlanda del Nord nella sua interezza
rimane parte del Regno Unito, e che non cesserà di farne parte senza
il consenso della maggioranza della sua popolazione", consenso espresso
votando in un referendum sull'unificazione dell'isola indetto a questo
scopo dal Segretario di Stato britannico per l'Irlanda del Nord. Il Segretario
di Stato britannico eserciterà il suo potere di indire tale referendum
in qualunque momento ritenga probabile che la maggioranza dei votanti voglia
la separazione dell'Irlanda del Nord dal Regno Unito e il suo entrare a
far parte di una Irlanda unita. Tale referendum non potrà essere
indetto più di una volta ogni sette anni. Se il desiderio espresso
dalla maggioranza in tale referendum sarà che l'Irlanda del Nord
debba cessare di far parte del Regno Unito ed entrare in una Irlanda unita,
il Segretario di Stato presenterà al Parlamento britannico le proposte
di legislazione per dare effetto a tale desiderio, come verrà concordato
"tra il Governo di Sua Maestà nel Regno Unito e il Governo d'Irlanda".
Viene comunque cambiata la posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord:
infatti "la Legge sul Governo dell'Irlanda del 1920 è abolita" (il
Government of Ireland Act, che istituiva la Provincia britannica
dell'Irlanda del Nord), e la nuova legge al riguardo che verrà introdotta
per ratificare gli Accordi "avrà effetto a dispetto di qualunque
altra legge precedente" (quindi a dispetto anche dell'Act of Union
del 1800).
Allegato B): Legislazione del Governo irlandese per
emendare la Costituzione.
Vengono elencati gli emendamenti a tre articoli della
Costituzione della Repubblica irlandese del 1937, necessari per fare sì
che il contenuto degli Accordi vi sia recepito. All'articolo 29 verrà
aggiunto che 1) "lo Stato acconsente ad essere vincolato dall'Accordo Britannico-Irlandese
firmato a Belfast il 10 Aprile 1998"; che 2) "qualunque istituzione stabilita
da, o in conseguenza di, tale Accordo esercita i poteri e le funzioni che
in tal modo le siano state conferite rispetto all'intera isola d'Irlanda
o a qualsiasi sua parte, a dispetto di qualsiasi disposizione di questa
Costituzione che conferisca simile potere o funzione a qualsiasi persona
o organo di Stato nominato secondo, o creato, o istituito da o secondo
questa Costituzione", e che ciò vale anche per il potere o funzione
di risolvere le controversie che sia riconosciuto alle nuove istituzioni,
che si eserciterà in aggiunta a, o in sostituzione di, quello già
conferito dalla Costituzione a persone o organi di Stato; e che 3) quando
il Governo dichiari, in base al risultato dei referendum, di essere obbligato
a emendare la Costituzione secondo tale Accordo, verrà sostituito
il testo degli altri due articoli con quello nuovo approvato. Le sostituzioni,
che riguardano gli articoli 2 e 3, hanno lo scopo di far sì che
la rivendicazione dell'unità dell'Irlanda vi venga espressa come
aspirazione, subordinata al consenso della maggioranza della popolazione
dell'Irlanda del Nord, invece che come rivendicazione territoriale come
in precedenza.
Per l'articolo 2 il nuovo testo recita: "È facoltà e diritto inalienabile di ogni persona nata nell'isola d'Irlanda, comprese le sue isole e i suoi mari, essere parte della nazione irlandese. Ciò è anche facoltà di tutte le persone cui essere cittadini dell'Irlanda spetta in altro modo secondo la legge. Inoltre, la nazione irlandese ha cara la sua speciale affinità con la gente di origini irlandesi che vive all'estero e che condivide la sua identità culturale e il suo retaggio" (il vecchio testo era invece: "Il territorio nazionale consiste della intera isola di Irlanda, delle sue isole e dei mari territoriali.").
Per l'articolo 3 il nuovo testo afferma: "È ferma
volontà della nazione irlandese, in armonia e in amicizia, unire
tutta la popolazione che condivide il territorio dell'isola di Irlanda,
in tutta la diversità delle sue identità e tradizioni, riconoscendo
che una Irlanda unita sarà creata soltanto con mezzi pacifici, con
il consenso della maggioranza della popolazione, democraticamente espresso,
in entrambe le giurisdizioni dell'isola. Fino ad allora, le leggi promulgate
dal Parlamento istituito da questa Costituzione avranno la medesima area
e ambito di applicazione delle leggi promulgate dal Parlamento che esisteva
subito prima dell'entrata in vigore di questa Costituzione" (il Parlamento
dello Stato Libero d'Irlanda, frutto della Partizione del 1921; il vecchio
testo era invece: "In attesa della reintegrazione del territorio nazionale,
e senza pregiudizio per il diritto del Parlamento e del Governo istituiti
da questa Costituzione di esercitare la propria giurisdizione entro quell'intero
territorio, le leggi promulgate dal Parlamento avranno la medesima area
e ambito di applicazione delle leggi del Saorstát Éireann,
e il medesimo effetto extraterritoriale.", cioè sarebbero state
applicate solo in 26 delle 32 contee dell'Irlanda). Cui si aggiunge: "Istituzioni
con poteri e funzioni esecutive che siano comuni a quelle giurisdizioni
[quella del Nord e quella del Sud] saranno istituite a fini determinati
dalle autorità rispettivamente responsabili per esse, ed eserciteranno
poteri e funzioni su tutta l'isola o su parte di essa".
