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GENNAIO 2002 |
LEGENDA:
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Martedì 1 gennaio 2002
GLI USA AGGIUNGONO CINQUE NUOVI GRUPPI ALL'ELENCO DEI TERRORISTI
Gli USA hanno aggiunto alla loro lista delle organizzazioni
terroristiche cinque gruppi nordirlandesi. I gruppi sono il CIRA,
l'LVF, gli Orange
Volunteers, il RHC e l'UDA.
(RTE)
Mercoledì 2 gennaio 2002
LEALISTI ACCUSATI DI TENTATO OMICIDIO
Oggi i lealisti sono stati accusati di tentato omicidio, dopo
che un cattolico è stato pugnalato in una zona di Belfast nord. L'uomo, 43 anni
e padre di cinque figli, è in ospedale e si trova in condizioni serie ma
stabili. Gerard Brophy (SF) ha accusato
l'UDA di essere
responsabile dell'aggressione.
(UTV)
Giovedì 3 gennaio 2002
INLA: PERICOLO PER IL CESSATE IL FUOCO
L'INLA ha dichiarato che gli
attacchi dei lealisti contro i nazionalisti stanno mettendo in pericolo il
proprio cessate il fuoco. Il gruppo ha anche lanciato un appello per il rilascio
da un carcere della Repubblica di uno dei propri leader, Dessie O'Hare, che,
secondo il portavoce dell'organizzazione, dovrebbe avere il diritto di essere
liberato in base all'Accordo del Venerdì santo. Alban
Maginness (SDLP)
ha criticato la dichiarazione definendola minacciosa.
(RTE)
Venerdì 4 gennaio 2002
COLERAINE: LEALISTA UCCISO MENTRE PREPARA UN ORDIGNO
L'uomo ucciso ieri notte durante un'esplosione a Coleraine si
chiamava William Campbell. Aveva 19 anni ed era protestante. Sembra che il
giovane stesse preparando l'ordigno, quando esso è esploso. L'esplosione fa
parte di una serie di attacchi lealisti nel Nord. A Belfast nord, un ordigno è
esploso dopo essere stato lanciato nella finestra di una casa di una zona
nazionalista. La polizia ha detto che una donna cattolica ed i suoi quattro
figli sono stati fortunati a restare illesi durante l'attacco alla loro casa.
(RTE)
Sabato 5 gennaio 2002
DICHIARAZIONE DELL'UFF AUMENTA LA SPERANZA
L'UFF ha
fatto un appello per la fine della violenza a Belfast nord. Secondo un articolo
di "The Irish News", l'UFF ha intenzione di pattugliare le zone
durante la notte nel tentativo di evitare altri attacchi provenienti da zone
lealiste. La dichiarazione fa seguito ad un avviso della polizia, pronta ad
intraprendere severe misure di sicurezza se gli attacchi contro i nazionalisti
non si fermeranno.
(UTV)
Domenica 6 gennaio 2002
ANTEPRIMA DEL FILM SUL BLOODY SUNDAY
I familiari delle vittime del Bloody Sunday saranno i primi
ad assistere all'anteprima del film sull'evento che accadde 30 anni fa a Derry.
Il film si basa sulle 24 ore di quella tragica giornata, in cui i parà inglesi
uccisero 14 persone che partecipavano alla marcia per i diritti civili. Il film
sarà programmato su ITV il 20 gennaio, prima di uscire nei cinema il 1
febbraio.
(UTV)
Lunedì 7 gennaio 2002
BELFAST: ATTACCO LEALISTA
Oggi la moglie di un secondino è rimasta ferita dopo un
attacco bomba contro la sua casa. Il RHD (Red Hand Defenders), nome di copertura
usato sia UDA che da LVF, ha rivendicato
l'attentato. L'uomo, la donna e la loro bambina stavano guardando la televisione
in soggiorno, quando l'ordigno è stato lanciato contro la finestra. Il RHD ha
dichiarato che l'attentato si tratta di una rappresaglia contro le aggressioni a
prigionieri lealisti nel carcere di Maghaberry, incluso Johnny Adair.
(UTV)
Martedì 8 gennaio 2002
FLANAGAN INTERROGATO SULL'UDA
Al capo della Polizia Ronnie Flanagan sarà chiesto perché i
membri dell'UDA non sono
stati accusati degli attacchi sui cattolici nelle zone di Belfast nord. Il
Ministro per la Sicurezza Jane Kennedy ha promesso di sollevare la questione con
il capo della Polizia, dopo che una delegazione dei membri di SDLP dell'Assemblea
ed alcuni consiglieri le hanno dato dettagliate informazioni sul coinvolgimento
dell'UDA negli attacchi.
(UTV)
Mercoledì 9 gennaio 2002
HOLY CROSS: ANCORA PROBLEMI
Oggi sono scoppiati disordini alla scuola di Holy Cross di
Belfast nord. Secondo Padre Aidan Troy, presidente del Comitato di Direzione
della scuola, diverse finestre sono state infrante ed alcune macchine sono state
danneggiate quando i genitori cattolici si sono recati a prendere le loro
bambine nel pomeriggio. Padre Troy teme che potrebbero riprendere i picchetti
dei lealisti. Margaret Mc Clenaghan (SF)
ha detto che i lealisti hanno deciso di riprendere i loro attacchi contro
bambini e genitori cattolici.
(UTV)
Giovedì 10 gennaio 2002
SCONTRI DAVANTI ALLA SCUOLA DI HOLY CROSS
Agenti della polizia sono intervenuti dopo che una donna
cattolica, che si recava a prendere la sua bambina a scuola, è stata fermata da
una protestante. Questo ha scatenato i disordini. Alla fine degli scontri, 14
agenti e diversi civili sono rimasti feriti. Quasi 140 molotov, altre bombe
contenenti acido, mattoni, bottiglie ecc. sono stati lanciati. Oggi la scuola è
rimasta chiusa, mentre politici e clero hanno lanciato un appello alla calma.
Secondo Padre Aidan Troy, la chiusura definitiva della scuola non è parte del
programma. "Non possiamo cedere alla violenza settaria".
(UTV)
Venerdì 11 gennaio 2002
OMAGH: TESTIMONE CHIAVE RITRATTA
Un testimone chiave nel processo al sospetto autore della
bomba di Omagh Colm Murphy ha ritrattato. Terence Morgan, cugino di Murphy, lo
scorso novembre aveva giurato in tribunale di aver prestato il suo cellulare al
cugino il giorno prima dell'attentato. Oggi, Morgan ha detto di non averglielo
mai prestato.
(RTE)
Sabato 12 gennaio 2002
BELFAST: POSTINO CATTOLICO UCCISO
Oggi un postino cattolico di 20 anni è stato ucciso da un
lealista alla periferia di Belfast. Daniel Mc Colgan è stato colpito diverse
volte fuori dall'ufficio di smistamento di Barna Square, nella zona lealista di
Rathcoole. Il postino viveva con la sua compagna e la loro bambina. Il RHD (Red
Hand Defenders), nome di copertura usato dall'UDA e dall'UVF, ha
rivendicato l'omicidio.
(UTV)
Domenica 13 gennaio 2002
ARRESTI DOPO L'OMICIDIO DEL POSTINO
Gli investigatori che indagano sull'uccisione del postino
cattolico, avvenuta ieri, stanno continuando ad interrogare due sospetti. Daniel
Mc Colgan è stato ucciso ieri a Belfast nord. L'UDA ha rivendicato
l'omicidio. Una dichiarazione rilasciata dal RHD, ha detto che tutti i postini
cattolici sono da considerare "legittimi bersagli". Il messaggio
giunge dopo un'altra minaccia lanciata venerdì, in cui il RHD ha dichiarato che
gli insegnanti ed i lavoratori delle scuole cattoliche sono da considerarsi
bersagli legittimi.
(BBC NI)
ESPLOSIONE A BELFAST NORD
Oggi pomeriggio un piccolo ordigno è esploso a Belfast nord.
La polizia ha detto che nessuno è rimasto ferito nell'esplosione avvenuta a
Halliday's Road alle 14.15. Non ci sono ulteriori dettagli.
(UTV)
Lunedì 14 gennaio 2002
MC GUINNESS CHIEDE LA REVOCA DELLE MINACCE LEALISTE
Oggi Martin Mc Guinness (SF)
ha chiesto che vengano immediatamente revocare le minacce di morte rivolte al
personale delle scuole cattoliche di Belfast nord da parte dei lealisti. Mc
Guinness ha fatto le condoglianze alla famiglia di Daniel Mc Colgan, il giovane
postino cattolico ucciso dall'UDA
durante il fine settimana. Oggi i servizi postali in Irlanda del Nord sono stati
sospesi in segno di rispetto nei confronti di Mc Colgan.
Intanto, i genitori delle alunne di Holy Cross hanno accompagnato le loro
bambine lungo la strada, tra decine di blindati della polizia.
(UTV)
Martedì 15 gennaio 2002
RICHARD HAASS INTERVIENE SULLA VIOLENZA LEALISTA
Richard Haass, il consigliere speciale di George Bush
sull'Irlanda del Nord, ha sottolineato la preoccupazione di Washington in merito
alla violenza lealista nel Nord. A Dublino, prima di un incontro col Ministro
degli Esteri Brian Cowen, Haass ha detto che la nuova polizia nordirlandese deve
fare tutto il possibile per fermare la violenza lealista, che questa settimana
ha portato all'omicidio del giovane postino cattolico Daniel Mc Colgan.
(UTV)
Mercoledì 16 gennaio 2002
IL RHD SI SCIOGLIERA' DALLA MEZZANOTTE DI OGGI
Oggi i leader dei paramilitari lealisti sono stati posti
sotto pressione affinché siano tolte le minacce contro i lavoratori delle
scuole cattoliche ed i postini. Dopo un appello dell'UDA, il RHD (Red Hand
Defenders), nome di copertura sia di UDA che di LVF, ha dichiarato che dalla
mezzanotte di oggi si scioglierà. Comunque, secondo i nazionalisti l'UDA
starebbe cercando di creare un depistaggio e di prendere le distanze da ciò che
sta accadendo, dato che ognuno sa che l'UFF, l'UDA, il RHD sono la
stessa cosa.
(UTV)
Giovedì 17 gennaio 2002
PUBBLICAZIONE CONTRO LE MINACCE DI MORTE
Sui principali quotidiani nordirlandesi è apparso un
annuncio contrario alle minacce di morte lanciate dai lealisti contro insegnanti
e postini cattolici. Il sindacato che ha finanziato l'annuncio ha deciso di
pubblicare l'annuncio nonostante ieri notte il RHD (Red Hand Defenders), nome di
copertura di UFF e LVF, abbia comunicato la
decisione di sciogliersi. Tom Mc Kee, del sindacato degli insegnanti, ha detto
che è importante inviare ai gruppi paramilitari un messaggio forte.
"Queste minacce non dovranno essere mai più ripetute".
(UTV)
WESTMINSTER CHIEDE A SF DI RIVELARE IL REDDITO DEI DEPUTATI
Oggi i deputati di UUP e del Partito Conservatore
sono stati accusati di ipocrisia, dopo aver chiesto a SF di dichiarare il reddito dei suoi
deputati. I quattro deputati di SF entreranno nei loro uffici di Westminster
lunedì prossimo. Con una lettera inviata alla Commissione che si occupa delle
norme etiche dei deputati, UUP e conservatori chiedono che i repubblicani
dichiarino i loro interessi. Michelle Gildernew (SF) ha insistito che il suo
partito non ha difficoltà a firmare il registro. Ha aggiunto: "Trovo
ironico, dopo tutti i recenti scandali a Westminster, che ci siano deputati che
chiedono a SF di firmare un codice di etica".
