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Ultime notizie LUGLIO 1999


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Giovedì 1 luglio 1999
 
 

PROSEGUONO I NEGOZIATI A BELFAST OLTRE IL TERMINE PREFISSATO

I negoziati iniziati ieri al palazzo di Stormont, alla periferia di Belfast, e proseguiti ininterrottamente per 16 ore, si sono conclusi intorno alle 3.40 (ora locale). Nonostante la prosecuzione dei negoziati oltre la mezzanotte, non è stato possibile raggiungere un accordo. Le parti hanno tuttavia deciso di non abbandonare i negoziati, che verranno ripresi oggi alle 12. Tony Blair ha deciso di cancellare la sua partecipazione all'apertura ufficiale del nuovo parlamento di Edinburgo per continuare a seguire il procedere dei lavori a Belfast.
Anche la Casa Bianca ha seguito i negoziati della scorsa notte, e il presidente statunitense Clinton ha parlato al telefono con Gerry Adams e con David Trimble.
Dalle notizie disponibili in mattinata, sembra che SF abbia proposto di stabilire una tabella di marcia per la messa in atto del decommissioning, accogliendo quindi la richiesta avanzata da David Trimble domenica scorsa, ma questo non sarebbe bastato al UUP, che è tornato a chiedere l'inizio della messa fuori uso delle armi come condizione preliminare alla formazione dell'esecutivo.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Venerdì 2 luglio 1999
 
 

CONCLUSI I NEGOZIATI / NUOVA PROPOSTA AI PARTITI NORDIRLANDESI

I colloqui iniziati lunedì scorso fra i premier britannico e irlandese e i leader dei partiti nordirlandesi e proseguiti oltre la data limite precedentemente fissata al 30 giugno si sono conclusi senza alcun esito concreto. Il Primo Ministro britannico Blair e il Taoiseach Ahern hanno tuttavia sottoposto ai partiti un documento che propone la loro soluzione all'impasse in cui si trova il processo di pace. La dichiarazione, intitolata "The way forward" ("La via da seguire"), è basata sulle posizioni espresse dai singoli partiti e da questi sottoposte ai due premier nel corso della lunga settimana di negoziati. I punti principali del documento sono i seguenti:
 


Riguardo alla questione cruciale della messa fuori uso delle armi in possesso delle organizzazioni paramilitari, il documento prevede che la Commissione Internazionale presieduta dal generale De Chastelain provveda, entro i termini specificati nel rapporto appena pubblicato (vedi sotto), a verificarne l'inizio effettivo, come specificato nello stesso rapporto. La Commissione dovrà quindi pubblicare un rapporto sul progredire del decommissioning il prossimo settembre, uno a dicembre e l'ultimo nel maggio 2000.
Il documento contiene inoltre una clausola "di sicurezza" secondo la quale gli organismi istituiti dagli Accordi di Stormont saranno sospesi nel caso in cui il processo di devoluzione dei poteri all'esecutivo di Belfast o la messa fuori uso delle armi non siano portati a termine come previsto.
La nuova data-termine, fissata dal documento al 15 luglio, concede dieci giorni ai partiti per decidere in merito alla proposta dei due premier. Sarà ovvimente cruciale la risposta di SF e del UUP. Il presidente di Sinn Féin Gerry Adams ha espresso un giudizio positivo sul documento, definendolo una possibilità di superare l'impasse, mentre David Trimble del UUP lo ha definito "fondamentalmente ingiusto", aggiungendo tuttavia che il proprio partito ha bisogno di tempo per valutarlo con attenzione.
(RTE T - RTE 1 - BBC NI - INN - IN - IT)


     

PUBBLICATO IL RAPPORTO DE CHASTELAIN

La Commissione Internazionale Indipendente per il decommissioning ha pubblicato stamane il suo atteso rapporto. La pubblicazione del rapporto, prevista per lo scorso martedì 29 giugno, fu rinviata su richiesta di Tony Blair e di Bertie Ahern in attesa di uno sviluppo in sede di negoziato a Belfast.
Nel rapporto della Commissione, presieduta dal generale canadese John De Chastelain, si legge che la Commissione non ha motivo di dubitare delle garanzie ricevute dai portavoce dei gruppi paramilitari che essi stanno lavorando con impegno per ottenere la messa fuori uso delle armi entro la data prestabilita del maggio 2000. Il rapporto prende atto della dichiarazione fatta da SF lo scorso 1 luglio nel corso dei negoziati di Belfast, il cui il partito di Gerry Adams prevede che il decommissioning avrà luogo, e aspetta che l'IRA sanzioni a sua volta l'impegno del partito repubblicano.
Il rapporto specifica fra le altre cose il criterio secondo il quale la Commissione riconoscerà che il processo di messa fuori uso delle armi ha avuto inizio. Nelle parole del rapporto pubblicato oggi, "il 'processo di messa fuori uso delle armi' comincia nel momento in cui un gruppo paramilitare a) esprime un chiaro impegno che il decommissioning verrà completato entro il 22 maggio 2000 e b) inizia la discussione riguardo alle modalità pratiche (quantità, tipo di armamenti, luoghi, tempi) con la Commissione, attraverso un portavoce autorizzato".
(RTE T - IN - Guardian)


     

