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APRILE 2005 |
LEGENDA:
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NEWSHOUND (dà accesso a, o pubblica, articoli altrimenti inaccessibili di THE IRISH NEWS, THE IRISH TIMES, THE TIMES, THE ANDERSONSTOWN NEWS, THE VILLAGE, e altri organi di stampa irlandesi e inglesi) OCCORRE REGISTRAZIONE GRATUITA |
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RTÉ NEWS radiotelevisione di Stato irlandese |
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di Dublino e
THE [IRISH] SUNDAY INDEPENDENT (edizione domenicale de
‘The Irish Independent’) OCCORRE REGISTRAZIONE GRATUITA |
II |
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THE BELFAST TELEGRAPH di Belfast |
BT |
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THE
SUNDAY LIFE (edizione domenicale de ‘The Belfast Telegraph’) |
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THE
BELFAST NEWS LETTER di Belfast |
BNL |
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THE
DERRY JOURNAL di Derry |
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THE IRISH EXAMINER di Cork |
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THE GUARDIAN di
Londra e
THE OBSERVER (edizione domenicale de ‘The Guardian’) OCCORRE REGISTRAZIONE GRATUITA |
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THE
SUNDAY BUSINESS POST di Dublino |
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THE
BLANKET rivista on-line di Belfast |
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SF |
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Venerdì 1 Aprile 2005.
CONTINUA LA CAMPAGNA INCENDIARIA DI PASQUA DEL ‘VERO’ I.R.A. (RIRA): ORDIGNO TROVATO IN UN NEGOZIO DI NEWTOWNARDS (CONTEA DI DOWN).
Oggi in un negozio di mobili di Newtownards (Contea di Down)
è stato rinvenuto un ordigno incendiario, poi disinnescato dagli artificieri
dell’Esercito britannico. Esso, come gli altri quattro ordigni (uno dei quali
esploso) trovati in altri negozi dell’Irlanda del Nord nell’arco di una
settimana, sembra essere frutto di una campagna incendiaria del ‘Vero’ Esercito
Repubblicano Irlandese (RIRA) per la stagione pasquale; il RIRA aveva già
avviato, tra Dicembre e Gennaio, un’analoga campagna incendiaria natalizia.
(UTV)
IL CAPO DEL P.S.N.I. HUGH ORDE CHIEDE AI NAZIONALISTI E AL SINN FÉIN DI ACCETTARE IL SERVIZIO DI POLIZIA.
Il Capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI),
Hugh Orde, a un banchetto ufficiale dell’Associazione dei Giornalisti Europei a
Dublino ha detto che sarebbe una tragedia se i nazionalisti irlandesi delle Sei
Contee continuassero a essere condizionati dall’opposizione del Sinn Féin al
PSNI e non entrassero in grande numero nella polizia. Orde ha detto di capire
perché molti non vogliano diventare poliziotti del PSNI prima che il Sinn Féin
lo abbia riconosciuto e sia entrato, come già gli altri partiti, nell’organo di
controllo sulla polizia. Nonostante questo, ha detto Orde, mentre nella R.U.C.
(Polizia Régia dell’Ulster, il nome della polizia delle Sei Contee fino al 2001)
vi erano solo l’8 % di Cattolici, già ora nel PSNI la proporzione di agenti
cattolici è di quasi il 19 %. Orde ha ammesso che al tasso attuale occorreranno
ancora molti anni di reclutamento paritario (50 e 50 per cento) tra Protestanti
e Cattolici perché nel PSNI siano rappresentate ugualmente le due comunità.
(RTÉ)
Sabato 2 Aprile 2005.
ATTACCO INCENDIARIO A NEWTOWNABBEY (CONTEA DI ANTRIM) DISTRUGGE DUE CAMION: SI IGNORA SE SIA STATO IL R.I.R.A.
A Newtownabbey (Contea di Antrim) un attacco incendiario a un
garage ha distrutto la scorsa notte, subito prima dell’alba, due camion,
danneggiandone altri due e il negozio. Si ignora ancora se l’incendio doloso sia
stato parte della ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano
Irlandese (RIRA).
(BBC, UTV).
PRINCIPIO DI INCENDIO IN UN NEGOZIO DI PORTADOWN (CONTEA DI ARMAGH).
Un negozio di abbigliamento è stato danneggiato stamattina da
un incendio doloso a Portadown (Contea di Armagh). La polizia ha detto che non
sembra sia stato causato da un ordigno incendiario, e si ignora se l’incendio
sia parte della ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese
(RIRA).
(UTV, BBC)
SCONTRO TRA BANDE IN UN QUARTIERE LEALISTA DI BELFAST NORD: UN RAGAZZO ACCOLTELLATO È GRAVE IN OSPEDALE.
La scorsa notte verso le due, nel quartiere lealista di
Cliftonville (Belfast Nord), due bande di giovani abitanti del quartiere si sono
scontrate; un ragazzo di meno di vent’anni, accoltellato allo stomaco, è grave
in ospedale. Si ignora al momento se vi fossero ragioni politiche per lo scontro
tra giovani unionisti.
(BBC)
TRE ARRESTI E UN FERITO PER SCONTRI TRA BANDE NEL CENTRO DI ENNISKILLEN (CONTEA DI FERMANAGH).
La polizia ha arrestato tre persone dopo scontri avvenuti tra
le due e le quattro di notte di Sabato nel centro della cittadina di Enniskillen
(Contea di Fermanagh), cui hanno preso parte almeno una trentina di persone. Un
poliziotto è rimasto contuso cercando di sedare la maxi-rissa; un uomo è stato
ferito alla testa, perdendo due denti. Si ignora al momento se gli scontri
avessero motivi politici.
(BBC)
Domenica 3 Aprile 2005.
CATTOLICO ASSALITO E FERITO IN CASA SUA DA LEALISTI A BELFAST EST.
Stamattina un abitante cattolico di Jocelyn Street (Belfast
Est) uscendo di casa si è trovato di fronte quattro uomini armati di bastoni e
vestiti di nero, che lo hanno trascinato nel suo salotto, infliggendogli un duro
pestaggio. L’uomo ha subito la frattura di alcune costole, ferite al volto e
contusioni. La polizia ritiene che l’aggressione sia stata motivata da odio
confessionale. Il consigliere locale del Partito Unionista Democratico (DUP)
Robin Newton ha ritualmente condannato l’aggressione: “È assolutamente
inaccettabile in una comunità civilizzata che qualcuno aprendo la sua porta di
casa venga aggredito con crudeltà per via della religione cui si ritiene
appartenga”.
(UTV, BBC)
‘VERO’ ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (RIRA): INCENDIO DOLOSO IN UN GRANDE MAGAZZINO DI BELFAST EST.
Oggi la ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano
Irlandese (RIRA) è proseguita con un nuovo incendio doloso, questa volta in un
grande magazzino Woolworths di Belfast Est. L’incendio poco prima delle tre di
pomeriggio ha danneggiato alcune merci esposte.
(UTV)
DUE MACCHINE DISTRUTTE E UNA CASA DANNEGGIATA IN INCENDIO DOLOSO A BELFAST OVEST.
Un incendio doloso nel quartiere nazionalista di Lenadoon, a
Belfast Ovest, ha distrutto completamente due autovetture e seriamente
danneggiato la casa dei loro proprietari alle due e mezzo di questa notte. Le
tre persone che erano nella casa, accortesi dell’incendio, hanno dovuto fuggire
dall’uscita sul retro prima che arrivassero i pompieri. Si ignorano i motivi
dell’attentato.
(UTV, BBC)
LA FAMIGLIA DI ROBERT McCARTNEY, ASSASSINATO A BELFAST DA
MEMBRI DELLO I.R.A. PROVISIONAL IN GENNAIO, RESPINGE LE INSINUAZIONI DEL SINN
FÉIN SUL FINANZIAMENTO DELLA SUA CAMPAGNA PER LA GIUSTIZIA; MA LE INDAGINI NON
PROGREDISCONO, PERCHÉ NESSUNO PARLA.
(Vedi Ultime Notizie di Febbraio e Marzo).
La famiglia di Robert McCartney, l’abitante del quartiere
nazionalista di Short Strand assassinato a coltellate e a calci per futili
motivi il 30 Gennaio scorso da membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA)
Provisional, ha respinto le insinuazioni del Sinn Féin, secondo cui la campagna
perché sia fatta giustizia e gli assassini di McCartney finiscano in tribunale
sarebbe finanziata dal partito nazionalista moderato S.D.L.P. e da altri gruppi
anti-repubblicani. Le cinque sorelle e la vedova di McCartney hanno infatti
esibito tutti i conti della loro visita a Washington (dove avevano incontrato il
presidente USA Bush il giorno di San Patrizio, imbarazzando grandemente il Sinn
Féin), indicando chi aveva contribuito alle loro spese. Ha detto al proposito la
sorella Catherine: “Le sole persone che politicizzano tutto questo sono Gerry
Adams e Martin McGuinness. Stanno cercando di diffondere l’idea che noi siamo
mosse da un piano anti-repubblicano”. I famigliari di McCartney si recheranno a
Bruxelles questa settimana per cercare di mobilitare i gruppi parlamentari
europei e quelli per i diritti umani in appoggio alla loro richiesta di
giustizia per Robert. Quanto alle indagini, esse sono quasi ferme: infatti, a
dispetto degli appelli di Gerry Adams e dello IRA Provisional perché gli
assassini si consegnino e i testimoni rendano le loro deposizioni alla Ombudsman
sulla polizia, Nuala O’Loan, finora nessuno dei più di settanta membri del Sinn
Féin o dello IRA che erano presenti nel pub in cui avvenne l’omicidio si è
presentato a testimoniare (tre membri dello IRA sono stati espulsi dal gruppo
armato, e sette membri del Sinn Féin sospesi dal partito). Finora vari membri
del Sinn Féin hanno presentato – ma tramite i loro avvocati - deposizioni
scritte all’ufficio della Ombudsman, però tutte le deposizioni affermano che
essi non hanno visto assolutamente niente: “Finora sembra che fossero tutti al
telefono o in bagno”. I tre membri dello IRA Provisional espulsi dal gruppo
armato, cui era stato ordinato di consegnarsi, sono stati interrogati dal
Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) fino a 36 ore di seguito, ma
“Hanno dato i loro nomi e cognomi, poi si sono seduti e hanno continuato a
guardare il muro in silenzio per tutto il tempo dell’interrogatorio”, come ha
detto una fonte del PSNI. Gli investigatori hanno comunque provato che vi sono
contraddizioni nelle deposizioni di repubblicani mandate alla Ombudsman tramite
avvocati. Ad esempio la dichiarazione della candidata del Sinn Féin nel
Mid-Ulster, Cora Groogan, ne contiene una, dal momento che la ragazza dice di
avere lasciato il pub prima che si verificassero la rissa e il successivo
omicidio. Ma i video delle telecamere di sorveglianza di un edificio dall’altra
parte della strada documentano che il taxi su cui si è allontanata è arrivato
alle 23,20, cioè dopo l’omicidio; e il taxista ha testimoniato che la Groogan ha
informato una sua amica della rissa al bar, dicendo che i pezzi di vetro
volavano; e che inoltre al momento di salire sul taxi un poliziotto avrebbe
detto alla Groogan “Lei sta allontanandosi dalla scena di un omicidio”. Anche
altri repubblicani sono stati identificati mentre si allontanavano dal pub a
un’ora posteriore a quella affermata nelle loro dichiarazioni. Il PSNI è
comunque riuscito a ricostruire come probabilmente si sono svolti i fatti che
hanno portato all’uccisione di McCartney e al ferimento grave del suo amico
Brendan Devine. Un dirigente dello IRA del quartiere di Short Strand avrebbe
iniziato una lite con Devine, poi gli avrebbe rotto una bottiglia in testa,
ferendolo alla gola con la bottiglia rotta. Devine, sanguinante, sarebbe stato
portato fuori dal locale da Robert McCartney, e condotto verso la strada
principale per fermare un taxi e portarlo all’ospedale. Ma nel frattempo il
comandante dello IRA avrebbe chiesto una pistola, e il gruppo degli assassini
(solo quattro o cinque della dozzina che aveva iniziato la rissa) avrebbe
inseguito e fermato i due, riportandoli nella viuzza laterale da cui
provenivano, accoltellando e pestando Devine ferito. Robert McCartney sarebbe
stato visto mentre gridava, con le mani alzate, “Nessuno si merita di subire
questo”. L’accoltellatore, un membro dello IRA di Short Strand, avrebbe allora
colpito McCartney al cuore e allo stomaco, e gli altri tre o quattro avrebbero
continuato a prenderlo a calci mentre era a terra. Poi il gruppo degli assassini
sarebbe ritornato al bar, dove venne chiamata una squadra dello IRA per fare
sparire le prove forensi, e dove venne ordinato agli avventori, quasi tutti
membri dello IRA e del Sinn Féin tornati dalla commemorazione di Derry della
‘Domenica di Sangue’ del 1972, di dimenticarsi di ciò che era avvenuto. Il
coltello della cucina del bar usato per l’omicidio è stato fatto scomparire,
insieme ai video della sorveglianza interna e ai panni usati per ripulire il
locale. La famiglia McCartney conosce comunque molti dei nomi delle persone
coinvolte o presenti ai fatti. Negli incontri avuti col presidente del Sinn Féin
Provisional Gerry Adams gli hanno comunicato i nomi di sei membri del Sinn Féin
che erano presenti. Un amico dei McCartney ha detto ai giornalisti: “Adams sa
molto di più riguardo ai fatti di quanto ammetta. I dirigenti del Movimento
Repubblicano sanno esattamente che cosa è successo e chi ha fatto che cosa.
Sanno chi ha guidato l’aggressione contro Robert. Sanno che i membri dello IRA
che hanno compiuto l’omicidio rifiutano di consegnarsi e confessare perché
dicono che stavano obbedendo agli ordini di un ufficiale dello IRA di grado
superiore. Dicono che non intendono fare da capri espiatori; non vogliono finire
in galera per avere obbedito a un ordine, a meno che finisca in galera anche il
loro capo. L’offerta da parte dello IRA di uccidere tre dei suoi membri
coinvolti nell’assassinio era solo una cortina di fumo. Essi sanno esattamente
ciò che è successo, e volevano soltanto allontanare l’attenzione dall’assassinio
di Robert. Qui a Short Strand tutti sanno chi ha fatto che cosa. E tutti sanno
che il comandante dello IRA che aveva dato gli ordini quella sera si vede ancora
in giro in compagnia di [due dei più alti dirigenti dello IRA a Belfast]. Egli è
intoccabile”.
(II, altre fonti)
GERRY ADAMS INCONTRERÀ I FAMIGLIARI DI JIMMY McGINLEY,
ASSASSINATO A DERRY DA TEPPISTI PROBABILMENTE LEGATI ALLO I.R.A. PROVISIONAL
NELL’OTTOBRE 2003.
(Vedi Ultime Notizie del 3 Marzo).
