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AGOSTO 1998 |
Le notizie sono tratte dal servizio di informazione Teletext della televisione di stato irlandese Radio Telefis Eireann (RTE), salvo diversa indicazione.
LEGENDA:
NOME ORGANO |
SIGLA |
| RTE Teletext | RTE T |
| RTE Radio 1 | RTE 1 |
| RTE 2FM | RTE 2 |
| IRISH NEWS | IN |
| BBC Teletext | BBC T |
| BBC Northern Ireland News | BBC NI |
| BBC Radio Ulster | BBC RU |
| IRISH TIMES | IT |
| IRISH INDEPENDENT | II |
| FORTNIGHT | F |
| THE TIMES | T |
| BELFAST TELEGRAPH | BT |
| NEWS LETTER | NL |
| SUNDAY TIMES | ST |
| SUNDAY BUSINESS POST | SBP |
| SUNDAY TRIBUNE | STR |
| ELECTRONIC TELEGRAPH | ET |
| AN PHOBLACHT/REPUBLICAN NEWS | APRN |
Sabato 1 agosto 1998
ATTENTATO A BANBRIDGE
L'esplosione di un'autobomba contenente circa 220 chili di esplosivo ha devastato il
centro di Banbridge, nella contea di Down, in serata. Otto persone, fra cui due
poliziotti, sono rimaste ferite, ma nessuna di esse in modo grave. L'esplosione è stata
anticipata da un avvertimento comunicato alle autorità 20 minuti prima, ma la RUC
sostiene che questo non è stato sufficiente a evacuare in tempo tutte le persone che si
trovavano nei pressi dell'autobomba. L'attentato è stato attribuito alla formazione
repubblicana dissidente conosciuta come "Real IRA"
(Vero IRA) (RTE T - IN)
VOLANTINI A SFONDO BIBLICO DISTRIBUITI A PORTADOWN
L'Irish News di oggi mette in luce una minacciosa campagna di denigrazione rivolta al portavoce della Garvaghy Road Residents Coalition Breandan Mac Cionnaith, condotta attraverso la distribuzione di volantini di tono biblico da parte dei lealisti di Portadown. Nell'ultimo di questi volantini fatti circolare nella cittadina della contea di Armagh teatro del drammatico confronto fra lealisti e forze di sicurezza delle scorse settimane la fotografia di MacCionnaith è sovrastata dalla frase "L'uomo senza futuro". Il volantino riporta il numero di telefono del consigliere comunale nazionalista e i nomi di altre figure che farebbero parte di un complotto per soffocare la cultura dei protestanti. L'articolo ricorda un precedente episodio in cui un volantino che inneggiava ai roghi di chiese cattoliche avvenuto all'inizio dello scorso luglio fu distribuito fra i manifestanti lealisti assiepati di fronte alla chiesa di Drumcree, che il sito Irlanda Notizie riporta nella sezione IL PROCESSO DI PACE ANGLO-IRLANDESE. (IN)
Domenica 2 agosto 1998
ATTENTATI INCENDIARI A BELFAST
Due negozi di abbigliamento e un pub nel centro di Belfast sono stati danneggiati dal fuoco divampatovi nelle prime ore del mattino, con ulteriori danni alle merci causati dall'acqua usata per estinguere le fiamme. Dopo le prime indagini la RUC ha confermato che il fuoco è stato causato da ordigni incendiari. I sospetti, come nel caso dell'attentato di ieri sera a Banbridge, si sono subito incentrati su elementi repubblicani dissidenti. (RTE T - IN)
Lunedì 3 agosto 1998
IL "VERO IRA" RIVENDICA GLI ATTENTATI DEL FINE SETTIMANA
Il gruppo paramilitare dissidente fuoriuscito dall'IRA lo scorso autunno che usa il tradizionale nome irlandese dell'Esercito Repubblicano, Oglaigh na hÉireann (Volontari Irlandesi) e che viene comunemente chiamato il "Vero IRA" ha rivendicato oggi l'attentato di sabato scorso a Banbridge e gli attentati incendiari di ieri a Belfast.
