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Ultime notizie NOVEMBRE 2004

 


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Lunedì 1 Novembre 2004

IL LEADER DEL PROGRESSIVE UNIONIST PARTY (P.U.P.) DAVID ERVINE SI INCONTRA COL MINISTRO INGLESE PER L’IRLANDA DEL NORD PAUL MURPHY.

Oggi a Belfast David Ervine, leader del Partito Unionista Progressista (P.U.P.) legato al gruppo armato lealista Forza Volontaria dell’Ulster (U.V.F.), ha incontrato il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy. Ervine ha chiesto al Governo britannico di istituire organismi incaricati di trovare soluzioni al disagio sociale nelle zone popolari lealiste, in particolare per quanto riguarda l’istruzione, la salute e il problema del consumo e dello spaccio di droga. Questi organismi, secondo Ervine, dovrebbero lavorare con lo stesso Ministro, ma coinvolgere i rappresentanti delle comunità. I Lealisti, ha detto Ervine, intendono combattere le condizioni di povertà e di disagio dei loro quartieri, e occorre dare loro gli strumenti per farlo.
(UTV, BBC)


Martedì 2 Novembre 2004

LA ULSTER DEFENCE ASSOCIATION (U.D.A.) INCONTRA IL MINISTRO INGLESE PER L’IRLANDA DEL NORD PAUL MURPHY, E CHIEDE 3 MILIONI DI STERLINE.

Il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, e il suo Sottosegretario per la sicurezza, Ian Pearson, hanno incontrato oggi una delegazione dell’organizzazione armata illegale lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (U.D.A.), presentatasi all’incontro sotto il trasparente nome di copertura di Ulster Political Research Group (UPRG, Gruppo di Ricerca Politica dell’Ulster). Tre dei ‘Generali di brigata’ della UDA, quello di Belfast Sud Jackie McDonald, quello di Belfast Nord André Shoukri e quello di Londonderry/ Nord Antrim Billy McFarlane erano presenti. L’incontro è stato descritto come “franco e costruttivo” da Frankie Gallagher dello UPRG, che ha riferito che i Lealisti hanno comunicato al Governo britannico come si sentano dimenticati e lasciati indietro dal processo di pace, e hanno discusso del futuro del Lealismo, ma Gallagher non è entrato nei particolari. Nei particolari è entrato invece, in seguito, il giornalista Harry McDonald de «The Observer» di Londra, che ha rivelato come la UDA abbia chiesto al Ministro inglese 3 milioni di sterline (4,5 milioni di Euro) per dare lavoro ai membri del gruppo armato lealista, sovvenzionando la costituzione da parte della UDA di aziende per la sicurezza, legali, in cui impiegare centinaia di suoi uomini. McDonald ha ricordato anche che gli scontri interni alla UDA e tra essa e l’altro gruppo armato lealista Loyalist Volunteer Force (L.V.F.), che avevano nelle ultime settimane preso a pretesto la morte di una ragazza per overdose di cocaina, siano giunti al culmine meno di tre giorni prima dell’incontro col Ministro inglese, quando solo la presenza di agenti del Servizio di Polizia (PSNI) con le armi spianate sulla Crumlin Road ha impedito che i conflitti diventassero guerra aperta. “Domenica Crumlin Road sembrava una scena del Far West”, ha detto un testimone, con bande di Lealisti armati che si fronteggiavano, con la polizia nel mezzo, arrivata giusto in tempo per impedire uno scontro a fuoco. I membri di Belfast della Forza Volontaria Lealista (LVF) sono in realtà quasi tutti ex membri della UDA della fazione di Johnny Adair, cacciati dall’organizzazione in seguito alla sconfitta di ‘Cane Pazzo’ nel Febbraio 2003. Nel corso dell’estate la UDA aveva cacciato dal quartiere della Bassa Shankill Road altre venti famiglie di sospetti sostenitori di Adair, e ora ha affisso in tutto il quartiere volantini che ammoniscono a non fraternizzare con Adair quando il prossimo Gennaio sarà rilasciato di prigione. Dal canto suo il ‘Generale di brigata’ dell’UDA di Belfast Sud, Jackie McDonald, ha emesso un ordine generale che ingiunge a tutte le unità della UDA di desistere dal traffico di droga. Il pericolo di faida interna a Belfast indica la gravità dei problemi che il tentativo della UDA di passare dalla criminalità alla politica comporta. Del resto, nota la BBC, i lealisti dei quartieri popolari protestanti si sentono scaricati dal processo di pace, e ritengono di avere perso più di quello che hanno guadagnato nei sei anni e mezzo dalla firma degli Accordi di Belfast: abitazioni derelitte, disoccupazione, mancanza di accesso ai servizi, povertà, consumo di droga e mancanza di assistenza pubblica dominano la scena nei quartieri lealisti di Belfast. Per questo chi opera in quelle comunità sostiene che occorre l’appoggio finanziario dello Stato per rivitalizzarle, e l’istituzione di corsi di avviamento al lavoro, dopo la chiusura dei cantieri navali, tradizionale fonte d’impiego della classe operaia protestante. Come dice il segretario del Consiglio per i Rapporti tra le Comunità, Duncan Morrow, questa situazione di povertà è resa più grave dall’analfabetismo e dalla mancanza di ogni cultura diffusi nei quartieri lealisti: “La classe operaia cattolica ha storicamente investito nell’istruzione dei propri figli, e oggi la sua scommessa si è rivelata vincente. Al contrario vi è prova che i risultati scolastici dei giovani protestanti, specialmente i maschi, siano bassissimi, e questo sta avendo effetti di lungo periodo sull’economia. L’addestramento richiesto per lavorare nei cantieri navali, ormai chiusi, non è quello richiesto per lavorare in un hotel”, ammettendo che comunque “lo stesso denaro investito in diversi quartieri non conduce agli stessi risultati.” Morrow ha aggiunto che occorre porre fine al controllo territoriale esercitato dai capi paramilitari lealisti: “Occorre creare le condizioni affinché le comunità possano lavorare insieme al loro interno e ognuno in esse abbia una parte, invece di avere alcuni ‘padrini’ che prendono tutto”. Al termine dell’incontro con la UDA il Ministro inglese Murphy ha detto, riferendosi anche all’incontro di ieri col PUP (che rappresenta l’altro gruppo armato lealista UVF): “Questi sono state due riunioni estremamente costruttive e utili. Vi è stata una seria discussione su un vasto numero di questioni che preoccupano la comunità lealista, e sul processo con cui andrebbero risolte. Dal nostro punto di vista abbiamo reso chiaro che le attività paramilitari devono cessare e che la questione del disarmo deve essere affrontata. Abbiamo convenuto di tenerci in contatto e di continuare il dialogo”.
(BBC, «The Observer» di Londra).

L’UCCISIONE DI UN UOMO DA PARTE DEL R.I.R.A. NEL 2002 DOVUTA A UNA VENDETTA PERSONALE.

L’uccisione del civile cattolico Matthew Ignatius Burns, ucciso a Castlewellan nella Contea di Down il 21 Febbraio 2002, era stata rivendicata telefonicamente dal R.I.R.A. (‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese, i dissidenti usciti dallo IRA Provisional nel 1997 perché contrari al processo di pace). Il giovane stava uscendo in macchina col fratello dalla casa della madre, quando due incappucciati, avvicinatisi, avevano sparato con un fucile da caccia, uccidendo sul colpo Matthew e ferendo il fratello Patrick, poi morto per un cancro fulminante. Oggi all’inchiesta sull’omicidio la madre dei due, Marie, ha detto che il figlio era stato assassinato perché si era intromesso in una disputa che riguardava lontani parenti, e che attribuisce all’attacco l’improvviso scatenarsi del cancro nell’altro figlio. Il commissario del PSNI (Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord) Jeffrey McClatchey ha detto che a dispetto della rivendicazione telefonica, definita “una cortina di fumo”, il gruppo di uomini del RIRA coinvolti “hanno ucciso per una vendetta personale che scaturiva da contrasti di lunga data tra l’ucciso e altra gente del posto”, e ha confermato che la vittima era stata già assalita fisicamente in precedenza. McClatchey ha detto che c’erano stati dei fermati nel corso dell’investigazione, ma che non ci sono le prove necessarie per portarli in tribunale.
(«The Belfast News Letter»).

IL GRUPPO CHE SOSTIENE I PRIGIONIERI REPUBBLICANI CONTRARI AL PROCESSO DI PACE ACCUSA IL P.S.N.I. DI PERSECUZIONE CONTINUA.

L’Associazione di Assistenza ai Prigionieri Repubblicani Irlandesi (IRPWA, Irish Republican Prisoners Welfare Association) che sostiene i prigionieri repubblicani contrari al processo di pace, legata al Movimento per la Sovranità delle 32 Contee (32 CSM, vicino al gruppo armato repubblicano dissidente RIRA), ha oggi accusato il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord di avere scatenato una campagna di persecuzione continua contro i suoi membri. Infatti negli ultimi sei mesi numerosi attivisti del gruppo sono stati fermati dal PSNI a ripetizione, e tre di loro sono stati portati in tribunale con artefatte imputazioni di resistenza a pubblico ufficiale da cui sono usciti assolti. La IRPWA dichiara: “Se il PSNI/ RUC crede di poterci imporre il silenzio con questo genere di persecuzione si sbaglia. I Repubblicani irlandesi non verranno zittiti da intimidazioni e persecuzioni. Continueremo l’agitazione in favore dei diritti dei prigionieri repubblicani e continueremo a rendere nota la situazione dei prigionieri detenuti dalle autorità britanniche. Ci piacerebbe sapere che posizione hanno, riguardo a questa persecuzione continua contro i nostri membri, quelli che amano parlare di diritti civili.”
(«The Derry Journal»).


Mercoledì 3 Novembre 2004

TRIMBLE (U.U.P.) CRITICA ASPRAMENTE IL D.U.P. PER NON AVER VOLUTO INCONTRARE I REPUBBLICANI.

Il leader del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) David Trimble ha attaccato oggi il suo vittorioso rivale in campo unionista, il Partito Unionista Democratico (DUP) del Reverendo Ian Paisley, accusandolo per essersi rifiutato, nel corso dei recenti negoziati riguardo all’impasse del processo di pace, di incontrare i negoziatori del Sinn Féin. Trimble ha detto che il partito di Paisley avrebbe dovuto costringere i Repubblicani a uscire allo scoperto incontrandoli faccia a faccia e accertando che genere di accordo proponessero, e che in questo modo i politici del DUP hanno perso l’occasione di accertare se i Repubblicani siano sinceri.
(RTÉ).


Giovedì 4 Novembre 2004

RESO PUBBLICO IL NUOVO RAPPORTO DELLA ‘COMMISSIONE INDIPENDENTE DI MONITORAGGIO’ SUI GRUPPI ARMATI.

(Vedi ‘Ultime Notizie’ del 28 Ottobre).

Oggi il nuovo rapporto della ‘Commissione Indipendente di Monitoraggio’ sui gruppi armati (IMC, Independent Monitoring Commission) è stato reso pubblico dal Governo di Londra. Si tratta del terzo (non del secondo, come avevamo scritto e come aveva scritto lo stesso sito del Governo britannico in Irlanda del Nord) rapporto della controversa Commissione, istituita nel 2002 dal Governo britannico su richiesta di David Trimble al di fuori e contro quanto sancito dagli Accordi di Belfast. La Commissione infatti, lungi dall’essere in alcun modo ‘Indipendente’, è composta da quattro Commissari certo non al di sopra delle parti, e sicuramente antirepubblicani: l’ex capo inglese della Squadra Antiterrorismo di Scotland Yard, John Grieve, l’ex dirigente della Squadra Politica della Garda Síochana (la polizia della Repubblica irlandese) Joe Brosnan, l’ex vicedirettore della CIA americana Richard Kerr, e l’unionista moderato ex leader del Partito dell’Alleanza dell’Irlanda del Nord (APNI) Alderdice, poi fatto Lord dalla Regina inglese e presidente dell’Assemblea nord-irlandese dal 1998 al 2003. Le fonti della IMC sono essenzialmente poliziesche e spionistiche. Il secondo rapporto della IMC, rilasciato alla fine di Marzo e comunque pieno di inesattezze, aveva condannato il Sinn Féin e il partito lealista operaio PUP (Partito Unionista Progressista) per i loro legami rispettivamente con lo IRA e con la UVF, gruppi armati giudicati ancora in attività, suggerendo al Governo britannico di sospendere la paga dei Membri dell’Assemblea dei due partiti (e così il Governo britannico aveva immediatamente fatto). Il nuovo rapporto della IMC dice dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Provisional che “non sta chiudendo bottega”, anche se non si è reso responsabile di omicidî e se nel Sud “non abbiamo trovato prove recenti di sue attività paramilitari violente”, e che “ha continuato a reclutare, anche se non su larga scala, e a raccogliere informazioni sugli avversari”; della lealista Forza Volontaria dell’Ulster (UVF), “organizzazione violenta e attiva” responsabile negli ultimi sei mesi di almeno due uccisioni e delle numerose aggressioni razziste, dice che resta “un’organizzazione priva di scrupoli che mantiene la capacità di violenze più estese”; e della lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA) dice che resta pesantemente coinvolta nella criminalità organizzata. Sui gruppi armati in generale la IMC scrive che la loro violenza si è “ridotta considerevolmente” negli ultimi sei mesi, ma che rimane comunque “a un livello spiacevolmente alto”, e che membri delle organizzazioni armate di entrambe le parti, repubblicana e unionista, “sono ancora coinvolti a fondo nel crimine organizzato”: “L’attività criminale dei gruppi paramilitari rappresenta ancora una significativa minaccia, minaccia che la sospensione di attività armate politicamente motivate di per sé non farà finire”. La IMC riconosce che la maggior parte degli atti di violenza è ora attribuibile ai gruppi lealisti (con quattro omicidi negli ultimi sei mesi), e che negli ultimi sei mesi la riduzione nel numero di azioni violente repubblicane è stata particolarmente notevole. La IMC dice che i gruppi armati repubblicani contrari al processo di pace (INLA, RIRA e CIRA) sono “i più impegnati a proseguire nel terrorismo”. Ribadendo poi l’esistenza di forti legami tra IRA e Sinn Féin, e tra UVF e PUP, la IMC dice che se le istituzioni dell’Irlanda del Nord fossero in funzione, essa raccomanderebbe sanzioni contro quei due partiti, tra cui probabilmente l’esclusione dall’Esecutivo (=Governo autonomo). La reazione del Sinn Féin al rapporto della IMC, per bocca di Gerry Kelly e di Michelle Gildernew, è stata che gli Unionisti del DUP di Paisley stanno usando il rapporto come scusa per non negoziare col loro partito, che la IMC “non è d’aiuto agli Accordi del 1998, è fuori dagli Accordi ed era stata istituita per minare gli Accordi”, che “Scopo della IMC è sovvertire il processo di pace e dare appoggio agli elementi anti-Accordi che vogliono escludere i Repubblicani da tutte le future istituzioni politiche”, e che il contenuto dell’ultimo rapporto “certo non è di grande interesse per i repubblicani e i nazionalisti irlandesi”. La reazione del maggiore partito unionista, il Partito Unionista Democratico (DUP),espressa dai due Ian Paisley, padre e figlio, è stata che il rapporto “conferma” quanto detto dal DUP: “Lo IRA non è in sostanza cambiato, così noi non dobbiamo in sostanza cambiare la nostra posizione, di impedire loro di stare al Governo in Irlanda del Nord. L’attività dello IRA significa che questa gente non è adatta a far parte di un Governo, neanche col loro altro nome di Sinn Féin”, aggiungendo che comunque la IMC “è una tigre senza denti”, dal momento che non può direttamente imporre sanzioni. Lo UUP (Partito Unionista dell’Ulster di David Trimble) ha invece rivendicato la utilità della IMC, creata su sua richiesta, come “strumento di pressione” contro chi ha alleati paramilitari. Il Partito Unionista Progressista (PUP), legato alla UVF, ha criticato il rapporto della IMC, dicendo che non offre una strategia che possa convincere le organizzazioni armate a cessare le loro attività illegali.
(Il testo integrale del rapporto della IMC nel sito del Governo britannico in Irlanda del Nord. BBC, UTV, RTÉ, IN, BT, II, IN, «The Belfast News Letter», «The Guardian» di Londra, «The Irish Examiner»).