LAVORI IN CORSO A PORTADOWN IN VISTA DELLA PARATA DI DOMENICA

L'Esercito Britannico ha portato a termine i lavori nei campi circostanti la chiesa anglicana di Drumcree, nei pressi di Portadown (contea di Armagh), in vista della parata orangista di domenica 4 luglio. I membri dell'Ordine di Orange, che dallo scorso luglio mantengono un presidio presso la chiesa di Drumcree, sostengono di attendere il momento di fare ritorno dalla funzione religiosa seguita il 5 luglio 1998, attraverso la strada nazionalista Garvaghy Road. Per gli abitanti di Garvaghy Road, appartenenti al comitato Garvaghy Road Residents' Coalition, il presidio ha costituito un lungo assedio, segnato da violente manifestazioni e dalla minaccia continua di aggressioni e attentati da parte dei sostenitori dell'Ordine.
Mentre giungeva la notizia che la RUC ha affittato dalla polizia belga alcuni cannoni ad acqua da usare in caso di manifestazioni violente, i militari del corpo Royal Engineers hanno ampliato il bacino di un piccolo torrente che scorre nei pressi della chiesa di Drumcree, scavato trincee, eretto linee di filo spinato nei campi circostanti e trasportato container da usare per erigere barricate fra le proprie linee e i sostenitori orangisti. L'esercito ha inoltre organizzato posti di blocco sulle strade adiacenti il tragitto della parata e intorno alle zone nazionaliste più vulnerabili. È atteso per oggi l'arrivo nelle 'sei contee' di altri 500 militari dalla Gran Bretagna. Le misure adottate dalla RUC e dall'Esercito Britannico hanno fatto infuriare l'Ordine di Orange, il cui portavoce David Jones ha definito i preparativi "disgustosi e provocatori".
Intanto, i negoziati condotti dal Primo Ministro britannico Blair, a margine di quelli riguardanti l'istituzione dell'esecutivo, con i rappresentanti dell'Ordine e con quelli degli abitanti di Garvaghy Road si sono conclusi senza risultato.
(RTE T - IN - Guardian)

Per un panorama storico sull'Ordine di Orange e la tradizione delle parate, si veda il nostro documento "DRUMCREE: IL BANCO DI PROVA" nella sezione "Il processo di pace anglo-irlandese".
     

UN FERITO A BELFAST / CRESCONO I SEGNALI DI UNA FAIDA LEALISTA IN CORSO

Un uomo di 31 anni è stato ferito da alcuni colpi di arma da fuoco in un attentato avvenuto nelle prime ore del mattino a Belfast. L'aggressione è avvenuta nella zona di Donegall Road, un piccolo quartiere unionista vicino al centro della città. La vittima si trovava nell'abitazione della fidanzata quando alcuni uomini hanno fatto irruzione e gli hanno sparato, colpendolo alle gambe.
La RUC ritiene che l'aggressione sia da considerare un tentativo di omicidio e sembra probabile che essa sia da intepretare nell'ambito di una probabile faida in corso fra il UVF e l'UDA.
(RTE T - BT)


Sabato 3 luglio 1999
 
 

IL PARTITO UNIONISTA ESAMINA LA PROPOSTA DI BLAIR E DI AHERN

Il consiglio esecutivo del UUP si è riunito stamane nella propria sede di Belfast per esaminare il documento proposto ieri dal Primo Ministro britannico Tony Blair e del Taoiseach Bertie Ahern ai partiti nordirlandesi. Molti dei dirigenti del partito di David Trimble non sono convinti dal documento intitolato "The way forward" e sono decisi a non cedere sulla richiesta che la formazione dell'esecutivo sia preceduta dall'inizio della consegna delle armi da parte dell'IRA.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Domenica 4 luglio 1999
 
 

SITUAZIONE TRANQUILLA A PORTADOWN DOPO LA PROTESTA FORMALE DELL'ORDINE DI ORANGE

Intorno alle 11 (ora locale), la parata dell'Ordine di Orange è partita dal centro di Portadown, contea di Armagh, e si è avviata alla volta della chiesa anglicana di Drumcree, alla periferia della città. Dopo la funzione religiosa, condotta dal reverendo John Pickering, 6 dirigenti dell'Ordine di Orange si sono avviati verso le barricate erette dall'Esercito Britannico venerdì scorso. Contrariamente a quanto avvenuto nel luglio 1998, quest'anno la RUC ha deciso di accogliere la protesta formale che l'Ordine aveva preannunciato, e ha per questo lasciato aperta una porta nella barricata. Intorno alle 13.30, una piccola delegazione dell'Ordine, recante uno stendardo della Loggia N.1, si è avviata alla volta della barricata. Mentre il servizio d'ordine orangista teneva lontani i manifestanti la porta della barricata è stata aperta e un ufficiale della RUC, disarmato e in camicia, è uscito per accogliere la delegazione. Il Gran Maestro della Loggia di Portadown Harold Gracey ha consegnato una lettera di protesta all'ufficiale, che dopo un breve colloquio ha fatto ritorno al di là della barricata. La delegazione orangista si è quindi avviata alla volta della chiesa. Mentre questa si allontanava, la porta della barricata è stata saldata dagli ingegneri dell'Esercito Britannico.
L'Ordine intende mantenere il presidio presso la chiesa di Drumcree, sostenendo che il ritorno dei propri membri verso il centro di Portadown avverrà solo attraverso la strada nazionalista Garvaghy Road. Dopo la protesta formale della delegazione, molti dei sostenitori dell'Ordine hanno incominciato a lasciare la zona della chiesa di Drumcree, ma sembra certo che molti di loro faranno ritorno in serata, e si teme che allora si possa verificare un tentativo di sfondamento delle barricate, come accadde lo scorso anno.

