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Ultime notizie APRILE 2005

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Venerdì 1 Aprile 2005.

CONTINUA LA CAMPAGNA INCENDIARIA DI PASQUA DEL ‘VERO’ I.R.A. (RIRA): ORDIGNO TROVATO IN UN NEGOZIO DI NEWTOWNARDS (CONTEA DI DOWN).

Oggi in un negozio di mobili di Newtownards (Contea di Down) è stato rinvenuto un ordigno incendiario, poi disinnescato dagli artificieri dell’Esercito britannico. Esso, come gli altri quattro ordigni (uno dei quali esploso) trovati in altri negozi dell’Irlanda del Nord nell’arco di una settimana, sembra essere frutto di una campagna incendiaria del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA) per la stagione pasquale; il RIRA aveva già avviato, tra Dicembre e Gennaio, un’analoga campagna incendiaria natalizia.
(UTV)

IL CAPO DEL P.S.N.I. HUGH ORDE CHIEDE AI NAZIONALISTI E AL SINN FÉIN DI ACCETTARE IL SERVIZIO DI POLIZIA.

Il Capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), Hugh Orde, a un banchetto ufficiale dell’Associazione dei Giornalisti Europei a Dublino ha detto che sarebbe una tragedia se i nazionalisti irlandesi delle Sei Contee continuassero a essere condizionati dall’opposizione del Sinn Féin al PSNI e non entrassero in grande numero nella polizia. Orde ha detto di capire perché molti non vogliano diventare poliziotti del PSNI prima che il Sinn Féin lo abbia riconosciuto e sia entrato, come già gli altri partiti, nell’organo di controllo sulla polizia. Nonostante questo, ha detto Orde, mentre nella R.U.C. (Polizia Régia dell’Ulster, il nome della polizia delle Sei Contee fino al 2001) vi erano solo l’8 % di Cattolici, già ora nel PSNI la proporzione di agenti cattolici è di quasi il 19 %. Orde ha ammesso che al tasso attuale occorreranno ancora molti anni di reclutamento paritario (50 e 50 per cento) tra Protestanti e Cattolici perché nel PSNI siano rappresentate ugualmente le due comunità.
(RTÉ)


Sabato 2 Aprile 2005.

ATTACCO INCENDIARIO A NEWTOWNABBEY (CONTEA DI ANTRIM) DISTRUGGE DUE CAMION: SI IGNORA SE SIA STATO IL R.I.R.A.

A Newtownabbey (Contea di Antrim) un attacco incendiario a un garage ha distrutto la scorsa notte, subito prima dell’alba, due camion, danneggiandone altri due e il negozio. Si ignora ancora se l’incendio doloso sia stato parte della ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA).
(BBC, UTV).

PRINCIPIO DI INCENDIO IN UN NEGOZIO DI PORTADOWN (CONTEA DI ARMAGH).

Un negozio di abbigliamento è stato danneggiato stamattina da un incendio doloso a Portadown (Contea di Armagh). La polizia ha detto che non sembra sia stato causato da un ordigno incendiario, e si ignora se l’incendio sia parte della ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA).
(UTV, BBC)

SCONTRO TRA BANDE IN UN QUARTIERE LEALISTA DI BELFAST NORD: UN RAGAZZO ACCOLTELLATO È GRAVE IN OSPEDALE.

La scorsa notte verso le due, nel quartiere lealista di Cliftonville (Belfast Nord), due bande di giovani abitanti del quartiere si sono scontrate; un ragazzo di meno di vent’anni, accoltellato allo stomaco, è grave in ospedale. Si ignora al momento se vi fossero ragioni politiche per lo scontro tra giovani unionisti.
(BBC)

TRE ARRESTI E UN FERITO PER SCONTRI TRA BANDE NEL CENTRO DI ENNISKILLEN (CONTEA DI FERMANAGH).

La polizia ha arrestato tre persone dopo scontri avvenuti tra le due e le quattro di notte di Sabato nel centro della cittadina di Enniskillen (Contea di Fermanagh), cui hanno preso parte almeno una trentina di persone. Un poliziotto è rimasto contuso cercando di sedare la maxi-rissa; un uomo è stato ferito alla testa, perdendo due denti. Si ignora al momento se gli scontri avessero motivi politici.
(BBC)


Domenica 3 Aprile 2005.

CATTOLICO ASSALITO E FERITO IN CASA SUA DA LEALISTI A BELFAST EST.

Stamattina un abitante cattolico di Jocelyn Street (Belfast Est) uscendo di casa si è trovato di fronte quattro uomini armati di bastoni e vestiti di nero, che lo hanno trascinato nel suo salotto, infliggendogli un duro pestaggio. L’uomo ha subito la frattura di alcune costole, ferite al volto e contusioni. La polizia ritiene che l’aggressione sia stata motivata da odio confessionale. Il consigliere locale del Partito Unionista Democratico (DUP) Robin Newton ha ritualmente condannato l’aggressione: “È assolutamente inaccettabile in una comunità civilizzata che qualcuno aprendo la sua porta di casa venga aggredito con crudeltà per via della religione cui si ritiene appartenga”.
(UTV, BBC)

‘VERO’ ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (RIRA): INCENDIO DOLOSO IN UN GRANDE MAGAZZINO DI BELFAST EST.

Oggi la ‘campagna di Pasqua’ del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA) è proseguita con un nuovo incendio doloso, questa volta in un grande magazzino Woolworths di Belfast Est. L’incendio poco prima delle tre di pomeriggio ha danneggiato alcune merci esposte.
(UTV)

DUE MACCHINE DISTRUTTE E UNA CASA DANNEGGIATA IN INCENDIO DOLOSO A BELFAST OVEST.

Un incendio doloso nel quartiere nazionalista di Lenadoon, a Belfast Ovest, ha distrutto completamente due autovetture e seriamente danneggiato la casa dei loro proprietari alle due e mezzo di questa notte. Le tre persone che erano nella casa, accortesi dell’incendio, hanno dovuto fuggire dall’uscita sul retro prima che arrivassero i pompieri. Si ignorano i motivi dell’attentato.
(UTV, BBC)

LA FAMIGLIA DI ROBERT McCARTNEY, ASSASSINATO A BELFAST DA MEMBRI DELLO I.R.A. PROVISIONAL IN GENNAIO, RESPINGE LE INSINUAZIONI DEL SINN FÉIN SUL FINANZIAMENTO DELLA SUA CAMPAGNA PER LA GIUSTIZIA; MA LE INDAGINI NON PROGREDISCONO, PERCHÉ NESSUNO PARLA.
(Vedi Ultime Notizie di Febbraio e Marzo).

La famiglia di Robert McCartney, l’abitante del quartiere nazionalista di Short Strand assassinato a coltellate e a calci per futili motivi il 30 Gennaio scorso da membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional, ha respinto le insinuazioni del Sinn Féin, secondo cui la campagna perché sia fatta giustizia e gli assassini di McCartney finiscano in tribunale sarebbe finanziata dal partito nazionalista moderato S.D.L.P. e da altri gruppi anti-repubblicani. Le cinque sorelle e la vedova di McCartney hanno infatti esibito tutti i conti della loro visita a Washington (dove avevano incontrato il presidente USA Bush il giorno di San Patrizio, imbarazzando grandemente il Sinn Féin), indicando chi aveva contribuito alle loro spese. Ha detto al proposito la sorella Catherine: “Le sole persone che politicizzano tutto questo sono Gerry Adams e Martin McGuinness. Stanno cercando di diffondere l’idea che noi siamo mosse da un piano anti-repubblicano”. I famigliari di McCartney si recheranno a Bruxelles questa settimana per cercare di mobilitare i gruppi parlamentari europei e quelli per i diritti umani in appoggio alla loro richiesta di giustizia per Robert. Quanto alle indagini, esse sono quasi ferme: infatti, a dispetto degli appelli di Gerry Adams e dello IRA Provisional perché gli assassini si consegnino e i testimoni rendano le loro deposizioni alla Ombudsman sulla polizia, Nuala O’Loan, finora nessuno dei più di settanta membri del Sinn Féin o dello IRA che erano presenti nel pub in cui avvenne l’omicidio si è presentato a testimoniare (tre membri dello IRA sono stati espulsi dal gruppo armato, e sette membri del Sinn Féin sospesi dal partito). Finora vari membri del Sinn Féin hanno presentato – ma tramite i loro avvocati - deposizioni scritte all’ufficio della Ombudsman, però tutte le deposizioni affermano che essi non hanno visto assolutamente niente: “Finora sembra che fossero tutti al telefono o in bagno”. I tre membri dello IRA Provisional espulsi dal gruppo armato, cui era stato ordinato di consegnarsi, sono stati interrogati dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) fino a 36 ore di seguito, ma “Hanno dato i loro nomi e cognomi, poi si sono seduti e hanno continuato a guardare il muro in silenzio per tutto il tempo dell’interrogatorio”, come ha detto una fonte del PSNI. Gli investigatori hanno comunque provato che vi sono contraddizioni nelle deposizioni di repubblicani mandate alla Ombudsman tramite avvocati. Ad esempio la dichiarazione della candidata del Sinn Féin nel Mid-Ulster, Cora Groogan, ne contiene una, dal momento che la ragazza dice di avere lasciato il pub prima che si verificassero la rissa e il successivo omicidio. Ma i video delle telecamere di sorveglianza di un edificio dall’altra parte della strada documentano che il taxi su cui si è allontanata è arrivato alle 23,20, cioè dopo l’omicidio; e il taxista ha testimoniato che la Groogan ha informato una sua amica della rissa al bar, dicendo che i pezzi di vetro volavano; e che inoltre al momento di salire sul taxi un poliziotto avrebbe detto alla Groogan “Lei sta allontanandosi dalla scena di un omicidio”. Anche altri repubblicani sono stati identificati mentre si allontanavano dal pub a un’ora posteriore a quella affermata nelle loro dichiarazioni. Il PSNI è comunque riuscito a ricostruire come probabilmente si sono svolti i fatti che hanno portato all’uccisione di McCartney e al ferimento grave del suo amico Brendan Devine. Un dirigente dello IRA del quartiere di Short Strand avrebbe iniziato una lite con Devine, poi gli avrebbe rotto una bottiglia in testa, ferendolo alla gola con la bottiglia rotta. Devine, sanguinante, sarebbe stato portato fuori dal locale da Robert McCartney, e condotto verso la strada principale per fermare un taxi e portarlo all’ospedale. Ma nel frattempo il comandante dello IRA avrebbe chiesto una pistola, e il gruppo degli assassini (solo quattro o cinque della dozzina che aveva iniziato la rissa) avrebbe inseguito e fermato i due, riportandoli nella viuzza laterale da cui provenivano, accoltellando e pestando Devine ferito. Robert McCartney sarebbe stato visto mentre gridava, con le mani alzate, “Nessuno si merita di subire questo”. L’accoltellatore, un membro dello IRA di Short Strand, avrebbe allora colpito McCartney al cuore e allo stomaco, e gli altri tre o quattro avrebbero continuato a prenderlo a calci mentre era a terra. Poi il gruppo degli assassini sarebbe ritornato al bar, dove venne chiamata una squadra dello IRA per fare sparire le prove forensi, e dove venne ordinato agli avventori, quasi tutti membri dello IRA e del Sinn Féin tornati dalla commemorazione di Derry della ‘Domenica di Sangue’ del 1972, di dimenticarsi di ciò che era avvenuto. Il coltello della cucina del bar usato per l’omicidio è stato fatto scomparire, insieme ai video della sorveglianza interna e ai panni usati per ripulire il locale. La famiglia McCartney conosce comunque molti dei nomi delle persone coinvolte o presenti ai fatti. Negli incontri avuti col presidente del Sinn Féin Provisional Gerry Adams gli hanno comunicato i nomi di sei membri del Sinn Féin che erano presenti. Un amico dei McCartney ha detto ai giornalisti: “Adams sa molto di più riguardo ai fatti di quanto ammetta. I dirigenti del Movimento Repubblicano sanno esattamente che cosa è successo e chi ha fatto che cosa. Sanno chi ha guidato l’aggressione contro Robert. Sanno che i membri dello IRA che hanno compiuto l’omicidio rifiutano di consegnarsi e confessare perché dicono che stavano obbedendo agli ordini di un ufficiale dello IRA di grado superiore. Dicono che non intendono fare da capri espiatori; non vogliono finire in galera per avere obbedito a un ordine, a meno che finisca in galera anche il loro capo. L’offerta da parte dello IRA di uccidere tre dei suoi membri coinvolti nell’assassinio era solo una cortina di fumo. Essi sanno esattamente ciò che è successo, e volevano soltanto allontanare l’attenzione dall’assassinio di Robert. Qui a Short Strand tutti sanno chi ha fatto che cosa. E tutti sanno che il comandante dello IRA che aveva dato gli ordini quella sera si vede ancora in giro in compagnia di [due dei più alti dirigenti dello IRA a Belfast]. Egli è intoccabile”.
(II, altre fonti)

GERRY ADAMS INCONTRERÀ I FAMIGLIARI DI JIMMY McGINLEY, ASSASSINATO A DERRY DA TEPPISTI PROBABILMENTE LEGATI ALLO I.R.A. PROVISIONAL NELL’OTTOBRE 2003.
(Vedi Ultime Notizie del 3 Marzo).

Martedì prossimo il presidente del Sinn Féin Provisional, Gerry Adams, incontrerà i famigliari di Jimmy McGinley, un ventitreenne di Derry assassinato a coltellate e bastonate nell’Ottobre 2003 da un gruppo di teppisti che sarebbe stato, a detta degli abitanti del quartiere, legato all’Esercito Repubblicano Irlandese (I.R.A.) Provisional. Un uomo, il quarantatreenne Bart Fisher, considerato nel quartiere il capo della banda (che sembra venisse usata dallo IRA Provisional di Derry per i pestaggi e ferimenti ‘per punizione’), in Febbraio è stato condannato a tre anni di carcere per omicidio preterintenzionale per l’uccisione di McGinley. La famiglia di un altro uomo assassinato a Derry nello stesso modo nell’Aprile 2001, il ventiduenne Mark ‘Mousey’ Robinson, accusa Fisher anche di quell’omicidio. I famigliari di McGinley hanno detto alla stampa che chiederanno a Gerry Adams di fare ritirare dallo IRA Provisional le minacce di morte fatte alla famiglia nel corso del processo all’assassino Fisher, e di farlo espellere dallo IRA. Una volta condannato (dopo che l’omicidio di Robert McCartney a Belfast era venuto alla luce) alla mite sentenza, Bart Fisher dal canto suo aveva negato di essere un membro dello IRA Provisional; ma la famiglia McGinley (e molti abitanti del quartiere) sostengono che la smentita di Fisher sia falsa. L’incontro della madre e di due fratelli di McGinley con Adams avverrà nell’ufficio del presidente del Sinn Féin a Belfast Ovest.
(UTV, RTÉ)

DES DALTON, VICEPRESIDENTE DEL REPUBLICAN SINN FÉIN, DENUNCIA: ‘CONTINUA LA PERSECUZIONE AI NOSTRI DANNI DA PARTE DELLA SQUADRA POLITICA DELLA GARDA SÍOCHÁNA’.

