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OTTOBRE 2004 |
LEGENDA:
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Venerdì 1 Ottobre 2004
MUORE IL LEALISTA FERITO A DERRY DA ALTRI LEALISTI.
Il lealista ventiduenne Darren Thompson, colpito Mercoledì
mattina a Derry da spari alla testa mentre andava al lavoro, è morto oggi nel
primo pomeriggio dopo due giorni di agonia. La polizia (PSNI)
ha fermato due uomini e una donna, e coadiuvata da pattuglie dell’Esercito
britannico ha trovato vicino alle abitazioni di paramilitari lealisti della
Ulster Volunteer Force (UVF)
e della Ulster Defence Association (UDA)
del quartiere di Waterside ordigni esplosivi artigianali, bombe incendiarie e a
tubo, una pistola e munizioni. I dirigenti del PSNI hanno cercato di sminuire
l’ipotesi che l’omicidio sia parte di una faida tra la UVF e la UDA: “Secondo le
informazioni che abbiamo non si tratta di una faida autorizzata dai leader dei
paramilitari lealisti”, ha detto il vicecapo della polizia di Derry Peter
Sheridan, “Si tratta di una resa dei conti più personale tra individui legati a
organizzazioni che hanno accesso ad armi”.
(UTV, BBC).
Domenica 3 Ottobre 2004
L’OMBUDSMAN PER LA POLIZIA INGIUNGE AL CAPO DEL PSNI DI PUNIRE OTTO AGENTI.
In seguito a una indagine la Ombudsman per la polizia, Nuala
O’Loan, ha ingiunto al capo del Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI)
Hugh Orde di sottoporre a procedimento disciplinare otto suoi agenti che avevano
perquisito la casa dei coniugi, giornalisti de «The Sunday Times», Liam Clarke e
Kathryn Johnson, e l’ufficio di Belfast del giornale. Tra gli otto agenti di cui
la Ombudsman chiede la punizione, un commissario di polizia. Nel suo rapporto la
Ombudsman rileva che l’operazione, “mal guidata e poco professionale”, aveva
infranto le procedure legali basilari che proteggono i giornalisti da vessazioni
da parte dello Stato.
(UTV).
IL KILLER DELLA LVF CHE UCCISE IL GIORNALISTA O’HAGAN ERA UN INFORMATORE DELLA POLIZIA.
Il killer del giornalista Martin O’Hagan, assassinato a
Lurgan (Contea di Armagh) dalla Loyalist Volunteer Force (LVF)
il 28 settembre 2001, era un informatore della Squadra politica (Special Branch)
del PSNI/RUC,
sostiene il principale contatto che il giornalista aveva tra i Lealisti
paramilitari. Il lealista Barry Bradbury, sessantaduenne, ha rivelato al
settimanale di Dublino «The Sunday Business Post» di essere stato informato
riguardo all’identità dell’assassino da un proprio contatto di fiducia nel
Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI, nome recente della polizia
unionista RUC). L’assassino della LVF avrebbe lavorato come informatore della
Squadra politica della RUC (e poi del PSNI) dal 1998. Il giornalista Jim
Campbell, amico del reporter assassinato, ha confermato che l’uomo nominato da
Bradbury è il probabile assassino di O’Hagan. Questo uomo, il cui nome non può
essere ancora reso pubblico, è un membro della LVF sulla trentina, ma non è
stato mai fermato o interrogato dalla polizia riguardo all’uccisione di O’Hagan:
era stato però collegato ad altri due omicidî compiuti dai Lealisti. Bradbury e
Campbell sospettano che l’assassino sia protetto dalla Squadra politica: il PSNI,
interrogato dal giornale dublinese tramite la sua addetto stampa Lorna Duffy, si
è rifiutato di discutere la cosa. Il contatto di O’Hagan tra i paramilitari
lealisti Bradbury è riuscito a sopravvivere a tre tentativi di assassinarlo, in
uno dei quali lo sparatore era proprio lo stesso membro della LVF e informatore
della Squadra politica. Il giornalista cinquantunenne del settimanale «The
Sunday World» Martin O’Hagan era stato ucciso vicino a casa sua sotto gli occhi
della moglie, e si ritiene che l’ordine fosse stato dato dall’allora capo della
LVF, Mark ‘Swinger’ Fulton, morto in seguito nel carcere di Maghaberry nel
Giugno 2002, perché O’Hagan aveva scritto molti articoli sulla LVF, e stava
indagando su questioni assai pericolose per il gruppo paramilitare lealista, e
soprattutto sulla collusione tra la polizia e la stessa LVF. Una delle linee
d’indagine del reporter riguardava la collusione tra un agente della Squadra
politica della RUC e il fondatore e capo della LVF, Billy Wright, cui l’agente
avrebbe fornito l’alibi per almeno cinque omicidi: quelli di quattro
nazionalisti, tra cui tre Volontari dello IRA, avvenuto a Cappagh nella Contea
di Tyrone nel Marzo 1991, e quello della pensionata nazionalista settantaseienne
Rose Mallon, assassinata a casa sua nella Contea di Tyrone nel Maggio 1994,
mentre la casa era sorvegliata da una telecamera nascosta della RUC, che era
stata però disabilitata dagli assassini. Il collega di O’Hagan Jim Campbell (a
sua volta ferito dai Lealisti nel 1984) ha riassunto così la rivelazione di
Bradbury: “È molto probabile che questo particolare individuo sia stato il
killer. Ma la vera domanda da porre è questa: chi, tra i membri della LVF, non è
un informatore della polizia? Perché la LVF è stata fondata con la piena
conoscenza della Squadra politica, e con il suo aiuto”.
(SBS).
I TRE FERMATI PER L’UCCISIONE DEL LEALISTA THOMPSON A DERRY SONO STATI RILASCIATI.
Due uomini e una donna, fermati e interrogati per l’uccisione
a colpi di pistola del giovane lealista Darren Thompson nel quartiere di
Waterside a Derry, sono stati rilasciati oggi. Un altro uomo e un’altra donna
sono invece ancora in stato di fermo.
(UTV, BBC).
