nostro articolo tratti da Irish News del 31/01/02 e ibidem - (vedi Ultime Notizie Gennaio 2002)
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Oggi il quotidiano d'informazione nazionalista moderato di Belfast, "The Irish News", ha pubblicato in esclusiva, con grande risalto, in due articoli firmati dal giornalista Barry McCaffrey, la notizia che il muro del silenzio sulla strage di Omagh e sul comportamento della polizia unionista RUC (oggi PSNI) e dei servizi segreti britannici sta franando. Infatti la spia degli Inglesi e della RUC che va sotto lo pseudonimo di 'Kevin Fulton', il quale subito prima della strage (15 agosto 1998) aveva avvertito che una autobomba era in preparazione, è pronto a consegnare a Nuala O'Loan, Ombudsman dell'Irlanda del Nord sulla polizia, i nastri con cui aveva registrato, a loro insaputa, i colloqui con gli agenti che lo avevano in gestione, uomini del controspionaggio inglese MI-5, del servizio segreto dell'Esercito britannico 'Military Intelligence', e della Squadra Politica della RUC. L'uomo, infiltrato per più di venti anni nell'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) e dal 1997 nel nuovo RIRA (il gruppo armato repubblicano contrario al processo di pace responsabile della strage), dice di avere segretamente registrato almeno 27 di queste conversazioni nel corso della sua carriera di agente doppio. Le rivelazioni di 'Fulton' sugli avvertimenti su Omagh non recepiti dalle forze della Corona avevano contribuito a fare partire l'inchiesta dell'Ombudsman sulle indagini condotte dalla RUC, conclusasi col rapporto del 12 dicembre 2001 che condanna l'operato della RUC/PSNI e del suo capo Sir Ronnie Flanagan, per la grande inefficienza prima e dopo la strage e per avere poi nascosto e fatto sparire documenti, rapporto che chiede l'apertura di una nuova indagine, indipendente dal PSNI/RUC. Nella sua scomposta reazione al rapporto dell'Ombudsman che lo condannava, Sir Ronnie Flanagan aveva negato a 'Kevin Fulton' qualsiasi credibilità, sostenendo che si trattava soltanto di un mitomane, e che tutte le informazioni che 'Fulton' aveva passato alle forze della Corona negli ultimi anni si erano rivelate prive di valore o false. Per difendere il proprio buon nome (e la causa del gruppo di cui fa parte, 'La Talpa', composto da 16 ex agenti infiltrati dagli Inglesi nelle organizzazioni repubblicane e lealiste durante il conflitto per condurre la 'Guerra Sporca', scaricati senza cerimonie dallo Stato britannico dopo gli Accordi di Belfast), 'Fulton' aveva a quel punto minacciato di consegnare i nastri delle registrazioni all'Ombudsman e ai giornali, e ora ha cominciato a mettere in atto la minaccia. Una registrazione consegnata a "The Irish News" è di una conversazione del 1995, in Scozia, tra 'Fulton' e un agente (di cui si fa il nome) delle Dogane e Finanza britanniche (Customs and Excise, altro organo di sicurezza inglese cui egli passava informazioni), in cui lo spione infiltrato protesta perché alcune delle informazioni che aveva passato alle forze della Corona avevano messo la sua copertura in pericolo. Nel nastro l'agente di Dogane e Finanza avverte 'Fulton' che altri organi di sicurezza inglesi potevano fare saltare volontariamente la sua copertura allo scopo di proteggere l'identità di altri delatori infiltrati nello IRA a livelli più alti. Il giornalista McCaffrey de "The Irish News" ha chiesto al servizio di Dogane e Finanza britannico se 'Fulton' fosse stato un loro agente, ma esso, non sorprendentemente, si è rifiutato di confermare o di smentire. 'Fulton' ha detto che passerà altre registrazioni all'ufficio dell'Ombudsman e alla stampa, per mostrare che il capo della polizia Flanagan mente. I nastri conterrebbero altre conversazioni, imbarazzantissime per lo Stato britannico, tra 'Fulton' e i suoi datori di lavoro non solo della Squadra Politica della RUC e del servizio di Dogane e Finanza, ma della squadra anti-estorsioni C-16 della stessa RUC, del servizio segreto di controspionaggio britannico MI-5, e del servizio segreto dell'Esercito britannico 'Military Intelligence'. "The Irish News" mette in risalto come questa mossa di 'Fulton' "possa diventare la più grossa crepa in un muro di silenzio durato 30 anni" riguardo alle operazioni segrete anti-insurrezionali britanniche e alla 'Guerra Sporca' condotta dagli Inglesi mediante infiltrati con licenza di uccidere contro il movimento indipendentista irlandese. Ora il silenzio sta finendo, perché un sempre maggior numero di ex 'agenti doppi' comincia a parlare, e perfino un ex ufficiale della Squadra Politica della RUC, Johnstone Brown, ha pubblicamente confermato che la RUC si rifiutò di incriminare un membro della UDA/UFF che aveva ammesso di essere uno degli assassini dell'avvocato nazionalista Pat Finucane nel 1989, reclutandolo invece come infiltrato. Un altro infiltrato nella UDA/UFF nel caso Finucane, William Stobie, è stato convenientemente ucciso dalla stessa UDA/UFF dopo che aveva promesso di rivelare tutto ciò che sapeva. Altri due, connessi all'assassinio