Oggi Des Dalton, vicepresidente del Republican Sinn Féin (RSF), il gruppo repubblicano tradizionalista scissosi dal Movimento Repubblicano Provisional nel 1986, ha denunciato che la Squadra Politica della polizia irlandese (la Garda Síochána) conduce “una continua campagna di intimidazione contro i membri del Republican Sinn Féin”, citando gli ultimi due episodi. Alla fine di Marzo è stata perquisita dalla Squadra Politica la casa di un membro del RSF di Ballyseedy (Contea di Kerry); e ieri cinque membri del RSF sono stati bloccati nel centro di Dublino da sette agenti armati della Squadra Politica, ammanettati, perquisiti, minacciati di arresto, e interrogati per venti minuti. “Questo tipo di persecuzione”, ha detto Des Dalton, “non è una novità per i membri del RSF, ed è parte di una campagna concertata di intimidazione. Essa ha lo scopo di criminalizzare il RSF e i suoi membri. Tale campagna da parte dello Stato ha anche compreso il sequestro illegale di 11.000 Euro da parte della Squadra Politica nel Novembre scorso, di nuovo con l’intenzione di impedire le nostre normali attività politiche. Tali tattiche terroristiche non riusciranno a impedire al RSF e ai suoi membri di continuare a battersi per la fine dell’occupazione britannica del nostro paese e per la costruzione di una Nuova Irlanda”.
(S)

CRESCE A BELFAST LA TENSIONE TRA I GRUPPI LEALISTI U.D.A. E L.V.F., MENTRE L’EX ‘GENERALE DI BRIGATA’ DELLA UDA JIM GRAY CERCA DI RESISTERE ALLA SUA ESPULSIONE.

Secondo «The Sunday Life» di Belfast (edizione domenicale del quotidiano unionista «The Belfast Telegraph») sta crescendo la tensione tra due gruppi armati unionisti, la Forza Volontaria Lealista (LVF) e l’Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA). Fonti interne alla UDA avrebbero fatto sapere al giornale che la campagna di ‘calunnie’ da parte della LVF di Belfast (in gran parte formata da ex seguaci di Johnny Adair, cacciati dalla UDA nel Febbraio 2003) contro due suoi dirigenti, André Shoukri (di cui si dice che sia un giocatore compulsivo, che perde grosse somme) e Jim Spence (accusato invece di essere un agente dei servizi segreti britannici) rischia di portare a uno scontro violento. La LVF, secondo un dirigente della UDA, starebbe “orchestrando una malevola campagna di calunnie contro i due nostri membri, e questo non possiamo tollerarlo. Vi è una situazione pericolosa, ed è bene che la gente se ne accorga. Non tollereremo che continui, faremo qualcosa al riguardo”. La tensione è stata accresciuta dalla visita lampo di Johnny Adair (oggi sostenuto dalla LVF) a Shankill Road dieci giorni fa, e dalla espulsione dalla UDA del suo ‘Generale di Brigata’ di Belfast Est Jim Gray e dei suoi seguaci (vedi Ultime Notizie di Mercoledì 30 Marzo), che a quanto sembra sta tentando di resistere. Il giornale infatti riporta che Jim Gray avrebbe giurato vendetta verso gli altri cinque ‘Generali di Brigata’ della UDA che ne hanno deciso l’espulsione mercoledì scorso, e che coi suoi seguaci sta cercando di trovare alleati dentro e fuori la UDA. A tale fine Giovedì scorso avrebbe invano tentato di convincere i membri della UDA di Belfast Est ad appoggiarlo. Fonti lealiste sostengono che la maggior parte dei membri della sua ex ‘Brigata’ della UDA “sono felici che sia stato cacciato”; Gray avrebbe ancora alcuni sostenitori nei quartieri più vicini al centro di Belfast, ma avrebbe perso ogni appoggio nelle zone periferiche. “La gente è stufa degli atti di brutale teppismo inflitti a chiunque, anche gente comune, non piacesse a lui e ai suoi compari. Un uomo è in ospedale con 42 punti di sutura dopo essere stato aggredito a colpi di bottiglia una settimana fa”, ha detto una fonte della UDA. Si sperava che il capo lealista Gray (ora rifugiato a Bangor, nella Contea di Down), noto per il suo stile di vita da ‘jet set’, decidesse di andare a vivere all’estero, magari in Spagna, investendo i suoi mal guadagnati proventi, ma sembra invece che cercherà di reagire all’espulsione decretata dalla UDA: “Ha detto agli amici che non accetta quanto gli è accaduto, e che presto ci sarà di sicuro il ‘tempo della vendetta’, per cui la situazione può esplodere in uno scontro armato nelle prossime due settimane”. Le unità di Belfast Est fedeli al ‘Consiglio Interno’ del gruppo armato lealista (l’organo dirigente della UDA) sono state poste in stato di allerta per possibili attacchi da parte di sostenitori di Gray contro i dirigenti della UDA e le loro famiglie, cui cercherebbero di reagire in attesa di rinforzi da altre zone. “Sarebbe come quello che è successo a Shankill con Adair nel 2003”, ha detto al giornale un’altra fonte della UDA; “Le unità locali dovrebbero riuscire a rimettere a posto la situazione, ma se avessero bisogno di aiuto glielo forniremmo”.
(SL)


Lunedì 4 Aprile 2005.

UOMO INTERROGATO DALLA POLIZIA (E POI RILASCIATO) RIGUARDO ALL’ASSASSINIO DI ROBERT McCARTNEY.
(Vedi Ultime Notizie di Febbraio e Marzo).

Ieri un uomo è stato interrogato per molte ore dai detective del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) riguardo all’assassinio per futili motivi di Robert McCartney da parte di membri dello IRA, avvenuto il 30 Gennaio scorso, venendo rilasciato prima di mezzanotte. L’uomo, un trentunenne del quartiere nazionalista di Markets, presumibilmente un militante repubblicano, si era presentato alla polizia a mezzogiorno accompagnato dal suo avvocato. Catherine McCartney ha detto al riguardo: “Ci aspettavamo che questo avvenisse e riteniamo che sia parte di una strategia tesa a rendere triviali le accuse. Sappiamo che questo è l’intento dello IRA”.
(UTV, BBC, RTÉ)

IL SINN FÉIN PROVISIONAL VINCE IL SUO PRIMO SEGGIO NELLE ELEZIONI PER L’ORGANO DI CONTROLLO PER IL GAELTACHT (LE ZONE IN CUI SI PARLA GAELICO).

Alle elezioni per l’organo di controllo o Autorità (Údarás na Gaeltachta) per il ‘Gaeltacht’ (le zone riconosciute come di lingua irlandese dallo Stato del Sud) oggi il Sinn Féin Provisional ha per la prima volta vinto un seggio. Údarás na Gaeltachta (= Autorità della Zona di lingua irlandese) è l’organismo statale istituito nel 1980 per favorire lo sviluppo economico e sociale delle zone in cui il Gaelico è ancora parlato e per aiutare la lingua a sopravvivere. Esso è composto da 20 membri, di cui tre nominati dal Ministro per il Gaeltacht del Governo di Dublino (che ora è Éamon Ó Cuiv, del Fianna Fáil), gli altri 17 eletti dagli abitanti della Zona di lingua irlandese. In realtà il Gaeltacht è composto da sette zone diverse, abitate nel complesso da circa 90.000 persone, site nelle Contee di Donegal, di Mayo, di Galway, di Kerry, di Cork, di Waterford e di Meath. La Zona di lingua irlandese di Galway elegge sei dei seggi dell’Autorità per il Gaeltacht, quella di Donegal quattro, quelle di Kerry e di Mayo hanno due seggi a testa, mentre quelle di Cork, Waterford e Meath ne eleggono uno ciascuna. Gli elettori sono circa 75.000. La candidata del Sinn Féin Provisional nel collegio del Donegal Gráinne Mhic Géidigh è stata eletta, primo seggio conquistato dal partito in un quarto di secolo; mentre gli altri due candidati del SF, Seán Mac Donnchadh nel collegio di Meath e Colm Ó Ceannabháin in quello di Galway non ce l’hanno fatta. Sembra che per il resto il Fianna Fáil prenderà la maggior parte dei seggi, con il Fine Gael secondo e il Partito Laburista Irlandese terzo. Il segretario generale del SF, Mitchel McLaughlin, ha detto che la vittoria rappresenta uno sfondamento storico per il partito indipendentista: “Il Sinn Féin userà questa vittoria per creare posti di lavoro, per riformare Údarás na Gaeltachta onde renderlo più incisivo, più responsabile di fronte agli abitanti del Gaeltacht e più democratico, e per un piano strategico integrato per soddisfare tutti i bisogni linguistici degli abitanti”.
(IE)

IL LEADER DEL S.D.L.P. MARK DURKAN INCONTRA IL CAPO DEL GOVERNO IRLANDESE BERTIE AHERN.

Mark Durkan, leader del Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP, il partito nazionalista moderato delle Sei Contee), ha incontrato oggi a Dublino il Capo del Governo irlandese Bertie Ahern. Alla fine dell’incontro ha, tra le altre cose, nuovamente richiesto che il Governo britannico mantenga la sua promessa di istituire una inchiesta completamente pubblica e indipendente sull’assassinio dell’avvocato nazionalista Pat Finucane, avvenuto nel 1989 a opera di Lealisti probabilmente guidati dai servizi segreti inglesi. Durkan ha detto di essere molto preoccupato perché il Governo britannico sembra intenzionato a rinnegare le proprie chiare promesse al Governo irlandese e alla famiglia Finucane, fatte nel corso dei negoziati di Weston Park nel Maggio 2003: “Il Governo britannico sta preparando una legislazione sulle inchieste che farà a pezzi lo stesso concetto di inchiesta pubblica. I Ministri inglesi avranno il completo controllo di ciò che sarà permesso all’inchiesta di investigare”. Durkan ha chiesto al Taoiseach e al Ministro degli Esteri irlandesi di rendere chiaro al Governo britannico che esso deve onorare i suoi impegni riguardo all’inchiesta Finucane.
(UTV; ma vedi anche il sito del Pat Finucane Centre)

PUBBLICATO A BELFAST UN NUOVO QUOTIDIANO: È IL SECONDO IN DUE MESI.

Oggi è uscito il primo numero del nuovo quotidiano di Belfast «Daily View», pubblicato da Local Press Ltd, il gruppo editoriale che l’anno scorso aveva comprato e adesso pubblica i due quotidiani «The Belfast News Letter» e «The Derry Journal», l’uno unionista, l’altro nazionalista. Il nuovo quotidiano, in formato tabloid, che viene pubblicato ogni giorno da Lunedì a Venerdì e impiega ventuno giornalisti, intende invece rivolgersi a entrambe le comunità. Il direttore, Greg Harkin, ha detto: “Il «Daily View» è diverso dagli altri giornali perché noi siamo completamente non politici, tanto nel contenuto quanto nei princìpi. La popolazione di Belfast e delle città e cittadine circostanti è stufa del verde e dell’arancione della politica locale, ed è più interessata alla vera politica, cioè le questioni che riguardano la vita di tutti i giorni, le questioni sociali, gli stili di vita e le proprietà. Noi daremo a questi argomenti il rilievo che meritano”. Il «Daily View» è il secondo quotidiano di Belfast uscito in due mesi; infatti il 1° Febbraio è iniziata la pubblicazione di «Daily Ireland», il quotidiano filo-repubblicano del gruppo editoriale che pubblica «The Andersonstown News». Il mese scorso, inoltre, «The Belfast Telegraph», giornale della sera, ha pubblicato una nuova edizione mattutina in formato tabloid, mentre «The Irish News» ha reso ancora più ‘compatto’ il proprio formato, che già era tabloid. Con l’uscita del ‘non politico’ «Daily View» vi sono ora cinque quotidiani della mattina dedicati alla ‘Grande’ Belfast, ovvero Belfast e il suo hinterland: gli unionisti «The Belfast Telegraph» (fondato nel 1870) e «The Belfast News Letter» (il più vecchio giornale irlandese, fondato nel lontano 1737!), il nazionalista moderato «The Irish News», vicino al SDLP, e il filo-repubblicano «Daily Ireland». Il quotidiano londinese «The Guardian» commenta che il processo di pace sembra avere dato luogo a una dura guerra tra giornali. Il quotidiano di Belfast più venduto rimane «The Belfast Telegraph», che vende 94.000 copie al giorno (che sono però l’8 % di vendite in meno dell’ultimo semestre), seguito da «The Irish News» e da «The Belfast News Letter», mentre il neonato «Daily Ireland» ha venduto circa 15.000 copie al giorno nei due mesi dalla sua uscita. Il «Daily View», che cerca di conquistare il pubblico dei lettori fino ai 45 anni d’età, ha una tiratura iniziale di 30.000 copie, e costa 50 pence (75 centesimi di Euro).
(BBC, G)

UOMO ASSALITO NELLA CITTADINA UNIONISTA DI PORTRUSH (CONTEA DI ANTRIM).

Un uomo è stato aggredito poco dopo le tre di stamattina nella cittadina unionista di Portrush, nella Contea di Antrim, da un gruppo di ignoti assalitori, ed è stato ricoverato in ospedale con ferite alla testa e al volto e contusioni in tutto il corpo dopo essere stato pestato con pugni e calci. Si ignora ancora se l’aggressione sia stata opera di un gruppo paramilitare.
(UTV)


Martedì 5 Aprile 2005.

IL PRIMO MINISTRO BRITANNICO TONY BLAIR ANNUNCIA LA DATA (5 MAGGIO) DELLE ELEZIONI POLITICHE GENERALI DEL REGNO UNITO (E ANCHE DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE IN IRLANDA DEL NORD).

Oggi a Londra il Primo Ministro britannico Tony Blair ha annunciato che la data delle elezioni politiche generali del Regno Unito sarà il prossimo 5 Maggio. Nel sistema politico inglese la durata della legislatura non è fissa o prestabilita (anche se è consuetudine che comunque non superi i cinque anni), ma lasciata decidere allo stesso Governo; le elezioni precedenti, che avevano visto il secondo trionfo (dopo quello del 1997) del ‘Nuovo’ Partito Laburista di Blair, si erano tenute il 7 Giugno del 2001. La crescente insoddisfazione degli elettori per il Governo Blair (non ultima tra le cause la guerra in Iraq) ha consigliato allo spregiudicato Primo Ministro di indire ora le elezioni, onde non perdere ulteriori consensi. Nelle Sei Contee dell’Irlanda del Nord le elezioni amministrative per i 26 Consigli di Distretto (le precedenti il 7 Giugno 2001) si terranno collo stesso sistema in uso nella Repubblica irlandese (proporzionale con preferenza trasferibile) lo stesso 5 Maggio, insieme alla elezione dei 18 Deputati (Members of Parliament, MPs) dell’Irlanda del Nord al Parlamento di Westminster (invece eletti col sistema uninominale). Oggi i 18 Membri del Parlamento britannico eletti nei collegi delle Sei Contee sono: 6 del Partito Unionista Democratico (DUP); 5 del Partito Unionista dell’Ulster (UUP); 4 del Sinn Féin (i quali si astengono però dal prendere i loro seggi nel Parlamento britannico di Westminster); e 3 del Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP). Tre dei presenti Membri del Parlamento non si ripresenteranno. Sono John Hume (collegio di Foyle) e Seamus Mallon (collegio di Newry e Armagh) del SDLP, e il reverendo Martin Smyth (collegio di Belfast Sud) dello UUP.
(Tutti i mezzi d’informazione).

