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MARZO 1999 |
LEGENDA:
| NOME ORGANO | SIGLA |
| RTE Teletext | RTE T |
| RTE Radio 1 | RTE 1 |
| RTE 2FM | RTE 2 |
| INDEPENDENT NETWORK NEWS | INN |
| IRISH NEWS | IN |
| BBC Teletext | BBC T |
| BBC Northern Ireland News | BBC NI |
| BBC Radio Ulster | BBC RU |
| IRISH TIMES | IT |
| IRISH INDEPENDENT | II |
| FORTNIGHT | F |
| THE TIMES | T |
| BELFAST TELEGRAPH | BT |
| NEWS LETTER | NL |
| SUNDAY TIMES | ST |
| SUNDAY BUSINESS POST | SBP |
| SUNDAY TRIBUNE | STR |
| ELECTRONIC TELEGRAPH | ET |
| AN PHOBLACHT/REPUBLICAN NEWS | APRN |
Lunedì 1 marzo 1999
NUOVO ARRESTO NELL'INCHIESTA SU OMAGH
Un uomo di 43 anni è stato fermato oggi dalla Garda a Dundalk, contea di Louth, e
condotto alla stazione di polizia di Monaghan. Con il fermo di oggi sale a cinque il numero di
persone detenute nell'ambito dell'inchiesta sull'attentato di Omagh, in corso sui due lati
del confine.
ATTENTATO LEALISTA CONTRO FAMIGLIA CATTOLICA
Una famiglia cattolica residente vicino a Coalisland, nella contea di Tyrone, è
sfuggita a un attentato questa mattina. Un uomo e una donna, che abitano nella casa con i loro
bambini,
hanno trovato una scatola di dolci sul davanzale esterno al risveglio. Dopo aver portato la
scatola nella cucina ed averla aperta, la donna si è resa conto della natura dell'
oggetto dopo aver scorto dei fili all'interno. L'uomo ha avvertito immediatamente la
polizia e l'ordigno è stato fatto brillato dagli artificieri dell'esercito britannico.
Secondo la polizia, che ha confermato subito la matrice lealista dell'attentato, l'ordigno
sarebbe stato lasciato all'esterno della finestra la sera prima. (RTE 1 - RTE T)
Giovedì 4 marzo 1999
LEADER LEALISTA CONFERMA ACCUSE DI COLLUSIONE
Un ex leader dell'Ulster Defence Association (UDA), Bobby Philpott, recentemente scarcerato da Long Kesh (Maze), ha dato ulteriore corpo alle accuse di collusione fra le forze di sicurezza britanniche e nordirlandesi e i gruppi paramilitari lealisti nel corso di una intervista con il giornalista inglese Peter Taylor. Philpott ha dichiarato che verso la fine degli anni '80 l'UDA poteva contare su materiale riservato relativo a persone ritenute 'sospette' di attività clandestina repubblicana fornito dall'esercito britannico, dalla RUC e dall'Ulster Defence Regiment (dal 1992, Royal Irish Regiment, il corpo dell'esercito britannico reclutato nelle 'sei contee'). Nel corso della terza e ultima puntata del programma Loyalists, che sarà trasmesso domenica 7 marzo dalla BBC, Philpott dichiara che a un certo punto riceveva un tale quantitativo di materiale, che "non sapeva dove metterlo". Questo materiale, secondo il lealista, comprendeva fotografie di persone sospette, indirizzi e dettagli minori, fino al colore dei vestiti. La dichiarazione di Philpott è stata accolta con interesse da quanti chiedono che sia aperta un'inchiesta sulle circostanze dell'assassinio dell'avvocato di Belfast Pat Finucane, ucciso dall'UDA nel periodo cui Philpott fa riferimento.
Si veda il documento
di Irlanda Notizie sull'assassinio di Pat Finucane.
Venerdì 5 marzo 1999
REAZIONI ALLE DICHIARAZIONI DEL LEALISTA PHILPOTT
Ci sono state diverse reazioni alle dichiarazioni (si veda la notizia precedente) dell'ex
leader dell'Ulster Defence Association (UDA) Bobby Philpott. Il Capo della RUC Ronnie
Flanagan ha negato che quanto affermato da Philpott corrisponda a verità, anticipando
tuttavia che la RUC interrogherà il lealista in merito alle sue dichiarazioni. Flanagan
ha dichiarato che l'inchiesta Stevens, condotta negli anni 1989-'90 in seguito alla scoperta
di un caso di collusione fra le forze di sicurezza britanniche e l'allora legale UDA, non
trovò "prove di collusione fra lealisti e RUC".
Si veda, riguardo all'inchiesta Stevens,
il documento
di Irlanda Notizie sull'assassinio di Pat Finucane.
Il leader del Ulster Democratic Party (UDP, il braccio politico dell'UDA) Gary
McMichael ha contraddetto Philpott escludendo che vi sia stata una collaborazione continuata e
costante fra gli apparati dello stato e i gruppi paramilitari lealisti. McMichael ha
riconosciuto che vi possono essere stati episodi di collusione, e ha fatto riferimento a un
simile stato di cose esistente - a suo dire - fra la polizia irlandese Garda e l'IRA.
David Ervine del Progressive Unionist Party (PUP, il braccio politico del UVF) ha
sostenuto di essere favorevole all'apertura di un'inchiesta sulle circostanze dell'assassinio
dell'avvocato Pat Finucane, ucciso dall'UDA nel 1989, nel periodo cioè in cui le
dichiarazioni di Philpott collocano il momento culminante della collaborazione fra gli
apparati dello stato e i lealisti armati. Ervine ha aggiunto che l'inchiesta dovrebbe
considerare anche la questione dei 'processi delle armi' del 1970, in cui alcuni membri
del governo di Dublino furono indagati per aver favorito la costituzione dell'IRA
Provisional.
(RTE T - BBC NI - RTE 1 - IT)
Sabato 6 marzo 1999
INVITO DI TRIMBLE A SINN FÉIN
Il leader del UUP e Primo Ministro incaricato dall'Assemblea di Stormont David Trimble
ha rivolto per la prima volta un invito ai vertici di SF per discutere dell'impasse in cui
si trova il processo politico. A distanza di pochi giorni dal 10 marzo, data fissata dal
Ministro bitannico per l'Irlanda del Nord Mo Mowlam per la costituzione dell'esecutivo
ombra cui Londra dovrebbe trasferire i poteri per il goveno delle 'sei contee', il presidente
di SF Gerry Adams e il capo della delegazione repubblicana ai negoziati Martin McGuinness sono
stati invitati da Trimble a discutere delle questioni che minacciano di ritardare la
formazione dell'esecutivo, incentrati sostanzialmente sulla richiesta degli Unionisti
che l'IRA dia inizio al decommissioning (la "messa fuori uso") delle armi prima che
i membri eletti di SF possano entrare a far parte dell'esecutivo.
L'incontro, fra Trimble e il suo vice John Taylor e i vertici di SF, dovrebbe avere
luogo all'inizio della prossima settimana.
