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Ultime notizie NOVEMBRE 1999


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Mercoledì 3 novembre 1999
 
 

TRE NUOVI FERMI PER L'ASSASSINIO DI PAT FINUCANE

Sono stati fermati oggi tre uomini nell'ambito dell'inchiesta sull' assassinio dell'avvocato Pat Finucane, condotto dal funzionario di polizia John Stevens, nominato di recente Capo della Polizia Metropolitana di Londra.
I fermi di oggi seguono l'imputazione, lo scorso giugno, del lealista William Stobie, reo confesso di aver partecipato alla preparazione dell'omicidio e, al tempo dei fatti, agente della RUC infiltrato nell'UDA, l'organizzazione paramilitare filobritannica che rivendicò l'attentato a Finucane.
(RTE T)


Giovedì 4 novembre 1999
 
 

SEQUESTRATI DOCUMENTI RISERVATI DELL'ESERCITO BRITANNICO IN UNA SEDE ORANGISTA

La RUC ha sequestrato oggi materiale riservato dell'Esercito Britannico relativo a circa 400 cittadini nordirlandesi, schedati per attività politica e sospettati di essere vicini al movimento repubblicano, in una sede dell'Ordine di Orange. Durante l'operazione, la polizia nordirlandese ha fermato sei persone.
Le schede, ritrovate nella sede orangista di Stoneyford, nella contea di Antrim, contengono dati personali quali nome, indirizzo, fotografie, tipo di macchina usata e simili, relativi a persone residenti per lo più a Belfast e nel sud della contea di Armagh, una regione a fortissima maggioranza nazionalista. Il ritrovamento ha riportato per l'ennesima volta alla superficie la questione della collusione fra apparati della sicurezza, Esercito Britannico e RUC, e le organizzazioni paramilitari lealiste. Sinn Féin ha immediatamente chiesto al Ministero per l'Irlanda del Nord di spiegare come documenti così delicati siano finiti nelle mani dei lealisti.
Il segretario dell'Ordine di Orange della contea di Antrim William Leithim si è detto "scioccato" dalla notizia del ritrovamento dei documenti dell'Esercito Britannico.
 

La RUC rivendica un nuovo successo contro i lealisti "dissidenti"
 
L'operazione della polizia nordirlandese si colloca in una indagine in corso negli ambienti lealisti, in particolare quelli dichiaratamente ostili al processo di pace, che ha portato ad alcuni arresti e al sequestro di armi, soprattutto pipe bombs (ordigni costituiti da un tubo di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici).
Lo scorso 26 ottobre la RUC ha fermato due uomini, Clifford Norman Peebles (30) e James McGookin Fisher (34), a Dungannon, nella contea di Tyrone. Sull'auto su cui i due stavano viaggiando sono state trovate una pipe bomb e due granate. La bomba è esplosa mentre gli artificieri dell'Esercito Britannico stavano cercando di farla brillare.
Clifford Peebles, un pastore protestante fondamentalista, è un personaggio già noto alla polizia per la sua frequentazione di lealisti "dissidenti", che negli ultimi due anni hanno firmato i loro attentati contro cittadini cattolici (o protestanti che intrattenevano rapporti con cattolici) sotto le sigle Red Hand Defenders (RHD, "Difensori della Mano Rossa") e Orange Volunteers (OV, "Volontari Orangisti"). Secondo alcuni resoconti giornalistici, il pastore Peebles sarebbe solito benedire le armi e le pericolose bombe rudimentali usate da questi lealisti, prima degli attentati. Alcuni giorni dopo l'arresto Peebles e Fisher sono comparsi davanti al giudice, che li ha accusati di detenzione di esplosivi e di altri reati e li ha rinviati a giudizio. Domenica, poco più di un giorno dopo l'ingresso nel carcere di Maghaberry, Peebles avrebbe assalito un detenuto del CIRA Tommy Crossan gettandogli una tazza di acqua bollente sul viso.
(RTE T - IN - BT)


Sabato 6 novembre 1999
 
 

TAFFERUGLI FRA GIOVANI NAZIONALISTI E RUC A LURGAN

In tarda serata, sono scoppiati tafferugli fra un folto gruppo di giovani nazionalisti e agenti della RUC in un quartiere di Lurgan, nella contea di Armagh.
La polizia nordirlandese stava esaminando la scena di un presunto attentato, dopo aver ricevuto una telefonata che segnalava la presenza di un ordigno, quando sono scoppiati i disordini, durante i quali i giovani hanno lanciato sassi, bombe-vernice e bottiglie incendiarie. Secondo la RUC, che ha risposto sparando alcuni proiettili di plastica, si è trattato di una specie di agguato, organizzato da "elementi contrari al processo di pace".
(RTE 1 - INN - BBC NI)


Lunedì 8 novembre 1999
 
 

