RAPPORTO DELLA COMMISSIONE INDIPENDENTE INTERNAZIONALE PER LA MESSA FUORI USO DELLE ARMI

Consegnato ai governi di Londra e Dublino il 31 gennaio 2000, pubblicato l'11 febbraio 2000

1. Nel rapporto pubblicato lo scorso 10 dicembre, la Commissione annunciava l'impegno di rendere nota una nuova relazione sullo stato del processo della messa fuori uso delle armi nel mese di gennaio: il rapporto anticipato viene pubblicato oggi.
Nel periodo trascorso dall'ultimo rapporto, la Commissione ha avuto ulteriori colloqui con i rappresentanti dell'IRA, dell'UVF e degli UFF.

2. In quel rapporto, avemmo modo di esprimere il convincimento che i risultati della revisione Mitchelle la nomina da parte dell'IRA e degli UFF dei rispettivi rappresentanti, insieme alla già avvenuta nomina del rappresentante dell'UVF, lasciavano sperare che sarebbe stato presto possibile annunciare un prossimo inizio della messa fuori uso delle armi.
Pur restando convinti della fondatezza di quella nostra conclusione, siamo tuttavia in attesa di ulteriori elementi che ci permettano di confermarne la validità.

3. Il rappresentante dell'IRA ci ha rassicurati intorno all'impegno della sua organizzazione per il proseguimento del processo politico in corso.
Nell'occasione, siamo stati informati delle difficoltà che deve affrontare la leadership dell'IRA nel dare corso al processo di messa fuori uso delle armi nel frangente attuale, difficoltà che la Commissione riconosce.
Allo stesso modo, la Commissione riconosce l'importanza rivestita, per il processo in corso e per le sue prospettive future, della tenuta della tregua dell'IRA, così come di quelle dell'UVF e degli UFF.
Oltre a ciò, il rappresentante repubblicano ha avuto modo di sottolineare negli ultimissimi giorni che l'IRA non rappresenta una minaccia per il processo di pace.
I fattori sopra ricordati sono ovviamente significativi, ma il compito della Commissione è solo ed esclusivamente fare sì che le armi vengano messe fuori uso, e fino ad oggi l'IRA non ha comunicato alla Commisione quando ha intenzione di dare inizio al processo di decommissioning.

4. Nel corso dell'ultimo incontro avuto con la Commissione, il rappresentante dell'UVF ha avuto modo di sottolineare il significato del lungo rapporto dei negoziati condotti con noi e in particolare dell'iniziale impegno espresso dall'UVF di discutere delle modalità in cui dare il via al decommissioning.
Allo stesso modo, egli ha voluto ricordare alla Commissione che l'UVF è pronta a dare inizio al processo di messa fuori uso delle proprie armi, ma non lo farà fino a quando l'IRA non avrà detto in termini espliciti che da parte sua il conflitto è finito.

5. Per quanto riguarda gli UFF, il nostro ultimo colloquio con i loro rappresentanti ci ha confermato le posizioni precedentemente espresse, secondo le quali il gruppo è pronto, come l'UVF, a dare inizio al decommissioning, ma attende di avere la conferma che l'IRA farà altrettanto.

6. La Commissione ribadisce il proprio impegno a svolgere il compito assegnatole, nelle modalità e nei tempi approvati dai partiti politici impegnati nel processo di pace e dai governi di Londra e Dublino.
Tuttavia, considerate le informazioni in nostro possesso relative all'entità degli arsenali dei gruppi paramilitari e alla loro dislocazione su un territorio piuttosto vasto, la Commissione ritiene che ragioni puramente logistiche renderanno presto impossibile completare il nostro mandato entro la data del 22 maggio.
Siamo pertanto pronti a comunicare una tabella di marcia per lo svolgimento del processo di messa fuori uso delle armi e una data limite per il suo inizio, in base alle quali sia possibile rispettare i tempi indicati per la completa realizzazione del compito assegnatoci.
Vogliamo tuttavia ricordare che il decommissioning è un atto volontario, e una eventuale tabella di marcia fissata dalla Commissione può avere significato solo se coloro che sono in possesso delle armi sono disposti a rispettarla.

7. Detto ciò, la Commissione vuole sottolineare l'importanza delle trattative condotte negli ultimi giorni. La Commissione sottoporrà un nuovo rapporto all'attenzione dei due governi, qualora le trattative al momento in corso produrranno risultati significativi.

8. Se riterrà che il processo di messa fuori uso delle armi non ha alcuna possibilità di successo, la Commissione raccomanderà ai due governi la propria abolizione.

FIRMATO: Tauno Nieminen, John de Chastelain, Andrew D. Sens.


Back torna alla pagina sul Processo di Pace

traduzione integrale a cura di Irlanda Notizie. Il documento originale è reperibile sul sito del quotidiano dublinese Irish Times.