IL C.I.R.A. È STATO IL RESPONSABILE DEL RAPIMENTO E DELLA TORTURA DI JOHN DEVINE, REPUBBLICANO DI BELFAST, DIECI GIORNI FA, E SI RAMMARICA DI NON AVERLO UCCISO.

(Vedi ‘Ultime Notizie’ del 27 Ottobre).

Ieri sera il CIRA (Esercito Repubblicano Irlandese della Continuità, il gruppo armato dei Repubblicani tradizionalisti) di Belfast ha rilasciato un comunicato in cui rivendica il rapimento, avvenuto il 23 Ottobre, e la detenzione per due giorni del quarantenne di Belfast Ovest John Devine, che i Paisley (padre e figlio) del DUP (Partito Unionista Democratico) si erano invece affrettati ad attribuire ai Provisional. Il CIRA ammette di avere “interrogato” la vittima “per tradimento verso la nostra organizzazione”, ed esprime “rammarico” per non avere ucciso Devine. John Devine, repubblicano, aveva detto al quotidiano nazionalista «The Irish News» di essere stato non solo picchiato, ma torturato con la fiamma ossidrica e bruciato con un acido per fargli confessare di essere un infiltrato delatore, e che al momento del rilascio, nella Contea di Monaghan nella Repubblica, gli era stato intimato di lasciare l’isola entro 24 ore. Il fine settimana scorso colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro la casa di Devine nel quartiere di Falls Road. Il comunicato del CIRA, dopo avere rivendicato gli spari contro la casa di Devine, naturalmente nega le torture inflitte: “Avevamo informato il signor Devine che doveva lasciare il paese entro 24 ore dal suo rilascio, sentenza che ora, alla luce delle sue azioni successive, ci sembra troppo lieve. Il signor Devine non è stato maltrattato o torturato durante la sua detenzione. Non gli è stato versato addosso alcun acido o alcuna altra sostanza, come egli ha invece sostenuto in un giornale nazionale. Se il signor Devine continuerà a sfidare il nostro ordine, verrà ucciso. Dobbiamo anche avvertire che verrà ucciso anche chiunque cerchi di dare rifugio a questo individuo”. In Maggio John Devine era stato assolto dell’accusa di avere messo una finta bomba del CIRA su un autobus di Belfast, dopo avere passato otto mesi in carcere in attesa di giudizio. Anche la rivista repubblicana on-line «The Blanket», critica dei Provisional e del processo di pace, che in passato aveva frequentemente denunciato gli abusi contro i dissidenti commessi dallo IRA Provisional (e in alcuni casi dal RIRA), ha denunciato il fatto, intervistando la vittima: “Sottolineare le ingiustizie inflitte a quelli che non sono in grado di contrastarle è la nostra missione. Il Repubblicanesimo deve sempre essere dalla parte di quelli che vengono bruciati sul rogo, mai da quella dei cacciatori di streghe che li bruciano”. A «The Blanket» John Devine ha dimostrato la realtà delle torture subite a opera del “reparto di sicurezza interna” del ‘Continuity’ IRA che lo aveva rapito da casa sua, ha descritto la sua spaventosa esperienza, ha ribadito di non essere un delatore (“Questi sono dei bugiardi. La causa di tutto sono conflitti personali”) e dopo ha aggiunto: “Ciò che vorrei sapere è: chi ha autorizzato il mio rapimento e la tortura?. Chiedo loro di portare le prove delle loro accuse. Io sono innocente. Non lascerò la mia casa e la mia famiglia per un’accusa che non ha nulla di vero”. Dal canto suo la rivista repubblicana nota che “Quali siano le operazioni che il ‘reparto di sicurezza interna’ del ‘Continuity’ IRA dovrebbe proteggere sfugge a ogni indagine. In realtà quell’organizzazione si è dimostrata incapace di essere in alcun modo una minaccia a ciò cui sostiene di opporsi: infatti non ci sono tombe di membri delle forze dello Stato con l’epitaffio ‘ucciso dal CIRA’. Se la si compara alla campagna militare condotta una volta dai Provisional, la campagna del CIRA è solo una farsa”, e in un trasparente appello alla direzione del Movimento Repubblicano ‘tradizionalista’ (RSF e CIRA) aggiunge: “Quelli che hanno torturato John Devine dovrebbero essere espulsi da qualsiasi organizzazione repubblicana. La loro pretesa di essere nella tradizione dei grandi Repubblicani del passato è smascherata dal loro uso della tortura. La loro tradizione è proprio un’altra: quella dei criminali di guerra di Abu Ghraib”.
(IN, «The Blanket»).

ERANO STATI PROBABILMENTE GLI ‘SHANKILL BUTCHERS’ DELLA U.V.F. A UCCIDERE E BRUCIARE UNA DONNA NEL 1976.

I resti di una donna trentatreenne cattolica uccisa e bruciata nel Settembre 1976 a Belfast verranno riesumati per scoprire se era stata uccisa dai famigerati ‘Macellai di Shankill’ del gruppo armato lealista Forza Volontaria dell’Ulster (UVF). Il corpo denudato, torturato e poi bruciato di Rosaleen O’Kane era stato trovato nel suo appartamento di Cliftonpark Avenue, vicino al quartiere di Shankill. Con le tecniche di polizia scientifica dell’epoca non si era potuto appurare la causa precisa della morte, e se le fosse stato fratturato il cranio prima o dopo venire uccisa. Inoltre dopo i funerali tutti i reperti forensi del caso erano stati distrutti da un incendio scatenatosi ‘misteriosamente’ nel Laboratorio di Scienze Forensi dell’Irlanda del Nord. Nessuno è stato mai incriminato per l’omicidio, fino a oggi considerato ‘non politico’. Oggi la ‘Squadra per il riesame dei delitti gravi’ (SCRT) del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) sta riconsiderando il caso, e ha comunicato ai famigliari della vittima di sospettare che i ‘Macellai di Shankill’ della UVF fossero stati gli autori del delitto. I famigliari di Rosaleen O’Kane hanno ottenuto il finanziamento necessario alla riapertura del caso dalla Commissione dei servizi legali dell’Irlanda del Nord. La nuova autopsia e gli esami verranno compiuti dall’anatomopatologa di Stato della Repubblica irlandese Marie Cassidy. L’avvocato della famiglia O’Kane, Patricia Coyle, ha detto: “La famiglia O’Kane ha posto domande che esigono risposta riguardo ai responsabili del delitto, alle originarie indagini di polizia e alla causa della morte. La sola cosa che sanno è che la loro sorella è stata assassinata e probabilmente torturata. Inoltre ritengono che l’incendio che distrusse le prove nel Laboratorio di Scienze Forensi possa essere stato qualcosa di più di una coincidenza. Ora che il caso è stato assegnato alla Squadra per il riesame dei delitti gravi del PSNI bisognerà vedere che non si tratti solo di un esercizio cosmetico di pubbliche relazioni”. La banda degli ‘Shankill Butchers’, costituita da uomini della UVF, inconsapevolmente nota anche al pubblico italiano per il romanzo ispirato alle sue vicende di Eoin McNamee, Resurrection Men, tradotto in Italia da Einaudi nel 1997 collo stesso titolo, e per il (mediocre) film Nulla di personale, era capeggiata da tale Lenny Murphy, un assassino psicopatico, e nella seconda metà degli anni Settanta aveva ucciso una ventina di civili cattolici presi a caso e alcuni membri della organizzazione armata rivale lealista UDA e della stessa UVF. Ciò che contraddistingueva la banda dei ‘Butchers’ era la ferocia sadica e fine a se stessa dei loro delitti: le vittime venivano rapite (in genere mentre tornavano a casa dal ‘pub’), torturate in modo spaventoso in alcuni bar lealisti del quartiere di Shankill Road (ad alcune vennero strappati tutti i denti), poi lentamente affettate con armi da taglio (in particolare coltelli da macellaio), e i corpi venivano infine gettati per strada. Alcuni dei membri della banda vennero condannati all’ergastolo nel 1979, ma non il capo, al processo definito ‘Mister X’ perché nessuno degli accoliti aveva osato farne il nome. Il ‘modus operandi’ di Lenny Murphy e dei suoi era così estremo anche rispetto alle pratiche solite dei Lealisti che i loro camerati ne avevano terrore: un terrore così grande che alla fine, come unico modo per liberarsi di Murphy, decisero di fare una ‘soffiata’ al nemico, lo IRA (Esercito Repubblicano Irlandese), che lo abbatté nel Novembre 1982. La madre di Murphy disse di lui: “Il mio Lenny non avrebbe mai fatto del male neanche a una mosca”. Uno dei membri della banda, Robert ‘Lo Spiaccicatore’ Bates, rilasciato infine di prigione, venne ucciso nel Giugno 1997 da un membro della UDA parente del comandante della UDA Jim Moorehead, ‘macellato’ da Bates e dai suoi compari ‘Shankill Butchers’ nel Gennaio 1977.
(BBC, UTV, altre fonti).

IL MINISTRO IRLANDESE DELLA GIUSTIZIA DEI PROGRESSIVE DEMOCRATS (PDs), MICHAEL McDOWELL, ATTACCA IL SINN FÉIN: TRE DEI SUOI PARLAMENTARI SONO NEL COMANDO DELLO I.R.A..

Michael McDowell, il membro dei Progressive Democrats (PDs) Ministro della Giustizia (che nel sistema irlandese significa anche Ministro dell’Interno) della Repubblica, ha al suo solito attaccato il Sinn Féin Provisional in un dibattito organizzato dai giovani del suo partito al Trinity College di Dublino. Il Ministro, ferocemente antirepubblicano, dopo avere detto che Gerry Adams e il membro del ‘Consiglio Supremo’ (Army Council) dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) Brian Keenan sarebbero ispirati da un’ideologia marxista, ha aggiunto che tre deputati del Sinn Féin sono anche membri dello stesso ‘Consiglio Supremo’, l’organo di comando dello IRA. I tre sarebbero lo stesso Gerry Adams, Martin McGuinness e Martin Ferris, i primi due deputati al Parlamento di Westminster (e McGuinness anche a quello di Belfast), l’ultimo a quello di Dublino, anche se in questa occasione McDowell non ne ha fatto i nomi. Riguardo a quanto affermato il mese scorso dal nuovo Ministro degli Esteri irlandese del Fianna Fáil Dermot Ahern, che in futuro ci potrà essere un Governo di coalizione Fianna Fáil-Sinn Féin, McDowell ha sostenuto che nelle trattative svoltesi in Settembre a Leeds Castle nel Kent il Sinn Féin ha chiesto al Fianna Fáil di dire loro che cosa avrebbero dovuto fare per formare insieme un Governo: cosa negata del tutto, e in questo caso credibilmente, dal Sinn Féin, che ribadisce di non accettare condizioni poste da altri partiti. Il nuovo attacco antirepubblicano di McDowell testimonia invece il timore dei PDs di essere scaricati dal Fianna Fáil, severamente punito dagli elettori lo scorso Giugno alle amministrative e alle europee per la politica economica ultraliberista imposta al Governo dagli stessi PDs.
(UTV, «The Irish Examiner»).


Venerdì 5 Novembre 2004

RIVELATI I VERI NOMI DEGLI INFILTRATI ‘MARTIN INGRAM’ E ‘KEVIN FULTON’.

Oggi la ‘gola profonda’ del Ministero della Giustizia irlandese (che in realtà assomma le competenze del nostro Ministero degli Interni a quelle della Giustizia) che informa il sito americano di denuncia dell’operato dei servizi segreti Cryptome ha rivelato i veri nomi dei due agenti britannici infiltrati tra i Repubblicani durante il conflitto che si fanno chiamare rispettivamente ‘Martin Ingram’ e ‘Kevin Fulton’. ‘Martin Ingram’, noto per essere coautore del libro su ‘Stakeknife’ ovvero su Fred Scappaticci, l’agente britannico nello IRA di più alto livello di cui si sia venuti a sapere, si chiamerebbe nella vita reale Jack Grantham, e vive oggi nella Contea di Kerry nella Repubblica irlandese. ‘Kevin Fulton’, noto per avere avvertito in anticipo la polizia unionista RUC della bomba di Omagh del 1998, è invece Peter Keeley, nato a Newry (ma questo era già stato rivelato da un giornale alcuni anni fa). Il misterioso ‘A.’ rimanda a un proprio recente articolo nella rivista francese sui servizi segreti «Intelligence», diretta da Olivier Schmidt, n. 447 dell’11 Ottobre 2004, pagina 17.
Cryptome»).

LA SQUADRA POLITICA DEL PSNI (SERVIZIO DI POLIZIA DELL’IRLANDA DEL NORD) CONTINUA COL RICATTO A CERCARE DI RECLUTARE INFORMATORI.

Nonostante quanto stabilito nelle raccomandazioni di Patten per la trasformazione della RUC in Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord riguardo all’abolizione della Squadra Politica (Special Branch), essa non solo è evidentemente ancora esistente e in funzione, ma continua nella sua pratica di reclutare delatori costringendoli col ricatto. Un trentasettenne di Sion Mills, vicino a Strafane, Contea di Tyrone, si è rivolto a «The Derry Journal» per denunciare il fallito tentativo della Squadra Politica di reclutarlo con lusinghe e minacce come informatore per spiare i repubblicani dissidenti. Mercoledì scorso due agenti del PSNI si sono presentati a casa sua: “Anche se erano in uniforme, non avevano la targhetta col nome. Hanno detto: ‘Noi siamo della Squadra Politica. Vogliamo che tu diventi un nostro agente. Avrai 500 sterline al mese”, e gli hanno chiesto di dare informazioni su tre Repubblicani dissidenti locali, uno dei quali amico suo. Gli hanno fatto balenare anche la possibilità di ottenere più di 500 sterline, e di ricevere una macchina in regalo. Quando l’uomo ha rifiutato, i due sono passati alle minacce: “O sei con noi, o sei contro di noi. Sai cosa succede col DNA, il DNA può finire dappertutto. Ti possiamo incastrare”, riferendosi alla montatura contro il Repubblicano dissidente Seaumus Doherty, incarcerato e ora sotto processo perché il suo DNA era stato ‘misteriosamente’ trovato su un ordigno esplosivo preparato da un agente provocatore infiltrato. Una portavoce del Movimento per la Sovranità delle 32 contee (32 CSM, il gruppo politico legato al RIRA, la scissione del 1997 dai Provisional) ha condannato l’operato del PSNI e ha invitato “tutti i Repubblicani a mantenere la vigilanza”. Un portavoce del PSNI contattato dal giornale ha detto: “Non possiamo fare commenti su casi particolari. Comunque, come tutti i servizi di polizia europei, è nostro dovere raccogliere informazioni per combattere il crimine. Se uno pensa di essere stato trattato male dal PSNI può rivolgersi all’Ombudsman”.
(«The Derry Journal»).