(UTV)
Venerdì 18 gennaio 2002
MANIFESTAZIONE CONTRO LA VIOLENZA SETTARIA
Oggi in Irlanda del Nord migliaia di lavoratori sono scesi in
strada per protestare contro la violenza settaria. La protesta è giunta dopo
l'uccisione da parte dei lealisti del postino cattolico Daniel Mc Colgan, e dopo
le minacce dei paramilitari lealisti contro il personale delle scuole ed i
postini cattolici. Tom Gillen, vice assistente dei sindacati, ed organizzatore
della manifestazione, ha sottolineato l'importanza di opporsi ad ogni tipo di
intimidazione e violenza settaria.
(UTV)
Sabato 19 gennaio 2002
LA POLIZIA TORNA SUL LUOGO DELL'OMICIDIO DI MC COLGAN
La polizia è ritornata sul luogo dove è avvenuto l'omicidio
del giovane postino cattolico Daniel Mc Colgan, nel tentativo di persuadere
altri testimoni a farsi avanti. Il giovane è stato ucciso una settimana fa
mentre si recava al lavoro. L'omicidio, che è stato rivendicato dallo UDA, ha innescato proteste
in tutta l'Irlanda del Nord. Ieri, migliaia di persone sono scese in strada per
chiedere la fine degli omicidi settari. I ministri di SF Martin Mc Guinness e Bairbre de Brun
hanno partecipato alle dimostrazioni.
(UTV)
Domenica 20 gennaio 2002
ADAMS CRITICA IL GOVERNO INGLESE PER GLI ATTACCHI SETTARI
Gerry Adams ha criticato la tolleranza del Governo inglese
verso gli attacchi settari contro i cattolici. Adams è intervenuto ad una
riunione straordinaria dell'esecutivo di SF,
che si è tenuto ieri a Navan (Contea di Meath). Adams ha criticato la mancanza
di azione del Governo inglese dopo l'omicidio del postino cattolico Daniel Mc
Colgan.
(RTE)
LA MARCIA INDIETRO SUI RED HAND DEFENDERS MOSTREREBBE CHE LA UDA È SEMPRE PIÙ FRAMMENTATA.
Due articoli, di Frank Connelly in "The Sunday Business
Post"e di Ed Moloney in "The Sunday Tribune", giornali irlandesi
della domenica, e un articolo di Henry McDonald in "The Observer"
inglese, danno nuove informazioni sulla situazione dell'organizzazione
paramilitare lealista UDA/UFF, responsabile dei disordini
a Belfast Nord negli ultimi mesi e dell'uccisione del postino cattolico Daniel
McColgan quest'ultimo 11 gennaio. Il sinistro 'gioco delle tre tavolette' per
cui prima i Red Hand Defenders hanno rivendicato l'assassinio e minacciato di
morte tutti i lavoratori cattolici delle poste, poi gli Ulster Freedom Fighters
li hanno smentiti, rivendicando l'uccisione e ingiungendo ai RHD di sciogliersi,
e in seguito i RHD hanno accettato di sciogliersi, secondo questi articoli non
sarebbe stato solo una cinica e farsesca manovra della Ulster Defence
Association per fare marcia indietro senza perdere troppo la faccia (infatti RHD
e UFF non esistono in quanto gruppi: sono meri nomi di copertura della stessa
UDA), ma sarebbe il frutto di insanabili contrasti all'interno della UDA, che
minacciano di disintegrarla.
Principale sospettato dell'omicidio del postino cattolico è il 'generale di
brigata' John 'Grug' Gregg, il gigante tatuato che comanda la Brigata dell'UDA
del Sud-Est Antrim (di cui fa parte il quartiere di Rathcoole, in cui McColgan
è stato ucciso), il quale era stato condannato e imprigionato per l'attentato
compiuto dalla UDA contro il presidente del Sinn Féin Gerry Adams nel 1984. La
settimana scorsa Gregg è stato fermato dalla polizia in Scozia, e prontamente
inviato a Belfast per essere interrogato dal PSNI
riguardo all'uccisione di McColgan; ma ha presentato un alibi che per ora tiene:
al momento dell'omicidio si sarebbe trovato a Glasgow per una partita di calcio
della squadra dei Rangers. Gregg e la sua brigata non hanno mai accettato il
processo di pace.
Stretti alleati di Gregg nella campagna di attentati contro i cattolici e contro
il processo di pace che è in corso dalla fine del 2000 sono gli uomini della
Brigata di Nord Antrim/Est Londonderry della UDA, comandati da un terrorista
noto col nomignolo di 'Il Messicano', responsabili dei numerosi attentati contro
cattolici avvenuti a Coleraine, Limavady e Derry.
La Brigata di Belfast Ovest della UDA, di cui fa parte la 'Compagnia C' di
Shankill, ha partecipato anch'essa, con un ruolo di punta, alla campagna di
attacchi contro i nazionalisti; Johnny Adair, che resterà in galera fino a
marzo prossimo, è stato sostituito provvisoriamente come 'generale di brigata'
da Jim Potts, suo alleato della Compagnia C, mentre un altro amico di Adair,
John White, svolge il compito di portavoce.
La Brigata di Belfast Nord della UDA, di cui fanno parte i quartieri lealisti di
Limavady Road e di Tiger Bay, comandata da un residente della zona, sembra
invece essere contraria alla campagna di attacchi; a questa posizione va fatto
risalire il recente comunicato in cui si ordinava ai lealisti di quei quartieri
di astenersi, pena misure sommarie, da ogni attacco contro le zone nazionaliste.
L'afflusso di sostenitori di Johnny Adair nella zona ufficialmente controllata
dalla Brigata, come risultato della faida del 2000 con la UVF di Shankill Road, aveva
infatti messo in pericolo la posizione politica del 'generale di brigata',
personalmente indebolito da un infarto.
Altra Brigata della UDA avversa alla campagna 'militare' in corso è quella di
Belfast Sud, comandata fino dagli anni Settanta da uno stesso 'generale di
brigata'; nell'autunno 2000 la sua azione è stata decisiva per porre termine
alla sanguinosa faida tra le fazioni della UDA d'accordo con Johnny Adair e la
UVF. Legato a Gary McMichael, il leader dell'UDP, il partito che
rappresentava politicamente la UDA, discioltosi in novembre per i contrasti in
seno alla stessa UDA, egli sostiene di essere ancora favorevole al processo di
pace. Principale attività di questa Brigata della UDA è la raccolta di fondi,
tramite la gestione di una rete di bar e di circoli privati e tramite furti con
scasso nelle zone 'bene' di Belfast Sud. Uno dei bar della Brigata è stato
distrutto da un incendio doloso alcune settimane fa, probabilmente a opera di
membri della UDA di altre zone, avversi al suo 'pacifismo'.
L'ultima delle 6 Brigate che compongono la UDA, quella di Belfast Est, ha per
'generale di brigata' un uomo legato a Michel Stone, eroe popolare lealista
responsabile della strage al cimitero di Milltown nel 1988. La Brigata sembra
essere divisa da faide continue riguardo al traffico di droga e ai proventi
delle attività illegali; in una di queste, l'anno scorso, a un membro della
Brigata è stata tagliata la gola.
Sembra quindi che delle 6 Brigate della UDA tre abbiano organizzato la campagna
di attentati antinazionalisti, mentre due vi si oppongono, e una è troppo
divisa al suo interno per prendere una posizione. L'organismo dirigente della
UDA, il 'Consiglio Interno' (Inner Council) composto dai sei 'generali di
brigata', non sembra essere stato in grado di riunirsi negli ultimi due mesi,
per via della divisione interna. Alcune fazioni entro alle singole Brigate si
oppongono al processo di pace con più decisione di altre, mentre in alcune zone
la gestione delle attività criminali, tra cui il traffico di droga, sembra
avere assorbito tutta l'attenzione dei membri della UDA locale.
Così, anche se lo 'scioglimento' dei Red Hand Defenders (che non sono mai
esistiti, se non come nome di copertura per rivendicare attentati dando una
parola d'ordine di riconoscimento - un particolare versetto del Vecchio
Testamento) è stato considerato soltanto e semplicemente quale manovra
grottesca per impedire che le forze di sicurezza britanniche fossero costrette a
colpire duramente la Ulster Defence Association, sembra che si sia trattato
anche della reazione dei settori della UDA meno avversi agli Accordi contro i
gestori della attuale campagna di terrorismo antinazionalista, i settori
dell'organizzazione legati a Johnny Adair. La quasi totalità degli attacchi
contro nazionalisti degli ultimi 14 mesi pare siano stati compiuti da questi
settori della UDA e dai loro alleati della Loyalist Volunteer Force. Lo
'scioglimento' forzato dei RHD sarebbe secondo questa interpretazione un
ultimatum di 'altolà' agli uomini di Adair da parte dei settori 'pacifisti'
dell'organizzazione, che non vogliono che la campagna di attentati contro
nazionalisti e cattolici metta in pericolo i propri lucrosi traffici, provocando
una stretta repressiva da parte del PSNI e dell'Esercito britannico. Una faida
interna alla UDA, sempre più divisa al suo interno tra bande rivali, sembra
quindi potersi profilare.
Tanto i settori 'pacifisti' quanto quelli 'guerrafondai' della UDA (così come
la LVF) sono comunque
infiltrati in profondità dalla Squadra Politica del PSNI (ex RUC) e dai servizi
britannici; il che porta a domandarsi quale ruolo abbiano avuto questi agenti
doppi negli avvenimenti sanguinosi degli ultimi tre anni, e come sia possibile,
data tale infiltrazione, che per la trentina di omicidi compiuti dal 1999 a oggi
da UDA e LVF non sia stato incriminato nessuno.
(SBP; STR; The Observer; altre fonti)
ADAMS CONDANNA IL GOVERNO BRITANNICO RIGUARDO ALLA VIOLENZA LEALISTA.
Il presidente del Sinn
Féin, Gerry Adams, ha condannato l'inazione del Governo britannico riguardo
alle violenze lealiste che sono culminate nell'uccisione del postino cattolico
Daniel McColgan. Prima di un incontro col Primo Ministro britannico Tony Blair
Adams ha detto ai giornalisti che "Il Primo Ministro britannico deve
finalmente rendersi conto della realtà: la minaccia che pende sopra il processo
di pace proviene dall'interno del lealismo e degli organi dello Stato britannico
che hanno gestito gli squadroni della morte lealisti".
(IT)
I PARLAMENTARI DEL SINN FÉIN APRONO UN UFFICIO A WESTMINSTER.
I quattro deputati del Sinn
Féin eletti al Parlamento britannico di Westminster nelle elezioni di
giugno 2000 hanno preso oggi possesso dei loro uffici a Londra, ma si sono
impegnati a non entrare mai in quel Parlamento. Ciascuno di loro riceverà un
rimborso spese di più di 100.000 sterline annue (176.000 Euro), ma non la paga
di parlamentare. I quattro eletti del SF, Gerry Adams, Martin McGuinness, Pat
Doherty e Michelle Gildernew, si sono rifiutati di prestare il giuramento di
fedeltà alla Corona britannica richiesto. "Non ci sarà mai un
parlamentare del Sinn Féin che partecipi ai lavori delle Camere
britanniche", ha detto Adams. La concessione degli uffici a Westminster e
del rimborso spese ai parlamentari astensionisti del SF ha fatto infuriare gli Unionisti, che si lamentano perché i Repubblicani non hanno
offerto nulla in cambio.
