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Ultime notizie GIUGNO 1999


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Martedì 1 giugno 1999
 
 

DIFFICOLTA' NEL RECUPERO DEI CORPI DEGLI SCOMPARSI

Le operazioni di recupero dei corpi degli 'scomparsi' sono proseguite ininterrottamente in diverse località delle '26 contee', dopo che l'IRA ha comunicato la posizione dei resti del primo di essi, venerdì scorso. A parte il ritrovamento del corpo di Eamonn Molloy, tuttavia, le altre segnalazioni si sono rivelate troppo vaghe. La Garda, in base a indicazioni ricevute dall'IRA tramite la commissione istituita dai governi di Londra e di Dublino, ha iniziato operazioni di scavo in una località nei pressi di Carlingford, nella contea di Louth, in una zona nella contea di Monaghan vicina al confine con il Nord e nella contea di Wicklow.
Alla richiesta di indicazioni più precise rispetto al luogo in cui si trovano i resti delle vittime, l'IRA ha comunicato in serata alla radio di stato irlandese RTE di aver fornito le indicazioni più accurate possibili, considerato il lungo tempo trascorso dalla scomparsa delle vittime, i vari cambi di dirigenza dell'esercito clandestino e il decesso degli stessi attivisti repubblicani al corrente dei fatti.
In tarda serata, anche l'Alto Commissario per i Diritti Umani dell'ONU ed ex presidente dell'Irlanda Mary Robinson ha chiesto all'IRA un maggiore impegno per favorire il recupero dei corpi.
Lungo tutto il fine settimana, inoltre, l'IRA è stato accusato da più parti di aver sfruttato la questione degli 'scomparsi' per ottenere vantaggi nel processo di pace, cioè di favorire l'accesso di SF all'esecutivo ombra di Belfast, come peraltro previsto dagli Accordi di Stormont, senza dover cedere alla richiesta del UUP di mettere fuori uso le armi e persino di voler favorire il partito di Gerry Adams nelle prossime elezioni europee.
(RTE 1 - INN - IN)


Sabato 5 giugno 1999
 
 

ATTENTATO LEALISTA A PORTADOWN / UN MORTO

Una donna protestante di 59 anni, Elizabeth O'Neill, è morta nelle prime ore del mattino in seguito all'esplosione di un ordigno rudimentale lanciato all'interno della sua abitazione. Intorno alla 1 (ora locale) ignoti hanno lanciato una pipe bomb (ordigno costituito da un tubo di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici) attraverso la finestra di una abitazione di Corcrain Drive a Portadown (contea di Armagh). La casa era abitata da una famiglia cosiddetta 'mista': la signora O'Neill, protestante sposata con un cattolico, ha afferrato l'ordigno per gettarlo fuori dalla finestra ma questo è esploso, uccidendola. Cinque persone sono state fermate e interrogate dalla RUC nelle ore seguenti l'attentato.
La zona in cui è avvenuto l'attentato è quasi interamente unionista e un membro del LVF ha affermato che la famiglia aveva vissuto più di 20 anni nel quartiere, era conosciuta e rispettata e aveva ricevuto garanzie dai lealisti della zona che non avrebbe avuto niente da temere.
Circa 10 minuti dopo una casa poco distante è stata fatta segno di un simile attentato, ma questa volta le ragazze di 17 e 10 anni, che si trovavano nell'abitazione di Westland Row, non sono rimaste ferite.
A Belfast, nel settore est della città, una pipe bomb è stata trovata nel giardino di una abitazione e disinnescata da membri dell'Esercito Britannico e nella cittadina a maggioranza nazionalista della contea di Down, Hilltown, un simile ordigno è stato lanciato da un'auto in corsa.
(RTE 1 - INN - ET - ST)


Domenica 6 giugno 1999
 
 

DUE ATTENTATI LEALISTI A BELFAST

Dopo l'attentato di ieri a Portadown, che è costato la vita a una donna protestante di 59 anni, Elizabeth O'Neill, due pipe bombs sono state lanciate in serata contro due abitazioni nel quartiere nazionalista di Twinbrook, nel settore ovest di Belfast.
(RTE 1 - INN)


Lunedì 7 giugno 1999
 
 

ATTENTATO LEALISTA CONTRO UNA SCUOLA ELEMENTARE

Una pipe bomb, ordigno rudimentale simile a quello che sabato scorso ha ucciso una donna protestante di 59 anni, Elizabeth O'Neill, è stata trovata in una scuola elementare cattolica a Ballymena, nella contea di Antrim. Il custode della scuola di St Mary, nel quartiere di Harryville, ha scoperto l'ordigno nelle prime ore del mattino e ha dato l'allarme. Al loro arrivo a scuola, i bambini sono stati portati in un edificio vicino mentre gli artificieri dell'Esercito Britannico disinnescavano la bomba. Un ispettore della RUC ha definito l'attentato, di chiara matrice lealista, un'aggressione contro l'intera comunità cattolica di Ballymena.
(RTE 1 - INN - BT)


Martedì 8 giugno 1999
 
 