DUE CONDANNE PER POYNTZPASS

Si è aperto oggi il processo a Noel McCready (32) e Stephen McClean (30), accusati dell'omicidio dei due amici Damien Trainor e Philip Allen, uccisi in un bar di Poyntzpass, nella contea di Armagh, nel marzo 1998.
L'attentato lealista in cui morirono i due amici, uno cattolico e uno protestante, non è mai stato rivendicato, ma fu con ogni probabilità compiuto dal LVF . Il duplice omicidio fece particolare scalpore, per il significato legato all'amicizia delle due vittime; lo scorso aprile, il Premio Speciale dedicato alla memoria del giudice italiano Paolo Borsellino fu assegnato alle famiglie di Allen e Trainor.
Altri due lealisti sono stati accusati per l'attentato di Poyntzpass: Ryan Robley (29) si è dichiarato colpevole ed è in attesa del suo processo. David Keys, ex soldato dell'Esercito Britannico, accusato del duplice omicidio insieme a Robley, è stato torturato e ucciso in cella nel carcere di Long Kesh (Maze) da detenuti del LVF. Durante l'udienza di oggi è emerso che dopo il suo arresto, Keys aveva aiutato la RUC a trovare le due armi usate nell'attentato. La sua collaborazione non è passata inosservata ai compagni di detenzione, che lo hanno ucciso per punizione.
(RTE 1 - INN)


Giovedì 11 novembre 1999
 
 

L'UUP RESPINGE L'OFFERTA DI SF SUL DISARMO DELL'IRA

Nel pomeriggio i membri dell'Assemblea di Belfast del UUP hanno respinto l'offerta di Sinn Féin, che nei giorni scorsi si è impegnato a richiedere una dichiarazione da parte dell'IRA che possa rassicurare i timori degli unionisti e favorire l'istituzione dell'esecutivo ombra.
Negli ultimi due giorni si è diffusa la voce che l'IRA era pronto a pubblicare un comunicato in cui avrebbe ribadito la solidità della propria tregua e nominato un "portavoce autorizzato" per discutere delle modalità in cui portare a termine il decommissioning, aderendo così alle condizioni stabilite lo scorso luglio dalla Commissione De Chastelain.
Secondo i giornalisti che seguono le trattative al castello di Stormont il leader del UUP David Trimble avrebbe cercato di convincere il suo partito ad accettare l'offerta e permettere l'istituzione dell'esecutivo ombra, ma oggi i 27 membri del gruppo parlamentare (dell'Assemblea di Belfast) unionista hanno votato, pur se con la minima maggioranza di un voto, per mantenere la linea riassunta spesso negli ultimi mesi nello slogan "niente armi, niente governo".
(RTE 1)


Domenica 14 novembre 1999
 
 

ATTENTATO CONTRO FAMIGLIA CATTOLICA A BELFAST

Nel pomeriggio, ignoti hanno lanciato due ordigni esplosivi contro una casa abitata da una famiglia cattolica nel settore nord di Belfast.
Dopo il ritrovamento della pipe bomb (ordigno costituito da un tubo di ferro riempito di esplosivo e oggetti metallici), la zona è stata evacuata e sono intervenuti gli artificieri. Uno degli ordigni è esploso, ma non ha provocato feriti.
La RUC ha confermato che la matrice dell'attentato è politica; le modalità sono le stesse usate in simili attentati contro cittadini cattolici (o protestanti che intrattenevano rapporti con cattolici) sotto le sigle Red Hand Defenders (RHD, "Difensori della Mano Rossa") e Orange Volunteers (OV, "Volontari Orangisti"). Dieci giorni fa la RUC ha sequestrato materiale riservato dell'Esercito Britannico relativo a circa 400 cittadini nordirlandesi, schedati per attività politica e sospettati di essere vicini al movimento repubblicano, in una sede dell'Ordine di Orange nella contea di Antrim.
L'uomo che abita con la moglie e una figlia di 12 anni nella casa fatta oggetto dell'attentato di oggi ha dichiarato di non avere alcun interesse in politica, aggiungendo che la figlia frequenta una scuola in cui studiano alunni protestanti e cattolici, e ha rivelato di essere stato avvertito due settimane fa dalla RUC che "informazioni riservate" che lo riguardavano erano "cadute nelle mani di lealisti".
(RTE 1 - INN - RTE T)


Lunedì 15 novembre 1999
 
 

ORE DECISIVE PER L'ACCORDO / PRIMO COMUNICATO UFFICIALE DI GEORGE MITCHELL

Si fanno sempre più insistenti le voci di un prossimo accordo al castello di Stormont, alle porte di Belfast, dove i delegati dei partiti nordirlandesi favorevoli al processo di pace sono impegnati da più di un mese nel processo di revisione dell' "Accordo del Venerdì Santo", presieduta dall'ex senatore statunitense George Mitchell.
Negli ultimi giorni della settimana scorsa hanno preso sempre più corpo le voci secondo cui l'IRA era pronto a rendere noto un comunicato volto a rassicurare gli unionisti riguardo alla tenuta della tregua e ad aderire in modo attivo al processo di decommissioning. Allo stesso tempo, gli osservatori più vicini alle trattative insistevano sulla determinazione di David Trimble di condurre il suo partito verso l'accettazione della proposta del movimento repubblicano e quindi verso l'istituzione dell'esecutivo ombra cui, secondo l'"Accordo del Venerdì Santo", Londra avrebbe dovuto da tempo iniziare a devolvere i poteri per l'amministrazione delle 'sei contee'.
Oggi pomeriggio il presidente dei negoziati Mitchell ha emesso un comunicato, il primo ufficiale dall'inizio del processo di revisione, in cui ha dichiarato che i partiti impegnati nelle trattative sono ormai pienamente coscienti delle rispettive difficoltà e decisi a risolvere l'impasse. Mitchell ha concluso dicendosi fiducioso nel risultato positivo delle trattative e ha aggiunto che i partiti principali renderanno nota le rispettive posizioni domani.
Se la recente proposta fosse accettata dal UUP, si procederebbe all'istituzione dell'esecutivo il prossimo mese. Si ritiene che quindi l'IRA compirebbe un primo passo tangibile verso il disarmo, probabilmente con la distruzione di un primo quantitativo di armi, e con l'impegno di portare a termine il processo di decommissioning entro la data del maggio 2000, come previsto dall'Accordo.
La questione più difficile sembra essere a questo punto l'arduo compito spettante a David Trimble e ai suoi colleghi di partito favorevoli al trattato, che dovranno affrontare una formidabile opposizione interna, guidata dallo stesso numero due del UUP John Taylor e del giovane 'falco' Jeffrey Donaldson.
(RTE 1 - INN - RTE T)
 