A DERRY BANDA DI LEALISTI PESTA DUE SCOLARI TREDICENNI SOLO PERCHÉ CATTOLICI.

A Derry la polizia ha fatto appello alla popolazione perché dia il suo aiuto per individuare chi ieri pomeriggio ha aggredito due scolari tredicenni cattolici. Una banda di quindici giovani lealisti ha assalito alla fermata dell’autobus nel villaggio protestante di Newbuildings, vicino alla città, gli scolari di una scuola cattolica: due che non erano riusciti a fuggire sono stati pestati a sangue, uno perdendo conoscenza, e sono stati portati in ospedale. La madre del ragazzo pestato più gravemente ha detto che suo figlio è fortunato a essere restato vivo, e che i giovani lealisti ridevano colpendolo mentre era a terra. Il sindaco di Derry Gearoid Ó hEara, del Sinn Féin, ha condannato l’accaduto: “Speravo che questo genere di aggressioni fosse una cosa del passato”. Il villaggio di Newbuildings ha una storia di aggressioni dovute all’odio confessionale dei lealisti, per cui, come ha scritto il quotidiano nazionalista «The Irish News», “il pestaggio è solo l’ultimo atto di una litania di violenze”. Persino la chiesa di Santa Maria e l’oratorio cattolici del villaggio sono stati più volte attaccati da bande di lealisti: sei anni fa un gruppo di Lealisti mascherati devastò l’oratorio mentre in chiesa si celebrava la messa; nel Dicembre 2001 invece venne devastato l’interno della chiesa (il tabernacolo divelto dal muro, le stazioni della Via Crucis fatte a pezzi, e l’altare rovesciato); nel Settembre 2002 sono riusciti ad allagare l’oratorio infilandovi un tubo collegato all’idrante; più volte i parrocchiani sono stati presi a sassate mentre andavano a messa, e nel Giugno scorso durante la messa hanno fracassato i vetri delle loro macchine. Nonostante questi precedenti il locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Partito Unionista Democratico (DUP) di Paisley, Willie Hay, ha insistito che il “disgustoso” incidente dà un’immagine totalmente sbagliata del villaggio: “Ci sono solo delle piccole minoranze, come in qualunque altra zona, che danno una cattiva nomea a tutti gli abitanti”.
(IN).

IL PROGRESSIVE UNIONIST PARTY (P.U.P.) IN DIFFICOLTÀ PER LE SANZIONI ECONOMICHE DEL GOVERNO BRITANNICO, DICE IL SUO LEADER DAVID ERVINE.

Il leader del Partito Unionista Progressista (PUP) legato al gruppo armato lealista Forza Volontaria dell’Ulster (UVF), David Ervine, ha detto che il partito è economicamente strangolato dalle sanzioni imposte dal Governo britannico in seguito al rapporto del Marzo scorso della ‘Commissione Indipendente di Monitoraggio’ dei gruppi armati. Come accaduto al Sinn Féin sull’altro versante politico, il finanziamento pubblico del partito è stato da allora sospeso, ed è stato dimezzato lo stipendio del suo unico Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord, lo stesso Ervine. Ervine ha detto che se le sanzioni contro il partito non verranno abolite il PUP sarà costretto a chiudere la sua sede di Shankill Road e a ridurre il suo servizio per i suoi elettori e gli abitanti della zona, servizio che è il modo migliore, secondo Ervine, per fare desistere la UVF dalle attività illegali.
(BBC, «The Irish Abroad»).


Sabato 6 Novembre 2004

BOSS DELLA DROGA LEALISTA IN TRIBUNALE.

È iniziato oggi a Belfast il processo contro il boss della droga lealista Lawrence David Kinkaid, trentaduenne, e due suoi complici, incriminati del possesso, finalizzato allo spaccio, di ‘estasi’ per 80.000 sterline. Secondo l’accusa Kinkaid dirigeva una rete di spaccio della droga dalla casa dei suoi genitori nel quartiere lealista di Ligoniel, a Belfast Nord. Il fine settimana scorso una perquisizione aveva fatto trovare 16.000 tavolette di ‘estasi’ e cinque nascondigli per la droga appositamente costruiti. L’investigatore del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) che ha seguito il caso, Karen Cathcart, ha testimoniato in tribunale che l’indagine ha rivelato una rete di distribuzione di droghe pesanti che operava per conto dei paramilitari lealisti. Agli imputati il tribunale ha negato il rilascio su cauzione.
(UTV).


Domenica 7 Novembre 2004

I REPUBBLICANI DISSIDENTI DI RATHENRAW SMENTISCONO LE ACCUSE.

(Vedi Ultime Notizie del 17 e del 24 Ottobre).

Áine Gribbon, membro dell’Associazione dei Residenti del quartiere nazionalista di Rathenraw nella cittadina di Antrim e in passato più volte candidata del Sinn Féin alle amministrative, madre di nove figli, uscita dal partito nel Maggio scorso insieme a tutti i membri della sezione locale, in un’intervista alla rivista repubblicana on-line «The Blanket», critica della linea politica dei Provisional, ha accusato i Provisional di avere scatenato una campagna di calunnie contro i suoi ex membri del quartiere. Nella lunga intervista la Gribbon ripercorre la storia del dissidio, negando fermamente le accuse pubblicate da giornali unionisti (secondo cui gli ex membri del SF oggi sarebbero del CIRA, il gruppo armato repubblicano tradizionalista contrario al processo di pace, e perseguiterebbero altri residenti) e smentendole punto per punto, e le attribuisce ai due Consiglieri locali di Antrim del Sinn Féin, che avrebbero organizzato la campagna di stampa contro gli ex membri. La Gribbon ha ripetuto che le calunnie si sommano a una persecuzione condotta dai Provisional con atti più concreti (minacce di morte, finte bombe, e aggressioni), e di temere che le calunnie (come quella sul CIRA) abbiano il fine di spingere i Lealisti a cercare di uccidere questi Repubblicani usciti dal partito. Fa anche notare che da parte del Sinn Féin non è cosa intelligente usare i giornali unionisti per questa campagna di calunnie contro un quartiere nazionalista e i Repubblicani che vi abitano, dal momento che in una cittadina a maggioranza unionista gli Unionisti sono più che contenti di seminare zizzania tra i nazionalisti, e invita il SF a desistere da queste azioni, e i due Consiglieri locali del partito a tornare a rappresentare i loro elettori, o a dimettersi.
The Blanket»).

LA U.V.F. ACCUSATA DI NUOVE AGGRESSIONI RAZZISTE CONTRO PORTOGHESI A PORTADOWN, E DI RACKET DELL’ESTORSIONE.

Ieri sera a Portadown una bomba molotov è stata lanciata contro la casa di una famiglia portoghese, e ha causato danni a una finestra e alla facciata dell’abitazione. Si è trattato della terza aggressione xenofoba ai danni di Portoghesi avvenuta in città nell’ultima settimana, attribuita dalla polizia, come le altre, a membri del gruppo armato lealista Forza Volontaria dell’Ulster (UVF). Il locale Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Sinn Féin, John O’Dowd, ha rivelato che questi attacchi contro le famiglie dei lavoratori immigrati portoghesi che abitano a Portadown da parte della UVF non sono motivati solo dal razzismo e dalla xenofobia dei Lealisti, ma dal loro racket dell’estorsione. Gli attacchi servirebbero infatti a ‘convincere’ le famiglie portoghesi a pagare una ‘tassa’, o ‘pizzo’, all’organizzazione lealista. Il deputato del Sinn Féin ha aggiunto che anche i datori di lavoro che impiegano gli immigrati portoghesi sono stati costretti a sborsare migliaia di sterline come ‘pagamento per la protezione’ a noti membri della UVF. O’Dowd ha aggiunto che i politici locali unionisti (Portadown è città a maggioranza unionista), e in particolare il sindaco David Simpson del Partito Unionista Democratico (DUP), dovrebbero non solo assumersi le proprie responsabilità per questi attacchi xenofobi, ma darsi da fare attivamente per combattere il razzismo nella loro comunità.
(UTV, BBC).


Lunedì 8 Novembre 2004

IL FRATELLO DELL’ASSASSINATO McCULLOUGH ACCUSA LA U.D.A. PER UN NUOVO ATTACCO.

(Vedi Ultime Notizie del 28 Ottobre)

Kenny McCullough, fratello di Alan McCullough, assassinato nel Giugno 2003 dalla organizzazione armata lealista Associazione per la Difesa dell’Ulster (U.D.A.) perché seguace del ‘Cane Pazzo’ John Adair sconfitto nella faida interna, ha accusato la UDA di avere scatenato una campagna di intimidazione contro la famiglia della vittima in coincidenza del processo a Belfast al presunto assassino di McCullough, l’uomo della UDA William ‘Mo’ Courtney. L’ultimo atto di questa persecuzione terroristica sarebbe stato il danneggiamento della macchina della sorella di McCullough, avvenuto ieri notte. Già in Agosto era stata bruciata una delle macchine dei famigliari; in seguito le loro abitazioni erano state ripetutamente attaccate, e a molti dei famigliari sono state fatte minacce di morte. Scopo della campagna di terrore sarebbe il costringere i famigliari di McCullough a ritirare le loro dichiarazioni giurate contro membri della UDA per l’uccisione di Alan, e a non testimoniare al processo contro Courtney: “Non abbiamo alcun dubbio che queste azioni sono direttamente opera della UDA”, ha detto Kenny McCullough. “Noi famigliari abbiamo fatto dichiarazioni giurate contro quelli coinvolti nell’omicidio, e ora quelli cercano di costringerci a ritrattarle. Non ho dubbi che man mano che il processo entra nel vivo essi ci metteranno ancor più sotto pressione. Sono uomini disperati, e di sicuro prenderanno misure ancor più disperate per evitare di finire in galera”.
(UTV, IN).

USATO DAL P.S.N.I. IL GAS CS CONTRO NAZIONALISTI A BELFAST NORD.

Ieri mattina agenti del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) hanno usato il gas lacrimogeno CS nel corso di scontri con una folla di nazionalisti a Belfast Nord. Gerry Kelly, Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Sinn Féin, ha detto che i disordini erano iniziati quando un gruppo di Lealisti si era introdotto nel quartiere nazionalista di Westland Gardens e aveva cominciato a bucare le gomme delle autovetture. I residenti si erano scontrati con i Lealisti per difendere i loro averi, ma quando la polizia è arrivata invece di attaccare i Lealisti ha attaccato i residenti, usando il gas lacrimogeno. Una portavoce del PSNI ha ammesso che il gas CS è stato usato, in forma di spray, quando un agente è stato circondato da uomini con mazze da baseball. Una denuncia per il comportamento del PSNI è stata presentata all’ufficio dell’Ombudsman per la polizia.
(BBC).

IL SINDACO DI CRAIGAVON (DEL D.U.P.) NEGA DI ESSERE COMPIACENTE VERSO I RAZZISTI.

(Vedi Ultime Notizie del 7 Novembre).

Il sindaco unionista di Craigavon (che comprende Portadown), l’orangista David Simpson del Partito Unionista Democratico (DUP), ha negato la verità delle accuse del deputato del Sinn Féin John O’Dowd riguardo alla risposta ‘minimizzante’ dei politici unionisti alle aggressioni razziste perpetrate da paramilitari lealisti in città. Il Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Sinn Féin aveva detto che una ‘giornata multiculturale’ che il sindaco intendeva organizzare in futuro per i giovani era “una risposta minimizzante, che sarà di poco conforto e di poco aiuto per i membri della comunità dei lavoratori immigrati di Portadown che stanno venendo minacciati e perseguitati” dalla UVF. Il sindaco del DUP, anch’egli deputato all’Assemblea, ha dichiarato: “John O’Dowd ha detto che la UVF è coinvolta nelle aggressioni razziste nella zona. Penso che l’onere della prova pesi su di lui: se ha le prove di quanto afferma che le porti al PSNI, così che gli agenti di polizia possano investigare. Ma, devo dire, di solito non credo molto a quello che dice John O’Dowd”. Il deputato del Sinn Féin, che è anche capogruppo dei consiglieri comunali del partito, ha a sua volta ribadito che la persecuzione razziale a Portadown necessita che vengano prese misure immediate: “Il sindaco di Craigavon dovrebbe prendere la guida delle iniziative antirazziste, invece di parlare di un’iniziativa multiculturale l’anno prossimo, e chiedere a tutti i partiti del consiglio comunale di organizzare immediatamente una manifestazione contro il razzismo con l’adesione del comune”.
(UTV).

L’EURODEPUTATO DEL SINN FÉIN BAIRBRE DE BRUN SI DIMETTE DA MEMBRO DELL’ASSEMBLEA DELL’IRLANDA DEL NORD.

L’Europarlamentare del Sinn Féin Bairbre de Brun si è dimessa oggi dall’Assemblea dell’Irlanda del Nord, per potersi dedicare interamente al suo nuovo incarico. La de Brun alle ultime elezioni europee è stata il primo Eurodeputato del Sinn Féin eletto in Irlanda del Nord. Membro dell’Assemblea dalle elezioni del 1998, è stata Ministro della Sanità nell’Esecutivo (=Governo) dell’Irlanda del Nord nei periodi intermittenti in cui gli Unionisti hanno permesso al Governo locale di funzionare. Verrà sostituita nell’Assemblea dalla collega di partito Sue Ramsey, prima dei non eletti del Sinn Féin nel collegio di Belfast Ovest.
(UTV).


Martedì 9 Novembre 2004

UOMO ACCUSATO DI APPARTENENZA AL R.I.R.A. E DI AVERE MESSO UNA BOMBA.

Il ventiseienne Brendan Gerard O’Connor, di Pomeroy, è sotto processo a Belfast per appartenenza al RIRA (‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese, scissosi dai Provisional nel Novembre 1997), per avere causato un’esplosione e per possesso di esplosivi. L’8 Luglio 2000 due uomini misero l’autobomba alla stazione della RUC (la polizia unionista) di Stewartstown, prima di avvertire della presenza dell’ordigno e di fuggire su un’altra macchina. L’accusa sostiene di avere trovato il DNA dell’imputato su questa macchina. O’Connor nega ogni accusa.
(BBC).