SEQUESTRATI 14 ORDIGNI ESPLOSIVI IN UN QUARTIERE UNIONISTA A LURGAN

La RUC ha sequestrato 14 pipe bombs, ordigni rudimentali simili a quello che sabato scorso ha ucciso una donna protestante di 59 anni, Elizabeth O'Neill, nel corso di un'operazione condotta nel quartiere a maggioranza unionista Mourneview a Lurgan, nella contea di Armagh.
Negli ultimi quattro giorni vi sono stati otto attentati compiuti da lealisti contro singoli o famiglie cattoliche scelte a caso. Gli attentati vengono in genere attribuiti a organizzazioni minoritarie contrarie al processo di pace. Tuttavia, la stessa RUC ha recentemente messo in dubbio l'osservanza del cessate il fuoco da parte dell'UDA e del LVF, che insieme al UVF sono ufficialmente impegnate in una tregua.
(RTE 1 - INN - BBC NI)


Mercoledì 9 giugno 1999
 
 

UNA CONDANNA PER L'ASSASSINIO DI BERNADETTE MARTIN

Trevor McKeown (37) è stato condannato all'ergastolo per l'assassinio di una giovane cattolica nel luglio 1997. Bernadette Martin (18) fu uccisa dai lealisti del LVF con 4 proiettili sparati alla testa da distanza ravvicinata mentre dormiva in casa del suo compagno, il protestante Gordon Green, ad Aghalee (contea di Antrim). Con l'attentato, il gruppo paramilitare filobritannico aveva voluto colpire un simbolo del superamento della divisione religiosa e politica che vige in molte comunità del nord dell'Irlanda. McKeown, ritenuto membro del LVF, era amico della famiglia Green e nel corso del processo è stato accusato di aver approfittato della confidenza della famiglia Green per assassinare la ragazza del giovane Gordon. Nonostante il Tribunale di Belfast non abbia condannato McKeown per appartenenza al LVF, egli potrà comunque beneficiare del piano di rilascio anticipato previsto dagli Accordi di Stormont per i membri di organizzazioni paramilitari che osservano la tregua e ottenere la libertà entro il luglio 2000.
Nel corso del processo è emerso che la pistola usata da McKeown per assassinare Bernadette Martin sarebbe la stessa con cui esattamente un anno prima, nel luglio 1996, era stato ucciso il tassista cattolico Michael McGoldrick, a Portadown.
(RTE T - BBC NI)


Giovedì 10 giugno 1999
 
 

UNIONISTI PREPARATI AL FALLIMENTO DEL PROCESSO DI PACE

Il numero due del Partito Unionista dell'Ulster (UUP) ha dichiarato che il suo partito è preparato all'eventualità che il processo di pace possa concludersi. Parlando davanti a una platea di studenti statunitensi a Londra, John Taylor ha ribadito la linea ufficiale del suo partito riguardo alla questione del decommissioning, dicendo che il UUP non accetterà di entrare a far parte dell'esecutivo ombra di Belfast insieme ai ministri di SF se prima l'IRA non avrà iniziato la messa fuori uso delle armi in suo possesso.
(RTE T - INN)
     

NUOVI ATTENTATI LEALISTI AL NORD

Una pipe bomb (ordigno costituito da un tubo di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici) è stata ritrovata questa mattina nei pressi di una abitazione di Armagh. L'ordigno è stato ritrovato intorno alle 7 (ora locale) e disinnescato dagli artificieri dell'Esercito Britannico, dopo che alcune case e una scuola dei paraggi sono state evacuate.
Un uomo di 35 anni, fermato in seguito al sequestro di 14 ordigni esplosivi a Lurgan martedì scorso, è stato accusato di detenzione illegale di esplosivi e rinviato a giudizio.
Le 8 persone fermate dalla RUC nell'ambito delle indagini sull'assassinio di Elizabeth O'Neill sono state rilasciate senza accusa.
(RTE T - INN - BBC NI)


Sabato 12 giugno 1999
 
 

GRAVI TAFFERUGLI A PORTADOWN / 11 POLIZIOTTI FERITI

L'Ordine di Orange ha tenuto una serie di 'mini parate' a Portadown, nella contea di Armagh, sia nel centro cittadino sia nei pressi della chiesa anglicana di Drumcree, nonché ai margini della strada nazionalista Garvaghy Road. A margine delle parate sono scoppiati disordini che hanno coinvolto sostenitori lealisti dei marciatori e la RUC. Le versioni dei fatti divergono. L'Ordine accusa la RUC di aver usato la mano pesante e chiede le scuse da parte della polizia accusando i suoi agenti di aver calpestato le tombe del cimitero di Drumcree. La RUC ha accusato i lealisti di aver attaccato con pietre, fuochi d'artificio e bottiglie molotov i suoi agenti, 11 dei quali sono rimasti feriti. La RUC ha fermato 4 persone.
(IN - BBC NI)


Lunedì 14 giugno 1999
 
 

UCCISO UNO SPACCIATORE A NEWRY

Il corpo senza vita di Paul Downey (37), detto "Bull", è stato trovato nei pressi di Belleeks, nella contea di Down, ucciso da un colpo di arma da fuoco alla testa. Downey, che è stato ucciso dopo essere stato sequestrato nelle prime ore di domenica fuori da un hotel di Newry, era noto in città come spacciatore di stupefacenti ed era vicino a Brendan Fagan, altro spacciatore ucciso a Newry lo scorso 9 maggio. Danny Kennedy del Partito Unionista dell'Ulster (UUP) ha puntato subito il dito sull'IRA, mettendo in discussione la tregua dei repubblicani. Direct Action Against Drugs (DAAD, "Azione Diretta Contro la Droga"), ritenuto un nome di copertura dell'IRA, ha in passato eseguito uccisioni di presunti spacciatori di droga per scoraggiarne la diffusione.
(RTE T - IT)
   