(IT)
Martedì 22 gennaio 2002
L'OMBUDSMAN INDAGHERÀ SU MISTERIOSA MORTE DI LEALISTA.
L'Ombudsman per la polizia dell'Irlanda del Nord (controllore
dell'operato della polizia per conto dei cittadini), Nuala O'Loan, ha aperto una
indagine sulla misteriosa morte di un lealista, membro importante della Ulster
Defence Association (UDA).
L'uomo, Stephen McCullough, di Rathcoole (il quartiere di Belfast Nord dove l'11
gennaio la UDA ha ucciso il postino cattolico Daniel McColgan), era stato
trovato morto mercoledì 16 gennaio 2002 ai piedi della rupe di Cavehill vicino
a Belfast, e la polizia riteneva fosse caduto incidentalmente. È però
risultato che egli si era rivolto poche ore prima a un posto di blocco del Royal Irish Regiment (RIR),
offrendo informazioni sull'assassinio del postino McColgan da parte della
propria organizzazione. Il RIR lo aveva passato alla polizia (PSNI, ex RUC), che
non aveva trovato di meglio che fermarlo per guida in stato di ubriachezza, in
attesa dei detectives che si occupano dell'omicidio settario. Il PSNI sostiene
che poco dopo Stephen McCullough sarebbe fuggito dalla stazione di polizia,
venendo trovato morto poche ore dopo. Il PSNI aveva trattato la morte come
accidentale. Si capisce quindi perché l'Ombudsman abbia deciso di aprire una
indagine.
(IN; IT; BBC)
UOMO DEL RIRA CONDANNATO PER LA STRAGE DI OMAGH.
La Corte Criminale Speciale di Dublino ha riconosciuto Colm
Murphy, 49 anni, di Dundalk, colpevole di avere avuto parte nella preparazione
dell'attentato di Omagh (Contea di Tyrone), che il 15 agosto 1998 causò la
morte di 29 civili, tra i quali una donna che aspettava due gemelli. Colm Murphy
era l'unica persona finora incriminata per la strage. Il giudice della corte
speciale, Robert Barr, ha definito Murphy "un terrorista repubblicano dalla
lunga carriera", e una persona "probabilmente impegnata nel genere di
attività terroristiche che gli sono state imputate". La difesa ha
protestato vivamente: infatti nel corso dei 25 giorni del processo due
poliziotti della Squadra Politica della Garda
Siochana erano stati riconosciuti colpevoli di spergiuro ai danni di Murphy,
avendo falsificato i verbali d'interrogatorio inserendovi ammissioni
compromettenti. Base della condanna sono stati però due telefonini
dell'imputato, che il giorno dell'attentato ricevettero e fecero chiamate sul
tragitto da Dundalk a Omagh, e poi da Omagh a Dundalk, e del cui uso Murphy non
ha saputo dare, secondo il tribunale, spiegazioni convincenti.
(IT; BBC)
INTIMIDAZIONE DI UN DEPUTATO DEL SF ALL'ASSEMBLEA
Oggi ad Andersonstown, Belfast Ovest, è stato trovato un
ordigno nel giardino di casa di Alex Maskey, deputato del Sinn Féin all'Assemblea dell'Irlanda del
Nord, già vittima di numerosi attentati e minacciato costantemente dalla UDA. Solo in un secondo
momento si è verificato che in questo caso l'ordigno non avrebbe potuto
esplodere; l'episodio mostra comunque che la campagna di intimidazione lealista
contro nazionalisti e repubblicani non accenna a venir meno.
(IT; BBC)
DEMOLIZIONE DI NUOVE BASI PROMESSA DAGLI INGLESI.
Il capo del Servizio di Polizia dell'Irlanda del Nord (PSNI, ex RUC), Sir Ronnie Flanagan, ha annunciato
oggi che entro il 2002 verranno ritirati dalle Sei Contee 500 dei 14.500 soldati
britannici che vi sono presenti, ovvero un battaglione, e che la base militare
di Ebrington nel quartiere di Waterside (Derry), che lo ospita, verrà demolita.
Verrà inoltre demolita una delle torri di sorveglianza dell'Esercito britannico
a Glasdrumman, vicino a Crossmaglen, Armagh del Sud. Come si vede, la
demilitarizzazione britannica sancita dagli Accordi di
Belfast procede solo col contagocce.
(IT; BBC)
Mercoledì 23 gennaio 2002
IL CAPO DEL PSNI ATTACCA IL RAPPORTO DELL'OMBUDSMAN SU OMAGH
Il capo del Servizio di Polizia dell'Irlanda del Nord (PSNI, ex RUC), Sir Ronnie Flanagan, dovrà
incontrare domani i parenti delle vittime della strage di Omagh del 1998. Il
rapporto del 12 dicembre 2001 dell'Ombudsman per il controllo della polizia,
Nuala O'Loan, aveva criticato con durezza il fatto che la Squadra Politica della
RUC avesse trascurato gli avvertimenti riguardo
alla possibilità di un attentato a Omagh, nascondendo poi di averli ricevuti e
facendo sparire le registrazioni, e aveva chiesto che un funzionario di polizia
non appartenente alla RUC/PSNI venisse incaricato dell'indagine. Flanagan ha
detto che il rapporto dell'Ombudsman "contiene gravi inaccuratezze riguardo
ai dati di fatto", e che non c'è alcun bisogno di un esterno per dirigere
l'inchiesta su Omagh, specie perché "bisogna presentare la dovuta
attenzione al fatto che le informazioni ottenute dalla Squadra Politica tramite
la sua rete di informatori sono delicate". L'incontro cogli adirati parenti
delle vittime della strage annunciata si prevede quindi essere molto teso.
(IT)
ASSOCIAZIONI DI RESIDENTI DEI QUARTIERI NAZIONALISTI MINACCIATE DAI PARAMILITARI LEALISTI.
Alcune associazioni di residenti di quartieri nazionalisti hanno oggi detto di non essere sicuri che parteciperanno a un incontro a Templepatrick per risolvere il problema delle parate orangiste, dopo che due loro membri hanno ricevuto minacce di morte dai paramilitari lealisti. I postini hanno infatti intercettato due pacchetti che contenevano minacce di morte e pallottole funzionanti, indirizzati a Breandán Mac Cionnaith, portavoce dell'Associazione dei Residenti di Garvaghy Road, e a Gerard Rice, portavoce della Lower Ormeau Concerned Community. Le minacce erano a nome degli 'Orange Volunteers', nome di copertura di solito usato dalla Loyalist Volunteer Force (LVF).
Giovedì 24 gennaio 2002
I SOLDATI INGLESI L'HANNO AVUTA VINTA: IL TRIBUNALE SULLA 'BLOODY SUNDAY' SI SPOSTERÀ IN INGHILTERRA PER INTERROGARLI.
36 soldati del Reggimento Paracadutisti dell'Esercito
britannico che il 30 gennaio 1972 uccise a Derry 14 dimostranti disarmati si
erano rifiutati di andare a testimoniare a Derry davanti al Tribunale
d'inchiesta sulla 'Domenica di Sangue' (Bloody Sunday, come la strage di quel
giorno era stata chiamata), con la scusa che a Derry le loro vite sarebbero
state messe in pericolo dai 'dissidenti' repubblicani. Dopo un lungo iter
giudiziario di ricorsi e controricorsi, era stata data loro ragione nelle corti
inglesi. Ora il Tribunale d'inchiesta sulla 'Domenica di Sangue', presieduto da
Lord Saville, ha rinunciato a opporre un altro ricorso alla decisione, e ha
accettato di spostare temporaneamente il Tribunale in Inghilterra (questa
estate, in località da determinarsi) per esaminare le loro testimonianze. Lord
Saville ha detto che si farà il possibile per consentire ai parenti delle
vittime di essere presenti, e che comunque un videolink in diretta permetterà
al pubblico di Derry di seguire gli interrogatori.
(IT; BBC)
'BLOODY SUNDAY': MARTIN MCGUINNESS CONFERMA, "ERO IL VICE-COMANDANTE DELLO IRA A DERRY QUEL GIORNO".
Con una dichiarazione scritta consegnata ieri al Tribunale
d'inchiesta sulla 'Domenica di Sangue' il leader del Sinn Féin e Ministro dell'Istruzione
dell'Irlanda del Nord Martin McGuinness ha confermato che il 30 gennaio 1972
ricopriva la carica di vice-comandante (Adjutant General) della Brigata di Derry
dell'Esercito Repubblicano Irlandese 'Provisional',
la quale allora poteva contare in città su meno di 50 Volontari e su meno di 20
armi da fuoco. Quel giorno McGuinness aveva ordinato che tutti i Volontari dello
IRA non dovevano sparare
sull'Esercito britannico, per preservare il carattere pacifico della
dimostrazione di massa per i diritti civili. Nella dichiarazione egli sostiene
che il suo ordine era stato obbedito, e che nessun Volontario 'Provisional'
sparò un solo colpo mentre i paracadutisti inglesi compivano la strage o subito
dopo. Una rapida riunione del comando dello IRA dopo la strage decise, a
dispetto dell'emotività ("tutti erano adirati, infuriati, emotivamente a
pezzi"), che entrare in azione sarebbe stato "cadere in una
trappola" facendo il gioco degli Inglesi, permettendo loro di aumentare
ancora il numero dei civili uccisi. McGuinness definisce "una sfacciata
bugia" il rapporto di un informatore a pagamento dell'Esercito britannico
secondo cui egli avrebbe sparato il primo colpo quel giorno, fantasiosa
delazione usata in tutte le salse dai Conservatori inglesi e dai loro organi di
stampa da quando nel 1998 è stato istituito il Tribunale d'inchiesta. Nella
dichiarazione McGuinness dice con decisione che, essendo un Repubblicano, non
farà il nome di nessun altro membro dello IRA. Si prevede che McGuinness verrà
interrogato dal Tribunale la primavera prossima; i testimoni dell'Inchiesta
sulla 'Domenica di Sangue' non possono essere incriminati per atti ammessi nelle
loro testimonianze.
(IT; BBC; "The Independent" di Londra)
I PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI OMAGH SCONTENTI DELL'INCONTRO CON IL CAPO DEL PSNI (EX RUC) FLANAGAN.
I parenti degli uccisi e dei feriti della strage di Omagh del
15 agosto 1998 si sono dichiarati "scontenti" di quanto è emerso
dall'incontro (durato cinque ore) che hanno tenuto oggi con il capo del Servizio
di Polizia dell'Irlanda del Nord (PSNI, ex RUC), Sir Ronnie Flanagan, e hanno espresso
scetticismo riguardo alla validità delle indagini svolte. L'incontro tra
Flanagan e i parenti delle vittime era stato convocato per permettere a Sir
Flanagan di rispondere alle accuse contenute nel rapporto dell'Ombudsman per la
polizia, Nuala O'Loan, riguardo al fatto che la RUC non aveva tenuto conto degli
avvertimenti prima della strage, al modo in cui essa aveva svolto le indagini, e
all'avere fatto sparire le prove dei fallimenti. Michael Gallagher, che nella
strage ha perso un figlio, ha detto che l'incontro ha lasciato i parenti
"niente affatto contenti", e delusi, perché il capo della polizia ha
ripetuto loro che la RUC "non ha fatto nessun errore". Per Gallagher,
"Questo è difficile a credersi, e di sicuro la cosa non finirà qui".