L'Accordo definisce poi le nuove istituzioni previste per ognuna delle tre 'linee guida' (Strands) delle trattative (relazioni interne all'Irlanda del Nord; relazioni tra il Nord e il Sud dell'Irlanda; relazioni Britannico-Irlandesi).
3)
LINEA GUIDA N. 1: Istituzioni democratiche in Irlanda
del Nord.
Viene creata una Assemblea "democraticamente eletta, inclusiva nella
sua composizione, in grado di esercitare un potere esecutivo e legislativo,
e sottoposta a salvaguardie per proteggere i diritti e gli interessi di
tutte le parti della popolazione".
L'Assemblea. Tale Assemblea sarà composta da 108 membri, ed eletta con lo stesso sistema proporzionale d'Hondt -con voto di preferenza trasferibile- in vigore nella Repubblica irlandese, sulla base delle 18 circoscrizioni in cui l'Irlanda del Nord è ripartita per le elezioni politiche britanniche.
I membri eletti dell'Assemblea dovranno dichiarare se sono 'unionisti', 'nazionalisti', o 'altro' (designation of identity).
L'Assemblea eserciterà la piena autorità su tutte le funzioni legislative e di governo di cui attualmente sono responsabili i sei Dipartimenti dell'amministrazione britannica nell'Irlanda del Nord, con la possibilità di farsi carico in futuro anche delle funzioni relative alla sicurezza e all'ordine pubblico, oggi "riservate" (reserved matters) al Governo e al Parlamento britannico.
Essa sarà la fonte prima di potere riguardo alle funzioni che le verranno delegate (devolved responsibilities), operando su base "intercomunitaria" (cross-community).
Salvaguardie. Sono previste delle salvaguardie (safeguards) per garantire che tutte le parti della popolazione possano prendere parte al funzionamento delle nuove strutture lavorandovi insieme fruttuosamente, e che tutte vengano protette:
1) i partiti faranno parte di diritto del nuovo Governo (Executive) dell'Irlanda del Nord e delle Commissioni, in proporzione alla loro forza nell'Assemblea;
2) sarà istituita una Commissione per i Diritti dell'Uomo, e viene data forza di legge in Irlanda del Nord alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e a una futura Legge sui Diritti (Bill of Rights) per l'Irlanda del Nord, che non potranno essere violate, legislativamente o in altre maniere, né dall'Assemblea né da altri organi;
3) tutte le 'decisioni chiave' (key decisions) saranno prese su base 'intercomunitaria' (ovvero col consenso di entrambe le comunità), mediante:
A) il consenso parallelo (parallel consent), cioè la maggioranza dei membri dell'Assemblea presenti e votanti, che includa però la maggioranza di ciascuna delle 'designazioni', unionista e nazionalista, presenti e votanti; oppureLe 'decisioni chiave' già definite tali sono:B) una maggioranza qualificata (weighted majority) del 60% dei membri presenti e votanti, che includa però almeno il 40% di ciascuna delle 'designazioni', unionista e nazionalista, presenti e votanti (questo metodo di votazione è chiamato 'procedura speciale', special procedure).
i) l'elezione del Presidente e del Vice Presidente dell'Assemblea, del Primo Ministro e del Vice Primo Ministro;Tutte le altre decisioni possono essere dichiarate 'decisione chiave', quando vi sia una petizione a tal fine (petition of concern) da parte di una minoranza significativa (significant minority) di almeno 30 membri dell'Assemblea (su 108).ii) il regolamento dell'Assemblea;
iii) il bilancio e la ripartizione dei fondi.
4) Ultima salvaguardia, l'istituzione di una Commissione dell'Uguaglianza, incaricata di promuovere l'uguaglianza delle opportunità e la parità nella considerazione tra le due 'comunità' principali (unionista e nazionalista) e di investigare gli esposti contro organi pubblici presentati da singoli cittadini.
Funzionamento dell'Assemblea. Il funzionamento dell'Assemblea in tutti i suoi dettagli (elezione di Presidente e Vice Presidente, composizione delle Commissioni, approvazione di rapporti sull'aderenza delle proprie decisioni ai requisiti di uguaglianza) avverrà su base proporzionale (secondo il sistema d'Hondt), consociativa e intercomunitaria.
