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GENNAIO 2000 |
LEGENDA:
| NOME ORGANO | SIGLA |
| RTE Teletext | RTE T |
| RTE Radio 1 | RTE 1 |
| RTE 2FM | RTE 2 |
| IRISH NEWS | IN |
| BBC Teletext | BBC T |
| BBC Northern Ireland News | BBC NI |
| BBC Radio Ulster | BBC RU |
| IRISH TIMES | IT |
| IRISH INDEPENDENT | II |
| FORTNIGHT | F |
| THE TIMES | T |
| BELFAST TELEGRAPH | BT |
| NEWS LETTER | NL |
| SUNDAY TIMES | ST |
| SUNDAY BUSINESS POST | SBP |
| SUNDAY TRIBUNE | STR |
| ELECTRONIC TELEGRAPH | ET |
| AN PHOBLACHT/REPUBLICAN NEWS | APRN |
Sabato 1 gennaio 2000
LEALISTA PERCOSSO A MORTE DA BANDA ORGANIZZATA.
Antrim (Contea di Antrim). Denver Smith, 32 anni, sposato con
tre figlie, protestante, membro del PUP,
è stato assalito e percosso a morte da un gruppo di uomini alle
quattro di mattina, mentre tornava dai festeggiamenti di Capodanno. Il
rappresentante politico locale del PUP (e amico della vittima) Ken Wilkinson
ha dichiarato che non si è trattato di un omicidio politico, ma
di un “assassinio premeditato e del tutto disgustoso compiuto da elementi
criminali”. Ma la stessa espressione usata dal politico del PUP (partito
legato all`organizzazione paramilitare lealista UVF,
in stato di cessate il fuoco dal 1994) permette di sospettare che la banda
criminale cui allude possa essere uno dei gruppi paramilitari lealisti
contrari al processo di pace. La polizia (RUC),
che ha subito fermato varie persone per interrogarle, non esclude infatti
il movente politico.
(IT - IN)
Martedì 4 gennaio 2000
INDIGNAZIONE REPUBBLICANA PER L`ARRESTO DI ANGELO FUSCO
Il Sinn Féin
ha condannato con indignazione l`arresto di Angelo Fusco, 43 anni, di Belfast,
avvenuto ieri sera a un posto di blocco stradale nella Contea di Kerry,
e il tentativo di estradarlo nell'Irlanda del Nord. Il famoso guerrigliero
dell`IRA
era ufficialmente ricercato nella Repubblica irlandese dal 1998, quando
la Corte Suprema decise, al termine di una battaglia legale durata sei
anni, che fosse estradato nell'Irlanda del Nord per scontare una condanna
all`ergastolo per l`uccisione di un capitano del Special Air Service
(SAS), la forza speciale dell`Esercito britannico. Di fatto, però,
da allora era sempre vissuto apertamente a Tralee. L`arresto “casuale”
a un posto di blocco fa sospettare una provocazione a opera di qualche
membro della Garda
Siochana avverso al processo di pace. L`esecuzione dell`estradizione
è stata bloccata all`ultimo momento da un ricorso dei suoi avvocati
all`Alta Corte: il giudice Finnegan ha sospeso l`estradizione, stabilendo
un`udienza per la mattina dell`Epifania. Il Governo irlandese e quello
britannico sono in imbarazzo per questo intempestivo arresto, perché
comunque entro giugno tutti i prigionieri dell`IRA dovranno essere liberati,
secondo quanto prevede l'"Accordo
del Venerdì Santo".