Martedì prossimo il presidente del Sinn Féin Provisional,
Gerry Adams, incontrerà i famigliari di Jimmy McGinley, un ventitreenne di Derry
assassinato a coltellate e bastonate nell’Ottobre 2003 da un gruppo di teppisti
che sarebbe stato, a detta degli abitanti del quartiere, legato all’Esercito
Repubblicano Irlandese (I.R.A.) Provisional. Un uomo, il quarantatreenne Bart
Fisher, considerato nel quartiere il capo della banda (che sembra venisse usata
dallo IRA Provisional di Derry per i pestaggi e ferimenti ‘per punizione’), in
Febbraio è stato condannato a tre anni di carcere per omicidio
preterintenzionale per l’uccisione di McGinley. La famiglia di un altro uomo
assassinato a Derry nello stesso modo nell’Aprile 2001, il ventiduenne Mark
‘Mousey’ Robinson, accusa Fisher anche di quell’omicidio. I famigliari di
McGinley hanno detto alla stampa che chiederanno a Gerry Adams di fare ritirare
dallo IRA Provisional le minacce di morte fatte alla famiglia nel corso del
processo all’assassino Fisher, e di farlo espellere dallo IRA. Una volta
condannato (dopo che l’omicidio di Robert McCartney a Belfast era venuto alla
luce) alla mite sentenza, Bart Fisher dal canto suo aveva negato di essere un
membro dello IRA Provisional; ma la famiglia McGinley (e molti abitanti del
quartiere) sostengono che la smentita di Fisher sia falsa. L’incontro della
madre e di due fratelli di McGinley con Adams avverrà nell’ufficio del
presidente del Sinn Féin a Belfast Ovest.
(UTV, RTÉ)
DES DALTON, VICEPRESIDENTE DEL REPUBLICAN SINN FÉIN, DENUNCIA: ‘CONTINUA LA PERSECUZIONE AI NOSTRI DANNI DA PARTE DELLA SQUADRA POLITICA DELLA GARDA SÍOCHÁNA’.
Oggi Des Dalton, vicepresidente del Republican Sinn Féin (RSF),
il gruppo repubblicano tradizionalista scissosi dal Movimento Repubblicano
Provisional nel 1986, ha denunciato che la Squadra Politica della polizia
irlandese (la Garda Síochána) conduce “una continua campagna di intimidazione
contro i membri del Republican Sinn Féin”, citando gli ultimi due episodi. Alla
fine di Marzo è stata perquisita dalla Squadra Politica la casa di un membro del
RSF di Ballyseedy (Contea di Kerry); e ieri cinque membri del RSF sono stati
bloccati nel centro di Dublino da sette agenti armati della Squadra Politica,
ammanettati, perquisiti, minacciati di arresto, e interrogati per venti minuti.
“Questo tipo di persecuzione”, ha detto Des Dalton, “non è una novità per i
membri del RSF, ed è parte di una campagna concertata di intimidazione. Essa ha
lo scopo di criminalizzare il RSF e i suoi membri. Tale campagna da parte dello
Stato ha anche compreso il sequestro illegale di 11.000 Euro da parte della
Squadra Politica nel Novembre scorso, di nuovo con l’intenzione di impedire le
nostre normali attività politiche. Tali tattiche terroristiche non riusciranno a
impedire al RSF e ai suoi membri di continuare a battersi per la fine
dell’occupazione britannica del nostro paese e per la costruzione di una Nuova
Irlanda”.
(S)
CRESCE A BELFAST LA TENSIONE TRA I GRUPPI LEALISTI U.D.A. E L.V.F., MENTRE L’EX ‘GENERALE DI BRIGATA’ DELLA UDA JIM GRAY CERCA DI RESISTERE ALLA SUA ESPULSIONE.
Secondo «The Sunday Life» di Belfast (edizione domenicale del
quotidiano unionista «The Belfast Telegraph») sta crescendo la tensione tra due
gruppi armati unionisti, la Forza Volontaria Lealista (LVF) e l’Associazione per
la Difesa dell’Ulster (UDA). Fonti interne alla UDA avrebbero fatto sapere al
giornale che la campagna di ‘calunnie’ da parte della LVF di Belfast (in gran
parte formata da ex seguaci di Johnny Adair, cacciati dalla UDA nel Febbraio
2003) contro due suoi dirigenti, André Shoukri (di cui si dice che sia un
giocatore compulsivo, che perde grosse somme) e Jim Spence (accusato invece di
essere un agente dei servizi segreti britannici) rischia di portare a uno
scontro violento. La LVF, secondo un dirigente della UDA, starebbe “orchestrando
una malevola campagna di calunnie contro i due nostri membri, e questo non
possiamo tollerarlo. Vi è una situazione pericolosa, ed è bene che la gente se
ne accorga. Non tollereremo che continui, faremo qualcosa al riguardo”. La
tensione è stata accresciuta dalla visita lampo di Johnny Adair (oggi sostenuto
dalla LVF) a Shankill Road dieci giorni fa, e dalla espulsione dalla UDA del suo
‘Generale di Brigata’ di Belfast Est Jim Gray e dei suoi seguaci (vedi Ultime
Notizie di Mercoledì 30 Marzo), che a quanto sembra sta tentando di resistere.
Il giornale infatti riporta che Jim Gray avrebbe giurato vendetta verso gli
altri cinque ‘Generali di Brigata’ della UDA che ne hanno deciso l’espulsione
mercoledì scorso, e che coi suoi seguaci sta cercando di trovare alleati dentro
e fuori la UDA. A tale fine Giovedì scorso avrebbe invano tentato di convincere
i membri della UDA di Belfast Est ad appoggiarlo. Fonti lealiste sostengono che
la maggior parte dei membri della sua ex ‘Brigata’ della UDA “sono felici che
sia stato cacciato”; Gray avrebbe ancora alcuni sostenitori nei quartieri più
vicini al centro di Belfast, ma avrebbe perso ogni appoggio nelle zone
periferiche. “La gente è stufa degli atti di brutale teppismo inflitti a
chiunque, anche gente comune, non piacesse a lui e ai suoi compari. Un uomo è in
ospedale con 42 punti di sutura dopo essere stato aggredito a colpi di bottiglia
una settimana fa”, ha detto una fonte della UDA. Si sperava che il capo lealista
Gray (ora rifugiato a Bangor, nella Contea di Down), noto per il suo stile di
vita da ‘jet set’, decidesse di andare a vivere all’estero, magari in Spagna,
investendo i suoi mal guadagnati proventi, ma sembra invece che cercherà di
reagire all’espulsione decretata dalla UDA: “Ha detto agli amici che non accetta
quanto gli è accaduto, e che presto ci sarà di sicuro il ‘tempo della vendetta’,
per cui la situazione può esplodere in uno scontro armato nelle prossime due
settimane”. Le unità di Belfast Est fedeli al ‘Consiglio Interno’ del gruppo
armato lealista (l’organo dirigente della UDA) sono state poste in stato di
allerta per possibili attacchi da parte di sostenitori di Gray contro i
dirigenti della UDA e le loro famiglie, cui cercherebbero di reagire in attesa
di rinforzi da altre zone. “Sarebbe come quello che è successo a Shankill con
Adair nel 2003”, ha detto al giornale un’altra fonte della UDA; “Le unità locali
dovrebbero riuscire a rimettere a posto la situazione, ma se avessero bisogno di
aiuto glielo forniremmo”.
(SL)
Lunedì 4 Aprile 2005.
UOMO INTERROGATO DALLA POLIZIA (E POI RILASCIATO) RIGUARDO
ALL’ASSASSINIO DI ROBERT McCARTNEY.
(Vedi Ultime Notizie di Febbraio e Marzo).
Ieri un uomo è stato interrogato per molte ore dai detective
del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) riguardo all’assassinio per
futili motivi di Robert McCartney da parte di membri dello IRA, avvenuto il 30
Gennaio scorso, venendo rilasciato prima di mezzanotte. L’uomo, un trentunenne
del quartiere nazionalista di Markets, presumibilmente un militante
repubblicano, si era presentato alla polizia a mezzogiorno accompagnato dal suo
avvocato. Catherine McCartney ha detto al riguardo: “Ci aspettavamo che questo
avvenisse e riteniamo che sia parte di una strategia tesa a rendere triviali le
accuse. Sappiamo che questo è l’intento dello IRA”.
(UTV, BBC, RTÉ)
IL SINN FÉIN PROVISIONAL VINCE IL SUO PRIMO SEGGIO NELLE ELEZIONI PER L’ORGANO DI CONTROLLO PER IL GAELTACHT (LE ZONE IN CUI SI PARLA GAELICO).
Alle elezioni per l’organo di controllo o Autorità (Údarás
na Gaeltachta) per il ‘Gaeltacht’ (le zone riconosciute come di lingua
irlandese dallo Stato del Sud) oggi il Sinn Féin Provisional ha per la prima
volta vinto un seggio. Údarás na Gaeltachta (= Autorità della Zona di
lingua irlandese) è l’organismo statale istituito nel 1980 per favorire lo
sviluppo economico e sociale delle zone in cui il Gaelico è ancora parlato e per
aiutare la lingua a sopravvivere. Esso è composto da 20 membri, di cui tre
nominati dal Ministro per il Gaeltacht del Governo di Dublino (che ora è Éamon Ó
Cuiv, del Fianna Fáil), gli altri 17 eletti dagli abitanti della Zona di lingua
irlandese. In realtà il Gaeltacht è composto da sette zone diverse, abitate nel
complesso da circa 90.000 persone, site nelle Contee di Donegal, di Mayo, di
Galway, di Kerry, di Cork, di Waterford e di Meath. La Zona di lingua irlandese
di Galway elegge sei dei seggi dell’Autorità per il Gaeltacht, quella di Donegal
quattro, quelle di Kerry e di Mayo hanno due seggi a testa, mentre quelle di
Cork, Waterford e Meath ne eleggono uno ciascuna. Gli elettori sono circa
75.000. La candidata del Sinn Féin Provisional nel collegio del Donegal Gráinne
Mhic Géidigh è stata eletta, primo seggio conquistato dal partito in un quarto
di secolo; mentre gli altri due candidati del SF, Seán Mac Donnchadh nel
collegio di Meath e Colm Ó Ceannabháin in quello di Galway non ce l’hanno fatta.
Sembra che per il resto il Fianna Fáil prenderà la maggior parte dei seggi, con
il Fine Gael secondo e il Partito Laburista Irlandese terzo. Il segretario
generale del SF, Mitchel McLaughlin, ha detto che la vittoria rappresenta uno
sfondamento storico per il partito indipendentista: “Il Sinn Féin userà questa
vittoria per creare posti di lavoro, per riformare Údarás na Gaeltachta onde
renderlo più incisivo, più responsabile di fronte agli abitanti del Gaeltacht e
più democratico, e per un piano strategico integrato per soddisfare tutti i
bisogni linguistici degli abitanti”.
(IE)
IL LEADER DEL S.D.L.P. MARK DURKAN INCONTRA IL CAPO DEL GOVERNO IRLANDESE BERTIE AHERN.
Mark Durkan, leader del Partito Social-Democratico e
Laburista (SDLP, il partito nazionalista moderato delle Sei Contee), ha
incontrato oggi a Dublino il Capo del Governo irlandese Bertie Ahern. Alla fine
dell’incontro ha, tra le altre cose, nuovamente richiesto che il Governo
britannico mantenga la sua promessa di istituire una inchiesta completamente
pubblica e indipendente sull’assassinio dell’avvocato nazionalista Pat Finucane,
avvenuto nel 1989 a opera di Lealisti probabilmente guidati dai servizi segreti
inglesi. Durkan ha detto di essere molto preoccupato perché il Governo
britannico sembra intenzionato a rinnegare le proprie chiare promesse al Governo
irlandese e alla famiglia Finucane, fatte nel corso dei negoziati di Weston Park
nel Maggio 2003: “Il Governo britannico sta preparando una legislazione sulle
inchieste che farà a pezzi lo stesso concetto di inchiesta pubblica. I Ministri
inglesi avranno il completo controllo di ciò che sarà permesso all’inchiesta di
investigare”. Durkan ha chiesto al Taoiseach e al Ministro degli Esteri
irlandesi di rendere chiaro al Governo britannico che esso deve onorare i suoi
impegni riguardo all’inchiesta Finucane.
(UTV; ma vedi anche il sito del
Pat Finucane
Centre)
PUBBLICATO A BELFAST UN NUOVO QUOTIDIANO: È IL SECONDO IN DUE MESI.
Oggi è uscito il primo numero del nuovo quotidiano di Belfast
«Daily View», pubblicato da Local Press Ltd, il gruppo editoriale che l’anno
scorso aveva comprato e adesso pubblica i due quotidiani «The Belfast News
Letter» e «The Derry Journal», l’uno unionista, l’altro nazionalista. Il nuovo
quotidiano, in formato tabloid, che viene pubblicato ogni giorno da Lunedì a
Venerdì e impiega ventuno giornalisti, intende invece rivolgersi a entrambe le
comunità. Il direttore, Greg Harkin, ha detto: “Il «Daily View» è diverso dagli
altri giornali perché noi siamo completamente non politici, tanto nel contenuto
quanto nei princìpi. La popolazione di Belfast e delle città e cittadine
circostanti è stufa del verde e dell’arancione della politica locale, ed è più
interessata alla vera politica, cioè le questioni che riguardano la vita di
tutti i giorni, le questioni sociali, gli stili di vita e le proprietà. Noi
daremo a questi argomenti il rilievo che meritano”. Il «Daily View» è il secondo
quotidiano di Belfast uscito in due mesi; infatti il 1° Febbraio è iniziata la
pubblicazione di «Daily Ireland», il quotidiano filo-repubblicano del gruppo
editoriale che pubblica «The Andersonstown News». Il mese scorso, inoltre, «The
Belfast Telegraph», giornale della sera, ha pubblicato una nuova edizione
mattutina in formato tabloid, mentre «The Irish News» ha reso ancora più
‘compatto’ il proprio formato, che già era tabloid. Con l’uscita del ‘non
politico’ «Daily View» vi sono ora cinque quotidiani della mattina dedicati alla
‘Grande’ Belfast, ovvero Belfast e il suo hinterland: gli unionisti «The Belfast
Telegraph» (fondato nel 1870) e «The Belfast News Letter» (il più vecchio
giornale irlandese, fondato nel lontano 1737!), il nazionalista moderato «The
Irish News», vicino al SDLP, e il filo-repubblicano «Daily Ireland». Il
quotidiano londinese «The Guardian» commenta che il processo di pace sembra
avere dato luogo a una dura guerra tra giornali. Il quotidiano di Belfast più
venduto rimane «The Belfast Telegraph», che vende 94.000 copie al giorno (che
sono però l’8 % di vendite in meno dell’ultimo semestre), seguito da «The Irish
News» e da «The Belfast News Letter», mentre il neonato «Daily Ireland» ha
venduto circa 15.000 copie al giorno nei due mesi dalla sua uscita. Il «Daily
View», che cerca di conquistare il pubblico dei lettori fino ai 45 anni d’età,
ha una tiratura iniziale di 30.000 copie, e costa 50 pence (75 centesimi di
Euro).
(BBC, G)
UOMO ASSALITO NELLA CITTADINA UNIONISTA DI PORTRUSH (CONTEA DI ANTRIM).
Un uomo è stato aggredito poco dopo le tre di stamattina
nella cittadina unionista di Portrush, nella Contea di Antrim, da un gruppo di
ignoti assalitori, ed è stato ricoverato in ospedale con ferite alla testa e al
volto e contusioni in tutto il corpo dopo essere stato pestato con pugni e
calci. Si ignora ancora se l’aggressione sia stata opera di un gruppo
paramilitare.
(UTV)
Martedì 5 Aprile 2005.
IL PRIMO MINISTRO BRITANNICO TONY BLAIR ANNUNCIA LA DATA (5 MAGGIO) DELLE ELEZIONI POLITICHE GENERALI DEL REGNO UNITO (E ANCHE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN IRLANDA DEL NORD).