Una donna ferita ieri sera a Portadown

Ieri sera alcune bande musicali orangiste hanno sostato davanti alla chiesa cattolica di San Giovanni, non distante da Drumcree, e hanno suonato l'inno unionista The Sash Me Father Wore, altamente provocatorio per la popolazione cattolica e nazionalista. Uno degli osservatori internazionali invitati dal comitato Garvaghy Road Residents' Coalition, una donna canadese che stava fotografando il corteo, è stata colpita da uno dei marciatori orangisti con l'asta di una bandiera ed è stata trasportata in ospedale per essere medicata.
(RTE T - RTE 1 - INN)


     

DURO MONITO DI TONY BLAIR AGLI UNIONISTI

In un articolo apparso sull'edizione domenicale del Times di Londra, il Primo Ministro britannico Blair ha lanciato un duro monito al UUP di David Trimble. Blair esorta il Partito Unionista ad accettare il piano contenuto nel documento intitolato "The way forward", proposto da Blair e dal Taoiseach Ahern ai partiti nordirlandesi venerdì scorso. Nell'articolo del Sunday Times, Blair ammonisce che se il processo di pace fallirà a causa del rifiuto del piano da parte del UUP, gli Unionisti "ne saranno ritenuti responsabili".
(ST)
     

DANNEGGIATE DAL FUOCO UNA SEDE ORANGISTA E UNA CHIESA PRESBITERIANA

Nelle prime ore del mattino ignoti hanno appiccato il fuoco a una sede dell'Ordine di Orange a Warrenpoint, nella contea di Down, che è stata gravemente danneggiata.
Oltre confine, una chiesa della Free Presbyterian Church of Ulster (Chiesa Presbiteriana Libera dell'Ulster) del reverendo Ian Paisley ha subito un simile attentato. Il fuoco è stato appiccato in diversi punti intorno alla chiesa, che si trova a Drum, nella contea di Monaghan, e ha distrutto una casa mobile usata per la scuola domenicale.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Lunedì 5 luglio 1999
 
 

GLI UNIONISTI RIFIUTANO L'INVITO DI BLAIR

Il Partito Unionista dell'Ulster (UUP) ha respinto l'invito a Downing Street rivolto ieri dal Primo Ministro britannico Blair al gruppo di deputati Unionisti all'Assemblea di Belfast per discutere dell'ostilità del partito di Trimble nei confronti della proposta presentata dai premier britannico e irlandese venerdì scorso, intitolata The Way Forward. Il deputato Reg Empey ha dichiarato che non gli sembrava appropriato che i deputati del partito si recassero a Downing Street come "un gruppo di studenti indisciplinati convocati nell'ufficio del preside".
Mantenendo saldo il rifiuto di accettare l'istituzione dell'esecutivo prima dell'inizio del decommissioning, il UUP contesta in particolare a Blair il contenuto della cosiddetta "clausola di sicurezza" contenuta nella proposta di cui sopra. Secondo quest'ultima, almeno nella sua versione originale, si prevede che l'intera struttura istituzionale sia sospesa qualora l'impegno per la messa fuori uso delle armi dovesse venir meno.
Parlando alla Camera dei Comuni di Londra questa mattina, tuttavia, Tony Blair ha voluto rassicurare gli Unionisti sostenendo che, in assenza di progressi nel decommissioning, SF verrebbe automaticamente escluso dall'esecutivo. Il mutamento di linguaggio dalla prima versione della clausola verso questa nuova interpretazione era già adombrato nell'articolo scritto e fatto pubblicare dal Sunday Times domenica scorsa. In questo articolo, Blair invita gli Unionisti ad accettare l'ennesima proposta per l'istituzione dell'esecutivo, insistendo sul fatto che, in caso di mancata consegna delle armi da parte dell'IRA, "la colpa sarebbe chiaramente" di SF. In quel caso, continua l'articolo, "gli altri partiti potrebbero trovarsi d'accordo per continuare senza Sinn Féin". Questa sera Blair si è spinto addirittura fino a dichiarare che, in caso di mancato decommissioning, il programma di rilascio anticipato dei detenuti politici, previsto dagli Accordi di Stormont, potrebbe essere interrotto.
Le dichiarazioni, come prevedibile, hanno suscitato le proteste di SF, che ha accusato Blair di voler riscrivere la sua ultima proposta e gli Accordi di Stormont dello scorso anno.
Oggi anche il presidente statunitense Bill Clinton ha esortato il leader Unionista ad accettare la proposta di Blair e Ahern per l'istituzione dell'esecutivo. La conversazione telefonica fra i due, che sembra sia stata sollecitata da Trimble, è durata circa dieci minuti.
(RTE T - RTE 1 - BBC NI - INN)


     