GERRY ADAMS ANNULLA L’INCONTRO CON LA FAMIGLIA McGINLEY, PERCHÉ NON VUOLE LA PRESENZA DELLA STAMPA NEI PARAGGI.
(Vedi Ultime Notizie di Domenica 3 Aprile).

L’atteso incontro di oggi a Belfast tra la famiglia McGinley, che accusa i Provisional di essere responsabili dell’assassinio del loro congiunto Jimmy avvenuto a Derry nell’Ottobre 2003 e di coprire gli assassini e di avere minacciato di morte i famigliari, e il presidente del Sinn Féin Provisional Gerry Adams, è stato annullato dallo stesso Adams. Il luogo dell’incontro, infatti, non era l’ufficio di Adams, ma il monastero agostiniano di Clonard a Falls Road, ed è stato detto ai giornalisti presenti all’esterno che l’incontro era stato annullato, e proprio per via della loro presenza. Un portavoce del Sinn Féin ha detto ai giornalisti: “L’incontro era stato organizzato come colloquio privato per dare a Gerry Adams la possibilità di ascoltare la famiglia McGinley. Egli è giunto qui questa mattina e ha scoperto che i mezzi d’informazione erano qui. Clonard è stato a lungo un luogo dove individui, organizzazioni e membri del clero si incontravano in assoluta privacy per discutere seriamente. Non vi è mai stata la presenza della stampa prima d’ora. Come conseguenza della presenza dei giornalisti, l’incontro tra Gerry e la famiglia McGinley è stato annullato. Si sono incontrati brevemente solo per fissare un nuovo incontro in altra data e in altro luogo”.
(BBC, BT)

CAPPELLANO PRESBITERIANO DELL’ORDINE D’ORANGE HA SCHERNITO IL PAPA MORENTE: POLEMICA TRA GLI UNIONISTI.

Il Reverendo presbiteriano Stephen Dickinson, Grande Cappellano dell’Ordine d’Orange (l’organizzazione anticattolica che dalla fine del XVIII secolo ispira l’Unionismo irlandese), ha suscitato scandalo per avere schernito il Papa morente. A un raduno evangelico, e poi alla cena di inaugurazione del sindaco unionista di Lisburn, egli avrebbe infatti mimato il Pontefice, e la sua lotta col morbo di Parkinson. Le reazioni più indignate sono però venute da membri del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) di David Trimble: il consigliere dello UUP Jim Dillon e l’ex Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord Sam Foster, sempre dello UUP, costretto a ritirarsi dalla politica attiva proprio a causa del morbo di Parkinson, hanno chiesto che dia le dimissioni. Il cappellano orangista Dickinson ha detto che il suo prendere in giro il Papa non intendeva offendere nessuno, ha chiesto scusa, ma ha respinto la richiesta di dimissioni.
(UTV, BBC)

DUE INCRIMINATI PER APPARTENENZA ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (I.R.A.) RILASCIATI SU CAUZIONE A DUBLINO.

Oggi la Corte Penale Speciale di Dublino (il tribunale speciale antiterrorismo) ha concesso la libertà su cauzione a Gareth Kelly di Clondalkin (Dublino) e a Robert Humphreys di Ballyfermot (Dublino), in prigione in attesa di giudizio per appartenenza all’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA). Tra le condizioni per il rilascio su cauzione vi sono il congelamento dei conti bancari dei famigliari degli imputati; una cauzione complessiva di 21.000 Euro; il ritiro dei passaporti; la residenza obbligata presso parenti; la firma quotidiana a una stazione di polizia; il coprifuoco tra le 23 e le 6 di mattina; e il divieto di contatto con pregiudicati o imputati per reati politici.
(UTV)

CINQUE RAGAZZI E UN BAMBINO INCRIMINATI PER SCONTRI CON LA POLIZIA A BELFAST OVEST AVVENUTI IN FEBBRAIO.

Oggi sono comparsi di fronte al tribunale di Belfast cinque ragazzi di meno di vent’anni e un bambino di dodici, che sono stati formalmente incriminati per avere attaccato con pietre, il 28 Febbraio scorso, la polizia (PSNI) a Selby Court, nel quartiere nazionalista di Markets. I reati contestati sono ‘comportamento sedizioso’ e ‘tentato danneggiamento doloso di veicoli della polizia’. Nel sistema penale britannico è possibile l’incriminazione di bambini.
(BBC)


Mercoledì 6 Aprile 2005.

IL PRESIDENTE DEL SINN FÉIN PROVISIONAL GERRY ADAMS CHIEDE UFFICIALMENTE ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) DI DISARMARE (E, DI FATTO, SCIOGLIERSI).

Già da ieri il Sinn Féin Provisional aveva messo in allerta i giornalisti, facendo loro sapere che oggi il suo presidente, Gerry Adams, avrebbe fatto un discorso ‘storico’. Così a Belfast oggi Adams ha lanciato la campagna elettorale del Sinn Féin con un discorso che è un appello all’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional perché abbandoni le armi e, di fatto, scompaia, e perché tutti membri del Movimento Repubblicano si dedichino d’ora in poi ad attività esclusivamente democratiche e pacifiche. Anche se Adams non ha esplicitamente nominato lo scioglimento dello IRA, esso è chiaramente implicito nelle sue parole: infatti egli rivendica apertamente l’esclusivo ruolo guida del Sinn Féin nel Repubblicanesimo irlandese, cosa che rappresenta l’inversione completa dei tradizionali princìpi repubblicani irlandesi quali si sono mantenuti dal 1923 in poi. Il Consiglio dell’Esercito (Army Council, l’organo che dirige il gruppo armato) era infatti finora considerato la guida o ‘Dirigenza’ (‘the Leadership’) suprema dell’intero Movimento Repubblicano (il Sinn Féin divenendo puro strumento dello IRA dal 1949); e inoltre già dal 1938 il Consiglio dell’Esercito era da tutti i Repubblicani ritenuto essere l’unico Governo legittimo (de jure) d’Irlanda. L’appello di Adams distrugge inoltre alla radice la ragion d’essere stessa dello IRA dalla Rivolta del 1916 in poi, oltre alla sua ‘legittimità’: ora, secondo Adams, c’è un’alternativa vincente all’uso della forza per ottenere l’indipendenza e la riunificazione dell’Irlanda, quella rappresentata dall’attivismo politico del Sinn Féin, in cui Adams invita a confluire i Volontari dello IRA smobilitati; e l’esistenza stessa dello IRA, sia pure in stato di cessate il fuoco, è per il presidente del Sinn Féin un ostacolo a questa lotta. Dal canto suo la Costituzione dello IRA prevede al contrario che l’Esercito Repubblicano esista fino a che non vi sia un Parlamento irlandese eletto dagli abitanti di tutte le 32 Contee dell’isola, come quello che nel 1919 proclamò la Repubblica d’Irlanda. Solo il Congresso Generale dell’Esercito (General Army Convention), con delegati di tutte le unità dello IRA, ha il potere di cambiare la Costituzione con maggioranza di due terzi; e dovrà essere convocato. Peraltro dopo la maxi-rapina di Belfast del 20 Dicembre scorso attribuita allo IRA, che aveva permesso ai due Governi di Londra e di Dublino e a tutti i partiti politici irlandesi di isolare completamente il Sinn Féin, e soprattutto dopo l’assassinio per futili motivi del civile nazionalista Robert McCartney da parte di membri dello IRA Provisional il 30 Gennaio (che ha riportato alla luce altri casi analoghi, tutti avvenuti dopo la firma degli Accordi di Belfast nel 1998), che rischia invece di danneggiare pesantemente i Provisional alle elezioni amministrative e per il Parlamento britannico del 5 Maggio in Irlanda del Nord proprio nel loro elettorato tradizionale, tale mossa del leader repubblicano era prevedibile. Riportiamo la nostra traduzione integrale del discorso di Gerry Adams (intitolato sul sito del Sinn Féin ‘Un discorso rivolto allo IRA’) perché esso segna comunque una svolta: mai fino a ora la dirigenza repubblicana aveva dichiarato l’auspicabilità della fine dello IRA in termini così espliciti.
Voglio rivolgermi direttamente agli uomini e alle donne di Óglaigh na hÉireann [‘Volontari d’Irlanda’, il nome gaelico dello IRA; pronunzia approssimativa ‘òglach naèren’], i soldati volontari dell’Esercito Repubblicano Irlandese. In tempi di grande rischio non avete avuto timore di lanciarvi nella bocca del pericolo. [Adams ha entrambe le volte, qui e più avanti, detto in Irlandese ‘nella bocca del pericolo’, ‘Bearna Baoil’, la prima volta poi anche in Inglese, con implicita accentuazione del richiamo all’interesse nazionale irlandese; infatti l’espressione irlandese compare nella ‘Canzone del Soldato’, l’inno nazionale d’Irlanda che tutti i nazionalisti conoscono a memoria] Mentre altri stavano a guardare, voi e le vostre famiglie avete dato tutto, in difesa di un popolo insorto e per raggiungere l’unificazione e la libertà dell’Irlanda. Contro forze preponderanti non siete arretrati, e avete affrontato un potente nemico militare, le forze della Corona britannica, e i loro surrogati delle squadre della morte unioniste. Undici anni fa la dirigenza dell’Esercito [lo IRA] ordinò la completa cessazione delle operazioni militari. Tale coraggiosa decisione fu la risposta alle proposte elaborate dalla dirigenza del Sinn Féin per creare un processo di pace, costruire una politica democratica e raggiungere una pace duratura. Da allora, nonostante molte provocazioni e molte battute d’arresto, la cessazione delle ostilità ha resistito. E per di più, quando elementi entro l’establishment britannico e irlandese e l’Unionismo del rifiuto hanno posto ostacoli al progresso, è stata la dirigenza dello IRA ad autorizzare diverse importanti iniziative per permettere al processo di pace di andare avanti. In numerose occasioni degli impegni presi sono stati rimangiati. Tra questi, impegni presi dai due Governi. L’Esercito Repubblicano Irlandese ha mantenuto invece tutti gli impegni presi dalla sua dirigenza. La più recente occasione di ciò è stata lo scorso Dicembre, quando lo IRA era disposto ad appoggiare un accordo complessivo. Allora la dirigenza dell’Esercito aveva detto che la realizzazione di tale accordo avrebbe permesso a tutti, compreso lo IRA, di portare avanti i propri obbiettivi politici con mezzi democratici e pacifici. Quell’accordo è naufragato contro lo scoglio dell’intransigenza unionista. La miopia dei due Governi ha accresciuto le difficoltà. Da allora in poi è stata condotta contro i Repubblicani una malevola campagna di denigrazione, guidata principalmente dal Governo irlandese. Per questo vi sono state diverse ragioni. La crescente influenza politica del Sinn Féin è stata un motivo primario. Gli Unionisti, dal canto loro, vogliono rendere nulla la potenzialità di cambiamento, non solo riguardo al piano per l’uguaglianza [tra unionisti e nazionalisti in Irlanda del Nord], ma riguardo alla questione della sovranità [sulle Sei Contee] e della fine dell’Unione col Regno Unito. Lo IRA viene usato da parte di tutti loro come scusa principale per evitare di impegnarsi adeguatamente nel processo di costruzione di una pace con giustizia in Irlanda. Per più di trent’anni lo IRA ha dimostrato che il Governo britannico non può dominare l’Irlanda alle proprie condizioni. Voi avete fatto valere la legittimità del diritto del popolo di quest’isola all’indipendenza e alla libertà. Molti dei vostri compagni hanno compiuto l’estremo sacrificio. La vostra determinazione, il vostro altruismo e il vostro coraggio hanno condotto la lotta per la libertà verso il suo compimento. Quella lotta può oggi essere portata avanti con altri mezzi. Dico questo con l’autorità conferitami dalla carica di Presidente del Sinn Féin. In passato ho difeso il diritto dello IRA di condurre la lotta armata. Lo facevo perché non vi era alternativa per quelli che non intendevano inginocchiarsi di fronte all’oppressione, per quelli che non volevano acconsentirvi, per quelli che volevano una Repubblica nazionale. Ora un’alternativa c’è. Ho espresso con chiarezza la mia visione di quale sia tale alternativa. La linea vincente è costruire in tutta l’Irlanda il sostegno politico agli obbiettivi democratici e repubblicani, e ottenere il sostegno per questi obbiettivi sul piano internazionale. Voglio pertanto fare uso di questa occasione per fare appello alla dirigenza di Óglaigh na hÉireann perché abbracci pienamente e faccia propria questa alternativa. Potete intraprendere iniziative coraggiose che portino al raggiungimento dei vostri fini tramite un’attività puramente democratica e politica? So molto bene che decisioni così veramente storiche possono essere prese solo come frutto di un’intensa consultazione interna. Vi chiedo di iniziarla il prima possibile. Comprendo fino in fondo che il più recente contributo positivo dello IRA al processo di pace si collocava nel contesto di un accordo complessivo. Ma sono anche convintissimo che i Repubblicani devono essere guidati con l’esempio. Non vi è maggiore dimostrazione di questo che il cessate il fuoco dello IRA nell’estate del 1994. Il Sinn Féin ha dimostrato la capacità di avere un ruolo guida nel movimento popolare per la pace, l’uguaglianza e la giustizia. Siamo assolutamente determinati a porre fine alla Partizione e a creare le condizioni per l’indipendenza e l’unificazione del paese. Il Sinn Féin ha la potenzialità e la capacità di diventare il veicolo per il raggiungimento degli obbiettivi repubblicani. L’Irlanda in cui viviamo oggi è un luogo molto differente da quella di 15 anni fa. Oggi vi è un progetto di enorme potenzialità esteso a tutta l’Irlanda. I nazionalisti e i Repubblicani [dell’Irlanda del Nord] hanno oggi una tale fiducia in se stessi che non permetteranno mai più che qualcuno sia trattato da cittadino di seconda classe. Uguaglianza è la nostra parola d’ordine. Il crescente appoggio per il Repubblicanesimo è stato per gran parte il catalizzatore di questo cambiamento. Naturalmente quelli che si oppongono al cambiamento non se ne staranno buoni. Ogni giorni vi sarà battaglia tra quelli che vogliono il massimo cambiamento e quelli che invece vogliono mantenere lo status quo. Ma per fare prevalere i Repubblicani, per portare a termine con successo il processo di pace e ottenere la sovranità e la riunificazione, dobbiamo essere noi a stabilire il programma: nessun altro intende farlo. Così voglio indirizzare un appello personale a ciascuno di voi – voi Volontari, donne e uomini, che siete rimasti imbattuti di fronte a tremende difficoltà. Ora è necessario che di nuovo vi buttiate nella bocca del pericolo [=nella Bearna Baoil]; e questa volta non come Volontari che rischiano la vita e le membra, ma come attivisti del movimento nazionale per l’unificazione e l’indipendenza. Tali decisioni, di larga portata, saranno per voi difficili. Ma in passato il coraggio non vi è mai mancato. Ora il vostro coraggio è necessario per costruire il futuro. Ciò non sarà facile. Nei tempi che ci aspettano molti problemi dovranno essere risolti dal popolo d’Irlanda. Se sarete capaci, come Volontari repubblicani, di essere all’altezza di questa sfida, i due Governi e gli altri non potranno più sottrarsi facilmente ai loro impegni e alla loro responsabilità di risolvere questi problemi. La nostra lotta ha raggiunto un momento decisivo. Io vi sto chiedendo di unirvi a me nell’afferrare questo momento, nell’intensificare i nostri sforzi, per ricostruire il processo di pace e fare compiere alla nostra lotta un salto di qualità decisivo.”
Alla fine del discorso Adams ha detto che il testo era stato consegnato ufficialmente allo IRA Provisional.
(tutti i mezzi d’informazione, e altre fonti; l’originale del discorso in SF, 6 Aprile 2005).

