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Ultime notizie GENNAIO 1999


Le notizie sono tratte dal servizio di informazione ‘Teletext’ della televisione di stato irlandese Radio Telefis Eireann (RTE), salvo diversa indicazione.

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LEGENDA:
 
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ELECTRONIC TELEGRAPH ET
AN PHOBLACHT/REPUBLICAN NEWS APRN


Sabato 2 gennaio 1999
 
 

TRIMBLE CHIEDE LO SCIOGLIMENTO DELLA COMMISSIONE PER LE PARATE

Il leader del UUP David Trimble ha proposto oggi lo scioglimento della Commissione per le Parate, istituita lo scorso anno da Londra per regolamentare lo svolgimento delle parate e delle manifestazioni politiche e religiose nelle 'sei contee', sostenendo che la continua tensione di Drumcree dimostra che l'organismo non funziona. La richiesta, criticata in un comunicato dal segretario di SF Mitchel McLaughlin come incoraggiamento alle continue proteste dell'Ordine di Orange, segue appunto l'ennesima manifestazione, organizzata a Portadown dai sostenitori dell'Ordine, che chiede da luglio che la parata di Drumcree possa procedere su Garvaghy Road. Nella manifestazione odierna, il reverendo William McCrea del DUP ha detto che gli abitanti di Garvaghy Road dovrebbero voltare lo sguardo mentre la parata percorre la loro strada e "tutto sarebbe finito in dieci minuti". (RTE 1)


Martedì 5 gennaio 1999
 
 

SCISSIONE NEL UKUP

Il (già) piccolo UKUP ha perso ieri quattro quinti dei suoi membri eletti all'Assemblea di Stormont, con la fuoriuscita dal partito di quattro deputati, che hanno lasciato il leader Bob McCartney per formare il Northern Ireland Unionist Party (NIUP), che cercherà adesso di ottenere il riconoscimento dall'Assemblea. La scissione segue la polemica scoppiata lo scorso dicembre fra McCartney e i suoi quattro colleghi, guidati dal sanguigno Cedric Wilson. (IT)


Mercoledì 6 gennaio 1999
 
 

ATTENTATO LEALISTA A SEDE GAA

Il gruppo paramilitare filobritannico Orange Volunteers ha rivendicato l'attentato che nel primo pomeriggio di oggi ha ferito leggermente un impiegato di una sede della Gaelic Athletic Association (GAA) a Magherafelt, contea di Derry. Un ordigno sistemato sotto un cumulo di mattoni è esploso ferendo leggermente l'uomo, che si trovava a pochi passi. Il gruppo lealista, di recentissima formazione, ha rivendicato l'attentato accompagnando il comunicato con una minaccia contro "la comunità nazionalista nel suo complesso". L'affermazione contraddice la dichiarazione letta nel corso del debutto davanti ad alcuni giornalisti alla fine dello scorso novembre, secondo cui "i cattolici" ("ordinary Catholics") non avrebbero avuto niente da temere. (BBC NI)


Giovedì 7 gennaio 1999
 
 

MESSAGGIO DI INIZIO DI ANNO DELL'IRA

L'edizione del settimanale repubblicano An Phoblacht/Republican News, in edicola oggi in Irlanda, riporta il tradizionale messaggio di inizio d'anno dell'IRA. Il messaggio di quest'anno è incentrato sull'attuale crisi del processo di pace e critica l'atteggiamento negativo degli Unionisti, sollecitando l'intervento dei governi di Dublino e di Londra. Il messaggio è stato largamente criticato da quasi tutti gli unionisti e dall'Alliance Party, che hanno voluto leggervi una velata minaccia di un possibile ritorno all'attività armata dell'IRA. (APRN)


Mercoledì 13 gennaio 1999
 
 

STABILITA UNA DATA PER LA FORMAZIONE DELL'ESECUTIVO

Il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Mo Mowlam ha comunicato di aver stabilito il 10 marzo 1999 come data limite per la costituzione di un esecutivo ombra, come previsto dagli Accordi di Stormont. Mowlam, che fra ieri e oggi ha incontrato i leader dei partiti nordirlandesi, ha aggiunto che il problema del decommissioning, cioè la consegna delle armi in possesso dei gruppi paramilitari, può essere superato. Il provvedimento è previsto dagli accordi, ma non come condizione preliminare, come invece rivendica il UUP. Il leader del DUP Ian Paisley ha criticato la decisione del Ministro, avvertendo che Mowlam intende lasciare da parte del tutto la questione.


Giovedì 14 gennaio 1999
 
 

DISORDINI A PORTADOWN

In serata sono scoppiati disordini fra manifestanti lealisti e polizia nei pressi della chiesa anglicana di Drumcree a Portadown, nella contea di Armagh. I manifestanti hanno lanciato sassi e sparato fuochi d'artificio verso le linee di poliziotti della RUC. Tre persone sono state fermate.