Lunedì 4 Ottobre 2004
UNA COPPIA NAZIONALISTA PROCESSATA PER POSSESSO DI ARMI ED ESPLOSIVI.
Una coppia di nazionalisti, il cinquantaduenne Michael Joseph
Lavelle e la moglie Mary Agnes di quarantasette anni, stanno venendo processati
dalla Corte speciale antiterrorismo (la Diplock Court, in cui non vi è la
giuria, ma un solo giudice) di Belfast per possesso di armi ed esplosivi
destinati a Repubblicani dissidenti. Il PSNI e
l’Esercito britannico sostengono di avere rinvenuto nel Febbraio 2003 armi da
fuoco, munizioni e materiali per la costruzione di ordigni esplosivi in cinque
diversi nascondigli vicini alla, e nella, abitazione dei Lavelle a Donagh,
vicino a Lisnaskea (Contea di Tyrone). Entrambi gli imputati si sono proclamati
innocenti delle accuse loro rivolte.
(UTV).
IL CAPO DI STATO MAGGIORE DELL’ESERCITO BRITANNICO PREVEDE CHE LE TRUPPE COMINCERANNO A RITIRARSI PRIMA DI NATALE.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito britannico, il
generale Sir Michael Jackson, ha detto a quotidiano «The Times» di Londra che,
pur mantenendo la prudenza, è decisamente possibile che l’inizio del ritiro
delle truppe di Sua Maestà dall’Irlanda del Nord cominci prima di Natale.
(UTV, II).
Martedì 5 Ottobre 2004
I GRUPPI PARAMILITARI LEALISTI NEGANO CHE SIA IN CORSO UNA FAIDA A DERRY.
Nel giorno dei funerali di Darren Thompson, il giovane
lealista assassinato a Derry la settimana scorsa, le due organizzazioni
paramilitari lealiste Ulster Volunteer Force (UVF)
e Ulster Defence Association (UDA)
hanno emesso un comunicato congiunto, in cui dichiarano di avere sventato una
cospirazione della polizia (PSNI) tesa a
scatenare una nuova faida armata tra le due organizzazioni. I comandanti di UVF
e UDA per la zona di Derry negano che sia in corso una faida tra i loro uomini,
e sostengono di avere cacciato dal quartiere di Waterside criminali mercanti di
droga e del racket della prostituzione: “A degli individui che non hanno alcun
legame con alcuna delle due organizzazioni è stato imposto di cessare le loro
attività illegali. Gli appartenenti all’ambiente della criminalità che hanno
cercato di destabilizzare ulteriormente il Lealismo hanno fallito il loro
tentativo di dividerci ed è stato loro imposto di abbandonare la zona. Altri,
cui è stato permesso di restare, sanno che nessuna ulteriore attività criminale
da parte loro verrà tollerata. Intendiamo rassicurare la popolazione che non vi
è alcuna faida lealista in corso tra le nostre due organizzazioni e che entrambe
le organizzazioni sono pienamente impegnate a proteggere la comunità dalla
fraternità criminale che intende destabilizzare il Lealismo. Le tensioni che si
sono manifestate nel quartiere di Waterside nelle ultime settimane sono opera di
criminali controllati dalla Squadra politica della polizia, allo scopo di
provocare divisioni e faide entro e tra le organizzazioni lealiste. Essi non ci
sono riusciti, e sono stati costretti a ritirarsi dal loro esercizio di
pubbliche relazioni finalizzato a diffamare il Lealismo. Nel perseguimento di
questa cospirazione per dividerci, il Servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord
negli ultimi giorni ha cercato di aggravare la situazione, informando molte
persone appartenenti alla comunità lealista che dei dissidenti lealisti
intendevano colpirli. Questo complotto è stato schiacciato al suo inizio e
quelli che ne erano gli agenti sono stati messi in fuga. Non ci sarà una terza
forza lealista a Londonderry, e non occorrerà compiere ulteriori azioni militari
per risolvere la questione.” Non è chiaro se l’omicidio di Darren Thompson sia
stata una delle ‘azioni militari’ menzionate dal comunicato congiunto di UVF e
UDA. Il 18 Settembre un bar lealista di Derry era stato attaccato con armi da
fuoco, e un ventitreenne era stato ferito alle gambe e allo stomaco. Pochi
giorni dopo un tubo esplosivo era stato piazzato sulla vettura di una famiglia
lealista. Infine il 29 Settembre era stato colpito Darren Thompson. Nel
frattempo anche gli ultimi due fermati nelle indagini della polizia
sull’omicidio sono stati rilasciati.
(BBC, UTV, BT).
Giovedì 7 Ottobre 2004
INCONTRO A LONDRA TRA McGUINNESS (SINN FÉIN) E GOVERNO BRITANNICO.
Il vicepresidente del Sinn
Féin Martin McGuinness è arrivato oggi in aereo a Londra per incontrare il
Governo britannico, in una giornata che ha visto accentuarsi la divisione tra i
partiti irlandesi riguardo all’autonomia dell’Irlanda del Nord, mentre Gerry
Adams accusava di nuovo il Governo britannico di avere ceduto al
DUP di Paisley nei negoziati, facendo credere
agli Unionisti intransigenti di potere riscrivere gli
Accordi del 1998.
(UTV).
IL SINN FÉIN NEGA CHE UN FURTO DI SIGARETTE PER 3 MILIONI DI STERLINE SIA STATO COMPIUTO DALLO IRA PROVISIONAL.
Ieri sera il Sinn Féin Provisional ha
negato che il furto con rapina avvenuto durante il fine settimana scorsa, in cui
quasi 3 milioni di sterline (4,5 milioni di Euro) in sigarette sono state rubati
a Belfast, sia stato compiuto dallo
IRA. La polizia aveva accusato
genericamente ‘paramilitari repubblicani’, ma i politici unionisti, e in
particolare Ian Paisley Junior del DUP (il
figlio del Reverendo), avevano subito puntato il dito sullo IRA Provisional. Una
famiglia del quartiere nazionalista di Ardoyne (Belfast Nord) era stata tenuta
in ostaggio nella propria abitazione per un’intera notte da uomini armati e
mascherati, mentre al capofamiglia, un magazziniere dell’industria tabacchi
Gallaher, veniva fatto aprire il magazzino. I rapinatori avevano fatto sparire
le sigarette usando un TIR rubato. Il Sinn Féin ha detto: “È chiaro che quelli
che non vogliono un accordo politico, come Paisley e il DUP, cercano ogni scusa
e ogni pretesto per impedire che l’accordo sia raggiunto”.