AGGRESSIONI RAZZISTE IN QUARTIERE LEALISTA DI BELFAST NORD.

Oggi dei lavoratori ospedalieri filippini residenti nella zona unionista di Queen Victoria Gardens, a Belfast Nord, sono stati obbiettivo degli ultimi in una lunga serie di attacchi razzisti. Scritte razziste (“Musi gialli, fuori di qui”) sono state dipinte con lo spray sulle macchine, sui muri e sugli infissi delle loro abitazioni. Il Membro dell’Assemblea del Sinn Féin eletto a Belfast Nord, Gerry Kelly, ha accusato i paramilitari lealisti: “I paramilitari lealisti stanno cercando di esportare la loro campagna razzista da Belfast Sud a Belfast Nord, che per ora ne era stata immune, e devono essere fermati”, e ha fatto appello ai dirigenti lealisti perché impediscano le aggressioni. Anche il deputato di Belfast Nord al Parlamento britannico del Partito Unionista Democratico (DUP) di Paisley, Nigel Dodds, ha espresso una condanna di rito: “Non ci possono essere scusanti per questo tipo di comportamento. Chi compie queste cose deve rendersi conto che non otterrà niente, se non attirare su di sé il disprezzo della gente decente che rispetta la legge”.
(UTV, RTÉ).


Giovedì 11 Novembre 2004

IL CAPO DEL P.S.N.I. HUGH ORDE COSTRETTO AD ANNULLARE IL CENSIMENTO DELL’APPARTENENZA DEI SUOI UOMINI A ORGANIZZAZIONI ‘RISERVATE’, RICHIESTO DAL RAPPORTO PATTEN.

Un ricorso legale ha costretto il capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), Hugh Orde, ad annullare per il momento il censimento dell’appartenenza dei suoi agenti a organizzazioni ‘riservate’, censimento prescritto dalla riforma della polizia. Il rapporto di Patten sulla riforma della polizia prevedeva infatti che i membri del PSNI dovessero dichiarare se appartenevano a una delle organizzazioni ‘riservate’ (eufemismo per ‘segrete’) elencate, ovvero alla Massoneria, all’Ordine di Orange, ai Ragazzi Apprendisti di Derry, ai Cavalieri di San Colombano e all’Antico Ordine degli Irlandesi (AOH). In Irlanda del Nord la Massoneria è in genere composta da Unionisti, e sono naturalmente unionisti gli Orangisti e gli Apprendisti, mentre i Cavalieri e lo AOH sono cattolici. La Massoneria, e due agenti, hanno infatti presentato ricorso in tribunale contro tale censimento, riuscendo a impedirne la prosecuzione (si erano ottenute già 4.500 risposte). Orde ha però dichiarato che il Registro di appartenenza dovrà in futuro essere compilato, in quanto la sua istituzione è una delle misure decisive prescritte dal rapporto Patten per rendere il PSNI imparziale e farlo accettare da entrambe le comunità, e a tal fine ha scritto al Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, riguardo all’urgenza di trovare il modo di procedere al riguardo. Il sindacato dei poliziotti ‘Police Federation’, dichiaratamente unionista, ha invece esultato per la sospensione del censimento, cui si era sempre opposto.
(UTV).


Venerdì 12 Novembre 2004

IL GOVERNO BRITANNICO TORNA A RICONOSCERE UFFICIALMENTE IL CESSATE IL FUOCO DEL GRUPPO ARMATO LEALISTA ULSTER DEFENCE ASSOCIATION (UDA).

Stasera il Governo britannico è tornato a riconoscere ufficialmente il cessate il fuoco dell’Associazione per la Difesa dell’Ulster (U.D.A.), il maggiore gruppo armato lealista. Il riconoscimento del fatto che la UDA fosse in stato di cessate il fuoco era stato ritirato dal Governo britannico il 13 Ottobre 2001 per via dei numerosi atti di violenza armata compiuti dall’organizzazione. Nonostante ciò in questi tre anni il Governo britannico non aveva fatto seguire a questo disconoscimento le azioni conseguenti, ovvero l’incriminazione per appartenenza a banda armata illegale dei sei ‘Generali di Brigata’ della UDA e degli altri suoi membri più noti, e il ritorno in prigione dei militanti della UDA condannati, poi rilasciati per effetto degli Accordi di Belfast del 1998. Il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, ha deciso in questo modo di dare alla UDA una nuova possibilità di rientrare nel processo di pace, dopo averne incontrato la delegazione dieci giorni fa e averne, evidentemente, ricevuto assicurazioni riguardo alla serietà delle sue intenzioni di porre termine alla violenza. La decisione del Governo britannico avrà decorso dalla mezzanotte di Domenica, e ci si attende una importante dichiarazione pubblica della UDA. Murphy ha detto, annunciando la decisione, “Sono persuaso che la UDA è oggi disposta a imboccare una strada diversa, lasciandosi dietro il suo passato paramilitare. La mia decisione, raggiunta solo dopo attenta considerazione, si fonda su diversi fattori, in linea con la legislazione. Tra questi vi sono la riaffermazione da parte della UDA, nel Febbraio di quest’anno, della sua iniziativa annunciata un anno prima di ritornare al cessate il fuoco; il comportamento in generale costruttivo della UDA durante quest’ultima stagione delle parate; e una certa diminuzione delle attività paramilitari dei suoi membri negli ultimi sei mesi, come riflesso nel recente rapporto della Commissione Indipendente di Monitoraggio (IMC). Ma come quello stesso rapporto rende chiaro, la UDA continua a essere coinvolta in una serie di attività inaccettabili, cui deve essere posto termine”. Il Ministro inglese ha aggiunto: “La decisione di oggi riguarda il futuro. E ritengo che dobbiamo dare una possibilità alla UDA/UFF [Ulster Freedom Fighters, Combattenti per la Libertà dell’Ulster, il nome usato dall’organizzazione per rivendicare gli omicidi compiuti]. Penso che dobbiamo anche dare alla popolazione dell’Irlanda del Nord la possibilità di giudicarli nelle parole e nei fatti. Davvero spero che stiamo entrando in una nuova fase del Lealismo, in cui ci potremo concentrare nell’assicurare risposta ai bisogni economici e sociali delle zone popolari, specialmente in questo contesto quelle protestanti, e in cui ci allontaneremo dalla violenza del passato, verso la politica del presente e del futuro”. Murphy ha riconosciuto che si tratta di una scommessa, e ha detto che giudicherà se la dirigenza della UDA è sincera da quello che la UDA farà nei prossimi mesi: “Immagino che l’intero processo di pace in Irlanda del Nord si possa considerare una scommessa, ma fin qui ritengo che la scommessa sia stata vincente negli ultimi cinque anni”.
(BBC, UTV, RTÉ, tutti gli organi di stampa)


Sabato 13 Novembre 2004

IL SOTTOSEGRETARIO INGLESE PER LA SICUREZZA DELL’IRLANDA DEL NORD SMENTISCE CHE IL GOVERNO ABBIA DATO SOLDI AL GRUPPO ARMATO LEALISTA UDA.

Oggi il Sottosegretario inglese per la sicurezza dell’Irlanda del Nord, Ian Pearson, ha ribadito la giustezza del riconoscimento del cessate il fuoco della UDA, il maggiore gruppo armato lealista, quale rischio che vale la pena di correre: “Dalla UDA ci aspettiamo fatti, non parole”. Il Sottosegretario ha negato che, come avevano rivelato alcuni giornali, il Governo abbia concesso alla UDA tre milioni di sterline (4,5 milioni di Euro) per creare aziende di sorveglianza private. Rispondendo a Tom Elliott, Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del Partito Unionista dell’Ulster (UUP), Pearson ha ribadito che alla UDA non è stato dato un soldo.
(UTV).


Domenica 14 Novembre 2004

L’ORGANIZZAZIONE ARMATA LEALISTA U.D.A. PROMETTE DI CESSARE OGNI ATTO DI VIOLENZA… TRANNE CHE IN QUALCHE CASO!

Oggi è stata fatta l’attesa dichiarazione della Ulster Defence Association (UDA), la maggiore organizzazione armata lealista il cui cessate il fuoco è stato di nuovo riconosciuto Venerdì dal Governo britannico. La dichiarazione, in cui il gruppo armato promette di desistere d’ora in poi da ogni atto di violenza e di impegnarsi al disarmo totale, è stata letta da Tommy Kirkham del Gruppo di Ricerca Politica dell’Ulster (UPRG), l’attuale fronte politico della UDA, di fronte a una folla di più di duemila membri e simpatizzanti della stessa Associazione per la Difesa dell’Ulster, riunitisi nel quartiere lealista di Rathcoole, a Belfast Nord. L’annuncio tra l’altro diceva: “Da oggi siamo disposti a iniziare un processo politico, impegnandoci in esso per preparare il giorno in cui non ci sarà più bisogno della UDA e dei Combattenti per la Libertà dell’Ulster [UFF, il nome con cui la UDA rivendicava le sue azioni]”. Dopo avere detto che da oggi la UDA cesserà ogni attività violenta, il messaggio letto da Kirkham aggiungeva: “La strategia dell’organizzazione diventerà una strategia di sviluppo delle comunità, di creazione di posti di lavoro, di inclusione sociale e di attività di quartiere”. La UDA sosterrà i politici unionisti nella ricerca di una pace duratura in Irlanda del Nord: “Abbiamo convenuto con il nostro Governo di entrare in un processo che vedrà lo sradicamento di ogni attività paramilitare”. Inoltre la UDA prenderà contatto con la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi (la IICD diretta dal generale canadese de Chastelain) per giungere a un disarmo totale quando vi sia la fiducia che la comunità lealista non sia più minacciata da gruppi repubblicani, e spera di convincere tutta la popolazione che sarà capace di cambiare: “Riconosciamo che ora è necessario cambiare. Nel nostro nuovo ruolo saremo più efficaci, ma rimarremo protettori della nostra comunità”. È infatti trapelato che la UDA, pure disposta da subito alla fine delle sue attività violente, a cessare il racket delle estorsioni e il traffico di droghe pesanti, e in prospettiva disposta al disarmo, si è ciò nondimeno riservata, nei colloqui con il Ministro inglese per l’Irlanda del Nord Paul Murphy, due casi in cui intraprenderebbe azioni armate. Il primo è l’eventualità che la presenza crescente dei gruppi armati repubblicani dissidenti RIRA, CIRA e INLA a Belfast Nord, Antrim e Larne possa minacciare i quartieri lealisti. La UDA avrebbe avvertito Murphy che essa avrebbe comunque continuato a “difendere le proprie zone”. Il secondo caso è rappresentato da Johnny Adair, il ‘Cane Pazzo’ sconfitto nel Febbraio 2003 nella faida interna alla UDA, che in Gennaio dovrebbe uscire dalla prigione di Maghaberry e che ha ripetutamente annunciato di volere ritornare nel quartiere di Shankill Road, che era la sua base di potere. Nei colloqui con Murphy e Pearson (Sottosegretario per la sicurezza dell’Irlanda del Nord) la UDA avrebbe chiaramente detto che in tal caso non esiterebbe a uccidere Adair e altri individui, indicati per nome nei colloqui, che sarebbero restati in contatto con ‘Cane Pazzo’, come il terrorista e predicatore protestante Clifford Peoples. La ragione addotta è che, se ad Adair venisse permesso di tornare a Shankill, egli certo riorganizzerebbe i suoi seguaci e cercherebbe di uccidere i comandanti della UDA. Quando i due membri del Governo britannico hanno chiesto ai negoziatori del gruppo armato lealista che cosa la UDA intende fare con Adair, essi avrebbero risposto con un’altra domanda: “E che cosa intendete fare VOI? Adair è un problema vostro”. Il Ministro Murphy avrebbe risposto che il Governo farà tutto il possibile per “persuadere” Adair ad andarsene per sempre dall’Irlanda del Nord al momento del suo rilascio. Del resto la moglie di Adair e i suoi tre principali accoliti, Gary Smith, Sam McCrory e John White, vivono oggi in Gran Bretagna, dove del resto sembra Adair avesse fatto investimenti col denaro ‘sporco’ riciclato. Come ha detto un comandante della UDA al settimanale domenicale unionista «The Sunday Life», “Se Adair volesse stabilirsi di nuovo qui dopo il suo rilascio, ci saranno guai seri. Anche se se ne andasse in Gran Bretagna, c’è comunque il rischio che cerchi di nuovo di rimestare nel torbido qui. E in quel caso ci saranno dei morti ammazzati. Se lo si persuade ad andarsene e ad abbandonare ogni attività qui, ciò darà al cessate il fuoco migliori possibilità di solidificarsi, e lo abbiamo detto al Governo. Quanto alla probabilità che il Governo riesca davvero a persuadere Adair ad andare a vivere con Gina in Inghilterra, o in Scozia, è un’altra cosa – ma ci hanno detto che comunque ci proveranno. Adair e i Repubblicani dissidenti, compreso lo INLA, rappresentano il rischio più grande per il nostro nuovo impegno di pace”. Le reazioni dei politici, unionisti e nazionalisti, alla svolta ‘di pace’ della UDA sono di cauta speranza. Voce per ora fuori dal coro è quella di Newton Emerson, l’unionista moderato dell’Alliance Party (APNI) autore del settimanale satirico on-line «The Portadown News», spietato ugualmente con nazionalisti e unionisti, che sul quotidiano nazionalista «The Irish News» attacca la decisione del Governo britannico di riconoscere le buone intenzioni della UDA. Emerson fa notare che non solo la UDA continua a riservarsi il diritto di uccidere Adair e i suoi seguaci, e di rispondere con azioni armate a eventuali attività di Repubblicani dissidenti, ma che non ha ritirato le minacce di morte contro due politici protestanti favorevoli al processo di pace, il consigliere indipendente di Newtownabbey Mark Langhammer e l’ex rappresentante politico della stessa UDA David Adams. Emerson sottolinea che la UDA non gode di alcun appoggio elettorale, “come chiaramente dimostrato dalle nove elezioni tenutesi negli ultimi dieci anni”, e che la sua dichiarazione non fa alcun cenno al suo coinvolgimento nel crimine organizzato: quindi il riconoscimento del suo cessate il fuoco da parte del Governo è una cambiale in bianco, senza alcuna contropartita. Il paragone con lo IRA è del tutto indebito: “A differenza dello IRA, la UDA può essere facilmente distrutta dalle forze dello Stato. Non ci sarebbero masse indignate che scendono in piazza per protestare contro tale repressione. Non verrebbe annullata la volontà di nessun gruppo di elettori se essa venisse spazzata via, perché la UDA non ha elettori. La UDA è, e sempre sarà, soltanto una armatissima banda criminale che prospera sfruttando i protestanti della classe operaia e che uccide occasionalmente qualche cattolico preso a caso solo per salvare le apparenze. Ha poche centinaia di membri attivi e poche migliaia di sciocchi simpatizzanti, tutti noti alle autorità. Il trattare gente simile con qualcosa di diverso dal disprezzo più aggressivo è una resa non necessaria che ogni gruppo lealista forsennato deve avere notato con delizia. Paul Murphy crede di avere spinto la UDA verso il Governo. Ma la sola cosa che invece è riuscito a fare è di spingere il Governo verso la UDA”.
(UTV, IN, «The Sunday Life», altri organi di stampa).