Angelo Fusco aveva fatto parte di una unità autosufficiente
dell`IRA, composta da volontari provenienti dal quartiere di Ballymurphy
a Belfast Ovest e dotata di mitragliatrice pesante M60, che in una serie
di imboscate urbane aveva abbattuto tra 1979 e 1980 almeno cinque tra membri
della RUC e soldati britannici. Per una soffiata, gli Inglesi furono in
grado di preparare una contro-imboscata nel maggio 1980. Una unità
composta da 8 uomini del SAS si mosse verso la casa in cui erano appostati
i volontari dell`IRA; il comandante inglese, il capitano Herbert Westmacott,
venne falciato da una raffica. La casa venne circondata dai soldati britannici,
e l`unità dell`IRA, composta da 7 volontari, si arrese solo dopo
l`arrivo di un prete che garantisse la loro incolumità. Un anno
dopo, al processo, quattro dei sette arrestati vennero condannati per omicidio
e reati concorrenti a pene tra i 18 e i 30 anni, mentre Fusco, Robert Campbell
e Paul "Dingus" Magee ricevettero l`ergastolo. Ma la mattina della lettura
della sentenza i sette, e un altro prigioniero dell`IRA, fuggirono dopo
una sparatoria con le guardie (erano riusciti a procurarsi delle pistole)
dalla prigione di Crumlin Road e si rifugiarono nella Repubblica. Angelo
Fusco e altri del gruppo vennero in seguito arrestati dai Gardaí,
e condannati dalla Corte Criminale Speciale a 10 anni di prigione da scontare
nel carcere di Portlaoise, nella contea di Laois. Scontata la sentenza,
dal gennaio del 1992 Fusco dovette affrontare una lunga battaglia legale
contro l`ordine di estradizione nell'Irlanda del Nord. L`Alta Corte di
Dublino nel 1995 cassò l`ordine di estradizione, ma nel 1998 la
Corte Suprema decise che Fusco doveva essere estradato: per un mese il
combattente dell`IRA di origine italiana dovette nascondersi, ma poi sopraggiunse
la firma degli Accordi di Belfast, in seguito ai quali tutti i suoi compagni
sono stati da allora liberati.
(IT - IN)
Mercoledì 5 gennaio 2000
COMUNICATO DI CAPODANNO DELL`IRA.
Come ogni anno, il messaggio di Capodanno dell`Esercito Repubblicano
Irlandese (IRA) è stato ricevuto dal settimanale repubblicano An
Phoblacht/Republican News. Esso era quest`anno particolarmente
atteso, vista la fase cruciale che sta attraversando il processo di pace.
Anche se l`IRA sottolinea la “occasione senza precedenti di lasciarci alle
spalle i fallimenti del passato”, e afferma il suo impegno a proseguire
il lavoro con la Commissione Internazionale Indipendente per la Messa fuori
uso delle armi diretta da De Chastelain, il comunicato contiene una dura
protesta contro le nuove condizioni che il partito unionista UUP cerca
di imporre, e verso le inadempienze del Governo britannico rispetto alla
demilitarizzazione prevista dagli Accordi di Belfast.
Si veda la nostra traduzione
del testo integrale del comunicato.
(IT - APRN)
Giovedì 6 gennaio 2000
PROTESTE A DUBLINO PER IL MANCATO RILASCIO DI ANGELO FUSCO
Si è svolta oggi a Dublino l`udienza dell`Alta Corte sul caso
di Angelo Fusco. Mentre il giudice Joseph Finnegan ha fissato un`udienza
dopo la fine del mese per la discussione del ricorso di Fusco contro l`estradizione
nell'Irlanda del Nord, ha insieme rifiutato di concedergli la libertà
provvisoria. Le proteste da parte del pubblico hanno fatto sì che
il giudice minacciasse di far sgomberare l`aula dalla forza pubblica. Alcune
centinaia di sostenitori del Sinn
Féin erano presenti per l`udienza, e tra essi il
presidente del partito, Gerry Adams. Dopo l`udienza, fuori dall`aula si
sono verificati tafferugli tra i Gardaí
e i sostenitori di Angelo Fusco; più di cinquanta di essi hanno
cercato invano di fermare il veicolo che riportava il noto guerrigliero
dell`IRA in prigione. Non vi sono stati comunque feriti o fermati.
La difesa di Fusco aveva sostenuto che non aveva senso estradare il
prigioniero in Irlanda del Nord, dato che a norma degli Accordi di Belfast
sarebbe stato comunque liberato in poche settimane.