Oggi a Londra il Primo Ministro britannico Tony Blair ha
annunciato che la data delle elezioni politiche generali del Regno Unito sarà il
prossimo 5 Maggio. Nel sistema politico inglese la durata della legislatura non
è fissa o prestabilita (anche se è consuetudine che comunque non superi i cinque
anni), ma lasciata decidere allo stesso Governo; le elezioni precedenti, che
avevano visto il secondo trionfo (dopo quello del 1997) del ‘Nuovo’ Partito
Laburista di Blair, si erano tenute il 7 Giugno del 2001. La crescente
insoddisfazione degli elettori per il Governo Blair (non ultima tra le cause la
guerra in Iraq) ha consigliato allo spregiudicato Primo Ministro di indire ora
le elezioni, onde non perdere ulteriori consensi. Nelle Sei Contee dell’Irlanda
del Nord le elezioni amministrative per i 26 Consigli di Distretto (le
precedenti il 7 Giugno 2001) si terranno collo stesso sistema in uso nella
Repubblica irlandese (proporzionale con preferenza trasferibile) lo stesso 5
Maggio, insieme alla elezione dei 18 Deputati (Members of Parliament, MPs)
dell’Irlanda del Nord al Parlamento di Westminster (invece eletti col sistema
uninominale). Oggi i 18 Membri del Parlamento britannico eletti nei collegi
delle Sei Contee sono: 6 del Partito Unionista Democratico (DUP); 5 del Partito
Unionista dell’Ulster (UUP); 4 del Sinn Féin (i quali si astengono però dal
prendere i loro seggi nel Parlamento britannico di Westminster); e 3 del Partito
Social-Democratico e Laburista (SDLP). Tre dei presenti Membri del Parlamento
non si ripresenteranno. Sono John Hume (collegio di Foyle) e Seamus Mallon
(collegio di Newry e Armagh) del SDLP, e il reverendo Martin Smyth (collegio di
Belfast Sud) dello UUP.
(Tutti i mezzi d’informazione).
GERRY ADAMS ANNULLA L’INCONTRO CON LA FAMIGLIA McGINLEY,
PERCHÉ NON VUOLE LA PRESENZA DELLA STAMPA NEI PARAGGI.
(Vedi Ultime Notizie di Domenica 3 Aprile).
L’atteso incontro di oggi a Belfast tra la famiglia McGinley,
che accusa i Provisional di essere responsabili dell’assassinio del loro
congiunto Jimmy avvenuto a Derry nell’Ottobre 2003 e di coprire gli assassini e
di avere minacciato di morte i famigliari, e il presidente del Sinn Féin
Provisional Gerry Adams, è stato annullato dallo stesso Adams. Il luogo
dell’incontro, infatti, non era l’ufficio di Adams, ma il monastero agostiniano
di Clonard a Falls Road, ed è stato detto ai giornalisti presenti all’esterno
che l’incontro era stato annullato, e proprio per via della loro presenza. Un
portavoce del Sinn Féin ha detto ai giornalisti: “L’incontro era stato
organizzato come colloquio privato per dare a Gerry Adams la possibilità di
ascoltare la famiglia McGinley. Egli è giunto qui questa mattina e ha scoperto
che i mezzi d’informazione erano qui. Clonard è stato a lungo un luogo dove
individui, organizzazioni e membri del clero si incontravano in assoluta privacy
per discutere seriamente. Non vi è mai stata la presenza della stampa prima
d’ora. Come conseguenza della presenza dei giornalisti, l’incontro tra Gerry e
la famiglia McGinley è stato annullato. Si sono incontrati brevemente solo per
fissare un nuovo incontro in altra data e in altro luogo”.
(BBC, BT)
CAPPELLANO PRESBITERIANO DELL’ORDINE D’ORANGE HA SCHERNITO IL PAPA MORENTE: POLEMICA TRA GLI UNIONISTI.
Il Reverendo presbiteriano Stephen Dickinson, Grande
Cappellano dell’Ordine d’Orange (l’organizzazione anticattolica che dalla fine
del XVIII secolo ispira l’Unionismo irlandese), ha suscitato scandalo per avere
schernito il Papa morente. A un raduno evangelico, e poi alla cena di
inaugurazione del sindaco unionista di Lisburn, egli avrebbe infatti mimato il
Pontefice, e la sua lotta col morbo di Parkinson. Le reazioni più indignate sono
però venute da membri del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) di David Trimble:
il consigliere dello UUP Jim Dillon e l’ex Membro dell’Assemblea dell’Irlanda
del Nord Sam Foster, sempre dello UUP, costretto a ritirarsi dalla politica
attiva proprio a causa del morbo di Parkinson, hanno chiesto che dia le
dimissioni. Il cappellano orangista Dickinson ha detto che il suo prendere in
giro il Papa non intendeva offendere nessuno, ha chiesto scusa, ma ha respinto
la richiesta di dimissioni.
(UTV, BBC)
DUE INCRIMINATI PER APPARTENENZA ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (I.R.A.) RILASCIATI SU CAUZIONE A DUBLINO.
Oggi la Corte Penale Speciale di Dublino (il tribunale
speciale antiterrorismo) ha concesso la libertà su cauzione a Gareth Kelly di
Clondalkin (Dublino) e a Robert Humphreys di Ballyfermot (Dublino), in prigione
in attesa di giudizio per appartenenza all’Esercito Repubblicano Irlandese
(IRA). Tra le condizioni per il rilascio su cauzione vi sono il congelamento dei
conti bancari dei famigliari degli imputati; una cauzione complessiva di 21.000
Euro; il ritiro dei passaporti; la residenza obbligata presso parenti; la firma
quotidiana a una stazione di polizia; il coprifuoco tra le 23 e le 6 di mattina;
e il divieto di contatto con pregiudicati o imputati per reati politici.
(UTV)
CINQUE RAGAZZI E UN BAMBINO INCRIMINATI PER SCONTRI CON LA POLIZIA A BELFAST OVEST AVVENUTI IN FEBBRAIO.
Oggi sono comparsi di fronte al tribunale di Belfast cinque
ragazzi di meno di vent’anni e un bambino di dodici, che sono stati formalmente
incriminati per avere attaccato con pietre, il 28 Febbraio scorso, la polizia (PSNI)
a Selby Court, nel quartiere nazionalista di Markets. I reati contestati sono
‘comportamento sedizioso’ e ‘tentato danneggiamento doloso di veicoli della
polizia’. Nel sistema penale britannico è possibile l’incriminazione di bambini.
(BBC)
Mercoledì 6 Aprile 2005.
IL PRESIDENTE DEL SINN FÉIN PROVISIONAL GERRY ADAMS CHIEDE UFFICIALMENTE ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) DI DISARMARE (E, DI FATTO, SCIOGLIERSI).
Già da ieri il Sinn Féin Provisional aveva messo in allerta i
giornalisti, facendo loro sapere che oggi il suo presidente, Gerry Adams,
avrebbe fatto un discorso ‘storico’. Così a Belfast oggi Adams ha lanciato la
campagna elettorale del Sinn Féin con un discorso che è un appello
all’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional perché abbandoni le armi
e, di fatto, scompaia, e perché tutti membri del Movimento Repubblicano
si dedichino d’ora in poi ad attività esclusivamente democratiche e pacifiche.
Anche se Adams non ha esplicitamente nominato lo scioglimento dello IRA, esso è
chiaramente implicito nelle sue parole: infatti egli rivendica apertamente
l’esclusivo ruolo guida del Sinn Féin nel Repubblicanesimo irlandese, cosa che
rappresenta l’inversione completa dei tradizionali princìpi repubblicani
irlandesi quali si sono mantenuti dal 1923 in poi. Il Consiglio dell’Esercito (Army
Council, l’organo che dirige il gruppo armato) era infatti finora
considerato la guida o ‘Dirigenza’ (‘the Leadership’) suprema dell’intero
Movimento Repubblicano (il Sinn Féin divenendo puro strumento dello IRA dal
1949); e inoltre già dal 1938 il Consiglio dell’Esercito era da tutti i
Repubblicani ritenuto essere l’unico Governo legittimo (de jure)
d’Irlanda. L’appello di Adams distrugge inoltre alla radice la ragion d’essere
stessa dello IRA dalla Rivolta del 1916 in poi, oltre alla sua ‘legittimità’:
ora, secondo Adams, c’è un’alternativa vincente all’uso della forza per ottenere
l’indipendenza e la riunificazione dell’Irlanda, quella rappresentata
dall’attivismo politico del Sinn Féin, in cui Adams invita a confluire i
Volontari dello IRA smobilitati; e l’esistenza stessa dello IRA, sia pure in
stato di cessate il fuoco, è per il presidente del Sinn Féin un ostacolo a
questa lotta. Dal canto suo la Costituzione dello IRA prevede al contrario che
l’Esercito Repubblicano esista fino a che non vi sia un Parlamento irlandese
eletto dagli abitanti di tutte le 32 Contee dell’isola, come quello che nel 1919
proclamò la Repubblica d’Irlanda. Solo il Congresso Generale dell’Esercito (General
Army Convention), con delegati di tutte le unità dello IRA, ha il potere di
cambiare la Costituzione con maggioranza di due terzi; e dovrà essere convocato.
Peraltro dopo la maxi-rapina di Belfast del 20 Dicembre scorso attribuita allo
IRA, che aveva permesso ai due Governi di Londra e di Dublino e a tutti i
partiti politici irlandesi di isolare completamente il Sinn Féin, e soprattutto
dopo l’assassinio per futili motivi del civile nazionalista Robert McCartney da
parte di membri dello IRA Provisional il 30 Gennaio (che ha riportato alla luce
altri casi analoghi, tutti avvenuti dopo la firma degli Accordi di Belfast nel
1998), che rischia invece di danneggiare pesantemente i Provisional alle
elezioni amministrative e per il Parlamento britannico del 5 Maggio in Irlanda
del Nord proprio nel loro elettorato tradizionale, tale mossa del leader
repubblicano era prevedibile. Riportiamo la nostra traduzione integrale del
discorso di Gerry Adams (intitolato sul sito del Sinn Féin ‘Un discorso rivolto
allo IRA’) perché esso segna comunque una svolta: mai fino a ora la dirigenza
repubblicana aveva dichiarato l’auspicabilità della fine dello IRA in termini
così espliciti.
“Voglio rivolgermi direttamente agli uomini e alle donne di Óglaigh na
hÉireann [‘Volontari d’Irlanda’, il nome gaelico dello IRA; pronunzia
approssimativa ‘òglach naèren’], i soldati volontari
dell’Esercito Repubblicano Irlandese. In tempi di grande rischio non avete
avuto timore di lanciarvi nella bocca del pericolo. [Adams ha entrambe le volte,
qui e più avanti, detto in Irlandese ‘nella bocca del pericolo’, ‘Bearna
Baoil’, la prima volta poi anche in Inglese, con implicita accentuazione del
richiamo all’interesse nazionale irlandese; infatti l’espressione irlandese
compare nella ‘Canzone del Soldato’, l’inno nazionale d’Irlanda che tutti i
nazionalisti conoscono a memoria] Mentre altri stavano a guardare, voi e le
vostre famiglie avete dato tutto, in difesa di un popolo insorto e per
raggiungere l’unificazione e la libertà dell’Irlanda. Contro forze preponderanti
non siete arretrati, e avete affrontato un potente nemico militare, le forze
della Corona britannica, e i loro surrogati delle squadre della morte unioniste.
Undici anni fa la dirigenza dell’Esercito [lo IRA] ordinò la completa cessazione
delle operazioni militari. Tale coraggiosa decisione fu la risposta alle
proposte elaborate dalla dirigenza del Sinn Féin per creare un processo di pace,
costruire una politica democratica e raggiungere una pace duratura. Da allora,
nonostante molte provocazioni e molte battute d’arresto, la cessazione delle
ostilità ha resistito. E per di più, quando elementi entro l’establishment
britannico e irlandese e l’Unionismo del rifiuto hanno posto ostacoli al
progresso, è stata la dirigenza dello IRA ad autorizzare diverse importanti
iniziative per permettere al processo di pace di andare avanti. In numerose
occasioni degli impegni presi sono stati rimangiati. Tra questi, impegni presi
dai due Governi. L’Esercito Repubblicano Irlandese ha mantenuto invece tutti gli
impegni presi dalla sua dirigenza. La più recente occasione di ciò è stata lo
scorso Dicembre, quando lo IRA era disposto ad appoggiare un accordo
complessivo. Allora la dirigenza dell’Esercito aveva detto che la realizzazione
di tale accordo avrebbe permesso a tutti, compreso lo IRA, di portare avanti i
propri obbiettivi politici con mezzi democratici e pacifici. Quell’accordo è
naufragato contro lo scoglio dell’intransigenza unionista. La miopia dei due
Governi ha accresciuto le difficoltà. Da allora in poi è stata condotta contro i
Repubblicani una malevola campagna di denigrazione, guidata principalmente dal
Governo irlandese. Per questo vi sono state diverse ragioni. La crescente
influenza politica del Sinn Féin è stata un motivo primario. Gli Unionisti, dal
canto loro, vogliono rendere nulla la potenzialità di cambiamento, non solo
riguardo al piano per l’uguaglianza [tra unionisti e nazionalisti in Irlanda del
Nord], ma riguardo alla questione della sovranità [sulle Sei Contee] e della
fine dell’Unione col Regno Unito. Lo IRA viene usato da parte di tutti loro come
scusa principale per evitare di impegnarsi adeguatamente nel processo di
costruzione di una pace con giustizia in Irlanda. Per più di trent’anni lo IRA
ha dimostrato che il Governo britannico non può dominare l’Irlanda alle proprie
condizioni. Voi avete fatto valere la legittimità del diritto del popolo di
quest’isola all’indipendenza e alla libertà. Molti dei vostri compagni hanno
compiuto l’estremo sacrificio. La vostra determinazione, il vostro altruismo e
il vostro coraggio hanno condotto la lotta per la libertà verso il suo
compimento. Quella lotta può oggi essere portata avanti con altri mezzi.
Dico questo con l’autorità conferitami dalla carica di Presidente del Sinn
Féin. In passato ho difeso il diritto dello IRA di condurre la lotta armata. Lo
facevo perché non vi era alternativa per quelli che non intendevano
inginocchiarsi di fronte all’oppressione, per quelli che non volevano
acconsentirvi, per quelli che volevano una Repubblica nazionale. Ora
un’alternativa c’è. Ho espresso con chiarezza la mia visione di quale sia
tale alternativa. La linea vincente è costruire in tutta l’Irlanda il sostegno
politico agli obbiettivi democratici e repubblicani, e ottenere il sostegno per
questi obbiettivi sul piano internazionale. Voglio pertanto fare uso di
questa occasione per fare appello alla dirigenza di Óglaigh na hÉireann perché
abbracci pienamente e faccia propria questa alternativa. Potete intraprendere
iniziative coraggiose che portino al raggiungimento dei vostri fini tramite
un’attività puramente democratica e politica? So molto bene che decisioni così
veramente storiche possono essere prese solo come frutto di un’intensa
consultazione interna. Vi chiedo di iniziarla il prima possibile. Comprendo
fino in fondo che il più recente contributo positivo dello IRA al processo di
pace si collocava nel contesto di un accordo complessivo. Ma sono anche
convintissimo che i Repubblicani devono essere guidati con l’esempio. Non vi è
maggiore dimostrazione di questo che il cessate il fuoco dello IRA nell’estate
del 1994. Il Sinn Féin ha dimostrato la capacità di avere un ruolo guida nel
movimento popolare per la pace, l’uguaglianza e la giustizia. Siamo
assolutamente determinati a porre fine alla Partizione e a creare le condizioni
per l’indipendenza e l’unificazione del paese. Il Sinn Féin ha la potenzialità e
la capacità di diventare il veicolo per il raggiungimento degli obbiettivi
repubblicani. L’Irlanda in cui viviamo oggi è un luogo molto differente da
quella di 15 anni fa. Oggi vi è un progetto di enorme potenzialità esteso a
tutta l’Irlanda. I nazionalisti e i Repubblicani [dell’Irlanda del Nord] hanno
oggi una tale fiducia in se stessi che non permetteranno mai più che qualcuno
sia trattato da cittadino di seconda classe. Uguaglianza è la nostra parola
d’ordine. Il crescente appoggio per il Repubblicanesimo è stato per gran parte
il catalizzatore di questo cambiamento. Naturalmente quelli che si oppongono al
cambiamento non se ne staranno buoni. Ogni giorni vi sarà battaglia tra quelli
che vogliono il massimo cambiamento e quelli che invece vogliono mantenere lo
status quo. Ma per fare prevalere i Repubblicani, per portare a termine con
successo il processo di pace e ottenere la sovranità e la riunificazione,
dobbiamo essere noi a stabilire il programma: nessun altro intende farlo.
