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Ultime notizie AGOSTO 1999


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Sabato 7 agosto 1999
 
 

AZIONE LEGALE DEI PARENTI DELLE VITTIME DELLE STRAGI DEL 1974 CONTRO IL REGNO UNITO

I parenti delle vittime degli attentati di Dublino e Monaghan del 17 maggio 1974 hanno annunciato oggi di voler citare in giudizio il Regno Unito per infrazione della Convenzione Europea dei Diritti Umani, relativamente alle stragi. Il comitato Giustizia per le Vittime Dimenticate (Justice for the Forgotten), che riunisce i parenti delle vittime delle stragi del 1974, ha deciso di procedere per vie legali dopo aver ricevuto da ex membri delle forze di sicurezza britanniche nuovo materiale che darebbe corpo alle denuncie di collusione fra gli esecutori materiali degli attentati ed elementi dei servizi segreti britannici.
L'annuncio segue di due giorni la pubblicazione del rapporto della Commissione per le Vittime dei troubles, in cui si raccomanda l'istituzione di una inchiesta privata sulle circostanze delle stragi di Dublino e Monaghan. I parenti delle vittime hanno accolto favorevolmente la raccomandazione contenuta nel rapporto, ricordando tuttavia che l'inchiesta dovrà essere pubblica e indagare a fondo le accuse di insabbiamento che essi muovono al Governo di Dublino e alla polizia irlandese Garda.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Sabato 14 agosto 1999
 
 

CONCLUSA CON L'INTERVENTO DELLA RUC LA CONTROMANIFESTAZIONE DI BELFAST

La parata della Loggia orangista di Ballynafeigh (Belfast est), organizzata per commemorare la fine dell'assedio di Derry del 1689 (si veda la notizia seguente), è stata fatta procedere lungo Lower Ormeau Road, strada abitata quasi interamente da cittadini nazionalisti, con l'aiuto della RUC. Gli attivisti del comitato di quartiere Lower Ormeau Concerned Community (LOCC), che si oppone al passaggio della parata, hanno trascorso la notte sulla strada per protestare contro la decisione della Commissione per le Parate, che lo scorso 8 agosto ha dato il via libera alla marcia. Questa mattina la maggior parte di essi ha lasciato la strada per permettere il passaggio dei marciatori. Alcuni dei manifestanti, tuttavia, hanno ignorato gli appelli degli organizzatori e hanno mantenuto un sit-in sull'asfalto, preparandosi a resistere in modo pacifico alla RUC. Gli agenti della polizia nordirlandese non hanno perso tempo, estraendo immediatamente i manganelli e procedendo a liberare la strada senza risparmiare calci e pugni contro i manifestanti. Questi hanno a loro volta risposto alle percosse. Secondo fonti della RUC, che ha liberato il passaggio agli orangisti nel giro di un'ora, 19 dei suoi agenti e un numero non specificato di manifestanti sono rimasti feriti nel corso dell'operazione. I portavoce della LOCC hanno denunciato i metodi della RUC, dicendo di non aver mai assistito a un simile dispiego di violenza da parte della polizia. La RUC, da parte sua, ha dichiarato di aver semplicemente fatto rispettare la decisione della Commissione per le Parate e di aver usato il minimo della forza richiesto.
I fatti di Belfast hanno suscitato le critiche del Ministro degli Esteri di Dublino David Andrews e dello stesso Taoiseach Bertie Ahern, che ha stigmatizzato il comportamento della RUC di fronte a una manifestazione sostanzialmente pacifica.
(RTE T - RTE 1 - INN - BBC NI)
     

DISORDINI A DERRY A MARGINE DELLA PARATA DEI 'RAGAZZI APPRENDISTI'