 

PALLOTTOLE CONTRO UNA CASERMA RUC A BELFAST

Intorno alle 22.00 (ora locale) alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi contro una caserma della RUC nel settore ovest di Belfast. Non ci sono stati feriti. Dopo l'attentato, la polizia ha arrestato otto persone e sequestrato un fucile e una rivoltella. Secondo la RUC, l'azione sarebbe stata eseguita da membri del Continuity IRA.
Nella giornata di oggi la polizia delle '26 contee' ha sequestrato tre fucili lanciarazzi (di cui due, di fabbricazione sovietica, del tipo usato dall'IRA alcuni anni fa per abbattere un elicottero dell'esercito britannico) nei pressi di Carrickmacross, nella contea di Monaghan, vicino al confine con le 'sei contee'. Secondo la Garda, le armi apparterrebbero all'arsenale dell'IRA. (BBC NI)


Venerdì 15 gennaio 1999
 
 

MILITARE CONDANNATO PER DISORDINI

Un soldato dell'esercito britannico, Ian Thomas Marshall (28), è comparso davanti ai giudici del tribunale di Craigavon dopo essere stato fermato ieri, durante i disordini scoppiati fra manifestanti lealisti e polizia a Portadown. Marshall, che deve rispondere alle accuse di aggressione nei confonti degli agenti e di resistenza all'arresto, è stato rilasciato su cauzione e il suo caso aggiornato al 12 febbraio. (BBC NI)

 

SECONDO ATTACCO CONSECUTIVO A CASERMA RUC

Per la seconda notte consecutiva la stessa caserma della RUC, situata nel settore ovest di Belfast, è stata attaccata, questa volta con bottiglie incendiarie. Ancora una volta, la polizia nordirlandese ha puntato il dito verso il Continuity IRA. (BBC NI)


Lunedì 18 gennaio 1999
 
 

VOTO POSITIVO PER IL PROCESSO DI PACE A STORMONT

I rappresentanti dei partiti riuniti a Stormont hanno votato una relazione del Primo Ministro ombra e del suo Vice, David Trimble e Seamus Mallon, sull'istituzione dei 10 dicasteri del costituendo esecutivo dell'Irlanda del Nord e dei 6 organi esecutivi pan-irlandesi, annunciati lo scorso dicembre (si veda la notizia di venerdì 18 dicembre 1998). I voti favorevoli sono stati 74, contro i 26 dei membri contrari, guidati dal DUP del reverendo Paisley. Il partito di Trimble, UUP, ha votato in modo piuttosto compatto, con la sola eccezione di Peter Weir. Il voto dovrebbe aprire la strada verso la scadenza del 10 marzo 1999, fissata dal Ministro britannico Mo Mowlam per l'istituzione dell'esecutivo ombra e degli organi esecutivi pan-irlandesi, in vista del trasferimento a questo dei poteri da parte di Londra. (IN)


Martedì 19 gennaio 1999
 
 

UN FERITO IN ATTENTATO LEALISTA

Un uomo è rimasto leggermente ferito dall'esplosione di un'ordigno rudimentale mentre si trovava nella cucina della sua casa in compagnia della moglie, che è stata ricoverata per shock. L'attentato, rivendicato dal gruppo paramilitare filo-britannico Orange Volunteers, è stato compiuto a Loughinisland, nella contea di Down, dove nell'estate 1994 l'UVF massacrò 6 persone, fra cui un uomo di 80 anni, mentre assistevano a una partita di calcio in un pub. La vittima dell'attentato di oggi ha dichiarato che l'identità degli autori è nota a tutti nella cittadina e ha ricollegato i responsabili alla strage del 1994. David Ervine del PUP, ala politica del UVF, ha invece indicato in membri dissidenti del LVF le persone che si nascondono soto il nuovo nome. (RTE T - BBC NI)

 

HUNTER RITORNA SUI SUOI PASSI

Il parlamentare conservatore britannico Andrew Hunter, che nei giorni scorsi aveva espresso l'intenzione di fare i nomi di quelli che riterrebbe i diretti responsabili della strage di Omagh del 15 agosto scorso, nella Camera dei Comuni di Londra e sotto la protezione dell'immunità parlamentare, ha fatto marcia indietro dopo aver considerato il coro di proteste levatosi, fra gli altri, dal capo della RUC Flanagan, dal Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Mowlam e da alcuni parenti delle vittime decedute a Omagh. Hunter, già collaboratore dell'ex membro dell'IRA e informatore Sean O'Callaghan in una lunga campagna denigratoria del movimento repubblicano sfumata nel corso del 1998, collabora al momento con un altro noto ex repubblicano, Vincent McKenna, attuale animatore dell'organizzazione Families Against Intimidation and Terror (FAIT), impegnata nella denuncia di episodi di intimidazione e giustizia sommaria da parte delle organizzazioni paramilitari clandestine. (BBC NI)


Venerdì 22 gennaio 1999
 
 

ATTENTATI LEALISTI A LARNE

Due famiglie cattoliche sono state costrette a lasciare le loro case dopo due attentati lealisti a Larne, nella contea di Antrim. Nelle prime ore del mattino ignoti hanno lanciato bottiglie incendiarie all'interno delle abitazioni. Miracolosamente, nessuno è rimasto ferito. Il duplice attentato è stato in seguito rivendicato dal gruppo paramilitare lealista Red Hand Defenders (RHD). (RTE 1)