LE PRIME REAZIONI POLITICHE ALL’APPELLO ALL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) DI GERRY ADAMS.

Diamo qui di seguito, senza commenti, la traduzione delle prime reazioni politiche al discorso di Adams di oggi.
Bertie Ahern (Capo del Governo irlandese, Fianna Fáil): “Nulla di meno di una fine decisa e completa di qualsiasi attività e funzione dello IRA sarà accettabile, se si vuole che vi sia la possibilità di ottenere una politica di inclusione in Irlanda del Nord. La sola linea vincente passa per mezzi democratici e pacifici. È di importanza vitale che le consultazioni entro lo IRA vengano concluse speditamente, e che ciascuno possa sapere per certo che i passi necessari sono stati intrapresi, che essi saranno adempiuti, e che così lo IRA farà quello che deve. Abbiamo avuto per troppi anni albe illusorie e speranze svanite”.
Il portavoce di Tony Blair (Primo Ministro britannico, Labour Party): “La chiave per una valutazione ovviamente sarà ciò che lo IRA farà come risultato dell’appello di Adams, e solo in base a quello si potrà dare un giudizio finale. Ma speriamo che questo rappresenti la linea futura del Repubblicanesimo irlandese, perché la sola linea vincente passa attraverso metodi democratici e pacifici”.
Ian Kyle Paisley (leader del Partito Unionista Democratico, DUP): “Quello che egli [Gerry Adams] dice è un insulto per i democratici, e nessuno si lascerà ingannare. Non credo che ci sia alcuna speranza per il Sinn Féin e lo IRA. Vi deve essere una eclissi totale e completa dello IRA/Sinn Féin, ma non succederà. Il DUP non tornerà a partecipare ad alcun tavolo di trattative. Egli [Adams] si è messo da sé fuori gioco. La popolazione unionista ha già dimostrato in passato che egli è un bugiardo e un ingannatore assoluto e questo appello è soltanto un ulteriore trucco politico per fingersi un democratico. È finita. In una democrazia non vi è posto per i terroristi, e non vi è posto per lo IRA/Sinn Féin”.
David Trimble (leader del Partito Unionista dell’Ulster, UUP): “Nel Maggio del 2000 i Repubblicani fecero agli Unionisti dell’Ulster la promessa che avrebbero disarmato completamente, e in modo tale da incrementare al massimo la fiducia del pubblico. Allora, in quella dichiarazione, essi promisero anche che avrebbero perseguito i loro obbiettivi in modo democratico e pacifico. Quelle promesse non sono state mantenute. Se i Repubblicani desiderano partecipare a nuove trattative, essi devono prima ricostruire la propria credibilità, facendo tutte le cose che avrebbero dovuto già fare, e devono presentarsi come un movimento democratico esclusivamente pacifico, senza un esercito privato”.
Mark Durkan (leader del Partito Social-Democratico e Laburista, SDLP): “Non sappiamo se questa dichiarazione [di Gerry Adams] è sincera. Essa è stata fatta, dopo tutto, in campagna elettorale, ed è piena di versioni a proprio uso e consumo della storia recente. Può anche darsi che sia soltanto uno stratagemma per alleviare la pressione cui il Sinn Féin si è trovato a far fronte a casa propria. Per questo ciò che conta sono le azioni da parte dello IRA – non le parole da parte del Sinn Féin”. E il leader in seconda del SDLP, Alasdair McDonnell, ha aggiunto: “Ora tutti possono vedere molto chiaramente che un voto al Sinn Féin non dà allo IRA alcun incentivo perché si metta in regola”.
David Ford (leader del Partito dell’Alleanza dell’Irlanda del Nord, APNI): “Il discorso [di Adams] è fondamentalmente una ripetizione, seppure in linguaggio ancora più deciso che in precedenza, del fatto che la loro lotta armata deve finire e che lo IRA deve passare a una nuova fase di attività. Comunque, non risponde per nulla alle domande chiave, ovvero se i Repubblicani sono disposti ad accettare le stesse regole comuni della democrazia, dei diritti umani e del dominio della legge come tutti gli altri nell’isola d’Irlanda. I Repubblicani accettano che non è più legittimo che essi abbiano un esercito privato o una forza di polizia privata in concorrenza con lo Stato del Nord e con quello del Sud? Accettano essi che un crimine è un crimine, anche quando sono stati degli attivisti dello IRA a commetterlo?”.
(BBC)

LE SORELLE DI ROBERT McCARTNEY RICEVUTE DAL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO JOSEP BORRELL, DAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA JOSÉ MANUEL BARROSO, E DA GRUPPI DELL’EUROPARLAMENTO, CHE PROMETTONO LORO SOSTEGNO. CATHERINE McCARTNEY: ‘LA COSA PRINCIPALE È AVERE GIUSTIZIA’.

Tre (Catherine, Paula e Gemma) delle cinque sorelle di Robert McCartney, il civile nazionalista di Short Strand (Belfast Est) assassinato il 30 Gennaio per futili motivi da membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional, nella loro campagna perché sia fatta giustizia hanno incontrato oggi a Bruxelles il Presidente del Parlamento Europeo Josep Borrell, il Presidente della Commissione Europea José Manuel Barroso e, in diversi incontri, vari Europarlamentari e due dei gruppi politici europei. Nel corso degli incontri le tre sorelle hanno spiegato che la loro ricerca di giustizia si sta arenando, incontrando “un muro di silenzio oggi altrettanto forte che il giorno in cui Robert venne assassinato”, una “cospirazione del silenzio”. Tutti hanno espresso loro solidarietà, in particolare il Presidente Borrell, il quale ha annunciato: “Discuterò domani con i capigruppo parlamentari che cosa noi – come istituzione che rappresenta tutti i cittadini europei – possiamo fare per spezzare il ‘muro del silenzio’ che circonda l’assassinio di Robert”. A una riunione coi capigruppo degli Europarlamentari Catherine McCartney ha richiesto appoggi finanziari per lanciare una causa civile contro gli assassini di Robert e i loro complici; dal momento che l’inchiesta penale è bloccata dall’omertà, essa è l’unica via per colpire i responsabili del delitto, ma è molto costosa. Il Presidente della Commissione Europea Barroso ha detto che “il coraggio, la dignità e la ricerca della verità e della giustizia che la famiglia McCartney incarna meritano di avere successo”. Le sorelle McCartney incontreranno tutti i gruppi dell’Europarlamento, a cui chiederanno di fare pressione sul Sinn Féin perché risponda ad alcune domande, come ad esempio perché, dal momento che sono politici democraticamente eletti, i membri del partito non collaborano con l’indagine sull’omicidio. Oggi hanno incontrato già due dei gruppi, quello dei Socialisti Europei (di cui fanno parte i DS e lo SDI italiani), da cui hanno ricevuto un entusiastico applauso, e cui Catherine McCartney ha detto che gli accordi di pace “non valgono nulla” se la gente comune può essere assassinata senza che giustizia sia fatta; e il gruppo della Sinistra Unita Europea/ Sinistra Verde Nordica (GUE/NGL, di cui fanno parte Rifondazione Comunista e il PdCI italiani), di cui sono membri i due Europarlamentari del Sinn Féin Bairbre de Brun e Mary Lou McDonald. Le sorelle McCartney hanno detto al gruppo che il Sinn Féin, in quanto partito politico democratico, dovrebbe usare il suo potere per fare sì che i suoi membri (tra cui tre suoi candidati alle amministrative) che erano nel bar quando avvenne l’uccisione di Robert cooperino con la polizia. La De Brun ha negato che la presenza delle McCartney sia imbarazzante per il suo partito. Il gruppo della Sinistra Unita ha offerto alle sorelle la sua “solidarietà”. Catherine McCartney ha pubblicato oggi un articolo nella rivista repubblicana on-line «The Blanket» intitolato ‘La questione centrale è la giustizia’ in cui, tra l’altro, scrive: “I membri dello IRA che hanno ucciso Robert in maniera così cinica non lo hanno fatto per aiutare la causa repubblicana, e non lo hanno fatto perché Robert avesse in qualche modo minacciato quella causa. No. Lo hanno fatto semplicemente perché ritengono che l’appartenenza allo IRA dia loro licenza di assassinare qualsiasi Cattolico innocente che rifiuti di inchinarsi di fronte alla loro boria e ai loro comportamenti da bulli. Le loro azioni sono lontanissime dagli ideali repubblicani per cui tanti hanno combattuto e sono morti. Se quelli che hanno compiuto l’assassinio di Robert fossero appartenuti a un settore dell’establishment britannico, allora avremmo avuto il fermo sostegno del Sinn Féin e di tutti i repubblicani e nazionalisti del Nord dell’Irlanda. La nostra campagna per la giustizia sarebbe stata fatta propria dai politici di tutti i partiti nazionalisti, in particolare il Sinn Féin, e la gente saprebbe che la questione è una questione di giustizia, e soltanto di giustizia. Perché questo non avviene, anche se tanto lo IRA quanto il Sinn Féin concordano che l’assassinio di Robert è stato un delitto […]? Semplicemente perché ciò che ha avuto luogo la notte del 30 Gennaio e i giorni successivi è stato Assassinio, Collusione e Occultamento – cioè dei crimini di solito associati alle forze britanniche venivano ora compiuti da repubblicani. […] La domanda che ogni repubblicano e nazionalista dovrebbe chiedersi non è ‘perché questa famiglia cerca giustizia?’, ma ‘perché a questa famiglia viene negata la giustizia?’. Nonostante le dichiarazioni di Gerry Adams e dello IRA che nessuno dovrebbe intralciare l’indagine sull’assassinio di Robert, nessuno finora si è presentato a testimoniare. […] La risposta che più ci turba viene dai repubblicani e sostenitori del Sinn Féin, che sembrano non afferrare la questione centrale della giustizia. Ciò mi appare essere un mutamento sinistro nella mentalità dei repubblicani: per loro la giustizia è divenuta qualcosa cui hanno diritto soltanto le vittime dell’ingiustizia britannica. Sentiamo anche, da parte di altri candidati del Sinn Féin, che lo IRA ha già fatto abbastanza. Possono spiegarci che cosa esattamente abbia fatto lo IRA, oltre a scrivere qualche dichiarazione? Può darsi che alcune dichiarazioni siano il valore che i cosiddetti repubblicani oggi attribuiscono alle vite dei nazionalisti come loro”.
(UTV, RTÉ, BBC, B)

IL S.D.L.P. INSISTE: IL GOVERNO BRITANNICO STA CERCANDO DI OCCULTARE IL COINVOLGIMENTO DEI SERVIZI SEGRETI INGLESI NELL’ASSASSINIO DELL’AVVOCATO NAZIONALISTA PAT FINUCANE (1989).

Il Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord e dell’organo di controllo sulla polizia (Policing Board) Alex Attwood, del Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP), ha oggi accusato il Governo britannico guidato da Tony Blair di tentare di occultare la verità rispetto alle accuse di collusione delle forze della Corona nell’assassinio dell’avvocato nazionalista Pat Finucane, avvenuto a Belfast nel Febbraio 1989 con Lealisti della UDA come esecutori materiali. Alex Attwood ha condannato i piani di Blair, che intende fare passare prima dello scioglimento formale del Parlamento britannico la Legge sulle Inchieste (Inquiries Bill), che impedirebbe all’inchiesta sull’uccisione di Finucane di indagare in modo pubblico sulla probabile collusione nel delitto delle forze dello Stato britannico. Attwood ha detto di avere ottenuto la risposta britannica alle domande del Governo irlandese riguardo all’inchiesta Finucane, che sarà istituita per effetto degli Accordi di Belfast del 1998 e degli accordi informali dei colloqui di Winston Park del 2003; risposta che conferma che l’inchiesta ‘pubblica’ sull’assassinio non sarà pubblica affatto, visto che il Governo britannico pretenderà che la maggior parte delle sue udienze avvenga a porte chiuse. Tra l’altro il politico del SDLP ha detto: “Non è una sorpresa che il Governo britannico voglia fare passare a forza questa Legge sulle Inchieste. Il Governo ha preso la decisione strategica di fare in modo che la verità riguardo all’assassinio di Pat Finucane e di altri non venga rivelata. La Legge sulle Inchieste è lo strumento scelto per ottenere questo risultato”.
(UTV)

CINQUE UOMINI PROCESSATI DAL TRIBUNALE SPECIALE DI DUBLINO PER APPARTENENZA AL ‘VERO’ ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (RIRA).

Si è aperto oggi al Tribunale Penale Speciale di Dublino (Special Criminal Court, il tribunale antiterrorismo della Repubblica) il processo a cinque uomini, accusati di fare parte di una fazione scissasi dal ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA, il gruppo armato contrario al processo di pace, nato esso stesso per scissione dai Provisional nel 1997). L’accusa sostiene che i cinque (il cinquantenne Ciaran O’Dwyer e il trentaquattrenne Ultan Larkin, entrambi di Limerick, e il venticinquenne John Murphy, il quarantaseienne Gerard Varian, e il venticinquenne Aidan O’Driscoll, tutti e tre di Cork) il 15 Dicembre del 2003 facessero parte “di una organizzazione illegale che si fa chiamare Óglaigh na hÉireann, o Irish Republican Army, o lo IRA”, nel caso particolare del New Republican Forum (NRF, Nuovo Forum Repubblicano), scissosi dal RIRA nell’Ottobre 2002 e guidato da Michael McKevitt, uno dei fondatori del RIRA, oggi detenuto nel carcere di Portlaoise, nella Repubblica. L’accusa, rappresentata dal magistrato John Edwards, ha candidamente ammesso che la prova principale contro gli imputati sarà l’opinione di due agenti della Squadra Politica della Garda Síochána (la polizia irlandese) che essi erano membri dell’organizzazione illegale. Gli imputati si sono dichiarati innocenti. Si crede che il processo durerà cinque settimane.
(UTV)


Giovedì 7 Aprile 2005.