(IN, UTV).
Domenica 10 Ottobre 2004
LO IRA PROVISIONAL SAREBBE PRONTO A DISARMARE E A SCIOGLIERSI, E LA UVF LO SEGUIREBBE.
Al congresso annuale del Progressive Unionist Party (PUP),
il partito lealista legato all’organizzazione armata illegale
UVF, il leader David Ervine
ha annunciato di avere saputo che lo
IRA Provisional sarebbe pronto
al completo disarmo e allo scioglimento: “Stiamo per assistere a una mossa
decisiva da parte dello IRA. Essa sarà storica e di profondo significato, e
senza dubbio benvenuta. Ma sarà ancora più benvenuta se accompagnata da una
dichiarazione che la guerra è finita”. Ervine ha aggiunto di essere sicuro che
in tal caso la Ulster Volunteer Force sarà disposta a seguire l’esempio dello
IRA: “Tutti hanno il diritto di cambiare, anche i Lealisti. Chiederei [alla UVF
e alle altre organizzazioni paramilitari lealiste] che venga offerta la
possibilità di rendere democratico il Lealismo, e di lasciarci dietro le spalle
quelli che vogliono criminalizzarlo”. Al contrario l’altra principale
organizzazione paramilitare lealista, la Ulster Defence Association (UDA),
è profondamente divisa riguardo al proprio futuro: mentre il suo ‘Generale di
brigata’ di Belfast Sud, Jackie McDonald, si batte perché la banda armata si
trasformi in organizzazione politico-sociale di attivisti di quartiere, gli
altri cinque ‘Generali di brigata’ della UDA sembrano essere indecisi o
contrari. Infatti uno dei portavoce della UDA, Tommy Kirkham, ha replicato a
Ervine che anche se lo IRA disarmasse definitivamente occorrerebbero garanzie e
concessioni ulteriori, da parte dei Repubblicani e del Governo britannico, prima
che la UDA ne seguisse l’esempio: “Vogliamo che lo IRA dichiari pubblicamente
che le incursioni nelle zone di confine tra le due comunità cesseranno, e che
dichiari di non volere espandere le zone nazionaliste a scapito delle zone
protestanti”, aggiungendo che le inchieste su omicidi controversi come quello di
Finucane devono cessare, e che il denaro sarebbe meglio speso nella sanità e
nell’istruzione. Le anticipazioni del leader del PUP sul disarmo e scioglimento
dello IRA Provisional sono state confermate da fonti repubblicane e da fonti
della Garda Síochana (la polizia della Repubblica irlandese) al giornalista de
«The Observer» (edizione domenicale de «The Guardian» di Londra) Henry McDonald.
Sono state già coniate centinaia di medaglie commemorative, che verranno
consegnate a chi è stato Volontario dello IRA nel periodo che va dagli anni
Sessanta a oggi. La consegna delle medaglie avverrà nel corso di cerimonie che
si terranno in tutta l’Irlanda nei prossimi mesi, simili nell’impostazione alla
cerimonia nazionale per i caduti dello IRA, tenutasi nel 2001. Una fonte
repubblicana ha detto: “Queste cerimonie saranno molto più imponenti, e
segneranno l’inizio dello scioglimento dell’Esercito”. Agenti della
Garda impegnati nella sorveglianza dei
Repubblicani hanno confermato che lo IRA Provisional sta tenendo riunioni in
tutta l’Irlanda con Volontari ed ex Volontari, per preparare un Congresso
dell’Esercito (Army Convention) necessario a dare il via libera allo
scioglimento: “La dirigenza dello IRA sta spendendo grosse somme di denaro per
convincere i membri passati e presenti dell’organizzazione, invitandoli in
alberghi di tutto il paese per tenere dei cosiddetti ‘Think-ins’ (riunioni di
riflessione). Sembra che non vogliano lasciare nessuno fuori (dal processo
decisionale)”.
(«The Observer», UTV, «The Irish Examiner», BBC).
Lunedì 11 Ottobre 2004
IL SINN FÉIN DÀ UN ULTIMATUM AL DUP.
Oggi il vicepresidente del
Sinn Féin, Martin McGuinness, ha dichiarato che Unionisti e Nazionalisti
hanno meno di tre settimane per siglare un accordo di pace per l’Irlanda del
Nord: “Occorre che concludiamo i negoziati entro la fine del mese, questa è la
realtà. Se non lo si farà, significa che il DUP
non intende accettare i principi di base degli Accordi del 1998”.
(UTV).
DAVID ADAMS, EX DIRIGENTE POLITICO LEALISTA, DENUNCIA ATTI DI INTIMIDAZIONE CONTINUI DA PARTE DELLA UDA.
Il lealista David Adams,
che insieme a Gary McMichael aveva diretto lo Ulster Democratic Party (UDP),
il partito legato all’organizzazione paramilitare lealista Ulster Defence
Association (UDA),
sciolto d’imperio dalla stessa UDA, divenuta avversa al processo di pace, nel
Novembre 2001, ha denunciato di essere sottoposto, insieme ai suoi amici e alla
sua famiglia, a una costante intimidazione violenta a opera dei suoi
ex-camerati, che non gli perdonano di appoggiare il processo di pace. Oltre a
fare continue telefonate di minaccia e scritte sui muri, membri della UDA gli
hanno fatto trovare nell’auto la testa di un porco, hanno attaccato la casa
degli Adams con pietre e barattoli di vernice, hanno bruciato la macchina nuova
di un loro parente e distrutto quella di un amico, e hanno ucciso a bastonate il
loro cane. Gli atti di intimidazione violenta hanno fatto seguito alle minacce
da 18 mesi fa: Adams si è finalmente deciso a denunciare pubblicamente la
campagna di terrore a cui era sottoposto perché la sua speranza che alla fine
cessasse si è rivelata vana. Adams sostiene che questa “persecuzione continua”
non è compiuta solo dai paramilitari della UDA, ma che essi sono spalleggiati da
membri del DUP, il maggiore partito unionista,
guidato dal Reverendo Paisley. “Come finirà, non so”, ha scritto David Adams,
“Ma sono determinato riguardo a una cosa: non permetterò mai ad alcuno di
impormi ciò che devo dire, scrivere o pensare”.