SPARATORIA A SANDY ROW

Intorno alle 8 (ora locale) alcuni colpi di arma da fuoco sono stati sparati da un'auto in corsa contro due uomini che si trovavano all'esterno di un pub nel quartiere unionista Sandy Row, vicino al centro di Belfast. I due non sono stati colpiti, nonostante uno degli attentatori sia uscito dall'auto e abbia aperto il fuoco contro di loro una seconda volta, mentre fuggivano. Secondo i mezzi di informazione irlandesi, l'attentato sarebbe da collocare in una fase di tensione fra le due principali organizzazioni paramilitari lealiste, l'UDA e lo UVF.
(RTE T)


Martedì 15 giugno 1999
 
 

ELEZIONI EUROPEE / RISULTATI NEL NORD

L'Irlanda del Nord, che nelle elezioni europee è considerata come un'unica circoscrizione da cui vengono scelti tre candidati, ha eletto il leader del DUP Ian Paisley (192.762 voti di prima preferenza), il leader del SDLP John Hume (190.731 voti di prima preferenza) e Jim Nicholson del UUP, la cui elezione è stata confermato dopo il terzo conteggio dei voti di preferenza dei candidati non eletti. Paisley ha raggiunto il primato per la quinta volta in una elezione per il parlamento europeo, seguito tuttavia di stretta misura da Hume. Il candidato di SF Mitchel McLaughlin, segretario del partito, ha ottenuto un ottimo risultato finendo quarto con meno di 2.000 voti di distanza da Nicholson. David Ervine del PUP, l'ala politica del UVF, ha ottenuto una notevole vittoria personale, oltre che per il suo partito, superando Robert McCartney del UKUP di circa 2.200 voti.
Il Partito dell'Alleanza dell'Irlanda del Nord ha ottenuto un risultato molto deludente, poco più del 2%, più di 4 punti in meno rispetto alle elezioni dello scorso anno. Va ricordato che il APNI, partito unionista ma aconfessionale e aperto al dialogo con i nazionalisti, iniziò la sua storia, all'inizio degli anni '70, ottenendo percentuali del 12-13%.
Considerati insieme, i candidati unionisti (Paisley, Nicholson, Ervine e McCartney) hanno ottenuto il 52,5% dei voti, mentre i candidati nazionalisti (Hume e McLaughlin) hanno ottenuto il 45,4%.
I candidati favorevoli al processo di pace hanno ottenuto il 68,5% del voto, una percentuale in leggerissimo calo se confrontata con il 71% del sì al referendum del 22 maggio 1998 e in campo unionista i candidati contrari al processo di pace hanno ottenuto circa il 60% dei voti.
Con il 57%, la circoscrizione Ulster ha espresso una percentuale di affluenza al voto di gran lunga superiore alle percentuali raggiunte in Gran Bretagna e l'elettorato nazionalista vi ha partecipato con maggiore entusiasmo, con punte di circa il 70%, mentre la partecipazione degli elettori unionisti si è mantenuta fra il 40 e il 50%.
Riportiamo di seguito, nel prospetto riassuntivo, i voti di prima preferenza e le percentuali ottenute dai singoli candidati, messe a confronto con le percentuali ottenute dai rispettivi partiti nelle elezioni per l'Assemblea di Stormont del 1998 e nelle elezioni europee del 1994:
 
CANDIDATO / PARTITO VOTI PERCENTUALE ELEZIONI ASSEMBLEA 1998 ELEZIONI EUROPEE 1994
Ian Paisley / DUP 192.762 28,36% 18,1% 29,2%
John Hume / SDLP 190.731 28,06% 22% 28,9%
Jim Nicholson / UUP 119.507 17,58% 21,3% 23,8%
Mitchel McLaughlin / SF 117.643 17,36% 17,6% 9,9%
David Ervine / PUP 22.494 3,31% 2,55% /
Robert McCartney / UKUP 20.283 2,98% 4,5% /
Sean Neeson / APNI 14391 2,12% 6,5% 4,1%
James Anderson / Natural Law Party 998 0,15% / 0,3%

(RTE T - IT - IN - CAIN PROJECT)


Giovedì 17 giugno 1999
 
 

GRAVE EX INFORMATORE DELLA RUC FERITO IN INGHILTERRA

Martin McGartland (28), ex volontario dell'IRA passato a collaborare con la RUC, è stato ferito gravemente in un attentato avvenuto nel giardino della sua abitazione a Whitley Bay, nel nord est dell'Inghilterra. Secondo il resoconto fornito dalla polizia inglese, intorno alle 8.40 (ora locale) McGartland si trovava nel giardino della sua abitazione quando un uomo ha saltato il muro di cinta e ha esploso 6 colpi di arma da fuoco contro di lui, colpendolo e riducendolo in gravi condizioni.
McGartland lavorò come informatore infiltrato nell'IRA per conto della polizia nordirlandese fra il 1988 e il 1991, esperienza da lui descritta in un libro dal titolo "Fifty Dead Men Walking". La sua attività si concluse con la scoperta del suo ruolo e la fortunosa fuga dalla squadra dell'IRA incaricata della sua eliminazione. Egli fu quindi nascosto in Inghilterra dove viveva sotto una nuova identità, ma due anni fa la sua situazione si fece pericolosa dopo che fu costretto dalla polizia inglese a comparire in tribunale per un'infrazione al codice della strada. Dopo l'omicidio di Eamon Collins, avvenuto lo scorso gennaio a Newry, McGartland dichiarò che la prossima vittima sulla lista nera dell'IRA era lui.
Questo e la dinamica dell'attentato hanno fatto pensare proprio all'IRA, ma la polizia inglese non esclude che l'operazione per colpire McGartland sia nata negli ambienti criminali.
(BT - RTE T)