 

RILASCIATO PRIMO DETENUTO LVF

Lindsay Robb, condannato due anni fa a 10 anni di reclusione per contrabbando di armi, è il primo detenuto del LVF a beneficiare del programma di rilascio anticipato dei detenuti politici previsto dall'Accordo di Stormont. Il LVF ha dichiarato la tregua lo scorso 15 maggio. Secondo varie fonti, fra cui David Ervine del PUP (ala politica del UVF), molti membri del LVF sarebbero tuttora impegnati nell'attività armata sotto il nome di battaglia Orange Volunteers. Lindsay Robb, già membro della delegazione del PUP ai negoziati di Stormont, fu condannato nel dicembre 1996 per aver organizzato un traffico di armi dalla Scozia, destinate al UVF. Tre mesi prima della sua condanna, la sua testimonianza nella condanna per omicidio di un cittadino nazionalista di Lurgan, Colin Duffy, era stata respinta proprio a causa delle sue affiliazioni, permettendo la liberazione di Duffy, incarcerato ingiustamente per tre anni e mezzo. Al suo ingresso in carcere, Robb aveva optato per l'ala che ospita i detenuti del LVF. (RTE T - IN)


Domenica 24 gennaio 1999
 
 

CONCLUSA LA FUSIONE DEL LABOUR PARTY E DI DEMOCRATIC LEFT

Si è svolta all'Ospedale Rotunda di Dublino la cerimonia ufficiale che conclude il processo di fusione fra il Partito Laburista Irlandese guidato da Ruairi Quinn e Sinistra Democratica, piccolo partito guidato da Proinsias de Rossa. Si veda, al proposito, l'analisi di Irlanda Notizie, L'assorbimento di Democratic Left nell' Irish Labour Party.


Mercoledì 27 gennaio 1999
 
 

UCCISO EAMONN COLLINS

Il corpo di Eamonn Collins (44), ex membro dell'IRA e informatore della RUC, è stato trovato nei pressi di Newry, nella contea di Down. Non è chiaro chi siano i responsabili dell'assassinio di Collins, ritornato in Irlanda da pochi anni dopo un lungo esilio seguito alla scoperta della sua collaborazione con le forze di sicurezza, e collaboratore occasionale del quotidiano Irish News, nonché ospite frequente di programmi televisivi. Collins non mancava mai di attaccare i repubblicani dissidenti e i "militaristi" del movimento repubblicano, lodando allo stesso tempo la dirigenza di Sinn Féin e il processo di pace. (RTE 1)


Giovedì 28 gennaio 1999
 
 

ATTENTATO LEALISTA A DUNGANNON

Intorno all'1.00 (ora locale), un ordigno esplosivo è stato lanciato all'interno di un'abitazione di Dungannon, contea di Tyrone. Nella casa si trovavano una donna e i suoi quattro figli, che non sono rimasti feriti. La RUC ha confermato la natura 'settaria' dell'attentato e la matrice lealista.


Domenica 31 gennaio 1999
 
 

RICORDATA LA STRAGE DI BLOODY SUNDAY

La tradizionale marcia per le vie dei quartieri nazionalisti di Derry, da Creggan al Bogside, ha concluso nel pomeriggio un interessante fine settimana dedicato alla strage del 30 gennaio 1972 e più in generale alle vittime della violenza di stato nelle 'sei contee'. Le iniziative spaziavano dai dibattiti, al teatro, alla musica. Martin McGuinness, leader della delegazione di SF a Stormont, ha presenziato in mattinata alla deposizione delle corone di fiori ai piedi del monumento dedicato alle vittime della strage, in Rossville Street, e il presidente del partito Gerry Adams ha partecipato alla marcia nel pomeriggio. Alla conclusione del corteo, sul palco del comizio si sono avvicendati Tony Doherty dell'associazione parenti delle vittime di Bloody Sunday, Breandan MacCionnaith del comitato dei cittadini di Garvaghy Road, a Portadown, Alice O'Brien del comitato dei parenti delle vittime degli attentati lealisti di Dublino e Monaghan del 1974 e Martin Ferris di SF.

 

BREVE SEQUESTRO A MONAGHAN

Un ex detenuto repubblicano, Paddy Fox (29), è stato rilasciato in giornata, dopo essere stato sequestrato da alcuni uomini nelle prime ore del mattino a Monaghan e condotto oltre il confine. Fox, che ha scontato cinque anni di una condanna per detenzione di esplosivi, durante la quale i suoi genitori furono assassinati dall'UVF, ha espresso il proprio dissenso rispetto all'Accordo di Stormont. Per questa ragione, i sospetti relativi al sequestro sono immediatamente caduti sull'IRA, circostanza sostenuta dagli stessi parenti del rapito. Al momento della liberazione, Fox riportava lividi sul volto e sul capo, ma si trovava in buone condizioni. (RTE T - IN)


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ultima modifica 31 gennaio 1999