| È possibile sentirsi in pace vivendo circondati da
fortificazioni militari, vedendo ogni giorno elicotteri da guerra in volo,
sentendosi ovunque spiati da sofisticati dispositivi elettronici? Se lo
stanno chiedendo ormai da anni le poche migliaia di abitanti del South
Armagh, al confine tra il nord Irlanda e l’Eire, una delle zone più
suggestive di tutta l’isola. Mentre l'assemblea nordirlandese prevista
dagli accordi di pace è stata sospesa dagli inglesi più di due anni fa, in
alcune zone del paese la presenza militare britannica rimane tremendamente
invasiva come nei peggiori anni del conflitto. |
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Una di queste è proprio la zona meridionale della
contea di Armagh: poco più di 120000 chilometri quadrati di verdi montagne
disseminate di resti archeologici, sterminati terreni da pascolo,
pittoreschi paesini attraversati da fiumi e aspre insenature. Un
territorio di rara bellezza che contrariamente al resto del paese non
riesce ad attirare i turisti né tanto meno a offrire agli abitanti una
vita normale a causa della persistente e massiccia presenza militare
britannica. |
| Nel raggio di poche decine di chilometri il territorio
è ancora deturpato da fortificazioni e basi militari sulle montagne, 5
caserme dell’esercito e uno dei più imponenti eliporti d’Europa (quello di
Bessbrook). I 25000 abitanti, perlopiù dediti all’agricoltura e al pascolo
degli animali, sono tenuti d’occhio da continui pattugliamenti militari,
posti di blocco della polizia e da centinaia di telecamere, antenne e
occhi elettronici posti vicini a scuole e abitazioni. |
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Durante gli anni del conflitto gli inglesi chiamavano
il South Armagh “la terra dei banditi” perché era una delle principali
roccaforti dell’IRA ma dal cessate il fuoco proclamato dall’IRA nel luglio
1997 - e mai interrotto - gli elicotteri effettuano tuttora oltre 15-20
voli al giorno, spesso a bassissima quota, con conseguenze devastanti per
la popolazione. Violando apertamente gli accordi di pace del 1998 che
prevedevano la progressiva smilitarizzazione del paese, negli ultimi mesi
le basi e le strutture di controllo inglesi della zona sono state in
alcuni casi addirittura rafforzate. |
| “L’obiettivo è quello di dare la caccia ai
repubblicani dissidenti e garantire la sicurezza della popolazione”,
spiega Mark, poliziotto in pensione che è stato in servizio nel villaggio
di Crossmaglen durante gli anni ‘caldi’ del conflitto. La più imponente
base militare è proprio nella piazza centrale di Crossmaglen, dove
l’esercito ha confiscato parte dei giardini degli abitanti e per far
atterrare gli elicotteri usa spesso il campo di calcio gaelico che si
trova accanto alla base, detta “Fort Alamo” per le sue dimensioni. |
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Eppure la criminalità nella zona è praticamente
assente, non esiste odio etnico e in molti casi cattolici e protestanti si
battono insieme per la smilitarizzazione auspicando un futuro per il
turismo della zona. Ma non è soltanto il mancato sviluppo turistico a
preoccupare la gente: “a causa del pesante inquinamento elettromagnetico
derivante dalle radiazioni i nostri animali continuano a morire o nascono
con gravi malformazioni – afferma Terry Hearty, portavoce del comitato per
la smilitarizzazione del South Armagh - e le conseguenze sono evidenti
anche per le persone”. |
| Recenti ricerche hanno dimostrato che la presenza di
installazioni militari ha triplicato i rischi di tumori per gli abitanti
della zona rispetto al resto del paese. Secondo molti la mancata
smilitarizzazione inglese è uno dei motivi principali dell’attuale stallo
del processo di pace. Dominic Bradley, del partito moderato SDLP sostiene
che il processo di smilitarizzazione dell’area deve dare risultato
effettivi entro la fine del 2005 altrimenti, “potrebbero esserci rischi
seri per il futuro della pace nell’isola”. |
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