Così voglio indirizzare un appello personale a ciascuno di voi – voi Volontari,
donne e uomini, che siete rimasti imbattuti di fronte a tremende difficoltà. Ora
è necessario che di nuovo vi buttiate nella bocca del pericolo [=nella
Bearna Baoil]; e questa volta non come Volontari che rischiano la vita e
le membra, ma come attivisti del movimento nazionale per l’unificazione e
l’indipendenza. Tali decisioni, di larga portata, saranno per voi difficili.
Ma in passato il coraggio non vi è mai mancato. Ora il vostro coraggio è
necessario per costruire il futuro. Ciò non sarà facile. Nei tempi che ci
aspettano molti problemi dovranno essere risolti dal popolo d’Irlanda. Se sarete
capaci, come Volontari repubblicani, di essere all’altezza di questa sfida, i
due Governi e gli altri non potranno più sottrarsi facilmente ai loro impegni e
alla loro responsabilità di risolvere questi problemi. La nostra lotta ha
raggiunto un momento decisivo. Io vi sto chiedendo di unirvi a me nell’afferrare
questo momento, nell’intensificare i nostri sforzi, per ricostruire il processo
di pace e fare compiere alla nostra lotta un salto di qualità decisivo.”
Alla fine del discorso Adams ha detto che il testo era stato consegnato
ufficialmente allo IRA Provisional.
(tutti i mezzi d’informazione, e altre fonti; l’originale del discorso in SF, 6
Aprile 2005).
LE PRIME REAZIONI POLITICHE ALL’APPELLO ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) DI GERRY ADAMS.
Diamo qui di seguito, senza commenti, la traduzione delle
prime reazioni politiche al discorso di Adams di oggi.
Bertie Ahern (Capo del Governo irlandese, Fianna Fáil): “Nulla di meno di
una fine decisa e completa di qualsiasi attività e funzione dello IRA sarà
accettabile, se si vuole che vi sia la possibilità di ottenere una politica di
inclusione in Irlanda del Nord. La sola linea vincente passa per mezzi
democratici e pacifici. È di importanza vitale che le consultazioni entro lo IRA
vengano concluse speditamente, e che ciascuno possa sapere per certo che i passi
necessari sono stati intrapresi, che essi saranno adempiuti, e che così lo IRA
farà quello che deve. Abbiamo avuto per troppi anni albe illusorie e speranze
svanite”.
Il portavoce di Tony Blair (Primo Ministro britannico, Labour Party): “La
chiave per una valutazione ovviamente sarà ciò che lo IRA farà come risultato
dell’appello di Adams, e solo in base a quello si potrà dare un giudizio finale.
Ma speriamo che questo rappresenti la linea futura del Repubblicanesimo
irlandese, perché la sola linea vincente passa attraverso metodi democratici e
pacifici”.
Ian Kyle Paisley (leader del Partito Unionista Democratico, DUP): “Quello
che egli [Gerry Adams] dice è un insulto per i democratici, e nessuno si lascerà
ingannare. Non credo che ci sia alcuna speranza per il Sinn Féin e lo IRA. Vi
deve essere una eclissi totale e completa dello IRA/Sinn Féin, ma non succederà.
Il DUP non tornerà a partecipare ad alcun tavolo di trattative. Egli [Adams] si
è messo da sé fuori gioco. La popolazione unionista ha già dimostrato in passato
che egli è un bugiardo e un ingannatore assoluto e questo appello è soltanto un
ulteriore trucco politico per fingersi un democratico. È finita. In una
democrazia non vi è posto per i terroristi, e non vi è posto per lo IRA/Sinn
Féin”.
David Trimble (leader del Partito Unionista dell’Ulster, UUP): “Nel
Maggio del 2000 i Repubblicani fecero agli Unionisti dell’Ulster la promessa che
avrebbero disarmato completamente, e in modo tale da incrementare al massimo la
fiducia del pubblico. Allora, in quella dichiarazione, essi promisero anche che
avrebbero perseguito i loro obbiettivi in modo democratico e pacifico. Quelle
promesse non sono state mantenute. Se i Repubblicani desiderano partecipare a
nuove trattative, essi devono prima ricostruire la propria credibilità, facendo
tutte le cose che avrebbero dovuto già fare, e devono presentarsi come un
movimento democratico esclusivamente pacifico, senza un esercito privato”.
Mark Durkan (leader del Partito Social-Democratico e Laburista, SDLP):
“Non sappiamo se questa dichiarazione [di Gerry Adams] è sincera. Essa è stata
fatta, dopo tutto, in campagna elettorale, ed è piena di versioni a proprio uso
e consumo della storia recente. Può anche darsi che sia soltanto uno stratagemma
per alleviare la pressione cui il Sinn Féin si è trovato a far fronte a casa
propria. Per questo ciò che conta sono le azioni da parte dello IRA – non le
parole da parte del Sinn Féin”. E il leader in seconda del SDLP, Alasdair
McDonnell, ha aggiunto: “Ora tutti possono vedere molto chiaramente che un
voto al Sinn Féin non dà allo IRA alcun incentivo perché si metta in regola”.
David Ford (leader del Partito dell’Alleanza dell’Irlanda del Nord, APNI):
“Il discorso [di Adams] è fondamentalmente una ripetizione, seppure in
linguaggio ancora più deciso che in precedenza, del fatto che la loro lotta
armata deve finire e che lo IRA deve passare a una nuova fase di attività.
Comunque, non risponde per nulla alle domande chiave, ovvero se i Repubblicani
sono disposti ad accettare le stesse regole comuni della democrazia, dei diritti
umani e del dominio della legge come tutti gli altri nell’isola d’Irlanda. I
Repubblicani accettano che non è più legittimo che essi abbiano un esercito
privato o una forza di polizia privata in concorrenza con lo Stato del Nord e
con quello del Sud? Accettano essi che un crimine è un crimine, anche quando
sono stati degli attivisti dello IRA a commetterlo?”.
(BBC)
LE SORELLE DI ROBERT McCARTNEY RICEVUTE DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO JOSEP BORRELL, DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA JOSÉ MANUEL BARROSO, E DA GRUPPI DELL’EUROPARLAMENTO, CHE PROMETTONO LORO SOSTEGNO. CATHERINE McCARTNEY: ‘LA COSA PRINCIPALE È AVERE GIUSTIZIA’.
Tre (Catherine, Paula e Gemma) delle cinque sorelle di Robert
McCartney, il civile nazionalista di Short Strand (Belfast Est) assassinato il
30 Gennaio per futili motivi da membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese
(IRA) Provisional, nella loro campagna perché sia fatta giustizia hanno
incontrato oggi a Bruxelles il Presidente del Parlamento Europeo Josep Borrell,
il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e, in diversi
incontri, vari Europarlamentari e due dei gruppi politici europei. Nel corso
degli incontri le tre sorelle hanno spiegato che la loro ricerca di giustizia si
sta arenando, incontrando “un muro di silenzio oggi altrettanto forte che il
giorno in cui Robert venne assassinato”, una “cospirazione del silenzio”. Tutti
hanno espresso loro solidarietà, in particolare il Presidente Borrell, il quale
ha annunciato: “Discuterò domani con i capigruppo parlamentari che cosa noi –
come istituzione che rappresenta tutti i cittadini europei – possiamo fare per
spezzare il ‘muro del silenzio’ che circonda l’assassinio di Robert”. A una
riunione coi capigruppo degli Europarlamentari Catherine McCartney ha richiesto
appoggi finanziari per lanciare una causa civile contro gli assassini di Robert
e i loro complici; dal momento che l’inchiesta penale è bloccata dall’omertà,
essa è l’unica via per colpire i responsabili del delitto, ma è molto costosa.
Il Presidente della Commissione Europea Barroso ha detto che “il coraggio, la
dignità e la ricerca della verità e della giustizia che la famiglia McCartney
incarna meritano di avere successo”. Le sorelle McCartney incontreranno tutti i
gruppi dell’Europarlamento, a cui chiederanno di fare pressione sul Sinn Féin
perché risponda ad alcune domande, come ad esempio perché, dal momento che sono
politici democraticamente eletti, i membri del partito non collaborano con
l’indagine sull’omicidio. Oggi hanno incontrato già due dei gruppi, quello dei
Socialisti Europei (di cui fanno parte i DS e lo SDI italiani), da cui hanno
ricevuto un entusiastico applauso, e cui Catherine McCartney ha detto che gli
accordi di pace “non valgono nulla” se la gente comune può essere assassinata
senza che giustizia sia fatta; e il gruppo della Sinistra Unita Europea/
Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL, di cui fanno parte Rifondazione Comunista e il
PdCI italiani), di cui sono membri i due Europarlamentari del Sinn Féin Bairbre
de Brun e Mary Lou McDonald. Le sorelle McCartney hanno detto al gruppo che il
Sinn Féin, in quanto partito politico democratico, dovrebbe usare il suo potere
per fare sì che i suoi membri (tra cui tre suoi candidati alle amministrative)
che erano nel bar quando avvenne l’uccisione di Robert cooperino con la polizia.
La De Brun ha negato che la presenza delle McCartney sia imbarazzante per il suo
partito. Il gruppo della Sinistra Unita ha offerto alle sorelle la sua
“solidarietà”. Catherine McCartney ha pubblicato oggi un articolo nella rivista
repubblicana on-line «The Blanket» intitolato ‘La questione centrale è la
giustizia’ in cui, tra l’altro, scrive: “I membri dello IRA che hanno ucciso
Robert in maniera così cinica non lo hanno fatto per aiutare la causa
repubblicana, e non lo hanno fatto perché Robert avesse in qualche modo
minacciato quella causa. No. Lo hanno fatto semplicemente perché ritengono che
l’appartenenza allo IRA dia loro licenza di assassinare qualsiasi Cattolico
innocente che rifiuti di inchinarsi di fronte alla loro boria e ai loro
comportamenti da bulli. Le loro azioni sono lontanissime dagli ideali
repubblicani per cui tanti hanno combattuto e sono morti. Se quelli che hanno
compiuto l’assassinio di Robert fossero appartenuti a un settore
dell’establishment britannico, allora avremmo avuto il fermo sostegno del Sinn
Féin e di tutti i repubblicani e nazionalisti del Nord dell’Irlanda. La nostra
campagna per la giustizia sarebbe stata fatta propria dai politici di tutti i
partiti nazionalisti, in particolare il Sinn Féin, e la gente saprebbe che la
questione è una questione di giustizia, e soltanto di giustizia. Perché questo
non avviene, anche se tanto lo IRA quanto il Sinn Féin concordano che
l’assassinio di Robert è stato un delitto […]? Semplicemente perché ciò che ha
avuto luogo la notte del 30 Gennaio e i giorni successivi è stato Assassinio,
Collusione e Occultamento – cioè dei crimini di solito associati alle forze
britanniche venivano ora compiuti da repubblicani. […] La domanda che ogni
repubblicano e nazionalista dovrebbe chiedersi non è ‘perché questa famiglia
cerca giustizia?’, ma ‘perché a questa famiglia viene negata la giustizia?’.
Nonostante le dichiarazioni di Gerry Adams e dello IRA che nessuno dovrebbe
intralciare l’indagine sull’assassinio di Robert, nessuno finora si è presentato
a testimoniare. […] La risposta che più ci turba viene dai repubblicani e
sostenitori del Sinn Féin, che sembrano non afferrare la questione centrale
della giustizia. Ciò mi appare essere un mutamento sinistro nella mentalità dei
repubblicani: per loro la giustizia è divenuta qualcosa cui hanno diritto
soltanto le vittime dell’ingiustizia britannica. Sentiamo anche, da parte di
altri candidati del Sinn Féin, che lo IRA ha già fatto abbastanza. Possono
spiegarci che cosa esattamente abbia fatto lo IRA, oltre a scrivere qualche
dichiarazione? Può darsi che alcune dichiarazioni siano il valore che i
cosiddetti repubblicani oggi attribuiscono alle vite dei nazionalisti come
loro”.
(UTV, RTÉ, BBC, B)
IL S.D.L.P. INSISTE: IL GOVERNO BRITANNICO STA CERCANDO DI OCCULTARE IL COINVOLGIMENTO DEI SERVIZI SEGRETI INGLESI NELL’ASSASSINIO DELL’AVVOCATO NAZIONALISTA PAT FINUCANE (1989).
Il Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord e dell’organo
di controllo sulla polizia (Policing Board) Alex Attwood, del Partito
Social-Democratico e Laburista (SDLP), ha oggi accusato il Governo britannico
guidato da Tony Blair di tentare di occultare la verità rispetto alle accuse di
collusione delle forze della Corona nell’assassinio dell’avvocato nazionalista
Pat Finucane, avvenuto a Belfast nel Febbraio 1989 con Lealisti della UDA come
esecutori materiali. Alex Attwood ha condannato i piani di Blair, che intende
fare passare prima dello scioglimento formale del Parlamento britannico la Legge
sulle Inchieste (Inquiries Bill), che impedirebbe all’inchiesta
sull’uccisione di Finucane di indagare in modo pubblico sulla probabile
collusione nel delitto delle forze dello Stato britannico. Attwood ha detto di
avere ottenuto la risposta britannica alle domande del Governo irlandese
riguardo all’inchiesta Finucane, che sarà istituita per effetto degli Accordi di
Belfast del 1998 e degli accordi informali dei colloqui di Winston Park del
2003; risposta che conferma che l’inchiesta ‘pubblica’ sull’assassinio non sarà
pubblica affatto, visto che il Governo britannico pretenderà che la maggior
parte delle sue udienze avvenga a porte chiuse. Tra l’altro il politico del SDLP
ha detto: “Non è una sorpresa che il Governo britannico voglia fare passare a
forza questa Legge sulle Inchieste. Il Governo ha preso la decisione strategica
di fare in modo che la verità riguardo all’assassinio di Pat Finucane e di altri
non venga rivelata. La Legge sulle Inchieste è lo strumento scelto per ottenere
questo risultato”.
(UTV)
CINQUE UOMINI PROCESSATI DAL TRIBUNALE SPECIALE DI DUBLINO PER APPARTENENZA AL ‘VERO’ ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (RIRA).