Giovedì 6 gennaio 2000
IL LEALISTA UCCISO A CAPODANNO: INCRIMINAZIONI, ATTENTATO ED ESODO
Antrim (Contea di Antrim). La RUC ha reso noto che fino a oggi
cinque giovani sono stati arrestati e incriminati per l`uccisione di Denver
Smith, il lealista del PUP
bastonato a morte nelle prime ore del nuovo anno ad Antrim.
Poche ore prima una pipe bomb (ordigno costituito da un tubo
di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici) era esplosa, senza
danni alle persone, nel quartiere lealista Stiles, vicino al luogo
dove Smith era stato ucciso, sul retro di una casa abitata da una famiglia
di conoscenti dei presunti assassini.
Sembra che nella zona la tensione stia crescendo. Risulta che una trentina
di persone, e tra esse intere famiglie, ritenute collegate ai presunti
assassini, siano temporaneamente fuggite dal quartiere, noto come luogo
di spaccio di droga. Joe McDonnell, obbiettivo presunto dell`esplosione,
ha detto ai giornalisti: “C`è un sacco di gente spaventata nel quartiere,
che teme rappresaglie per ciò che è accaduto a Capodanno.”
McDonnell ha anche detto: “Sembra che a tutti quelli connessi con gli incriminati
per l`uccisione del membro del PUP sia stato ordinato di andarsene” (presumibilmente
dalla UVF, l`organizzazione paramilitare collegata al PUP).
Ken Wilkinson del PUP ha chiesto che non vi siano altre rappresaglie.
Sembra ormai chiaro che gli assassini facevano parte di una banda di spacciatori
di droga, come conferma la dichiarazione del rappresentante del Sinn
Féin per il Sud della Contea di Antrim, Martin Meehan, che si
è appellato a “tutti gli unionisti e i nazionalisti perché
si uniscano per isolare questa gente: sono parassiti e devono essere spazzati
via”.
(IT - IN)
Martedì 11 gennaio 2000
COMANDANTE DELLA UVF UCCISO DA LEALISTI ANTI-ACCORDO
Portadown (Contea di Armagh). Ieri sera alle sette il comandante
della UVF
per l`Ulster Centrale è stato ucciso a colpi di pistola mentre rientrava
in macchina a casa sua, situata in una zona isolata a nove chilometri dalla
città di Portadown, nota come luogo di nascita dell`Ordine d`Orange,
come teatro della disputa sulla parata di Drumcree, e come punto di forza
della LVF,
il gruppo paramilitare avverso al processo di pace, nato come scissione
della stessa UVF. I killer sono fuggiti in macchina. L`uomo, Richard Jameson,
46enne, tre figli, costruttore edile, appartenente a una nota famiglia
lealista, era rimasto ferito il 27 dicembre 1999, quando uno scontro tra
membri della UVF e membri della LVF al Portadown Football Social Club
si era concluso con un bilancio di 12 feriti, di cui due gravi. Lo scontro
era stato solo l`ultimo episodio di una faida strisciante tra le due organizzazioni
(oggi entrambe ufficialmente in stato di cessate il fuoco) risalente alla
scissione della UVF e alla nascita della LVF, ad opera di Billy Wright,
nel 1996. Come nel caso del lealista
ucciso a Capodanno ad Antrim, i rappresentanti del partito vicino
alla UVF, il PUP,
hanno accusato del delitto bande criminali, riferendosi però ai
lealisti contrari agli Accordi. Billy Hutchinson e David Ervine, i due
deputati del PUP all`Assemblea dell`Irlanda del Nord, hanno l`uno accusato
"gangsters e criminali", aggiungendo "Sarebbe ora che la gente li costringesse
ad andarsene dalla città"; l`altro ha detto, più esplicitamente,
che il delitto si deve attribuire a "un gruppo composito i cui membri si
travestono da lealisti, e che serve a dare copertura alla nefanda attività
del traffico di droga". I famigliari di Jameson, pur negando il ruolo paramilitare
dell`ucciso, hanno additato la stessa direzione: "Richard combatteva per
una sola causa, e questa era la lotta contro lo spaccio di droga. Combatteva
contro le droghe e contro la delinquenza di Portadown. Detestava le droghe
e quelli che le spacciano. Questa gente sta rovinando la vita dei giovani.