Autorità Esecutiva. Il nuovo Governo dell'Irlanda del Nord (Executive Committee) sarà composto da un Primo Ministro, un Vice Primo Ministro, e fino a 10 altri Ministri, divisi proporzionalmente tra tutti i partiti, con lo stesso sistema d'Hondt, in base al numero di seggi che ogni partito ha nell'Assemblea. Il Primo Ministro e il suo Vice si faranno carico di coordinare il lavoro del Governo (che dovrà concordare un programma annuale e il bilancio) e le 'relazioni esterne' (external relationships) dell'Irlanda del Nord. Un partito potrà rifiutarsi di avere Ministri nel Governo (i posti lasciati liberi saranno ripartiti tra gli altri). Ogni Dipartimento dell'amministrazione dell'Irlanda del Nord sarà diretto da un Ministro, che vi avrà piena autorità esecutiva.
Come unica condizione per l'insediamento, i Ministri dovranno sottoscrivere un Giuramento d'Ufficio (Pledge of Office), in cui tra l'altro si impegnano "alla non violenza e ad usare esclusivamente mezzi pacifici e democratici", e a "servire tutta la popolazione dell'Irlanda del Nord in modo uguale". Si può venire rimossi dalla propria carica per decisione intercomunitaria dell'Assemblea perché inadempienti alle proprie responsabilità, tra cui quelle stabilite dal Giuramento d'Ufficio: "Coloro che sono in carica devono usare solo mezzi democratici e non violenti", e dichiarare "la loro opposizione a qualsiasi uso o minaccia di uso della violenza per fini politici da parte di altri".
Legislazione e relazioni con altre istituzioni.
L'Assemblea avrà il potere di approvare la legislazione primaria
dell'Irlanda del Nord per quanto riguarda le materie di cui le è
devoluta la competenza (devolved areas), e la votazione sulle leggi
ordinarie avverrà, se non viene richiesta la 'procedura speciale',
a maggioranza semplice. Sulla base della consultazione e del coordinamento
regolari con l'Assemblea e il Governo dell'Irlanda del Nord, il Segretario
di Stato britannico per l'Irlanda del Nord e il Parlamento britannico resteranno
responsabili per le materie "riservate", non devolute all'Assemblea. Verrà
costituito un Forum Civico, organo consultivo che rappresenterà
la società civile.
4)
LINEA GUIDA N. 2: Consiglio Ministeriale Nord/ Sud.
Riguardo alla seconda 'linea guida' del negoziato, i rapporti tra
le due odierne parti dell'Irlanda, l'Accordo prevede che venga creato un
"Consiglio Ministeriale Nord/ Sud", composto da "quelli che hanno responsabilità
esecutive" in Irlanda del Nord e dal Governo irlandese, "per sviluppare
la consultazione, la cooperazione e l'azione all'interno dell'isola d'Irlanda
-si intende attraverso la messa in atto delle decisioni (implementation)
in tutta l'isola dall'una e dall'altra parte del confine (on an all-island
and cross-border basis)- nelle materie di mutuo interesse di competenza
delle due Amministrazioni, quella del Nord e quella del Sud".
Su tutte le decisioni del Consiglio ci dovrà essere l'accordo delle due parti. Parteciperanno al Consiglio il Primo Ministro, il suo Vice e tutti i Ministri pertinenti per l'Irlanda del Nord, il Capo del Governo e i Ministri pertinenti per il Governo irlandese: "La partecipazione al Consiglio sarà una delle responsabilità essenziali connessa agli incarichi pertinenti nelle due Amministrazioni", e sarà incarico del Primo Ministro e del suo Vice per quella dell'Irlanda del Nord, del Capo del Governo per quella irlandese fare sì che quelli che hanno incarichi pertinenti di norma vi partecipino.
Il Consiglio si riunirà due volte all'anno in seduta plenaria, invece in modo "regolare e frequente" con sedute di settore dei Ministri competenti, e con altre riunioni che possano rendersi necessarie.
Compiti del Consiglio saranno lo scambio di informazioni, la discussione e la consultazione al fine di cooperare nelle materie di comune interesse, l'accordo sull'adozione di politiche comuni da mettere poi in atto sia separatamente nelle due giurisdizioni, sia "a livello dell'intera isola dall'una e dall'altra parte del confine", a cura degli organi che verranno istituiti a questo scopo.
I membri del Consiglio dovranno rispondere rispettivamente all'Assemblea dell'Irlanda del Nord e alle Camere della Repubblica, che dovranno approvare le decisioni prese che vadano al di là dei poteri dei partecipanti.