Lawrence Rush, che nella strage ha perso la moglie, ha detto alla stampa che
nulla di quanto ha sentito oggi da Flanagan ha mutato il suo convincimento che
il capo del PSNI "cerca di difendere una forza di polizia responsabile di
incapacità e di inganni". Ronnie Flanagan dal canto suo ha ripetuto
nell'incontro che nessun elemento importante era stato nascosto dalla polizia,
mentre l'Ombudsman ha ribadito oggi stesso le sue accuse alla gestione delle
indagini da parte di Flanagan, dicendo "È importante che questi errori non
vengano ripetuti", e che occorre istituire per il futuro rigorose procedure
d'indagine.
(IT; BBC)
Venerdì 25 gennaio 2002
SONDAGGIO INDICA CHE NELLA REPUBBLICA IL SINN FÉIN RADDOPPIA, IL FIANNA FÁIL RESISTE, MENTRE CROLLA L'OPPOSIZIONE ANTINAZIONALISTA.
Un sondaggio periodico organizzato su un campione di 1.000
elettori delle 26 Contee della Repubblica da "The Irish Times" di
Dublino, che oggi ne pubblica e commenta i risultati, indica una fortissima
crescita dell'appoggio per il partito repubblicano Sinn Féin, a pochi mesi dalle elezioni
politiche. Agli elettori era stato chiesto a quale partito avrebbero dato la
prima preferenza (il sistema elettorale irlandese è a preferenza multipla
trasferibile). Rispetto al sondaggio precedente (maggio 2001) il Sinn Féin
quasi raddoppia, giungendo all'8% delle intenzioni di voto (percentuale che nel
voto reale potrebbe essere maggiore di un terzo: infatti molti hanno riluttanza
ad ammettere anche per un sondaggio che voteranno SF, visto che fino a
pochissimi anni fa l'essere sostenitore del partito indipendentista comportava
subire in continuazione le indiscrete attenzioni della Squadra Politica della Garda Siochana, la polizia irlandese). Il SF
sembra così vicino a diventare il terzo partito nella Repubblica del sud, con
la possibilità di superare lo Irish
Labour Party. Il partito di maggioranza relativa e di governo, il centrista
e nazionalista moderato Fianna Fáil,
rimane stabile col 41% delle intenzioni di voto. Stabile anche il partitino di
destra al governo col Fianna Fáil, i Progressive Democrats di Mary
Harney, che non aumenta i propri consensi nonostante una recente campagna
acquisti di candidature 'eccellenti'. Crollano invece i consensi per i due
partiti dell'opposizione antinazionalista, il filobritannico Fine Gael, di destra, ridotto al 21% delle
intenzioni di voto, e il violentemente antirepubblicano Irish Labour Party,
centrista a dispetto del nome, ridotto all'11%. Il voto di protesta contro la
corruzione del sistema politico sembra indirizzarsi verso i candidati
indipendenti (11%) e il partito dei Verdi (5%). Secondo il sondaggio, quindi, il
Fianna Fáil dopo le elezioni continuerebbe a guidare il governo, ma
continuerebbe anche ad avere bisogno dell'appoggio di partitini e di
indipendenti per farlo (il Fianna Fáil, al pari di Fine Gael e Labour Party, ha
escluso a priori la possibilità di una coalizione col Sinn Féin).
Quanto al tasso di gradimento per i leader dei partiti, secondo il sondaggio il
più popolare è il capo del Fianna Fáil e del governo, Bertie Ahern, col 68%.
Il secondo è il presidente del Sinn Féin, Gerry Adams, con un indice di
gradimento del 56%. Terza la leader dei Progressive Democrats, Mary Harney, col
54%. Il leader del Labour Party, Ruairí Quinn, mostra un disastroso indice di
popolarità del 41%, meglio comunque del leader del Fine Gael, Michael Noonan,
il più impopolare di tutti col consenso di solo 31% del campione.
RISULTATI IN % (INTENZIONI DI VOTO) DEL SONDAGGIO MRBI/IRISH TIMES, E VARIAZIONI
RISPETTO AL PRECEDENTE (MAGGIO 2001).
| Fianna Fáil (FF) | 41 (-1) | ![]() |
| Fine Gael (FG) | 21 (-3) | |
| Irish Labour Party (ILP) | 11 (-1) | |
| Sinn Féin (SF) | 8 (+3) | |
| Verdi (GP) | 5 (=) | |
| Progressive Democrats (PDs) | 3 (=) | |
| Altri/candidati indipendenti | 11 (+2) |
Il sondaggio è stato condotto il 21 e 22 gennaio 2002 su un
campione di 1.000 elettori rappresentativo degli aventi diritto al voto in
ciascun collegio elettorale.
(IT)
STABILITA LA PENA PER COLM MURPHY CONDANNATO PER LA STRAGE DI OMAGH.
La Corte Criminale Speciale di Dublino ha oggi fissato la
durata della pena per Colm Murphy, il dissidente repubblicano riconosciuto
colpevole di avere preso parte alla organizzazione dell'attentato che nel 1998
produsse la strage di Omagh. Murphy, di 49 anni, nato nella Contea di Armagh e
residente in quella di Louth, proprietario di un bar e di una impresa edile, è
stato condannato a 14 anni di galera per avere fornito agli attentatori due
telefonini usati da chi trasportò l'autobomba. Murphy è il solo che sia stato
incriminato, processato e condannato per la strage. L'avvocato di Murphy,
Michael O'Higgins, aveva però negato la colpevolezza del suo cliente, e la sua
appartenenza al RIRA:
Murphy "non ha avuto alcun ruolo nella atrocità di Omagh", ed era
"molto, molto lontano dal centro del complotto. Non era un fabbricante o
allestitore di bombe, non era un membro del RIRA, ma soltanto un simpatizzante
su cui potevano contare".
(BBC; IT)
ARSENALE DEL RIRA SCOPERTO DALLA POLIZIA: QUATTRO FERMATI A BELFAST.
Quattro persone, tra cui una donna, sono state fermate dalla
polizia (PSNI, ex RUC) dopo che un arsenale di
armi era stato scoperto a Belfast Ovest, nel corso della perquisizione di una
abitazione nel quartiere nazionalista di Ballymurphy. La polizia era
accompagnata da una squadra di artificieri dell'Esercito britannico; nel corso
della perquisizione la zona intorno alla casa è stata isolata. L'arsenale,
nascosto sottoterra nel giardino della casa, conteneva tra l'altro, a detta del
portavoce del PSNI/RUC, diversi fucili, tra i quali due fucili d'assalto AK47 e
tre doppiette; munizioni, uniformi paramilitari, 8.000 sigarette di contrabbando
e apparecchi per intercettazioni. Il PSNI/RUC sostiene che l'arsenale
apparteneva al RIRA;
l'operazione poliziesca sarebbe parte di una indagine a largo raggio sulle
attività dei Repubblicani dissidenti nelle zone nazionaliste.
(BBC)
Sabato 26 gennaio 2002
TRE AGENTI DEL PSNI (EX RUC) E DUE SOLDATI INGLESI FERITI DA BOMBA A MANO ARTIGIANALE A BELFAST NORD.
Secondo un portavoce del Servizio di Polizia dell'Irlanda del
Nord (PSNI, ex RUC), questa mattina all'alba
un'imboscata tesa da giovani nazionalisti contro le forze britanniche a Belfast
Nord ha visto tre agenti di polizia e due soldati inglesi feriti dall'esplosione
di una bomba a mano artigianale, e un automezzo della polizia danneggiato. Verso
le 4,30 di mattina i giovani avevano attirato i servizi di sicurezza britannici
sulla Whitewell Road con lo stratagemma di incendiare la cabina di un camion
parcheggiato. Quando vigili del fuoco, agenti di polizia e soldati sono
arrivati, i giovani hanno scagliato l'ordigno sui veicoli che contenevano
soldati e poliziotti, scomparendo poi prima che le forze di sicurezza
ottenessero rinforzi. I cinque sono stati feriti in modo non grave.
(BBC)
BELFAST: LA POLIZIA TROVA ALTRE ARMI E COMPIE ALTRI TRE FERMI
Dopo la perquisizione di ieri a Belfast Ovest, che ha permesso al PSNI (ex RUC) di scoprire un deposito d'armi del RIRA e di fermare quattro persone, tre uomini e una donna, che stanno ancora venendo interrogati, una nuova perquisizione si è svolta in un negozio vuoto di Donegall Road, Belfast Sud. Gli agenti del PSNI vi hanno trovato un fucile e munizioni, e hanno fermato altre tre persone.
GERRY ADAMS (SINN FÉIN) È D'ACCORDO CHE I RESPONSABILI DELLA STRAGE DI OMAGH DEBBANO ESSERE PUNITI, MA NON HA ALCUNA FIDUCIA NELLE INDAGINI DI PSNI/RUC.
Nel corso di una trasmissione radio della BBC il presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha detto di essere d'accordo che i responsabili della strage di Omagh vengano portati in tribunale e puniti, ma ha ripetuto che la cosa più preoccupante è il modo in cui la RUC ha gestito le indagini, facendo scomparire testimonianze e documenti. "Io non ho assolutamente alcuna fiducia che questo servizio di polizia [PSNI/RUC] possa affrontare questa questione".
PER RIPICCA CONTRO IL GOVERNO BRITANNICO DAVID TRIMBLE (UUP) ASSUME SPIONE E DELATORE ASSASSINO COME CONSIGLIERE
Per ripicca contro il governo laburista, che ha concesso ai
quattro parlamentari astensionisti del Sinn
Féin di avere uffici a Westminster, il leader dello Ulster Unionist Party (UUP) e Primo Ministro
dell'Irlanda del Nord ha assunto come suo consigliere il delatore Sean
O'Callaghan, chiedendo per lui il tesserino della Camera dei Comuni. Trimble
spera che le conoscenze sull'IRA
e i Repubblicani dello spione O'Callaghan possano essere usate per contrastare i
politici del Sinn Féin. O'Callaghan era stato un Volontario dello IRA negli
anni Settanta e all'inizio degli anni Ottanta, e mentre era membro del Movimento
Repubblicano cominciò a fare la spia, prima per la Squadra Politica della
polizia irlandese, la Garda Siochana, poi per
gli Inglesi. Per stornare da sé i sospetti crescenti dello IRA O'Callaghan fece
in modo che si credesse che il delatore fosse un altro Volontario, riuscendolo a
fare ammazzare; i suoi gestori nei servizi irlandesi e inglesi dovettero
comunque farlo fuggire dall'Irlanda. Tra le condanne (teoriche, perché come
tutti i doppi agenti è stato ben presto liberato) ricevute, O'Callaghan ne ha
due per omicidio. O'Callaghan sostiene nel suo libro 'Il delatore' di avere
fatto arrestare 50 Volontari dello IRA, e di avere compromesso innumerevoli
operazioni dei guerriglieri indipendentisti; ma sembra che molte delle imprese
che si è attribuito per ottenere fama e ricompense siano in realtà di
fantasia.
(ET)
Domenica 27 gennaio 2002
VENTESIMO ATTACCO CONTRO FAMIGLIA NAZIONALISTA A BELFAST NORD: QUESTA VOLTA UNA BOTTIGLIA MOLOTOV.