(RTE 1)
MINACCE DAL LVF
Un gruppo di giornalisti del servizio radiotelevisivo pubblico irlandese Radio Telefis
Eireann (RTE) ha intervistato alcuni uomini incappucciati in una località segreta
nel Nord nella serata di ieri. Lo riferisce oggi la stessa RTE rivelando che gli uomini
intervistati, presentatisi come membri dell'organismo di comando del Loyalist Volunteer
Force (LVF), avrebbero minacciato di ritornare all'attività armata se qualcosa
dovesse accadere a uno dei loro
dirigenti, Mark Fulton, condannato lo scorso dicembre per detenzione di un'arma da fuoco. I
membri del gruppo paramilitare lealista intervistati da RTE avrebbero sostenuto che la
decisione sarà presa
se riterranno che Fulton, che nel corso del suo ultimo processo è stato
indicato come attuale leader del LVF, è vittima di una "cospirazione". Il LVF ha
inoltre chiesto che venga aperta un'inchiesta pubblica e indipendente sulle circostanze
dell'omicidio del suo leader Billy Wright, avvenuto nel carcere Long Kesh (Maze), il
27 dicembre 1997, ad opera dell'INLA.
(RTE T - RTE 1)
Domenica 7 marzo 1999
NUOVE ACCUSE DI COLLUSIONE TRA FORZE DI SICUREZZA E LEALISTI
L'edizione odierna del Sunday Times pubblica un breve dossier dedicato
alle recenti rivelazioni dell'ex sergente della RUC
John Weir, condannato vent'anni fa per aver partecipato all'omicidio di un cittadino
cattolico nei pressi di Ballymena, nella contea di Antrim, nel 1977. L'omicidio, di cui fu
vittima il 39enne William Strathearn, fu eseguito, secondo Weir e un altro agente di polizia
implicato nell'operazione, Billy McCaughey, dal noto lealista Robin Jackson, soprannominato
the jackal (lo sciacallo). Jackson, morto di cancro lo scorso giugno, non fu mai
condannato per l'omicidio di Strathearn, e la sua carriera di leader del UVF dell'"ulster
centrale" (Mid Ulster UVF) si concluse solo nel 1991, in seguito a un triplice omicidio
di cattolici presi a caso, dopodiché il suo ruolo fu assunto da Billy Wright, futuro
fondatore del LVF.
Nel dossier pubblicato dal giornale di Londra, Weir rivela che nella prima metà
degli anni '70 agenti della RUC nella contea di Down e nel settore est di Belfast
rifornirono regolarmente sia l'UDA sia il UVF di armi. Weir sostiene inoltre che agenti di
polizia furono implicati in diversi attentati indiscriminati diretti alla comunità
nazionalista nella zona di confine del sud della contea di Armagh. Alcuni di questi agenti
furono in seguito condannati per il ruolo svolto in uno di questi attentati. Weir racconta
inoltre
che l'abitazione di un membro del corpo di riserva della RUC nei pressi di Markethill, contea
di Armagh, era il luogo di incontro
di membri di gruppi paramilitari lealisti e di membri delle forze dell'ordine, e il luogo in
cui spesso venivano preparati attentati. Secondo Weir gli attentati di Dublino e Monaghan
del maggio 1974, in cui trovarono la morte 33 persone, furono pianificati in quella casa,
insieme ad altre operazioni.
L'articolo del Sunday Times giunge in un clima di rinnovato interesse per la
questione della collusione fra le forze di sicurezza britanniche e nordirlandesi, favorito
dalle dichiarazioni del lealista dell'UDA Bobby Philpott (si veda la notizia di giovedì
4 marzo 1999), trasmesse questa sera dalla BBC nel corso dell'ultima puntata di un programma
curato dal giornalista inglese Peter Taylor.
(ST)
NUOVE RIVELAZIONI SUI RAPPORTI FRA NEOFASCISTI INGLESI E LEALISTI DEL NORD
La polizia inglese ha fermato ieri 14 simpatizzanti neofascisti vicini al gruppo
neonazista Combat 18 (il cui nome fa riferimento alle iniziali di Adolf Hitler,
numero 1 e 8 nell'alfabeto). Fra le persone fermate vi sono anche due soldati britannici,
appartenenti rispettivamente al corpo dei paracadutisti e al King's Regiment.
Secondo il Guardian di oggi l'inchiesta della polizia avrebbe portato alla luce
rapporti fra gli indagati e i gruppi lealisti nordirlandesi, in particolare quelli
stretti nell'ultimo anno con il LVF.
(Guardian)
Lunedì 8 marzo 1999
FIRMATI I TRATTATI FRA LONDRA E DUBLINO
Il governo britannico e quello irlandese, rappresentati rispettivamente dal Ministro
per l'Irlanda del Nord di Londra Mo Mowlam e dal Ministro degli Esteri irlandese David
Andrews, hanno formalizzato il loro impegno a dare corpo agli legislativi previsti
dall'Accordo di Stormont. In una mossa chiaramente intesa a
suscitare speranza per il processo di pace, attualmente in seria difficoltà a causa
della richiesta del UUP di Trimble che l'IRA inizi il processo di decommissioning
prima che i membri di SF eletti all'assemblea di Belfast entrino a far parte dell'esecutivo
ombra, i rappresentanti di Londra e Dublino si sono incontrati oggi al Castello di Dublino.
Durante la cerimonia, i due governi hanno dato veste ufficiale agli enti 'nord-sud', al
consiglio di Dublino e Belfast e al 'consiglio delle isole' anglo-britannico. Tali
organismi, tuttavia, non potranno ovviamente vedere la luce finché l'esecutivo ombra
di Belfast non sarà stato inaugurato.
(RTE T - BT)
Martedì 9 marzo 1999
INCONTRO FRA DAVID TRIMBLE E GERRY ADAMS
I vertici del UUP e di SF si sono incontrati oggi a Belfast per circa un'ora e mezza
per cercare di trovare una
soluzione alla crisi in cui si trova il processo di pace. Al termine dell'incontro, Trimble ha
dichiarato che qualche progresso è stato fatto nel corso del vertice, mentre Adams ha
espresso un'opinione meno ottimistica dello scambio di vedute, pur
ricordando che i vertici dei due partiti si incontreranno ancora nel prossimo futuro per
cercare di risolvere l'impasse legata alla richiesta del UUP che l'IRA dia inizio al
decommissioning delle armi in suo possesso. Intanto, il Ministro per l'Irlanda del
Nord Mo Mowlam ha definitivamente messo da parte la scadenza del 10 marzo, data inizialmente
prevista per la
costituzione dell'esecutivo ombra, spostandola alla fine del mese.
(RTE T - RTE 1)
Giovedì 11 marzo 1999
PROSCIOLTO IL PARACADUTISTA LEE CLEGG
Un giudice dell'Alta Corte di Belfast ha prosciolto il paracadutista Lee Clegg (30) dall'accusa
di omicidio nel caso dell'uccisione di una ragazza di Belfast, Karen Reilly (18), pur esprimendo
serie riserve sul caso. Karen Reilly, cattolica, fu uccisa il 30 settembre 1990 mentre, insieme ad
altri joyriders (giovani che rubano auto e le guidano ad alta velocità, in un fenomeno
molto diffuso nelle periferie metropolitane in Gran Bretagna e in Irlanda) attraversava in
un'auto rubata un posto di blocco nel settore ovest di Belfast ignorando l'alt dei soldati del regime
paracadutisti che lo
presidiavano. I soldati aprirono il fuoco sulla macchina, che aveva ormai superato il posto di blocco,
uccidendo il giovane che si trovava alla guida, Martin Peake (17), e Karen Reilly, che era seduta sul
sedile posteriore. I paracadutisti spararono 36 pallottole, 19 delle quali colpirono il veicolo.