L’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (IRA) RISPONDE ALL’APPELLO DI ADAMS. ADAMS DICE: ‘IL MIO APPELLO NON È STATO UN TRUCCO A FINI ELETTORALI’. LE ALTRE REAZIONI POLITICHE.

Oggi l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional ha risposto all’appello di ieri del presidente del Sinn Féin Gerry Adams, con un comunicato di tre frasi. Il comunicato dice: “La dirigenza dello IRA è stata informata dell’appello del presidente del Sinn Féin Gerry Adams. Abbiamo preso nota dei suoi commenti. Lo IRA darà al suo appello la dovuta considerazione e risponderà a tempo debito”. Dal canto suo Gerry Adams si è detto contento della risposta interlocutoria dello IRA, e ha negato che il suo appello allo IRA perché disarmi e si sciolga sia stato solo un trucco a fini elettorali: “Questo riguarda la guida, il cercare di dare una direzione in circostanze difficili”. Adams ha concepito il suo appello per la crisi del processo di pace: “L’atmosfera negli ultimi mesi è diventata velenosa. Se le cose fossero restate com’erano, sarebbero diventate sempre più velenose”. Sono poi state espresse nuove risposte al discorso rivolto allo IRA da Adams. Il Capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) Hugh Orde ha detto: “Si sa che ho già detto che aspetteremo per vedere che cosa questo significhi. Si tratta di una dichiarazione fatta da un partito politico, e sarebbe sbagliato da parte mia, come Capo della polizia, fare qualunque osservazione nel merito in questo momento”. L’amministrazione americana del Presidente George W. Bush ha accolto favorevolmente il discorso di Adams. Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha detto che ora attende atti concreti da parte dello IRA nella direzione indicata da Adams, ribadendo che ogni attività criminale e paramilitare deve cessare. Da Roma, ove si trova per i funerali del Papa, il Primate di Tutta l’Irlanda della Chiesa Cattolica irlandese, l’arcivescovo di Armagh Seán Brady, ha detto che l’iniziativa di Adams è utile e significativa, e che può ridare la speranza in una pace duratura, invitando lo IRA a rispondere rapidamente e generosamente all’appello del presidente del Sinn Féin. Dal canto suo il parlamentare del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) Roy Beggs ha detto che il preteso dialogo tra Sinn Féin e IRA rappresenta solo “Adams che parla a se stesso”, e che si tratta soltanto di una “dozzinale trovata elettorale”; mentre il suo collega dello UUP David Burnside ha analogamente detto che Adams fa parte della stessa dirigenza dello IRA cui finge di rivolgere un appello, e che “La spregevole dichiarazione di Gerry Adams è stata fatta per una sola ragione – cercare di mantenere l’appoggio dei Cattolici per il Sinn Féin nelle prossime elezioni”.
(UTV, BBC, RTÉ)

I PARLAMENTARI EUROPEI DISCUTONO IL DELITTO McCARTNEY, E COME FINANZIARE I PROCEDIMENTI LEGALI DEI FAMIGLIARI.

Oggi gli Europarlamentari hanno cominciato a discutere della possibilità che il budget dell’Unione Europea contribuisca a finanziare la causa civile che i famigliari di Robert McCartney, il civile nazionalista assassinato per futili motivi a Belfast il 30 Gennaio scorso da membri dello IRA, vogliono intentare contro i responsabili e i complici del delitto, dal momento che le indagini sono ferme per una diffusa omertà. Si prevede che la causa civile costi 330.000 Euro. Al Parlamento Europeo verrà presentata una mozione di condanna dell’uccisione di McCartney, sostenuta da tutti i maggiori gruppi parlamentari. A chi le chiedeva se il discorso di ieri di Gerry Adams avesse qualche importanza per la loro richiesta che gli assassini del fratello vengano assicurati alla giustizia, Paula McCartney ha risposto: “In questo momento davvero non vediamo come il discorso ci possa aiutare. Gli assassini di Robert sono ancora liberi”. Al termine della loro visita all’Europarlamento le sorelle McCartney hanno ribadito che non intendono desistere dalla loro campagna per la giustizia, e hanno confermato che Brendan Devine, aggredito e ferito gravemente la sera in cui McCartney venne ucciso (e per averlo aiutato) ha cominciato a ritrattare la sua testimonianza. Hanno detto inoltre che altri due testimoni chiave hanno gradualmente cambiato i loro resoconti come effetto dell’intimidazione da parte di membri dello IRA Provisional.
(BBC, RTÉ, II)


Venerdì 8 Aprile 2005.

UOMO FERITO ‘PER PUNIZIONE’ DA PARAMILITARI LEALISTI A NEWTOWNABBEY (CONTEA DI ANTRIM).

Ieri sera un uomo di 28 anni è stato ferito ‘per punizione’ da paramilitari lealisti a Newtownabbey, nella Contea di Antrim. L’uomo è stato costretto a salire su una macchina da due individui armati, poi è stato portato in un’altra zona, dove gli hanno sparato a una gamba.
(RTÉ)

IL P.S.N.I. INTERROGA IL LEALISTA JIM GRAY, CACCIATO DALLA U.D.A. LA SETTIMANA SCORSA.

Ieri agenti del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) hanno fermato a Banbridge (Contea di Down) il quarantatreenne Jim Gray, fino a dieci giorni fa ‘Generale di Brigata’ dell’Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), il maggiore gruppo armato lealista. Il PSNI oggi ha continuato a interrogare Jim Gray, che il 30 marzo era stato espulso dalla UDA insieme a cinque dei suoi principali seguaci.
(UTV).


Sabato 9 Aprile 2005

CONGRESSO ANNUALE DEI ‘PROGRESSIVE DEMOCRATS’ (PDs) A CORK: I MINISTRI MICHAEL McDOWELL E MARY HARNEY SI CONCENTRANO NELL’ATTACCARE I PROVISIONAL: ‘UN COMPLOTTO CRIMINALE E SOVVERSIVO CONTRO LO STATO’.

Si sta svolgendo a Cork, con 600 delegati, il congresso annuale dei Democratici Progressisti (PDs, Progressive Democrats), il partito anti-repubblicano di destra, liberista estremo, fondato nel 1985 da deputati del Fianna Fáil e del Fine Gael usciti dai rispettivi partiti, oggi al governo col Fianna Fáil di Bertie Ahern. Per via del sistema elettorale irlandese (proporzionale con preferenza trasferibile) alle elezioni politiche del Maggio 2002 i minuscoli PDs avevano ottenuto 8 deputati con meno del quattro per cento di voti. I discorsi al loro congresso di partito dei due esponenti più di spicco dei PDs, la Tanaiste (Vice-Capo del Governo) e Ministro della Sanità Mary Harney e il Ministro della Giustizia e degli Interni Michael McDowell, sono stati principalmente un violento attacco contro i Provisional (Sinn Féin e I.R.A.), più che un’esposizione della politica complessiva dei PDs. Così Mary Harney ha detto che il referendum sugli Accordi di Belfast del 1998 è stato il terzo ‘grande voto’ popolare del Ventesimo secolo, dopo il voto in seguito al Trattato del Dicembre 1921 e il referendum sulla Costituzione di De Valera nel 1937: “Tutti avevano una cosa in comune: una politica democratica e non violenta, fondata sul dominio della legge. Tre diverse generazioni hanno espresso la loro volontà tre volte. Quante altre volte occorreranno perché capiscano il messaggio? Nessuna, secondo noi. Abbiamo espresso la nostra volontà. Non occorre che il popolo si esprima ancora: è invece ora che una piccola minoranza finalmente ascolti. Il processo di pace e l’Accordo del Venerdì Santo non sono proprietà di alcun partito. Essi sono proprietà del popolo. Ogni partito politico responsabile è devoto ai valori di base della nostra democrazia, della nostra repubblica. Sono questi valori, non la falsa mitologia della violenza politica, che puntellano l’Accordo del Venerdì Santo, la nostra Costituzione e l’Unione Europea”. La Harney si è convenientemente dimenticata che le elezioni del Giugno 1922 (tenutesi soltanto nelle Ventisei Contee del Sud) ebbero luogo sotto il ricatto dei fucili inglesi, che minacciavano ‘una guerra immediata e terribile’ contro gli Irlandesi; e che i ‘democratici’ e ‘non violenti’ vincitori di quelle elezioni in meno di due settimane iniziarono, sostenuti dall’Inghilterra, una guerra civile di sterminio (1922-23) contro chi si opponeva al Trattato, i Repubblicani. Analogamente il referendum sulla Costituzione del 1937 riguardò solo gli abitanti del Sud, non i nazionalisti oppressi nelle Sei Contee dell’Irlanda del Nord. Ancora più fanaticamente anti-repubblicano il discorso di Michael McDowell, che riguardo all’appello di Gerry Adams per il disarmo dello IRA ha detto: “Non credo che gli [ad Adams] sia venuto in mente una mattina, seduto sul letto. Fa parte di una campagna dalla coreografia molto attentamente organizzata. Vi è un aspetto da spettacolo delle marionette nel presente dialogo fittizio tra la marionetta Sinn Féin e quella del Consiglio dell’Esercito (Army Council) dello IRA, cui la prima rivolge appelli pubblici. Ciò fa parte di una strategia elettorale per dire in effetti alla popolazione nazionalista dell’Irlanda del Nord: ‘Guardate, ora dobbiamo fare un’altra grande mossa. Dateci soltanto i vostri voti ancora una volta, e la faremo’. Ma non credo che lo faranno, perché cercano di mantenersi aperte tutte le possibilità. La strategia dello IRA è sempre stata di vedere chi è debole e di vedere quali concessioni possono strappare. Ma non dubito che Gerry Adams stia dicendo loro in codice: ‘Sentite, il nostro gioco è finito. Non stiamo arrivando da nessuna parte. Tanto il Sinn Féin quanto lo IRA non stanno arrivando da nessuna parte, a meno che noi non risolviamo questo particolare problema. Questo è quanto io stesso chiedo loro di fare. Io richiedo da loro che lo facciano. Il movimento Provisional non farà progressi fino a che lo IRA è attivo. Non vi è nessuna nuova modalità d’azione per lo IRA. Non vi è una linea per uno IRA ‘leggero’ che possa avere successo. Gli Accordi di Belfast si basavano sulla sparizione dello IRA. Ora è tempo che tutti diciamo con un’unica voce: sciogliete lo IRA!”. McDowell, come Ministro della Giustizia e degli Interni, ha rivendicato il merito di avere scoperto e neutralizzato, tramite le indagini della Squadra Politica della Garda Síochána sul riciclaggio delle banconote rubate dalla Northern Bank di Belfast in Dicembre, una “spaventosa minaccia” per la democrazia irlandese: “Lo IRA/Sinn Féin era molto vicino a creare uno Stato dentro lo Stato. Essi usavano collaboratori e agenti in sonno ben collocati – alcuni di loro vere colonne della società – per raggiungere quello scopo. Con mezzi criminali e violenti, il Consiglio dell’Esercito dello IRA stava preparandosi a trasformare il gruppo da un esercito privato pesantemente armato in ala intimidatoria, armata alla leggera, di un movimento politico rivoluzionario mezzo dentro e mezzo fuori la politica democratica”. Le indagini sulla maxi-rapina di Belfast, che proseguono, sono per McDowell una “massiccia operazione” di polizia per “impedire la sovversione della nostra democrazia da parte della criminalità di IRA/Sinn Féin, e per distruggere e smantellare lo ‘Stato entro lo Stato’ dei Provisional”. Il Ministro anti-repubblicano ha aggiunto che i Provisional organizzano rapine, contrabbando e contraffazione di valuta, e ne usano i profitti a fini politici: “È per questo che nella Terra dei Provos (Provoland) il servizio di polizia deve essere reso impossibile o difficile. È per questo che i Provos tengono sotto un regno del terrore molte comunità nazionaliste del Nord. Lo IRA ha bisogno di impedire al P.S.N.I. di rendere reale il dominio della legge. Per questo i Provos hanno cercato di distruggere gli organi locali di controllo sulla polizia e di intimidire quelli che ne sono membri”. McDowell ha detto che “sulle basi della democrazia repubblicana non ci sarà da parte del Governo irlandese alcun compromesso, alcun accordo e alcuna compiacenza”. Dopo il suo discorso al congresso dei PDs il Ministro ha aggiunto alla RTÉ: “Vi era un aspetto di fiducia tra tutti i partecipanti alle trattative di Dicembre. Gli ottimisti ritenevano che lo IRA stesse progettando di sciogliersi, ma i realisti dissero invece che se lo IRA non poteva sottoscrivere quella semplice formula di rispettare i diritti e la vita degli altri, era chiaro che esso voleva rimanere in attività in qualche maniera modificata. I Provos volevano lasciare aperta la porta perché lo IRA potesse continuare a esistere come gruppo di gente armata alla leggera”.
(UTV, BBC, RTÉ, II, la maggior parte degli organi d’informazione, altre fonti).

JIM GRAY, EX CAPO DELLA U.D.A. CACCIATO DALL’ORGANIZZAZIONE ARMATA LEALISTA, INCRIMINATO PER RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO: RESTERÀ IN GALERA FINO AL PROCESSO.

Il quarantasettenne Jim Gray, già ‘Generale di Brigata’ del gruppo lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), cacciato due settimane fa dalla sua organizzazione e fermato due giorni fa dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), è stato incriminato oggi dinanzi al tribunale di Banbridge (Contea di Down) per “possesso di proprietà criminali” e “occultamento di proprietà criminali”. Al momento del fermo il capo lealista aveva con sé 10.000 Euro e 3.000 sterline. In tribunale Gray ha detto che potrà dimostrare che gli appartengono di diritto. Un detective del PSNI ha testimoniato che quando è stato fermato Gray stava per lasciare il paese. Il giudice ha detto che da quanto si conosce dell’imputato non lo si può rilasciare su cauzione, e che quindi dovrà restare in galera fino al processo.
(UTV, BBC).

DUE REPUBBLICANI ‘TRADIZIONALISTI’ DEL R.S.F. INCARCERATI E IMPUTATI DI REATI TERRORISTICI NEL NORD.