È ora che si faccia qualcosa. La polizia li conosce e dovrebbe metterli
dentro". La LVF, sospettata dell`omicidio anche dalla polizia, dopo l`uccisione
del suo fondatore Billy Wright nel carcere di Maze nel dicembre 1997 si
è trasformata in effetti in un conglomerato di gruppi lealisti locali,
spesso dediti allo spaccio di droga, come quello che a Capodanno ha ucciso
ad Antrim il membro del PUP Denver Smith. Nel maggio 1998 la LVF ha dichiarato
il cessate il fuoco, e nel dicembre di quell`anno è stata l`unica
organizzazione paramilitare che ha consegnato alcune armi alla Commissione
De Chastelain, ma si ritiene si tratti di una finzione, con l`obbiettivo
(raggiunto) di ottenere la liberazione dei propri prigionieri secondo i
termini dell`Accordo di Belfast.
Si sospetta infatti che le due sigle usate per firmare numerosi attentati
e alcuni omicidi (Red Hand Defenders e Orange Volunteers)
dal 1998 ad oggi siano solo nomi di copertura della LVF, ritenuta responsabile
anche dell'assassinio
dell`avvocato nazionalista Rosemary Nelson nel marzo 1999.
Nella città di Portadown, dove la LVF è nata ed è
più radicata, e dove l`Ordine d`Orange prosegue la sua agitazione
per il diritto di marciare nel quartiere nazionalista di Garvaghy Road,
la tensione tra LVF e UVF (accusata di `tradimento` in quanto favorevole
al processo di pace) ha portato negli ultimi anni a numerosi incidenti
tra le due organizzazioni, anche se meno pubblicizzati della rissa di dicembre.
In città si prevedeva che per rappresaglia (nello scontro i suoi
uomini avevano avuto la peggio) la LVF avrebbe cercato di uccidere un dirigente
della UVF. Ora la situazione a Portadown è molto tesa, anche se
la UVF ha fatto sapere ufficiosamente che la vendetta avverrà solo
dopo il funerale di Jameson. La RUC ha fermato otto membri della LVF per
interrogarli riguardo all`omicidio.
(IN - IT - BT - II - APRN)
Lunedì 17 gennaio 2000
RIUNIONE DELL`ASSEMBLEA DELL`IRLANDA DEL NORD: PASSA MOZIONE DI PAISLEY SULLE ARMI
Belfast. Si è riunita, per la prima volta nel nuovo anno, l`Assemblea dell`Irlanda del Nord. L`intera riunione dell`organo rappresentativo è stata dedicata alla discussione di due mozioni presentate da Ian Paisley, leader del DUP, che hanno ricevuto l`appoggio anche degli altri deputati unionisti, non solo dei gruppi contrari al processo di pace, ma del UUP. La prima mozione chiedeva che tutte le armi delle organizzazioni paramilitari venissero consegnate, e dichiarava inaccettabile qualunque forma di loro messa fuori uso che non fosse pubblica. La mozione naturalmente andava contro ciò che sancisce l'"Accordo del Venerdì Santo" e la 'revisione Mitchell' (la Commissione De Chastelain è l`unico organismo che ha diritto di stabilire le forme del Decommissioning), ma dato che l`Assemblea non ha competenza sulla materia, e che quindi tale mozione è del tutto vana, i due partiti nazionalisti, SDLP e SF, non hanno richiesto la procedura di voto speciale (per la quale una mozione per passare deve avere il sostegno di almeno il 40 per cento dei deputati di ciascuna delle due `designazioni`, unionista e nazionalista). Il SDLP ha comunque proposto un emendamento che sottolineava l`importanza della piena realizzazione degli Accordi di Belfast e della Revisione Mitchell: l`emendamento è stato bocciato (45 voti contro, 43 a favore). La mozione del DUP è poi passata (54 deputati unionisti a favore, 42 deputati nazionalisti contro). La seconda mozione presentata da Paisley condannava il Ministro della Sanità dell`Irlanda del Nord, Bairbre de Brún (del Sinn Féin) per non avere dato il permesso di innalzare la Union Jack (la bandiera britannica) presso gli uffici del suo dicastero a Natale. Anche questa mozione, naturalmente, era contraria a quanto sancito dagli Accordi; al voto essa è passata con 51 voti a favore, 32 contrari. Solo la mancanza di tempo per il dibattito ha impedito che venisse votata una terza mozione di Paisley, anch`essa contro quanto sancito dagli Accordi, in cui si chiedeva che il Ministro britannico per l`Irlanda del Nord, Peter Mandelson, respingesse le riforme del servizio di polizia indicate dal Rapporto Patten.