A DUBLINO IL CONGRESSO ANNUALE DEL REPUBLICAN SINN FÉIN (RSF) CONDANNA I PROVISIONAL E AFFERMA CHE NON SI LASCERÀ INTIMIDIRE DALLA REPRESSIONE A OPERA DEI DUE GOVERNI.

Si è svolto questo fine settimana a Dublino l’Ard Fheis (pronunziato ‘ardèsc’, è il congresso annuale) del Republican Sinn Féin (RSF), il partito dei Repubblicani tradizionalisti usciti dal Sinn Féin Provisional nel 1986, quando sotto la direzione di Gerry Adams il Movimento Repubblicano Irlandese riconobbe il Parlamento di Dublino. Nel suo discorso conclusivo il Presidente del RSF Ruairí Ó Brádaigh, ricordando che l’anno prossimo sarà il centenario della fondazione del primo Sinn Féin nel 1905, ha fatto notare che da allora ciò che caratterizza il programma del partito è che nessun suo deputato deve prendere posto nel Parlamento britannico e nei due Parlamenti scaturiti dalla partizione a Dublino e a Belfast, e che pertanto il Sinn Féin guidato da Gerry Adams (Provisional) non ha più alcun diritto a usare “lo storico nome di Sinn Féin. Riaffermiamo il nostro sostegno a quelli che seguono fermamente la tradizionale politica repubblicana di astensione e boicottaggio di tutte le istituzioni imposte dagli Inglesi per tenerci in servaggio e che vogliono sostituirle con istituzioni repubblicane di libertà”. Dopo avere sottolineato l’impegno del Republican Sinn Féin nella mobilitazione contro la guerra imperialista di Bush e Blair in Iraq, e contro tutte “le guerre imperialiste”, Ó Brádaigh ha condannato la messa al bando del Republican Sinn Féin negli Stati Uniti in quanto “organizzazione terroristica straniera”, avvenuta il 14 Luglio a opera dell’Amministrazione Bush, in quanto la definizione è “falsa, basata su informazioni errate ed è una grave ingiustizia verso chi lavora per una giusta soluzione politica al conflitto nelle Sei Contee occupate dagli Inglesi”, negando recisamente che il RSF sia soltanto, come sostiene il Governo USA, un “altro nome” per l’Esercito Repubblicano Irlandese della Continuità (CIRA). Ó Brádaigh ha detto che il Republican Sinn Féin non si lascerà intimidire dalla crescente repressione contro i suoi membri nel Sud e nel Nord dell’Irlanda a opera delle forze di polizia e dei magistrati britannici e irlandesi, e che continuerà a rifiutare il dominio inglese in Irlanda e a proporre la sua soluzione federale ‘Éire Nua’ per una Irlanda federata e decentralizzata sulla base delle quattro regioni storiche del paese, che “rimane la sola alternativa chiara e credibile ai già falliti e non funzionanti Accordi di Belfast”. Tra le altre cose che dimostrano che gli Accordi di Belfast non sono la soluzione, Ó Brádaigh ha sottolineato come le leggi speciali d’emergenza siano ancora in vigore tanto al Nord quanto al Sud, e come su richiesta degli Unionisti lo IRA (Provisional) sia ormai disposto a cedere tutte le sue armi in modo umiliante, il che “significa la fine di quell’organizzazione come struttura militare. Essa diventerà un’associazione di reduci, hanno deciso i Governi di Londra e di Dublino, e P. O’Neill [il nome con cui sono firmati i comunicati dello IRA Provisional] non ha smentito”. I Provisional accetteranno il PSNI, la “polizia britannica nelle Sei Contee”, e inviteranno i loro simpatizzanti a entrarvi. Inoltre le inchieste truccate sugli omicidi di nazionalisti a opera di Lealisti diretti dagli Inglesi, come quella sull’assassinio dell’avvocato Pat Finucane, non porteranno, per il RSF, all’individuazione dei responsabili politici. Il Presidente del RSF ha menzionato la partecipazione del partito, con sette candidati (nessuno dei quali eletto) alle elezioni amministrative di Giugno nel Sud dell’Irlanda, dicendo che occorrerà uno sforzo maggiore per le prossime scadenze. Ó Brádaigh ha concluso dicendo che “quelli che hanno accettato il dominio inglese in Irlanda (lo IRA Provisional) sono disposti a distruggere tutte le armi che ancora loro rimangono – un fatto senza precedenti nella storia irlandese – e a sciogliersi su richiesta del Governo britannico”, e che “già stanno venendo reclutati nelle forze britanniche” per reprimere i Repubblicani irlandesi che continuano la lotta per l’indipendenza; ma che essi “falliranno ancora, e la dinamica della liberazione nazionale irlandese riprenderà vigore, verso la vittoria finale”.
(IN, UTV, il mensile del RSF «Saoirse»).

AGGRESSIONE XENOFOBA CONTRO POLACCHI A PORTADOWN (MA QUESTA VOLTA IN UN QUARTIERE NAZIONALISTA).

Questa mattina nei pressi di Ballyhoran Park, nel quartiere nazionalista di Portadown, Garvaghy Road, un gruppo di uomini armati ha fatto irruzione in una casa abitata da lavoratori immigrati polacchi, picchiandoli. Un Polacco è stato ricoverato in ospedale. La polizia ha fermato un uomo per interrogarlo. Il quartiere nazionalista di Portadown è noto per essere stato negli anni scorsi assediato dei lealisti e dalla RUC in coincidenza con la parata orangista di Drumcree. Per questo il presidente dell’associazione dei residenti Breandan Mac Cionnaith, che era stato un simbolo di quella comunità nazionalista assediata dall’odio confessionale, si è affrettato a dire che gli abitanti del quartiere sono infuriati e vergognati per l’aggressione ai Polacchi: “Non ci sono né scuse né giustificazione per questa aggressione non provocata. I responsabili sono delinquenti e teppisti che nella nostra comunità prendono di mira i più vulnerabili”. E per questo il locale Membro dell’Assemblea del Sinn Féin, John O’Dowd, ha detto che i perpetratori dell’assalto non sono rappresentativi della comunità nazionalista: “Intendo incontrare i membri dei gruppi di quartiere, del clero locale e altri per discutere che misure si possono prendere nel quartiere per impedire che aggressioni simili si verifichino di nuovo e per cercare di rassicurare gli altri membri della comunità dei lavoratori immigrati”.
(UTV, «The Guardian» di Londra).


Lunedì 15 Novembre 2004

IL MINISTRO INGLESE PER L’IRLANDA DEL NORD PAUL MURPHY SPIEGA IN PARLAMENTO LA DECISIONE DI RICONOSCERE IL CESSATE IL FUOCO DELLA U.D.A.; ESSA ORA ACCETTA LA PROSPETTIVA DEL DISARMO, MA VIENE ACCUSATA DI AVERE ATTACCATO UN POLITICO NAZIONALISTA CHE SI È DIFESO SPARANDO.

Oggi il Ministro britannico per l’Irlanda del Nord Paul Murphy ha spiegato al Parlamento di Westminster le ragioni per cui ha deciso di tornare a riconoscere il cessate il fuoco della Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA), il maggiore gruppo armato lealista. Murphy ha rivelato che la UDA si è incontrata con la Commissione Indipendente Internazionale per la Messa fuori uso delle armi (IICD) presieduta dal generale canadese De Chastelain, l’organismo creato dagli Accordi di Belfast del 1998 per sovrintendere alla distruzione delle armi delle organizzazioni paramilitari, con cui la UDA si era finora rifiutata di prendere contatto. Fonti lealiste hanno confermato quanto detto da Murphy: nei primi giorni di questo mese i sei ‘Generali di Brigata’ della UDA si sono incontrati a Belfast col generale de Chastelain, e hanno fissato un programma di ulteriori colloqui, pur avendo avvertito che la UDA non si libererà delle sue armi finché lo IRA non abbia completato il disarmo. Il Ministro Murphy ha detto che la decisione di riconoscere il cessate il fuoco della UDA si è fondata anche sui consigli del Capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI), Hugh Orde, e sull’ultimo rapporto della Commissione Indipendente di Monitoraggio (IMC) che riscontrava una diminuzione del livello delle attività illegali del gruppo armato lealista. Ai parlamentari britannici il Ministro Murphy ha detto che a suo avviso il cessate il fuoco della UDA “tiene” ed è “autentico”, e che la decisione è stata presa “con cautela e con prudenza”, sfruttando la “possibilità di progresso” data dagli impegni presi dalla UDA per fare sì che il gruppo armato lealista si impegni nell’attività politica, abbandonando quelle illegali: “La UDA dice di volere una pace duratura e di potere provare alla popolazione dell’Irlanda del Nord di essere in grado di cambiare. Ritengo che le vada data tale possibilità. A ogni modo il Governo ha sempre messo in chiaro che giudicherà le organizzazioni paramilitari secondo le loro azioni, non solo dalle loro parole. Così nelle prossime settimane vigilerò con molta attenzione sulle azioni della UDA per assicurarmi che essa mantenga gli impegni che ha preso. La UDA rimane comunque una organizzazione illegale e la polizia perseguirà implacabilmente ogni attività criminale praticata da suoi membri, come da quelli di qualsiasi altro gruppo”. Ma lo scetticismo dei nazionalisti riguardo alla volontà di pace della UDA è proprio oggi aumentato, perché un consigliere locale del partito nazionalista moderato S.D.L.P. ha accusato la UDA di avere attaccato la sua abitazione. Meno di un’ora dopo l’annuncio fatto Venerdì scorso dal Ministro Murphy che il Governo britannico era tornato a riconoscere il cessate il fuoco della UDA nella città a maggioranza unionista di Larne (Contea di Antrim) una banda di lealisti ha danneggiato la macchina della madre di Danny O’Connor, Membro dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord del SDLP dal 1998 al 2003 e ora consigliere locale, e poi è ricomparsa minacciosamente nei pressi dell’abitazione degli O’Connor in Churchill Road, ritirandosi solo quando Danny O’Connor ha sparato quattro colpi in aria da una pistola con regolare porto d’armi. Da anni la famiglia O’Connor subisce gli attacchi dei Lealisti locali della UDA, con spari, ordigni esplosivi e tentativi di uccidere membri della famiglia. La madre del consigliere del SDLP, Rosaleen, ha detto: “Abbiamo visto quanto vale il riconoscimento del cessate il fuoco della UDA da parte di Paul Murphy. Meno di tre quarti d’ora dopo questi schifosi sono arrivati e hanno assalito la mia macchina e la mia casa. E la cosa va avanti da anni e anni”. Nell’incidente nessuno è rimasto ferito, ma la macchina di Rosaleen O’Connor è stata ricoperta di catrame e vernice, e O’Connor e la madre sono stati sottoposti a trattamento medico per lo choc. Danny O’Connor, che aveva visto il danneggiamento dell’autovettura grazie alle telecamere di sorveglianza installate dopo precedenti attacchi, ha detto: “Uno di loro sembrava stesse per lanciare qualcosa – non so se fosse una pietra o un tubo esplosivo – ma in momenti simili, quando devi reagire, tutto accade in un istante. Ero davvero spaventato perché credevo che fosse un tubo esplosivo, come avevano fatto col mio defunto fratello. Ho esploso velocemente quattro colpi sopra le loro teste e sono scappati via. Ho davvero temuto di morire, per dirvela tutta”. Tommy Kirkham, uno dei ‘consiglieri politici’ della UDA, si è affrettato a negare che i Lealisti coinvolti fossero membri della sua organizzazione: “Siamo sicuri al cento per cento che la UDA non è minimamente coinvolta nell’accaduto. Io sono disposto a incontrare Danny O’Connor per cercare di risolvere quella situazione una volta per tutte”.
(UTV, BBC, altri organi di informazione).


Martedì 16 Novembre 2004

CROLLA LA MONTATURA DELLA POLIZIA CONTRO IL REPUBBLICANO DISSIDENTE SEAMUS DOHERTY, FINALMENTE LIBERATO DAL TRIBUNALE SPECIALE DI BELFAST.

È oggi finalmente crollata la montatura organizzata dal Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) contro il Repubblicano contrario al processo di pace Seamus Doherty, incastrato con prove false, fabbricate dallo stesso PSNI, che aveva utilizzato un suo agente provocatore infiltrato. Il 17 Settembre 2002 una operazione che il PSNI aveva descritto come “fondata su elementi di intelligence” aveva portato alcuni agenti del PSNI (che resta comunque, a dispetto degli Accordi di Belfast e del Rapporto Patten, la polizia britannica in Irlanda, come ribadito da questi eventi) a trovare nei pressi di Newry, vicino al confine con la Repubblica, un ordigno esplosivo e i componenti di un altro. L’ordigno (del genere che si colloca, celato e attaccandolo con un magnete, sotto una autovettura, e che esplode colpendo il guidatore), basato su 420 grammi di esplosivo al plastico ad alto potenziale Semtex, era costruito dentro una gamella o pietanziera. Il trentaquattrenne di Derry Seamus Doherty, politicamente vicino al Republican Sinn Féin, era stato attirato sul luogo da un suo conoscente, tale Kevin Patrick Byrne, che gli aveva chiesto di accompagnarlo in macchina in quel posto (dove aveva in precedenza ‘nascosto’ l’ordigno). Byrne era riuscito al tempo stesso a convocare dalla Contea di Down altri due Repubblicani vicini al RSF, Mark Carroll di Annalong e Martin Brogan di Castlewellan. Giunti con un’altra macchina, Carroll e Brogan sarebbero stati secondo il PSNI la squadra ‘di scorta’. Tutti e quattro erano stati arrestati sul posto per la pretesa ‘bomba del CIRA’, ma Byrne era stato subito liberato sparendo nel nulla, in quanto agente infiltrato del PSNI tra i Repubblicani anti-Accordi. Si era poi scoperto che agenti del PSNI avevano contaminato le prove, e chiesto all’esperto forense di esplosivi che se ne era accorto, il dottor Gerard Murray, di coprirli e eliminare qualsiasi traccia dell’agente provocatore Byrne dal suo rapporto originario; ma Murray lo aveva dovuto dire al giudice del Tribunale Speciale di Belfast (la ‘Diplock’ Crown Court) che aveva notato la discrepanza tra la versione originaria e quella ‘riveduta’. Anche per questo, dopo 14 mesi di galera, nel Novembre 2003 Carroll e Brogan erano stati liberati per non aver commesso il fatto, perché i soli legami tra i due e la bomba erano stati costruiti dal provocatore Byrne. Nel caso di Seamus Doherty l’accusa si basava sul fatto che tracce del suo DNA erano state trovate all’interno del coperchio della gamella in cui era contenuto l’ordigno; ma anche se già si sapeva che il PSNI aveva avuto a disposizione il DNA di Doherty e che aveva manipolato le prove contro Carroll e Brogan egli era rimasto nel carcere di Maghaberry come detenuto in attesa di giudizio, nonostante a Derry avesse cominciato a svilupparsi una campagna per la sua liberazione. Ora, dopo due anni e due mesi di ingiusta detenzione, lo stesso Tribunale speciale antiterrorismo della Corona ha dovuto rilasciare Doherty, che si era sempre dichiarato innocente. Il PSNI si conferma essere ancora la vecchia polizia unionista RUC con mutato nome. Il Giudice McLaughlin, che presiedeva il Tribunale, aveva ordinato ieri che l’agente provocatore Kevin Patrick Byrne si presentasse a testimoniare Mercoledì come testimone a difesa, nonostante l’opposizione dell’accusa e del PSNI. La settimana scorsa la testimonianza dell’esperto forense dottor Murray aveva confermato che gli agenti del PSNI gli avevano chiesto di modificare il suo rapporto perché non si facesse menzione dell’infiltrato Byrne, il quale – a differenza dei tre Repubblicani che aveva incastrato - al momento della ‘cattura’ aveva tracce di esplosivo Semtex sui vestiti, sotto le unghie e sulla mano destra. Nel Giugno del 2003 il detective del PSNI Derek Williamson lo aveva avvicinato per chiedergli di cancellare tutti i riferimenti a Byrne per “proteggere la fonte”; e Murray ha detto che una richiesta simile non gli era mai stata fatta nei suoi trentuno anni di esperienza come perito giudiziario. Interrogato da accusa e difesa, Murray ha detto che l’ordigno, “piccolo e compatto”, era stato in tutta probabilità “fabbricato da una sola persona”, ovvero dall’agente provocatore Byrne. Il detective Williamson del PSNI aveva a sua volta ammesso di avere fatto l’oltraggiosa richiesta al perito giudiziario forense per coprire la “fonte di intelligence umana sotto copertura” Byrne, ed era stato costretto ad ammettere che il PSNI aveva a sua disposizione il DNA di Doherty già prima dell’arresto. Williamson aveva anche dovuto ammettere che l’infiltrato del PSNI “poteva anche essere” il costruttore della bomba. Oggi l’accusa, che a questo punto voleva soprattutto impedire che l’agente provocatore Byrne comparisse domani in aula come testimone, ha deciso di ritirare le accuse contro Doherty, e il Giudice McLaughlin ha assolto Seamus Doherty per non aver commesso il fatto, ordinandone l’immediata liberazione. Nell’aula parenti e amici di Doherty hanno applaudito, e i suoi difensori hanno sottolineato come il processo abbia dimostrato che fabbricazione e detenzione dell’ordigno esplosivo sono stati opera dell’agente del PSNI Byrne, forse insieme ad altri suoi colleghi, allo scopo di incastrare dei Repubblicani.
(UTV, BBC, RTÉ, «The Irish News», «The Derry Journal», «The Belfast News Letter»).

