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   GIUGNO 2000


1 GIUGNO

Il Manifesto

Nuovo inizio nel Nord Irlanda
Maeve Kelly da Londra


7 GIUGNO

La Repubblica

Ulster, “mea culpa” di Blair
Raffaella Menichini
Da tempo in calo di popolarità, come evidenziato anche dalle recenti municipali per Londra, Tony Blair ha deciso di giocare anche la carta delle “scuse” ai Quattro di Guildford per cercare di ritrovare un po’ del consenso perduto. Come minimo viene da chiedersi se Blair avrebbe ugualmente rivolto le sue poco sincere scuse se uno dei quattro non avesse sposato una Kennedy. Ma soprattutto, perché la legislazione di emergenza draconiana che è stata la causa di un errore giudiziario così clamoroso è tuttora in vigore e si pensa addirittura di irrigidirla? Con un sistema legislativo che ha posto l'onere della prova a carico dell'imputato un altro caso come quello di Guildford è tuttora potenzialmente possibile. In questo senso le scuse di Blair non hanno il benché minimo valore se non vengono accompagnate da una chiara volontà di adoperarsi affinché le cose vadano in futuro in maniera diversa. È troppo facile chiedere scusa per un caso ormai completamente risolto e nei confronti del quale gli umori dell'opinione pubblica vanno ormai praticamente tutti nella stessa direzione. Di questo passo c'è il reale rischio che un altro premier britannico sia costretto, tra qualche anno, a dover chiedere scusa per altri casi analoghi.


27 GIUGNO

La Repubblica

“Fuori uso le armi dell’Ira”
Paolo Filo Della Torre da Londra
La notizia che l’Ira ha deciso di far ispezione i propri arsenali a due mediatori esterni non ha suscitato grande interesse da parte della stampa italiana. L’unico tra i maggiori quotidiani a darne notizia è infatti “La Repubblica”, con questo breve articolo di Filo Della Torre.


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ultima modifica 10 luglio 2000