Martedì 18 gennaio 2000
PORTADOWN: SI PREPARA LA VENDETTA DELLA UVF
Portadown (Contea di Armagh). Mentre affiorano nuovi dettagli
sull`assassinio del comandante della UVF
per l`Ulster Centrale, Richard Jameson, ucciso il 10 gennaio da paramilitari
lealisti contrari al processo di pace, cresce il timore della vendetta
dell`organizzazione. Si è saputo che poche ore dopo l`uccisione
di Richard Jameson la dirigenza della UVF si è riunita a Belfast,
nel quartiere di Shankill Road, e ha deciso di scatenare la rappresaglia
contro la LVF dopo i funerali di Jameson: "In quel momento certa gente
scoprirà di non poter fare finire ciò che ha cominciato".
La decisione della UVF si è subito risaputa a Portadown, e i personaggi
più noti della LVF si sono nascosti. Tra questi, il pastore Kenny
McClinton, già intermediario della LVF con la Commissione De Chastelain,
che pure aveva mandato le sue condoglianze alla famiglia di Jameson. Si
ritiene che cinque capi della LVF siano stati condannati a morte dalla
UVF; tra di essi, oltre a McClinton e a Mark Fulton (al momento detenuto
nel carcere di Maghaberry), due fratelli di Belfast ritenuti autori degli
omicidi di cattolici dell`inizio del 1998. Si è anche saputo che
dopo lo scontro dell`ultimo 27 dicembre tra UVF e LVF (in cui gli uomini
della LVF, tra i quali alcuni prigionieri in licenza natalizia, avevano
avuto la peggio) la dirigenza della LVF si era riunita e aveva deciso l`uccisione
del comandante dell`UVF Jameson. Si prevede che l`uccisione di membri della
LVF non verrà rivendicata ufficialmente dalla UVF, per non imbarazzare
il partito politico che la rappresenta nell`Assemblea dell`Irlanda del
Nord, il PUP.
(Examiner - IT)
Mercoledì 19 gennaio 2000
MANDELSON, MINISTRO INGLESE PER L`IRLANDA DEL NORD, DÀ IL VIA AL NUOVO SERVIZIO DI POLIZIA CHE SOSTITUIRÀ LA RUC
Londra. Il Ministro britannico per l`Irlanda del Nord, Peter
Mandelson, ha illustrato alla Camera dei Comuni il progetto governativo
di riforma del servizio di polizia in Irlanda del Nord, che recepisce pressoché
integralmente le raccomandazioni contenute nel Rapporto
Patten. Il nome della polizia nordirlandese non sarà
più Royal Ulster
Constabulary (RUC), ma Police Service of Northern Ireland
(PSNI), e i simboli ufficiali della polizia verranno mutati abolendone
gli elementi legati alla tradizione unionista. Il numero dei poliziotti
verrà ridotto a 7.500 (oggi i membri della RUC sono invece 13.000),
e il 50 per cento di essi dovrà essere di religione cattolica. Il
reclutamento dei nuovi poliziotti partirà questo autunno, e sostanziose
liquidazioni verranno garantite ai membri dell`attuale RUC in eccedenza
in seguito alla riforma. Tutti i membri della nuova polizia saranno istruiti
al rispetto dei diritti umani, dovranno prestare un nuovo giuramento e
seguire un nuovo codice etico. L`autorità che oggi ha il compito
di supervisione della polizia, considerata di parte dai nazionalisti, verrà
sostituita da un nuovo organismo più equilibrato, e da organi di
controllo locali di cui faranno parte rappresentanti eletti. Unica concessione
rilevante fatta agli Unionisti è che i membri dell`attuale RUC che
faranno parte del futuro Servizio di Polizia dell`Irlanda del Nord non
saranno costretti a prestare il nuovo giuramento.