Una famiglia nazionalista della zona dei Serpentine Gardens,
a Belfast Nord, poco dopo la mezzanotte è stata oggetto del ventesimo attentato
in 18 mesi. La coppia e i due figli erano nella casa quando contro di essa è
stata scagliata una bottiglia molotov. I membri della famiglia sono restati
illesi, ma la casa ha riportato danni e la loro automobile è stata distrutta.
(BBC; IT)
LA ULSTER DEFENCE ASSOCIATION (UDA) TRAMITE UNA SUA NUOVA ORGANIZZAZIONE 'POLITICA' CHIEDE LA REVISIONE DEGLI ACCORDI DI BELFAST (E RIPRENDE A MINACCIARE CON UN NUOVO NOME DI COPERTURA).
Un nuovo gruppo politico lealista, costituito per
rappresentare la organizzazione paramilitare illegale Ulster Defence Association
(UDA) dopo lo
scioglimento del suo partito politico UDP, ha richiesto al governo
britannico di iniziare una revisione formale degli Accordi
di Belfast del 1998. Il 'Gruppo di Ricerca Politica dell'Ulster' (UPRG,
Ulster Political Research Group), questo il nome del nuovo fronte della UDA, è
composto da 24 lealisti che rappresenteranno come portavoce politici le 6
Brigate della UDA. L'organizzazione armata lealista, che nell'agosto del 2001
aveva deciso di dichiararsi contraria al processo di pace, aveva dovuto infatti
in novembre sciogliere lo Ulster Democratic Party (UDP), ritenendo che esso non
la rappresentasse più, perché il partito era stato firmatario degli Accordi di
Belfast del 1998, e perché i suoi due leader più noti, Gary McMichael e David
Adams, in contrasto con l'UDA avevano continuato a sostenere il processo di
pace. Il nuovo UPRG sostiene di avere il completo sostegno del 'Consiglio
Interno' che dirige la UDA, composto dai 6 'generali di brigata'
dell'organizzazione, e di potere rappresentare tutte le posizioni presenti nel
gruppo armato. Uno dei membri dello UPRG, il seguace di Johnny Adair John White,
ha infatti detto che "Questo nuovo gruppo non solo cercherà di dare alla
UDA una linea politica, ma darà voce ai lealisti della classe operaia che si
sentono espropriati dall'intero processo di pace"; e che "Il nostro
nuovo gruppo rappresenta diverse posizioni, alcune delle quali sostengono gli
Accordi, altre invece nutrono delle riserve al riguardo". Frank Gallagher,
consigliere indipendente vicino alla UDA e altro membro del nuovo UPRG, ha detto
che la richiesta al governo di Londra di una completa revisione degli Accordi di
Belfast è dovuta al fatto che sempre meno protestanti sostengono il processo di
pace: "In questo processo di pace non vi è nulla di buono per la classe
operaia unionista, lealista e protestante", ha detto, aggiungendo che ciò
aggrava "il ciclo della violenza", e che il processo di pace sarebbe
"caduto nella trappola dei progetti repubblicani; credo che i repubblicani
abbiano trasformato il conflitto armato in un conflitto disarmato". Ma per
ovviare a tale deprimente situazione la UDA, che la settimana scorsa aveva
'sciolto' i 'Red Hand Defenders', suo nome di copertura, non ha perso tempo a
ricominciare le intimidazioni con un nuovo nome di copertura: la finora
sconosciuta Loyalist Reaction Force, 'Forza di Reazione Lealista', ha infatti
inviato minacce di morte ad Alex Maskey, consigliere del Sinn Féin e deputato dell'Assemblea
dell'Irlanda del Nord, ad altri tre suoi colleghi di Belfast, Eoin O'Broin, Sean
Kelly e Martin Meehan, e al figlio di Martin Meehan.
(IN; BBC; UTV; altre fonti)
ARRESTATO E RINVIATO A GIUDIZIO UNO DEI QUATTRO FERMATI PER ARSENALE DEL RIRA A BELFAST.
Un uomo di 54 anni è stato incriminato per possesso di armi
da guerra finalizzato a offese contro la persona, e comparirà in tribunale a
Belfast lunedì. L'uomo era uno dei quattro fermati a Belfast Ovest venerdì
dopo il ritrovamento di un arsenale attribuito al RIRA. Gli altri tre
fermati, due uomini e una donna, sono invece stati rilasciati.
(BBC; IT)
COLM MURPHY PRESENTERÀ APPELLO CONTRO LA SUA CONDANNA, MENTRE CRESCE LO SCANDALO PER I POLIZIOTTI SPERGIURI.
Colm Murphy, l'uomo condannato a Dublino venerdì a 14 anni
di prigione per avere collaborato con gli organizzatori dell'attentato di Omagh
del 1998, costato la vita a 29 civili irlandesi, ha annunciato che presenterà
appello contro la condanna. In una dichiarazione firmata anche dai suoi
famigliari, il quarantanovenne Murphy sostiene di non avere avuto nessunissimo
ruolo nella preparazione dell'attentato, e annuncia l'appello contro la
condanna, che sarà basato su ben 36 motivi legali. In particolare Murphy
critica il fatto che i suoi precedenti penali per attività sovversive siano
stati ammessi dai tre giudici della Corte Criminale Speciale (il tribunale
speciale sempre usato contro i Repubblicani dallo Stato irlandese del sud) come
prova contro di lui: "Questo dimostra che la Corte Criminale Speciale, che
è priva di giuria, non può condurre un processo equo". Murphy protesta
anche per il fatto di essere stato definito dal giudice "un terrorista
repubblicano dalla lunga carriera", quando la sua ultima condanna risaliva
a 20 anni fa. Inoltre i Murphy fanno notare che "A causa delle fortissime
emozioni sollevate dai fatti di Omagh, nessuno vuole dire a voce alta che questa
condanna è ingiusta, o ha paura di farlo. È paradossale sentire che persino i
politici unionisti dichiarano che l'incriminazione stessa, per non parlare della
condanna, sarebbe stata impossibile in Irlanda del Nord". I tre giudici
della corte speciale di Dublino hanno infatti dovuto riconoscere che due dei
quattro detectives della Squadra Politica della Garda
Siochana che avevano interrogato Murphy erano colpevoli di spergiuro, e che
la loro testimonianza non poteva essere ammessa come prova. Infatti i due, Liam
Donnelly (con 20 anni di servizio nella Squadra Politica) e John Fahy (15 anni
nella Squadra Politica), avevano ripetutamente giurato il falso davanti ai
giudici, fornendo verbali di interrogatorio che avevano falsificato ben due
volte per mostrare ammissioni di colpa da parte di Murphy che non c'erano state;
solo un'analisi forensica ordinata dagli stessi giudici ha permesso di
smascherare la falsificazione. Ora i due poliziotti della Squadra Politica
verranno incriminati; ma il loro indecente comportamento, come nota il giornale
domenicale di Dublino "Sunday Business Post", non è affatto raro tra
gli agenti della Squadra Politica della Repubblica. Commentando il caso Murphy,
Donncha O'Connell, direttore del Consiglio Irlandese per le Libertà Civili (ICCL),
organismo di difesa dei diritti umani nella Repubblica, ha notato: "Anche
tenendo in conto che la Corte Criminale Speciale ha un alto tasso di condanne,
trovo che questa sentenza di condanna sia alquanto sorprendente, per la scarsa
qualità delle prove fornite e per ciò che è accaduto nel corso del
processo". Dal canto suo Colm Murphy, che all'epoca della strage di Omagh
sembra non fosse membro del RIRA,
ma del CIRA,
un diverso gruppo armato repubblicano avverso al processo di pace, ha chiesto
nel carcere di Portlaoise di essere messo insieme ai sei prigionieri
repubblicani non appartenenti ad alcun gruppo, secondo il quotidiano di Dublino
"The Irish Independent" di sabato. Secondo lo stesso quotidiano oggi
il carcere di Portlaoise ospita 56 prigionieri repubblicani dissidenti: 37 di
essi appartengono al RIRA, 9 allo INLA, 3 al
CIRA e 7 ora (con Murphy)invece non appartengono ad alcuna organizzazione.
(SBP; II)
Lunedì 28 gennaio 2002
I PARENTI DELLE VITTIME DELLA STRAGE DI OMAGH INCONTRANO LA COMMISSIONE SULLA POLIZIA.
La Commissione sulla Polizia dell'Irlanda del Nord (Northern
Ireland's Policing Board) ha incontrato oggi i parenti delle vittime della
strage di Omagh del 1998. La Commissione, alla quale il Sinn Féin aveva
rifiutato di nominare i due rappresentanti cui aveva diritto, sostenendo che la
riforma della polizia non rispettava pienamente quanto sancito dagli Accordi, ha
cercato di rassicurare gli scettici parenti delle vittime sulla propria volontà
di andare fino in fondo riguardo al modo in cui si è svolta l'indagine
sull'attentato, questione che dal dicembre scorso ha scatenato il duro scontro
tra il capo del PSNI (ex RUC) Sir Ronnie
Flanagan e l'Ombudsman sulla polizia Nuala O'Loan. Il presidente della
Commissione, il professor Desmond Rea, ha detto ai parenti che essa cercherà di
fare luce su tutti gli aspetti oscuri dell'operato della RUC riguardo all'indagine. Ma Michael Gallagher,
che nella strage aveva perso il figlio, ha detto che i parenti delle vittime
vogliono stabilire quale potere abbia la Commissione, e se esso sia maggiore di
quello di Flanagan, che non li ha affatto convinti nella sua difesa dell'operato
della RUC. Lo stesso vice-presidente della Commissione, Denis Bradley, ha fatto
eco ai parenti delle vittime (e alle riserve del Sinn Féin sulla riforma della
polizia), dicendo che l'incontro di oggi è stato il più importante finora
nell'attività della Commissione, ma chiedendosi quanto potere essa abbia:
"La domanda più importante cui dobbiamo rispondere è quanto potere
abbiamo - se non abbiamo il potere di chiarire questa questione, allora tanto
vale che ce ne torniamo tutti a casa".
(IT; BBC)
GERRY ADAMS (S.F.) CONDANNA L'IPOCRISIA DI BERTIE AHERN (F.F.) RIGUARDO AL RIFIUTO DI UNA COALIZIONE DI GOVERNO COL S.F..
Il presidente del Sinn
Féin, Gerry Adams, ha accusato ieri il Taoiseach (Capo del governo) della
Repubblica irlandese e leader del partito Fianna
Fáil, Bertie Ahern, di cinismo e di ipocrisia, per avere escluso a priori
la possibilità di un governo di coalizione col Sinn Féin nelle 26 Contee.
All'inizio dell'anno Ahern aveva ripetuto che il Fianna Fáil (il partito di
maggioranza relativa, nazionalista moderato) non sarebbe potuto andare al
governo col Sinn Féin come risultato delle elezioni politiche del prossimo
maggio, dati i legami tra il partito indipendentista repubblicano e l'Esercito
Repubblicano Irlandese (IRA),
gruppo armato illegale nella Repubblica. Adams ha accusato Ahern di volere
togliere voti al Sinn Féin facendoli apparire inutilizzabili: "È davvero
cinico. È peggio che ipocrita. Il Taoiseach [Ahern] dice in sostanza che alcuni
voti sono meno validi di altri". Ma, ha aggiunto il presidente del S.F.,
"Non ho alcun dubbio che se dopo le elezioni il Sinn Féin si trovasse a
essere l'ago della bilancia, chiunque voglia diventare capo del governo farebbe
la coda per sapere per che governo voterebbero i nostri deputati". Gerry
Adams ha inoltre attaccato il Partito Laburista Irlandese (ILP), che ha sempre partecipato a
governi di coalizione dalla politica conservatrice, prevedendo che alle elezioni
esso sarà spazzato via dalla capitale, perdendo tutti i suoi seggi a Dublino.