Dopo i fatti di Belfast, la tensione è cresciuta anche a Derry, dove una imponente operazione di sicurezza è stata messa in atto dalla RUC con l'assistenza dell'Esercito Britannico in attesa della annuale parata degli Apprentice Boys of Derry . Come ogni anno, i membri dell'organizzazione paramassonica orangista festeggiano la fine del lungo assedio cui nel 1689 l'esercito del Re d'Inghilterra Giacomo II sottopose la cittą, in maggioranza fedele allo Statoulder olandese Guglielmo d'Orange. Intorno alle 10 (ora locale), alcuni uomini mascherati hanno incendiato un camion nel quartiere nazionalista Creggan e hanno portato altri due veicoli nella piazza del municipio, nei pressi del centro di Derry, e hanno cercato di darli alle fiamme. Nel pomeriggio, giovani manifestanti nazionalisti hanno ignorato gli appelli alla calma dei membri del comitato dei cittadini del quartiere nazionalista Bogside, che si oppone al passaggio della parata degli 'apprendisti' sulle antiche mura della città in assenza di dialogo, e hanno bersagliato le file di agenti della RUC di sassi e altri proiettili. Secondo fonti della polizia, che ha attribuito i disordini a "gruppi paramilitari repubblicani", 130 bottiglie incendiarie sono state lanciate verso i propri agenti, che hanno fermato 6 persone.
La parata degli Apprentice Boys ha preso il via nel primo pomeriggio e ha percorso le mura della città fino alla piazza centrale, il Diamond. Nonostante le raccomandazioni della Commissione per le Parate, che mercoledì scorso ha dato il via libera alla marcia, alcune delle bande musicali hanno ignorato la proibizione di suonare all'interno della piazza. Il presidente della Commissione Alistair Graham, che ha seguito sia la parata di Belfast sia quella di Derry, ha notato l'infrazione ma ha dichiarato che, a parte quell'episodio, gli orangisti hanno rispettato le raccomandazioni della Commissione.
(RTE T - RTE 1 - INN - II - ST)


Domenica 15 agosto 1999
 
 

RICORDATA LA STRAGE DI OMAGH, UN ANNO DOPO

I parenti delle vittime della strage di Omagh hanno ricordato oggi la scomparsa dei loro cari, insieme a molti dei feriti, a rappresentanti di Londra, Dublino e Madrid e a tante persone giunte nella cittadina della contea di Tyrone per testimoniare la propria solidarietà. A centinaia si sono riuniti in Market Street, dove un anno fa la potente autobomba poi rivendicata dal RIRA uccise 28 persone e causò centinaia di feriti, di cui uno morì un mese più tardi. Alle 15.10 (ora locale) i partecipanti alla commemorazione hanno osservato un minuto di silenzio per segnare il momento esatto dell'esplosione.
(RTE T - RTE 1 - INN - II - ST)

     

SCOMPARSO PADDY DEVLIN

Paddy Devlin, uno dei fondatori del partito nazionalista moderato SDLP, è morto oggi all'età di 74 anni. Giovanissimo volontario nell'IRA, Devlin fu internato all'età di 17 anni fra il 1942 e il '45. Dopo la prigionia si allontanò progressivamente dal movimento repubblicano avvicinandosi al socialismo e si gettò nell'attività sindacale a Belfast. Negli anni 1967-'68 guidò il Partito Laburista dell'Irlanda del Nord partecipando contemporaneamente alla costituzione del movimento per i diritti civili dei cittadini cattolici e nazionalisti. Nel 1969 fu eletto al parlamento di Stomont e l'anno seguente fu tra i fondatori, insieme a John Hume e a Gerry Fitt, del SDLP. Nel 1974 partecipò nelle vesti di Ministro della Sanità all'esperimento di governo consociativo fra nazionalisti e unionisti stabilito dagli accordi di Sunningdale, che fu abbattuto dallo sciopero lealista del maggio dello stesso anno e nel 1977 lasciò il SDLP criticandone l'impostazione "strettamente nazionalista". Autore del libro Yes, We Have No Bananas, uno studio dei disordini popolari degli anni '30 che unirono per breve tempo i lavoratori unionisti e nazionalisti in nome delle rivendicazioni lavorative, Paddy Devlin riprese in mano la penna nel 1993 per scrivere la sua autobiografia, Straight Left. All'inizio di quest'anno accettò un'onorificenza da Londra e fu nominato "Comandante dell'Impero Britannico".
(RTE T - RTE 1 - IN)


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ultima modifica 15 agosto 1999