DEVIATA LA PARATA ORANGISTA DI BELFAST

La parata organizzata dall'Ordine di Orange per commemorare la vittoria di Guglielmo III di Orange sul re d'Inghilterra Giacomo II Stuart nel 1690 è stata deviata dalla Commissione per le Parate. La parata della Loggia di Ballynafeigh, che ogni anno si reca nel centro di Belfast partendo dal settore est della città, non potrà attraversare la sezione della strada Lower Ormeau Road, abitata quasi interamente da cittadini nazionalisti.
Gerard Rice, portavoce del comitato di quartiere Lower Ormeau Concerned Community (LOCC), che si oppone al passaggio della parata, ha espresso soddisfazione per la decisione della Commissione. Gli orangisti, al contrario, hanno accusato quest'ultima di ostilità nei confronti dell'Ordine.
La notte scorsa, a Drumcree, circa 150 sostenitori dell'Ordine di Orange hanno dato l'assalto alle barricate erette dall'Esercito Britannico per impedire il passaggio della marcia verso la strada nazionalista Garvaghy Road, ma sono stati respinti. Le forze di sicurezza hanno sparato alcuni proiettili di plastica.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Martedì 6 luglio 1999
 
 

COMMENTI OFFENSIVI AI PARENTI DELLE VITTIME DI BLOODY SUNDAY

Il colonnello Derek Wilford, comandante del I battaglione del reggimento paracadutisti dell'Esercito Britannico al tempo di Bloody Sunday, ha definito il comitato dei parenti delle vittime della strage "un'organizzazione fantoccio dell'IRA" ["a republican front organisation"].
Il 30 gennaio 1972, durante una manifestazione per i diritti civili a Derry, i parà dell'Esercito Britannico aprirono il fuoco sulla folla dei partecipanti uccidendo 14 di essi (episodio passato alla storia come la "domenica di sangue").
I commenti di Wilford, espressi nel corso di una intervista alla BBC, sono stati respinti e criticati aspramente da SDLP e da Sinn Féin. Mercoledì 7 luglio, l'Esercito di Londra ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Wilford.
Oggi, i legali dell' inchiesta Saville hanno presentato l'appello alla sentenza con cui lo scorso giugno l'Alta Corte di Londra ha deciso che i 17 paracadutisti che dovranno testimoniare nel corso dell'inchiesta sui fatti del gennaio 1972 potranno mantenere l'anonimità.
(RTE T - RTE 1 - IT)


Mercoledì 7 luglio 1999
 
 

CAMBIAMENTO DI PIANI DELL'ORDINE DI ORANGE PER IL 12 LUGLIO

L'Ordine di Orange ha cambiato i piani per la sua parata del 12 luglio, la più importante dell'intera "stagione delle marce", in modo da farla confluire nei pressi della strada nazionalista Lower Ormeau Road. La mossa degli orangisti, chiaramente provocatoria nei confronti degli abitanti del quartiere nazionalista che si raccoglie intorno alla Lower Ormeau Road, è stata decisa in segno di protesta contro la decisione con cui lunedì scorso la Commissione presieduta da Alistair Graham ha deviato la parata della loggia di Ballynafeigh, che da Belfast est converge verso il centro della città per confluire in quella principale. Secondo i piani dell'Ordine di Orange, la parata principale di lunedì, che tradizionalmente lascia il centro di Belfast e percorre la Lisburn Road fino a un campo fuori città, potrebbe convergere invece nel giardino pubblico Ormeau Park. La manifestazione potrebbe portare fino a 20.000 orangisti e loro sostenitori nella zona, con il grave rischio che la situazione possa degenerare.
Lo stesso giorno, l'Ordine intende intensificare le manifestazioni di sostegno del presidio orangista a Portadown, contea di Armagh, per protestare contro la deviazione imposta alla loro marcia domenica scorsa.
(RTE T - RTE 1 - ET)


Giovedì 8 luglio 1999
 
 

LA COMMISSIONE INTERVIENE PER FERMARE LA PARATA ORANGISTA DEL 12 LUGLIO

La Commissione per le Parate è intervenuta per proibire all'Ordine di Orange di dirigere la sua parata del 12 luglio a Belfast verso il giardino pubblico Ormeau Park. Il presidente della Commissione, Alistair Graham, ha dichiarato che il cambiamento del tragitto della parata principale di Belfast non è in alcun modo giustificata e nasconde un dichiarato proposito di provocazione nei confronti della counità nazionalista che vive vicino a Ormeau Park, al di là del fiume Lagan. Graham ha aggiunto che la decisione della Commissione non dovrebbe suscitare alcuna sorpresa, poichè l'Ordine di Orange non ha nemmemo presentato richiesta al comune di Belfast, cui appartiene il giardino pubblico in questione.
(RTE T - RTE 1 - BBC NI)
     

DIFFERENZE DI VEDUTE FRA TONY BLAIR E BERTIE AHERN

Nell'ultima settimana si sono manifestate alcune differenze di vedute fra il Primo Ministro britannico Blair e il Taoiseach Bertie Ahern a proposito del modo di condurre in porto l'istituzione dell'esecutivo di Belfast. All'inizio della settimana Bertie Ahern ha reagito alle dichiarazioni del premier britannico a proposito della "clausola di sicurezza" acclusa al documento The Way Forward. In particolare, il Taoiseach ha avvertito Blair che un cambiamento dei piani nel rilascio anticipato dei detenuti politici costituirebbe un infrazione degli Accordi di Stormont.
Oggi, Bertie Ahern ha dichiarato di essere convinto che "Sinn Féin e l'IRA sono due organizzazioni separate". Nel corso di una intervista alla BBC, il Primo Ministro britannico ha respinto le dichiarazioni di Ahern e ha ribadito la sua opinione che il partito di Gerry Adams e l'Esercito Repubblicano Irlandese sono "inestricabilmente collegati".
Bertie Ahern ha accompagnato le sue dichiarazioni con un appello all'IRA affinché intervenga con un comunicato per rassicurare le parti in causa sulla propria volontà di mettere in atto il decommissioning delle armi in suo possesso.
(RTE T - RTE 1 - BBC NI)