("The Irish Examiner", quotidiano di Cork)
LA FAMIGLIA CATTOLICA COLPITA IERI DA BOTTIGLIE MOLOTOV GETTA LA SPUGNA: "A QUESTO PUNTO TRASLOCHIAMO!"
Il sindacalista Gerry McCullough, cattolico, ha oggi
cominciato a traslocare da Belfast Nord con la moglie e i due figli di 15 e 17
anni, dopo che la loro casa era stata colpita ieri dal ventesimo attacco in 18
mesi da parte dei Lealisti, e ha ammesso che la sua lotta contro il settarismo
religioso si è conclusa con la sconfitta. Una banda di Lealisti, muniti di
picconi per cercare di sfondare le blindature alle finestre, aveva assalito la
casa, sita in un quartiere protestante, nelle prime ore di domenica, lanciando
bottiglie incendiarie e distruggendo l'automobile di McCullough. "Se le
finestre non fossero state blindate mia moglie e i miei figli sarebbero stati
uccisi o gravemente ustionati", ha detto McCullough. "Ci hanno
continuato ad attaccare a ripetizione solo perché siamo cattolici. Eravamo
venuti in questo quartiere otto anni fa perché volevamo che i nostri figli
crescessero in un ambiente religiosamente integrato. Non volevamo che
crescessero in un ghetto, senza avere mai contatto con persone di altra
appartenenza confessionale. Ma ora abbiamo davvero troppa paura. Se restassimo
qui, prima o poi riuscirebbero ad ammazzarci". McCullough ha riferito che
anche altri cattolici del quartiere benestante dei Serpentine Gardens, a
maggioranza protestante, sono stati assaliti dai Lealisti e costretti a
traslocare, ma ha detto che i responsabili non sono abitanti del quartiere:
"Quelli che ci hanno voluto cacciare sono pochi bigotti settari di un
quartiere vicino al nostro".
(ET)
IL DELATORE GILMOUR RICATTA GLI INGLESI: O MI PAGATE, O RIVELERÒ ALLO I.R.A. L'IDENTITÀ DI ALTRI QUATTRO VOSTRI AGENTI.
Il delatore e agente degli Inglesi Raymond Gilmour ieri ha
ricattato i suoi datori di lavoro, dando loro un brutale ultimatum. Negli anni
Settanta Raymond Gilmour era stato reclutato, appena diciassettenne, dalla
Squadra Politica della polizia unionista RUC, e
aveva infiltrato con successo l'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA). La sua carriera di agente
infiltrato era giunta allo scopo voluto nell'ottobre 1984, quando Gilmour era
stato il 'supertestimone' per l'accusa a un processo contro 35 Repubblicani
imputati di 180 reati, basato sulle sue rivelazioni. Ma il capo della
magistratura dell'Irlanda del Nord, Lord Lowry, aveva riconosciuto che per la
sua posizione di agente infiltrato la testimonianza di Gilmour non aveva nessun
valore e non poteva essere ammessa come prova, per cui il processo non poteva
aver luogo, e gli imputati erano stati liberati. Gilmour a quel punto era stato
risistemato in Inghilterra dai servizi segreti inglesi, e più tardi aveva
trovato il modo di pubblicare un libro sulle sue avventure di spione ('Dead
Ground: Infiltrating the IRA', Londra 1998). Ora Gilmour ha dato fino all'11
febbraio al Governo britannico, al controspionaggio inglese MI5 e al Servizio di
Polizia dell'Irlanda del Nord (PSNI, ex RUC)
per fornirgli una nuova casa, una nuova identità, e ulteriore appoggio
finanziario: in caso contrario, egli ha minacciato che rivelerà allo IRA i nomi
di altri quattro agenti al servizio degli Inglesi infiltrati
nell'organizzazione, e non ancora scoperti dai Repubblicani. Lo spione ha detto
di temere che i servizi britannici lo uccidano per non subire il suo ricatto, e
di avere quindi organizzato le cose in modo tale che in caso di sua morte lo IRA
e tre diversi giornali riceverebbero la lista dei quattro nomi. Si sostiene che
come conseguenza gli Inglesi e il PSNI siano stati costretti a elaborare un
piano di emergenza per fare sparire dalle Sei Contee i quattro infiltrati e le
loro famiglie.
(IN)
DEPUTATO UNIONISTA DELL'ASSEMBLEA DELL'IRLANDA DEL NORD CACCIATO DALL'AULA PER CALUNNIE CONTRO DEPUTATO DEL SINN FÉIN.
Un deputato unionista è stato oggi cacciato dall'aula
dell'Assemblea dell'Irlanda del Nord per avere calunniato un deputato del Sinn Féin. L'Assemblea stava discutendo una
mozione presentata dallo Alliance Party (APNI)
che riguardava i problemi di ordine pubblico nelle Sei Contee, condannando
l'uccisione del postino cattolico McColgan e le minacce dei paramilitari
lealisti ai lavoratori cattolici delle poste e della scuola. Norman Boyd, del 'Northern
Ireland Unionist Party' (NIUP, partito che esiste solo entro l'Assemblea e che
riunisce quattro deputati anti-Accordi originariamente eletti per lo UKUP),
aveva sostenuto che il deputato del Sinn Féin all'Assemblea, Gerry McHugh,
eletto nella contea di Fermanagh, sarebbe stato condannato per avere assassinato
un postino. McHugh ha negato immediatamente l'accusa, definendola falsa,
scandalosa e pericolosa, e riservandosi di intervenire sull'argomento alla
prossima seduta. Boyd è stato fatto allontanare dall'aula dal vice-presidente
dell'Assemblea, Sir John Gorman, dopo che si era rifiutato di ritirare le sue
affermazioni.
(BBC; IT)
Martedì 29 gennaio 2002
OMAGH: I PARENTI DELLE VITTIME MINACCIANO DI RITIRARE IL LORO SOSTEGNO ALLE INDAGINI DI RUC/PSNI, MENTRE IL S.D.L.P. INCONTRA AL RIGUARDO BLAIR.
I parenti delle vittime della strage di Omagh del 1998, che
ieri hanno incontrato la Commissione sulla Polizia dell'Irlanda del Nord, hanno
annunciato che se la Commissione non riuscirà a scoprire la verità sulle
indagini della RUC (oggi PSNI), sulle quali è in corso la dura
controversia tra il capo del PSNI, Ronnie Flanagan, e l'Ombudsman sulla polizia,
Nuala O'Loan, essi ritireranno il loro sostegno per le indagini condotte dal
PSNI (ex RUC), e chiederanno che venga istituita una inchiesta pubblica
indipendente sulla strage. Per esprimere la preoccupazione per la stessa
controversia e per il modo in cui la RUC ha gestito le indagini oggi una
delegazione del Partito Socialdemocratico e Laburista (SDLP, il partito
nazionalista moderato), composta dal leader del partito, Mark Durkan, dalla sua
vice Brid Rodgers e dal portavoce del partito sulle questioni attinenti alla
polizia, Alex Attwood, ha incontrato a Londra il Primo Ministro britannico Tony
Blair, discutendo anche della revisione del sistema della giustizia penale,
sancita dagli Accordi di Belfast ma non ancora
introdotta per la procrastinazione dello Stato britannico, che dovrebbe abolire
le leggi speciali da sempre in vigore nelle Sei Contee del nord.
(BBC; IT; e la maggioranza degli organi d'informazione)
GRAZIE ALLA CORTE EUROPEA SUI DIRITTI UMANI, SOLDATI E POLIZIOTTI BRITANNICI QUANDO UCCIDONO QUALCUNO SARANNO COSTRETTI A TESTIMONIARE AL RIGUARDO IN TRIBUNALE.
In Irlanda del Nord i soldati britannici e gli agenti di
polizia perderanno presto il diritto (frutto particolarmente mostruoso delle
leggi speciali da sempre in vigore nelle Sei Contee) di non testimoniare in
tribunale nelle inchieste sulla morte di persone da loro uccise. Il cambiamento
della legge non sarà dovuto a benevolenza da parte del governo britannico, ma
alle decisioni della Corte Europea sui Diritti Umani di Strasburgo, che nel
maggio dell'anno scorso ha condannato lo Stato britannico, costringendolo a
pagare 10.000 sterline a ciascuna delle famiglie di 12 Volontari dello IRA uccisi da soldati e
poliziotti britannici negli anni Ottanta e Novanta nel corso dell'applicazione
della famigerata politica dello 'Shoot to Kill' ('Sparare per uccidere' su
guerriglieri disarmati o già arresisi). La Corte Europea aveva stabilito che i
diritti umani degli uomini assassinati dalle forze di Sua Maestà erano stati
violati, in primo luogo il diritto alla vita. Il futuro cambiamento della legge
è stato previsto in una sentenza di oggi della Alta Corte di Belfast,
riguardante la richiesta di un nuovo processo fatta dal padre di Pearse Jordan,
uno dei 12 casi considerati dalla Corte di Strasburgo. Il ventitreenne Pearse
Jordan, di Ballymurphy (Belfast Ovest), Volontario dello IRA, era stato ucciso
sulla Falls Road il 25 novembre 1992 in una imboscata tesagli dalla squadra
speciale della RUC che lo sorvegliava. Secondo i
testimoni, la squadra della RUC aveva speronato la macchina che Jordan (che era
disarmato) stava guidando, e gli aveva sparato alla schiena tre volte mentre
cercava di scappare a piedi. Il giudice dell'Alta Corte di Belfast, Kerr, ha
annunciato che il diritto delle forze della Corona a non testimoniare verrà
abolito entro febbraio, secondo quanto gli ha comunicato il Ministro della
Giustizia inglese. I legali del padre di Jordan avevano infatti intentato azione
contro il Ministro della Giustizia per non avere cambiato il sistema di
inchieste in caso di morte violenta in vigore in Irlanda del Nord in modo da
renderlo compatibile con la Convenzione Europea sui Diritti dell'Uomo. Fino a
oggi, infatti, in assenza della testimonianza delle 'forze di sicurezza' su come
avevano ucciso la vittima, le giurie non potevano decidere se l'uccisione era
stata illegale (e, di conseguenza, soldati e poliziotti non potevano venire
incriminati). Così il sergente della RUC che aveva ucciso Pearse Jordan, noto
solo come 'Sergente A', aveva potuto non testimoniare, e di conseguenza non si
era potuto determinare se dovesse venire incriminato. Dal prossimo febbraio
invece, ha sentenziato il giudice Kerr, nelle inchieste sui casi di morte
violenta il coroner dovrà accertare se l'uccisione sia stata legale, e pertanto
i membri delle forze della Corona coinvolti saranno costretti a testimoniare (e
il primo caso sarà proprio il nuovo processo sulla morte di Jordan).
(BBC)
LA UDA INSISTE, E MINACCIA GLI INSEGNANTI CATTOLICI COL SUO NUOVO NOME DI COPERTURA 'LOYALIST REACTION FORCE'.
I paramilitari lealisti della Ulster Defence Association (UDA) hanno ieri rivolto
nuove minacce di morte agli insegnanti cattolici di Belfast Nord e Belfast
Ovest, usando il loro nuovo nome di copertura 'Loyalist Reaction Force' (LRF,
Forza di Reazione Lealista). Il deputato del Sinn
Féin all'Assemblea dell'Irlanda del Nord che rappresenta la zona, Gerry
Kelly, ha invitato la popolazione nazionalista a rimanere vigilante, facendo
notare che, come tutti sanno, questo sconosciuto gruppo armato lealista
immaginario è solo l'ultima facciata della notoria e spietata UDA.