Le tre istituzioni create dagli Accordi (Assemblea dell'Irlanda del Nord, Consiglio Ministeriale Nord/ Sud, Consiglio Britannico/ Irlandese) "si riuniranno regolarmente e frequentemente" nel periodo che precede il trasferimento dei poteri all'Assemblea per stabilire il proprio "modus operandi". Nello stesso periodo di transizione i rappresentanti del Governo irlandese e il Primo Ministro e il Vice Primo Ministro designati dell'Irlanda del Nord intraprenderanno un programma di lavoro, in consultazione col Governo britannico, per individuare entro il 31 Ottobre 1998 almeno 12 aree di competenza per la cooperazione e la messa in atto delle decisioni del Consiglio (in un allegato ne sono indicate appunto 12, cui se ne potranno aggiungere altre).
Per 6 di queste aree di competenza la cooperazione potrà essere condotta, separatamente nelle due giurisdizioni, tramite organi già esistenti; per le altre 6 la cooperazione dovrà invece avere luogo tramite nuovi organi esecutivi concordati, che porranno in atto le politiche concordate dal Consiglio "a livello dell'intera isola dall'una e dall'altra parte del confine".
Con un articolo di grande importanza, l'Accordo ribadisce: "Si intende che il Consiglio Ministeriale Nord/ Sud e l'Assemblea dell'Irlanda del Nord sono reciprocamente interdipendenti, e che nessuno dei due può essere in funzione senza l'altro."
Il Consiglio si appoggerà su un Segretariato comune permanente.
Con un altro articolo di grande rilevanza si stabilisce che "Il Consiglio dovrà considerare la dimensione di Unione Europea (the European Union dimension) delle materie pertinenti, includendo in questo la messa in atto delle politiche dell'Unione Europea e i programmi e le proposte considerate nel quadro dell'Unione Europea. Si dovranno creare dispositivi per assicurare che le vedute del Consiglio vengano prese in considerazione e rappresentate appropriatamente nelle riunioni pertinenti dell'Unione Europea."
L'Assemblea dell'Irlanda del Nord e le Camere irlandesi
dovranno considerare la creazione di un forum parlamentare congiunto (composto
da un numero pari di membri delle due istituzioni) per discutere materie
di interesse comune.
5)
LINEA GUIDA N. 3:
Riguardo alla terza 'linea guida' del negoziato, vengono istituiti
il Consiglio Britannico/ Irlandese e la Conferenza Intergovernativa Britannico/
Irlandese.
Consiglio Britannico-Irlandese. Il primo avrà una funzione consultiva e di discussione. Ne faranno parte rappresentanti del Governo britannico, del Governo irlandese, delle istituzioni di governo autonomo di Irlanda del Nord, Scozia e Galles, e di Isola di Man e Isole del Canale. Si riunirà in seduta plenaria due volte all'anno. "Sarà ad esso aperta" la possibilità di "concordare politiche o azioni comuni", ma senza impegnatività per i membri.
Conferenza Intergovernativa Britannico-Irlandese. Invece la Conferenza Intergovernativa, che riunirà i Governi britannico e irlandese "per promuovere la cooperazione bilaterale a tutti i livelli su tutte le materie di comune interesse", avrà una funzione decisionale.
La Conferenza si riunirà a livello di Summit (Primo Ministro britannico e Capo del Governo irlandese) quando occorra; altrimenti i due Governi saranno rappresentati dai Ministri appropriati; quando sia appropriato, vi prenderanno parte dei consiglieri, tra i quali i consiglieri per le questioni di polizia e la sicurezza.
Tutte le decisioni saranno concordate tra i due Governi, che si impegnano a risolvere le divergenze. "In riconoscimento dell'interesse particolare (special interest) del Governo irlandese in Irlanda del Nord, e della misura in cui sorgono questioni di interesse comune in relazione all'Irlanda del Nord, ci saranno riunioni della Conferenza regolari e frequenti riguardo alle materie concernenti l'Irlanda del Nord non devolute" alla sua amministrazione autonoma, in cui "il Governo irlandese potrà presentare le sue vedute e proposte. Tali riunioni, presiedute insieme dal Ministro degli Esteri e dal Segretario di Stato per l'Irlanda del Nord, si occuperanno anche della cooperazione, nell'intera isola dall'una e dall'altra parte del confine, nelle questioni non devolute" all'amministrazione dell'Irlanda del Nord.
La Conferenza sarà competente per la cooperazione nelle materie relative alla sicurezza. In particolare si dedicherà alle questioni dei diritti, della giustizia, delle prigioni e della polizia in Irlanda del Nord, "a meno che, e fino a che, (unless and until) la responsabilità per esse non venga devoluta all'amministrazione dell'Irlanda del Nord", e intensificherà la cooperazione tra i due Governi per gli aspetti di queste materie che riguardano "l'intera isola dall'una e dall'altra parte del confine".