L'UDA ACCUSA L'UVF DI UN ATTENTATO 'SETTARIO' A DERRY

In un comunicato pubblicato nel pomeriggio, l'UDA accusa i membri dell'altro principale gruppo paramilitare filobritannico, l'UVF, di essere i reponsabili dell'attentato incendiario compiuto sabato scorso a Derry, che ha lasciato due donne cattoliche in gravi condizioni.
Hillary Miller, di 82 anni, versa in gravi condizioni per il fumo inalato quando nelle prime ore di sabato 13 novembre ignoti hanno versato liquido infiammabile attraverso la buca delle lettere e dato fuoco al piano terreno della sua abitazione, che si trova in una zona lealista del quartiere Waterside a Derry. La figlia si trova in condizioni altrettanto gravi e tuttora in pericolo di vita, mentre il figlio di questa non ha riportato gravi conseguenze. La RUC, che ha subito confermato la matrice puramente 'settaria' dell'attentato, ha fermato due persone, che sono tuttora in custodia per l'attentato.
Nel comunicato di oggi l'UDA accusa "elementi vicini al PUP" e si dice "stanca morta" di sentire David Ervine del PUP scagionare l'UVF da attentati come quello di sabato o la strage dei fratelli Quinn a Ballymoney.
Al comunicato dell'UDA ha risposto l'UVF, per mezzo del partito PUP, respingendo le accuse dell'altra organizzazione lealista, che accusa di spaccio di droga e altre "attività antisociali".
(RTE T - IN - IT)


Martedì 16 novembre 1999
 
 

PROCESSO DI REVIZIONE MITCHELL / COMUNICATI DI SF E UUP

Il presidente di Sinn Féin Gerry Adams e il leader del UUP David Trimble hanno letto oggi due comunicati che ribadiscono il loro impegno a portare a compimento il processo di pace e lasciano sperare in una conclusione positiva del processo di revisione dell' "Accordo del Venerdì Santo", presieduta dall'ex senatore statunitense George Mitchell.
Nel proprio comunicato, SF afferma che il decommissioning è una "componente essenziale del processo di pace" e si dice fiducioso che il processo di disarmo sarà portato a conclusione secondo i principi espressi nell'Accordo e sotto la supervisione della commissione De Chastelain. Il partito di Adams ribadisce inoltre il proprio impegno a "perseguire i propri obiettivi senza ricorso alla violenza e nel rispetto della democrazia" e condanna espressamente le "missioni punitive", di cui l'IRA e gli altri gruppi paramilitari sono responsabili, e che ha dato luogo in passato ad accuse da parte unionista, volte a mettere in discussione la genuinità della tregua dell'IRA.
Nel comunicato del UUP si legge che gli Unionisti "riconoscono e accettano che i nazionalisti hanno il diritto di perseguire l'obiettivo dell'unificazione dell'Irlanda, in base al principio del consenso, senza ricorso alla violenza e nel rispetto della democrazia". Il Partito Unionista continua dicendosi pronto a cogliere l'"opportunità di creare una vera cooperazione fra unionisti e nazionalisti in una forma di governo del tutto nuova", al fine di "lasciare gli errori del passato alle spalle di tutti noi" (si veda la traduzione del comunicato a cura di Irlanda Notizie).
Gli osservatori più vicini ai protagonisti dei negoziati sostengono che a questo punto si attende un comunicato dell'IRA, da alcuni atteso entro la settimana, che possa rassicurare i timori degli unionisti e favorire il superamento degli ultimi scogli che impediscono l'istituzione dell'esecutivo ombra. La seconda incognita riguarda l'opposizione interna al Partito Unionista che Trimble e i suoi fedeli si troveranno ad affrontare, guidata dallo stesso numero due del UUP John Taylor e da Jeffrey Donaldson.
(RTE T - IN - IT)


Mercoledì 17 novembre 1999
 
 