(II)
BLOODY SUNDAY: IL LEGALE DEI SOLDATI INGLESI CHIEDE CHE I VOLONTARI DELLO IRA TESTIMONINO ALL'INCHIESTA.
Il legale dei soldati inglesi alla Inchiesta sulla 'Bloody
Sunday' (la 'Domenica di Sangue' del 30 gennaio 1972, quando i soldati
britannici uccisero a Derry 14 dimostranti nazionalisti disarmati), Gerald
Elias, ha oggi protestato per la "scarsità" di testimonianze dirette
da parte di membri dell'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA), sostenendo che il Tribunale
non potrà di conseguenza stabilire che cosa l'IRA avesse fatto quel giorno.
Elias reagiva alla comunicazione da parte del Tribunale che fino a oggi in tutto
solo 9 persone che all'epoca dei fatti facevano parte dell'IRA Provisional o dell'IRA Official hanno preso contatto con il
Tribunale per testimoniare. Il più noto fra loro è il Ministro dell'Istruzione
dell'Irlanda del Nord Martin McGuinness del Sinn Féin, all'epoca
vice-comandante dello IRA Provisional di Derry, che ha asserito che la sua
organizzazione non aveva sparato un solo colpo quel giorno. Elias si è chiesto
se i membri dello IRA di allora non credano che la testimonianza di McGuinness
sarà sufficiente a esimerli dal testimoniare: "In tal caso, ci aspettiamo
che il Tribunale trovi altrettanto accettabile che sia il vice-comandante del
Primo Battaglione del Reggimento Paracadutisti a testimoniare al posto dei
singoli soldati".
(IT)
Mercoledì 30 gennaio 2002
COMMEMORATO OGGI A DERRY IL TRENTESIMO ANNIVERSARIO DELLA 'DOMENICA DI SANGUE' DEL 1972.
Alcune migliaia di persone, riunite oggi davanti al monumento
che ricorda la 'Domenica di Sangue' (la 'Bloody Sunday' del 30 gennaio 1972,
quando i soldati britannici uccisero 14 manifestanti nazionalisti irlandesi
disarmati) nel quartiere di Bogside di Derry, hanno commemorato i trent'anni dal
massacro osservando un minuto di silenzio. Il monumento è stato ridedicato da
Edward Daly, il vescovo emerito cattolico di Derry divenuto simbolo di quel
tragico giorno quando, semplice parroco, venne fotografato mentre soccorreva le
vittime agitando invano un fazzoletto macchiato di sangue perché i soldati
inglesi smettessero di sparare. Domenica prossima, 3 febbraio, con
concentramento ai Creggan Shops alle ore 14,30, si terrà a Derry la
dimostrazione annuale sulla 'Bloody Sunday, cui ci si aspetta partecipino
trentamila persone.
(BBC)
PARAMILITARE LEALISTA FERMATO PER POSSESSO DI ARMI E DI DROGA A BELFAST EST.
Un paramilitare lealista quarantatreenne è stato fermato
come risultato di una perquisizione domiciliare operata dal PSNI (ex RUC). La polizia ha scoperto munizioni,
armi, uniformi paramilitari, una certa quantità di droga pesante e gli
strumenti per dosarla in una casa di Island Street, a Belfast Est. Per ora non
è stato reso noto a quale organizzazione paramilitare l'uomo appartenesse, e se
la droga fosse cocaina o eroina.
(IT; BBC)
IL CAPO DEL GOVERNO IRLANDESE BERTIE AHERN APPOGGIA L'ISTITUZIONE DI UNA INDAGINE INDIPENDENTE SULLA STRAGE DI OMAGH.
Il Taoiseach (capo del governo) irlandese, Bertie Ahern, ha
detto oggi nel Dáil (il parlamento della Repubblica) di avere comunicato al
governo britannico che il suo governo appoggia la richiesta della Ombudsman
sulla polizia dell'Irlanda del Nord di una inchiesta indipendente sulla strage
di Omagh e sul modo in cui la RUC aveva condotto
le indagini. Ahern ha aggiunto che il suo governo aspetterà però che la
Commissione sulla polizia dell'Irlanda del Nord abbia esaminato la questione
prima di agire.
(IT)
Giovedì 31 gennaio 2002
STRAGE DI OMAGH E 'GUERRA SPORCA', COMINCIA A CROLLARE IL MURO DEL SILENZIO: L'EX SPIA E INFILTRATO "KEVIN FULTON" È PRONTO A CONSEGNARE ALL'OMBUDSMAN LE REGISTRAZIONI DEI SUOI COLLOQUI CON I SERVIZI SEGRETI INGLESI E LA R.U.C..
Oggi il quotidiano d'informazione nazionalista moderato di
Belfast, "The Irish News", ha pubblicato in esclusiva, con grande
risalto, in due articoli firmati dal giornalista Barry McCaffrey, la notizia che
il muro del silenzio sulla strage di Omagh e sul comportamento della polizia
unionista RUC (oggi PSNI)
e dei servizi segreti britannici sta franando. Infatti la spia degli Inglesi e
della RUC che va sotto lo pseudonimo di 'Kevin Fulton', il quale subito prima
della strage (15 agosto 1998) aveva avvertito che una autobomba era in
preparazione, è pronto a consegnare a Nuala O'Loan, Ombudsman dell'Irlanda del
Nord sulla polizia, i nastri con cui aveva registrato, a loro insaputa, i
colloqui con gli agenti che lo avevano in gestione, uomini del controspionaggio
inglese MI-5, del servizio segreto dell'Esercito britannico 'Military
Intelligence', e della Squadra Politica della RUC. L'uomo, infiltrato per più
di venti anni nell'Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) e dal 1997 nel nuovo RIRA (il gruppo armato
repubblicano contrario al processo di pace responsabile della strage), dice di
avere segretamente registrato almeno 27 di queste conversazioni nel corso della
sua carriera di agente doppio. Le rivelazioni di 'Fulton' sugli avvertimenti su
Omagh non recepiti dalle forze della Corona avevano contribuito a fare partire
l'inchiesta dell'Ombudsman sulle indagini condotte dalla RUC, conclusasi col
rapporto del 12 dicembre 2001 che condanna l'operato della RUC/PSNI e del suo
capo Sir Ronnie Flanagan, per la grande inefficienza prima e dopo la strage e
per avere poi nascosto e fatto sparire documenti, rapporto che chiede l'apertura
di una nuova indagine, indipendente dal PSNI/RUC. Nella sua scomposta reazione
al rapporto dell'Ombudsman che lo condannava, Sir Ronnie Flanagan aveva negato a
'Kevin Fulton' qualsiasi credibilità, sostenendo che si trattava soltanto di un
mitomane, e che tutte le informazioni che 'Fulton' aveva passato alle forze
della Corona negli ultimi anni si erano rivelate prive di valore o false. Per
difendere il proprio buon nome (e la causa del gruppo di cui fa parte, 'La
Talpa', composto da 16 ex agenti infiltrati dagli Inglesi nelle organizzazioni
repubblicane e lealiste durante il conflitto per condurre la 'Guerra Sporca',
scaricati senza cerimonie dallo Stato britannico dopo gli Accordi
di Belfast), 'Fulton' aveva a quel punto minacciato di consegnare i nastri
delle registrazioni all'Ombudsman e ai giornali, e ora ha cominciato a mettere
in atto la minaccia. Una registrazione consegnata a "The Irish News"
è di una conversazione del 1995, in Scozia, tra 'Fulton' e un agente (di cui si
fa il nome) delle Dogane e Finanza britanniche (Customs and Excise, altro organo
di sicurezza inglese cui egli passava informazioni), in cui lo spione infiltrato
protesta perché alcune delle informazioni che aveva passato alle forze della
Corona avevano messo la sua copertura in pericolo. Nel nastro l'agente di Dogane
e Finanza avverte 'Fulton' che altri organi di sicurezza inglesi potevano fare
saltare volontariamente la sua copertura allo scopo di proteggere l'identità di
altri delatori infiltrati nello IRA a livelli più alti. Il giornalista
McCaffrey de "The Irish News" ha chiesto al servizio di Dogane e
Finanza britannico se 'Fulton' fosse stato un loro agente, ma esso, non
sorprendentemente, si è rifiutato di confermare o di smentire. 'Fulton' ha
detto che passerà altre registrazioni all'ufficio dell'Ombudsman e alla stampa,
per mostrare che il capo della polizia Flanagan mente. I nastri conterrebbero
altre conversazioni, imbarazzantissime per lo Stato britannico, tra 'Fulton' e i
suoi datori di lavoro non solo della Squadra Politica della RUC e del servizio
di Dogane e Finanza, ma della squadra anti-estorsioni C-16 della stessa RUC, del
servizio segreto di controspionaggio britannico MI-5, e del servizio segreto
dell'Esercito britannico 'Military Intelligence'. "The Irish News"
mette in risalto come questa mossa di 'Fulton' "possa diventare la più
grossa crepa in un muro di silenzio durato 30 anni" riguardo alle
operazioni segrete anti-insurrezionali britanniche e alla 'Guerra Sporca'
condotta dagli Inglesi mediante infiltrati con licenza di uccidere contro il
movimento indipendentista irlandese. Ora il silenzio sta finendo, perché un
sempre maggior numero di ex 'agenti doppi' comincia a parlare, e perfino un ex
ufficiale della Squadra Politica della RUC, Johnstone Brown, ha pubblicamente
confermato che la RUC si rifiutò di incriminare un membro della UDA/UFF che aveva ammesso di essere
uno degli assassini dell'avvocato nazionalista Pat Finucane nel 1989,
reclutandolo invece come infiltrato. Un altro infiltrato nella UDA/UFF nel caso
Finucane, William Stobie, è stato convenientemente ucciso dalla stessa UDA/UFF
dopo che aveva promesso di rivelare tutto ciò che sapeva. Altri due, connessi
all'assassinio di Finucane, Brian Nelson e 'Martin Ingram', stanno collaborando
con l'inchiesta Stevens sulla 'Guerra Sporca', su Finucane e sulla 'Force
Research Unit' (FRU) del 'Military Intelligence' che aveva organizzato tramite i
suoi infiltrati fra i lealisti l'uccisione di civili nazionalisti e di militanti
repubblicani. L'altro giorno anche l'infiltrato nello IRA Raymond Gilmour ha
minacciato che rivelerà i nomi di altri quattro agenti doppi ancora attivi, che
lo IRA non ha ancora scoperto. Il gruppo di ex agenti e delatori 'La Talpa', di
cui fanno parte 'Kevin Fulton' e 'Martin Ingram' e che ha come portavoce Willie
Carlin (il suo vero nome), infiltrato per dieci anni nello IRA per conto
dell'Esercito britannico, è stato formato per fare pressione sul Governo e sul
Ministero della Difesa britannici, che dopo il 1998 si sono rifiutati di
ammettere che questi agenti irlandesi, cattolici e protestanti, reclutati mentre
erano soldati nell'Esercito britannico allo scopo di infiltrarli nelle
organizzazioni paramilitari repubblicane e lealiste, erano parte dei servizi di
sicurezza inglesi, non pagando così loro la pensione per gli anni di servizio e
lasciandoli esposti alla vendetta dello IRA e dei lealisti. Il portavoce del
gruppo Willie Carlin, infiltrato nel Movimento Repubblicano a Derry per più di
10 anni, come 'Kevin Fulton' reclutato come spione mentre era soldato