Si è aperto oggi al Tribunale Penale Speciale di Dublino (Special
Criminal Court, il tribunale antiterrorismo della Repubblica) il processo a
cinque uomini, accusati di fare parte di una fazione scissasi dal ‘Vero’
Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA, il gruppo armato contrario al processo di
pace, nato esso stesso per scissione dai Provisional nel 1997). L’accusa
sostiene che i cinque (il cinquantenne Ciaran O’Dwyer e il trentaquattrenne
Ultan Larkin, entrambi di Limerick, e il venticinquenne John Murphy, il
quarantaseienne Gerard Varian, e il venticinquenne Aidan O’Driscoll, tutti e tre
di Cork) il 15 Dicembre del 2003 facessero parte “di una organizzazione illegale
che si fa chiamare Óglaigh na hÉireann, o Irish Republican Army, o
lo IRA”, nel caso particolare del New Republican Forum (NRF, Nuovo Forum
Repubblicano), scissosi dal RIRA nell’Ottobre 2002 e guidato da Michael McKevitt,
uno dei fondatori del RIRA, oggi detenuto nel carcere di Portlaoise, nella
Repubblica. L’accusa, rappresentata dal magistrato John Edwards, ha candidamente
ammesso che la prova principale contro gli imputati sarà l’opinione di due
agenti della Squadra Politica della Garda Síochána (la polizia irlandese) che
essi erano membri dell’organizzazione illegale. Gli imputati si sono dichiarati
innocenti. Si crede che il processo durerà cinque settimane.
(UTV)
Giovedì 7 Aprile 2005.
L’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) RISPONDE ALL’APPELLO DI ADAMS. ADAMS DICE: ‘IL MIO APPELLO NON È STATO UN TRUCCO A FINI ELETTORALI’. LE ALTRE REAZIONI POLITICHE.
Oggi l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional ha
risposto all’appello di ieri del presidente del Sinn Féin Gerry Adams, con un
comunicato di tre frasi. Il comunicato dice: “La dirigenza dello IRA è stata
informata dell’appello del presidente del Sinn Féin Gerry Adams. Abbiamo
preso nota dei suoi commenti. Lo IRA darà al suo appello la dovuta
considerazione e risponderà a tempo debito”. Dal canto suo Gerry Adams si è
detto contento della risposta interlocutoria dello IRA, e ha negato che il suo
appello allo IRA perché disarmi e si sciolga sia stato solo un trucco a fini
elettorali: “Questo riguarda la guida, il cercare di dare una direzione in
circostanze difficili”. Adams ha concepito il suo appello per la crisi del
processo di pace: “L’atmosfera negli ultimi mesi è diventata velenosa. Se le
cose fossero restate com’erano, sarebbero diventate sempre più velenose”. Sono
poi state espresse nuove risposte al discorso rivolto allo IRA da Adams. Il Capo
del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) Hugh Orde ha detto:
“Si sa che ho già detto che aspetteremo per vedere che cosa questo significhi.
Si tratta di una dichiarazione fatta da un partito politico, e sarebbe sbagliato
da parte mia, come Capo della polizia, fare qualunque osservazione nel merito in
questo momento”. L’amministrazione americana del Presidente George W. Bush
ha accolto favorevolmente il discorso di Adams. Il Dipartimento di Stato degli
Stati Uniti ha detto che ora attende atti concreti da parte dello IRA nella
direzione indicata da Adams, ribadendo che ogni attività criminale e
paramilitare deve cessare. Da Roma, ove si trova per i funerali del Papa, il
Primate di Tutta l’Irlanda della Chiesa Cattolica irlandese,
l’arcivescovo di Armagh Seán Brady, ha detto che l’iniziativa di Adams è
utile e significativa, e che può ridare la speranza in una pace duratura,
invitando lo IRA a rispondere rapidamente e generosamente all’appello del
presidente del Sinn Féin. Dal canto suo il parlamentare del Partito Unionista
dell’Ulster (UUP) Roy Beggs ha detto che il preteso dialogo tra Sinn Féin
e IRA rappresenta solo “Adams che parla a se stesso”, e che si tratta soltanto
di una “dozzinale trovata elettorale”; mentre il suo collega dello UUP David
Burnside ha analogamente detto che Adams fa parte della stessa dirigenza
dello IRA cui finge di rivolgere un appello, e che “La spregevole dichiarazione
di Gerry Adams è stata fatta per una sola ragione – cercare di mantenere
l’appoggio dei Cattolici per il Sinn Féin nelle prossime elezioni”.
(UTV, BBC, RTÉ)
I PARLAMENTARI EUROPEI DISCUTONO IL DELITTO McCARTNEY, E COME FINANZIARE I PROCEDIMENTI LEGALI DEI FAMIGLIARI.
Oggi gli Europarlamentari hanno cominciato a discutere della
possibilità che il budget dell’Unione Europea contribuisca a finanziare la causa
civile che i famigliari di Robert McCartney, il civile nazionalista assassinato
per futili motivi a Belfast il 30 Gennaio scorso da membri dello IRA, vogliono
intentare contro i responsabili e i complici del delitto, dal momento che le
indagini sono ferme per una diffusa omertà. Si prevede che la causa civile costi
330.000 Euro. Al Parlamento Europeo verrà presentata una mozione di condanna
dell’uccisione di McCartney, sostenuta da tutti i maggiori gruppi parlamentari.
A chi le chiedeva se il discorso di ieri di Gerry Adams avesse qualche
importanza per la loro richiesta che gli assassini del fratello vengano
assicurati alla giustizia, Paula McCartney ha risposto: “In questo momento
davvero non vediamo come il discorso ci possa aiutare. Gli assassini di Robert
sono ancora liberi”. Al termine della loro visita all’Europarlamento le sorelle
McCartney hanno ribadito che non intendono desistere dalla loro campagna per la
giustizia, e hanno confermato che Brendan Devine, aggredito e ferito gravemente
la sera in cui McCartney venne ucciso (e per averlo aiutato) ha cominciato a
ritrattare la sua testimonianza. Hanno detto inoltre che altri due testimoni
chiave hanno gradualmente cambiato i loro resoconti come effetto
dell’intimidazione da parte di membri dello IRA Provisional.
(BBC, RTÉ, II)
Venerdì 8 Aprile 2005.
UOMO FERITO ‘PER PUNIZIONE’ DA PARAMILITARI LEALISTI A NEWTOWNABBEY (CONTEA DI ANTRIM).
Ieri sera un uomo di 28 anni è stato ferito ‘per punizione’
da paramilitari lealisti a Newtownabbey, nella Contea di Antrim. L’uomo è stato
costretto a salire su una macchina da due individui armati, poi è stato portato
in un’altra zona, dove gli hanno sparato a una gamba.
(RTÉ)
IL P.S.N.I. INTERROGA IL LEALISTA JIM GRAY, CACCIATO DALLA U.D.A. LA SETTIMANA SCORSA.
Ieri agenti del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI)
hanno fermato a Banbridge (Contea di Down) il quarantatreenne Jim Gray, fino a
dieci giorni fa ‘Generale di Brigata’ dell’Associazione per la Difesa
dell’Ulster (UDA), il maggiore gruppo armato lealista. Il PSNI oggi ha
continuato a interrogare Jim Gray, che il 30 marzo era stato espulso dalla UDA
insieme a cinque dei suoi principali seguaci.
(UTV).
Sabato 9 Aprile 2005
CONGRESSO ANNUALE DEI ‘PROGRESSIVE DEMOCRATS’ (PDs) A CORK: I MINISTRI MICHAEL McDOWELL E MARY HARNEY SI CONCENTRANO NELL’ATTACCARE I PROVISIONAL: ‘UN COMPLOTTO CRIMINALE E SOVVERSIVO CONTRO LO STATO’.
Si sta svolgendo a Cork, con 600 delegati, il congresso
annuale dei Democratici Progressisti (PDs, Progressive Democrats), il partito
anti-repubblicano di destra, liberista estremo, fondato nel 1985 da deputati del
Fianna Fáil e del Fine Gael usciti dai rispettivi partiti, oggi al governo col
Fianna Fáil di Bertie Ahern. Per via del sistema elettorale irlandese
(proporzionale con preferenza trasferibile) alle elezioni politiche del Maggio
2002 i minuscoli PDs avevano ottenuto 8 deputati con meno del quattro per cento
di voti. I discorsi al loro congresso di partito dei due esponenti più di spicco
dei PDs, la Tanaiste (Vice-Capo del Governo) e Ministro della Sanità Mary Harney
e il Ministro della Giustizia e degli Interni Michael McDowell, sono stati
principalmente un violento attacco contro i Provisional (Sinn Féin e I.R.A.),
più che un’esposizione della politica complessiva dei PDs. Così Mary Harney ha
detto che il referendum sugli Accordi di Belfast del 1998 è stato il terzo
‘grande voto’ popolare del Ventesimo secolo, dopo il voto in seguito al Trattato
del Dicembre 1921 e il referendum sulla Costituzione di De Valera nel 1937:
“Tutti avevano una cosa in comune: una politica democratica e non violenta,
fondata sul dominio della legge. Tre diverse generazioni hanno espresso la loro
volontà tre volte. Quante altre volte occorreranno perché capiscano il
messaggio? Nessuna, secondo noi. Abbiamo espresso la nostra volontà. Non occorre
che il popolo si esprima ancora: è invece ora che una piccola minoranza
finalmente ascolti. Il processo di pace e l’Accordo del Venerdì Santo non sono
proprietà di alcun partito. Essi sono proprietà del popolo. Ogni partito
politico responsabile è devoto ai valori di base della nostra democrazia, della
nostra repubblica. Sono questi valori, non la falsa mitologia della violenza
politica, che puntellano l’Accordo del Venerdì Santo, la nostra Costituzione e
l’Unione Europea”. La Harney si è convenientemente dimenticata che le elezioni
del Giugno 1922 (tenutesi soltanto nelle Ventisei Contee del Sud) ebbero luogo
sotto il ricatto dei fucili inglesi, che minacciavano ‘una guerra immediata e
terribile’ contro gli Irlandesi; e che i ‘democratici’ e ‘non violenti’
vincitori di quelle elezioni in meno di due settimane iniziarono, sostenuti
dall’Inghilterra, una guerra civile di sterminio (1922-23) contro chi si
opponeva al Trattato, i Repubblicani. Analogamente il referendum sulla
Costituzione del 1937 riguardò solo gli abitanti del Sud, non i nazionalisti
oppressi nelle Sei Contee dell’Irlanda del Nord. Ancora più fanaticamente
anti-repubblicano il discorso di Michael McDowell, che riguardo all’appello di
Gerry Adams per il disarmo dello IRA ha detto: “Non credo che gli [ad Adams] sia
venuto in mente una mattina, seduto sul letto. Fa parte di una campagna dalla
coreografia molto attentamente organizzata. Vi è un aspetto da spettacolo delle
marionette nel presente dialogo fittizio tra la marionetta Sinn Féin e quella
del Consiglio dell’Esercito (Army Council) dello IRA, cui la prima
rivolge appelli pubblici. Ciò fa parte di una strategia elettorale per dire in
effetti alla popolazione nazionalista dell’Irlanda del Nord: ‘Guardate, ora
dobbiamo fare un’altra grande mossa. Dateci soltanto i vostri voti ancora una
volta, e la faremo’. Ma non credo che lo faranno, perché cercano di mantenersi
aperte tutte le possibilità. La strategia dello IRA è sempre stata di vedere chi
è debole e di vedere quali concessioni possono strappare. Ma non dubito che
Gerry Adams stia dicendo loro in codice: ‘Sentite, il nostro gioco è finito. Non
stiamo arrivando da nessuna parte. Tanto il Sinn Féin quanto lo IRA non stanno
arrivando da nessuna parte, a meno che noi non risolviamo questo particolare
problema. Questo è quanto io stesso chiedo loro di fare. Io richiedo da loro che
lo facciano. Il movimento Provisional non farà progressi fino a che lo IRA è
attivo. Non vi è nessuna nuova modalità d’azione per lo IRA. Non vi è una linea
per uno IRA ‘leggero’ che possa avere successo. Gli Accordi di Belfast si
basavano sulla sparizione dello IRA. Ora è tempo che tutti diciamo con un’unica
voce: sciogliete lo IRA!”. McDowell, come Ministro della Giustizia e degli
Interni, ha rivendicato il merito di avere scoperto e neutralizzato, tramite le
indagini della Squadra Politica della Garda Síochána sul riciclaggio delle
banconote rubate dalla Northern Bank di Belfast in Dicembre, una “spaventosa
minaccia” per la democrazia irlandese: “Lo IRA/Sinn Féin era molto vicino a
creare uno Stato dentro lo Stato. Essi usavano collaboratori e agenti in
sonno ben collocati – alcuni di loro vere colonne della società – per
raggiungere quello scopo. Con mezzi criminali e violenti, il Consiglio
dell’Esercito dello IRA stava preparandosi a trasformare il gruppo da un
esercito privato pesantemente armato in ala intimidatoria, armata alla leggera,
di un movimento politico rivoluzionario mezzo dentro e mezzo fuori la politica
democratica”. Le indagini sulla maxi-rapina di Belfast, che proseguono, sono per
McDowell una “massiccia operazione” di polizia per “impedire la sovversione
della nostra democrazia da parte della criminalità di IRA/Sinn Féin, e per
distruggere e smantellare lo ‘Stato entro lo Stato’ dei Provisional”. Il
Ministro anti-repubblicano ha aggiunto che i Provisional organizzano rapine,
contrabbando e contraffazione di valuta, e ne usano i profitti a fini politici:
“È per questo che nella Terra dei Provos (Provoland) il servizio di
polizia deve essere reso impossibile o difficile. È per questo che i Provos
tengono sotto un regno del terrore molte comunità nazionaliste del Nord. Lo IRA
ha bisogno di impedire al P.S.N.I. di rendere reale il dominio della legge. Per
questo i Provos hanno cercato di distruggere gli organi locali di controllo
sulla polizia e di intimidire quelli che ne sono membri”. McDowell ha detto che
“sulle basi della democrazia repubblicana non ci sarà da parte del Governo
irlandese alcun compromesso, alcun accordo e alcuna compiacenza”. Dopo il suo
discorso al congresso dei PDs il Ministro ha aggiunto alla RTÉ: “Vi era un
aspetto di fiducia tra tutti i partecipanti alle trattative di Dicembre. Gli
ottimisti ritenevano che lo IRA stesse progettando di sciogliersi, ma i realisti
dissero invece che se lo IRA non poteva sottoscrivere quella semplice formula di
rispettare i diritti e la vita degli altri, era chiaro che esso voleva rimanere
in attività in qualche maniera modificata. I Provos volevano lasciare aperta la
porta perché lo IRA potesse continuare a esistere come gruppo di gente armata
alla leggera”.
(UTV, BBC, RTÉ, II, la maggior parte degli organi d’informazione, altre fonti).
JIM GRAY, EX CAPO DELLA U.D.A. CACCIATO DALL’ORGANIZZAZIONE ARMATA LEALISTA, INCRIMINATO PER RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO: RESTERÀ IN GALERA FINO AL PROCESSO.
Il quarantasettenne Jim Gray, già ‘Generale di Brigata’ del
gruppo lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), cacciato due
settimane fa dalla sua organizzazione e fermato due giorni fa dal Servizio di
Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), è stato incriminato oggi dinanzi al
tribunale di Banbridge (Contea di Down) per “possesso di proprietà criminali” e
“occultamento di proprietà criminali”. Al momento del fermo il capo lealista
aveva con sé 10.000 Euro e 3.000 sterline. In tribunale Gray ha detto che potrà
dimostrare che gli appartengono di diritto. Un detective del PSNI ha
testimoniato che quando è stato fermato Gray stava per lasciare il paese. Il
giudice ha detto che da quanto si conosce dell’imputato non lo si può rilasciare
su cauzione, e che quindi dovrà restare in galera fino al processo.