PUBBLICATO IL COMUNICATO DELL'IRA

L'IRA ha reso noto questa mattina il comunicato che potrebbe aprire la strada alla definitiva messa in opera dell'"Accordo del Venerdì Santo", da più di quaranta giorni sottoposto a un processo di revisione affidato all'ex senatore statunitense George Mitchell.
Il comunicato, che comparirà domani sul settimanale repubblicano An Phoblacht/Republican News, è stato emesso a Dublino ed è come di consueto firmato 'P. O'Neill'; una copia è stata consegnata a metà della mattinata di oggi alla radio e televisione di stato RTE.
Il documento, piuttosto breve e scarno, si apre con la riaffermazione del continuo impegno dell'IRA nella "ricerca della libertà, della giustizia e della pace" e allo stesso tempo della fiducia nell'Accordo di pace dell'aprile 1998. La parte più importante e più attesa del comunicato segue e conclude il documento: in essa l'Esercito Repubblicano Irlandese afferma che "in seguito alla messa in opera delle istituzioni delineate nel corso delle trattative condotte il giorno del Venerdì Santo dello scorso anno, il comando dell'IRA nominerà un portavoce autorizzato a condurre le trattative con il Generale John de Chastelain e la Commissione Internazionale per il decommissioning".
Le prime reazioni al comunicato sono state quasi tutte positive: il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson ha definito il documento un passo avanti molto significativo, commentando che esso offre "più di quanto sperato". Il Taoiseach Bertie Ahern ha detto che il comunicato costituisce un contributo importante al processo di pace e, nel pomeriggio, ha aggiunto di ritenere che la nomina del "portavoce autorizzato" avverà quasi simultaneamente all'istituzione dell'esecutivo ombra di Belfast e agli altri organismi previsti dall'Accordo.
Il UUP, la cui risposta al documento dell'IRA è decisiva, ha espresso un parere favorevole per bocca di Michael McGimpsey, che ha detto che il comunicato potrebbe permettere al suo partito di ottenere gli obiettivi dell'"istituzione dell'esecutivo e del decommissioning. McGimpsey ha commentato "credo che adesso si potrà lavorare".
Dal fronte delle forze contrarie all'attuale processo di pace, la prima reazione è giunta dal numero due del DUP Peter Robinson, che ha affermato che il documento dell'IRA non offre alcuna garanzia di una effettiva consegna delle armi, sottolineando che i repubblicani hanno detto che nomineranno il "portavoce autorizzato" soltanto dopo l'istituzione degli organismi politici, e non prima (si veda la traduzione del comunicato a cura di Irlanda Notizie).
(RTE T - IT)
 

PRIME REAZIONI NEGATIVE DAL UUP AL COMUNICATO DELL'IRA

In serata, cinque membri del gruppo parlamentare Unionista (del parlamento di Westminster) hanno emesso una dichiarazione in cui respingono il comunicato dell'IRA, invitando la leadership del Partito a fare altrettanto.
Nel loro comunicato, i cinque deputati del parlamento britannico definiscono il documento dell'IRA "del tutto inadeguato" e proseguono affermando che "la dichiarazione dell'IRA non offre alcuna certezza riguardo al decommissioning, nessuna tabella di marcia per il disarmo e nessuna garanzia che questo avrà davvero luogo".
Il leader del partito David Trimble ha emesso un comunicato subito dopo, prendendo le distanze dalla dichiarazione dei suoi cinque deputati.
(BBC NI)


Sabato 20 novembre 1999
 
 

MANDELSON ANNUNCIA UNA TABELLA DI MARCIA PER LA FORMAZIONE DEL GOVERNO

Il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson ha annunciato che l'esecutivo ombra di Belfast potrà essere istituito lunedì 29 novembre.
Mandelson ha annunciato la decisione del governo britannico durante il suo discorso al congresso nazionale della Women's Coalition ("Coalizione delle Donne dell'Irlanda del Nord") a Newcastle, nella contea di Down. Il Ministro ha detto che il 29 novembre chiederà all'Assemblea di Belfast di nominare i membri dell'esecutivo; il giorno dopo la legislazione necessaria sarà introdotta al parlamento di Londra e due giorni dopo, il 2 dicembre, avrà luogo la devoluzione dei poteri da Londra all'esecutivo di Belfast.
Il tutto dipende, tuttavia, dalla riunione degli 858 membri del Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster), l'organo di coordinamento del UUP e dell'Ordine di Orange, fissata per sabato 27 novembre, dalla quale il leader Unionista David Trimble spera di ottenere l'appoggio necessario per procedere con l'istituzione dell'esecutivo ombra, dopo che l'IRA ha annunciato nel comunicato reso noto mercoledì scorso di essere pronto ad aderire alle richieste della Commissione Internazionale per il decommissioning presieduta da John De Chastelain.
Oggi si è diffusa la notizia che il dirigente di Sinn Féin Martin Ferris avrebbe espresso seri dubbi rispetto alla volontà dell'IRA di procedere effettivamente alla messa fuori uso delle proprie armi. La notizia, comparsa su un sito Internet americano, è stata tuttavia smentita dallo stesso Ferris. Secondo un giornale di Boston, anche il vice presidente del partito Pat Doherty avrebbe espresso gli stessi dubbi durante un'intervista. Anche in questo caso, la notizia è stata seguita dalle smentite dell'interessato, che ha riaffermato la linea del partito, il quale nel proprio comunicato di martedì scorso ha affermato che il decommissioning è una "componente essenziale del processo di pace".
Le notizie hanno preoccupato molti Unionisti e spinto il leader del UUP Trimble a chiedere chiarificazioni a Sinn Féin.
(INN - RTE T - IT - T)