Venerdì 9 luglio 1999
 
 

IL PARTITO UNIONISTA RESPINGE LA PROPOSTA DI TONY BLAIR E BERTIE AHERN

Il consiglio esecutivo del UUP ha respinto il documento presentato dal Primo Ministro britannico Blair e dal Taoiseach Bertie Ahern ai partiti nordirlandesi il 2 luglio scorso. Il partito di David Trimble ha definito il documento intitolato "The way forward" "ingiusto" e ha ribadito la sua determinazione a non cedere sulla richiesta che la formazione dell'esecutivo sia preceduta dall'inizio della consegna delle armi da parte dei gruppi paramilitari.
(RTE T - RTE 1 - INN)


Sabato 10 luglio 1999
 
 

RIBALTATA LA SENTENZA DELLA COMMISSIONE PER LE PARATE / VIA LIBERA ALLA MARCIA DEL 12 LUGLIO

La Commissione per le Parate ha rivisto la decisione presa giovedì scorso relativamente alla parata orangista il cui tragitto è stato modificato per farla terminare nel giardino pubblico Ormeau Park.
Oggi alle 12 la Commissione ha comunicato che, considerati i ritocchi apportati dall'Ordine al percorso della marcia dopo la decisione di giovedì scorso, ritiene che la parata possa procedere e confluire su Ormeau Park come deciso dagli orangisti.
(RTE 1 - INN)


     

DENIS WATSON ALLA PRINCIPALE PARATA TENUTASI NELLA REPUBBLICA

Come ogni hanno la parata orangista di Rossnowlagh, nella contea di Donegal (Repubblica d'Irlanda) si è svolta in un clima piacevole e rilassato. Alla parata, che contava circa 14.000 partecipanti, hanno partecipato logge orangiste provenienti dalle contee dell'Ulster appartenenti allo stato del Sud (Donegal, Cavan e Monaghan), da varie zone rurali delle 'sei contee', insieme a rappresentanti delle logge dei quartieri lealisti di Belfast Sandy Row e Shankill. Il comizio principale è stato tenuto dal Gran Maestro della contea di Armagh Denis Watson, uno dei principali portavoce della protesta degli orangisti a Drumcree e deputato anti-trattato all'Assemblea di Belfast.
Watson ha dedicato buona parte del suo discorso alla Commissione per le Parate, di cui ha chiesto lo scioglimento, ma non ha potuto fare a meno di sottolineare l'ironia del clima rilassato della parata di Rossnowlagh, paragonata alle situazioni di tensione createsi attorno alle parate orangiste nelle 'sei contee'. "È un piacere essere qui in Donegal", ha detto Watson "è bello vedere la libertà con cui potete indossare le vostre insegne e i vostri colori senza alcuna interferenza".
Nel corso della giornata un'emittente radiofonica di Belfast ha ricevuto tre allarmi che segnalavano la presenza di un ordigno a Rossnowlagh, ma questi si sono rivelati falsi e i controlli fatti dalle autorità non hanno intralciato i festeggiamenti degli orangisti.
(IT)


Domenica 11 luglio 1999
 
 

TRIMBLE CHIEDE IL RINVIO DELL'ESECUTIVO

In un articolo pubblicato sull'edizione odierna del Sunday Times (si veda l' articolo originale sul sito web del giornale), il leader del UUP David Trimble espone le ragioni del rifiuto degli Unionisti, espresso dal consiglio esecutivo del partito venerdì scorso, di aderire alla proposta di Londra e Dublino per l'istituzione dell'esecutivo ombra di Belfast. La preoccupazione principale degli Unionisti, secondo Trimble, è "l'integrità del processo democratico". Il leader Unionista si chiede come il governo britannico possa chiedere, con la proposta presentata insieme a Bertie Ahern, a "un partito democratico di entrare a far parte di un governo insieme a un partito fiancheggiato da una milizia privata".
In conclusione, Trimble chiede che la cosiddetta "clausola di sicurezza" contenga l'impegno esplicito per l'espulsione dei ministri di SF dall'esecutivo qualora l'IRA non dia inizio alla messa fuori uso delle armi entro il periodo prescritto dal rapporto De Chastelain. Occorre ricordare che la questione del decommissioning riguarda tutti i partiti, inclusi nel processo di pace, che hanno legami con organizzazioni paramilitari clandestine, sebbene il problema fondamentale che impedisce la formazione dell'esecutivo sia legato soprattutto al dibattito fra UUP e SF a proposito delle armi dell'IRA. Va notato peraltro che nell'articolo in questione Trimble parla esplicitamente solo di SF e dell'IRA.
Trimble chiede inoltre un preciso impegno in questa direzione da parte del SDLP, che accusa di essere stato finora "seduto a guardare".
Nel corso di un'intervista alla radio di stato irlandese RTE nel primo pomeriggio, il leader del SDLP John Hume ha respinto i commenti di Trimble, definiti "offensivi", ricordando il grande contributo dato dal suo partito al processo di pace e il costante impegno dei socialdemocratici verso la soluzione del conflitto e la fine della violenza politica.
Intanto, il Primo Ministro britannico Blair ha dichiarato di aver fatto il possibile per favorire il processo politico nel Nord e ha fatto appello ai principali leader politici nordirlandesi affinché risolvano le loro divergenze.
(ST - RTE 1)
     