Il Primo Ministro dell`Irlanda del Nord, e leader dello UUP,
David Trimble, ha dichiarato che con la riforma annunciata oggi da Mandelson
il Governo britannico si è disonorato. Il presidente della Police
Federation (il sindacato dei poliziotti), Les Rodgers, ha detto che
la riforma è un provvedimento “vendicativo e distruttivo”. Positive
invece le reazioni nazionaliste: il capo del governo irlandese, Bertie
Ahern, ha dato il benvenuto alla riforma, dicendo che essa “fa sì
che il servizio di polizia potrà ottenere la fiducia della popolazione
nazionalista”; anche il leader del partito nazionalista SDLP,
John Hume, si è detto contento delle decisioni del Governo britannico,
mentre il SF
considera la riforma non sufficientemente radicale.
(RTE)
Giovedì 20 gennaio 2000
MEMBRO DELLA LVF INCRIMINATO PER L`ASSASSINIO DEL COMANDANTE UVF
Portadown (Contea di Armagh). Un giovane membro della LVF è stato oggi rimandato a giudizio, detenuto, per l`omicidio del comandante della UVF per l`Ulster Centrale Richard Jameson, avvenuto il 10 gennaio. Avrebbe dichiarato ai poliziotti che lo interrogavano di avere ricevuto dai killer la pistola con cui Jameson era stato ucciso, e di averla consegnata ad altri.
Lunedì 24 gennaio 2000
CASO FINUCANE / STEVENS CONSEGNA SEI NOMI DI INDIZIATI ALL'ACCUSA
Il quotidiano britannico The Independent scrive oggi che la squadra
investigativa di John
Stevens, da poco nominato Capo della Polizia Metropolitana di
Londra, ha consegnato al Pubblic Ministero nordirlandese i nomi di sei
membri dell'UDA,
indiziati per l'assassinio dell'avvocato Pat Finucane, avvenuto nel febbraio
1989.
Gli inquirenti sarebbero inoltre in possesso di indizi (registrazioni
su nastro, resoconti di testimoni e campioni di DNA) che danno corpo alle
accuse rivolte alla RUC di non aver impedito l'assassinio, pur essendone
stata preavvisata da due suoi informatori dell'UDA, Brian Nelson e William
Stobie.
Secondo il quotidiano, la squadra di John Stevens sta tuttora indagando
se la condotta della RUC sia da addebitare a 'negligenza' o ammonti di
fatto a vera e propria collusione con i gruppi paramilitari lealisti.
Si veda il dossier di
Irlanda Notizie sull'assassinio dell'avvocato Pat Finucane e
l' interessante articolo di
Ed Moloney sulla sua vertenza legale con la squadra Stevens
(RTE T - IT - The Independent)
ALL`ASSEMBLEA DELL`IRLANDA DEL NORD PASSA MOZIONE DI PAISLEY CONTRO IL RAPPORTO PATTEN
Belfast. Si è riunita nel palazzo di Stormont l`Assemblea Legislativa dell`Irlanda
del Nord. Dopo cinque ore di accesa discussione, è passata con 50 voti contro 42 una
mozione presentata da Ian Paisley, leader del
DUP,
il principale partito unionista avverso al processo di pace; ma la mozione è stata
approvata anche dai deputati dello
UUP
del Primo Ministro dell`Irlanda del Nord, David Trimble.