Lee Clegg, uno dei soldati presenti al posto di blocco, fu arrestato qualche mese dopo e, nel giugno
1993, fu condannato all'ergastolo per omicidio. Nel luglio 1995 fu scarcerato, suscitando la reazione
violenta degli abitanti di diverse zone nazionaliste delle 'sei contee'. La decisione fu criticata
dalla Commissione per i Diritti Umani delle Nazioni Unite e perfino dall'allora primate della chiesa
cattolica in Irlanda, il cardinale Cahal Daly. Aggiungendo al danno la beffa, l'esercito britannico
reintegrò Clegg nel reggimento paracadutisti, promuovendolo alcuni mesi dopo alla carica di caporale. Attualmente,
Clegg lavora come istruttore di educazione fisica nel centro di addestramento di Catterick, in Inghilterra.
La condanna di Clegg non fu tuttavia annullata, nonostante un ricorso alla Corte d'Appello e uno
alla Camera dei Lord, fino al febbraio dello scorso anno, quando la Corte d'Appello
dell'Irlanda del Nord ordinò un nuovo processo.
Oggi, il nuovo verdetto, contenuto in 189 pagine, molte delle quali dedicate a respingere le dichiarazioni
rese da Clegg per scagionare se stesso dall'accusa. Nella sentenza, il giudice Kerr sostiene di dover
annullare il precedente verdetto per l'assenza di certezza sul fatto che Clegg abbia sparato il proiettile
che uccise Karen Reilly,
pur osservando che ciò è "molto probabile" ("it is very likely he did").
Il nuovo verdetto è stato accolto con rabbia mista a rassegnazione dal padre di Karen, Sean
Reilly, che ha dichiarato "Se Karen avesse ucciso Clegg, l'avrebbero chiusa nella prigione femminile di
Maghaberry e avrebbero buttato via la chiave, ma c'è una legge per loro e una per il resto di noi".
(RTE 1 - BT - IT - IN - Guardian - ET)
Lunedì 15 marzo 1999
ASSASSINATO L'AVVOCATO ROSEMARY NELSON
La signora Rosemary Nelson (40), uno degli avvocati più noti delle 'sei contee',
è stata assassinata in pieno giorno a poca distanza dalla sua abitazione di Lurgan,
nella contea di Armagh, uccisa da una bomba nascosta sotto il sedile di guida della sua auto.
L'esplosione è avvenuta intorno alle 13.45 (ora locale), mentre il veicolo era
in movimento, facendolo sbandare e ferendo gravemente l'avvocato Nelson, che è morta
in ospedale poche ore dopo.
In serata, l'attentato è stato rivendicato da un gruppo armato lealista con la
sigla Red Hand Defenders (RHD). Gruppi lealisti dissidenti come i RHD e i Orange
Volunteers hanno compiuto diversi attentati contro
famiglie cattoliche nelle 'sei contee', ma dai primi elementi resi noti relativamente a
questo assassinio, sembra che l'ordigno impiegato e la dinamica dell'attentato rivelino una
perizia del tutto estranea al normale agire di questi gruppi lealisti.
Rosemary Nelson aveva difeso clienti di qualsiasi provenienza politica, sebbene negli
ultimi 10 anni la sua clientela provenisse in gran parte dalla comunità nazionalista.
In anni recenti, l'avvocato Nelson era stata coinvolta in un certo numero di casi celebri,
come il processo al cittadino nazionalista di Lurgan Colin Duffy, per due volte arrestato e
accusato di omicidio ed entrambe le volte riconosciuto innocente. Rosemary Nelson era inoltre
consulente legale della Garvaghy Road Residents' Coalition (GRRC, l'associazione
degli abitanti della strada di Portadown dalla quale la parata orangista di Drumcree fu
deviata lo scorso luglio) e rappresentante legale della famiglia di Robert Hamill, cattolico
picchiato a morte
nel 1997 nel centro di Portadown da una trentina di lealisti sotto gli occhi di una pattuglia
della RUC (si veda al proposito la
notizia
del 21 aprile 1998).
L'attentato è stato condannato dal Taoiseach Bertie Ahern, in visita negli
Stati Uniti per prendere parte alla parata di San Patrizio di mercoledì prossimo, da
David Trimble del UUP e da Seamus Mallon del SDLP, anch'essi in visita negli USA, e dal
Primo Ministro di Londra Tony Blair. La dinamica dell'attentato e le prime notizie relative
al tipo di ordigno usato hanno provocato la veemente reazione di SF, che per bocca del
consigliere locale Francie Molloy ha avanzato l'ipotesi della collusione fra le forze
di sicurezza e i gruppi paramilitari lealisti. Il consigliere locale John O'Dowd (SF) ha
sottolineato che gli abitanti del quartiere hanno segnalato, nelle 48 ore precedenti
l'attentato, una presenza eccezionale di personale della RUC e del RIR, accompagnato da un elicottero
che ha volteggiato sopra la zona per buona parte della notte. O'Dowd si è chiesto come
sia stato possibile per gli attentatori agire indisturbati.
Così come l'avvocato Pat Finucane, assassinato dai lealisti dell'UDA dieci anni fa, anche Rosemary
Nelson aveva denunciato di aver ricevuto pesanti minacce dalla RUC attraverso i suoi clienti
fermati e interrogati dalla polizia, oltre ad aver subito episodi di intimidazione e violenza
da parte di agenti della RUC. La sua richiesta di un'indagine su questi episodi aveva spinto
il capo della RUC Ronnie Flanagan, dopo un anno di pressoché inutile inchiesta interna,
a nominare nel luglio 1998 un funzionario di polizia inglese, Nial Mulvihill, per fare luce sul caso. Nel
settembre dello stesso anno, Rosemary Nelson portò la testimonianza della sua difficile
posizione di avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili nell'Irlanda del Nord nella
sede di una commissione per i diritti umani del Congresso degli Stati Uniti d'America,
convocata sulla scia del rapporto presentato alcuni mesi prima dal
Relatore Speciale sull'indipendenza dei giudici e degli
avvocati della Commissione per i Diritti Umani dell'ONU Data Param Cumaraswamy.
Commentando la notizia dell'attentato nel corso di un programma trasmesso in tarda
serata da RTE Radio 1, il leader della GRRC Breandan MacCionnaith ha affermato che Rosemary
Nelson gli confidò i nomi di alcuni funzionari di alto rango della RUC da cui aveva
subito minacce. MacCionnaith ha affermato di essere pronto a rendere noti i nomi in questione
nel quadro di una inchiesta sulle circostanze dell'attentato, aggiungendo che i nomi sarebbero
a conoscenza anche del ministero degli esteri di Dublino.
Un mese fa Rosemary Nelson aveva raccolto, insieme a poco meno di un migliaio di avvocati
irlandesi e stranieri, l'appello del Pat Finucane Centre e firmato
una petizione per l'apertura di un'inchiesta sull'assassinio di Pat Finucane.