APPELLO DELL'UDA AGLI ORANGISTI / TAFFERUGLI A PORTADOWN

Ieri l'UDA ha fatto appello ai marciatori orangisti e ai loro sostenitori affinché facciano in modo che la parata del 12 luglio a Belfast trascorra senza incidenti. Nel comunicato, emesso dalla "brigata Belfast sud", il gruppo paramilitare lealista scrive che "qualsiasi forma di violenza o di aggressione coprirebbe di vergogna lo scopo della manifestazione e giocherebbe a favore della propaganda repubblicana.
Nelle prime ore del mattino si sono registrati scontri fra i sostenitori dell'Ordine di Orange presso la chiesa anglicana di Drumcree a Portadown, nella contea di Armagh. La RUC ha comunicato che sei dei suoi agenti sono rimasti feriti e due manifestanti lealisti sono stati fermati.
Dal luglio 1998, alcuni membri dell'Ordine di Orange mantengono un presidio presso la chiesa di Drumcree e sostengono di attendere il momento di fare ritorno dalla funzione religiosa seguita il 5 luglio 1998, attraverso la strada nazionalista Garvaghy Road. L'impegno a mantenere il presidio è stato ribadito il 4 luglio scorso, quando la parata di quest'anno è stata nuovamente deviata dalla Commissione presieduta da Alistair Graham.
Per gli abitanti di Garvaghy Road, appartenenti al comitato Garvaghy Road Residents' Coalition, il presidio ha costituito un lungo assedio, segnato da violente manifestazioni e dalla minaccia continua di aggressioni e attentati da parte dei sostenitori dell'Ordine.
(RTE 1 - RTE T - ST)


Lunedì 12 luglio 1999
 
 

TRASCORSA SENZA INCIDENTI LA PARATA DI BELFAST

Questa mattina si è tenuta a Belfast la più importante delle parate organizzate dall'Ordine di Orange nelle 'sei contee' e in alcune zone della Repubblica d'Irlanda (si veda la notizia di sabato 10 luglio sulla parata di Rossnowlagh) per commemorare la vittoria di Guglielmo III di Orange sul re d'Inghilterra Giacomo II Stuart nel 1690.
Nel Nord, si sono tenute circa 19 parate, che hanno visto la partecipazione di circa 1.500 logge orangiste e 1.000 bande musicali.
L'Ordine ha modificato il tragitto tradizionale della parata principale, che dal settore nord di Belfast attraversa il centro della città e si conclude nella campagna di Edenderry, alla periferia sud, per protestare contro la decisione della Commissione per le Parate di deviare la parata della loggia di Ballynafeigh, che da Belfast est converge verso il centro della città per confluire in quella principale. I membri della loggia di Ballynafeigh hanno marciato fino al ponte Ormeau sul fiume Lagan, dove la RUC e l'Esercito Britannico avevano eretto una imponente barricata per far rispettare la sentenza della Commissione, e hanno consegnato una lettera di protesta agli agenti di polizia. Quindi hanno tenuto una funzione religiosa e dopo un'ora hanno fatto dietrofront per confluire insieme alla parata principale nel giardino pubblico Ormeau Park, in cui circa 20.000 persone hanno preso parte al tradizionale field, la scampagnata che conclude le parate orangiste.
Qui i principali oratori, il Gran Maestro dell'Ordine Robert Saulters e il Gran Maestro della Loggia di Ballynafeigh Noel Ligget, hanno concentrato i loro strali sulla Commissione per le Parate, di cui hanno chiesto l'abolizione.
Per mantenere la tradizione del tragitto originale della parata di Belfast, alcune centinaia di 'fratelli' della Loggia di Sandy Row e di quella di Ballymacarret hanno compiuto una breve parata alla volta di Edenderry, per poi fare ritorno e confluire nella parata principale diretta a Ormeau Park.
Nonostante i timori che la notte potesse portare disordini ed episodi di violenza, in tarda serata la situazione a Belfast era tranquilla e Gerard Rice, portavoce del comitato di quartiere Lower Ormeau Concerned Community (LOCC), che si oppone al passaggio della parata sulla strada a maggioranza nazionalista Lower Ormeau Road, si è dichiarato soddisfatto dall'esito della giornata e ha osservato che il risultato dimostra che, se vuole, l'Ordine di Orange è in grado di controllare i propri membri e sostenitori.
(RTE 1 - RTE T - BBC NI - BT - IT)


Martedì 13 luglio 1999
 
 