di Finucane, Brian Nelson e 'Martin Ingram', stanno collaborando con l'inchiesta Stevens sulla 'Guerra Sporca', su Finucane e sulla 'Force Research Unit' (FRU) del 'Military Intelligence' che aveva organizzato tramite i suoi infiltrati fra i lealisti l'uccisione di civili nazionalisti e di militanti repubblicani. L'altro giorno anche l'infiltrato nello IRA Raymond Gilmour ha minacciato che rivelerà i nomi di altri quattro agenti doppi ancora attivi, che lo IRA non ha ancora scoperto. Il gruppo di ex agenti e delatori 'La Talpa', di cui fanno parte 'Kevin Fulton' e 'Martin Ingram' e che ha come portavoce Willie Carlin (il suo vero nome), infiltrato per dieci anni nello IRA per conto dell'Esercito britannico, è stato formato per fare pressione sul Governo e sul Ministero della Difesa britannici, che dopo il 1998 si sono rifiutati di ammettere che questi agenti irlandesi, cattolici e protestanti, reclutati mentre erano soldati nell'Esercito britannico allo scopo di infiltrarli nelle organizzazioni paramilitari repubblicane e lealiste, erano parte dei servizi di sicurezza inglesi, non pagando così loro la pensione per gli anni di servizio e lasciandoli esposti alla vendetta dello IRA e dei lealisti. Il portavoce del gruppo Willie Carlin, infiltrato nel Movimento Repubblicano a Derry per più di 10 anni, come 'Kevin Fulton' reclutato come spione mentre era soldato nell'Esercito britannico, ha detto a "The Irish News": "Siamo una spina nel fianco del Ministero della Difesa. A loro piacerebbe se noi sparissimo, e dobbiamo ammettere che quando ci mandarono come infiltrati in Irlanda del Nord non si aspettavano che saremmo sopravvissuti. Siamo stati usati come pedine. Ci sono persone innocenti che sono state uccise, e non ci sono dubbi che lo Stato è responsabile di questi omicidi. Da una parte lo Stato dice che i 'Troubles' erano soltanto disordini civili, dall'altra l'Esercito dà medaglie a chi ha prestato servizio in Irlanda del Nord. In una situazione di guerra ci sono altre regole, ma se si trattava di una situazione di disordini civili ci si sarebbe dovuti attenere alle leggi. Invece quando lavoravamo come infiltrati non dovevamo attenerci alle regole; e questo non sarebbe mai dovuto accadere". Con una lettera consegnata personalmente da 'Kevin Fulton' a Downing Street il 7 gennaio di quest'anno, i membri de 'La Talpa' accusano il Governo britannico di avere permesso ai servizi segreti e agli organi di sicurezza di agire al di fuori della legge, assassinando civili innocenti per proteggere le proprie operazioni clandestine, e avvertono lo Stato che intraprenderanno una azione legale in cui chiameranno a testimoniare più di una dozzina degli ufficiali dei servizi segreti che li gestivano, facendone nomi e cognomi. La risposta di Downing Street, che ha escluso la possibilità di trattative tra Tony Blair e gli spioni abbandonati de 'La Talpa', ha reso i membri del gruppo ancora più decisi a intentare causa al Governo. La lettera, scritta per conto del gruppo da un ex membro della 'Force Research Unit' (FRU), dichiara tra l'altro: "Il vostro indifferente Governo ha scelto in Irlanda del Nord di permettere alle autorità di stabilire chi vive e chi muore. Voi sostenete di appoggiare la guerra contro il terrorismo, eppure il vostro Governo ha sempre ceduto di fronte alle forze che sono la ragione dell'instabilità in quella provincia. Di recente abbiamo visto i ripetuti attacchi contro le bambine della scuola della 'Holy Cross' di Belfast. Eppure la Corona ha ceduto ancora una volta. Sembrerebbe che in Irlanda del Nord l'uso della violenza sia uno strumento politico accettabile. Ma il vostro Governo ammette la propria responsabilità per avere trasformato dei soldati britannici in terroristi? In realtà selezionare soldati britannici di origine cattolica e protestante in servizio, come 'Kevin Fulton' e Brian Nelson, perché tornassero nell'Ulster allo scopo determinato di infiltrare organizzazioni terroristiche sovversive come lo IRA sembra essere la prassi comune". La lettera accusa il Governo britannico di avere abbandonato a se stessi i suoi ex agenti infiltrati: "Nelle ultime settimane abbiamo assistito all'assassinio dell'ex agente segreto William Stobie; ma non è purtroppo un caso isolato, visto che nel 1989 Joe Fenton era stato selvaggiamente assassinato dallo IRA dopo essere stato picchiato e torturato. Chi sarà il prossimo, Signor Primo Ministro? Che cosa Ella farà per costringere i servizi segreti a dare conto delle proprie azioni? Che cosa accadrà agli agenti e agli informatori, tanto quelli a riposo che quelli ancora in servizio, che hanno aiutato il Governo di Sua Maestà a condurre la sua guerra contro il terrorismo? Forse Ella e il suo Governo ve ne dimenticherete e li abbandonerete, come avete così chiaramente fatto con me e con gli altri firmatari?" Non c'è che dire, la vita di spioni e delatori è davvero dura; ma si può sperare che questo scontro tra gli infiltrati abbandonati e il loro Governo alzi il velo sui crimini commessi dallo Stato britannico in Irlanda. |