Domenica 21 novembre 1999
 
 

TRIMBLE CHIEDE ULTERIORI GARANZIE

Il leader Unionista David Trimble ha chiesto oggi al presidente di Sinn Féin Gerry Adams di riaffermare l'impegno del proprio partito riguardo al decommissioning.
La dichiarazione di Trimble segue la diffusione, ieri, della notizia secondo cui il dirigente di Sinn Féin Martin Ferris e il vice presidente del partito Pat Doherty avrebbero espresso seri dubbi rispetto alla volontà dell'IRA di procedere effettivamente alla messa fuori uso delle proprie armi. Trimble si è detto non soddisfatto dalle dichiarazioni con cui i due funzionari repubblicani hanno negato fondamento alle notizie, provenienti entrambe dagli USA, e ha chiesto una dichiarazione specifica dal leader Gerry Adams. Trimble ha messo di fatto in dubbio la convocazione della riunione del Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster), prevista per sabato prossimo, durante la quale si attende il voto cruciale che permetterà o meno al UUP di procedere con l'istituzione degli organismi politici, secondo la tabella di marcia annunciata ieri dal Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson.
(INN - RTE 1 - ET)


Lunedì 22 novembre 1999
 
 

MANDELSON ANNUNCIA LE PROSSIME FASI DEL PROCESSO DI PACE AI COMUNI

Il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson ha annunciato il piano del governo per far procedere il processo politico nel Nord, con le tappe per l'istituzione dell'esecutivo ombra di Belfast e un programma di massima riguardante il disarmo dei gruppi paramilitari.
Mandelson ha annunciato la decisione del governo britannico durante il suo discorso alla Camera dei Comuni del parlamento di Londra, ripetendo in sostanza quanto anticipato sabato scorso durante il discorso tenuto al congresso nazionale della Women's Coalition. Secondo la tabella di marcia annunciata, il 29 novembre Mandelson chiederà all'Assemblea di Belfast di nominare i membri dell'esecutivo; il giorno dopo la legislazione necessaria sarà introdotta al parlamento di Londra e due giorni dopo, il 2 dicembre, avrà luogo la devoluzione dei poteri da Londra all'esecutivo di Belfast. Entro "poche ore" dal momento della devoluzione, secondo il Ministro, le due formazioni paramilitari che non hanno ancora nominato un portavoce autorizzato per risolvere la questione del decommissioning, l'IRA e l'UDA, dovranno provvedere a farlo.
Mandelson ha aggiunto che, in caso di mancanza di impegno nel processo di devoluzione o nel processo di disarmo, Londra e Dublino potranno intervenire per interrompere il processo avviato.
Durante lo stesso dibattito, il leader del UUP David Trimble si è detto fiducioso nella prossima realizzazione del doppio obiettivo (dell'istituzione dell'esecutivo ombra a Belfast e del decommissioning), ma ha avvertito che, senza il disarmo dei gruppi paramilitari, la devoluzione dei poteri dal parlamento di Londra all'esecutivo di Belfast non avrebbe futuro, se non altro perché la sua stessa posizione sarebbe insostenibile.
Un intervento particolarmente atteso della giornata, per le implicazioni riguardanti le difficoltà accennate da Trimble intorno alla sua posizione di leader del UUP, era quello del suo numero due John Taylor, ritiratosi dai negoziati lo scorso settembre prendendo le distanze dalla linea di Trimble. Oggi Taylor ha ribadito i propri dubbi, sottolineando che il Ministro Mandelson non ha specificato ciò che il governo britannico giudicherebbe una mancanza decisiva, da parte dell'IRA, per interrompere il processo di devoluzione. Non è ancora chiaro, tuttavia, se Trimble sarà in grado di ottenere il suo appoggio in vista del voto decisivo del Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster), l'organo di coordinamento del UUP e dell'Ordine di Orange, fissata per sabato prossimo a Belfast.
In serata il dirigente di Sinn Féin Martin McGuinness, designato dal proprio partito ad assumere uno dei due posti di ministro nell'esecutivo ombra riservati ai repubblicani, ha avvertito Peter Mandelson che una 'clausola di sicurezza' che lega la sopravvivenza dell'esecutivo alla realizzazione del decommissioning non è prevista dall' "Accordo del Venerdì Santo" e non è quindi accettabile.
(INN - RTE 1 - RTE T)


Martedì 23 novembre 1999
 
 

