1. Nel rapporto redatto per il senatore Mitchell, datato 15 novembre, facemmo appello alle organizzazioni paramilitari affinché nominassero dei portavoce autorizzati. In quell'occasione annunciammo inoltre che avremmo stilato un rapporto a beneficio dei due governi [britannico e irlandese, n.d.t.], pochi giorni dopo aver incontrato gli intermediari nominati dai gruppi paramilitari. Quello che segue è il rapporto annunciato allora e sarà seguito da un altro rapporto il prossimo gennaio.
2. Nel rapporto del 15 novembre, avemmo modo di osservare che, a parere nostro, "la realizzazione dell'"Accordo del Venerdì Santo" in tutti i suoi aspetti avrà l'effetto di creare un contesto favorevole allo sviluppo positivo della situazione attuale". Nel periodo trascorso dalla pubblicazione di quel rapporto, abbiamo potuto constatare che l'istituzione dei nuovi organismi politici, il rinnovato impegno collettivo dimostrato dai partiti e la nomina degli intermediari da parte delle due organizzazioni paramilitari che non lo avevano ancora fatto hanno creato un clima decisamente positivo. Questi ultimi sviluppi ci permettono di affermare che siamo ora in presenza delle condizioni necessarie per realizzare la messa fuori uso delle armi.
3. Il 2 dicembre l'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) ha annunciato di avere nominato un intermediario per condurre le trattative con la Commissione. La Commissione ha avuto un primo contatto con la persona in questione, in un incontro molto aperto e utile, in conclusione del quale le due parti hanno pianificato un secondo incontro.
4. La Commissione ha incontrato anche l'emissario della Forza Volontaria dell'Ulster (UVF) e del Commando della Mano Rossa (RHC), in un'altra discussione aperta e utile. In questa occasione l'intermediario ha ripetuto la sua opinione, già espressa alla Commissione, che "solo la piena realizzazione dell'Accordo del Venerdì Santo in tutti i suoi aspetti e il riconoscimento da parte dell'IRA che l'Accordo rappresenta la soluzione definitiva del conflitto costituzionale possono facilitare il processo della messa fuori uso delle armi.
5. L'8 dicembre i Combattenti per la Libertà dell'Ulster (UFF) hanno annunciato la nomina dei loro intermediari per permettere le trattative con la Commissione. Oggi abbiamo avuto un primo utile incontro con gli intermediati in questione, e in conclusione abbiamo programmato un secondo incontro. Nel corso dell'incontro, gli intermediari degli UFF hanno ribadito quanto già reso noto in pubblico, cioè che il loro "disarmo sarà realizzato soltanto quando l'IRA avrà dato inizio alla messa fuori uso del proprio arsenale di armamenti".
6. Abbiamo già avuto modo di affermare che il decommissioning non deve essere imposto e riteniamo che gli sviluppi appena descritti possano fornire il contesto adatto per la spontanea messa fuori uso delle armi. Nel nostro rapporto consegnato ai due governi il 2 luglio scorso, abbiamo affermato di ritenere preferibile decidere una tabella di marcia per la messa fuori uso delle armi in comune accordo con gli intermediari dei gruppi paramilitari. Per quanto tuttora convinti di quanto affermato, siamo tuttavia pronti, se ciò fosse necessario, a stabilire i tempi di attuazione del processo in modo unilaterale.
7. Le recenti nomine degli intermediari e i primi incontri avuti con essi dimostrano chiaramente che sono stati fatti progressi, e contiamo di proseguire su questa strada. Come anticipato nel paragrafo iniziale di questo rapporto, la Commissione intende presentare una nuova relazione ai due governi il prossimo gennaio, seguita in breve, se necessario, da una successiva.
(firmato) Tauno Nieminen, John De Chastelain, Andrew D. Sens
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