Giovedì scorso cinque membri del Republican Sinn Féin, il partito repubblicano ‘tradizionalista’, sono stati fermati dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) nelle Contee di Tyrone e Armagh, e le loro abitazioni perquisite. Uno di loro, il trentaquattrenne Kevin Sutton di Dungannon (Contea di Tyrone) è stato incriminato ieri dal tribunale di Omagh per “possesso di esplosivi in circostanze sospette”, e incarcerato fino al processo. Un altro, il trentacinquenne Jeff Cooling di Dublino, arrestato vicino ad Armagh, è stato incriminato oggi dal tribunale di Banbridge per “possesso di oggetti e informazioni che probabilmente possono essere usati da terroristi” (aveva un radio scanner che poteva intercettare le frequenze della polizia), e similmente incarcerato. Entrambi gli imputati si sono dichiarati innocenti. Gli altri tre, tra i quali due fratelli di Sutton, sono stati invece rilasciati.
(S, BBC, UTV).

ATTACCO INCENDIARIO NEL QUARTIERE NAZIONALISTA DI POLEGLASS (BELFAST OVEST) METTE IN PERICOLO ALCUNE FAMIGLIE.

Un incendio doloso ha devastato verso le due di questa mattina una palazzina di Poleglass, quartiere nazionalista di Belfast Ovest. Una famiglia di quattro persone, comprendente una bambina di cinque mesi e un bambino di sei anni, ha dovuto essere evacuata, insieme a un’altra coppia con figli piccoli e agli inquilini degli appartamenti sottostanti. Si esclude al momento che l’attacco sia stato opera di Lealisti.
(UTV, RTÉ, BBC).

COPPIA DI RAGAZZI ASSALITA DA BANDA LEALISTA A PORTADOWN.

Una coppia di ragazzi, diciottenne lui e quindicenne lei, sono stati assaliti da una banda di uomini mascherati, probabilmente lealisti, mentre erano in una macchina ferma a Portadown (Contea di Armagh) ieri sera verso mezzanotte. Gli aggressori hanno frantumato i finestrini della vettura e li hanno colpiti ripetutamente, ferendoli al volto e alle braccia. La ragazza è ancora in ospedale. Si ignora ancora il motivo dell’aggressione.
(UTV, BBC).


Domenica 10 Aprile 2005

MENTRE PERMANE L’OMERTÀ SULL’ASSASSINIO DI ROBERT McCARTNEY, MARTIN McGUINNESS ACCUSA IL P.S.N.I. DI VOLER DANNEGGIARE IL SINN FÉIN – E IL GOVERNO BRITANNICO RICOMINCIA L’INTERCETTAZIONE DEI REPUBBLICANI.

Le sorelle di Robert McCartney, il nazionalista del quartiere di Short Strand ucciso a calci e coltellate da membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional a Belfast lo scorso 30 Gennaio, hanno detto alla stampa che due degli assassini sono disposti ad ammettere di avere ucciso il loro fratello, ma solo se potranno affermare di avere agito in base a ordini di un superiore in grado dello IRA Provisional. Se IRA e Sinn Féin ordinassero a questa terza persona, un comandante di alto grado della Brigata di Belfast, di confessare, invece di continuare a coprirlo, hanno detto le sorelle McCartney, il muro dell’omertà crollerebbe “come un castello di carte”. I due uomini, che materialmente hanno inferto i colpi mortali, secondo le voci locali, a detta delle sorelle McCartney, vogliono rivendicare la loro appartenenza allo IRA al momento dei fatti, quali Volontari che obbedivano agli ordini di un proprio superiore, invece di presentarsi come due psicopatici criminali: “Ciò che sta succedendo ora è che due degli assassini dicono che non intendono consegnarsi e ammettere il loro crimine quali psicopatici, ma insistono di avere agito quali Volontari dello IRA che eseguivano un ordine. Chi gli ha dato l’ordine invece continua a negarlo. Ci sembra che, per qualche ragione, stia venendo protetto, ma non sappiamo perché. Se il Sinn Féin e lo IRA potessero costringerlo a confessare, sarebbe come un castello di carte che crolla”. Finché Sinn Féin e IRA non smettono di coprire il comandante dello IRA che decise l’omicidio del loro fratello, dicono insomma le sorelle McCartney, gli esecutori materiali non confesseranno. Esse negano che questo comandante dello IRA sia stato espulso dall’organizzazione armata repubblicana, nonostante il comunicato dello IRA che diceva di avere espulso tre membri, dal momento che l’uomo circola tranquillamente per Short Strand in compagnia di altri dirigenti repubblicani; se fosse davvero caduto in disgrazia, i suoi superiori si guarderebbero bene dal farsi vedere con lui. Per la riluttanza dei due assassini materiali a consegnarsi c’è una ulteriore motivazione nel sistema di giustizia penale dell’Irlanda del Nord. Infatti se un delitto è politico (come il delitto McCartney sarebbe considerato se i due potessero dimostrare di avere eseguito l’ordine di un superiore in quanto Volontari dello IRA) esso viene trattato dal tribunale speciale anti-terrorismo (Diplock Court), e la pena massima, o ‘ergastolo’ (life sentence), è in realtà di diciassette anni di prigione, da cui detrarre un terzo per buona condotta: quindi, in effetti, un massimo di dieci anni e otto mesi. Se invece un delitto non è politico (e, in effetti, squartare un civile innocente a coltellate per abbietti e futili motivi non sembrerebbe esserlo) esso viene trattato da un tribunale comune, che può infliggere un vero ergastolo, senza riduzione della pena (‘fine pena mai’, per dirla all’italiana); il che, ovviamente, ai due esecutori materiali dell’omicidio non converrebbe affatto. Fino agli Accordi di Belfast del 1998 nessun Repubblicano ha mai cercato di fare passare come delitto politico un delitto invece motivato da moventi personali, perché lo IRA non lo avrebbe – allora – tollerato; gli unici che si valevano di questo espediente erano i Lealisti, perché le loro organizzazioni, allora di composizione socio-culturale ben diversa da quella dello IRA, lo accettavano. A dieci settimane dal delitto McCartney la speranza di una incriminazione dei responsabili sembra quindi allontanarsi. Paula McCartney ha detto: “Se noi non otteniamo giustizia riguardo all’uccisione di nostro fratello, allora nessun altro a Belfast sarà più in grado di ottenere giustizia”; e ha chiesto a politici e stampa di continuare a chiedere al Movimento Repubblicano perché non abbia inflitto sanzioni a quelle decine di suoi membri che erano presenti nel bar Magennis la sera del delitto, e che hanno fatto finta di non avere visto nulla. Inoltre Paula McCartney ha rivelato che gli altri tre uomini che erano in compagnia di Robert la sera dell’omicidio (tra i quali Brendan Devine, ferito gravemente dagli assalitori e salvato da morte da McCartney) sono stati schiacciati dalla continua intimidazione ambientale, per cui hanno cominciato a ritrattare progressivamente le loro dichiarazioni. Per fare un esempio, all’inizio uno di loro aveva detto alla polizia che gli era stata puntata una pistola al petto; poi ha detto che credeva soltanto che fosse una pistola; e ora invece ha dichiarato di avere sentito che qualcuno aveva detto che c’era una pistola. Ieri Jim Allister, Eurodeputato del Partito Unionista Democratico (DUP) di Paisley, ha detto che l’appello di Gerry Adams per lo scioglimento dello IRA non è credibile, portando ad esempio proprio il caso McCartney: “Essi hanno assassinato Robert McCartney, così come hanno assassinato migliaia prima di lui, e la stretta del loro terrore sulle loro comunità locali continua a provvedere loro il silenzio di cui hanno bisogno per sfuggire alla giustizia”. Dal canto suo il vice-presidente e deputato del Sinn Féin Martin McGuinness ha oggi accusato il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) di usare l’assassinio McCartney come strumento per danneggiare politicamente il Sinn Féin, sostenendo che il PSNI può già incriminare delle persone per l’omicidio, ma che non lo vuole fare per accrescere i guai per il SF. McGuinness ha negato quanto dicono i famigliari di McCartney, che i testimoni sono stati sottoposti a intimidazioni crescenti, dicendo che SF e IRA non hanno alcun problema riguardo a comunicare quanto sanno dell’omicidio. Nel frattempo il quotidiano unionista «The Belfast Telegraph» rivela che il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, dalla maxi-rapina alla Northern Bank del Dicembre scorso a oggi ha autorizzato dozzine, forse centinaia, di intercettazioni a tappeto, ventiquattro ore su ventiquattro, di telefoni e cellulari di Repubblicani; molti di questi permessi rappresenterebbero il rinnovo di intercettazioni precedenti, abbandonate dopo gli Accordi di Belfast del 1998.
(UTV, II, BT).

CAMPAGNA DI STAMPA NEL SUD CONTRO I PROVISIONAL: SECONDO LA SQUADRA POLITICA DELLA POLIZIA IRLANDESE SAREBBERO AUTORI DELL’ASSASSINIO DI JIM CURRAN, UCCISO A DUBLINO UNA SETTIMANA FA.

Il gruppo giornalistico de «The Irish Independent/ The Sunday Independent», ferocemente anti-repubblicano, di proprietà del magnate Tony O’Reilly, ha scatenato oggi una campagna di stampa contro i Provisional nel Sud, accusandoli di avere assassinato Domenica scorsa (3 Aprile) alle dieci di sera, in un pub del quartiere popolare del centro di Dublino Sud The Liberties, il quarantaduenne campione di kickboxing Jim Curran, sposato e con un figlio. Gli articoli sono firmati da Jim Cusack, portavoce ufficioso della Squadra Politica della Garda Síochána, la polizia irlandese, e sostengono che il principale sospetto nell’uccisione dell’uomo, che sarebbe scomparso dalla zona subito dopo l’omicidio, sarebbe “un ben noto membro dello IRA che è anche attivista elettorale del Sinn Féin, e che ha lavorato per il TD [=deputato del parlamento irlandese] Aengus Ó Snodaigh [del SF]”. Jim Curran, conosciuto nel quartiere anche se ora abitava distante, Domenica scorsa poco dopo le dieci di sera era nel pub, “The Green Lizard”, ove era in corso una serata di karaoke con la presenza di una trentina di persone. Un uomo a volto scoperto che aveva circa la sua stessa età gli si è avvicinato con tranquillità, senza dire nulla, sparandogli con una pistola automatica tre colpi alla testa, e poi se ne è andato con la stessa tranquillità. Secondo il reporter Jim Cusack (o, meglio, secondo la Squadra Politica della polizia irlandese, che gli passa le informazioni) l’attivista del Sinn Féin sospettato sarebbe potente nel Movimento Repubblicano e sarebbe amico intimo di noti membri dello IRA, nominati negli articoli de «The Sunday Independent». Fino a oggi tre persone sono state fermate dalla polizia riguardo all’omicidio Curran, e tra esse una donna, ma i Gardaí dicono di avere già ricevuto molte dichiarazioni di testimoni oculari, pur senza essere riusciti a rintracciare tutti quelli che erano presenti nel pub. In precedenza, sostiene Cusack (o, meglio, i detective della Squadra Politica), il campione di kickboxing avrebbe litigato con un uomo dello IRA, per avere protestato riguardo al fatto che locali membri dello IRA avrebbero preteso il ‘pizzo’ dagli spacciatori di droga della zona, permettendo loro di continuare a operare. Il ‘giornalista’ Cusack è esplicito nel cercare di collegare The Liberties di Dublino a Short Strand di Belfast, teatro dell’assassinio di Robert McCartney, sostenendo che in entrambi i quartieri “la mafia locale è lo IRA”, e che anche nel caso dell’uccisione di Jim Curran il pub dove è avvenuto il fatto aveva come clienti fissi i membri del Movimento Repubblicano, e che anche a Dublino l’assassino è il comandante dello IRA locale. Sempre secondo la versione di Cusack e dei suoi politicamente interessati informatori, si sapeva (come nel caso di Short Strand) che il ‘comandante’ dello IRA odiava Curran, il quale non si lasciava intimidire. In uno dei due articoli Cusack ammette che l’idea che la vittima si fosse scontrata con membri dello IRA perché questi avrebbero preteso il ‘pizzo’ dagli spacciatori è solo un’ipotesi. Del supposto ‘boss dello IRA’ Cusack dice che, come nel caso del comandante di Short Strand che ha ordinato l’uccisione di Robert McCartney, egli sarebbe noto nel quartiere come bullo psicopatico, “odiato e temuto in ugual misura”; una settimana prima dell’omicidio avrebbe palpato una ragazza nello stesso pub; dieci anni fa avrebbe guidato una squadra di picchiatori che spedì all’ospedale con le costole rotte la sua propria sorella, il cui figlio era uno spacciatore di droga; poi avrebbe torturato una ragazza, accusata di spaccio, usando anche un accendino, facendola cacciare insieme al fidanzato dalla casa in cui abitava, prontamente occupata da un altro membro dello IRA; la sua banda sarebbe conosciuta nel quartiere come ‘la gang del martello’, dall’arma usata di preferenza per colpire le vittime; oggi i membri della banda ‘dello IRA’ de The Liberties si sarebbero arricchiti facendo da ‘protettori’ agli spacciatori di droga di grosso taglio, tra i quali lo stesso nipote del ‘boss’, di cui si è detto sopra. Peccato che, a quanto riferisce invece il ben altrimenti autorevole settimanale «The Sunday Business Post», quasi tutto quanto riferito da Cusack ne «The Sunday Independent» risulta essere solo un insieme di faziosi pettegolezzi: dei ‘Repubblicani’ sono certamente stati interrogati riguardo all’uccisione di Jim Curran, e uno di loro è un sospetto, ma si tratta di un ‘dissidente’ uscito dai Provisional anni fa. Nessun gruppo politico o militare repubblicano sembra essere coinvolto, e i testimoni hanno parlato liberamente. Il movente dell’omicidio sarebbe stato, secondo gli investigatori, una aggressione compiuta in precedenza dalla vittima: situazione esattamente opposta a quella descritta da «The Sunday Independent». L’assassino avrebbe detto a Curran, vedendolo nel pub, che se non se ne andava gli “avrebbe fatto saltare la testa”; dopodiché sarebbe andato a procurarsi una pistola, e mezz’ora dopo avrebbe tenuto fede alla sua promessa.
(II, SBP).

DUE FERITI IN AGGRESSIONI IN IRLANDA DEL NORD.

Due giovani sono stati feriti in due diverse aggressioni nel Nord. Ieri sera un ventenne è stato picchiato, dopo essere stato inseguito da un gruppo di uomini, nella cittadina unionista di Carrickfergus (Contea di Antrim), riportando gravi ferite al volto. Un venticinquenne e un ventitreenne sono stati fermati in relazione all’aggressione. A Derry, invece, nel quartiere nazionalista di Gallliagh, ieri mattina alle sette un diciannovenne è finito all’ospedale con la mandibola e il naso fratturati, dopo essere stato aggredito da un gruppo di persone. Si ignora ancora se gli attacchi abbiano avuto motivi politici.
(UTV, BBC, RTÉ).

DISORDINI ENTRO IL QUARTIERE NAZIONALISTA DI BALLYMURPHY, BELFAST OVEST: LA POLIZIA (P.S.N.I.) SPARA UN COLPO DI PISTOLA.