(IN).
Martedì 12 Ottobre 2004
CROLLA LA MONTATURA RISPETTO ALLA ‘RETE SPIONISTICA PROVISIONAL’ A STORMONT CHE AVEVA FATTO SOSPENDERE LE ISTITUZIONI NEL 2002.
Oggi il pubblico ministero (DPP) ha completamente ritirato,
“per mancanza di prove”, le accuse di “possesso di documenti di probabile
utilità per i terroristi” contro un uomo di affari di Belfast Ovest, il
cinquantanovenne William Tierney, ex prigioniero repubblicano; e sembra che le
accuse verranno ritirate anche verso gli altri tre imputati per la supposta
‘rete spionistica dello IRA
Provisional’ nel palazzo di Stormont, sede dell’Assemblea e dell’Esecutivo
dell’Irlanda del Nord. Nell’Ottobre 2002 una molto pubblicizzata perquisizione
degli uffici del Sinn Féin nell’edificio,
compiuta dal PSNI, aveva portato, secondo lo
stesso Police Service of Northern Ireland e gli Unionisti, alla scoperta di una
‘rete spionistica’ dei Repubblicani. Il leader dell’Ulster Unionist Party (UUP)
e allora Primo Ministro, David Trimble, aveva preso a pretesto la supposta
‘scoperta’ per dimettersi, e in suo appoggio il Governo britannico aveva subito
sospeso le istituzioni dell’Irlanda del Nord, che non sono state ancora rimesse
in attività. Tierney ha dichiarato che il PSNI prima di incriminarlo aveva
cercato di reclutarlo come informatore. I due partiti nazionalisti, lo
SDLP e il Sinn
Féin, soddisfatti del crollo della montatura, hanno fatto notare che l’apparato
giudiziario britannico in Irlanda del Nord è ancora di parte. Michael Ferguson
del Sinn Féin, Membro dell’Assemblea, ha dichiarato che le autorità devono
rivelare le ragioni per due anni di ritardi e per imputazioni che si rivelano
basate sul niente: “Questo caso, e altri come questo, dimostrano in modo reale e
tangibile la distanza che c’è ancora da percorrere prima che si abbia un
servizio di polizia accettabile e un sistema di giustizia penale imparziale”.
(IN).
Mercoledì 13 Ottobre 2004
UN RICERCATO DELLO IRA PROVISIONAL, PRESO NELLE CANARIE, SARÀ ESTRADATO: IL SINN FÉIN NE CHIEDE IL RILASCIO.
Il quarantaquattrenne Michael Rogan, accusato dell’audace
attacco al comando dell’Esercito britannico in Irlanda del Nord nell’Ottobre
1996 (un soldato inglese ucciso e 31 feriti) e latitante, è stato arrestato
dalla polizia spagnola nelle isole Canarie e verrà estradato a Belfast. Secondo
quanto sancito dagli Accordi di pace del 1998 potrà
essere comunque detenuto solo per otto mesi. Gerry Kelly del
Sinn Féin, Membro dell’Assemblea
dell’Irlanda del Nord, ne ha chiesto l’immediato rilascio, aggiungendo che
“Molti considerano il suo arresto in base a ordini di cattura inglesi, mentre
era in vacanza, come del tutto vendicativo e non necessario”.
(UTV, BBC, RTÉ, II, «The Guardian»).
BELFAST: CONDANNATO A SEI ANNI DI CARCERE UN PROVISIONAL.
Il ventinovenne Ciaran James Cunningham di New Lodge (Belfast
Nord), impiegato al Royal Victoria Hospital di Belfast e membro dei
Provisional, è stato condannato a sei
anni di carcere dopo avere ammesso la propria responsabilità riguardo a sei
imputazioni di “avere raccolto e detenuto informazioni di probabile utilità per
i terroristi” tra Febbraio e Giugno del 2003. Attraverso il suo impiego
nell’amministrazione dell’ospedale Cunningham aveva avuto accesso alle cartelle
dei pazienti, raccogliendo indirizzi, numeri di telefono e altre informazioni
riguardo ai membri delle forze di sicurezza della Corona, almeno uno dei quali
era stato costretto a cambiare abitazione in via precauzionale.
(BBC).
GIORNALE NAZIONALISTA DI BELFAST RICEVE 1 MILIONE DI STERLINE COME SOVVENZIONE DALLO STATO BRITANNICO.
In seguito alle richieste di chiarimenti di due politici
unionisti, Lord Laird e Sylvia Hermon (deputato a Westminster dello
UUP), il Governo britannico ha
confermato di avere sovvenzionato dal 1999 a oggi, con una somma totale di
1.005.348 sterline (un milione e mezzo di Euro), il gruppo editoriale
nazionalista di Belfast Ovest che pubblica il quotidiano «The Andersonstown
News», altri quattro giornali locali e il settimanale in Gaelico irlandese per
tutta l’Irlanda «Lá», e che si prepara a lanciare un quotidiano per le 12 Contee
più settentrionali dell’isola, incluse le sei dell’Irlanda del Nord. Gli
Unionisti di UUP e DUP hanno fatto dichiarazioni
ipocritamente indignate, mentre il quotidiano nazionalista concorrente, «The
Irish News» di Derry (storicamente vicino al partito
SDLP, laddove
«The Andersonstown News» è vicino al Sinn Féin Provisional), ha annunciato che
ricorrerà in giudizio contro il Governo britannico. L’amministratore delegato
dello Andersonstown News Group, Mairtin Ó Muilleoir, già consigliere del Sinn
Féin a Belfast, ha fatto notare che il suo gruppo editoriale ha pagato negli
ultimi quattro anni un milione e mezzo di sterline di tasse, e ha risposto ai
critici che il quotidiano unionista di Belfast «The Belfast Telegraph» aveva
ricevuto dal Governo britannico quattro milioni e seicentomila sterline fino al
1986, e che il concorrente «The Irish News» aveva ricevuto duecentocinquantamila
sterline nel 1985-86: “Le obbiezioni dei critici hanno motivi meramente
politici”.