PRESENTATA AI COMUNI LA LEGGE PER LA DEVOLUZIONE DEI POTERI A BELFAST

Oggi pomeriggio il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord 'Mo' Mowlam ha presentato il disegno di legge per la devoluzione dei poteri all'Esecutivo ombra di Belfast alla Camera dei Comuni del parlamento di Londra. Definendo il Northern Ireland Bill la "chance più concreta di vedere la scomparsa definitiva delle armi", Mowlam ha fatto capire che, forte dei numeri in parlamento, il governo avrebbe esaminato con attenzione gli emendamenti annunciati, ma avrebbe finito per fare approvare il disegno di legge. L'intenzione del governo Blair è di fare passare il disegno di legge attraverso la camera bassa entro la mezzanotte, sottoporla all'esame della Camera dei Lord e alla conseguente approvazione reale fra domani e giovedì in modo da poter formare l'esecutivo domenica.
Il UUP e il Partito Conservatore britannico hanno preannunciato diversi emendamenti al bill e nel suo intervento tenuto in serata, il leader Unionista Trimble ha definito il disegno di legge "imperfetto e ingiusto". La questione più scottante è la cosiddetta "clausola di sicurezza". Secondo il disegno di legge, qualora il decommissioning delle armi in possesso dei gruppi paramilitari non avesse inizio secondo i principi stabiliti dalla Commissione per la messa fuori uso delle armi, tutti gli organismi istituiti con la devoluzione sarebbero sospesi. A quel punto, i partiti non legati al gruppo paramilitare reponsabile di non aver aderito agli impegni con la Commissione potrebbero decidere di estromettere dall'esecutivo il partito legato all'organizzazione 'colpevole'. Per fare ciò, tuttavia, sarebbe necessaria una maggioranza in entrambi gli schieramenti presenti nell'Assemblea di Belfast, quello unionista e quello nazionalista. Oggi il UUP ha invitato il SDLP a impegnarsi esplicitamente a fornire il necessario sostegno in una simile evenienza, ma il leader socialdemocratico John Hume ha respinto la richiesta.
Il progetto di legge è stato criticato anche da SF, che sostiene che la "clausola di sicurezza" rappresenta un allontanamento dagli Accordi di Stormont, su cui si basa il processo di pace.
(RTE 1 - ET - BBC NI)


Mercoledì 14 luglio 1999
 
 

BLAIR CERCA IL CONSENSO DEGLI UNIONISTI

Parlando alla Camera dei Comuni di Londra nel pomeriggio, il Primo Ministro Blair ha annunciato che il governo britannico intende presentare alcuni emendamenti al nuovo disegno di legge per la devoluzione dei poteri all'esecutivo di Belfast per venire incontro ai timori degli Unionisti riguardo al decommissioning. Gli emendamenti, che saranno presentati domani alla Camera dei Lord, intendono rafforzare la cosiddetta "clausola di sicurezza" garantendo una tabella di marcia dettagliata per la messa fuori uso delle armi delle organizzazioni paramilitari, da affidare alla Commissione presieduta dal generale De Chastelain. In questo modo, secondo Blair, gli emendamenti assicurano che i partiti responsabili di qualsiasi infrazione, sia essa la mancanza di impegno nel processo di decommissioning o il rifiuto di prendere parte all'esecutivo, potranno essere individuati "chiaramente e formalmente" dal governo britannico.
Ieri sera, il disegno di legge è stato approvato in terza lettura dalla Camera dei Comuni con 312 voti a favore e 19 contrari. Contro il bill hanno votato sei deputati del UUP, Ian Paisley e Peter Robinson del DUP, Robert McCartney del UKUP e 10 deputati Tory. Il leader Unionista Trimble si è astenuto. Prima del voto definitivo, una mozione presentata dai Conservatori che mirava a legare la continuazione del programma di rilascio anticipato dei detenuti politici all'inizio del decommissioning è stata sconfitta per 349 voti contro 147.
Il disegno di legge è stato attaccato con vigore da Gerry Adams e da Martin McGuinness di SF, che lo hanno definito "il primo pasticcio" del governo britannico di Tony Blair. Adams ha avvertito che il disegno di legge rappresenta una revisione degli Accordi di Stormont e una chiara concessione fatta agli Unionisti.
Sempre oggi, il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord 'Mo' Mowlam ha convocato i 108 deputati dell'Assemblea di Belfast per le 10.30 di domani (ora locale) per mettere in moto il meccanismo che dovrebbe assegnare i seggi del futuro esecutivo ai membri nominati dai partiti, secondo i voti ottenuti da ognuno di questi nelle elezioni del giugno 1998.
(RTE 1 - ET - BBC NI - IT - IN - INN)
     

SEGNALE NEGATIVO DALLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO ESECUTIVO UNIONISTA

Questa sera i 110 membri del consiglio esecutivo del UUP si sono riuniti nella sede del partito a Belfast per decidere quale risposta dare alla proposta contenuta nel documento "The Way Foward", da cui è scaturito il disegno di legge attualmente all'esame del parlamento di Westminster. A conclusione dell'incontro, il Partito Unionista ha espresso parere negativo, aggiungendo che gli emendamenti annunciati oggi da Tony Blair "non sono sufficienti" per fugare i timori degli Unionisti.
(RTE 1 - INN)
     

TENSIONI FRA LA RUC E LA COMMISSIONE PER I RECLAMI VERSO LA POLIZIA SUL CASO ROSEMARY NELSON

Il quotidiano di Belfast Irish News scrive oggi che il giornale è venuto in possesso di un "commento" datato 29 aprile 1999 e scritto dal presidente della Independent Commission for Police Complaints (ICPC, "Commissione Indipendente per i Reclami verso la Polizia") Paul Donnelly. Lo scorso marzo la ICPC aveva pubblicato un rapporto assai critico sull'inchiesta nterna condotta dalla RUC fra il 1997 e il '98 sulle denunce di gravi minacce mosse alla stessa polizia nordirlandese dall'avvocato Rosemary Nelson, assassinata lo scorso 15 marzo a Lurgan.
Nel documento di 15 pagine esaminato dal quotidiano Donnelly esprime il proprio dissenso rispetto alle conclusioni del funzionario di polizia inglese Nial Mulvihill sull'inchiesta interna della RUC. Mulvihill ha detto di non trovare "niente di sinistro o dannoso" nelle conclusioni della polizia nordirlandese, secondo cui gli episodi denunciati da Rosemary Nelson sarebbero da classificare come esempi di "scortesia". Questo, aggiunto all'iniziale rifiuto della RUC di condurre un'inchiesta interna, rappresenta secondo Donnelly un chiaro atteggiamento di "resistenza" nei confronti di una "questione seria".
Un portavoce della RUC ha confermato in giornata che la polizia ha ricevuto una copia del documento di Donnelly.
(IN - IT)