(RTE T - RTE 1 - BT - IN)
ATTENTATO NELLA NOTTE CONTRO UNA FAMIGLIA A LARNE
Una famiglia di Larne, contea di Antrim, è sfuggita a un grave attentato
avvenuto la notte scorsa. Intorno alle 2 (ora locale), ignoti hanno lanciato una bottiglia
incendiaria contro la finestra di una casa in cui vive una coppia, che nell'Irlanda del Nord
viene in genere definita 'mista' (cattolica e protestante), insieme ai suoi cinque bambini.
L'ordigno è per fortuna esploso nel giardino, senza innescare un incendio
nell'abitazione. La polizia ha dichiarato che considera quello di questa notte un attentato
di matrice 'settaria' (sectarian).
Nella stessa zona di Larne si sono verificati diversi attentati di questo
tipo, diretti contro gli abitanti cattolici della città. La settimana scorsa una
donna abitante nella stessa via in cui si è verificato l'ultimo attentato è
sfuggita a un simile episodio, in cui una bomba molotov è stata lanciata all'interno
del soggiorno della propria abitazione.
(BT)
Martedì 16 marzo 1999
L'ASSASSINIO DI ROSEMARY NELSON
Il governo britannico aveva negato protezione a Rosemary Nelson
Uno dei due principali quotidiani dell'Irlanda del Nord, l'Irish News, scrive oggi che il governo laburista di Tony Blair, che ieri ha definito l'assassinio di Rosemary Nelson un "disgustoso atto di barbarie", ha negato adeguata protezione all'avvocato Nelson pochi mesi fa. Secondo Breandan MacCionnaith, portavoce del comitato degli abitanti di Garvaghy Road a Portadown (GRRC), nel corso degli incontri convocati per risolvere la crisi di Drumcree l'estate scorsa gli stessi membri del comitato sollevarono la questione della sicurezza di Rosemary Nelson e della sua famiglia con il collaboratore di Blair Jonathan Powell. Secondo MacCionnaith, i membri della GRRC fecero presente che il suo ruolo di consulente legale del comitato e le sue frequenti apparizioni pubbliche nell'espletamento della sua professione facevano di Rosemary Nelson un obiettivo di possibili attentati. Nonostante la richiesta sia stata ribadita dai membri della GRRC lo scorso dicembre, il governo di Londra non inserì l'avvocato Nelson nel proprio programa di protezione delle persone considerate a rischio, di cui beneficiano lo stesso MacCionnaith e il suo collega del comitato Joe Duffy.
Flanagan annuncia un'inchiesta
In mattinata il Capo della RUC
Ronnie Flanagan ha annunciato di aver affidato al Capo della Polizia del Kent David Philips
il compito di sovrintendere allo svolgimento di una inchiesta sull'assassinio dell'avvocato di
Lurgan Rosemary Nelson. Nel pomeriggio la decisione
di Flanagan ha ricevuto il via libera dalla Northern Ireland Police Authority, l'organo
di controllo della RUC, per bocca del presidente Pat Armstrong.
L'annuncio è stato accolto senza entusiasmo dal presidente di Sinn Féin
Gerry Adams, che ha chiesto l'apertura di una inchiesta indipendente e internazionale sulle
circostanze dell'assassinio. Ad Adams ha fatto eco in serata uno dei portavoce
dell'organizzazione Pat Finucane Centre di Derry, Paul O'Connor, che durante
un'intervista su RTE Radio 1 ha sottolineato l'assurdità di fare indagare le accuse
di minacce della RUC a Rosemary Nelson e di collusione fra la
polizia e i gruppi paramilitari lealisti alla stessa RUC, sebbene sotto la supervisione di un
funzionario inglese.
(RTE T - RTE 1 - IN - BT - BBC NI)
Mercoledì 17 marzo 1999
LEALISTA UCCISO A BELFAST
Frankie Curry, lealista di primo piano noto per la sua opposizione al processo di pace,
è stato ucciso intorno alle 15 (ora locale) in una traversa della unionista Shankill
Road, nel settore ovest di Belfast. Curry, di circa 40 anni, era nipote del celebre lealista
Gusty Spence, membro del PUP, ed era stato membro del Red Hand Commando. Curry, rilasciato dal
carcere di Magilligan, nella contea di Derry, dove aveva scontato una pena per un reato
comune, lo scorso lunedì, è stato colpito da 6 proiettili sparati a breve
distanza. I sicari, 3 secondo i testimoni, si sono allontanati a piedi dal luogo dell'attentato
e si sono diretti verso Shankill Road.
La polizia ha escluso quasi subito l'ipotesi che l'attentato fosse opera di repubblicani,
e nel tardo pomeriggio John White dell'UDP, il braccio politico dell'UDA, ha affermato di non avere
dubbi che Curry sia stato ucciso da lealisti, probabilmente a causa di una faida interna.
Gusty Spence ha escluso che gli autori dell'omicidio siano membri del UVF o del RHC.
(RTE 1 - RTE T - BT - BBC NI)
TAFFERUGLI A PORTADOWN. FERITI LEADER DI GARVAGHY ROAD
In serata si sono verificati tafferugli sulla strada nazionalista Garvaghy Road a
Portadown, nella contea di Armagh. Secondo le prime notizie, un gruppo di
lealisti si
sarebbe radunato in prossimità di alcune case abitate da cattolici e avrebbe gridato
slogan e motti di scherno rispetto all'avvocato Rosemary Nelson, assassinata lunedì
scorso, il cui funerale è previsto per domani. Il consigliere locale Breandan
MacCionnaith e il suo collega Joe Duffy, entrambi portavoce della Garvaghy Road
Residents' Coalition, il comitato degli abitanti della zona, sono intervenuti per
calmare gli animi e impedire ai giovani nazionalisti di reagire, e sono stati feriti
nei disordini scoppiati in seguito all'arrivo della RUC.
MacCionnaith è stato condotto all'ospedale con cocci di vetro negli occhi e Duffy
è stato ferito a un braccio. Anche un poliziotto è stato ferito, colpito
al collo da una pietra. Nei disordini, la RUC ha sparato almeno quattro proiettili di
plastica.
(INN - RTE 1)
LEADER IRLANDESI IN VISITA A WASHINGTON
Il presidente statunitense Bill Clinton ha ricevuto i leader irlandesi alla Casa Bianca, in
occasione dei festeggiamenti di San Patrizio. Erano presenti, fra gli altri, il
Taoiseach Bertie Ahern, David Trimble del UUP, Gerry Adams di SF, John Hume del SDLP.
(RTE 1 - RTE T)
Giovedì 18 marzo 1999
FUNERALE DI ROSEMARY NELSON
Si è svolto in tarda mattinata il funerale dell'avvocato Rosemary Nelson, assassinata
lunedì scorso nei pressi della sua abitazione a Lurgan, contea di Armagh. Il feretro,
accompagnato dal marito Paul e dai figli Christopher (13), Gavin (11) e Sarah (8), ha
lasciato l'abitazione dei Nelson e ha attraversato il quartiere nazionalista Kilwilkee, adornato
di bandiere nere in segno di lutto, verso la chiesa di St Peter, nel centro di Lurgan.