IL GOVERNO BRITANNICO NOMINA I GIUDICI PER LE INCHIESTE SULLE UCCISIONI DI ROSEMARY NELSON, DI ROBERT HAMILL E DI BILLY WRIGHT.

Oggi il Governo britannico ha annunciato i termini e il mandato delle inchieste pubbliche sulle controverse uccisioni dell’avvocato nazionalista Rosemary Nelson, del fondatore del gruppo armato lealista anti-Accordi Forza Lealista dell’Ulster (L.V.F.) Billy Wright, e del civile cattolico Robert Hamill, assassinî in cui si sospetta il coinvolgimento di organi dello Stato britannico, e ha nominato i giudici che le presiederanno. Il Governo britannico aveva dovuto istituire le inchieste in seguito al rapporto finale del giudice canadese Peter Cory, incaricato di investigare (come richiesto nel quadro del processo di pace) alcuni omicidî, tra i quali anche quello dell’avvocato nazionalista di Belfast Pat Finucane nel 1989, in cui è possibile vi sia stata la collusione di membri delle ‘forze di sicurezza’ britanniche. Il Ministro britannico per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, dandone l’annuncio, ha detto: “Termine e mandato sono stati deliberatamente tracciati in modo tale da permettere alle inchieste di esaminare le accuse di collusione che sono state portate riguardo ai casi in questione, e anche le possibili negligenze” di organi dello Stato britannico. L’inchiesta sull’uccisione di Rosemary Nelson sarà diretta dal giudice a riposo dell’Alta Corte di Inghilterra e Galles Sir Michael Morland, affiancato da Sir Anthony Burden, già Capo della polizia del Galles del Sud, e da Donna Valerie Strachan, già Presidente delle Dogane britanniche. Rosemary Nelson di Lurgan (Contea di Armagh), avvocato nazionalista di molti imputati repubblicani, era stata ripetutamente minacciata di morte da agenti della RUC, la polizia unionista, e nel Marzo 1999 era stata uccisa davanti alla propria abitazione da una bomba collocata sotto la sua auto (vedi notizie). L’inchiesta sull’uccisione di Billy Wright sarà diretta da Lord MacLean, giudice della Corte suprema scozzese (la ‘Court of Session), affiancato dal professor Andrew Coyle, direttore del Dipartimento del Centro Internazionale di Studi Carcerari del King’s College di Londra, e dal già Vescovo di Hereford della Chiesa Anglicana John Oliver. Billy Wright, fondatore e capo della LVF, era stato ucciso a rivoltellate da membri del gruppo armato repubblicano socialista Esercito di Liberazione Nazionale Irlandese (INLA) nel carcere di Long Kesh nel Dicembre 1997, e la sua famiglia ha sempre sospettato che i servizi segreti inglesi e/ o le guardie carcerarie abbiano favorito l’operazione. L’inchiesta sull’uccisione di Robert Hamill sarà diretta da Sir Edwin Jowitt, già giudice dell’Alta Corte di Inghilterra e Galles, coadiuvato da Sir John Evans, già Capo della polizia di Devon e Cornovaglia, e dalla Reverenda Baronessa Richardson di Calow, già Moderatrice del Consiglio delle Libere Chiese di Inghilterra e Galles. Robert Hamill, un civile cattolico di Portadown (Contea di Armagh), era stato assalito e ucciso a calci da una folla di lealisti nel centro della cittadina nell’Aprile 1997, davanti a una pattuglia della RUC che si rifiutò di intervenire.
(UTV, BBC).


Mercoledì 17 Novembre 200

A DUBLINO E A LONDRA IN CORSO TRATTATIVE DECISIVE PER IL FUTURO DEL PROCESSO DI PACE. I DUE GOVERNI CONSEGNANO IL PROGETTO PER UN ACCORDO AL PARTITO UNIONISTA DEMOCRATICO (DUP) E AL SINN FÉIN.

Sono oggi in corso a Dublino e a Londra trattative presentate dagli organi di informazione come decisive per il futuro del processo di pace. A Londra nella sua residenza di Downing Street il Primo Ministro britannico Blair ha incontrato Ian Paisley, leader del Partito Unionista Democratico (DUP), mentre nella sede del Governo irlandese il Taoiseach (Capo del Governo) della Repubblica irlandese Bertie Ahern ha incontrato una delegazione del Sinn Féin (SF) guidata da Gerry Adams. In questa occasione i due Governi hanno consegnato alle delegazioni dei due maggiori partiti dell’Irlanda del Nord il loro progetto (‘Proposte’) per una intesa che consenta di ristabilire le istituzioni previste dagli Accordi di Belfast del 1998, sospese dall’Ottobre 2002. Recandosi all’incontro col Capo del Governo irlandese il Presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha accusato gli organi d’informazione di “giornalismo irresponsabile” per avere rivelato che ai futuri atti di ‘messa fuori uso delle armi’ da parte dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) saranno presenti come testimoni rappresentanti del clero cattolico e protestante. L’incontro tra Blair e la delegazione del D.U.P. è durata più di un’ora; quella tra Ahern e la delegazione del S.F. più di tre ore. All’uscita dalla riunione il Reverendo Paisley, leader del DUP, ha detto “non ho niente da dire – abbiamo solo ricevuto il documento”. Invece Gerry Adams ha detto ai giornalisti che il suo partito non era del tutto soddisfatto riguardo alle proposte dei due Governi, ma non ha voluto dire quali fossero le questioni controverse. Ha aggiunto di ritenere che comunque il documento dei due Governi poteva rappresentare la base per un’intesa, purché venisse data risposta ai dubbi del Sinn Féin. Si ritiene che il documento con le proposte dei due Governi (che è stato consegnato solo al DUP e al SF, non agli altri partiti dell’Irlanda del Nord) abbia accolto una delle richieste principali del DUP, quella sulla ‘visibilità’ – tramite presenza di testimoni - del completamento della messa fuori uso delle armi repubblicane, dopo avere accertato che lo IRA vi aveva a malincuore acconsentito. Il leader del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) David Trimble ha accusato i due Governi di compiacere colpevolmente la volontà di chi “vuole tirare le cose in lungo”, riferendosi ovviamente ai rivali del DUP; mentre il leader del partito nazionalista moderato SDLP Mark Durkan ha detto di essere preoccupato dei cambiamenti agli Accordi di Belfast contenuti nelle proposte dei Governi e del fatto che “il DUP sta ottenendo troppi vantaggi senza concedere nulla”.
(UTV, BBC).

IL GOVERNO DI DUBLINO PUBBLICA IL SECONDO RAPPORTO BARRON, SUGLI ATTENTATI ‘MISTERIOSI’ NELLA REPUBBLICA PRECEDENTI LE STRAGI DI DUBLINO E MONAGHAN DEL 1974.

Oggi il Governo di Dublino ha pubblicato il secondo rapporto del giudice Henry Barron sugli attentati compiuti nella Repubblica tra 1972 e 1974, culminati nelle bombe di Dublino e Monaghan del Maggio 1974 che uccisero 33 civili nella più sanguinosa atrocità avvenuta nel corso del conflitto. Il giudice era stato incaricato di compiere una indagine preliminare indipendente su questi fatti in cui si sospetta vi fosse stato il coinvolgimento diretto dei servizi segreti dell’Esercito britannico. L’anno scorso era stato pubblicato il suo rapporto sulle bombe di Dublino e Monaghan del Maggio 1974; il rapporto pubblicato oggi esamina invece gli attentati ‘misteriosi’ che nei due anni precedenti avevano preceduto quell’atrocità, ovvero tre attentati con bombe avvenuti a Dublino nel Novembre 1972, nel Dicembre 1972 e nel Gennaio 1973, che causarono la morte di tre civili irlandesi e il ferimento di altri 185; un’altra autobomba esplosa a Belturbet nella Contea di Cavan nel Dicembre 1972, che uccise due adolescenti; tre assassinî rimasti senza colpevoli, e altri fatti. Nel rapporto pubblicato oggi il giudice Henry Barron scrive nelle conclusioni di essere stato “sorpreso e deluso” per “il rifiuto delle autorità britanniche” di cooperare alla sua investigazione. Il presidente della Commissione Giustizia del Dáil (il Parlamento irlandese) Seán Ardagh, deputato del Fianna Fáil, ha detto che occorrerà studiare le questioni sollevate da questo rapporto: “La prima di queste è la cooperazione che Barron ha ricevuto dal Governo irlandese, e quella che invece non ha forse ricevuto dalle autorità britanniche. Esamineremo il clima politico di quei giorni e la sua rilevanza riguardo alle circostanze in cui avvennero gli attentati”.
(Scarica il testo integrale del Rapporto dal sito del CAIN; BBC, UTV).


Giovedì 18 Novembre 2004

‘KEVIN FULTON’, AGENTE BRITANNICO INFILTRATO NELL’ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE (I.R.A.), RIBADISCE IN TELEVISIONE LE SUE ACCUSE.