nell'Esercito britannico, ha detto a "The Irish News": "Siamo una
spina nel fianco del Ministero della Difesa. A loro piacerebbe se noi
sparissimo, e dobbiamo ammettere che quando ci mandarono come infiltrati in
Irlanda del Nord non si aspettavano che saremmo sopravvissuti. Siamo stati usati
come pedine. Ci sono persone innocenti che sono state uccise, e non ci sono
dubbi che lo Stato è responsabile di questi omicidi. Da una parte lo Stato dice
che i 'Troubles' erano soltanto disordini civili, dall'altra l'Esercito dà
medaglie a chi ha prestato servizio in Irlanda del Nord. In una situazione di
guerra ci sono altre regole, ma se si trattava di una situazione di disordini
civili ci si sarebbe dovuti attenere alle leggi. Invece quando lavoravamo come
infiltrati non dovevamo attenerci alle regole; e questo non sarebbe mai dovuto
accadere". Con una lettera consegnata personalmente da 'Kevin Fulton' a
Downing Street il 7 gennaio di quest'anno, i membri de 'La Talpa' accusano il
Governo britannico di avere permesso ai servizi segreti e agli organi di
sicurezza di agire al di fuori della legge, assassinando civili innocenti per
proteggere le proprie operazioni clandestine, e avvertono lo Stato che
intraprenderanno una azione legale in cui chiameranno a testimoniare più di una
dozzina degli ufficiali dei servizi segreti che li gestivano, facendone nomi e
cognomi. La risposta di Downing Street, che ha escluso la possibilità di
trattative tra Tony Blair e gli spioni abbandonati de 'La Talpa', ha reso i
membri del gruppo ancora più decisi a intentare causa al Governo. La lettera,
scritta per conto del gruppo da un ex membro della 'Force Research Unit' (FRU),
dichiara tra l'altro: "Il vostro indifferente Governo ha scelto in Irlanda
del Nord di permettere alle autorità di stabilire chi vive e chi muore. Voi
sostenete di appoggiare la guerra contro il terrorismo, eppure il vostro Governo
ha sempre ceduto di fronte alle forze che sono la ragione dell'instabilità in
quella provincia. Di recente abbiamo visto i ripetuti attacchi contro le bambine
della scuola della 'Holy Cross' di Belfast. Eppure la Corona ha ceduto ancora
una volta. Sembrerebbe che in Irlanda del Nord l'uso della violenza sia uno
strumento politico accettabile. Ma il vostro Governo ammette la propria
responsabilità per avere trasformato dei soldati britannici in terroristi? In
realtà selezionare soldati britannici di origine cattolica e protestante in
servizio, come 'Kevin Fulton' e Brian Nelson, perché tornassero nell'Ulster
allo scopo determinato di infiltrare organizzazioni terroristiche sovversive
come lo IRA sembra essere la prassi comune". La lettera accusa il Governo
britannico di avere abbandonato a se stessi i suoi ex agenti infiltrati:
"Nelle ultime settimane abbiamo assistito all'assassinio dell'ex agente
segreto William Stobie; ma non è purtroppo un caso isolato, visto che nel 1989
Joe Fenton era stato selvaggiamente assassinato dallo IRA dopo essere stato
picchiato e torturato. Chi sarà il prossimo, Signor Primo Ministro? Che cosa
Ella farà per costringere i servizi segreti a dare conto delle proprie azioni?
Che cosa accadrà agli agenti e agli informatori, tanto quelli a riposo che
quelli ancora in servizio, che hanno aiutato il Governo di Sua Maestà a
condurre la sua guerra contro il terrorismo? Forse Ella e il suo Governo ve ne
dimenticherete e li abbandonerete, come avete così chiaramente fatto con me e
con gli altri firmatari?" Non c'è che dire, la vita di spioni e delatori
è davvero dura; ma si può sperare che questo scontro tra gli infiltrati
abbandonati e il loro Governo alzi il velo sui crimini commessi dallo Stato
britannico in Irlanda.
(IN)
SCONTRO SULLE INDAGINI SU OMAGH: IL TAOISEACH IRLANDESE BERTIE AHERN INCONTRA IL S.D.L.P. PER COORDINARE LA STRATEGIA.
Oggi a Dublino il Taoiseach (capo del governo) irlandese
Bertie Ahern incontra una delegazione del Partito Socialdemocratico e Laburista
(SDLP, partito
nazionalista moderato), composta dal leader del partito e Vice-Primo Ministro
dell'Irlanda del Nord, Mark Durkan, e dai suoi colleghi nel partito e
nell'Esecutivo del Nord Brid Rodgers e Sean Farren, per discutere lo scontro
sulle indagini sulla strage di Omagh del 1998 che contrappone da dicembre scorso
il capo della RUC (oggi PSNI) Sir Ronnie
Flanagan e l'Ombudsman sulla polizia Nuala O'Loan. Ieri Bertie Ahern si era
detto favorevole a una inchiesta indipendente sulla strage e sulle indagini fin
qui svolte, come richiesto dalla Ombudsman. Il governo irlandese e i
nazionalisti moderati del Nord intendono con questo incontro elaborare una
strategia comune sulla controversia di Omagh.
(BBC; IT)
IL LEALISTA BRADBURY, FONTE DEL GIORNALISTA UCCISO MARTIN O'HAGAN, BRACCATO DAI SUOI EX CAMERATI DELLA L.V.F., VERRÀ PROTETTO.
L'Alta Corte di Belfast ha deciso oggi che il lealista di
Lurgan (contea di Armagh) Barrie Bradbury, braccato dai suoi ex camerati della 'Loyalist
Volunteer Force' (LVF,
Forza Volontaria Lealista) e oggetto di molti tentativi di ucciderlo nell'ultimo
anno, avrà diritto a essere inserito dal governo nel programma di protezione
dei testimoni chiave. Barrie Bradbury era la fonte principale delle informazioni
sulla LVF e sui suoi traffici di droga pubblicate dal giornalista investigativo
de "The Sunday World" Martin O'Hagan, ucciso per questo dalla LVF
(assassinio rivendicato col nome di copertura 'Red Hand Defenders') il 29
settembre 2001. Dopo l'uccisione del giornalista O'Hagan, i tentativi di
uccidere anche Bradbury si erano intensificati. Il lealista canterino aveva
chiesto la protezione dello Stato, che gli era stata però negata dal Segretario
di Stato per l'Irlanda del Nord John Reid, su consiglio della polizia, che
sosteneva sarebbe stato più semplice se Bradbury se ne fosse andato via da
Lurgan, nascondendosi. Ma Bradbury, che dice "non ho alcuna intenzione di
traslocare, visto che non ho fatto nulla di male", ha fatto ricorso in
tribunale contro la decisione, e oggi il tribunale gli ha dato ragione.
(BBC)
INTERVISTA ALLA 'LOYALIST VOLUNTEER FORCE' (L.V.F.): "I NOSTRI MEMBRI SPACCIANO LA DROGA? È INEVITABILE!".
Il quotidiano d'informazione unionista "The Belfast
Newsletter" ha pubblicato ieri un'intervista con la dirigenza del gruppo
armato lealista 'Loyalist Volunteer Force' (LVF), contrario al processo di
pace e impegnato nell'ultimo anno in innumerevoli attacchi contro civili
nazionalisti. Il giornale ha chiesto alla LVF se il fatto che la UDA/UFF ha deciso di abolire il
nome di copertura 'Red Hand Defenders', usato anche dalla LVF, significhi la
fine della alleanza tra le due organizzazioni paramilitari lealiste. La LVF ha
risposto che il proprio "buon rapporto di collaborazione" con la UDA/UFF
è intatto, e che comunque la sigla RHD non era il nome di copertura della LVF
(anche se sotto di essa la LVF aveva rivendicato, tra le altre azioni,
l'assassinio del giornalista Martin O'Hagan nel settembre 2001): "Nessun
membro della LVF ha condotto attacchi sotto il nome Red Hand Defenders per
ordine della nostra dirigenza; la LVF del resto non rivendica le proprie azioni,
per cui non c'era bisogno di un nome di copertura", ammettendo però che
qualche suo militante poteva averlo fatto. Il giornale ha anche fatto domande
riguardo al coinvolgimento della LVF nel traffico e nello spaccio di droga, e la
LVF ha risposto di non potere assolutamente negare che membri della
organizzazione siano coinvolti nel traffico di droga: "Tutti i gruppi
paramilitari hanno membri che spacciano o che usano droga. Ci sono membri della
LVF che usano droghe, senza alcun dubbio. Ma questo riflette la situazione
attuale della società, non quella della LVF. Ciò che ci distingue dagli altri
è che noi riconosciamo apertamente che le droghe esistono, e ammettiamo che
sono un problema presente in tutte le organizzazioni paramilitari e nell'intera
società. Non è compito della LVF cercare di liberare la società dalla droga;
esso spetta alla polizia e ai politici. Se anche dichiarassimo che siamo
contrari alla droga, il problema non scomparirebbe". La LVF ha inoltre
detto che i lealisti che li accusano di spaccio di droga (i membri della UVF, solo gruppo armato lealista
favorevole al processo di pace) sono degli ipocriti, visto che ci sono
spacciatori anche tra loro, e che vogliono demonizzare la LVF perché continua a
essere contraria agli Accordi di Belfast.
("The Belfast Newsletter", quotidiano d'informazione unionista)
ATTACCO INCENDIARIO LEALISTA A CHIESA CATTOLICA NELLA CONTEA DI DOWN.
Un attacco incendiario lealista alla chiesa cattolica di S.
Maria Assunta a Newcastle, Contea di Down, compiuto con due bottiglie molotov,
ha questa notte provocato il crollo di quaranta vetrate della chiesa e altri
danni. L'attentato non è stato rivendicato.
(BBC)
TRIMBLE (U.U.P.) GIUSTIFICA LA NOMINA A SUO CONSIGLIERE DELLO SPIONE O'CALLAGHAN: "COSÌ FACCIO UN DISPETTO AL SINN FÉIN".
Con una lettera indirizzata al consiglio esecutivo del suo
partito, lo 'Ulster Unionist Party',
David Trimble, Primo Ministro dell'Irlanda del Nord, ha voluto rispondere ad
alcuni dirigenti e deputati unionisti all'Assemblea, che si erano detti
stupefatti perché il leader aveva nominato suo consigliere a Westminster
l'agente infiltrato da Garda Siochana e
servizi britannici nello IRA
negli anni Ottanta, il pluriomicida Sean O'Callaghan. Pur dicendo di comprendere
che i suoi colleghi non amino che "un ex membro dello IRA venga associato
al nostro partito", Trimble mette in risalto che O'Callaghan aveva fatto
fallire molte operazioni dell'Esercito Repubblicano Irlandese e fatto arrestare
molti dei suoi Volontari; che lo spione gli permetterà di capire come i
Repubblicani agiscano; e, soprattutto, scrive Trimble, "Sean O'Callaghan è
proprio l'ultima persona che Adams, McGuinness e Doherty [tre dei quattro eletti
del Sinn Féin al Parlamento britannico]
vorrebbero incontrare nei corridoi di Westminster. Per questa ragione sono
convinto che la mia decisione di fargli avere il tesserino parlamentare sia
quella giusta".
("The Belfast Newsletter", quotidiano d'informazione unionista)