Venerdì 18 giugno 1999
 
 

AUTORIZZATA PARTE DELLA MARCIA LEALISTA DERRY-PORTADOWN

La Commissione per le Parate orangiste ha autorizzato la prima parte della marcia organizzata dai rappresentanti dei maggiori partiti unionisti del Nord e dell'Ordine di Orange a sostegno della volontà dell'Ordine di far proseguire la parata di domenica 4 luglio a Portadown lungo la strada nazionalista Garvaghy Road. La "lunga marcia", come è stata battezzata dagli organizzatori, dovrebbe partire da Derry giovedì 24 giugno e condurre i sostenitori dell'Ordine a Portadown, lungo un tragitto di circa 190 chilometri, in tempo per la parata di domenica 4 luglio.
La Commissione ha approvato la prima sezione della marcia, da Derry a Limavady, nella contea di Derry, a condizione che i partecipanti non indossino uniformi o simboli politici, tranne un singolo stendardo, che non vi siano bande musicali ad accompagnare la marcia e che il servizio d'ordine si impegni a far rispettare le direttive della polizia durante il suo svolgimento.
Intanto, i negoziati in corso a Stormont, alla periferia di Belfast, fra i rappresentanti dell'Ordine di Orange e quelli degli abitanti di Garvaghy Road in merito alla prossima parata orangista a Portadown sono stati sospesi per una settimana.
(RTE T)


     

PUBBLICATI I NOMI DEI PARACADUTISTI PRESENTI A BLOODY SUNDAY

Il quotidiano di Belfast Irish News pubblica oggi la copia di una lista di 17 membri del Reggimento Paracadutisti dell'Esercito Britannico che il 30 gennaio 1972 aprì il fuoco sulla folla dei partecipanti a una manifestazione per i diritti civili a Derry, uccidendo 14 di essi (episodio passato alla storia come la "domenica di sangue").
Ieri l'Alta Corte di Londra aveva concesso ai 17 militari il diritto di testimoniare davanti alla commissione di inchiesta, istituita dal governo britannico nel gennaio 1997 e presieduta da Lord Saville di Newdigate, mantenendo l'anonimità. La richiesta, inizialmente respinta dallo stesso Lord Saville, è stata fatta con la motivazione che i paracadutisti potrebbero correre ancora il pericolo di rappresaglie. Il cognome di 15 dei diciassette nomi pubblicati dal giornale di Belfast non sono leggibili, per ragioni legali. I due nomi pubblicati per intero sono quelli del tenente colonnello Derek Wilford e dell'allora capitano, ora generale, Michael Jackson, i quali non hanno mantenuto segreta la loro partecipazione all'operazione del 1972.
Quest'ultimo è stato recentemente incaricato dalla NATO del comando della forza militare inviata in Kosovo.
L'Irish News ha giustificato la decisione di pubblicare la lista sostenendo che i nomi sono ormai sulla bocca di tutti, a Derry, e sono in passato comparsi su pubblicazioni in Gran Bretagna.
Il quotidiano invita inoltre il presidente della commissione di inchiesta, Lord Saville, a fare appello alla sentenza dell'Alta Corte di Londra, che ha suscitato le proteste delle famiglie delle persone uccise nella "domenica di sangue".
(IN - BBC)
     

DISTRUTTA UNA SEDE ORANGISTA A CASTLEWELLAN

Una Orange Hall, sede locale dell'Ordine di Orange, è stata distrutta da un incendio di matrice dolosa nei pressi di Castlewellan, nella contea di Down. Sinn Féin ha condannato l'attentato definendolo "sectarian" (settario, intollerante), aggiungendo che gli autori hanno agito in modo irresponsabile nei confronti degli abitanti di Garvaghy Road a Portadown, in cui dallo scorso luglio perdura una situazione di grave tensione che vede protagonisti i sostenitori dell'Ordine. Norman Boyd, membro del UUP eletto all'Assemblea di Belfast, ha dichiarato che l'attentato fa parte della strategia dell'IRA di operare una "pulizia etnica nei confronti della comunità protestante".
(RTE T)
     

LEE CLEGG CONDANNATO PER IL FERIMENTO DI MARTIN PEAKE

Il paracadutista britannico Lee Clegg (30) è stato condannato oggi a 4 anni di reclusione per il ferimento di Martin Peake, ucciso nel 1990 insieme alla sua amica Karen Reilly mentre attraversavano ad alta velocità un posto di blocco dell'Esercito Britannico nel settore ovest di Belfast a bordo di un'auto rubata. Nel 1993 Clegg fu condannato all'ergastolo per l'omicidio di Karen Reilly, ma la sentenza fu annullata nel marzo 1999 dalla Corte d'Appello dell'Irlanda del Nord. Clegg fu tuttavia rinviato a giudizio per il ferimento di Peake, e oggi il Tribunale di Belfast ha emesso la sentenza. Clegg non sconterà la pena, avendo già trascorso 4 anni in prigione dopo l'omicidio di Karen Reilly.
(BBC NI - IN)
     