Saranno coinvolti nelle attività della Conferenza
i membri di governo pertinenti della Amministrazione dell'Irlanda del Nord.
La Conferenza terrà in esame gli sviluppi politici generali sorti
dagli Accordi, "ma non avrà il potere di modificare gli ordinamenti
democratici sanciti da questo Accordo".
Dopo avere così delineato le nuove istituzioni create secondo ognuna delle 'linee guida' del negoziato, l'Accordo Multipartito prosegue con altre sei sezioni.
6)
Diritti, salvaguardie e uguaglianza di opportunità.
Essa dapprima elenca, "sullo sfondo della storia recente di conflitto
tra comunità", i Diritti Umani che i firmatari si impegnano a difendere
(tra i quali "il diritto a perseguire cambiamenti costituzionali con metodi
pacifici e legittimi", e "il diritto a essere liberi da persecuzioni fondate
sulla discriminazione religiosa" - sectarian harassment).
Legislazione del Regno Unito. Vengono indicate le misure legislative che il Governo britannico si impegna a introdurre in Irlanda del Nord per impedire la discriminazione religiosa, promuovendo "l'uguaglianza delle opportunità in relazione alla religione e alle opinioni politiche", e assicurando il rispetto per "l'identità e il costume di entrambe le comunità".
Nuove istituzioni nell'Irlanda del Nord. Vengono create a tal fine una Commissione dell'Irlanda del Nord per i Diritti dell'Uomo, e una Commissione per l'Uguaglianza.
Passi comparabili da parte del Governo irlandese. Il Governo irlandese si impegna a intraprendere misure analoghe, che assicurino "un livello di protezione dei diritti umani almeno equivalente a quello che sarà in vigore in Irlanda del Nord".
Un Comitato congiunto. Le due nuove Commissioni per i Diritti dell'Uomo, quella del Nord e quella del Sud, dovranno costituire un comitato congiunto per verificare il rispetto dei diritti umani nell'insieme dell'isola.
Riconciliazione e vittime della violenza. Riguardo alla riconciliazione e alle vittime della violenza i firmatari dichiarano che "un aspetto essenziale del processo di riconciliazione è la promozione di una cultura della tolleranza ad ogni livello della società, che includa iniziative per incoraggiare l'istruzione integrata e quartieri misti (integrated education and mixed housing)", auspicando servizi di sostegno per le vittime.
Questioni economiche, sociali e culturali. In attesa della devoluzione dei poteri alla nuova Assemblea dell'Irlanda del Nord, vi è l'impegno del Governo britannico a perseguire da subito in Irlanda del Nord politiche finalizzate alla "crescita economica sostenuta e alla stabilità" e alla "inclusione sociale", con misure per l'uguaglianza negli impieghi che eliminino progressivamente "la differenza nel tasso di disoccupazione delle due comunità".
I firmatari "riconoscono l'importanza del rispetto, della comprensione e della tolleranza riguardo alla diversità linguistica"; vengono menzionati l'Irlandese (Gaelico), il dialetto Ulster-Scots e le lingue delle comunità immigrate nell'Irlanda del Nord, lingue "tutte parte della ricchezza culturale dell'isola d'Irlanda".
Il Governo britannico si impegna in particolare, riguardo alla lingua irlandese, a legalizzarla e a "intraprendere un'azione risoluta" per promuoverla nella vita pubblica e privata e nell'istruzione, con misure che vengono elencate.
Quanto all'uso istituzionale di simboli ed emblemi, i
firmatari auspicano misure per fare sì che essi in avvenire "siano
usati in modo tale da promuovere il rispetto reciproco invece che la divisione".
7)
MESSA FUORI USO DELLE ARMI (DECOMMISSIONING).
Riguardo alla "messa fuori uso delle armi possedute illegalmente
da gruppi paramilitari", i firmatari "riaffermano il loro impegno per il
disarmo totale di tutte le organizzazioni paramilitari", confermando l'intenzione
"di continuare a lavorare in modo costruttivo e in buona fede" con la Commissione
Indipendente Internazionale sulla Messa fuori uso delle armi (Independent
International Commission on Decommissioning, presieduta dal generale
canadese de Chastelaine) e "di usare tutta l'influenza che possano avere
per ottenere la messa fuori uso di tutte le armi dei paramilitari" entro
il Giugno del 2000.
8)
SICUREZZA.
I firmatari notano che "lo sviluppo di un ambiente pacifico" in
seguito agli Accordi "può e deve significare una normalizzazione
dei dispositivi e delle pratiche relative alla sicurezza".