Peter Keeley di Newry, meglio noto come ‘Kevin Fulton’, agente dei servizi d’informazione dell’Esercito britannico e del servizio segreto inglese MI5 infiltrato tra i Repubblicani (prima nello IRA Provisional e poi nel RIRA), comparirà stasera a volto coperto in uno ‘speciale’ televisivo della rete indipendente UTV (intitolato ‘Assassinio sulla Frontiera’), ribadendo le sue accuse. Tra queste, che tanto la polizia della Repubblica, la Garda Síochana, quanto la polizia unionista RUC sapevano che una ‘talpa’ o informatore dello IRA Provisional operava all’interno della stessa Garda, già prima che tale ‘talpa’ con una soffiata permettesse allo IRA di uccidere i due alti ufficiali della RUC Harry Breen e Bob Buchanan al confine tra il Sud Armagh e la Contea di Louth il 20 Marzo 1989, mentre tornavano da un incontro con la Garda Síochana. Il Sovrintendente Capo Harry Breen fu l’ufficiale di più alto grado della Régia Polizia dell’Ulster (RUC) ucciso dai Repubblicani nel corso del conflitto. L’uccisione dei due alti ufficiali della RUC è stata oggetto di una delle indagini indipendenti presiedute dal giudice canadese Peter Cory sulla collusione di organi di Stato (britannici o irlandesi) in casi di omicidio. Il rapporto di Cory conclude che almeno un agente della Garda Síochana – di cui non si fa però il nome - dava informazioni all’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) in cambio di denaro, e raccomanda che si tenga una inchiesta pubblica, da istituirsi da parte del Governo di Dublino, sull’uccisione dei due ufficiali della RUC. Nello ‘speciale’ della UTV il fatto che la presenza di questo informatore dello IRA nella Garda di Dundalk fosse ben noto tanto alla Garda stessa, quanto alla RUC già alcuni anni prima dei due omicidî viene confermato anche da un agente in pensione della RUC, che compare nel filmato come ‘Robert’, e che tra l’altro dichiara che l’uccisione di Breen e Buchanan “è stata un’imboscata pulita ed efficiente, ed è molto improbabile che i due ufficiali della RUC siano stati trovati per caso. Lo IRA non scopre le cose per caso, quindi ritenevo che sicuramente, dal momento che i due stavano ritornando da un incontro con la Garda, qualcuno doveva avere fatto una soffiata allo IRA. All’epoca mi fu subito chiaro che questo particolare poliziotto della Garda doveva avere fatto sapere allo IRA i movimenti dei due ufficiali della RUC. Era noto a tutti nella RUC del Sud Armagh e del Sud Down, e nella Garda Síochana della Contea di Louth, che c’era un problema con un agente della stazione della Garda di Dundalk. Era quasi un segreto di Pulcinella”. Nel programma della UTV, ‘Kevin Fulton’ a sua volta dice: “Una volta ero insieme a Patrick Joseph Blair, il mio comandante nello IRA, e dovevamo andare a incontrare un agente della Garda che di solito si incontrava con un altro uomo di Sud Armagh della Squadra di Sicurezza Interna dello IRA. Quell’uomo però non era disponibile quel giorno, per cui all’incontro siamo andati noi. Lo abbiamo incontrato in un pub vicino alla frontiera, e la persona era X. La ragione per cui lo ho subito riconosciuto è che una volta ero stato fermato dalla Garda, e proprio lui mi aveva interrogato nella stazione della Garda di Dundalk. Tutti noi sapevamo di X. Era di sicuro il segreto peggio mantenuto tra un certo gruppo di membri dello IRA, ma non ci trovavo nulla di straordinario”. Dopo la bomba di Omagh del 1998 (che l’infiltrato ‘Fulton’ sostiene di avere preannunciato alla Squadra Politica della RUC) Patrick Joseph ‘Mooch’ Byrne è stato indicato nel Parlamento britannico come uno dei capi del RIRA. Nella trasmissione ‘Fulton’/ Keeley sostiene che l’agguato in cui vennero uccisi Breen e Buchanan rappresentò un grande successo per i Repubblicani, perché l’unità dello IRA incaricata dell’operazione si impadronì dei taccuini dei due ufficiali, che contenevano in codice i nomi degli infiltrati e delatori della RUC nello IRA: “Poco tempo dopo lo IRA Provisional emise un comunicato in cui dichiarava di avere preso i taccuini e i documenti dei due ufficiali della RUC e di essere riusciti a scoprire chi erano i delatori, e che tutti i Volontari dello IRA e altra gente che aveva passato informazioni alla RUC sarebbe stata perdonata se avesse ammesso subito le sue colpe”. Inoltre ‘Fulton’/ Keeley accusa due ex TDs (=deputati) del Parlamento di Dublino (che ha anche nominato in un videoclip pubblicato su un sito inglese) di essersi resi ricattabili dal controspionaggio inglese MI5 partecipando a una frode per milioni di sterline ai danni della Commissione Europea. I due deputati sarebbero stati coinvolti nel 1994 in una frode su larga scala riguardante il latte in polvere insieme a un personaggio dello IRA di Newry, che sarebbe stato però un informatore della Squadra Politica della RUC. ‘Fulton’ sostiene di essere andato a Londra nel 1994 per incontrare due alti funzionari della Commissione Europea, cui avrebbe indicato i due parlamentari irlandesi e l’infiltrato nello IRA da cui i due ricevevano i proventi della frode. “A meno di 72 ore da quell’incontro ho ricevuto una telefonata in albergo dall’uomo dello IRA al centro dell’imbroglio. Egli mi disse che i due TDs gli avevano appena telefonato dal Parlamento irlandese per dirgli di abbandonare subito l’impresa, perché la Commissione Europea aveva cominciato una grande indagine con l’aiuto della Garda. In altre parole, i deputati gli avevano detto dell’indagine in corso”. In aggiunta a questo, ‘Fulton’/ Keeley ha accusato il servizio di controspionaggio inglese MI5 di avere bloccato le indagini sull’uccisione di una agente della RUC da parte dello IRA. È infatti in corso una indagine dell’Ombudsman per la polizia dell’Irlanda del Nord Nuala O’Loan per verificare se la Squadra Politica della RUC abbia permesso nel Marzo 1992 allo IRA di compiere una attacco a colpi di mortaio contro una autoblindo della stessa RUC, che costò la vita a una agente e mutilò un altro agente, al fine di proteggere un suo infiltrato dentro lo IRA. Quando nel centro di Newry (Contea di Down) l’autoblindo su cui viaggiavano venne colpita da un colpo di mortaio sparato da una unità dello IRA di cui faceva parte l’infiltrato Peter Keeley (‘Kevin Fulton’), la agente della RUC Colleen McMurray morì sul colpo e il suo collega Paul Slane perse entrambe le gambe. Il mortaio artigianale, del tipo chiamato ‘Bomba Volante’ (Doodlebug), collocato in un’autovettura specialmente modificata parcheggiata sull’altro lato del canale di Newry, era stato fatto detonare con un flash elettronico a distanza. Mesi fa alcuni famigliari dell’agente McMurray avevano incontrato il deputato del Partito Unionista Democratico (DUP) Jeffrey Donaldson, chiedendogli di aiutarli a scoprire i responsabili della morte della congiunta. Donaldson aveva allora incontrato la Ombudsman O’Loan chiedendole di fare partire una indagine sulle circostanze dell’uccisione della McMurray. L’indagine condotta dall’ufficio dell’Ombudsman è diretta a quanto rivelato da ‘Kevin Fulton’, che egli aveva, nel Marzo 1992, informato in anticipo lo MI5 e la Squadra Politica della RUC che lo IRA stava preparando un attacco con mortai contro le forze della Corona. Cinque giorni prima dell’attentato mortale ‘Fulton’ avrebbe detto ai suoi superiori del MI5 e della Squadra Politica chi era il fabbricante del mortaio e dei suoi proiettili, e come era stato incaricato di fare scattare il flash a distanza che avrebbe fatto partire il proiettile, ma non era stato in grado di indicare il luogo e la data precisa dell’attacco. L’ufficio dell’Ombudsman per la Polizia ha il potere di richiedere al PSNI di consegnare tutte le informazioni riguardanti qualsiasi indagine, e un suo portavoce ha detto che esso ha già ricevuto la maggior parte del materiale: “A questo punto non ci risulta che qualcuno stia cercando di non farci avere alcuna informazione”. Fonti interne al PSNI e lo stesso ‘Fulton’ sostengono invece che il controspionaggio inglese MI5 starebbe cercando di bloccare l’indagine della O’Loan, e che avrebbe fatto sparire alcuni documenti riguardo all’attentato che proverebbero che la Squadra Politica della RUC e lo stesso MI5 avevano permesso che l’attacco contro l’autoblindo della RUC avvenisse per proteggere un loro infiltrato nello IRA. Una di queste fonti ha detto al settimanale unionista «The Sunday Life»: “Vari documenti riguardanti agenti infiltrati nello IRA sono stati sottratti allo sguardo degli investigatori dell’ufficio della Ombudsman. Il loro contenuto è un potenziale campo minato per l’amministrazione britannica in Irlanda del Nord – e prova che lo MI5 e la Squadra Politica della RUC erano stati avvertiti in anticipo dell’attacco, ma che lo avevano lasciato avvenire per proteggere un loro infiltrato ad alto livello. Del resto l’ufficio dell’Ombudsman ottiene solo i documenti di cui fa richiesta – ma esso non sa che questi documenti esistono, quindi come fa a richiedere di vederli?”.
(UTV, IN, «The Observer» di Londra, «The Sunday Life»).

IL PARTITO UNIONISTA DELL’ULSTER (UUP) RIESCE A DIFENDERE UN SEGGIO LOCALE DAI RIVALI DEL PARTITO UNIONISTA DEMOCRATICO (DUP).

In un episodio in controtendenza rispetto alla devastante crisi attuale del partito, oggi il Partito Unionista dell’Ulster (UUP) festeggia la vittoria contro il rivale Partito Unionista Democratico (DUP) nelle elezioni suppletive per un seggio di Larne (Contea di Antrim) del Consiglio di Distretto di Antrim Est. L’elezione suppletiva si era resa necessaria per la morte di David Fleck, consigliere dello stesso UUP. Il candidato dello UUP, Andrew Wilson, è riuscito a difendere il seggio per il partito, riuscendo a battere la candidata del DUP, Louise Marsden, con 645 voti di prima preferenza contro 611. Il candidato dello UUP ha superato la quota (che era di 825 voti) al secondo conteggio, dopo che erano stati eliminati il candidato indipendente John Anderson e quella dell’Alliance Party (APNI) Margaret Matthews, aggiudicandosi la maggior parte delle preferenze trasferibili dei loro elettori. Il neo-consigliere dello UUP Wilson ha prevedibilmente cercato di esaltare il significato di un risultato elettorale invece meramente locale, dichiarando tra l’altro: “Il risultato prova che il Partito Unionista dell’Ulster è ancora il partito maggiore nell’Est Antrim. Il DUP può pure credere di avere in pugno l’elettorato unionista, ma la gente di Larne ha loro dimostrato di pensarla diversamente”.
(UTV).

A TRENT’ANNI DAGLI ATTENTATI PER CUI FURONO INGIUSTAMENTE IMPRIGIONATI I ‘SEI DI BIRMINGHAM’ CHIEDONO AL GOVERNO BRITANNICO DI SCUSARSI PUBBLICAMENTE.

Mentre si avvicina il trentesimo anniversario delle bombe di Birmingham, che il 21 Novembre 1974 uccisero 21 civili, molti dei quali immigrati irlandesi, nei due pub ‘Mulberry Bush’ e ‘Tavern in the Town’ nel centro della città inglese, i sei uomini che vennero condannati e imprigionati ingiustamente per l’attentato hanno chiesto che il Governo britannico faccia loro finalmente scuse pubbliche, riconoscendo ufficialmente la loro innocenza. I sei uomini, Irlandesi immigrati in Inghilterra come molte delle vittime dell’attentato dello IRA (mai però rivendicato dall’organizzazione armata repubblicana), presi subito e torturati dalla polizia inglese fino a far loro firmare delle confessioni false, erano stati liberati solo nel Marzo 1991, dopo sedici anni e mezzo di galera. Ha detto John Walker, uno dei sei: “Nessuno mai si è scusato con noi. Ci siamo fatti 16 anni e mezzo di galera. Ciò che accadde trent’anni fa è stata una tragedia, e 21 persone persero la vita quel giorno. Ma anche noi sei perdemmo la vita”. Un altro dei ‘Sei di Birmingham’, Paddy Joe Hill (gli altri quattro sono Richard McIlkenny, Gerry Hunter, Hugh Callaghan e Billy Power) ha detto che lo IRA “ha un sacco di cose di cui dovrebbe scusarsi”, ma che il Governo britannico ne ha ancora di più, aggiungendo “Credo che i mezzi d’informazione, il pubblico in generale ma in particolare la popolazione di Birmingham dovrebbero strillare per ottenere un’indagine sulle bombe del 1974”. Hill, che oggi si occupa di sostenere altre vittime di errori giudiziari, ha detto che la polizia britannica sapeva a sei giorni dall’attentato quale unità dello IRA aveva fatto e messo gli ordigni, ma che visto che i sei innocenti “stavano già venendo torturati” aveva deciso di non fare niente e di usarli come capri espiatori, e ha aggiunto: “Il Governo britannico dovrebbe scusarsi non solo con noi, i Sei di Birmingham, ma con tutte le altre vittime di errori giudiziari, che negli ultimi vent’anni sono state centinaia”. Tanto il Sinn Féin quanto il partito nazionalista moderato SDLP si sono associati alla richiesta dei ‘Sei di Birmingham’.
(UTV).


Venerdì 19 Novembre 2004

GERRY ADAMS DEL SINN FÉIN E IAN PAISLEY DEL DUP ANALIZZERANNO LE PROPOSTE DEI DUE GOVERNI COI DIRIGENTI DEI LORO PARTITI. GLI ALTRI PARTITI INDIGNATI PER NON ESSERE STATI NEMMENO CONSIDERATI.

Nel corso di questo fine settimana i leader del Sinn Féin e del Partito Unionista Democratico (DUP) informeranno i dirigenti dei loro rispettivi partiti delle proposte dei due Governi, di Londra e di Dublino, per una nuova intesa che permetta di ristabilire le istituzioni dell’Irlanda del Nord previste dagli Accordi di Belfast del 1998, sospese dal Governo britannico nell’Ottobre 2002. In due giorni di riunioni Gerry Adams si riunirà a Dublino con l’Árd Comhairle del suo partito (pronunziato ‘Ardcòirle’, è il comitato centrale), poi col gruppo parlamentare del SF nella Repubblica, con i dirigenti del partito a Dublino, e poi, a Belfast, con il gruppo parlamentare del SF nell’Assemblea dell’Irlanda del Nord; infine, nella Contea di Louth, con gli amministratori locali e gli organizzatori delle campagne elettorali del Sinn Féin di tutta l’Irlanda. Ian Paisley incontrerà il gruppo parlamentare del DUP nell’Assemblea, gli amministratori locali e gli attivisti del partito. Gli altri maggiori partiti dell’Irlanda del Nord (il nazionalista SDLP, l’unionista UUP e l’Unionista non confessionale Partito dell’Alleanza, APNI) hanno mostrato irritazione per non essere stati minimamente considerati dai due Governi, che hanno consegnato il documento di proposte solo a DUP e SF, e hanno espresso preoccupazione rispetto al contenuto della possibile intesa.
(UTV).


Sabato 20 Novembre 2004

LE PROPOSTE DEI DUE GOVERNI SEMBRANO FAVORIRE GLI UNIONISTI, MA SINN FÉIN E DUP SONO CONCORDI NEL CHIEDERE AL GOVERNO BRITANNICO 1 MILIARDO DI STERLINE (1,5 MILIARDI DI EURO) PER L’IRLANDA DEL NORD.

Mentre sono in corso le riunioni del Sinn Féin e del Partito Unionista Democratico (DUP) per valutare il contenuto delle proposte dei due Governi di Londra e di Dublino, in un dibattito trasmesso dalla BBC il negoziatore capo del Sinn Féin Martin McGuinness ha detto oggi che nei negoziati per uscire dallo stallo politico nord-irlandese l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) non rappresenta più in alcun modo un problema, mentre il vero problema sarebbero le tensioni interne al DUP. McGuinness ha anche detto che le proposte dei due Governi sono, in linea generale, finora il migliore tentativo di risolvere l’impasse. I Repubblicani sembrano ottimisti riguardo alla possibilità di giungere a un’intesa; il DUP, invece, ha rimandato una decisione finale alla riunione del suo organo direttivo di 80 membri, fissata per Venerdì prossimo; i negoziatori del DUP, pur dicendo che un accordo non è mai stato così vicino, dicono di volere avere garanzie che lo IRA abbia accettato le proposte dei due Governi, e vogliono che ‘ogni virgola e ogni punto’ dell’intesa siano definitivamente fissati prima di procedere. Secondo indiscrezioni di fonte tanto nazionalista quanto unionista riportate dal nuovo settimanale di Dublino (non di Belfast, come invece avevamo detto) «The Village», sembra che le proposte dei due Governi favoriscano le aspirazioni del DUP unionista a scapito di quelle del SF, in particolare per quanto riguarda la messa fuori uso delle armi da parte dello IRA, l’indipendenza dei ministri in un futuro Esecutivo consociativo, e gli organi esecutivi ministeriali Nord-Sud. Riguardo alla ‘messa fuori uso delle armi’ (il famoso ‘Decommissioning’), sembra che le proposte dei due Governi raccolgano la richiesta del DUP, che voleva vi fosse un ‘aspetto visivo’ di quell’evento, richiedendo una prova fotografica dell’avvenuto disarmo, da completare prima di Natale. Le fotografie verrebbero subito mostrate ai membri del DUP in privato, ma verrebbero rese pubbliche solo in primavera, il giorno in cui le istituzioni previste dagli Accordi del 1998 vengano ristabilite. Il Sinn Féin e lo IRA si erano sempre opposti a prove fotografiche del disarmo, considerandole umilianti e avvertendo che sarebbero state usate dai Repubblicani contrari agli Accordi per dimostrare che i Provisional si sono arresi. Inoltre sembra che il documento dei due Governi richieda che al disarmo dello IRA siano presenti un rappresentante del clero protestante e uno del clero cattolico, cosa che sembra sia stata pienamente accettata dai Repubblicani. Nel documento dei due Governi altre raccomandazioni sembrano rappresentare una sconfitta per i nazionalisti: l’elezione del governo consociativo delle Sei Contee, l’Executive, da parte dell’Assemblea sarà ora condotta in modo diverso da quanto sancito dagli Accordi del 1998, e il partito nazionalista moderato SDLP, accusando il Sinn Féin di cedimento, sostiene che ora il DUP avrà in effetti un potere di veto su tutti i ministri nazionalisti (al che il DUP ribatte che i deputati nazionalisti avranno lo stesso potere riguardo ai ministri unionisti). Inoltre i sei organi ministeriali pan-irlandesi saranno sottoposti a un riesame da parte dell’Assemblea per considerarne l’efficienza economica, cosa che da parte nazionalista viene considerata pericolosa, in quanto si teme che gli Unionisti possano in questo modo impedire lo sviluppo delle istituzioni comuni a tutta l’Irlanda (prospettiva particolarmente spiacevole per il Sinn Féin, che ha presentato ai suoi sostenitori le istituzioni pan-irlandesi create dagli Accordi del 1998 come un passo verso l’unità del paese, e quindi in necessaria e continua espansione). I due Governi hanno informato gli altri partiti nord-irlandesi del contenuto delle loro proposte, ma senza consegnare loro il documento (presentato solo al DUP e al Sinn Féin), il che conferma che sono stati relegati a meri comprimari. Il SDLP non ha accolto con gioia questo ruolo, dicendo che, mentre i fondamenti degli Accordi del 1998 sono stati compromessi a favore dell’Unionismo intransigente del DUP, il Sinn Féin ha dimostrato di “avere pessime tattiche di negoziazione e di avere commesso errori strategici”. DUP e Sinn Féin sembrano però perfettamente concordi su una comune richiesta al Governo britannico, nel caso che si raggiunga un’intesa: un “dividendo di pace” di un miliardo di sterline (un miliardo e mezzo di Euro) che lo Stato britannico dovrebbe in tal caso erogare all’Esecutivo dell’Irlanda del Nord in dieci anni, al fine di modernizzare le infrastrutture e sviluppare la struttura economica. Il ‘dividendo di pace’, ha detto Gerry Adams del SF, dovrebbe ‘cementare’ l’intesa. DUP e SF rivendicano entrambi il primato nella richiesta di questa elargizione, ma Adams ha colorato la richiesta con una particolare interpretazione nazionalista irlandese: “Riteniamo fermamente che il denaro che finanzia la macchina da guerra inglese debba essere trasformato invece in un dividendo economico, soprattutto a vantaggio delle zone svantaggiate”.
(BBC, «The Village», «The Irish Examiner»).