Alla cerimonia hanno partecipato circa 1.500 persone, fra cui BrEandan MacCionnaith e Joe Duffy,
portavoce del comitato di
quartiere di Garvaghy Road, Portadown, che portavano i segni delle percosse ricevute la notte
scorsa dalla RUC, Brid Rodgers del SDLP, Roisin Devlin McAliskey, la sorella di Robert Hamill Diane.
Erano presenti inoltre Francie Molloy e Conor Murphy di SF, gli avvocati inglesi Michael
Mansfield e Gareth Peirce, il presidente irlandese Mary McAleese e il Ministro degli Esteri
di Dublino David Andrews.
La polizia ha mantenuto una presenza relativamente discreta, anche se un elicottero ha
sorvolato la città durante il funerale.
(RTE T - BBC T - IT)
PROBABILE FAIDA LEALISTA IN CORSO
Dopo l'omicidio del lealista Frankie Curry (46), avvenuto ieri pomeriggio, la BBC scrive che
sarebbe ormai probabile una faida fra lealisti contrari al processo di pace e membri del UVF.
Ieri sera il gruppo lealista dissidente Red Hand Defenders ha emesso un comunicato in
cui sostiene che Curry sarebbe stato ucciso dal UVF. Il comunicato minaccia rappresaglie
nei confronti di membri del UVF e del PUP. Curry, vicino al defunto leader del LVF Billy Wright, era stato espulso
dal Red Hand Commando
(RHC) per la sua opposizione al processo di pace e si era trasferito a Portadown,
nella contea di Armagh. Al momento dell'assassinio, si trovava a Shankill Road per una breve visita.
(BBC NI - RTE 1)
LA RUC AMMETTE IL FERIMENTO DI MacCIONNAITH
Un funzionario della polizia nordirlandese ha ammesso che uno degli agenti della RUC
intervenuti sul luogo dei disordini scoppiati ieri sera a portadown, contea di Armagh, ha
colpito "inavvertitamente" il consigliere locale e portavoce del comitato di quartiere
GRRC Breandan MacCionnaith. MacCionnaith ha dichiarato che il colpo di manganello,
assestato in pieno volto, ha mandato in pezzi le lenti degli occhiali conficcandogli alcuni
cocci in un occhio.
(BT)
Venerdì 19 marzo 1999
SECONDA NOTTE DI DISORDINI A PORTADOWN
Per il secondo giorno consecutivo, ieri giovani nazionalisti si sono scontrati con la RUC a Portadown,
nella contea di Armagh. Secondo la polizia, circa 50 bottiglie incendiarie sono state lanciate contro le
file di agenti, che hanno risposto sparando proiettili di plastica. I giovani avrebbero cercato di
incendiare la Orange Hall (la sala delle cerimonie dell'Ordine di Orange) del quartiere Corcrain,
da cui mercoledì, alla vigilia del funerale di Rosemary Nelson, era giunta la musica e gli slogan
di scherno per l'assassinio dell'avvocato. Un autobus e alcune automobili sono state date alle
fiamme.
Disordini si sono registrati anche nel quartiere nazionalista Kilwilkee a Lurgan, nella
contea di Armagh, in cui poche ore prima si era svolto il funerale di Rosemary Nelson. Una
barricata è stata eretta sui binari della linea ferroviaria Belfast-Dublino e data
alle fiamme.
Oggi la polizia ha reso noto che nel corso dei tafferugli di mercoledì notte, sono stati
sparati 17 proiettili di plastica.
(IN - RTE 1)
CRITICHE ALLA RUC PER LA SCELTA DI STEVENS
Il Capo della RUC Ronnie Flanagan ha annunciato di aver affidato il compito di esaminare
nuovi elementi emersi nel caso dell'assassinio dell'avvocato Pat Finucane, avvenuto nel 1989, al
Vicecapo della Polizia Metropolitana di Londra John Stevens. Flanagan ha preso la decisione dopo aver ricevuto dal
Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Mo Mowlam il rapporto compilato dall'organizzazione
per la difesa dei diritti umani British-Irish Rights Watch (BIRW), completato in
occasione del decimo anniversario dell'assassinio di Finucane, lo scorso 12 febbraio.
La decisione di Flanagan è stata criticata dallo stesso direttore del BIRW Jane
Winter e dal fratello di Pat Finucane Martin, portavoce del Pat Finucane Centre (PFC)
di Derry, che hanno ribadito la loro richiesta di una inchiesta completamente indipendente
e di respiro internazionale. Jane Winter ha definito Stevens la persona meno indicata per
assumere il compito di condurre l'inchiesta.
(RTE T - BT)
QUATTRO CONDANNE PER ATTENTATI DELL'IRA
Il tribunale di Belfast ha condannato all'ergastolo Bernard McGinn (41) di Monaghan, mentre
Michael Colm Caraher (31) di Cullyhanna, Martin Mines (30) di Silverbridge e James McCardle
(29) di Crossmaglen, contea di Armagh, sono stati condannati a pene variabili fra i 20 e i 25
anni. Caraher è stato inoltre
condannato a 25 anni per tentato omicidio nei confronti di un poliziotto della RUC, Ronnie
Galway, ferito in un attentato a Forkhill, nel sud della contea di Armagh, nel 1997. McGinn
è stato condannato a tre ergastoli per l'omicidio
dell'ultimo soldato britannico ucciso dall'IRA, Stephen Restorick, nell'aprile 1997, del
soldato Paul Garrett, nel 1993,
e dell'ex soldato del UDR Thomas Johnston, nel 1978. McGinn è stato inoltre condannato
a un totale di 490 anni per una serie di capi di imputazione, fra cui quello di aver
preparato gli esplosivi utilizzati dall'IRA in una serie di grossi attentati a Londra,
all'inizio degli anni '90.
McGinn ha accolto la sentenza ridendo, suscitando così il risentimento dei genitori
di
Restorick, presenti all'udienza. La madre del soldato ucciso, Rita Restorick, che ha più
volte espresso il proprio
appoggio per il processo di pace nel Nord e lodato la partecipazione di SF, ha chiesto
che il programma di rilascio anticipato, che dovrebbe permettere allo stesso McGinn
di lasciare il carcere dopo circa 16 mesi, sia rivisto e legato alla consegna delle armi da
parte dei gruppi paramilitari.
I quattro condannati furono arrestati nell'aprile 1997 da un contingente dello Special
Air Service (SAS) britannico. Secondo l'Electronic Telegraph, il commando del SAS
decise di optare per l'arresto, invece che procedere all'eliminazione fisica come in altri
casi, in base a precise direttive politiche dal governo britannico, che prevedeva una nuova
tregua da parte dell'IRA.
(RTE T - BBC NI - BT - ET)
AGENTE DELLA RUC UCCISO A BELFAST / ESCLUSO IL MOVENTE POLITICO
Un agente della RUC è morto in ospedale dopo essere stato colpito alla testa
da un proiettile sparato da una rivoltella di ordinanza nella propria abitazione a
Glengormley, Belfast. Al momento del ferimento, il poliziotto non era in servizio.