CONCESSA ONORIFICENZA ALLA RUC

La regina d'Inghilterra Elisabetta II ha concesso la medaglia al valore George's Cross alla Royal Ulster Constabulary (RUC) per premiare "il coraggio e la dedizione dei suoi agenti e delle loro famiglie" nel corso del conflitto.
L'onorificenza è stata così assegnata in forma collettiva per la seconda volta nella propria storia; la prima volta accadde nel 1942, quando venne concessa alla popolazione di Malta dopo due anni di assedio dell'isola da parte dell'esercito della Germania nazista.
Sia Tony Blair sia il Capo della polizia nordirlandese Ronnie Flanagan si sono affrettati a sottolineare che il riconoscimento non è in alcun modo legato alla delicata situazione politica nel Nord. Tuttavia, le voci indicano che il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson si sarebbe personalmente impegnato nel convincere la regina a concedere l'onorificenza, nella speranza di accontentare l'orgoglio della RUC e renderla più malleabile rispetto al rapporto Patten . A quattro giorni di distanza dalla riunione cruciale del UUC, inoltre, non è difficile pensare che Londra speri così di rendere più malleabili anche i delegati Unionisti che oscillanno tuttora fra il sì e il no nel voto di sabato.
Il leader del DUP Ian Paisley Jnr ha commentato "un mucchio di gente si sta chiedendo se la scelta del momento sia casuale".
Sinn Féin ha invece risposto alla concessione dell'onorificenza definendola "gravemente offensiva" nei confronti di tutti i cittadini nazionalisti e cattolici che hanno sofferto a causa della RUC.
302 agenti della RUC hanno perso la vita nel corso di 30 anni di conflitto; circa il 92% di essi sono stati uccisi dall'IRA, gli ultimi due nel giugno 1997. Sia il primo agente della RUC ucciso nel corso dei troubles, Victor Arbuckle (11 ottobre 1969), sia l'ultimo, Frank O'Reilly (6 ottobre 1998), sono stati uccisi da lealisti. Nel corso dei 30 anni di conflitto la RUC è stata responsabile della morte di 53 persone, dei quali 11 membri dell'IRA, 5 membri di associazioni paramilitari lealiste, 3 civili protestanti e 26 civili cattolici.
(RTE T - ET - Guardian)


Mercoledì 24 novembre 1999
 
 

VERSO IL CONVEGNO DEL UUC / INCERTEZZA SUL FUTURO DELL'ACCORDO DI PACE

A due giorni di distanza dal convegno decisivo del Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster), il risultato del voto dell'organo di coordinamento del UUP e dell'Ordine di Orange sulle conclusioni dell'ex senatore statunitense George Mitchell sull' "Accordo del Venerdì Santo" non è per niente scontato.
Oggi l'ex leader del UUP James Molyneaux ha espresso parere contrario, insieme al leader dell'Ordine di Orange, rispetto all'accordo che sarà sottoposto ai delegati del UUC sabato prossimo a Belfast. Non è la prima volta che Lord Molyneaux interviene pubblicamente per mettere in difficoltà David Trimble, che prese il suo posto alla guida del partito nell'estate del 1995. Alla vigilia del referendum del 22 maggio 1998 sull'"Accordo del Venerdì Santo", l'ex leader dichiarò pubblicamente che avrebbe votato contro; lo scorso settembre, dopo il dietrofront del vice di Trimble John Taylor sul processo di pace, Molyneaux intervenì ancora una volta per dichiarare che "i due governi [di Londra e di Dublino] potrebbero rendere impossibile la posizione di David Trimble", mettendo di fatto in discussione la sua leadership.
Oggi Molyneaux, il deputato di Westminster ed ex Gran Maestro dell'Ordine di Orange Martin Smyth e l'attuale Gran Maestro Robert Saulters hanno firmato una lettera spedita a 800 delegati del UUC, invitandoli a operare una "scelta fra il terrorismo e la democrazia", votando no.
L'intervento di Molyneaux segue una giornata non particolarmente fortunata per il suo successore: nella serata di ieri un membro influente del UUC, David Burnside, si è pronunciato pubblicamente per un voto negativo al convegno di sabato prossimo. Burnside, direttore dell'ufficio di rappresentanza londinese Unionist Information Bureau, ha detto di non poter sostenere l'accordo, a meno che il SDLP non si impegni a escludere Sinn Féin dal governo, in caso di mancato disarmo da parte dell'IRA, continuando a lavorare con il UUP.
Poche ore più tardi, Trimble e il Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Peter Mandelson sono stati contestati da una cinquantina di lealisti contrari all'Accordo fuori da una sede dell'Ordine di Orange a Portadown, nella contea di Armagh, in cui si erano recati per parlare davanti a una assemblea di delegati del UUC.
Un segnale negativo è giunto inoltre dall'UDA, che in un comunicato diffuso oggi e firmato UFF ha dichiarato di non avere intenzione di nominare un portavoce autorizzato a condurre le trattative con il Generale John De Chastelain. Il leader del UDP Gary McMichael ha esortato il gruppo paramilitare lealista a mutare rotta sulla questione e ha dichiarato che il comunicato non deve essere interpretato come uno sviluppo preoccupante.
(INN - RTE 1 - RTE T - BBC NI - IT)


Giovedì 25 novembre 1999
 
 

VERSO IL CONVEGNO DEL UUC / NESBITT DENUNCIA AGGRESSIONE

Il funzionario e membro dell'Assemblea di Belfast del UUP Dermot Nesbitt ha detto di essere stato aggredito e di aver subito altri episodi di intimidazione fuori dalla sede dell'Ordine di Orange a Newcastle, nella contea di Down, in cui si era recato per parlare davanti a una riunione di delegati del Ulster Unionist Council.
Nesbitt, che ha anche affermato di aver trovato le gomme della sua auto a terra, si era recato alla riunione dei delegati del UUC per convincerli a votare a favore dell'"Accordo del Venerdì Santo", nel convegno che si terrà sabato presso il teatro Waterfront Hall a Belfast. All'uscita dalla riunione, Nesbitt è stato accolto da circa 25 manifestanti contrari all'Accordo; a questo punto, Nesbitt e sostiene di essere stato colpito e strattonato da alcuni dei presenti. Uno dei manifestanti, il membro dell'Assemblea del DUP Jim Wells, sostiene tuttavia che non vi è stata alcuna aggressione. La RUC, che ha confermato di aver scortato Nesbitt per proteggerlo dal gruppo di persone che protestavano al di fuori della sede orangista, ha detto di non aver ricevuto notizia di un'aggressione.
Il partito di David Trimble ha inoltre dichiarato che un gran numero di delegati del UUC ha ricevuto una falsa lettera di Gerry Adams, in cui si legge che il presidente di Sinn Féin invita il destinatario a votare a favore dell'Accordo nella consultazione di sabato.
(INN - RTE 1 - RTE T - BBC NI)