A tal fine il Governo britannico dovrà al più presto, compatibilmente "col livello di minaccia e con una strategia complessiva pubblicata", ridurre "il numero di Forze Armate schierate in Irlanda del Nord ai livelli compatibili con una società normale e pacifica", rimuovere "le installazioni di sicurezza", rimuovere "i poteri di emergenza in Irlanda del Nord" (si intendono le leggi speciali, come l'Emergency Provisions Act del 1973), e prendere altre misure appropriate.
Il Segretario di Stato britannico per l'Irlanda del Nord dovrà consultare regolarmente sui progressi della situazione (e "sulla risposta ad attività paramilitari che continuino") il Governo irlandese e i partiti politici.
Il Governo irlandese dovrà intraprendere un'ampia
revisione delle proprie leggi speciali (gli Offences Against the
State Acts, 1939-1985, vengono nominati esplicitamente) allo scopo
di riformarle.
9)
POLIZIA E GIUSTIZIA.
Nella parte della sezione sui servizi di polizia i partecipanti
riconoscono che "la storia di divisione profonda dell'Irlanda del Nord"
ha reso le questioni attinenti alla polizia "altamente emotive", con tragiche
conseguenze per molti. Gli Accordi sono l'occasione per creare in Irlanda
del Nord "un servizio di polizia in grado di attrarre e di mantenere il
sostegno dell'intera popolazione", "un'opportunità unica di creare
un nuovo ordinamento che riconosca legittimità e valore pieni e
uguali alle identità, al senso di appartenenza e alle lealtà
politiche (senses of allegiance) e ai costumi di tutti i settori
della popolazione". Tale opportunità "dovrà informare e essere
il fondamento dello sviluppo di un servizio di polizia che sia rappresentativo,
riflettendo la composizione della popolazione nel suo complesso, e che,
in un ambiente di pace, dovrebbe d'ordinario essere disarmato".
È essenziale che le strutture e i dispositivi del servizio di polizia siano tali da assicurare che esso sia "professionale, efficace ed efficiente, equo e imparziale, libero da un controllo politico di parte; che debba rispondere della sua azione sia di fronte alla legge, sia alla comunità che serve; che sia rappresentativo della società in cui mantiene l'ordine, e che operi entro un sistema di giustizia penale coerente e cooperativo, in conformità con le norme sui diritti umani". Tale servizio di polizia "dovrà essere capace di mantenere la legge e l'ordine, essendo in grado di rispondere efficacemente al crimine, a qualsiasi minaccia terroristica, e a problemi dell'ordine pubblico". Tali dispositivi dovranno essere fondati su principi di protezione dei diritti umani e di integrità professionale.
Il Governo britannico istituirà una Commissione indipendente per studiare i futuri dispositivi per il servizio di polizia dell'Irlanda del Nord. Essa dovrà essere largamente rappresentativa (dovrà essere composta di membri "esperti e internazionali"), e dovrà completare il suo rapporto non oltre l'Estate 1999.
Quanto poi al "sistema di giustizia penale", che deve essere equo e imparziale e "avere la fiducia di tutte le parti della popolazione", il Governo britannico dovrà compierne un riesame completo, parallelo a quello sulla polizia, "mediante un meccanismo che preveda una componente indipendente"; il rapporto sulla riforma della giustizia penale dovrà essere completato non oltre l'Autunno 1999.
"La messa in atto delle raccomandazioni contenute nei
due rapporti sarà discussa con i partiti politici e con il Governo
irlandese". Il Governo britannico è disposto a devolvere in futuro
la competenza sul servizio di polizia e sulla giustizia alla nuova amministrazione
dell'Irlanda del Nord.
10)
PRIGIONIERI.
Entrambi i Governi istituiranno meccanismi per un programma accelerato
di rilascio dei prigionieri. "I prigionieri affiliati ad organizzazioni
che non hanno istituito o che non mantengono un cessate il fuoco completo
e inequivocabile non beneficeranno dei dispositivi". Un processo di revisione
(review process) da parte dei due Governi porterà a fissare
la data del rilascio di tutti i prigionieri delle organizzazioni che osservano
il cessate il fuoco, liberando prima quelli incarcerati per reati meno
gravi. Entro la fine di Giugno del 2000, comunque, tutti tali prigionieri
saranno liberati, sempre che "le circostanze lo consentano".
11)
CONVALIDA, MESSA IN ATTO E RIESAME.