Lunedì 10 agosto 1998
LIBERI I TRE UOMINI SOSPETTATI DELL'OMICIDIO DOUGAN
Tre uomini di Belfast, Samual Baker (26), Sean Valente (25) e William Grove (25),
arrestati lo scorso 10 febbraio e accusati dell'omicidio del lealista Bobby Dougan,
avvenuto lo stesso giorno, sono stati scarcerati dal tribunale del carcere di Long Kesh
(Maze). L'accusa a loro carico è stata ritirata senza spiegazioni.
L'omicidio di Dougan, un 'comandante' locale dell'UDA, venne attribuito all'IRA e spinse
il governo britannico a espellere SF dal tavolo dei negoziati allora in corso a
Stormont. (RTE T - IN)
Giovedì 11 agosto 1998
SCOMPARSO LIAM DE PAOR
L'archeologo e storico Liam De Paor è morto all'età di 72 anni. De Paor è autore di opere sulla storia antica d'Irlanda ma era noto al grande pubblico soprattutto per i suoi contributi sulla storia del conflitto nel Nord.
Sabato 15 agosto 1998
STRAGE A OMAGH: 28 MORTI
Una potente autobomba è esplosa nel centro della cittadina di Omagh, nella contea di
Tyrone, alle 15.10 (ora locale), uccidendo 28 persone e provocando centinaia di feriti. I
sospetti sono immediatamente caduti sul gruppo paramilitare repubblicano noto come
"Vero IRA", responsabile di un attentato simile compiuto a Banbridge 14 giorni
fa.
La polizia, avvertita da una telefonata della presenza della bomba, stava evacuando le
strade quando l'ordigno è esploso. Secondo la RUC, il messaggio avrebbe segnalato il
veicolo nei pressi del tribunale, distante quindi dal punto in cui si trovava in realtà.
Le persone sarebbero state quindi allontanate dalla zona del tribunale e dirette verso
l'autobomba.
Il bilancio dell'attentato è uno dei più drammatici del trentennale conflitto nel Nord e
il numero di vittime è il più grande causato da un singolo ordigno in questo periodo,
superato in termini di vittime solo dai 33 morti delle stragi di
Dublino e Monaghan del maggio 1974.
I nomi delle vittime sono:
BREDA DEVINE (20 mesi)
JULIE HUGHES (21)
BRENDA LOGUE (17)
JAMES BARKER (12)
ORAN DOHERTY (8)
SEAN McLAUGHLIN (12)
FERNANDO BLASCO (12, cittadino spagnolo in visita turistica in Irlanda)
ROCIO ABAD (24, cittadina spagnola in visita turistica in Irlanda)
PHILOMENA SKELTO (39)
ESTHER GIBSON (36)
AVRIL MONAGHAN (30)
MAURA MONAGHAN (18 mesi)
MARY GRIMES (65)
GERALDINE BRESLIN (35)
ANNE McCOMBE (48)
VEDA SHORT (46)
AIDAN GALLAGHER (21)
ELIZABETH RUSH (57)
JOLENE MARLOW (17)
SAMANTHA MCFARLAND (17)
LORRAINE WILSON (15)
GARETH CONWAY (18)
ALAN RADFORD (16)
FRED WHITE (60)
BRIAN WHITE (27).
BRIAN McCRORY (54).
OLIVE HAWKES (60)
DEBORAH ANNE CARTWRIGHT (20)
(RTE 1 - RTE 2 - IN - IT)
Lunedì 17 agosto 1998
L'IRSP CHIEDE PUBBLICAMENTE LA TREGUA DELL'INLA
Il Partito Repubblicano
Socialista Irlandese (IRSP), ala politica dell'Esercito
di Liberazione Nazionale Irlandese (INLA), ha diffuso oggi un comunicato in cui
chiede ufficialmente all'INLA di sospendere l'attività armata. Nel suo comunicato, l'IRSP
ha affermato che non esiste più una base che giustifichi la lotta armata da parte di
repubblicani irlandesi.