Giovedì 15 luglio 1999
 
 

GLI UNIONISTI BOICOTTANO L'ASSEMBLEA / DIMISSIONI DEL VICE PRIMO MINISTRO MALLON

Questa mattina alle 10.30 (ora locale) si è riunita a Stormont l'Assemblea di Belfast. I deputati del UUP di David Trimble, il Primo Ministro incaricato dell'Assemblea, tuttavia, non si sono presentati all'appuntamento. Parlando ai giornalisti, nelle stesse ore, all'uscita della sede del partito nel centro di Belfast, Trimble ha detto che la formazione dell'esecutivo è prematura e il processo di pace dovrebbe essere "parcheggiato" fino al prossimo autunno. In questo modo il UUP respinge la proposta dei governi britannico e irlandese, contenuta nel documento "The way forward", e ribadisce la propria richiesta che la formazione dell'esecutivo sia preceduta dall'inizio del decommissioning.
Nonostante l'assenza dei deputati Unionisti, l'Assemblea si è messa al lavoro. Il DUP del reverendo Ian Paisley ha presentato una mozione per escludere SF dall'Assemblea, ma ha raccolto l'adesione di 28 deputati, due meno del numero richiesto per intavolare la discussione.
Quindi il presidente dell'Assemblea John Alderdice ha invitato i partiti presenti a presentare i propri candidati al ruolo di ministri nell'esecutivo, secondo il sistema proporzionale D'Hondt. Solo SDLP e SF hanno nominato i ministri, dieci in tutto, mentre il DUP, il UKUP e il APNI si sono astenuti. A quel punto, Alderdice ha dichiarato le nomine non valide, in quanto provenienti solo dallo schieramento nazionalista.
Poco dopo mezzogiorno, il vice Primo Ministro incaricato Seamus Mallon (SDLP) ha rassegnato le dimissioni dall'incarico. Mallon ha accusato il UUP di aver usato la crisi del processo di pace per cercare di ottenere ulteriori concesioni dal governo britannico e ha invitato David Trimble, Primo Ministro incaricato del governo locale, a seguire il suo esempio.
(RTE 1 - RTE T - IT - INN)


Mercoledì 21 luglio 1999
 
 

COMUNICATO DELL'IRA PUBBLICATO DA AN PHOBLACHT

L'IRA ha reso pubblico un comunicato, in corrispondenza del secondo anniversario della tregua, diffuso dal settimanale repubblicano An Phoblacht/Republican News. Nel comunicato l'IRA critica l'atteggiamento degli Unionisti, accusati di aver impedito l'istituzione dell'esecutivo di Belfast, e soprattutto il governo britannico, responsabile secondo i Repubblicani di non aver saputo opporsi all'atteggiamento ostruzionista del UUP di Trimble.
Riguardo al decommissioning , l'IRA avverte Londra che nel presente contesto coloro che chiedono la messa fuori uso delle armi "si prestano, inavvertitamente o meno, al già fallito progetto di cercare di sconfiggere l'Esercito Repubblicano Irlandese".
(RTE 1 - RTE T - IT - INN)


Venerdì 23 luglio 1999
 
 

ATTENTATO LEALISTA A DUNGANNON

Un ordigno rudimentale è stato collocato stamane all'esterno di una sede della Gaelic Athletic Association (GAA, l'associazione degli sport irlandesi) a Dungannon, nella contea di Tyrone. L'ordigno, costituito da una bombola di gas collegata a un dispositivo di innesco, è stato notato da un passante intorno alle 7.30 (ora locale) e disinnescato dagli artificieri dell'Esercito Britannico. L'attentato, di chiara matrice lealista, è stato attribuito dalla RUC a formazioni paramilitari dissidenti.
(RTE T - IN)


Venerdì 30 luglio 1999
 
 

VENTIDUENNE VITTIMA DI UN'ESECUZIONE A BELFAST

Il corpo di un uomo di 22 anni è stato trovato senza vita questa mattina in un vicolo di Belfast ovest. L'uomo, Charles Bennett, residente nel quartiere nazionalista di New Lodge, nel settore nord della città, è stato ucciso con un colpo di arma da fuoco sparato alla nuca. La polizia è stata avvertita intorno alla 1 (ora locale), quando alcuni abitanti della zona hanno sentito il rumore di spari. La dinamica dell'omicidio e il fatto che Bennett fosse bendato e avesse le mani legate dietro la schiena hanno fatto pensare subito a un'esecuzione, attribuita dalle prime interpretazioni all'IRA.
Charles Bennett era stato visto in vita l'ultima volta nella serata di domenica, quando aveva lasciato la casa della fidanzata in compagnia di alcune persone che conosceva, dicendo che sarebbe ritornato nel giro di 15 minuti.
(RTE T - RTE 1 - INN)


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ultima modifica 30 luglio 1999