(BT, UTV, II, IN).
Giovedì 14 Ottobre 2004
LO IRA SI SCUSA PER L’UCCISIONE DI UN RAGAZZO, AVVENUTA NEL 1973.
Oggi il settimanale del
Sinn Féin Provisional «An Phoblacht/ Republican News» pubblica una
“dichiarazione di rincrescimento” dell’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA)
per l’uccisione di un ragazzo quindicenne, avvenuta più di trent’anni fa. Il
corpo di Bernard Teggart, un giovane ritardato (aveva una età mentale di otto
anni), era stato trovato lungo la Antrim Road il 13 Novembre 1973: era stato
percosso e poi ucciso con colpi di arma da fuoco. Sul cadavere un foglio con la
scritta ‘Tout’ (= ‘Spia, infame’). Sembra che il giorno prima il disgraziato,
infastidito da alcuni Volontari dello IRA che trasportavano armi, li avesse
minacciati di informare gli Inglesi: per sua sventura i Volontari erano stati
poi catturati. Allora nessuna organizzazione paramilitare aveva rivendicato
l’uccisione. Il comunicato dello IRA afferma che l’organizzazione ha compiuto
un’indagine su richiesta della famiglia di Teggart, e che il giovane era stato
in effetti ucciso dallo IRA, ma che ciò “non sarebbe mai dovuto avvenire”, e
porge le “sincere scuse” dello IRA alla famiglia Teggart “per il dolore e il
lutto da noi causati”. L’anziana madre di Teggart ha detto di avere perdonato
gli uccisori.
(BBC, UTV, BT, II).
Venerdì 15 Ottobre 2004
I LEALISTI COMMETTONO NUOVI ATTI DI VIOLENZA RAZZISTA.
Ignoti Lealisti hanno commesso oggi nuovi atti di violenza
razzista, questa volta ai danni di immigrati turchi e indiani a Comber (vicino a
Newtownards), nella Contea di Down. Nella notte sono state danneggiate due auto
di proprietà di immigrati, e su due case abitate rispettivamente da una famiglia
turca e da una indiana sono stati scritti slogan razzisti. La polizia (PSNI)
ritiene che i perpetratori siano gli stessi, ma non ha ancora fermato nessuno.
(UTV, II, BT).
Sabato 16 Ottobre 2004
MAGGIORI SPERANZE DI UN ACCORDO: IL DUP SEMBRA PIÙ RAGIONEVOLE.
Peter Robinson del DUP, vice
del Reverendo Paisley, ha oggi riacceso le speranze di un imminente accordo sul
processo di pace, che permetta di rimettere in piedi l’Esecutivo e l’Assemblea
dell’Irlanda del Nord. Ha infatti dichiarato alla BBC che occorre che l’accordo
venga trovato presto, e che si potrà discutere su quando polizia e giustizia
possano essere devoluti all’Esecutivo dell’Irlanda del Nord, cosa cui il DUP si
era finora completamente opposto.
(BBC).
Domenica 17 Ottobre 2004
ACCESO DIBATTITO DOPO L’AFFERMAZIONE DEL NUOVO MINISTRO DEGLI ESTERI IRLANDESE DERMOT AHERN: “IL SINN FÉIN POTRÀ ANDARE AL GOVERNO A DUBLINO”.
Si è scatenato un accesso dibattito politico, soprattutto tra
i partiti e i giornali della Repubblica, dopo le dichiarazioni del nuovo
Ministro degli Esteri della Repubblica irlandese, Dermot Ahern, rilasciate a
Belfast Martedì scorso 12 Ottobre. Durante le consuete trattative di pace a
Belfast, dopo un incontro col Ministro inglese per l’Irlanda del Nord Paul
Murphy, Dermot Ahern, intervistato dalla televisione di Stato irlandese RTÉ,
aveva affermato che il Sinn Féin “sarà un
giorno nel Governo irlandese”. La domanda del giornalista di RTÉ riguardava il
rifiuto del maggiore partito unionista, il DUP,
di riformare l’Esecutivo dell’Irlanda del Nord col Sinn Féin prima che lo
IRA fosse stato sciolto, e se
il Fianna Fáil avrebbe riconsiderato
l’idea di fare un Governo di coalizione col Sinn Féin qualora la questione dello
IRA fosse stata “definitivamente risolta”. Dermot Ahern aveva ribadito,:
“Naturalmente se le circostanze cambiano cambierà anche la valutazione rispetto
alla possibilità che il Sinn Féin vada al Governo; e io credo che sia soltanto
questione di tempo, e che il Sinn Féin sarà al Governo nel prossimo futuro. Ma
fino al momento in cui lo IRA non avrà dimostrato pubblicamente di avere deposto
le armi del tutto e per sempre – beh, non ci possono essere due Eserciti, e
questo vale tanto nel Nord quanto nella Repubblica”. Questa è naturalmente stata
sempre la posizione ufficiale del Fianna Fáil, il maggiore partito della
Repubblica: il Sinn Féin non può andare al Governo a Dublino finché ci sarà
l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA), dal momento che non ci può essere un
altro Esercito, privato, oltre all’Esercito dello Stato; ma fino a oggi il FF
non estendeva questa posizione all’Irlanda del Nord, per cui gli Unionisti, e in
particolare il DUP di Paisley, facevano notare la contraddizione: ‘Come, voi nel
Sud dite che il SF non può andare al Governo perché è legato allo IRA, e qui nel
Nord invece volete che vada al Governo a tutti i costi!’. Dalle parole del
Ministro si desumeva anche che, una volta che lo IRA fosse stato sciolto, il suo
partito, il Fianna Fáil, avrebbe potuto considerare l’idea di un Governo di
coalizione col Sinn Féin a Dublino. In questo modo, come ha oggi fatto notare il
settimanale di Dublino «The Sunday Business Post», Ahern ha raggiunto tre scopi:
1) Ha distrutto uno dei cavalli di battaglia del DUP, annullando il loro
argomento: che agli Unionisti si chiedeva di andare al Governo col SF, cosa che
il Fianna Fáil non avrebbe mai fatto; 2) Ha fatto sapere agli ambiziosi