Questa mattina presto (prima delle 8) a Ballymurphy, quartiere nazionalista di Belfast Ovest, due numerosi gruppi di persone si sono affrontate con coltelli e martelli all’incrocio tra la Springfield Road e la Whiterock Road; una persona è in prognosi riservata, e altre due sono ricoverate in ospedale con ferite di coltello. Il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) è intervenuto, e agli agenti è stato detto da testimoni di recarsi a una casa nella vicina Moyard Parade, verso cui si sono dirette tre Land Rover. Una macchina verde con due uomini e una donna a bordo ha cercato di allontanarsi, speronando una delle Land Rover della polizia e ferendo leggermente due agenti; il terzo agente ha sparato un colpo di pistola nel cofano della macchina, i cui tre occupanti sono stati arrestati (insieme a un quarto) per la rissa precedente, e il conducente anche per tentato omicidio. La Ombudsman sulla Polizia ha aperto un’inchiesta per accertare se il colpo di pistola sparato dall’agente del PSNI sia stato legittimo. Si ritiene che i partecipanti alla maxi-rissa iniziale fossero membri della comunità dei Travellers o Tinkers (omologhi ai Rom, ma di origine gaelica irlandese).
(UTV, RTÉ).

MEMBRO DELL’ASSEMBLEA DELL’IRLANDA DEL NORD DEL SINN FÉIN MINACCIATO DAI LEALISTI.

Oggi John O’Dowd, Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Sinn Féin per il collegio di Upper Bann, ha reso noto che il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) gli ha comunicato che corre il pericolo di essere attaccato da Lealisti. Documenti trovati in possesso di un Lealista fermato recentemente avrebbero contenuto informazioni personali su di lui. O’Dowd ha detto che il PSNI non ha voluto dargli maggiori dettagli né su chi fosse il Lealista fermato, né sul gruppo armato lealista cui apparteneva, e ha aggiunto che “le attività delle organizzazioni paramilitari lealiste rappresentano ancora una minaccia e un pericolo reali non solo per i Repubblicani, ma per l’insieme del processo politico”.
(UTV, BBC, RTÉ).


Lunedì 11 Aprile 2005.

SVILUPPI FAVOREVOLI AL PARTITO UNIONISTA DEMOCRATICO (DUP) IN VISTA DELLE ELEZIONI PER IL PARLAMENTO BRITANNICO. IL SUO LEADER IAN PAISLEY: ‘TUTTI I SEGGI DELLO U.U.P. SONO VULNERABILI, E LI PRENDEREMO’.

Oggi si sono registrati due eventi che danno al Partito Unionista Democratico (DUP) del pastore fondamentalista Ian Paisley un ulteriore vantaggio sui rivali del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) di David Trimble. Due figure storiche dello UUP hanno infatti, a sorpresa, dichiarato il loro sostegno per il candidato del partito rivale nel collegio di Belfast Sud. L’ex leader dello UUP dal 1983 al 1995, l’ora Lord Jim Molyneaux, di cui Trimble è stato il successore, e l’ex presidente dello stesso UUP, Martin Smyth, deputato eletto proprio nel collegio di Belfast Sud dal 1982 a oggi, hanno infatti reso pubblico il loro appoggio per Jimmy Spratt, il candidato del DUP, accettando di comparire nella sua propaganda elettorale. Jimmy Spratt, ex membro della Polizia Régia dell’Ulster (RUC), la polizia unionista sostituita nel 2001 dal P.S.N.I., e già presidente della ‘Police Federation’, l’associazione che tutela gli interessi dei membri della RUC, è stato scelto dal DUP di Paisley per strappare allo UUP il seggio che era stato di Smyth. Lo UUP ha infatti candidato Michael McGimpsey, da sempre favorevole agli Accordi di pace del 1998. Lord Molyneaux ha inoltre manifestato il suo sostegno per un altro candidato del DUP, il suo ex assistente personale Jeffrey Donaldson, deputato passato dallo UUP al DUP dopo le elezioni per l’Assemblea dell’Irlanda del Nord, oggi candidato del partito di Paisley nel collegio di Lagan Valley. Il secondo sviluppo che favorisce il DUP è la decisione di Robert McCartney, leader del Partito Unionista del Regno Unito (UKUP, anti-Accordi, che oggi è partito composto da un solo uomo) di non ripresentarsi come candidato nel collegio di Nord Down, decisione annunciata oggi: questo fa sì che i voti degli Unionisti contrari agli Accordi si indirizzeranno compatti verso il candidato del DUP, Peter Weir. L’attuale deputato del DUP del collegio di Nord Down, Lady Sylvia Hermon, moglie di un ex Capo della RUC, si era presentata nel 2001 contro l’allora deputato del collegio Bob McCartney su una posizione di deciso sostegno agli Accordi e al processo di pace; aveva vinto solo perché i voti degli Unionisti anti-Accordi erano divisi tra UKUP e DUP, e perché il Partito dell’Alleanza (APNI, unionista non confessionale e pro-Accordi) non aveva presentato un proprio candidato per favorire la vittoria della Hermon. Alle elezioni del 5 Maggio lo APNI presenta invece il proprio candidato (Lord David Alderdice), e persino i Conservatori britannici ne presentano uno: e con la decisione di oggi di McCartney il campo è libero per il DUP. Bob McCartney ha motivato la propria decisione dicendo di avere avuto assicurazioni dal DUP che mai permetterà al Sinn Féin di partecipare al governo dell’Irlanda del Nord, e che quindi gli Accordi di Belfast del 1998 sono ormai morti, e il suo principale obbiettivo politico è stato raggiunto. Questi sviluppi hanno reso ancora più trionfalistica l’apertura della campagna elettorale del DUP: oggi a Carrickfergus (Contea di Antrim) il reverendo Ian Paisley (candidato del DUP nel collegio di Antrim Nord), accompagnato dal candidato del DUP per il collegio di Nord Down Peter Weir e da quello per il collegio di Antrim Est, Sammy Wilson, ha dichiarato: “Credo che in questa elezione nessun seggio dello UUP sia salvo. Non lo dico perché voglio crederlo, ma perché su questo concordano tutte le informazioni che sto ricevendo. So che l’Ufficio dell’Irlanda del Nord [l’amministrazione inglese nelle Sei Contee] fa propri speciali sondaggi d’opinione. Non ve ne diranno i risultati, ma io li conosco, e sono ancora migliori di quelli dei sondaggi de «The Belfast Telegraph». Questo è ciò che li terrorizza. Se i risultati sono veri, allora li possiamo spazzare via completamente e del tutto”. Oggi il DUP ha sei seggi al Parlamento britannico di Westminster, rispetto ai cinque dello UUP.
(UTV, BBC, altri organi d’informazione).

GERRY ADAMS ALLA CAMERA DI COMMERCIO DI DERRY: ‘IGNORO QUANDO LO I.R.A. RISPONDERÀ AL MIO APPELLO’.

In un discorso tenuto oggi alla Camera di Commercio di Derry il presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha detto che l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional è impegnato in un periodo di “consultazione interna”. Adams ha aggiunto: “È del tutto ragionevole chiedersi quanto tempo occorra allo IRA per completarlo. La verità è che, in questo momento, non lo so. Era mia ferma intenzione astenermi dal fare supposizioni e dall’interpretare la posizione dello IRA. Ma dato che altri hanno detto che ci deve essere una risposta entro poche settimane, devo dire che, secondo me, non è probabile che il processo di discussione in corso nello IRA possa concludersi così in fretta. Almeno, non se si tratta di un dibattito che come è giusto ne comprenda tutti i membri, che è il solo che possa produrre la risposta che io desidero”.
(BBC).

LE SORELLE McCARTNEY INCONTRANO IL TAOISEACH BERTIE AHERN, CHE PROMETTE LORO PIENO SOSTEGNO.

Le sorelle di Robert McCartney, il civile nazionalista assassinato il 30 Gennaio scorso a Belfast da membri del Movimento Repubblicano, hanno incontrato oggi a Dublino il Taoiseach (Capo del Governo) irlandese Bertie Ahern. Alla fine dell’incontro, durato più di un’ora, le McCartney hanno detto alla stampa che Ahern ha ribadito il suo pieno sostegno alla campagna dei famigliari di McCartney perché gli assassini e i loro complici vengano processati; e che, mentre la famiglia ha piena fiducia nelle indagini condotte dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), la intimidazione dei testimoni del delitto continua. “Io non credo che il PSNI non stia conducendo bene le indagini”, ha detto Paula McCartney, “C’era stata la sparizione di tutte le prove forensi. C’era e c’è l’intimidazione dei testimoni. Ciò fa comprendere perché le indagini siano così lente. E ai testimoni qualcuno dice che cosa dire e che cosa non dire”. La famiglia McCartney ha anche annunciato che terrà Domenica prossima una veglia di preghiera sul luogo dove Robert è stato assassinato a Belfast, e una dimostrazione a Dublino entro il mese.
(RTÉ, BBC, UTV, IE, BT).

SI STRINGE LA RETE INTORNO A GRAY, EX CAPO DELLA U.D.A.: GLI VOGLIONO SEQUESTRARE TUTTO IL DENARO, MENTRE UN TITOLARE DI AGENZIE IMMOBILIARI VIENE INCRIMINATO PER AVERE RICICLATO PER LUI IL DENARO SPORCO.

Intorno all’ex ‘Generale di Brigata’ per Belfast Est del gruppo armato lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), il quarantasettenne Jim Gray, si sta stringendo la rete delle indagini per “possesso e occultamento di proventi criminali”, mentre il proprietario di una catena di agenzie immobiliari della zona che Gray controllava viene incriminato e incarcerato per riciclaggio di denaro sporco. Si comprende meglio perché la UDA abbia improvvisamente cacciato Gray (detto ‘Doris Day’ per la ricercatezza e lo snobismo del suo modo di vestire), insieme ai suoi più stretti seguaci, alla fine dello scorso mese: aveva avuto sentore del fatto che Gray era nel mirino di un’indagine in corso, e ha deciso di scaricarlo per migliorare la propria immagine. Oggi si è saputo che la polizia chiederà al tribunale di congelare tutti i conti bancari e le proprietà di Jim Gray. Intanto nel corso della stessa indagine Venerdì scorso è stato arrestato, poi incriminato e oggi mandato a giudizio (da detenuto per il pericolo di inquinamento delle prove) il trentanovenne Philip Johnston, di Belfast Est, con quattro imputazioni di riciclaggio di denaro sporco (commesso, secondo l’accusa, a beneficio di Gray e della sua banda a partire almeno dal Luglio 2001). Johnston, che nega ogni accusa, possiede a Belfast Est un’agenzia immobiliare con sei filiali (perquisite in queste ore), che impiega 40 persone; l’unica agenzia immobiliare a coprire esclusivamente la zona che era fino a due settimane fa sotto il controllo del capo UDA Jim Gray. L’agente immobiliare Philip Johnston si è dichiarato innocente.
(BBC, UTV).

GIOVANE GAMBIZZATO A DERRY ‘PER PUNIZIONE’ DA PARAMILITARI REPUBBLICANI.

Questa notte, nel quartiere nazionalista di Shantallow, a Derry, un diciottenne è stato ferito ‘per punizione’ a colpi di pistola a entrambe le caviglie a opera di paramilitari repubblicani. Il giovane, che si trova ora in ospedale, è stato catturato da uomini armati e mascherati che avevano sfondato la porta di casa sua, trascinandolo poi fuori e gambizzandolo.
(RTÉ).

ALTRI QUATTRO FERMI NELL’INDAGINE SULL’ASSASSINIO DI CURRAN A DUBLINO; LO STESSO MINISTRO DEGLI INTERNI IRLANDESE SMENTISCE IMPLICITAMENTE LA CAMPAGNA DI STAMPA CONTRO I PROVISIONAL.

Oggi altre quattro persone sono state fermate dalla Garda Síochána (la polizia irlandese) per essere interrogate riguardo all’assassinio di James Curran, il quarantaduenne campione di kickbox assassinato il 3 Aprile scorso dinanzi a una trentina di persone in un pub della parte meridionale del centro di Dublino. I tre fermati in precedenza, due uomini e una donna, sono stati rilasciati, mentre i quattro fermati, tutti uomini tra i trenta e i cinquant’anni, possono essere trattenuti per tre giorni di seguito. Dal canto suo il Ministro irlandese della Giustizia e dell’Interno, il pur anti-repubblicano Michael McDowell, ha implicitamente smentito la campagna di stampa condotta dal gruppo de «The Irish Independent» contro l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional, dicendo che l’omicidio Curran non rientra nella stessa categoria dell’omicidio McCartney a Belfast, e che non si è trattato di un’operazione dello IRA, anche se l’uomo che si sospetta sia l’assassino è stato, in passato, membro dello IRA; inoltre, ha detto McDowell, nel caso dell’assassinio Curran la polizia sta ricevendo una buona collaborazione dai testimoni.
(UTV, RTÉ).

L’UOMO FERITO IN DISORDINI A BELFAST OVEST DOMENICA NON È PIÙ IN PROGNOSI RISERVATA; RAGAZZA INCRIMINATA, ALTRI DUE ANCORA DETENUTI.

L’uomo ricoverato ieri in ospedale in gravi condizioni dopo essere stato ferito in una maxi-rissa tra Travellers (la comunità dei nomadi gaelici) a Belfast Ovest non è più in prognosi riservata. Dei quattro arrestati per la maxi-rissa due sono ancora interrogati dalla polizia, mentre una ragazza di 17 anni è stata incarcerata e incriminata per “danneggiamento doloso, comportamento che turba l’ordine pubblico, e aggressione”, e una di ventitré anni è stata rilasciata su cauzione.
(RTÉ).


Martedì 12 Aprile 2005.

SCONTRI TRA GIOVANI UNIONISTI E NAZIONALISTI A BALLYMENA: UN RAGAZZO PROTESTANTE FERITO.

Ieri sera si sono verificati a Ballymena (Contea di Antrim) scontri tra giovani unionisti e nazionalisti, motivati da mero odio su base confessionale, che hanno coinvolto alcune decine di persone. Gli scontri, iniziati nel quartiere di Dunfane, si sono poi estesi a quello di Dunclug, dove vi sono stati lanci di pietre contro le auto, e in seguito contro gli agenti di polizia intervenuti; non si ha notizia di feriti. Poco dopo, verso le 21,30, nel quartiere di Dunclug un gruppo di giovani ha assalito un ragazzo protestante di meno di vent’anni, mandandolo in ospedale con una caviglia fratturata e altre ferite. Il sovrintendente del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) locale, Terry Shevlin, ha detto che i fatti fanno parte di una crescente sequela di incidenti che hanno coinvolto gruppi di giovani di entrambe le comunità: “Chiedo ai politici di entrambe le comunità di usare la loro influenza per fare cessare questi fatti”. Il consigliere locale del SDLP per la zona, Declan O’Loan, ha detto che l’origine degli incidenti è stata una partita di calcio, cui un nutrito gruppo di giovani nazionalisti si era presentato con tricolori irlandesi e mazze da hurley, dando il via agli scontri. Dal canto suo, al contrario, il locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord, Ian Paisley Junior (figlio del famoso Reverendo) del DUP, ha contribuito ad aumentare la tensione, dicendo: “Già da tempo i miei colleghi e io abbiamo dato l’allarme riguardo alla intimidazione deliberata dei Protestanti che vivono in questa zona di Ballymena, operata da una campagna orchestrata di odio confessionale”.
(BBC).