CONCESSO IL PORTO D'ARMI A UN CONSIGLIERE DI SF

James McCary, consigliere locale di Sinn Féin a Ballycastle, nella contea di Antrim, ha ottenuto il porto d'armi per la difesa personale e per quella della propria famiglia dopo aver ricevuto diverse minacce di morte da parte di lealisti.
(RTE T)


Domenica 20 giugno 1999
 
 

DIECI FERMATI PER OMAGH

Dieci persone sono state fermate al Nord e al Sud nell'ambito dell'attentato di Omagh dell'agosto 1998. La Garda ha fermato e posto sotto interrogatorio 6 persone nella contea di Louth e la RUC ha fermato 4 persone a Jonesborough, nel sud della contea di Armagh.
(BBC NI)


Martedì 22 giugno 1999
 
 

CRITICHE DI TRIMBLE A 'MO' MOWLAM

Il Primo Ministro incaricato e leader del UUP David Trimble ha dichiarato questa sera che il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Marjorie 'Mo' Mowlam non gode della fiducia degli unionisti e dovrebbe essere rimossa dall'incarico. In particolare Trimble, che nei giorni scorsi ha espresso dubbi sulla tenuta della tregua dell'IRA alla luce degli omicidi di Brendan Fagan e di Paul Downwey e del ferimento dell'ex informatore della RUC Martin McGartland, ha criticato Mowlam per non aver preso alcuna iniziativa al riguardo.
Trimble si trova in difficoltà da una parte con l'ala più dura del suo partito, assolutamente contraria all'istituzione dell'Esecutivo di Belfast prima dell'inizio della messa fuori uso delle armi da parte dei gruppi paramilitari, e sull'altro fronte con il mutamento di atteggiamento verso la stessa questione del taoiseach Bertie Ahern, che ha dichiarato oggi che la questione del decommissioning deve essere considerata dopo l'istituzione dell'Esecutivo, e con lo stesso Tony Blair, che ha riaffermato la volontà di dare inizio al processo di devoluzione dei poteri al governo locale dopo il 30 giugno prossimo.
Intanto Martin McGuinness, incaricato da SF di prendere posto nell'Esecutivo come ministro, ha dichiarato che, se la data del 30 giugno non verrà rispettata, il governo britannico dovrà sospendere l'Assemblea, e con essa il pagamento degli stipendi ai deputati, ma non interrompere le riforme della giustizia, della polizia e quelle relative alle questioni dell'uguaglianza.
(RTE T - BBC NI)
     

LIBERATO PATRICK MAGEE

Patrick Magee (48), condannato all'ergastolo per l'attentato dell'IRA al Grand Hotel di Brighton del 1984, è stato rilasciato dal carcere Long Kesh (Maze), in cui era stato trasferito da una prigione inglese nel settembre 1994. L'attentato fu organizzato per colpire il congresso del Partito Conservatore britannico e in particolare l'allora Primo Ministro Margaret Thatcher. Nell'esplosione della bomba, sistemata da Magee settimane prima con un congegno a tempo, morirono 5 persone, di cui alcuni membri del partito e loro accompagnatori, ma l'obiettivo principale, il Primo Ministro Thatcher, ne uscì illesa. L'anno seguente Magee fu condannato a 8 ergastoli, con la raccomandazione che la pena effettivamente scontata non fosse inferiore ai 35 anni.
Lo scorso marzo il Ministro dell'Interno britannico Jack Straw intervenne per bloccare il rilascio di Magee e di altri 3 detenuti dell'IRA, previsto dall'Accordo di Stormont. L'Alta Corte di Belfast respinse la richiesta di un nuovo esame del caso fatta da Straw e la scarcerazione dei detenuti potè proseguire normalmente. Tre di essi furono liberati immediatamente mentre Magee dovette attendere giugno.
La liberazione di Magee ha suscitato le proteste dei Tory britannici e di diversi rappresentanti unionisti del Nord, fra cui lo stesso leader del UUP Trimble. Il portavoce del Partito Conservatore britannico sull'Irlanda del Nord Andrew Mackay ha dichiarato che se il governo britannico sospendesse la liberazione anticipata dei detenuti politici, le organizzazioni paramilitari inizierebbero sicuramente la consegna delle armi in loro possesso.
Il repubblicano Martin Meehan di Belfast, che ha accolto Magee all'uscita del carcere insieme a un gruppo di sostenitori, ha respinto le critiche ricordando che Magee ha già scontato 14 anni di detenzione, mentre diversi membri delle forze armate britanniche, condannati per diversi reati, fra cui omicidio, sono stati scarcerati dopo pochi anni.
(RTE T - BBC NI)


Mercoledì 23 giugno 1999
 
 

PRIMO FERMO PER L'OMICIDIO DI PAT FINUCANE

Un uomo di 48 anni è stato fermato dalla RUC per essere interrogato riguardo all'assassinio dell'avvocato Pat Finucane, avvenuto 10 anni fa a Belfast.
(RTE T - BBC NI)
     

