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openbook.gif    LUGLIO 1999

LE MARCE ORANGISTE


3 LUGLIO

Alias

Reazionari doc in marcia a Belfast
Orsola Casagrande da Londra
Il supplemento culturale de "Il Manifesto" ci presenta un ottimo servizio di Orsola Casagrande sugli orangisti


5 LUGLIO

La Repubblica

Miracolo a Portadown. L'Ulster torna a sperare
Antonio Polito da Portadown
Ancora una volta Polito dimostra di avere idee quantomeno discutibili definendo la marcia di Portadown una "banale lite di viabilità per 300 metri di strada [...] attorno ai quali vive una piccola comunità cattolica, che non ama veder marciare per sette minuti e mezzo tutti quei protestanti in bombetta". Ma se si trattasse solo di questo perché Harold Gracey, Gran Maestro della Loggia orangista locale, è stato quasi un anno accampato in una baracca per protestare contro la mancata marcia dell'anno scorso? Solo per una marcetta di sette minuti e mezzo? Ma soprattutto il giornalista di Repubblica non spiega che nel contesto di quella che definisce una "banale lite di viabilità" spesso accadono fatti gravissimi (solo un anno fa tre bambini furono bruciati vivi da una molotov lanciata nella loro abitazione).
Ridicola e assolutamente fuorviante la spiegazione del conflitto in termini quasi-filosofici "il complicato intruglio di storia e religione che è la loro forma di resistenza alla modernità".

L'Unità

Ulster, marcia orangista senza incidenti
Alfio Bernabei da Londra

Il Corriere della Sera

Gli orangisti: nessuna resa
Alessio Altichieri
Si torna ancora una volta a definire il conflitto nordirlandese come "guerra civile" ma, quello che è più grave, è che si vorrebbe far credere che le colpe del conflitto stesso sarebbero, in egual misura, delle due comunità: "le pregiudiziali cattoliche e protestanti impediscono la nascita del governo". Ci rimane assai difficile capire quali sarebbero le "pregiudiziali" poste dai cattolici


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ultima modifica 31 maggio 2000