La mozione chiede al Ministro britannico per l`Irlanda del Nord, Peter Mandelson,
di respingere del tutto le raccomandazioni del rapporto Patten. Come
era già avvenuto la settimana scorsa,
il partito nazionalista
SDLP
non ha voluto invocare la procedura di voto speciale per impedirne l`approvazione,
dal momento che, non avendo l`Assemblea competenza sulla materia, la
vittoria della mozione è priva di alcun effetto. Sul piano politico, invece,
l`approvazione nelle ultime due riunioni dell`Assemblea delle tre mozioni
presentate da Paisley contro il contenuto degli Accordi di Belfast, con
l`appoggio determinante dello UUP, è indizio dello slittamento
dell`unionismo ‘moderato’ verso posizioni di assoluta intransigenza.
(IT - IN - BBC NI)
Mercoledì 26 gennaio 2000
UN INCRIMINATO PER LA SCOPERTA DI ARMI ED ESPLOSIVI DEL CIRA
Dublino. Alla Special Criminal Court (‘Corte Criminale
Speciale’, uno dei tribunali eccezionali di cui gli Accordi di Belfast prevedono
per il futuro l`abolizione) della Repubblica irlandese è stato formalmente
incriminato per possesso e trasporto di armi Christopher Smith,
38 anni, di Limerick. L`uomo è detenuto dalla sera di domenica
23 gennaio, quando nel suo furgone, fermato a un posto di blocco
della Garda Siochana a Cahir (Contea di Tipperary),
sono stati trovati ordigni esplosivi e materiale per la fabbricazione
di armi. Tra gli ordigni, 2 drogue bombs (‘bombe ad imbuto’
anticarro artigianali, inventate dall'IRA
alla fine degli anni Ottanta, che arrivano sull`obbiettivo appese a un
piccolo paracadute) già caricate con esplosivo Semtex, 17 involucri di
bombe a mano artigianali non ancora caricate, e 11 granate da lancio per fucile. I gardaí,
che nel corso delle indagini avevano fermato anche una coppia di quarantenni, poi
rilasciati, hanno affermato di ritenere che le armi appartenessero al
`Continuity` IRA,
unica organizzazione armata repubblicana non in stato di
cessate il fuoco. Altre fonti hanno riferito che la scoperta delle armi non è stata casuale,
ma frutto di una operazione di sorveglianza ravvicinata dei dissidenti repubblicani.
(IT - IN - II - RTE)
Venerdì 28 gennaio 2000
ENTRA IN CARICA IL NUOVO MINISTRO DEGLI ESTERI IRLANDESE
Dublino. È entrato oggi in carica il nuovo Ministro degli Esteri della Repubblica
irlandese Brian Cowen, subentrato a David Andrews, che ha dato le dimissioni per
motivi personali all`inizio della settimana. La sua prima giornata di lavoro è stata dedicata alla crisi
del processo di pace, con un incontro con i dirigenti del
SDLP
John Hume e Seamus Mallon (vice-Primo Ministro dell`Irlanda del Nord).
(IT - RTE)
DURO MONITO DI GERRY ADAMS AGLI UNIONISTI E AL GOVERNO BRITANNICO
Newry (Contea di Armagh). In un discorso tenuto in occasione dell`inaugurazione
della nuova sede del SF
a Newry Gerry Adams, il presidente del partito, ha ammonito il
leader unionista David Trimble, Primo Ministro dell`Irlanda del Nord, e il Governo britannico,
sulle conseguenze che potrebbe avere la dissoluzione dell`Esecutivo e delle altre istituzioni
introdotte dagli Accordi di Belfast minacciata dagli Unionisti dello UUP. Come noto,
il generale De Chastelain, presidente della Commissione Indipendente Internazionale sulla Messa fuori
uso delle armi, renderà pubblico un rapporto sulle prospettive del processo di decommissioning
(da completarsi, secondo gli Accordi di Belfast, entro il maggio 2000) entro il primo
febbraio; Trimble e gli altri tre ministri unionisti dello UUP nell`Esecutivo dell`Irlanda del Nord, da parte
loro, minacciano di dimettersi (e di fare così saltare gli Accordi) qualora il rapporto del generale non
affermi che l`IRA
ha già iniziato la distruzione delle armi. In queste settimane vari organi di stampa hanno
ipotizzato che in tale caso, prima delle dimissioni dei ministri unionisti, il Governo britannico dovrebbe
‘sospendere’ l`Esecutivo e le altre istituzioni dell`Irlanda del Nord e riprendere il controllo diretto della
provincia, onde impedire la distruzione del processo di pace. Riaffermando il proprio impegno per il
disarmo di tutti i gruppi paramilitari, rivolgendosi al Governo britannico Adams ha fatto notare che una
‘sospensione’ dell`Esecutivo e un ritorno al controllo politico diretto andrebbero del tutto contro gli
Accordi, non essendo motivati da alcuna inadempienza oggettiva da parte repubblicana; così come
sarebbe immotivato il crollo dell`Esecutivo in seguito alle dimissioni dei ministri dello UUP.