(UTV, BBC).
DUE REPUBBLICANI ‘TRADIZIONALISTI’ DEL R.S.F. INCARCERATI E IMPUTATI DI REATI TERRORISTICI NEL NORD.
Giovedì scorso cinque membri del Republican Sinn Féin, il
partito repubblicano ‘tradizionalista’, sono stati fermati dal Servizio di
Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) nelle Contee di Tyrone e Armagh, e le loro
abitazioni perquisite. Uno di loro, il trentaquattrenne Kevin Sutton di
Dungannon (Contea di Tyrone) è stato incriminato ieri dal tribunale di Omagh per
“possesso di esplosivi in circostanze sospette”, e incarcerato fino al processo.
Un altro, il trentacinquenne Jeff Cooling di Dublino, arrestato vicino ad Armagh,
è stato incriminato oggi dal tribunale di Banbridge per “possesso di oggetti e
informazioni che probabilmente possono essere usati da terroristi” (aveva un
radio scanner che poteva intercettare le frequenze della polizia), e similmente
incarcerato. Entrambi gli imputati si sono dichiarati innocenti. Gli altri tre,
tra i quali due fratelli di Sutton, sono stati invece rilasciati.
(S, BBC, UTV).
ATTACCO INCENDIARIO NEL QUARTIERE NAZIONALISTA DI POLEGLASS (BELFAST OVEST) METTE IN PERICOLO ALCUNE FAMIGLIE.
Un incendio doloso ha devastato verso le due di questa
mattina una palazzina di Poleglass, quartiere nazionalista di Belfast Ovest. Una
famiglia di quattro persone, comprendente una bambina di cinque mesi e un
bambino di sei anni, ha dovuto essere evacuata, insieme a un’altra coppia con
figli piccoli e agli inquilini degli appartamenti sottostanti. Si esclude al
momento che l’attacco sia stato opera di Lealisti.
(UTV, RTÉ, BBC).
COPPIA DI RAGAZZI ASSALITA DA BANDA LEALISTA A PORTADOWN.
Una coppia di ragazzi, diciottenne lui e quindicenne lei,
sono stati assaliti da una banda di uomini mascherati, probabilmente lealisti,
mentre erano in una macchina ferma a Portadown (Contea di Armagh) ieri sera
verso mezzanotte. Gli aggressori hanno frantumato i finestrini della vettura e
li hanno colpiti ripetutamente, ferendoli al volto e alle braccia. La ragazza è
ancora in ospedale. Si ignora ancora il motivo dell’aggressione.
(UTV, BBC).
Domenica 10 Aprile 2005
MENTRE PERMANE L’OMERTÀ SULL’ASSASSINIO DI ROBERT McCARTNEY, MARTIN McGUINNESS ACCUSA IL P.S.N.I. DI VOLER DANNEGGIARE IL SINN FÉIN – E IL GOVERNO BRITANNICO RICOMINCIA L’INTERCETTAZIONE DEI REPUBBLICANI.
Le sorelle di Robert McCartney, il nazionalista del quartiere
di Short Strand ucciso a calci e coltellate da membri dell’Esercito Repubblicano
Irlandese (IRA) Provisional a Belfast lo scorso 30 Gennaio, hanno detto alla
stampa che due degli assassini sono disposti ad ammettere di avere ucciso il
loro fratello, ma solo se potranno affermare di avere agito in base a ordini di
un superiore in grado dello IRA Provisional. Se IRA e Sinn Féin ordinassero a
questa terza persona, un comandante di alto grado della Brigata di Belfast, di
confessare, invece di continuare a coprirlo, hanno detto le sorelle McCartney,
il muro dell’omertà crollerebbe “come un castello di carte”. I due uomini, che
materialmente hanno inferto i colpi mortali, secondo le voci locali, a detta
delle sorelle McCartney, vogliono rivendicare la loro appartenenza allo IRA al
momento dei fatti, quali Volontari che obbedivano agli ordini di un proprio
superiore, invece di presentarsi come due psicopatici criminali: “Ciò che sta
succedendo ora è che due degli assassini dicono che non intendono consegnarsi e
ammettere il loro crimine quali psicopatici, ma insistono di avere agito quali
Volontari dello IRA che eseguivano un ordine. Chi gli ha dato l’ordine invece
continua a negarlo. Ci sembra che, per qualche ragione, stia venendo protetto,
ma non sappiamo perché. Se il Sinn Féin e lo IRA potessero costringerlo a
confessare, sarebbe come un castello di carte che crolla”. Finché Sinn Féin e
IRA non smettono di coprire il comandante dello IRA che decise l’omicidio del
loro fratello, dicono insomma le sorelle McCartney, gli esecutori materiali non
confesseranno. Esse negano che questo comandante dello IRA sia stato espulso
dall’organizzazione armata repubblicana, nonostante il comunicato dello IRA che
diceva di avere espulso tre membri, dal momento che l’uomo circola
tranquillamente per Short Strand in compagnia di altri dirigenti repubblicani;
se fosse davvero caduto in disgrazia, i suoi superiori si guarderebbero bene dal
farsi vedere con lui. Per la riluttanza dei due assassini materiali a
consegnarsi c’è una ulteriore motivazione nel sistema di giustizia penale
dell’Irlanda del Nord. Infatti se un delitto è politico (come il delitto
McCartney sarebbe considerato se i due potessero dimostrare di avere eseguito
l’ordine di un superiore in quanto Volontari dello IRA) esso viene trattato dal
tribunale speciale anti-terrorismo (Diplock Court), e la pena massima, o
‘ergastolo’ (life sentence), è in realtà di diciassette anni di prigione,
da cui detrarre un terzo per buona condotta: quindi, in effetti, un massimo di
dieci anni e otto mesi. Se invece un delitto non è politico (e, in effetti,
squartare un civile innocente a coltellate per abbietti e futili motivi non
sembrerebbe esserlo) esso viene trattato da un tribunale comune, che può
infliggere un vero ergastolo, senza riduzione della pena (‘fine pena mai’, per
dirla all’italiana); il che, ovviamente, ai due esecutori materiali
dell’omicidio non converrebbe affatto. Fino agli Accordi di Belfast del 1998
nessun Repubblicano ha mai cercato di fare passare come delitto politico un
delitto invece motivato da moventi personali, perché lo IRA non lo avrebbe –
allora – tollerato; gli unici che si valevano di questo espediente erano i
Lealisti, perché le loro organizzazioni, allora di composizione socio-culturale
ben diversa da quella dello IRA, lo accettavano. A dieci settimane dal delitto
McCartney la speranza di una incriminazione dei responsabili sembra quindi
allontanarsi. Paula McCartney ha detto: “Se noi non otteniamo giustizia riguardo
all’uccisione di nostro fratello, allora nessun altro a Belfast sarà più in
grado di ottenere giustizia”; e ha chiesto a politici e stampa di continuare a
chiedere al Movimento Repubblicano perché non abbia inflitto sanzioni a quelle
decine di suoi membri che erano presenti nel bar Magennis la sera del delitto, e
che hanno fatto finta di non avere visto nulla. Inoltre Paula McCartney ha
rivelato che gli altri tre uomini che erano in compagnia di Robert la sera
dell’omicidio (tra i quali Brendan Devine, ferito gravemente dagli assalitori e
salvato da morte da McCartney) sono stati schiacciati dalla continua
intimidazione ambientale, per cui hanno cominciato a ritrattare progressivamente
le loro dichiarazioni. Per fare un esempio, all’inizio uno di loro aveva detto
alla polizia che gli era stata puntata una pistola al petto; poi ha detto che
credeva soltanto che fosse una pistola; e ora invece ha dichiarato di avere
sentito che qualcuno aveva detto che c’era una pistola. Ieri Jim Allister,
Eurodeputato del Partito Unionista Democratico (DUP) di Paisley, ha detto che
l’appello di Gerry Adams per lo scioglimento dello IRA non è credibile, portando
ad esempio proprio il caso McCartney: “Essi hanno assassinato Robert McCartney,
così come hanno assassinato migliaia prima di lui, e la stretta del loro terrore
sulle loro comunità locali continua a provvedere loro il silenzio di cui hanno
bisogno per sfuggire alla giustizia”. Dal canto suo il vice-presidente e
deputato del Sinn Féin Martin McGuinness ha oggi accusato il Servizio di Polizia
dell’Irlanda del Nord (PSNI) di usare l’assassinio McCartney come strumento per
danneggiare politicamente il Sinn Féin, sostenendo che il PSNI può già
incriminare delle persone per l’omicidio, ma che non lo vuole fare per
accrescere i guai per il SF. McGuinness ha negato quanto dicono i famigliari di
McCartney, che i testimoni sono stati sottoposti a intimidazioni crescenti,
dicendo che SF e IRA non hanno alcun problema riguardo a comunicare quanto sanno
dell’omicidio. Nel frattempo il quotidiano unionista «The Belfast Telegraph»
rivela che il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, dalla
maxi-rapina alla Northern Bank del Dicembre scorso a oggi ha autorizzato
dozzine, forse centinaia, di intercettazioni a tappeto, ventiquattro ore su
ventiquattro, di telefoni e cellulari di Repubblicani; molti di questi permessi
rappresenterebbero il rinnovo di intercettazioni precedenti, abbandonate dopo
gli Accordi di Belfast del 1998.
(UTV, II, BT).
CAMPAGNA DI STAMPA NEL SUD CONTRO I PROVISIONAL: SECONDO LA SQUADRA POLITICA DELLA POLIZIA IRLANDESE SAREBBERO AUTORI DELL’ASSASSINIO DI JIM CURRAN, UCCISO A DUBLINO UNA SETTIMANA FA.
Il gruppo giornalistico de «The Irish Independent/ The Sunday
Independent», ferocemente anti-repubblicano, di proprietà del magnate Tony O’Reilly,
ha scatenato oggi una campagna di stampa contro i Provisional nel Sud,
accusandoli di avere assassinato Domenica scorsa (3 Aprile) alle dieci di sera,
in un pub del quartiere popolare del centro di Dublino Sud The Liberties, il
quarantaduenne campione di kickboxing Jim Curran, sposato e con un figlio.
Gli articoli sono firmati da Jim Cusack, portavoce ufficioso della Squadra
Politica della Garda Síochána, la polizia irlandese, e sostengono che il
principale sospetto nell’uccisione dell’uomo, che sarebbe scomparso dalla zona
subito dopo l’omicidio, sarebbe “un ben noto membro dello IRA che è anche
attivista elettorale del Sinn Féin, e che ha lavorato per il TD [=deputato del
parlamento irlandese] Aengus Ó Snodaigh [del SF]”. Jim Curran, conosciuto nel
quartiere anche se ora abitava distante, Domenica scorsa poco dopo le dieci di
sera era nel pub, “The Green Lizard”, ove era in corso una serata di karaoke con
la presenza di una trentina di persone. Un uomo a volto scoperto che aveva circa
la sua stessa età gli si è avvicinato con tranquillità, senza dire nulla,
sparandogli con una pistola automatica tre colpi alla testa, e poi se ne è
andato con la stessa tranquillità. Secondo il reporter Jim Cusack (o, meglio,
secondo la Squadra Politica della polizia irlandese, che gli passa le
informazioni) l’attivista del Sinn Féin sospettato sarebbe potente nel Movimento
Repubblicano e sarebbe amico intimo di noti membri dello IRA, nominati negli
articoli de «The Sunday Independent». Fino a oggi tre persone sono state fermate
dalla polizia riguardo all’omicidio Curran, e tra esse una donna, ma i Gardaí
dicono di avere già ricevuto molte dichiarazioni di testimoni oculari, pur senza
essere riusciti a rintracciare tutti quelli che erano presenti nel pub. In
precedenza, sostiene Cusack (o, meglio, i detective della Squadra Politica), il
campione di kickboxing avrebbe litigato con un uomo dello IRA, per avere
protestato riguardo al fatto che locali membri dello IRA avrebbero preteso il
‘pizzo’ dagli spacciatori di droga della zona, permettendo loro di continuare a
operare. Il ‘giornalista’ Cusack è esplicito nel cercare di collegare The
Liberties di Dublino a Short Strand di Belfast, teatro dell’assassinio di Robert
McCartney, sostenendo che in entrambi i quartieri “la mafia locale è lo IRA”, e
che anche nel caso dell’uccisione di Jim Curran il pub dove è avvenuto il fatto
aveva come clienti fissi i membri del Movimento Repubblicano, e che anche a
Dublino l’assassino è il comandante dello IRA locale. Sempre secondo la versione
di Cusack e dei suoi politicamente interessati informatori, si sapeva (come nel
caso di Short Strand) che il ‘comandante’ dello IRA odiava Curran, il quale non
si lasciava intimidire. In uno dei due articoli Cusack ammette che l’idea che la
vittima si fosse scontrata con membri dello IRA perché questi avrebbero preteso
il ‘pizzo’ dagli spacciatori è solo un’ipotesi. Del supposto ‘boss dello IRA’
Cusack dice che, come nel caso del comandante di Short Strand che ha ordinato
l’uccisione di Robert McCartney, egli sarebbe noto nel quartiere come bullo
psicopatico, “odiato e temuto in ugual misura”; una settimana prima
dell’omicidio avrebbe palpato una ragazza nello stesso pub; dieci anni fa
avrebbe guidato una squadra di picchiatori che spedì all’ospedale con le costole
rotte la sua propria sorella, il cui figlio era uno spacciatore di droga; poi
avrebbe torturato una ragazza, accusata di spaccio, usando anche un accendino,
facendola cacciare insieme al fidanzato dalla casa in cui abitava, prontamente
occupata da un altro membro dello IRA; la sua banda sarebbe conosciuta nel
quartiere come ‘la gang del martello’, dall’arma usata di preferenza per colpire
le vittime; oggi i membri della banda ‘dello IRA’ de The Liberties si sarebbero
arricchiti facendo da ‘protettori’ agli spacciatori di droga di grosso taglio,
tra i quali lo stesso nipote del ‘boss’, di cui si è detto sopra. Peccato che, a
quanto riferisce invece il ben altrimenti autorevole settimanale «The Sunday
Business Post», quasi tutto quanto riferito da Cusack ne «The Sunday
Independent» risulta essere solo un insieme di faziosi pettegolezzi: dei
‘Repubblicani’ sono certamente stati interrogati riguardo all’uccisione di Jim
Curran, e uno di loro è un sospetto, ma si tratta di un ‘dissidente’ uscito dai
Provisional anni fa. Nessun gruppo politico o militare repubblicano sembra
essere coinvolto, e i testimoni hanno parlato liberamente. Il movente
dell’omicidio sarebbe stato, secondo gli investigatori, una aggressione compiuta
in precedenza dalla vittima: situazione esattamente opposta a quella descritta
da «The Sunday Independent». L’assassino avrebbe detto a Curran, vedendolo nel
pub, che se non se ne andava gli “avrebbe fatto saltare la testa”; dopodiché
sarebbe andato a procurarsi una pistola, e mezz’ora dopo avrebbe tenuto fede
alla sua promessa.
(II, SBP).
DUE FERITI IN AGGRESSIONI IN IRLANDA DEL NORD.
Due giovani sono stati feriti in due diverse aggressioni nel
Nord. Ieri sera un ventenne è stato picchiato, dopo essere stato inseguito da un
gruppo di uomini, nella cittadina unionista di Carrickfergus (Contea di Antrim),
riportando gravi ferite al volto. Un venticinquenne e un ventitreenne sono stati
fermati in relazione all’aggressione. A Derry, invece, nel quartiere
nazionalista di Gallliagh, ieri mattina alle sette un diciannovenne è finito
all’ospedale con la mandibola e il naso fratturati, dopo essere stato aggredito
da un gruppo di persone. Si ignora ancora se gli attacchi abbiano avuto motivi
politici.