Nella sezione finale, sulla "Convalida, messa in atto e riesame"
dell'Accordo, si stabilisce che i contenuti costituzionali dell'Accordo
Multipartito saranno incorporati dai due Governi nel nuovo Accordo Britannico-Irlandese,
che sostituisce l'Accordo Anglo-Irlandese del 1985; che i due Governi indiranno
il 22 Maggio 1998 i due referendum sugli Accordi (in Irlanda del Nord e
nella Repubblica); che se il risultato dei referendum sarà favorevole
agli Accordi, "i Governi introdurranno e sosterranno, nei rispettivi Parlamenti,
la legislazione che sarà necessaria per dare effetto a tutti gli
aspetti" degli Accordi, e per indire le elezioni per l'Assemblea dell'Irlanda
del Nord del 25 Giugno 1998. Essa "si riunirà inizialmente in forma
transitoria (in a "shadow" mode). L'insediamento di tutte le altre
nuove istituzioni previste dagli Accordi (Consiglio Ministeriale Nord/
Sud, suoi organi esecutivi, Consiglio Britannico-Irlandese e Conferenza
Intergovernativa Britannico-Irlandese), e l'assunzione da parte dell'Assemblea
dei suoi poteri legislativi ed esecutivi avverranno nel momento stesso
dell'entrata in vigore dell'Accordo Britannico-Irlandese (presumibilmente
entro l'Ottobre 1998, quando l'iter legislativo sarà completato).
Nel periodo transitorio i due Governi e le altre parti (tenendo presenti
i risultati delle elezioni del 25 Giugno) dovranno tenersi in costante
consultazione.
Ciascuna delle nuove istituzioni dovrà risolvere
i problemi interni del suo funzionamento; quando essi invece abbiano implicazioni
per un'altra istituzione, le due istituzioni dovranno risolverli insieme.
Se sorgeranno difficoltà più gravi, la competenza per risolverle
spetterà ai due Governi, britannico e irlandese, consultandosi coi
partiti presenti nell'Assemblea. Ogni istituzione dovrà pubblicare
un rapporto annuale sul proprio operato; inoltre, nel Giugno 2002, i due
Governi e i partiti presenti nell'Assemblea organizzeranno un congresso
per un riesame e una valutazione del funzionamento degli Accordi.
"I Governi Britannico e Irlandese:
dando il benvenuto al forte impegno espresso verso l'Accordo raggiunto il 10 Aprile 1998 da essi stessi e dagli altri partecipanti ai negoziati multipartitici, esposto nell'Allegato 1 a questo Accordo (e chiamato d'ora innanzi "l'Accordo Multipartito");
considerando che l'Accordo Multipartito offre l'opportunità di un nuovo inizio nei rapporti interni all'Irlanda del Nord, in quelli interni all'isola di Irlanda e in quelli tra i popoli di queste isole;
desiderando sviluppare ancor più il rapporto unico tra i loro popoli e la cooperazione stretta tra i loro paesi in quanto vicini amici e in quanto soci dell'Unione Europea;
riaffermando la loro adesione totale ai principi di democrazia e di non violenza che sono stati il fondamento dei negoziati multipartitici; riaffermando il loro impegno ai principi di associazione, uguaglianza e rispetto reciproco, e alla protezione dei diritti civili, politici, sociali, economici e culturali nelle loro rispettive giurisdizioni;
hanno convenuto ciò che segue.
(i) riconoscono la legittimità di qualunque scelta venga liberamente esercitata dalla maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord riguardo alla posizione costituzionale di essa, tanto che essi preferiscano continuare a sostenere l'Unione con la Gran Bretagna, quanto che al contrario preferiscano una Irlanda unita e sovrana;
(ii) riconoscono che spetta soltanto alla popolazione dell'isola di Irlanda, tramite il reciproco accordo delle due sue parti e senza impedimento esterno, esercitare il suo diritto all'autodeterminazione per portare alla creazione di una Irlanda unita, sulla base del consenso, espresso liberamente e concomitantemente, al Nord e al Sud, se questa è la sua volontà, accettando che questo diritto deve essere messo in atto e esercitato con, e a condizione de, l'accordo e il consenso della maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord;
(iii) prendono atto che mentre una parte considerevole (a substantial section) della popolazione dell'Irlanda del Nord condivide con la maggioranza della popolazione dell'isola d'Irlanda il legittimo desiderio di una Irlanda unita, il desiderio attuale della maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord, liberamente espresso e legittimo, è di mantenere l'Unione, e che, di conseguenza, la posizione dell'Irlanda del Nord come parte del Regno Unito riflette tale desiderio e ne dipende; e che sarebbe sbagliato cambiare la posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord, se non con il consenso della maggioranza della sua popolazione;
(iv) dichiarano solennemente che se in futuro la popolazione dell'isola d'Irlanda eserciterà il suo diritto all'autodeterminazione per portare alla creazione di una Irlanda unita, nei termini di cui sopra, sarà obbligo vincolante per entrambi i Governi introdurre e sostenere nei loro rispettivi Parlamenti la legislazione occorrente per dare effetto a tale desiderio;
(v) dichiarano solennemente che qualunque sia la scelta liberamente esercitata dalla maggioranza della popolazione dell'Irlanda del Nord, il potere del governo sovrano che vi abbia giurisdizione sarà esercitato con rigorosa imparzialità nell'interesse di tutta la popolazione, riconoscendo la pluralità (diversity) delle sue identità e tradizioni, e sarà fondato su principi di pieno rispetto dei diritti civili, politici, sociali e culturali, e di uguaglianza tra di essi, di libertà dalla discriminazione per tutti i cittadini, di parità nella considerazione (parity of esteem), di giusto ed uguale trattamento per l'identità, il costume, e le aspirazioni di entrambe le comunità;
(vi) riconoscono il diritto inalienabile di tutti gli abitanti dell'Irlanda del Nord ad identificarsi e ad essere riconosciuti, secondo la loro propria scelta, come Irlandesi o Britannici, o con entrambe le identità insieme, ratificando di conseguenza che il loro diritto di detenere insieme entrambe le cittadinanze, Britannica e Irlandese, è riconosciuto da entrambi i Governi e non sarà toccato da alcun futuro cambiamento nella posizione costituzionale dell'Irlanda del Nord.