“Spero che il senso comune prevalga, e che Trimble e i suoi colleghi continuino a far parte dell`Esecutivo”.
La questione del decommissioning è affidata dagli Accordi alla Commissione De Chastelain,
unica competente in materia: le minacce, gli ultimatum, la fissazione di nuove date e le nuove condizioni
che lo UUP cerca di imporre vanno nella forma e nella sostanza contro gli Accordi di Belfast, sono
inaccettabili, e sono utili soltanto ai nemici del processo di pace. Tanto il crollo dell`Esecutivo quanto la
sua ‘sospensione’ preventiva da parte del Governo britannico “creerebbero di nuovo un vuoto politico,
rinforzerebbero e incoraggerebbero gli unionisti avversi al processo di pace, metterebbero l`intero
processo di pace in pericolo, e renderebbero la prospettiva della messa fuori uso delle armi ancora più
difficoltosa di quanto non sia ora”.
Il testo integrale del discorso si trova sul sito del Sinn Féin.
(IT - IN - II - BT)
Lunedì 31 gennaio 2000
CONTATTI FRENETICI MENTRE IL RAPPORTO DE CHASTELAIN RITARDA
Belfast. Alle 24.00 di stasera il rapporto sugli sviluppi del processo di disarmo da
parte delle organizzazioni paramilitari, che doveva essere consegnato oggi ai due Governi di Londra e
di Dublino, e all`Esecutivo di Belfast, dalla Commissione Indipendente Internazionale sulla Messa fuori servizio
delle armi (Decommissioning) presieduta dal generale canadese De Chastelain, non era ancora
comparso. Come è noto il suo contenuto è considerato decisivo per gli sviluppi del processo di pace,
in quanto il Primo Ministro dell`Irlanda del Nord David Trimble e gli altri tre ministri del Partito
unionista 'moderato'
(UUP)
nell`Esecutivo hanno minacciato di dimettersi, e di fare così crollare le nuove istituzioni, previste
dall'"Accordo del
Venerdì Santo" ma insediate solo lo scorso dicembre, nel caso l`atteso rapporto
De Chastelain non comunicasse che l`Esercito Repubblicano Irlandese
(IRA)
ha effettivamente iniziato la distruzione dei suoi armamenti.
La scadenza rappresentata da questo rapporto di De Chastelain è
stata unilateralmente decisa dallo UUP, al di fuori e contro gli Accordi di Belfast e la revisione Mitchell, che fissano invece
come scadenza per la messa fuori uso delle armi il maggio del 2000. Sembra che, nel tentativo di evitare le conseguenze
dell`ultimatum unionista, sia in corso un frenetico sforzo diplomatico da parte del Governo di Dublino e di quello di
Londra per convincere l`IRA a compiere anche all`ultimo minuto, o nei prossimi giorni, un atto simbolico di distruzione
di armi, e per ammorbidire la posizione unionista. Emissari del Governo di Dublino sono, si dice, da giorni
in continuo contatto con la dirigenza dell`IRA.
(RTE – BBC NI – IT – IN – BT)