(UTV, BBC, RTÉ).
DISORDINI ENTRO IL QUARTIERE NAZIONALISTA DI BALLYMURPHY, BELFAST OVEST: LA POLIZIA (P.S.N.I.) SPARA UN COLPO DI PISTOLA.
Questa mattina presto (prima delle 8) a Ballymurphy,
quartiere nazionalista di Belfast Ovest, due numerosi gruppi di persone si sono
affrontate con coltelli e martelli all’incrocio tra la Springfield Road e la
Whiterock Road; una persona è in prognosi riservata, e altre due sono ricoverate
in ospedale con ferite di coltello. Il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord
(PSNI) è intervenuto, e agli agenti è stato detto da testimoni di recarsi a una
casa nella vicina Moyard Parade, verso cui si sono dirette tre Land Rover. Una
macchina verde con due uomini e una donna a bordo ha cercato di allontanarsi,
speronando una delle Land Rover della polizia e ferendo leggermente due agenti;
il terzo agente ha sparato un colpo di pistola nel cofano della macchina, i cui
tre occupanti sono stati arrestati (insieme a un quarto) per la rissa
precedente, e il conducente anche per tentato omicidio. La Ombudsman sulla
Polizia ha aperto un’inchiesta per accertare se il colpo di pistola sparato
dall’agente del PSNI sia stato legittimo. Si ritiene che i partecipanti alla
maxi-rissa iniziale fossero membri della comunità dei Travellers o Tinkers
(omologhi ai Rom, ma di origine gaelica irlandese).
(UTV, RTÉ).
MEMBRO DELL’ASSEMBLEA DELL’IRLANDA DEL NORD DEL SINN FÉIN MINACCIATO DAI LEALISTI.
Oggi John O’Dowd, Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord
del Sinn Féin per il collegio di Upper Bann, ha reso noto che il Servizio di
Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) gli ha comunicato che corre il pericolo di
essere attaccato da Lealisti. Documenti trovati in possesso di un Lealista
fermato recentemente avrebbero contenuto informazioni personali su di lui. O’Dowd
ha detto che il PSNI non ha voluto dargli maggiori dettagli né su chi fosse il
Lealista fermato, né sul gruppo armato lealista cui apparteneva, e ha aggiunto
che “le attività delle organizzazioni paramilitari lealiste rappresentano ancora
una minaccia e un pericolo reali non solo per i Repubblicani, ma per l’insieme
del processo politico”.
(UTV, BBC, RTÉ).
Lunedì 11 Aprile 2005.
SVILUPPI FAVOREVOLI AL PARTITO UNIONISTA DEMOCRATICO (DUP) IN VISTA DELLE ELEZIONI PER IL PARLAMENTO BRITANNICO. IL SUO LEADER IAN PAISLEY: ‘TUTTI I SEGGI DELLO U.U.P. SONO VULNERABILI, E LI PRENDEREMO’.
Oggi si sono registrati due eventi che danno al Partito
Unionista Democratico (DUP) del pastore fondamentalista Ian Paisley un ulteriore
vantaggio sui rivali del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) di David Trimble.
Due figure storiche dello UUP hanno infatti, a sorpresa, dichiarato il
loro sostegno per il candidato del partito rivale nel collegio di Belfast Sud.
L’ex leader dello UUP dal 1983 al 1995, l’ora Lord Jim Molyneaux, di cui
Trimble è stato il successore, e l’ex presidente dello stesso UUP, Martin
Smyth, deputato eletto proprio nel collegio di Belfast Sud dal 1982 a oggi,
hanno infatti reso pubblico il loro appoggio per Jimmy Spratt, il candidato
del DUP, accettando di comparire nella sua propaganda elettorale. Jimmy
Spratt, ex membro della Polizia Régia dell’Ulster (RUC), la polizia unionista
sostituita nel 2001 dal P.S.N.I., e già presidente della ‘Police Federation’,
l’associazione che tutela gli interessi dei membri della RUC, è stato scelto dal
DUP di Paisley per strappare allo UUP il seggio che era stato di Smyth. Lo UUP
ha infatti candidato Michael McGimpsey, da sempre favorevole agli Accordi di
pace del 1998. Lord Molyneaux ha inoltre manifestato il suo sostegno per un
altro candidato del DUP, il suo ex assistente personale Jeffrey Donaldson,
deputato passato dallo UUP al DUP dopo le elezioni per l’Assemblea dell’Irlanda
del Nord, oggi candidato del partito di Paisley nel collegio di Lagan Valley. Il
secondo sviluppo che favorisce il DUP è la decisione di Robert McCartney,
leader del Partito Unionista del Regno Unito (UKUP, anti-Accordi, che oggi è
partito composto da un solo uomo) di non ripresentarsi come candidato nel
collegio di Nord Down, decisione annunciata oggi: questo fa sì che i voti
degli Unionisti contrari agli Accordi si indirizzeranno compatti verso il
candidato del DUP, Peter Weir. L’attuale deputato del DUP del collegio di Nord
Down, Lady Sylvia Hermon, moglie di un ex Capo della RUC, si era presentata nel
2001 contro l’allora deputato del collegio Bob McCartney su una posizione di
deciso sostegno agli Accordi e al processo di pace; aveva vinto solo perché i
voti degli Unionisti anti-Accordi erano divisi tra UKUP e DUP, e perché il
Partito dell’Alleanza (APNI, unionista non confessionale e pro-Accordi) non
aveva presentato un proprio candidato per favorire la vittoria della Hermon.
Alle elezioni del 5 Maggio lo APNI presenta invece il proprio candidato (Lord
David Alderdice), e persino i Conservatori britannici ne presentano uno: e con
la decisione di oggi di McCartney il campo è libero per il DUP. Bob McCartney ha
motivato la propria decisione dicendo di avere avuto assicurazioni dal DUP che
mai permetterà al Sinn Féin di partecipare al governo dell’Irlanda del Nord, e
che quindi gli Accordi di Belfast del 1998 sono ormai morti, e il suo principale
obbiettivo politico è stato raggiunto. Questi sviluppi hanno reso ancora più
trionfalistica l’apertura della campagna elettorale del DUP: oggi a
Carrickfergus (Contea di Antrim) il reverendo Ian Paisley (candidato del DUP nel
collegio di Antrim Nord), accompagnato dal candidato del DUP per il collegio di
Nord Down Peter Weir e da quello per il collegio di Antrim Est, Sammy Wilson, ha
dichiarato: “Credo che in questa elezione nessun seggio dello UUP sia salvo.
Non lo dico perché voglio crederlo, ma perché su questo concordano tutte le
informazioni che sto ricevendo. So che l’Ufficio dell’Irlanda del Nord
[l’amministrazione inglese nelle Sei Contee] fa propri speciali sondaggi
d’opinione. Non ve ne diranno i risultati, ma io li conosco, e sono ancora
migliori di quelli dei sondaggi de «The Belfast Telegraph». Questo è ciò che li
terrorizza. Se i risultati sono veri, allora li possiamo spazzare via
completamente e del tutto”. Oggi il DUP ha sei seggi al Parlamento
britannico di Westminster, rispetto ai cinque dello UUP.
(UTV, BBC, altri organi d’informazione).
GERRY ADAMS ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI DERRY: ‘IGNORO QUANDO LO I.R.A. RISPONDERÀ AL MIO APPELLO’.
In un discorso tenuto oggi alla Camera di Commercio di Derry
il presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha detto che l’Esercito Repubblicano
Irlandese (IRA) Provisional è impegnato in un periodo di “consultazione
interna”. Adams ha aggiunto: “È del tutto ragionevole chiedersi quanto tempo
occorra allo IRA per completarlo. La verità è che, in questo momento, non lo so.
Era mia ferma intenzione astenermi dal fare supposizioni e dall’interpretare la
posizione dello IRA. Ma dato che altri hanno detto che ci deve essere una
risposta entro poche settimane, devo dire che, secondo me, non è
probabile che il processo di discussione in corso nello IRA possa concludersi
così in fretta. Almeno, non se si tratta di un dibattito che come è giusto
ne comprenda tutti i membri, che è il solo che possa produrre la risposta che io
desidero”.
(BBC).
LE SORELLE McCARTNEY INCONTRANO IL TAOISEACH BERTIE AHERN, CHE PROMETTE LORO PIENO SOSTEGNO.
Le sorelle di Robert McCartney, il civile nazionalista
assassinato il 30 Gennaio scorso a Belfast da membri del Movimento Repubblicano,
hanno incontrato oggi a Dublino il Taoiseach (Capo del Governo) irlandese Bertie
Ahern. Alla fine dell’incontro, durato più di un’ora, le McCartney hanno detto
alla stampa che Ahern ha ribadito il suo pieno sostegno alla campagna dei
famigliari di McCartney perché gli assassini e i loro complici vengano
processati; e che, mentre la famiglia ha piena fiducia nelle indagini condotte
dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), la intimidazione dei
testimoni del delitto continua. “Io non credo che il PSNI non stia conducendo
bene le indagini”, ha detto Paula McCartney, “C’era stata la sparizione di tutte
le prove forensi. C’era e c’è l’intimidazione dei testimoni. Ciò fa comprendere
perché le indagini siano così lente. E ai testimoni qualcuno dice che cosa dire
e che cosa non dire”. La famiglia McCartney ha anche annunciato che terrà
Domenica prossima una veglia di preghiera sul luogo dove Robert è stato
assassinato a Belfast, e una dimostrazione a Dublino entro il mese.
(RTÉ, BBC, UTV, IE, BT).
SI STRINGE LA RETE INTORNO A GRAY, EX CAPO DELLA U.D.A.: GLI VOGLIONO SEQUESTRARE TUTTO IL DENARO, MENTRE UN TITOLARE DI AGENZIE IMMOBILIARI VIENE INCRIMINATO PER AVERE RICICLATO PER LUI IL DENARO SPORCO.
Intorno all’ex ‘Generale di Brigata’ per Belfast Est del
gruppo armato lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), il
quarantasettenne Jim Gray, si sta stringendo la rete delle indagini per
“possesso e occultamento di proventi criminali”, mentre il proprietario di una
catena di agenzie immobiliari della zona che Gray controllava viene incriminato
e incarcerato per riciclaggio di denaro sporco. Si comprende meglio perché la
UDA abbia improvvisamente cacciato Gray (detto ‘Doris Day’ per la ricercatezza e
lo snobismo del suo modo di vestire), insieme ai suoi più stretti seguaci, alla
fine dello scorso mese: aveva avuto sentore del fatto che Gray era nel mirino di
un’indagine in corso, e ha deciso di scaricarlo per migliorare la propria
immagine. Oggi si è saputo che la polizia chiederà al tribunale di congelare
tutti i conti bancari e le proprietà di Jim Gray. Intanto nel corso della stessa
indagine Venerdì scorso è stato arrestato, poi incriminato e oggi mandato a
giudizio (da detenuto per il pericolo di inquinamento delle prove) il
trentanovenne Philip Johnston, di Belfast Est, con quattro imputazioni di
riciclaggio di denaro sporco (commesso, secondo l’accusa, a beneficio di Gray e
della sua banda a partire almeno dal Luglio 2001). Johnston, che nega ogni
accusa, possiede a Belfast Est un’agenzia immobiliare con sei filiali
(perquisite in queste ore), che impiega 40 persone; l’unica agenzia immobiliare
a coprire esclusivamente la zona che era fino a due settimane fa sotto il
controllo del capo UDA Jim Gray. L’agente immobiliare Philip Johnston si è
dichiarato innocente.
(BBC, UTV).
GIOVANE GAMBIZZATO A DERRY ‘PER PUNIZIONE’ DA PARAMILITARI REPUBBLICANI.
Questa notte, nel quartiere nazionalista di Shantallow, a
Derry, un diciottenne è stato ferito ‘per punizione’ a colpi di pistola a
entrambe le caviglie a opera di paramilitari repubblicani. Il giovane, che si
trova ora in ospedale, è stato catturato da uomini armati e mascherati che
avevano sfondato la porta di casa sua, trascinandolo poi fuori e gambizzandolo.
(RTÉ).
ALTRI QUATTRO FERMI NELL’INDAGINE SULL’ASSASSINIO DI CURRAN A DUBLINO; LO STESSO MINISTRO DEGLI INTERNI IRLANDESE SMENTISCE IMPLICITAMENTE LA CAMPAGNA DI STAMPA CONTRO I PROVISIONAL.
Oggi altre quattro persone sono state fermate dalla Garda
Síochána (la polizia irlandese) per essere interrogate riguardo all’assassinio
di James Curran, il quarantaduenne campione di kickbox assassinato il 3 Aprile
scorso dinanzi a una trentina di persone in un pub della parte meridionale del
centro di Dublino. I tre fermati in precedenza, due uomini e una donna, sono
stati rilasciati, mentre i quattro fermati, tutti uomini tra i trenta e i
cinquant’anni, possono essere trattenuti per tre giorni di seguito. Dal canto
suo il Ministro irlandese della Giustizia e dell’Interno, il pur
anti-repubblicano Michael McDowell, ha implicitamente smentito la
campagna di stampa condotta dal gruppo de «The Irish Independent» contro
l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional, dicendo che
l’omicidio Curran non rientra nella stessa categoria dell’omicidio McCartney a
Belfast, e che non si è trattato di un’operazione dello IRA, anche se
l’uomo che si sospetta sia l’assassino è stato, in passato, membro dello IRA;
inoltre, ha detto McDowell, nel caso dell’assassinio Curran la polizia sta
ricevendo una buona collaborazione dai testimoni.
(UTV, RTÉ).
L’UOMO FERITO IN DISORDINI A BELFAST OVEST DOMENICA NON È PIÙ IN PROGNOSI RISERVATA; RAGAZZA INCRIMINATA, ALTRI DUE ANCORA DETENUTI.
L’uomo ricoverato ieri in ospedale in gravi condizioni dopo
essere stato ferito in una maxi-rissa tra Travellers (la comunità dei nomadi
gaelici) a Belfast Ovest non è più in prognosi riservata. Dei quattro arrestati
per la maxi-rissa due sono ancora interrogati dalla polizia, mentre una ragazza
di 17 anni è stata incarcerata e incriminata per “danneggiamento doloso,
comportamento che turba l’ordine pubblico, e aggressione”, e una di ventitré
anni è stata rilasciata su cauzione.
(RTÉ).
Martedì 12 Aprile 2005.
SCONTRI TRA GIOVANI UNIONISTI E NAZIONALISTI A BALLYMENA: UN RAGAZZO PROTESTANTE FERITO.