(RTE T)
Domenica 21 marzo 1999
TAOISEACH CHIEDE TRASPARENZA NELL'INCHIESTA SUL CASO NELSON
Il Taoiseach Bertie Ahern ha dichiarato che il Capo della Polizia del Kent David
Philips, invitato dal Capo della RUC Ronnie Flanagan a sovrintendere a un'inchiesta
sull'assassinio di Rosemary Nelson insieme a un funzionario del Federal Bureau of
Investigation (FBI) statunitense, dovrebbe condurre l'inchiesta in prima persona,
avvalendosi di una propria squadra di investigatori.
La presa di posizione del premier irlandese segue altre reazioni negative nei confronti
dell'idea che la RUC, che Rosemary Nelson accusò più volte di averla minacciata
e maltrattata, indaghi sull'assassinio dell'avvocato. Ieri, Amnesty International (AI)
ha unito la propria voce a
quella dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani British-Irish Rights
Watch (BIRW), che ha pubblicato recentemente un rapporto
sull'assassinio dell'avvocato Pat Finucane, e del Pat Finucane
Centre (PFC) di Derry.
(RTE 1)
SPEDIZIONE PUNITIVA CONTRO UN TREDICENNE
Ha suscitato forte impressione la notizia resa nota oggi di una spedizione punitiva di cui
è stato vittima un ragazzo di soli 13 anni, la notte scorsa, a Newtownards, nella
contea di Down. La vittima, picchiata con mazze da baseball da alcuni uomini incappucciati
appartenenti a un gruppo paramilitare lealista, ha
riportato la frattura di un braccio e di alcune dita delle mani. In seguito all'aggressione,
al ragazzo sarebbe stato ordinato di lasciare l'Irlanda del Nord entro 24 ore.
Il problema delle spedizioni punitive, compiute da membri delle organizzazioni paramilitari
nel Nord, è un problema tuttora irrisolto, che suscita reazioni diverse. Alle condanne
verso la brutalità degli autori delle singole aggressioni si affianca la richiesta di
una riforma
radicale della polizia, che renda un nuovo servizio di controllo dell'ordine pubblico
accettabile da tutti i cittadini delle 'sei contee', che spesso preferiscono rivolgersi
ai 'vigilantes', piuttosto che alla RUC, per denunciare episodi di piccola criminalità.
Secondo le cifre fornite alla Camera dei Comuni dal sottosegretario britannico
del Ministero dell'Irlanda del Nord Adam Ingram lo scorso 22 febbraio, negli ultimi sei mesi
del 1998 i gruppi paramilitari lealisti sono stati responsabili di 90 spedizioni punitive (65
pestaggi e 25 ferimenti da arma da fuoco) e i repubblicani di 59 aggressioni (40 pestaggi
e 19 ferimenti da arma da fuoco).
(RTE T - BBC NI)
ATTENTATO DENUNCIATO DA VINCENT McKENNA
Il portavoce dell'organizzazione Families Against Intimidation and Terror (FAIT,
Famiglie Contro l'Intimidazione e il Terrore) Vincent McKenna ha denunciato di aver trovato
un ordigno sistemato sul retro della propria abitazione, a Belfast, ieri mattina. Gli
artificieri dell'esercito britannico hanno fatto esplodere la scatola, in cui erano visibili
fili elettrici, trovata da McKenna, e hanno prelevato i resti per esaminarli. McKenna
ha accusato l'IRA dell'attentato. Secondo il Sunday Times di oggi, la polizia non ha
ancora espresso una valutazione della matrice dell'attentato, limitandosi a dichiarare che
l'ordigno non sarebbe stato in grado di esplodere. Sempre secondo il giornale di Londra,
la bomba conteneva una polvere nera usata in genere dai lealisti
(RTE T - ST)
Lunedì 22 marzo 1999
STRAW BLOCCA LA SCARCERAZIONE DI QUATTRO PRIGIONIERI
Il Ministro dell'Interno di Londra Jack Straw ha bloccato questa sera la scarcerazione di
quattro prigionieri dell'IRA, prevista per i prossimi mesi. I quattro detenuti sono Patrick
Magee, condannato all'ergastolo
per l'attentato all'hotel di Brighton in cui si svolgeva il congresso annuale del Partito
Conservatore britannico, nel 1984, Paul Kavanagh, Thomas Quigley e Gerard McDonnell. Gli ultimi
tre dovrebbero avrebbero dovuto essere scarcerati domani, Patrick Magee il prossimo giugno.
Alcune fonti
sostengono che l'intervento di Straw sia volto a chiarire una questione giudiziaria relativa al calcolo esatto degli anni
di reclusione scontati dai quattro detenuti e non abbia niente a che fare con la loro prossima scarcerazione, prevista in base
all'Accordo di Stormont. La BBC, tuttavia, scrive oggi che Straw avrebbe invece messo in forse la posizione dei quattro,
in quanto condannati in Gran Bretagna, rispetto al programma di rilascio anticipato previsto dall'Accordo, cioè se
possano essere scarcerati o no al pari dei detenuti condannati da tribunali nordirlandesi. Secondo l'Accordo, il programma
copre anche i detenuti condannati al di fuori dell'Irlanda del Nord.
La decisione del Ministro britannico ha suscitato le proteste di SF, che per bocca del membro dell'Assemblea di Belfast
Gerry Kelly, ha
dichiarato che l'intervento di Straw rappresenta una grave interferenza nel processo di pace, ed è volta a ritardare
ulteriormente l'attuazione dell'Accordo.
(RTE 1 - BBC NI - BBC T)
Martedì 23 marzo 1999
CONCLUSA L'UDIENZA ALL'ALTA CORTE
Si è conclusa l'udienza sul riesame chiesto ieri dal Ministro dell'Interno di Londra Jack
Straw sul caso di quattro detenuti dell'IRA
in attesa di scarcerazione. L'Alta Corte ha respinto la richiesta del Ministro Straw.
Paul Kavanagh, Thomas Quigley e Gerard McDonnell sono stati scarcerati alle 23 (ora locale).
Patrick Magee potrà
essere scarcerato, come previsto, il prossimo giugno.
(RTE T)
ESPLOSIONE NELLA CONTEA DI DOWN
Una granata è esplosa intorno alle 12.20 (ora locale) in un cantiere di demolizione
a Castlewellan, nella contea di Down. Un uomo di mezza età è rimasto ferito,
in maniera non grave. Mick Murphy (SF) ha parlato di attentato indiscriminato a sfondo politico
e ha indicato i responsabili nei gruppi lealisti dissidenti.
(RTE T - BT)
Mercoledì 24 marzo 1999
ATTENTATO LEALISTA RIVENDICATO DA UN GRUPPO DISSIDENTE
L'attentato compiuto ieri a Castlewellan, nella contea di
Down, è stato rivendicato dal gruppo paramilitare lealista dissidente
Orange Volunteers (OV). Gli attentatori hanno sistemato una granata all'entrata
del cantiere di demolizione di proprietà di Francis Trainor (50), che abita in una casa
nelle vicinanze. Trainor avrebbe innescato l'ordigno mentre entrava nella ditta, scontrandolo
con il piede e facendolo rotolare a una certa distanza. In questo modo, l'esplosione non
ha potuto ferirlo gravemente. Secondo la polizia, l'uomo avrebbe potuto essere ucciso
dallo scoppio, se questo non fosse avvenuto a distanza.