ALTRE DUE PERSONE FERMATE PER OMAGH

La Garda ha fermato due uomini nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato di Omagh del 15 agosto 1998. I due sono stati fermati dalla polizia irlandese a Dundalk, nella contea di Louth. Dopo le operazioni di sicurezza condotte dalla Garda e dalla RUC domenica scorsa e i successivi rilasci, attualmente 4 persone sono detenute al Nord e 3 al Sud.
(RTE T - BBC NI)


Giovedì 24 giugno 1999
 
 

EX SOLDATO ACCUSATO DELL'OMICIDIO DELL'AVVOCATO PAT FINUCANE

William Alfred Stobie (48), l'uomo fermato ieri dalla RUC nell'ambito delle indagini sull'assassinio di Pat Finucane, è stato accusato dell'omicidio dell'avvocato, avvenuto a Belfast 10 anni fa. Stobie, un ex soldato del reggimento dell'Esercito Britannico UDR, è stato fermato dagli agenti che operano sotto la guida del Vicecapo della polizia londinese John Stevens, che negli anni 1989-1990 portò alla luce gli indizi relativi all'assassinio di Finucane e alla probabile collusione delle forze di sicurezza con i lealisti dell'UDA, che rivendicarono l'attentato.
Stobie si è proclamato innocente e ha dichiarato che ai tempi del delitto egli era un informatore della squadra speciale [Special Branch] della RUC. Secondo Stobie, la sera dell'omicidio di Finucane, egli avvertì due volte i suoi contatti nella polizia che qualcuno stava per essere ucciso nel settore nord di Belfast, in una zona relativamente circoscritta che avrebbe potuto essere presidiata dalla RUC per impedire l'omicidio.
(RTE T - BT - IN)
     

PARTITA LA 'LUNGA MARCIA' LEALISTA

È partita da Derry in mattinata la marcia lealista organizzata in solidarietà con i marciatori orangisti di Portadown. La "lunga marcia", come è stata battezzata dagli organizzatori, parte da Derry e dovrebbe condurre i sostenitori dell'Ordine a Portadown, lungo un tragitto di circa 190 chilometri attraverso Limavady, Coleraine, Ballymena, Lisburn e Lurgan, in tempo per la parata di domenica 4 luglio.
La partenza dei circa 100 marciatori è stata accompagnata dalla protesta di circa 500 manifestanti nazionalisti che hanno innalzato uno striscione che definiva l'iniziativa "la marcia della vergogna". Fra i marciatori si potevano scorgere tre uomini che indossavano t-shirt con il simbolo dell'associazione dei detenuti politici lealisti.
(RTE 1 - BBC NI)

     

SEQUESTRATI ESPLOSIVI NEI PRESSI DI DERRY

Intorno all'1.30 (ora locale) la Garda ha fermato un furgone nei pressi di Manorcunningham, contea di Donegal, a pochi chilometri dal confine con l'Irlanda del Nord e sequestrato esplosivo e materiale pronto per essere usato per confezionare ordigni esplosivi. Il furgone, in viaggio da Letterkenny verso Derry, ha fatto pensare a un possibile attentato. Un uomino è stato fermato dopo l'intercettazione del veicolo e un altro è stato fermato in serata.
(RTE T - BBC NI)


Sabato 26 giugno 1999
 
 

SCARCERATO A LONDRA DOPO UN ANNO DI DETENZIONE INGEGNERE GRECO RESIDENTE IN ITALIA

Il Corriere della Sera pubblica oggi la notizia della scarcerazione di un ingegnere greco di 49 anni, Pierre Daskas, dopo il crollo del processo che lo vedeva imputato per traffico di armi insieme a 3 connazionali, a Londra. Daskas, sposato con una cittadina italiana e residente a Sondrio, fu arrestato il 22 marzo 1998 in Germania e accusato di traffico di armi destinate all'IRA, dalla Serbia al Regno Unito, insieme ai connazionali Christos Ieronymides (45), Michael Karacostas (41) e Fotios Platanidis (41). I quattro furono estradati dalla Germania al Regno Unito ma il processo, svoltosi al tribunale Old Bailey di Londra, si concluse con il ritiro delle accuse in seguito alla scoperta di un giro di corruzione che coinvolgeva gli agenti della polizia britannica impegnati nelle indagini e un loro informatore.
Daskas ha trascorso 400 giorni in cella, insieme ai suoi connazionali, in attesa del processo, e il suo avvocato ha espresso l'intenzione di ricorrere alla Corte Europea per i Diritti Umani per ottenere giustizia riguardo al danno d'immagine ed economico subito dal suo cliente.
(Corriere della Sera)
     

DUE IMPUTATI PER IL SEQUESTRO DI ESPLOSIVI

Due uomini di Derry, Thomas Ashe Mellon (23) e Raymond Griffiths (34), arrestati ieri nei pressi di Manorcunningham, sono stati accusati di possesso di esplosivi dal Tribunale Criminale Speciale di Dublino e rinviati a giudizio. Il sequestro di materiale pronto per essere usato per confezionare ordigni esplosivi è stato inizialmente collegato a una possibile ripresa degli attentati da parte di un gruppo repubblicano dissidente, ma fonti vicine alla Garda hanno in seguito suggerito che l'operazione possa essere attribuita all'IRA.
(IT - II)


Domenica 27 giugno 1999
 
 