Domenica 21 Novembre 2004

IL DECLINO DEL PARTITO UNIONISTA DELL’ULSTER (UUP): DUE SUOI DIRIGENTI PROCESSATI PER CORRUZIONE, FRODE E FURTO.

Il progressivo declino del Partito Unionista dell’Ulster (UUP) di David Trimble presenta ora nuovi sintomi. Nel giro di una settimana due dirigenti del partito sono finiti sotto processo per corruzione, frode e furto. Il primo è stato Raymond Ferguson di Enniskillen, avvocato, presidente del collegio dei probiviri (!) dello UUP e da vent’anni consigliere del partito nel Consiglio di Distretto di Fermanagh. Ora è oggetto di due imputazioni per corruzione e di una per furto riguardo alla creazione e allargamento di un campo di golf, reati in relazione ai quali avrebbe approfittato della sua posizione di amministratore locale. Ferguson si è rifiutato di parlare coi giornalisti, e un portavoce dello UUP ha detto soltanto “Non siamo in grado di fare commenti sulle accuse che riguardano il signor Ferguson, dal momento che sono cose che riguardano il tribunale”. Un dirigente dello UUP locale contattato dal settimanale unionista «The Sunday Life» ha invece anonimamente detto: “Tutti a Enniskillen parlano del caso di Ferguson, perché è figura conosciutissima in tutta la Contea di Fermanagh. La dirigenza dello UUP è naturalmente preoccupata perché se fosse riconosciuto colpevole la cosa danneggerebbe ulteriormente il partito nella Contea”. Pochi giorni dopo un secondo dirigente dello UUP, Alastair Patterson della Contea di Tyrone, già presidente dell’organo dirigente del partito e funzionario dell’ufficio elettorale dell’Irlanda del Nord, è finito in tribunale con ben 24 imputazioni, tra cui furto, contraffazione di documenti, falso in bilancio e corruzione. Tra le altre cose, è accusato di avere rubato denaro contante dell’ufficio elettorale nel 1997 e nel 2000, di avere cercato di incassare un assegno rubato, e di avere accettato una bottiglia di vodka come ricompensa per fare un favore a qualcuno nella sua veste di pubblico ufficiale. In tribunale è comparso con un complice, imputato della corruzione di funzionari dello stesso ufficio elettorale per avere fatto loro ‘regali’ al fine di ottenere il contratto per la raccolta delle urne elettorali alle elezioni politiche del Regno Unito del 1987. Patterson era apparso sulle televisioni di tutto il mondo per avere annunciato nel 1981, nella sua veste di funzionario elettorale, l’elezione dello scioperante della fame Bobby Sands al Parlamento britannico di Westminster. Anche in questo caso, come nel precedente, l’imputato Patterson si è rifiutato di parlare coi giornalisti, e il portavoce dello UUP ha ripetuto “Dal momento che la questione riguarda il tribunale, noi non abbiamo niente da dire”.
(«The Sunday Life»).

IL PRESIDENTE DEL SINN FÉIN GERRY ADAMS ESPRIME ‘RAMMARICO’ PER LE BOMBE DI BIRMINGHAM DEL 1974.
(Vedi Ultime Notizie del 18 Novembre).

Nel trentesimo anniversario delle bombe di Birmingham (Inghilterra) che uccisero 21 civili nel 1974 il Presidente del Sinn Féin Gerry Adams ha espresso il suo rammarico, dicendo: “Certamente mi rammarico di quanto accadde e questo è ben chiaro”. Dal momento che vari organi di informazione avevano richiesto all’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) scuse formali per l’attentato (che al tempo non era stato rivendicato dal gruppo armato indipendentista), anche se nel 2002 lo stesso IRA si era ufficialmente scusato per tutti i ‘non combattenti’ uccisi e feriti durante il conflitto (vedi comunicato), Adams, ricordando quel comunicato, ha detto: “Credo che la cosa migliore da fare sia di assicurare che questi fatti spaventosi non possano succedere mai più”.
(UTV, BBC).


Lunedì 22 Novembre 2004

IL TRIBUNALE SPECIALE ANTITERRORISMO DI DUBLINO CONDANNA DUE MEMBRI DEL SINN FÉIN PER APPARTENENZA ALLO I.R.A., E SOSTIENE CHE SPIAVANO I POLITICI DELLA REPUBBLICA.
(Vedi Ultime Notizie del 17 Ottobre).

Contrariamente a quanto faceva supporre la non grande rilevanza delle prove a carico presentate dall’accusa, oggi a Dublino il Tribunale speciale antiterrorismo della Repubblica (Special Criminal Court) ha riconosciuto due membri del Sinn Féin Provisional di Dublino, il trentacinquenne Niall Binead/ Bennett di Crumlin e il ventiseienne Kenneth ‘Cakey’ Donohoe di Tallaght, colpevoli di appartenenza a organizzazione illegale (l’Esercito Repubblicano Irlandese, IRA), e nel primo caso di possesso di informazioni utili a terroristi. In casa del primo dei due, amico e portaborse del deputato dublinese del Sinn Féin Aengus Ó Snodaigh e segretario della sezione del SF di Crumlin, la Squadra Politica della Garda Síochana (la polizia irlandese) aveva due anni fa trovato tre liste di persone sorvegliate dallo IRA. La prima era composta da politici della Repubblica tanto della coalizione di governo quanto dell’opposizione, compresi i due ministri del Fianna Fáil Jim McDaid e John O’Donoghue, su cui erano state raccolte informazioni riguardo a vita privata, vizi e vizietti, secondo l’accusa a fini di ricatto; la seconda riguardava indirizzi, orari e spostamenti di alcuni membri del gruppo armato repubblicano socialista Esercito di Liberazione Nazionale Irlandese (INLA) di Dublino; la terza elencava 30 criminali comuni di Dublino, uno dei quali è stato da allora ucciso da killer non identificati. Più che sulle prove la condanna si è fondata sulla testimonianza resa al Tribunale speciale dal capo della Squadra Politica della Garda, il Sovrintendente Capo Phil Kelly, che ha detto che a suo avviso (e secondo delatori infiltrati tra i Repubblicani) Niall Bennett sarebbe l’ufficiale della Brigata di Dublino dello IRA incaricato dell’intelligence, e Kenneth Donohoe un dirigente attivo del gruppo armato. Infatti secondo le leggi speciali d’emergenza in vigore nelle 26 Contee della Repubblica (che come quelle del Nord si sarebbero dovute abolire secondo gli Accordi di Belfast del 1998, ma restano invece in vigore e operanti) la testimonianza di un sovrintendente della Garda davanti al Tribunale speciale ha valore di prova. Il caso contro i due era partito dal fatto che una autovettura di proprietà di Kenneth Donohoe era stata trovata in possesso di cinque giovani fermati dalla polizia il 10 Ottobre 2002 a Bray (Contea di Wicklow, sulla costa subito a Sud di Dublino) con un furgone rubato e con uniformi della Garda Síochana, ma senza armi da fuoco. I cinque, a piede libero, non sono ancora stati processati, ma i Gardaí sospettano che fossero membri dello IRA Provisional in procinto di impadronirsi con l’inganno di un container di merci (probabilmente sigarette) in transito da Rosslare a Dublino. Presentatisi all’abitazione di Donohoe senza un mandato di perquisizione gli uomini della Squadra Politica se n’erano dovuti andare via, ma avevano pedinato il membro del Sinn Féin, che a notte tarda quello stesso giorno si era recato a trovare Bennett. A quel punto i Gardaí ottennero i mandati di perquisizione, trovando i tre elenchi a casa di Bennett. I quotidiani più anti-repubblicani, in particolare «The Irish Independent» di Dublino e gli unionisti «The Belfast News Letter» e «The Belfast Telegraph» di Belfast, hanno dato molto rilievo alla condanna, parlando di una “rete spionistica dello IRA”, di una “operazione spionistica dello IRA ai danni dei membri del Dáil Éireann” (il Parlamento di Dublino), sostenendo, come fa il «News Letter», che “le condanne per la rete spionistica dello IRA distruggono la fiducia”, e che queste ultime condanne “dimostrano quanta strada vi sia da fare prima che gli unionisti, i nazionalisti moderati e tutti quelli che nell’Irlanda del Nord rispettano le leggi possano fidarsi dei repubblicani”, dal momento che “entro il movimento repubblicano rimane una attrazione fatalistica per l’attività sovversiva”.
(II, «The Belfast News Letter», BT).


Martedì 23 Novembre 2004

NUOVE MINACCE DI MORTE LEALISTE A QUATTRO MEMBRI DEL SINN FÉIN.

Il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord ha informato l’ex consigliere locale del Sinn Féin Seán Hayes di Belfast, e altri tre esponenti del partito di Belfast, Dungannon e Warrenpoint, che i ‘Difensori della Mano Rossa’ (Red Hand Defenders, nome di copertura usato dai gruppi armati lealisti Associazione per la Difesa dell’Ulster, UDA, e Forza Volontaria Lealista, LVF) hanno rivolto loro minacce di morte usando una parola d’ordine riconosciuta, aggiungendo che sarebbero stati uccisi in 48 ore. Informando del fatto i giornalisti il Membro dell’Assemblea del Sinn Féin per Belfast Sud ed ex sindaco della città, Alex Maskey, ha commentato: “È molto preoccupante che questo nome di copertura della UDA ricompaia di nuovo solo una settimana dopo che il Ministro britannico per l’Irlanda del Nord ha proclamato di riconoscere di nuovo il cessate il fuoco della UDA”.
(BBC, UTV).


Mercoledì 24 Novembre 2004

IL LEADER DEL PARTITO UNIONISTA DEMOCRATICO (DUP): L’ACCORDO È POSSIBILE SE LO I.R.A. SI TRASFORMERÀ IN UNA ASSOCIAZIONE DI REDUCI.

Dopo avere incontrato oggi a Londra il Primo Ministro britannico Tony Blair e il Capo del Governo irlandese Bertie Ahern il leader del Partito Unionista Democratico (DUP) Ian Paisley ha dato qualche speranza di conclusione di una intesa per la ripresa delle istituzioni nord-irlandesi create dagli Accordi di Belfast del 1998 dicendo che l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) potrà continuare a esistere purché disarmi completamente e in modo verificabile e abbandoni tutte le attività illegali: “Che cos’altro devono fare quelli dello IRA se non diventare una associazione di reduci (an old boys’ association), e magari farmi loro socio onorario?”. Fonti del DUP hanno detto che in tal modo le istituzioni del Nord potrebbero tornare in funzione già la prossima primavera. Ian Paisley ha consegnato a Blair e ad Ahern un documento di sei pagine, in cui il DUP chiede ai due Governi chiarificazioni su ben 40 punti delle loro proposte per un’intesa.
(UTV, II, BBC).

ULTIMATUM DEI DUE GOVERNI: ‘SE DUP E SINN FÉIN NON SI METTONO D’ACCORDO, RENDEREMO PUBBLICHE COMUNQUE LE NOSTRE PROPOSTE’.

Dopo gli incontri di Londra tra i due Governi britannico e irlandese Blair e Ahern hanno detto che risponderanno quanto prima per iscritto alle domande di chiarificazione di punti controversi delle loro proposte fatte dal Partito Unionista Democratico (DUP) e dal Sinn Féin, pur aggiungendo di non potere continuare per sempre a chiarire e ri-chiarire le proposte. Anzi, dopo la prossima risposta alle richieste di chiarificazione da parte di DUP e SF, i due Governi saranno pronti a rendere pubbliche le loro proposte, nel caso che i due partiti ancora non giungano a un’intesa.
(BBC).

VENDUTA ALL’ASTA LA CASA CONFISCATA A UN BOSS DELLA DROGA LEALISTA: I CAPI LEALISTI IMPEGNATI NEL CRIMINE ORGANIZZATO “NON SFUGGIRANNO ALL’OFFENSIVA ANTI-RACKET”.

Stasera è stata venduta all’asta per 410.000 sterline (585.280 Euro) la villa di un leader paramilitare lealista confiscata dalla Assets Recovery Agency (A.R.A., Organo per il Recupero dei Patrimoni), l’ufficio nord-irlandese diretto dal già vice-capo della polizia unionista RUC Alan McQuillan fondato due anni fa sull’esempio del Criminal Assets Bureau (C.A.B., Ufficio dei Patrimoni Criminali) della Repubblica per rintracciare e confiscare i patrimoni frutto delle attività illecite del crimine organizzato. La villa, sita a Crawsfordsburn (Contea di Down), apparteneva al leader del Commando della Mano Rossa (Red Hand Commando, RHC, gruppo armato scissosi negli anni Settanta dall’organizzazione paramilitare Forza Volontaria dell’Ulster o UVF, ma rit