(IT)
RAPPORTO SULLA RUC ESTREMAMENTE CRITICO
La Independent Commission for Police Complaints (ICPC,
"Commissione Indipendente per i Reclami verso la Polizia") ha pubblicato il
proprio rapporto sulle indagini svolte dalla RUC sulle denunce
di gravi minacce mosse alla stessa polizia nordirlandese dall'avvocato Rosemary Nelson, assassinata lo
scorso 15 marzo a Lurgan. L'inchiesta fu iniziata dalla RUC nel 1997 e
nel luglio 1998 affidata dallo stesso Capo della RUC Ronnie Flanagan al funzionario di
polizia inglese Nial Mulvihill.
Il rapporto in questione riguarda la prima inchiesta, condotta dalla RUC, ed è
assai critico dell'operato della polizia nordirlandese. Esso stigmatizza l'ostilità
di diversi agenti della RUC nei confronti dell'avvocato Nelson, descrivendo l'inchiesta
della RUC "inaccettabile". Secondo l'Irish Times il rapporto riporta esempi
che sollevano seri dubbi sulla professionalità della RUC e documentano l'ostilità
degli agenti nei confronti di Rosemary Nelson, a partire dallo stesso ispettore capo incaricato
di coordinare le indagini, del quale si sottolineano la "difficoltà" mostrata nel
collaborare all'inchiesta e i commenti riguardo all'"integrità morale" dell'avvocato
Nelson e di altre persone. Il rapporto riporta, fra le altre cose, il caso di un agente
che si sarebbe presentato a un colloquio previsto dalle indagini con 45 minuti di ritardo
e con un forte odore di alcool nel fiato.
(IT)
Giovedì 25 marzo 1999
ATTENTATO LEALISTA CONTRO UN PUB
Il gruppo paramilitare lealista dissidente Orange Volunteers (OV) ha rivendicato
l'attentato compiuto ieri sera contro un pub in una zona rurale della contea di Armagh.
Intorno alle 22.30 (ora locale), una granata è stata lanciata contro il
Derryhirk Inn, che si trova nei pressi di Craigavon. La granata è rimbalzata
contro il muro del locale ed è esplosa, provocando il panico fra i clienti, una
dozzina, presenti nel pub in quel momento.
Lo stesso locale fu teatro di un episodio piuttosto discusso, accaduto il 14 marzo 1997,
quando alcuni agenti delle forze dell'ordine, in tenuta da guerra, aprirono il fuoco contro
il locale e fecero quindi irruzione, terrorizzando i clienti, che
pensarono immediatamente a un attentato lealista. Il caso relativo all'operazione delle forze
dell'ordine
fu affidato alla procura (Director of Public Prosecutions), che all'inizio
di quest'anno decise che nessuno degli agenti protagonisti di quell'azione sarebbe
stato perseguito.
(RTE T - BBC NI - IN)
CONCLUSO PROCESSO A LEALISTA SOSPETTATO NEL CASO HAMILL
Paul Hobson (22), accusato dell'omicidio di Robert Hamill, è stato prosciolto dall'accusa
più grave e
condannato a quattro anni di detenzione per reati minori legati alla stessa aggressione.
Il giudice McCollum dell'Alta Corte di Belfast ha dichiarato che non sussistono prove
sufficienti a dimostrare la partecipazione di Hobson all'omicidio, definito
"un'aggressione razzista [sectarian]".
Diane Hamill, sorella di Robert, ha commentato il verdetto della Corte dicendosi
"molto delusa, ma non sorpresa".
(RTE T - BT)
Venerdì 26 marzo 1999
LIBERATO SU CAUZIONE IL PRIMO IMPUTATO PER OMAGH
Colm Murphy (48), imputato lo scorso 24 febbraio per crimini legati all'attentato di Omagh,
è stato liberato dietro il pagamento di una cauzione di 100 mila sterline irlandesi.
Murphy deve comparire davanti al Tribunale Criminale Speciale di Dublino il prossimo 27
aprile.
(RTE T - IT)
Lunedì 29 marzo 1999
ATTENTATO LEALISTA CONTRO UN CONSIGLIERE DI SF
In serata, ignoti hanno lanciato una granata attraverso i vetri del piano terra
dell'abitazione di James McCarry, consigliere locale di Sinn Féin, a
Ballycastle, nel nord della contea di Antrim. La bomba è esplosa nel soggiorno,
mentre nessuno dei membri della famiglia McCarry si trovava nella stanza. McCarry stava
prendendo parte in quel momento a una seduta del consiglio. Il segretario di SF Mitchel
McLaughlin e Sean Farren del SDLP hanno definito l'attentato un chiaro tentativo di
uccidere i membri della famiglia di McCarry.
Lo stesso McCarry fu l'obiettivo di un attentato lealista lo scorso anno, in cui un
ordigno fu sistemato sotto la propria automobile.
(RTE 1 - BT)
PROSSIME RIVELAZIONI DELL'IRA SU PERSONE SCOMPARSE
L'IRA ha annunciato di essere pronto a comunicare il luogo in cui si trovano i resti di 9
delle vittime attribuitegli. I repubblicani rispondono così a diversi appelli fatti negli anni scorsi
dai famigliari di alcune delle vittime, i cui resti non sono mai stati rinvenuti, fra
cui gli appartenenti al comitato Families of the Disappeared ("Famiglie degli
scomparsi").
(INN - RTE T - BBC NI)
SETTIMANA DECISIVA PER IL PROCESSO DI PACE
Il Primo Ministro britannico Tony Blair e il Taoiseach Bertie Ahern sono giunti
oggi al castello di Hillsborough, nella contea di Down, per una serie di incontri con
i rappresentanti delle principali forze politiche del Nord, al fine di risolvere la crisi
del processo di pace, a quasi un anno di distanza dalla firma dell'Accordo di Stormont.
La settimana scorsa il Ministro britannico Mo Mowlam ha prospettato la volontà
di risolvere l'impasse ordinando l'istituzione dell'esecutivo ombra, suscitando le
proteste degli unionisti.
(RTE T - INN - BBC NI)
Si veda il documento di Irlanda
Notizie sulle prospettive del processo di pace.
DEVIATA LA PRIMA PARATA DELLA STAGIONE ORANGISTA
La Commissione per le Parate ha comunicato
che la parata orangista in programma per
lunedì 5 aprile (il giorno dopo Pasqua) a Belfast non potrà percorrere la
Lower Ormeau Road. La parata del lunedì di Pasqua è la prima del calendario
dell'Ordine di Orange e inaugura la lunga 'stagione delle marce'. La parata, organizzata
dagli Apprentice Boys of Derry, parte dal
settore est della città e supera il fiume Lagan sul ponte Ormeau, prima di imboccare
la Lower Ormeau Road nel suo cammino verso il centro. Gli abitanti della strada si
oppongono da anni al passaggio delle parate orangiste, per il loro carattere
provocatorio e per l'imponente spiegamento di forze dell'ordine che le accompagna e che
relega di fatto molti di essi nelle loro case per diverse ore.