Progressive Democrats del Sud, che oggi sono al Governo col FF (e per la cui
politica economica di liberismo estremo gli elettori hanno punito alle ultime
Europee e amministrative il partner maggiore della coalizione, il FF), che non
sono indispensabili, dato che il Fianna Fáil potrà in futuro formare una diversa
coalizione; 3) Ha esacerbato le tensioni entro lo
Irish Labour Party (ILP),
incatenato all’opposizione di destra del Fine Gael e senza prospettive. Le
affermazioni del Ministro hanno infatti subito scatenato un violento dibattito
sulla stampa e tra i politici della Repubblica; mentre invece gli Unionisti di
entrambi i partiti, DUP e UUP
(e i loro giornali), privati di uno dei loro giocattoli preferiti, la
‘doppiezza’ dei governanti di Dublino, sono rimasti muti. Il secondo obbiettivo
delle dichiarazioni del Ministro, i
PDs, hanno anch’essi accusato
il colpo: unica, obliqua e inetta reazione le dichiarazioni di Michael McDowell,
Ministro della Giustizia della Repubblica e vicecapo dei Progressive Democrats,
che Venerdì nel Dáil (Parlamento) ha ribadito di sapere che molti dei dirigenti
del Sinn Féin sono “membri sicuri” del Consiglio Supremo dello IRA, ma che in
quanto membro del Governo ha deciso di non rivelarne i nomi nella speranza che
lo IRA si sciolga, e per non essere accusato di danneggiare il processo di pace.
Molto più violenta la reazione del Fine Gael,
dei Laburisti e dei giornali fanaticamente anti-repubblicani che li sostengono
(«The Irish Independent» e «The Sunday Independent» del magnate della stampa
Tony O’Reilly, e «The Irish Examiner»): una campagna a voce tanto alta quanto
ipocrita, con dichiarazioni nel Dáil e sulla stampa che si possono riassumere in
‘Il Fianna Fáil vuole portare nel Governo i terroristi assassini!’ Ad esempio il
leader del Fine Gael, Enda Kenny, ha escluso che il Sinn Féin possa mai essere
parte di una coalizione col suo partito, anche se lo IRA scomparisse. Nel campo
del Fianna Fáil, il deputato di Cork Est Ned O’Keeffe sembra invece avere
parlato per la maggioranza dei deputati di quel partito, dichiarandosi Giovedì
entusiasticamente d’accordo con la dichiarazione di Dermot Ahern e invitando il
partito a considerare seriamente l’opzione di costituire una coalizione di
Governo col Sinn Féin dopo le prossime elezioni politiche: “Essi [i deputati del
Sinn Féin] si sono dimostrati molto efficienti nel Dáil Éireann [il Parlamento
irlandese]. Si tratta di un partito costituzionale che opera entro la
Costituzione. Appoggio completamente quello che ha detto Dermot Ahern. Dobbiamo
dare loro onore perché sono stati appoggiati dalla popolazione irlandese”.
(RTÉ, BBC, UTV, SBS, II e «The Irish Sunday Independent», «The Irish Examiner»,
BT).
DEPUTATO CONSERVATORE INGLESE SMENTISCE DI ESSERE STATO MEMBRO DELLA FORCE RESEARCH UNIT (FRU) CHE CONDUSSE LA ‘GUERRA SPORCA’.
Alcuni giorni fa un sito Web americano specializzato nel
sorvegliare i servizi segreti americani e stranieri e nel dare informazioni al
pubblico su di essi, Cryptome, aveva
indicato il parlamentare conservatore inglese Patrick Mercer come appartenente
alla Force Research Unit (FRU), il gruppo segreto dell’Esercito britannico in
Irlanda del Nord coinvolto nei crimini peggiori della ‘guerra sporca’ contro i
guerriglieri repubblicani negli anni Ottanta e Novanta. Il sito Cryptome è noto
per essere stato la prima fonte a rivelare, nel Maggio del 2003, come poi
confermato, che ‘Stakeknife’, l’agente britannico vicino ai vertici dello
IRA dal 1978 agli Accordi del
1998, era Fred Scappaticci di Belfast. Alla denuncia era acclusa la foto di una
persona molto somigliante al parlamentare conservatore, tratta da una foto di
gruppo di agenti del FRU. Oggi Patrick Mercer, eletto al Parlamento di
Westminster nel 2001, ha smentito fermamente di avere mai fatto parte della FRU
in un’intervista a «The Observer». Ex ufficiale dell’Esercito britannico, Mercer
ha ammesso di avere collaborato con la FRU nel corso dei suoi vari turni di
servizio in Irlanda del Nord, ma ha detto che quanto rivelato da Cryptome “è
completamente assurdo”. Mercer ha aggiunto di avere operato nelle Sei Contee
solo in quanto ufficiale del suo reggimento, i Sherwood Foresters: “Non sono mai
stato un membro della FRU. Ho avuto molti rapporti con loro in passato, come con
tutti gli organi di intelligence in Irlanda del Nord, ma non sono mai stato
membro di quell’unità”. Riguardo alla fotografia, che ritraeva i membri della
FRU col loro comandante, il Generale di brigata Gordon Kerr, Mercer ha sostenuto
che “la persona nella fotografia non sono io”. Sarà… La FRU era l’unità segreta
dei servizi di informazione dell’Esercito britannico (Intelligence Corps)
incaricata di organizzare le operazioni sotto copertura contro i Repubblicani
(e, ufficialmente, contro i Lealisti), e di gestire a tal fine doppi agenti tra
i Repubblicani e i Lealisti. Come risultato, invece, è al centro dell’Inchiesta
Stevens sulla collusione nel crimine tra forze della Corona e Lealisti, e sarà
al centro dell’inchiesta pubblica sull’assassinio dell’avvocato nazionalista Pat
Finucane nel 1989, organizzato da Brian Nelson, agente della FRU infiltrato
nella UDA, con l’avvallo dei suoi superiori nella FRU.