Articolo 2.
I due Governi affermano il loro solenne impegno a sostenere,
e laddove appropriato a migliorare, le disposizioni dell'Accordo Multipartito.
In particolare, secondo le disposizioni dell'Accordo Multipartito verranno
create, nel momento stesso dell'entrata in vigore di questo Accordo, le
seguenti istituzioni:
1) un Consiglio Ministeriale Nord/ Sud;
2) gli organi esecutivi (implementation bodies) cui viene fatto riferimento nella sezione intitolata LINEA GUIDA N: 2 dell'Accordo Multipartito;
3) un Consiglio Britannico-Irlandese;
4) una Conferenza Intergovernativa Britannico-Irlandese.
1) Questo Accordo sostituirà l'Accordo tra il Governo britannico e il Governo irlandese firmato a Hillsborough il 15 Novembre 1985, che cesserà di avere effetto all'entrata in vigore di questo Accordo.
2) La Conferenza Intergovernativa istituita dall'Articolo 2 del summenzionato Accordo firmato il 15 Novembre 1985 cesserà di esistere all'entrata in vigore di questo Accordo.
1) Sarà il requisito per l'entrata in vigore di questo Accordo che:
(a) da parte britannica sia stata promulgata la legislazione occorrente per mettere in atto le disposizioni dell'Allegato A) alla sezione intitolata Questioni costituzionali dell'Accordo Multipartito;
(b) da parte irlandese siano stati approvati tramite un referendum gli emendamenti alla Costituzione dell'Irlanda esposti nell'Allegato B) alla sezione intitolata Questioni costituzionali dell'Accordo Multipartito;
(c) da entrambe le parti sia stata promulgata la legislazione che possa essere necessaria per creare le istituzioni cui viene fatto riferimento nell'Articolo 2 di questo Accordo.
2) Ciascun Governo notificherà all'altro per iscritto l'avvenuto soddisfacimento, per quanto lo riguarda, dei requisiti per l'entrata in vigore di questo Accordo. Questo Accordo entrerà in vigore alla data di ricevimento dell'ultima delle due notifiche.
3) Al momento stesso dell'entrata in vigore di questo
Accordo, il Governo irlandese si assicurerà che gli emendamenti
alla Costituzione dell'Irlanda esposti nell'Allegato B) alla sezione
intitolata Questioni costituzionali dell'Accordo Multipartito abbiano
effetto.
A testimonianza di quanto sopra i sottoscritti, che sono stati a ciò debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato questo Accordo."
Seguono la firma di Tony Blair,
"Per il Governo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord", e
quella di Bertie Ahern, "Per il Governo d'Irlanda".
Allegato 1. L'Accordo raggiunto ai negoziati multipartitici. (il testo integrale dell'Accordo Multipartito).
Allegato 2. Dichiarazione sulle disposizioni del paragrafo
(vi) dell'Articolo 1 riguardo alla cittadinanza. I Governi, Britannico
e Irlandese, dichiarano essere loro interpretazione congiunta che il termine
"la popolazione dell'Irlanda del Nord (the people of Northern Ireland)"
nel paragrafo (vi) dell'Articolo 1 di questo Accordo significa, ai fini
di dare effetto a questa disposizione, tutte le persone nate in Irlanda
del Nord e aventi, al momento della nascita, almeno un genitore cittadino
britannico, cittadino irlandese, o ad altro titolo avente il diritto di
risiedere nell'Irlanda del Nord senza alcun limite di tempo per il suo
periodo di residenza.
NOTA: Il testo ufficiale degli Accordi del 10 Aprile 1998 è reperibile nel sito Internet dell'amministrazione britannica nelle 6 contee, il Northern Ireland Office. Esso, e il testo degli altri documenti politici menzionati, inclusa la Costituzione irlandese del 1937, è reperibile anche nel sito del CAIN (Conflict Archive on the InterNet) Project.