(RTE T)
FLANAGAN AFFIDA L'INCHIESTA NELSON A UN FUNZIONARIO INGLESE
Il capo della RUC Ronnie Flanagan ha annunciato di aver affidato l'inchiesta
sulle circostanze dell'assassinio dell'avvocato Rosemary Nelson al Vice Capo della Polizia
di Norfolk Colin Port. Port ha collaborato con il tribunale dell'ONU sulla ex Jugoslavia
come coordinatore delle indagini ed è stato in seguito assegnato come direttore
delle indagini al tribunale delle Nazioni Unite sul massacro del Rwanda.
L'annuncio di Flanagan segue diversi appelli rivoltigli affinché l'inchiesta
non sia affidata alla stessa RUC, soprattutto dopo le rivelazioni emerse dalla
pubblicazione del rapporto della ICPC.
(RTE T)
PRESSIONI PER UNA NUOVA INCHIESTA SUGLI ATTENTATI DI DUBLINO E MONAGHAN
L'associazione dei famigliari delle vittime delle stragi lealiste del 17 maggio 1974
nelle '26 contee', chiamata Justice for the Forgotten (Giustizia per le vittime
dimenticate) ha chiesto l'apertura di una inchiesta sulle circostanze degli attentati, che
costò la vita a 33 persone.
Intorno alle 17.30 di venerdì 17 maggio 1974, in piena ora di punta, tre autobombe
esplosero nel giro di 90 secondi, in tre diversi punti del centro di Dublino. Le tre auto
erano state rubate la mattina stessa nel quartiere unionista di Shankill, a Belfast, imbottite
di esplosivo e condotte nella capitale irlandese. Due delle auto furono parcheggiate in Talbot
Street e in Parnell Street e la terza in South Leinster Street. L'esplosione
non fu preceduta da alcun avvertimento. 23 persone morirono quello stesso giorno, più
di cento rimasero ferite. Un'ora e mezza dopo, una quarta autobomba
esplose nel centro della città di Monaghan, uccidendo altre 5 persone e ferendone 14.
Anche in questo caso, non ci fu alcun avvertimento. Altre 5 persone morirono nelle settimane
seguenti per le ferite riportate, portando il bilancio totale a 33. I responsabili non furono
mai individuati. La strage fu rivendicata solo nel 1993 dall'UVF.
Nonostante la gravità degli attentati - che conta il numero di vittime più alto
in una singola operazione, nella storia dei Troubles - la strage è stata quasi
dimenticata per 25 anni. Secondo gli elementi emersi nelle indagini private condotte negli
ultimi anni, questo sarebbe dovuto alla partecipazione
nell'esecuzione degli attentati di membri del servizio di sicurezza britannico.
L'associazione Justice for the Forgotten ha tenuto oggi una conferenza stampa
in cui ha annunciato di essere in possesso di materiale che dimostra la partecipazione
agli attentati di membri delle forze di sicurezza nordirlandesi e britanniche. Secondo
l'associazione, fra questi vi sarebbero un ufficiale del servizio segreto britannico, che
avrebbe fornito l'esplosivo, un capitano dell'UDR, che avrebbe partecipato attivamente agli
attentati di Dublino, e un agente della RUC, che avrebbe messo a disposizione la sua
abitazione per preparare le autobombe.
L'associazione sostiene che la strage sia stata oggetto di un vero e proprio
insabbiamento da parte di Dublino, e in particolare si chiede perché le prime
indagini scientifiche sui resti recuperati dal luogo della strage siano state eseguite
solo tre giorni dopo, o perché la maggior parte del materiale sia stato inviato a
Belfast, invece di essere sottoposto al laboratorio di polizia scientifica di Dublino. I
famigliari chiedono pertanto che sia istituita un'inchiesta sulle circostanze della strage.
Il Ministro della Giustizia O'Donoghue, tuttavia, ha respinto la richiesta.
(RTE 1 - IT)
Mercoledì 31 marzo 1999
DUE ATTENTATI LEALISTI CONTRO FAMIGLIE CATTOLICHE
Un ordigno rudimentale (una pipe bomb, costituita da un tubo di ferro riempito
di esplosivo e oggetti metallici) è stato rinvenuto nel giardino di una abitazione
abitata da cattolici a Newtownabbey, nella periferia nord di Belfast. La zona è stata
evacuata dalle forze di sicurezza in seguito a un avvertimento comunicato dal gruppo
paramilitare lealista Red Hand Defenders, che ha segnalato la posizione della
bomba. L'ordigno è stato disinnescato dagli artificieri dell'esercito britannico.
Lo stesso gruppo lealista è sospettato di un altro attentato, cui è
sfuggito di un soffio un cattolico di Dungannon, contea di Tyrone. Un ordigno dello
stesso tipo di quello collocato a Newtownabbey è stato piazzato sotto una macchina
parcheggiata all'esterno di una casa abitata da cattolici. Un uomo ha notato il tubo
di ferro sotto la sua auto all'uscita da casa, l'ha estratto e gettato nel giardino di casa.
Anche questo ordigno è stato disinnescato dall'esercito britannico.
(RTE T - BT)
SECONDA GIORNATA DI NEGOZIATI A HILLSBOROUGH
I rappresentanti dei partiti nordirlandesi sono riuniti al castello di Hillsborough, nella
contea di Down, per la seconda giornata di negoziati. Il Taoiseach Ahern e il Primo
Ministro britannico Blair hanno lasciato Hillsborough oggi per fare ritorno ai rispettivi
parlamenti, ma non è escluso che possano riprendere il loro posto ai negoziati più
tardi nella giornata.
Il processo di pace attraversa una lunga fase di stallo dovuta al rifiuto del UUP di David
Trimble di accettare la partecipazione
all'esecutivo
ombra dei membri eletti di SF prima che l'IRA abbia iniziato il decommissioning, una
condizione non prevista dall'Accordo di Stormont. Intanto, il Ministro britannico
Mo Mowlam sembra sempre intenzionato a mettere da parte la questione delle armi e imporre
la formazione dell'esecutivo ombra entro domani.
(RTE 1 - BBC NI)
MESSAGGIO DI PASQUA DELL'IRA
Stamattina l'IRA ha pubblicato l'
annuale messaggio di augurio ai propri attivisti e sostenitori
in occasione della ricorrenza dell'Insurrezione di Dublino del lunedì
di Pasqua (24 aprile) del 1916. Il messaggio, consegnato al settimanale repubblicano
An Phoblacht/Republican News a nome di Oglaigh na hÉireann ("Volontari
Irlandesi", il nome irlandese dell'IRA), esprime il pieno appoggio dei repubblicani
per il processo di pace. Il messaggio contiene i paragrafi consueti, dall'augurio al
ringraziamento agli attivisti e ai sostenitori, al rinnovo dell'impegno di perseguire
l'unità dell'Irlanda. Il tono dei paragrafi seguenti, tuttavia, esprime il
desiderio di vedere la conclusione positiva del processo di pace e ricorda come
l'IRA abbia iniziato e mantenuto per due volte una lunga tregua. Il messaggio ricorda
la minaccia al processo di pace rappresentata dalla situazione di tensione di Portadown,
dovuta al lungo assedio di Garvaghy Road da parte degli orangisti e dei loro sostenitori,
e i continui attentati lealisti.
Nonostante gli aspetti positivi, il messaggio è stato criticato dal UUP che ha
stigmatizzato la mancanza di qualsiasi riferimento alla questione delle armi.
(RTE 1 - BBC NI)