(«The Observer»).
PROCESSO A DUE PROVISIONAL AL TRIBUNALE ANTITERRORISMO DI DUBLINO.
Due membri del Sinn Féin
Provisional di Dublino, il trentacinquenne Niall Binead/ Bennett di Crumlin e il
ventiseienne Kenneth Donohoe di Tallaght, stanno venendo processati dal
Tribunale speciale antiterrorismo della Repubblica (Special Criminal Court) per
possesso di informazioni utili a terroristi e per appartenenza a organizzazione
illegale (l’Esercito Repubblicano Irlandese,
IRA). I due hanno dichiarato
di non essere membri dello IRA. In casa del primo dei due imputati, secondo
l’accusa, sarebbero stati trovati documenti riguardanti 30 tra parlamentari e
altri individui, con particolari della loro vita privata, del tipo “vanno a bere
a Rathgar” e “giocano ai cavalli nel tale e nel tal posto”, il che indicherebbe
la presenza di “una rete spionistica dello IRA che raccoglie informazioni su
ministri e deputati”. La prova contro il secondo imputato sarebbe di avere avuto
il numero di telefono di un altro incriminato per appartenenza allo IRA. Con
prove simili ci si dovrebbe aspettare un’assoluzione. Il processo continua.
(II).
IL SINN FÉIN PROVISIONAL, ACCUSATO PER L’INTIMIDAZIONE DI SUOI EX MEMBRI NELLA CITTADINA DI ANTRIM, SMENTISCE.
Il settimanale d’informazione «The Sunday Tribune» (articolo
del 15 Agosto) e la nota rivista on-line di Repubblicani critici della linea
politica del Sinn Féin Provisional, «The
Blanket» (articoli del 16 e del 19 Agosto), avevano denunciato fin
dall’estate scorsa il caso del quartiere nazionalista di Rathenraw, nella
cittadina di Antrim, dove l’intera sezione locale del Sinn Féin era uscita dal
partito e aveva poi accusato i Provisional di avere avviato una campagna di
intimidazione e di calunnie contro i dissidenti. Il quartiere, circondato da
quartieri unionisti e sottoposto a frequenti attacchi lealisti, aveva una
fortissima presenza repubblicana, e i membri del Sinn Féin erano in maggioranza
nell’associazione dei residenti. In primavera i residenti si erano opposti a che
una coppia, che sospettavano di legami col traffico di droga, venisse ad abitare
nel quartiere, ma i due consiglieri del Sinn Féin di Antrim avevano garantito
per essa. Poche settimane dopo l’uomo era stato arrestato dal
PSNI mentre trasportava ‘estasi’ per mezzo
milione di sterline, e l’associazione dei residenti e i membri del SF di
Rathenraw avevano richiesto l’allontanamento della donna. A quel punto gli
stessi consiglieri del SF che avevano garantito per la coppia avevano ingiunto
ai membri del SF di Rathenraw di desistere, pena l’espulsione dal partito. I
membri del SF del quartiere si erano allora dimessi in massa essi stessi dal
partito. Da allora, secondo quanto essi hanno detto al direttore di «The Blanket»,
Anthony McIntyre, erano stati minacciati di pestaggio e di morte dai due
consiglieri locali del SF, e poi da squadre di uomini venuti da fuori, che
indossavano passamontagna. L’intimidazione non è però cessata nei mesi
successivi, come ha riportato un articolo di «The Blanket» del 15 Ottobre.
Particolarmente preso di mira è l’ex prigioniero repubblicano Paddy Murray, già
segretario della sezione del Sinn Féin di Antrim e presidente dell’associazione
dei residenti di Rathenraw. Alla fine di Settembre gli è stata bruciata la
capanna del giardino, poi sono state dipinte scritte sui muri che lo accusano di
essere una ‘spia’ e un ‘agente dei servizi segreti inglesi’, ed è stato assalito
per la strada da un membro del Sinn Féin, che gli ha detto “Una squadra di
Belfast verrà presto a farti fuori”. Mercoledì scorso, il 13 Ottobre, la squadra
è arrivata coi passamontagna, tirando pietre e mattoni contro le abitazioni
degli ex membri del partito, ferendo un bambino di un anno. Mentre se ne
andavano due di essi si sono tolti il passamontagna, e sono stati riconosciuti
come due militanti dei Provisional di
Ardoyne (Belfast Nord). A differenza del caso del lealista David Adams
perseguitato dalla UDA
perché appoggia il processo di pace, e di quelli di altri ex membri del
Movimento Repubblicano Provisional perseguitati dai Provisional perché al
contrario avversi al processo di pace, gli ex membri del Sinn Féin di Rathenraw
non sono usciti dal partito per motivi di dissenso riguardo alla linea politica,
ma per l’assolutismo autoritario che oggi sembra in alcune zone imperarvi. Come
dice Paddy Murray, “Vogliono colpirmi solo perché sono uscito dal Sinn Féin. Mi
trovo ora in una specie di limbo politico, mentre intendo soltanto operare per
il bene della gente di questo quartiere. So di essere un uomo segnato, perché ho
lasciato il partito”. Paddy Murray ha ottenuto la solidarietà dell’ex
consigliere locale del Sinn Féin della Contea di Down Martin Cunningham,
anch’egli uscito dal partito alcuni mesi fa per l’autoritarismo dei dirigenti.
Dal canto loro il Sinn Féin ha, non sorprendentemente, negato di avere alcunché
a che fare con gli episodi di intimidazione di Rathenraw. Uno dei due
consiglieri locali del SF di Antrim, Martin McManus, ha dichiarato al
settimanale unionista «The Sunday Life» che “Nessuno, membro del Sinn Féin o
vicino al partito, ha compiuto una campagna di intimidazione contro Paddy Murray.