Venerdì 26 novembre 1999
 
 

VERSO IL CONVEGNO DEL UUC / CONSIGLIO UNIONISTA DIVISO SULL'ACCORDO

Domani alle 10 (ora locale) il Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster), l'organo di coordinamento del UUP e dell'Ordine di Orange, voterà per accettare o respingere le conclusioni dell'ex senatore statunitense George Mitchell sull'"Accordo del Venerdì Santo".
Gli 858 membri del Consiglio Unionista dell'Ulster, organismo fondato nel 1905 per iniziativa del leader unionista dublinese Edward Carson, si riuniranno nel moderno teatro Waterfront Hall a Belfast per esprimere il proprio voto, il risultato del quale dovrebbe essere reso noto nel primo pomeriggio.
Il risultato è tuttora avvolto nell'incertezza, soprattutto per la mancanza di un intervento dell'influente numero due del UUP John Taylor, ritiratosi dai negoziati lo scorso settembre, che nel corso della settimana ha mantenuto un atteggiamento moderato, senza pronunciarsi per l'una o per l'altra fazione. Oggi il quotidiano britannico Daily Telegraph ha pubblicato i risultati di un sondaggio condotto su un campione di delegati del UUC, secondo il quale i delegati unionisti sarebbero divisi fra il 'no' e il 'sì' quasi equamente. Il leader del UUP non è preoccupato solo per una sconfitta della propria posizione, ma anche di una vittoria di stretta misura, che potrebbe avere conseguenze gravi per il partito e per il futuro dell'esecutivo di Belfast.
(INN - RTE 1 - RTE T - BBC NI)


Sabato 27 novembre 1999
 
 

VOTO POSITIVO DEL UUC A BELFAST

Il Ulster Unionist Council (UUC, "Consiglio Unionista dell'Ulster) ha approvato questa mattina le conclusioni dell'ex senatore statunitense George Mitchell sull'"Accordo del Venerdì Santo".
Il voto di oggi permette al leader del UUP David Trimble di procedere all'istituzione dell'esecutivo ombra cui la prossima settimana, secondo la tabella di marcia annunciata lunedì scorso dal Ministro britannico per l'Irlanda del Nord Mandelson, Londra devolverà i primi poteri per l'amministrazione delle 'sei contee' dell'Irlanda del Nord.
I membri del Consiglio Unionista dell'Ulster hanno votato intorno alle ore 13; il risultato è stato annunciato circa un'ora dopo. 480 dei delegati (circa il 58 % del totale) hanno votato a favore dell'accordo, 349 hanno espresso un voto contrario. Nel corso delle tre ore della riunione, il leader David Trimble ha messo sul tavolo due mozioni: la prima riguardava l'approvazione dell'accordo e la seconda, del tutto inattesa, proponeva di riconvocare il UUC il prossimo febbraio per sottoporre a esame il procedere dell'accordo. La seconda mozione lega di fatto la partecipazione del UUP al governo di Belfast all'inizio del processo di decommissioning da parte dell'IRA e Trimble ha messo in chiaro con i delegati del UUC che, in caso di mancanza di progressi nel processo di disarmo, lui e i suoi tre colleghi che prenderanno posto nell'esecutivo rassegneranno le dimissioni.
Il presidente di Sinn Féin Gerry Adams ha criticato la mozione, prevedendo che potrebbe causare nuove difficoltà.
Decisivo per la vittoria delle due mozioni presentate da Trimble è stato l'annuncio fatto questa mattina dal suo vice John Taylor, ritiratosi dai negoziati lo scorso settembre, che ha dichiarato la propria intenzione di votare a favore dell'accordo. Taylor ha dichiarato di aver preso la decisione dopo essere stato personalmente rassicurato da Peter Mandelson che il UUP non sarà "intrappolato nell'esecutivo" se l'IRA non procederà al disarmo.
(RTE 1 - RTE T - BBC NI - IT)


Domenica 28 novembre 1999
 
 

PROTESTE DI SINN FÉIN PER LA MOZIONE DI TRIMBLE SULLE ARMI

Il dirigente di Sinn Féin (SF) Martin McGuinness, designato dal proprio partito ad assumere uno dei due posti di ministro nell'esecutivo ombra riservati ai repubblicani, ha criticato la mozione introdotta a sorpresa dal leader Unionista David Trimble al convegno speciale del Ulster Unionist Council (UUC)
McGuinness si è detto dispiaciuto che David Trimble "abbia in mente il fallimento e non il successo" del processo di pace. Ieri anche il presidente di SF Gerry Adams aveva criticato la mozione del leader del UUP, sostenendo che avrebbe generato un clima di incertezza politica.
(RTE 1 - RTE T - INN)