TRIMBLE CHIEDE UNA DICHIARAZIONE DI SF SULLE ARMI

Nel corso di una intervista alla BBC, il Primo Ministro incaricato dell'Assemblea di Belfast e leader del UUP David Trimble ha dichiarato che la formazione dell'esecutivo entro la data del 30 giugno prossimo è possibile, a patto che SF si impegni con una "dichiarazione semplice e chiara" a ottenere la messa fuori uso delle armi da parte dell'IRA entro il maggio 2000. La dichiarazione di Trimble, che accetta di fatto i tempi stabiliti dagli Accordi di Stormont per il decommissioning, indicherebbe un mutamento di direzione da parte del leader unionista che solo ieri aveva definito la proposta di Tony Blair per risolvere la fase di stallo, un espediente "mafioso".
(RTE 1 - INN)


Lunedì 28 giugno 1999
 
 

LA COMMISSIONE DEVIA LA PARATA ORANGISTA DI DRUMCREE

La Commissione per le Parate orangiste ha deciso che la parata dell'Ordine di Orange organizzata per domenica 4 luglio a Portadown, nella contea di Armagh, non potrà percorrere la strada nazionalista Garvaghy Road. Il presidente della Commissione Alastair Graham ha dichiarato che la mancanza di un accordo fra i rappresentanti dell'Ordine di Orange di Portadown e gli abitanti della strada interessata da un tratto della marcia, appartenenti al comitato Garvaghy Road Residents' Coalition, riguardo al programma di domenica prossima non lascia spazio ad altre soluzioni.
La conferenza stampa con la quale Graham ha annunciato la decisione della Commissione, svoltasi in una sala dello Stormont Hotel, è stata interrotta da un falso allarme lanciato dall'organizzazione paramilitare lealista Red Hand Defenders, che ha usato una parola in codice nota alla polizia. L'hotel è stato evacuato, ma non è stato trovato nessun ordigno.
(RTE 1 - INN)
     

INIZIATI I TRE GIORNI DI COLLOQUI DECISIVI PER IL PROCESSO DI PACE

Il Primo Ministro britannico Tony Blair e il Taoiseach Bertie Ahern hanno partecipato alla prima giornata di colloqui decisivi in vista della data-limite del 30 giugno prossimo, fissata per l'inizio del passaggio dei poteri da Londra al nuovo esecutivo ombra di Belfast. Sul tavolo delle trattative è sempre la questione del decommissioning, su cui insiste il UUP di David Trimble, nonostante lo stesso leader unionista sia tornato sui suoi passi negli ultimi giorni, chiedendo a SF una dichiarazione formale che ribadisca l'impegno a ottenere dall'IRA la messa fuori uso delle armi in suo possesso nei tempi stabiliti dagli Accordi di Stormont.
(RTE 1 - INN)


Martedì 29 giugno 1999
 
 

RITROVATI I RESTI DI ALTRI DUE 'SCOMPARSI'

Gli agenti della Garda hanno individuato e riesumato i resti di due delle 9 persone uccise dall'IRA nel corso degli anni '70, i cui resti non furono mai ritrovati, e che lo scorso 29 marzo i repubblicani hanno promesso di restituire alle famiglie affinché possano essere sepolti. I resti ritrovati oggi a Bragan, nella contea di Monaghan appartengono a Brian McKinney (23) e a John McClory (17), uccisi nel 1978 dopo essere stati accusati dall'IRA di aver sottratto armi appartenenti al movimento per usarle in rapine organizzate per loro conto.
Lo scorso 28 maggio l'IRA permise il ritrovamento dei resti di Eamonn Molloy, "quartiermastro" dell'IRA accusato dai repubblicani di essere un informatore e ucciso nel 1975. Le ricerche degli altri otto corpi, tuttavia, si rivelarono presto difficoltose e attirarono aspre critiche sull'IRA. All'uscita dall'odierna sessione di negoziati fra i leader dei partiti nordirlandesi e i premier britannico e irlandese, il presidente di SF Gerry Adams ha commentato con soddisfazione le notizie relative al ritrovamento e ha lodato l'IRA per aver fornito le informazioni più accurate che è riuscito a raccogliere.
(RTE 1)
     

BLAIR E AHERN FIDUCIOSI NELLA RIUSCITA DEI COLLOQUI

Il Primo Ministro britannico Tony Blair e il Taoiseach Bertie Ahern hanno dichiarato oggi che i colloqui condotti a Belfast con i leader dei principali partiti nordirlandesi hanno dato risultati positivi. I due leader hanno chiesto e ottenuto dal generale John De Chastelain, presidente della commissione incaricata di supervisionare la messa fuori uso delle armi in possesso dei gruppi paramilitari come previsto dagli Accordi di Stormont, di rimandare la pubblicazione del proprio rapporto, prevista per oggi. I due premier hanno dichiarato che i progressi raggiunti oggi nell'ennesima giornata di negoziati potrebbero rappresentare un progresso significativo nella questione della messa fuori uso delle armi rispetto al rapporto compilato da De Chastelain.
(RTE 1)
     