Ieri sera si sono verificati a Ballymena (Contea di Antrim)
scontri tra giovani unionisti e nazionalisti, motivati da mero odio su base
confessionale, che hanno coinvolto alcune decine di persone. Gli scontri,
iniziati nel quartiere di Dunfane, si sono poi estesi a quello di Dunclug, dove
vi sono stati lanci di pietre contro le auto, e in seguito contro gli agenti di
polizia intervenuti; non si ha notizia di feriti. Poco dopo, verso le 21,30, nel
quartiere di Dunclug un gruppo di giovani ha assalito un ragazzo protestante di
meno di vent’anni, mandandolo in ospedale con una caviglia fratturata e altre
ferite. Il sovrintendente del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI)
locale, Terry Shevlin, ha detto che i fatti fanno parte di una crescente sequela
di incidenti che hanno coinvolto gruppi di giovani di entrambe le comunità:
“Chiedo ai politici di entrambe le comunità di usare la loro influenza per fare
cessare questi fatti”. Il consigliere locale del SDLP per la zona, Declan O’Loan,
ha detto che l’origine degli incidenti è stata una partita di calcio, cui un
nutrito gruppo di giovani nazionalisti si era presentato con tricolori irlandesi
e mazze da hurley, dando il via agli scontri. Dal canto suo, al contrario, il
locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord, Ian Paisley Junior (figlio
del famoso Reverendo) del DUP, ha contribuito ad aumentare la tensione, dicendo:
“Già da tempo i miei colleghi e io abbiamo dato l’allarme riguardo alla
intimidazione deliberata dei Protestanti che vivono in questa zona di Ballymena,
operata da una campagna orchestrata di odio confessionale”.
(BBC).
APPELLO DELLA FAMIGLIA DI MATTHEW IGNATIUS BURNS, ASSASSINATO DA REPUBBLICANI NELLA CONTEA DI DOWN NEL FEBBRAIO 2002.
(Vedi Ultime Notizie di Martedì 2 Novembre 2004).
Marie e Patrick Burns, genitori del civile cattolico
ventiseienne Matthew Ignatius Burns, ucciso a fucilate da Repubblicani a
Castlewellan nella Contea di Down il 21 Febbraio 2002, hanno rivolto un appello
alla popolazione perché chi sa parli, denunciando le calunnie contro il figlio
diffuse dai Provisional prima e dopo l’assassinio per fare approvare l’omicidio
dalla comunità. All’inchiesta sull’assassinio, nel Novembre scorso, si era
concluso che Matthew Burns, intromessosi in una disputa che riguardava lontani
parenti, era stato prima assalito, poi ucciso da locali Repubblicani per motivi
personali, anche se vi era stata una rivendicazione telefonica a nome del ‘Vero’
Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA, il gruppo armato repubblicano scissosi
dal 1997 dallo IRA Provisional e contrario al processo di pace); per mancanza di
prove, nessuno aveva potuto essere perseguito. Il Servizio di Polizia
dell’Irlanda del Nord (PSNI) aveva accettato per buona la rivendicazione, anche
se sembra che ve ne fosse stata un’altra a nome dei Provisional. In realtà tutti
gli abitanti di Castlewellan sanno perché e da chi Burns sia stato ucciso; ora
la famiglia, incoraggiata dalla campagna per la giustizia dei famigliari di
Robert McCartney (assassinato da membri dello IRA Provisional a Belfast per
motivi altrettanto futili e abbietti), ha ricominciato la sua campagna per la
verità. Matthew Burns, ventiseienne quando venne ucciso, lavorava come
giuntatore, ed era una promessa del tae kwan do irlandese. Astemio, non fumava,
ed era stato membro della squadra olimpica irlandese nel 2000. Per sua disgrazia
si era impegolato alla fine del 1999 in un dissidio tra lontani parenti, alcuni
dei quali membri del Movimento Repubblicano Provisional; uno di essi era
l’‘ufficiale in comando’ della locale unità dello IRA. L’uomo decise che Burns
doveva essere sottoposto a un pestaggio e a una gambizzazione ‘per punizione’,
per cui nel 2000 una squadra di sette membri dello IRA col passamontagna, muniti
di mazze da baseball chiodate (e uno con una pistola), lo aggredirono davanti
alla casa della madre. Pur ferito da una bastonata al capo, il campione di arti
marziali Burns riuscì a infliggere una batosta agli aggressori, sfilando il
passamontagna a uno di loro, il ‘comandante’ dello IRA locale. Per la presenza
di testimoni, i vicini di Burns che erano usciti dalle loro case per il
trambusto, la pistola non fu utilizzata, e i membri dello IRA dovettero darsi
alla fuga. Nel Febbraio 2001 una trappola esplosiva (una bomba nascosta in un
barattolo di vernice) venne posta sulla macchina di Matthew Burns: l’esplosione
lo lasciò illeso, ma ferì gravemente alle gambe la sua fidanzata, che era
incinta. Burns dovette darsi alla macchia con la fidanzata, vivendo in
sistemazioni provvisorie, ma continuando a visitare la propria famiglia. Allora
i Repubblicani cominciarono a diffondere la voce che Burns era in realtà un
grosso spacciatore di droga; una calunnia completamente inventata. Dice Marie
Burns: “Dopo che riuscì a cacciare quella banda, i Repubblicani cominciarono a
fare filtrare ai mezzi di informazione storie che dipingevano Matthew come uno
dei più grossi mercanti di droga d’Irlanda, ma erano assurdità. Il suo tempo era
impiegato tutto nel suo lavoro di giuntatore e nei suoi allenamenti di tae kwan
do, cinque o sei sere alla settimana. E se davvero fosse stato un grosso
spacciatore di droga con un sacco di ricchezze, com’è che la sua fidanzata e noi
viviamo ancora in affitto, e perché guidava una utilitaria?”. La sera del 21
Febbraio 2001 Burns si recò in macchina a casa della madre per prendere il
fratello Patrick, con cui si allenava regolarmente. Meno di un minuto dopo che
erano partiti, a poche centinaia di metri dalla casa, a una curva un killer
sparò ai due fratelli con un fucile a pallettoni: un colpo per distruggere il
motore e fermare la vettura, il secondo da distanza ravvicinata, per uccidere.
Matthew Burns morì sul colpo, colpito al petto e al collo; il fratello Patrick
ricevette due dei pallettoni nella mano e nel braccio. Si ritiene che l’uccisore
sia un membro del RIRA del vicino villaggio di Kilcoo, ‘assunto’ per la bisogna
dal ‘comandante’ dello IRA Provisional di Castlewellan allo scopo di confondere
le tracce; e che la squadra incaricata dell’assassinio contasse nel complesso
nove membri. L’uccisione di Matthew fu solo l’inizio delle disgrazie per la
famiglia Burns: al fratello Patrick, che era stato ferito, due mesi dopo venne
riscontrato un cancro, che lo portò a morte nel Dicembre 2003. Il fratello
minore Seán ricevette per telefono un avvertimento dello IRA Provisional: se non
se ne andava dall’Irlanda, avrebbe fatto la fine di Matthew. Dovette abbandonare
casa e lavoro, e trasferirsi all’estero. La famiglia Burns (ora composta, a
Castlewellan, dai genitori di Matthew e da due figlie) ha continuato a ricevere
minacce di morte, e quelli che tutti sanno essere gli assassini continuano a
schernire i Burns per la strada quando li incontrano. L’indagine del PSNI
naturalmente non diede risultati: come nel caso McCartney, nessuno testimoniò
volontariamente, e i fermati restarono muti durante l’interrogatorio. La
campagna di calunnie contro Matthew Burns continuò anche dopo la sua morte; su
un giornale locale ‘qualcuno’ riuscì a far pubblicare articoli in cui si
sosteneva che la vittima era un boss della droga, per giunta legato ai Lealisti.
Dall’assassinio la tomba di Burns è stata danneggiata in continuazione, tanto
che la famiglia ha dovuto riesumarlo e seppellirlo nel cimitero di un’altra
cittadina. All’omicidio Burns non venne dato grande spazio dai mezzi
d’informazione irlandesi: si sospetta che non si volesse ‘danneggiare il
processo di pace’, e il Sinn Féin era allora nel Governo locale dell’Irlanda del
Nord. Il solo che parlò del caso, e nel Parlamento britannico di Westminster, fu
il combattivo deputato locale del Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP),
Eddie McGrady. Oggi il locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord,
Éamonn O’Neill del SDLP, che era stato insegnante di Matthew Burns, dice: “Io
con lui non ho mai avuto problemi di alcun genere. Non c’è alcuna prova che
fosse uno spacciatore di droga e non c’è stato un processo. Questa gente si è
autonominata giudice, giuria e boia”.
(BNL di oggi, e II del 27 Marzo 2004).
Mercoledì 13 Aprile 2005.
CHIUSA LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (CONSIGLI DI DISTRETTO) DEL 5 MAGGIO PROSSIMO IN IRLANDA DEL NORD.
Si è chiusa oggi la presentazione dei candidati per le
elezioni amministrative dell’Irlanda del Nord, che avverranno il prossimo 5
Maggio, in concomitanza con quelle politiche per il Parlamento britannico di
Westminster (per le quali invece la presentazione dei candidati inizia domani e
si concluderà il 19 Aprile). Gli organi amministrativi di cui bisogna eleggere i
consiglieri sono i 26 Consigli di Distretto, per un totale di 582 seggi.
L’elezione avviene col sistema della rappresentanza proporzionale con preferenza
trasferibile (come per le elezioni dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord e per
tutte le elezioni della Repubblica irlandese). Quella del 5 Maggio rappresenta
la nona elezione da quando, nel 1973, i Consigli di Distretto sono stati
istituiti, e si crede sia anche l’ultima. Infatti lo Stato britannico, dopo un
lungo riesame, intende cambiare il sistema, riducendo il numero dei Consigli (da
26 a un numero che va dai sette ai quindici, a seconda delle ipotesi prese in
esame) e aumentando i loro poteri amministrativi. I Consigli erano infatti stati
istituiti solo per permettere un modo di espressione elettorale nelle Sei
Contee, il cui Parlamento e Governo autonomi (e dominati dagli Unionisti) erano
appena stati aboliti. Le elezioni non si terranno, però, nel distretto
elettorale di Ballinderry, parte del Consiglio di Distretto di Cookstown:
infatti i seggi eletti da essa sono sei, e i candidati presentatisi sono solo
sei, per cui tutti e sei risultano eletti di diritto.
Diamo qui il risultato delle precedenti elezioni, tenutesi il 7 Giugno 2001
(voti validi 790,068), in cui per la prima volta il Sinn Féin superò per
numero di voti (ma non di seggi) i rivali del SDLP, divenendo il primo partito
nazionalista:
|
PARTITO |
PERCENTUALE (prima preferenza) |
NUMERO DI SEGGI |
|
Partito Unionista dell’Ulster (UUP) |
22,95 % |
154 |
|
Partito Unionista Democratico (DUP) |
21,45 % |
131 |
|
Sinn Féin (SF) |
20,66 % |
108 |
|
Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP) |
19,42 % |
117 |
|
Partito dell’Alleanza dell’Irlanda del Nord (APNI) |
5,12 % |
28 |
|
Altri |
10, 39% |
44
Totale 582 |
|
[Indipendenti] |
[ 35] | |
|
[Partito Unionista Progressista, PUP] |
[ 4] | |
|
[Partito Unionista del Regno Unito, UKUP] |
[ 2] | |
|
[Partito Unionista Unito dell’Assemblea, UUAP] |
[ 2] | |
|
[Coalizione delle Donne dell’Irlanda del Nord, NIWC] |
[ 1] |
(BBC,
Northern Ireland Elections).OMICIDIO McCARTNEY: IL SINN FÉIN RITIRA DUE SUE CANDIDATE CHE ERANO SULLA SCENA DEL CRIMINE, MENTRE LA FAMIGLIA McCARTNEY VIENE MINACCIATA A SHORT STRAND DAI PARENTI DI ASSASSINI E COMPLICI.
Il 30 Gennaio scorso, la sera in cui il civile nazionalista
Robert McCartney venne ucciso da Repubblicani per futili motivi, tra le decine
di persone presenti nel pub Magennis, in maggioranza membri o simpatizzanti del
Movimento Repubblicano Provisional, vi erano anche un ex consigliere del Sinn
Féin di Belfast, Seán Hayes, e due candidate a consigliere nelle prossime
elezioni amministrative del 5 Maggio, Cora Groogan e Deirdre Hargey: come tutti
gli altri testimoni (e come gli assassini di McCartney), questi amministratori
locali non avevano visto o sentito nulla. Oggi si è saputo che Deirdre Hargey,
che era stata scelta per affiancare come candidata l’ex sindaco di
Belfast Alex Maskey nel distretto elettorale di Laganbank per il Consiglio di
Belfast, non è stata al contrario presentata. Un portavoce del
Sinn Féin ha confermato alla stampa che vi è stato un cambiamento di piani: “È
stata presa la decisione di non presentare più di un solo candidato a Laganbank”.
Il portavoce ha aggiunto solo che la Hargey è stata ‘sospesa cautelativamente’
dal partito, e che ciò è la ragione per cui non è stata candidata; ma si ignora
se sia uno dei sette membri del Sinn Féin che erano stati ‘sospesi
cautelativamente’ ben prima che si scoprisse che un ex consigliere locale e due
candidate consigliere erano tra i presenti. Catherine, una delle sorelle di
Robert McCartney, ha comprensibilmente commentato così la notizia: “Non mi
sembra che sia così chiaro perché hanno cambiato i loro piani. Deirdre Hargey ha
dato una dichiarazione all’Ombudsman per la Polizia, tramite il suo avvocato,
solo dopo che lei e gli altri erano stati identificati pubblicamente, anche se
Gerry Adams aveva già molto prima fatto appello ai Repubblicani che avevano
informazioni sul delitto perché le fornissero. Se questa decisione è dovuta a
come la Hargey ha invece reagito all’appello di Adams, allora la considererei un
passo sincero. Ma se, invece, lo hanno fatto solo per motivi di strategia
elettorale, allora davvero non credo che ci siano stati progressi. Spetta in
realtà al Sinn Féin spiegare che cosa sta succedendo”. Più tardi si è saputo che
anche l’altra candidata del Sinn Féin presente nel bar la notte
dell’omicidio, Cora Groogan, che doveva essere presentata per il Consiglio
di Castlereagh, alla fine non è comparsa nella lista del partito. Anche
la Groogan aveva trasmesso una dichiarazione alla Ombudsman per la Polizia
tramite avvocato, in cui come la Hargey diceva di non avere visto o sentito
alcunché, e solo dopo che la sua presenza sulla scena del crimine era diventata
pubblica. Ma mentre Catherine McCartney commentava il ritiro delle due candidate
del Sinn Féin, le altre quattro sorelle di Robert McCartney, Paula, Gemma,
Donna e Clare, e la vedova di Robert, Bridgeen Hagan, venivano costrette a
cessare un volantinaggio nel loro quartiere di Short Strand perché minacciate da
un gruppo di parenti degli assassini e dei loro complici. I volantini che i
famigliari di McCartney stavano distribuendo invitavano a partecipare a una
veglia di preghiera Domenica prossima davanti al Magennis’ Bar, sul luogo dove
Robert è stato squartato a coltellate, per chiedere giustizia. Un gruppo di una
dozzina di persone si è schierato di fronte a loro, ingiungendo loro di
andarsene dal quartiere, minacciandole, schernendo la vittima, Robert, e
insultandole. Qualcuno con una macchina fotografica era nei pressi,
probabilmente sperando che le cinque donne reagissero fisicamente. “Cercavano di
costringerci a una rissa fisica, ma non siamo abboccate all’amo”, ha detto Paula
McCartney. Il gruppo di persone erano parenti e amici dell’uomo che aveva
ordinato l’assassinio, il ‘comandante’ locale dello I.R.A. Provisional, il quale
dal canto suo assisteva da poco distante. I famigliari di Robert McCartney hanno
detto che faranno un esposto alla polizia riguardo all’incidente.
(N, UTV, BBC, DI, G, II).
IL PARTITO SOCIAL-DEMOCRATICO E LABURISTA (SDLP) SPACCATO NEL COLLEGIO DI TYRONE OVEST, A CAUSA DELLA CANDIDATURA DELL’INDIPENDENTE DOTTOR DEENY.
Nel collegio di T