Lunedì 29 novembre 1999
 
 

ISTITUITO L'ESECUTIVO OMBRA A BELFAST

I membri dell'Assemblea di Belfast si sono riuniti oggi al palazzo di Stormont, alle porte della città, e hanno nominato i dieci membri del governo ombra destinato ad assumere i primi poteri per l'amministrazione dell'Irlanda del Nord nel corso di questa settimana.
Alla convocazione dell'Assemblea, questa mattina, il DUP ha cercato, insieme ad altri deputati unionisti contrari all'"Accordo del Venerdì Santo", di aprire il dibattito su una mozione che avrebbe escluso i membri di SF dal governo. Il tentativo è tuttavia fallito per la mancanza delle 30 firme necessarie per dare inizio al dibattito e il DUP ha successivamente partecipato alla nomina dei ministri.
L'Assemblea ha quindi affrontato il dibattito su una mozione del APNI per ottenere il rientro nel ruolo di Vice Primo Ministro di Seamus Mallon, basata sulla tesi del partito di Sean Neeson secondo cui le dimissioni di Mallon dalla carica, presentate lo scorso 15 luglio, non sono mai state formalmente accolte dall'Assemblea. La mozione è stata approvata con 71 voti a favore, 28 contrari e 9 astensioni.
L'Assemblea si è quindi dedicata alla nomina dei 10 ministri che lavoreranno sotto la guida del Primo Ministro David Trimble, leader del UUP, e del suo Vice Mallon. Le nomine sono state effettuate secondo i criteri proporzionali del sistema 'D'Hondt'; di seguito sono riportati i nomi dei ministri (fra parentesi il partito di appartenenza) in ordine di nomina e il portafolio di competenza:
 
Reg Empey (UUP), Impresa, Commercio e Investimenti;
Sam Foster (UUP), Ambiente;
Michael McGimpsey (UUP), Cultura, Arti e Sport;
Mark Durkan (SDLP), Finanza e Personale dell'Amministrazione;
Sean Farren (SDLP), Università, Scuole di Specializzazione, Corsi di Avviamento e Impiego;
Brid Rogers (SDLP), Agricoltura e Sviluppo Rurale;
Peter Robinson (DUP), Sviluppo Regionale;
Nigel Dodds (DUP), Sviluppo Sociale;
Martin McGuinness (SF), Istruzione;
Bairbre de Brun (SF), Salute, Servizi Sociali e Igiene Pubblica;
 
La tabella di marcia del processo di devoluzione prevede per domani la presentazione del disegno di legge per la devoluzione dei poteri da Londra all'Esecutivo di Belfast, presso il parlamento di Westminster; mercoledì il disegno di legge dovrebbe ricevere l'approvazione formale della Regina d'Inghilterra e avrebbe così effetto dalla mezzanotte seguente. Giovedì 2 dicembre è il giorno fissato per il passaggio formale dei poteri al nuovo governo nordirlandese, che fra i primi provvedimenti dovrà istituire gli organi esecutivi pan-irlandesi che dovranno gestire le sei aree di competenza decise nel dicembre 1998, che sono:
 
1) Vie d'Acqua Interne;
2) Igiene Alimentare;
3) Sviluppo del Commercio e degli Affari;
4) Programmi Speciali dell'Unione Europea;
5) Lingua (Irlandese e Ulster Scot);
6) Acquicoltura e Questioni Marine.
 
Lo stesso giorno si attende la nomina da parte dell'IRA di un portavoce autorizzato a condurre le trattative con il Generale John de Chastelain e la Commissione Internazionale per il decommissioning, come dichiarato dai repubblicani nel comunicato del 17 novembre scorso, e sempre lo stesso giorno il governo di Dublino approverà la modifica degli articoli 2 e 3 della costituzione irlandese del 1937, che esprimono l’aspirazione dello stato irlandese dell’Èire (Repubblica d’Irlanda dal 1949) all’unità dell’isola.
(RTE 1 - RTE T - INN - BCC NI)


Martedì 30 novembre 1999
 
 

NOMINATI I MEMBRI DELLE COMMISSIONI DELL'ESECUTIVO DI BELFAST

Sono stati nominati oggi i membri delle Commissioni incaricate di "consigliare e assistere" i ministri dell'esecutivo. I posti - 11 per ogni Commissione - sono riservati ai membri eletti all'Assemblea di Belfast. Le due cariche più alte delle Commissioni, Presidente e Vice Presidente [Chair e Vice Chair] sono state assegnate ieri dopo la nomina dei ministri.
Tutti i partiti, tranne il UKUP e il piccolissimo NIUP, separatosi del UKUP lo scorso gennaio, hanno preso parte alla costituzione delle Commissioni. Il NIUP, tuttavia, ha subito una ulteriore scissione quando il deputato del partito Roger Hutchinson ha deciso di accettare un posto in una Commissione. Hutchinson è stato subito punito dal leader del NIUP Cedric Wilson, che lo ha privato della carica di capogruppo dei suoi deputati.
Si veda l'elenco completo dei membri delle Commissioni
(RTE T - BCC NI - IT)


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ultima modifica 30 novembre 1999