APPELLO DELLA FAMIGLIA DI MATTHEW IGNATIUS BURNS, ASSASSINATO DA REPUBBLICANI NELLA CONTEA DI DOWN NEL FEBBRAIO 2002.

(Vedi Ultime Notizie di Martedì 2 Novembre 2004).

Marie e Patrick Burns, genitori del civile cattolico ventiseienne Matthew Ignatius Burns, ucciso a fucilate da Repubblicani a Castlewellan nella Contea di Down il 21 Febbraio 2002, hanno rivolto un appello alla popolazione perché chi sa parli, denunciando le calunnie contro il figlio diffuse dai Provisional prima e dopo l’assassinio per fare approvare l’omicidio dalla comunità. All’inchiesta sull’assassinio, nel Novembre scorso, si era concluso che Matthew Burns, intromessosi in una disputa che riguardava lontani parenti, era stato prima assalito, poi ucciso da locali Repubblicani per motivi personali, anche se vi era stata una rivendicazione telefonica a nome del ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese (RIRA, il gruppo armato repubblicano scissosi dal 1997 dallo IRA Provisional e contrario al processo di pace); per mancanza di prove, nessuno aveva potuto essere perseguito. Il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) aveva accettato per buona la rivendicazione, anche se sembra che ve ne fosse stata un’altra a nome dei Provisional. In realtà tutti gli abitanti di Castlewellan sanno perché e da chi Burns sia stato ucciso; ora la famiglia, incoraggiata dalla campagna per la giustizia dei famigliari di Robert McCartney (assassinato da membri dello IRA Provisional a Belfast per motivi altrettanto futili e abbietti), ha ricominciato la sua campagna per la verità. Matthew Burns, ventiseienne quando venne ucciso, lavorava come giuntatore, ed era una promessa del tae kwan do irlandese. Astemio, non fumava, ed era stato membro della squadra olimpica irlandese nel 2000. Per sua disgrazia si era impegolato alla fine del 1999 in un dissidio tra lontani parenti, alcuni dei quali membri del Movimento Repubblicano Provisional; uno di essi era l’‘ufficiale in comando’ della locale unità dello IRA. L’uomo decise che Burns doveva essere sottoposto a un pestaggio e a una gambizzazione ‘per punizione’, per cui nel 2000 una squadra di sette membri dello IRA col passamontagna, muniti di mazze da baseball chiodate (e uno con una pistola), lo aggredirono davanti alla casa della madre. Pur ferito da una bastonata al capo, il campione di arti marziali Burns riuscì a infliggere una batosta agli aggressori, sfilando il passamontagna a uno di loro, il ‘comandante’ dello IRA locale. Per la presenza di testimoni, i vicini di Burns che erano usciti dalle loro case per il trambusto, la pistola non fu utilizzata, e i membri dello IRA dovettero darsi alla fuga. Nel Febbraio 2001 una trappola esplosiva (una bomba nascosta in un barattolo di vernice) venne posta sulla macchina di Matthew Burns: l’esplosione lo lasciò illeso, ma ferì gravemente alle gambe la sua fidanzata, che era incinta. Burns dovette darsi alla macchia con la fidanzata, vivendo in sistemazioni provvisorie, ma continuando a visitare la propria famiglia. Allora i Repubblicani cominciarono a diffondere la voce che Burns era in realtà un grosso spacciatore di droga; una calunnia completamente inventata. Dice Marie Burns: “Dopo che riuscì a cacciare quella banda, i Repubblicani cominciarono a fare filtrare ai mezzi di informazione storie che dipingevano Matthew come uno dei più grossi mercanti di droga d’Irlanda, ma erano assurdità. Il suo tempo era impiegato tutto nel suo lavoro di giuntatore e nei suoi allenamenti di tae kwan do, cinque o sei sere alla settimana. E se davvero fosse stato un grosso spacciatore di droga con un sacco di ricchezze, com’è che la sua fidanzata e noi viviamo ancora in affitto, e perché guidava una utilitaria?”. La sera del 21 Febbraio 2001 Burns si recò in macchina a casa della madre per prendere il fratello Patrick, con cui si allenava regolarmente. Meno di un minuto dopo che erano partiti, a poche centinaia di metri dalla casa, a una curva un killer sparò ai due fratelli con un fucile a pallettoni: un colpo per distruggere il motore e fermare la vettura, il secondo da distanza ravvicinata, per uccidere. Matthew Burns morì sul colpo, colpito al petto e al collo; il fratello Patrick ricevette due dei pallettoni nella mano e nel braccio. Si ritiene che l’uccisore sia un membro del RIRA del vicino villaggio di Kilcoo, ‘assunto’ per la bisogna dal ‘comandante’ dello IRA Provisional di Castlewellan allo scopo di confondere le tracce; e che la squadra incaricata dell’assassinio contasse nel complesso nove membri. L’uccisione di Matthew fu solo l’inizio delle disgrazie per la famiglia Burns: al fratello Patrick, che era stato ferito, due mesi dopo venne riscontrato un cancro, che lo portò a morte nel Dicembre 2003. Il fratello minore Seán ricevette per telefono un avvertimento dello IRA Provisional: se non se ne andava dall’Irlanda, avrebbe fatto la fine di Matthew. Dovette abbandonare casa e lavoro, e trasferirsi all’estero. La famiglia Burns (ora composta, a Castlewellan, dai genitori di Matthew e da due figlie) ha continuato a ricevere minacce di morte, e quelli che tutti sanno essere gli assassini continuano a schernire i Burns per la strada quando li incontrano. L’indagine del PSNI naturalmente non diede risultati: come nel caso McCartney, nessuno testimoniò volontariamente, e i fermati restarono muti durante l’interrogatorio. La campagna di calunnie contro Matthew Burns continuò anche dopo la sua morte; su un giornale locale ‘qualcuno’ riuscì a far pubblicare articoli in cui si sosteneva che la vittima era un boss della droga, per giunta legato ai Lealisti. Dall’assassinio la tomba di Burns è stata danneggiata in continuazione, tanto che la famiglia ha dovuto riesumarlo e seppellirlo nel cimitero di un’altra cittadina. All’omicidio Burns non venne dato grande spazio dai mezzi d’informazione irlandesi: si sospetta che non si volesse ‘danneggiare il processo di pace’, e il Sinn Féin era allora nel Governo locale dell’Irlanda del Nord. Il solo che parlò del caso, e nel Parlamento britannico di Westminster, fu il combattivo deputato locale del Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP), Eddie McGrady. Oggi il locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord, Éamonn O’Neill del SDLP, che era stato insegnante di Matthew Burns, dice: “Io con lui non ho mai avuto problemi di alcun genere. Non c’è alcuna prova che fosse uno spacciatore di droga e non c’è stato un processo. Questa gente si è autonominata giudice, giuria e boia”.
(BNL di oggi, e II del 27 Marzo 2004).


Mercoledì 13 Aprile 2005.

CHIUSA LA PRESENTAZIONE DEI CANDIDATI PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (CONSIGLI DI DISTRETTO) DEL 5 MAGGIO PROSSIMO IN IRLANDA DEL NORD.

Si è chiusa oggi la presentazione dei candidati per le elezioni amministrative dell’Irlanda del Nord, che avverranno il prossimo 5 Maggio, in concomitanza con quelle politiche per il Parlamento britannico di Westminster (per le quali invece la presentazione dei candidati inizia domani e si concluderà il 19 Aprile). Gli organi amministrativi di cui bisogna eleggere i consiglieri sono i 26 Consigli di Distretto, per un totale di 582 seggi. L’elezione avviene col sistema della rappresentanza proporzionale con preferenza trasferibile (come per le elezioni dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord e per tutte le elezioni della Repubblica irlandese). Quella del 5 Maggio rappresenta la nona elezione da quando, nel 1973, i Consigli di Distretto sono stati istituiti, e si crede sia anche l’ultima. Infatti lo Stato britannico, dopo un lungo riesame, intende cambiare il sistema, riducendo il numero dei Consigli (da 26 a un numero che va dai sette ai quindici, a seconda delle ipotesi prese in esame) e aumentando i loro poteri amministrativi. I Consigli erano infatti stati istituiti solo per permettere un modo di espressione elettorale nelle Sei Contee, il cui Parlamento e Governo autonomi (e dominati dagli Unionisti) erano appena stati aboliti. Le elezioni non si terranno, però, nel distretto elettorale di Ballinderry, parte del Consiglio di Distretto di Cookstown: infatti i seggi eletti da essa sono sei, e i candidati presentatisi sono solo sei, per cui tutti e sei risultano eletti di diritto.
Diamo qui il risultato delle precedenti elezioni, tenutesi il 7 Giugno 2001 (voti validi 790,068), in cui per la prima volta il Sinn Féin superò per numero di voti (ma non di seggi) i rivali del SDLP, divenendo il primo partito nazionalista:

PARTITO

PERCENTUALE (prima preferenza)

NUMERO DI SEGGI

Partito Unionista dell’Ulster (UUP)

22,95 %

154

Partito Unionista Democratico (DUP)

21,45 %

131

Sinn Féin (SF)

20,66 %

108

Partito Social-Democratico e Laburista (SDLP)

19,42 %

117

Partito dell’Alleanza dell’Irlanda del Nord (APNI)

5,12 %

28

Altri
Si trattava in maggioranza di Unionisti presentatisi come Indipendenti, ma anche quattro partiti minori, con meno del 2 % di voti di prima preferenza, hanno ottenuto seggi. Ripartiamo il voto degli Altri qui sotto, senza indicazione di percentuale:

10, 39%

44

 

Totale 582

[Indipendenti]

  [ 35]

[Partito Unionista Progressista, PUP]

  [ 4]

[Partito Unionista del Regno Unito, UKUP]

  [ 2]

[Partito Unionista Unito dell’Assemblea, UUAP]

  [ 2]

[Coalizione delle Donne dell’Irlanda del Nord, NIWC]

  [ 1]

(BBC, Northern Ireland Elections).

OMICIDIO McCARTNEY: IL SINN FÉIN RITIRA DUE SUE CANDIDATE CHE ERANO SULLA SCENA DEL CRIMINE, MENTRE LA FAMIGLIA McCARTNEY VIENE MINACCIATA A SHORT STRAND DAI PARENTI DI ASSASSINI E COMPLICI.

Il 30 Gennaio scorso, la sera in cui il civile nazionalista Robert McCartney venne ucciso da Repubblicani per futili motivi, tra le decine di persone presenti nel pub Magennis, in maggioranza membri o simpatizzanti del Movimento Repubblicano Provisional, vi erano anche un ex consigliere del Sinn Féin di Belfast, Seán Hayes, e due candidate a consigliere nelle prossime elezioni amministrative del 5 Maggio, Cora Groogan e Deirdre Hargey: come tutti gli altri testimoni (e come gli assassini di McCartney), questi amministratori locali non avevano visto o sentito nulla. Oggi si è saputo che Deirdre Hargey, che era stata scelta per affiancare come candidata l’ex sindaco di Belfast Alex Maskey nel distretto elettorale di Laganbank per il Consiglio di Belfast, non è stata al contrario presentata. Un portavoce del Sinn Féin ha confermato alla stampa che vi è stato un cambiamento di piani: “È stata presa la decisione di non presentare più di un solo candidato a Laganbank”. Il portavoce ha aggiunto solo che la Hargey è stata ‘sospesa cautelativamente’ dal partito, e che ciò è la ragione per cui non è stata candidata; ma si ignora se sia uno dei sette membri del Sinn Féin che erano stati ‘sospesi cautelativamente’ ben prima che si scoprisse che un ex consigliere locale e due candidate consigliere erano tra i presenti. Catherine, una delle sorelle di Robert McCartney, ha comprensibilmente commentato così la notizia: “Non mi sembra che sia così chiaro perché hanno cambiato i loro piani. Deirdre Hargey ha dato una dichiarazione all’Ombudsman per la Polizia, tramite il suo avvocato, solo dopo che lei e gli altri erano stati identificati pubblicamente, anche se Gerry Adams aveva già molto prima fatto appello ai Repubblicani che avevano informazioni sul delitto perché le fornissero. Se questa decisione è dovuta a come la Hargey ha invece reagito all’appello di Adams, allora la considererei un passo sincero. Ma se, invece, lo hanno fatto solo per motivi di strategia elettorale, allora davvero non credo che ci siano stati progressi. Spetta in realtà al Sinn Féin spiegare che cosa sta succedendo”. Più tardi si è saputo che anche l’altra candidata del Sinn Féin presente nel bar la notte dell’omicidio, Cora Groogan, che doveva essere presentata per il Consiglio di Castlereagh, alla fine non è comparsa nella lista del partito. Anche la Groogan aveva trasmesso una dichiarazione alla Ombudsman per la Polizia tramite avvocato, in cui come la Hargey diceva di non avere visto o sentito alcunché, e solo dopo che la sua presenza sulla scena del crimine era diventata pubblica. Ma mentre Catherine McCartney commentava il ritiro delle due candidate del Sinn Féin, le altre quattro sorelle di Robert McCartney, Paula, Gemma, Donna e Clare, e la vedova di Robert, Bridgeen Hagan, venivano costrette a cessare un volantinaggio nel loro quartiere di Short Strand perché minacciate da un gruppo di parenti degli assassini e dei loro complici. I volantini che i famigliari di McCartney stavano distribuendo invitavano a partecipare a una veglia di preghiera Domenica prossima davanti al Magennis’ Bar, sul luogo dove Robert è stato squartato a coltellate, per chiedere giustizia. Un gruppo di una dozzina di persone si è schierato di fronte a loro, ingiungendo loro di andarsene dal quartiere, minacciandole, schernendo la vittima, Robert, e insultandole. Qualcuno con una macchina fotografica era nei pressi, probabilmente sperando che le cinque donne reagissero fisicamente. “Cercavano di costringerci a una rissa fisica, ma non siamo abboccate all’amo”, ha detto Paula McCartney. Il gruppo di persone erano parenti e amici dell’uomo che aveva ordinato l’assassinio, il ‘comandante’ locale dello I.R.A. Provisional, il quale dal canto suo assisteva da poco distante. I famigliari di Robert McCartney hanno detto che faranno un esposto alla polizia riguardo all’incidente.
(N, UTV, BBC, DI, G, II).

IL PARTITO SOCIAL-DEMOCRATICO E LABURISTA (SDLP) SPACCATO NEL COLLEGIO DI TYRONE OVEST, A CAUSA DELLA CANDIDATURA DELL’INDIPENDENTE DOTTOR DEENY.

Nel collegio di T