ATTENTATO LEALISTA A BELFAST

Una donna cattolica di 45 anni e il suo bambino di 6 anni sono sfuggiti a un attentato lealista avvenuto nelle prime ore del mattino alla periferia sud di Belfast. Circa 30 minuti dopo la mezzanotte (ora locale) una pipe bomb (ordigno costituito da un tubo di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici) è stata spinta attraverso la buca delle lettere nella porta principale dell'abitazione, mentre i due occupanti stavano dormendo, ed è esplosa nell'atrio. L'attentato è stato condannato dai rappresentanti locali di tutti i partiti politici. Il deputato del UUP all'Assemblea di Belfast Esmond Birnie lo ha definito un chiaro esempio del pericolo di scivolare "in una sorta di società da mafia siciliana".
Il 5 giugno scorso una donna protestante di 59 anni, Elizabeth O'Neill, morì in seguito all'esplosione di un simile ordigno, lanciato da lealisti all'interno della sua abitazione, a Portadown, nella contea di Armagh.
(RTE 1 - IN)
     

ACCOLTI DALL'IRA A PORTLAOISE I DUE UOMINI FERMATI IN DONEGAL

I due uomini arrestati giovedì scorso nei pressi di Manorcunningham e accusati del possesso di materiale pronto per essere usato per confezionare ordigni esplosivi sono stati trasferiti nell'ala del carcere di Portlaoise, nella contea di Laois, che ospita i detenuti dell'IRA. Sebbene un portavoce di SF abbia negato che l'avvenimento pregiudichi in alcun modo la tenuta della tregua dell'IRA, il fatto che i detenuti repubblicani di Portlaoise abbiano accolto i due uomini nella loro ala ha suscitato le proteste del UUP di David Trimble, che ha accusato l'IRA di essere il titolare degli esplosivi e del materiale sequestrato giovedì.
Il Irish Times scrive oggi che fonti vicine all'IRA avrebbero confidato ai suoi cronisti che il materiale apparterrebbe effettivamente all'Esercito Repubblicano Irlandese, ma che al momento dell'intercettazione da parte della Garda, esso fosse stato trasferito per impedire che cadesse nelle mani di gruppi paramilitari repubblicani contrari al processo di pace. Le dichiarazioni riferite dal quotidiano di Dublino sarebbero corroborate dal fatto che il materiale non era pronto per essere usato e che i due uomini, fermati da due agenti del traffico disarmati, fossero a loro volta disarmati.
(RTE T - IN - IT)


Mercoledì 30 giugno 1999
 
 

ORE 19 / CAUTO OTTIMISMO DAL TAVOLO DEI NEGOZIATI DI BELFAST

I leader dei partiti nordirlandesi, il Taoiseach Bertie Ahern e il Primo Ministro britannico Tony Blair sono riuniti al palazzo di Stormont, alla periferia di Belfast, per trovare un accordo che permetta l'istituzione dell'esecutivo ombra e la sopravvivenza del processo di pace. Mancano poche ore allo scadere del termine fissato lo scorso 15 maggio dal governo britannico per trovare una soluzione all'impasse del processo di pace, arenato sulla questione del decommissioning. Alla base della questione è la richiesta del UUP di David Trimble che l'IRA dia inizio alla messa fuori uso delle armi prima che i due ministri incaricati da SF, Martin McGuinness e Bairbre de Bruin, possano prendere posto nel governo ombra. Se la mezzanotte verrà raggiunta senza alcun accordo, il processo di pace dovrà essere con ogni probabilità considerato finito.
Intorno alle 19 (ora locale) un portavoce di Tony Blair ha lasciato la sala dei negoziati e ha comunicato ai giornalisti in attesa che, sebbene non sia stato ancora raggiunto un accordo, la situazione lasciava spazio alla fiducia nella possibilità di una soluzione.
L'aspetto più preoccupante emerso dalle dichiarazioni del portavoce di Blair è che Trimble sarebbe tornato su una posizione intransigente, nonostante le dichiarazioni apparantemente concilianti rilasciate domenica scorsa, tornando a chiedere l'inizio del decommissioning come condizione preliminare alla formazione dell'esecutivo.
Intanto gli Unionisti hanno protestato per il ritardo nella pubblicazione del rapporto del generale John De Chastelain, presidente della commissione incaricata di supervisionare la messa fuori uso delle armi in possesso dei gruppi paramilitari come previsto dagli Accordi di Stormont, prevista per la giornata di ieri ma rimandata per permettere la continuazione dei negoziati diretti fra i partiti e i premier britannico e irlandese.
(RTE 1 - INN)
     

SOSPETTI DI UNA FAIDA LEALISTA IN CORSO A PORTADOWN

In seguito alla decisione della Commissione per le Parate di deviare la marcia orangista di domenica 4 luglio dalla strada nazionalista Garvaghy Road a Portadown (contea di Armagh) la tensione sta crescendo, in una città in cui la popolazione nazionalista e cattolica vive nel pericolo continuo di attentati lealisti. Il Capo della RUC Ronnie Flanagan ha dichiarato che "elementi lealisti dissidenti" approfitteranno della situazione di tensione che si sta preparando a Portadown per lanciare altri attentati. In realtà non è ben chiaro se le due sigle lealiste che hanno rivendicato gli attentati degli ultimi mesi, Red Hand Defenders e Orange Volunteers, possano essere considerate organizzazioni indipendenti o siano piuttosto nomi di battaglia di elementi appartenenti alle organizzazioni filobritanniche principali e ufficialmente impegnate nella tregua, in particolare l'UDA e il LVF.
Intanto, crescono i sospetti che a Portadown si stia profilando un faida fra il UVF e il LVF, separatosi dal primo nell'estate del 1996.
(RTE 1 - IN)


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ultima modifica 30 giugno 1999