Quest’uomo è soltanto assetato di potere, ma nessuno nel quartiere lo appoggia.
Le sue accuse sono ridicole. Che beneficio questo tipo di attività apporterebbe
al Sinn Féin?”
(«The Sunday Tribune», «The Sunday Life», «The
Blanket»).
Lunedì 18 Ottobre 2004
L’ESERCITO BRITANNICO SCONFINA NELLA CONTEA DI MONAGHAN.
Le Amministrazioni locali della cittadina di Clones e della
Contea di Monaghan hanno chiesto al Ministero degli Esteri irlandese di chiedere
una spiegazione esauriente di un’incursione dell’Esercito britannico nella
Contea appartenente alla Repubblica, avvenuta ieri sera. Un reparto di soldati
britannici è stato infatti visto nelle vicinanze della cittadina, oltre il
confine: accortisi di essere stati visti, si sono subito ritirati verso la
frontiera con le Sei contee dell’Irlanda del Nord.
(UTV, RTÉ).
BELFAST: LEALISTI AGGREDISCONO GRUPPO DI GIOVANI PROTESTANTI, AVENDOLI SCAMBIATI PER CATTOLICI.
Un gruppo di giovani, venuti a Belfast da Armagh in una gita
organizzata dalla loro chiesa protestante, sono stati assaliti Sabato notte da
una banda di Lealisti. Il gruppo era fuori dello Stadio del ghiaccio, nella
parte orientale della città, quando un giovane si è loro avvicinato chiedendo da
dove venissero. Dato che Armagh è cittadina a maggioranza cattolica, i Lealisti
locali hanno creduto che il gruppo fosse di cattolici. Pochi minuti dopo il loro
autobus è stato assalito a sassate: una pietra ha ferito uno dei ragazzi alla
testa, altre hanno infranto finestrini dell’autobus.
(II, UTV).
Mercoledì 20 Ottobre 2004
RILASCIATO SU CAUZIONE A BELFAST SOSPETTO MEMBRO DEL CIRA.
Il trentaquattrenne Liam Hannaway, di Belfast, arrestato il
mese scorso dopo che il
CIRA
(‘Continuity’ Irish Republican Army, l’organizzazione armata dei Repubblicani
tradizionalisti) aveva minacciato di colpire con bombe gli agenti di polizia del
PSNI e ora processato insieme al fratello Kevin
dal Tribunale speciale antiterrorismo, è stato rilasciato su pagamento di una
cauzione di mille sterline. Il giudice ha detto che concedeva il rilascio dal
momento che non c’era alcuna prova forensica che collegasse l’accusato agli
esplosivi rinvenuti. Il fratello invece, accusato di “possesso di esplosivi allo
scopo di mettere in pericolo la vita”, rimane detenuto.
(UTV).
IL PSNI INDAGA SE LO INLA SIA COINVOLTO IN UNA NUOVA RAPINA CON PRESA DI OSTAGGI.
Il Police Service of Northern Ireland (PSNI,
il nuovo nome della polizia unionista RUC) sta
indagando su una rapina con presa di ostaggi avvenuta a Belfast Nord nella notte
tra Domenica e Lunedì. La direttrice di un ufficio postale è stata catturata
insieme alla sua famiglia da un gruppo di cinque uomini armati e mascherati che
affermavano di essere dello Irish National Liberation Army (INLA,
il gruppo armato del Movimento Repubblicano Socialista Irlandese). Poi la banda
ha portato il marito e le due figlie della donna in un luogo deserto, ove sono
stati imprigionati tutta la notte, e Lunedì mattina presto si sono fatti aprire
la cassa dell’ufficio postale dalla direttrice, portando via alcune decine di
migliaia di sterline. Gli investigatori stanno ora cercando di capire se davvero
il gruppo armato repubblicano sia stato il responsabile. Fonti vicino allo INLA
hanno cercato di smentire: “Lo INLA teme troppo uno scontro con l’IRA
Provisional per compiere una rapina così audace. Nel Nord della città sono
completamente sottomessi, e hanno il terrore che una cosa di questo genere li
possa mettere in conflitto coi Provos”.
(UTV).
NEGOZIATI SUL PROCESSO DI PACE TENUTI A DUBLINO.
Nel quadro dei negoziati su come fare procedere il processo
di pace verso una conclusione positiva si sono incontrati oggi a Dublino il
Ministro inglese per l’Irlanda del Nord, Paul Murphy, e il Ministro degli Esteri
irlandese Dermot Ahern. Alla fine della riunione hanno dichiarato che per uscire
dall’impasse vi erano ancora da risolvere alcune questioni difficili.
(RTÉ).
Giovedì 21 Ottobre 2004
IL CAPO DEL GOVERNO IRLANDESE, BERTIE AHERN, SOSTERRÀ LE RAGIONI DELLA FAMIGLIA FINUCANE CONTRO IL GOVERNO BRITANNICO.
Oggi il Taoiseach (=Capo del Governo) irlandese Bertie Ahern
si è impegnato a sostenere le ragioni dei famigliari di Pat Finucane, l’avvocato
nazionalista assassinato nel 1989 dalla
UDA, in collusione con le
forze di ‘sicurezza’ dello Stato britannico, anche qualora essi decidano di non
collaborare con una inchiesta che il Governo britannico renda non pubblica e
limitata. Oggi infatti a Dublino la vedova e i due figli di Pat Finucane hanno
incontrato Ahern, ribadendo che non intendono collaborare con alcuna inchiesta
che non sia quella approfondita e pubblica raccomandata dopo un’indagine, come
deciso dai firmatari degli Accordi del 1998, dal
giudice canadese Peter Cory. In Novembre il Governo britannico dovrà pubblicare
le sue proposte su come organizzare l’inchiesta pubblica sull’assassinio di
Finucane richiesta da Cory, ma il Ministro britannico per l’Irlanda del Nord,
Paul Murphy, ha già detto che parti della inchiesta dovranno essere segrete per
proteggere “questioni di sicurezza nazionale” britanniche. La famiglia ha
avvertito che se questo dovesse accadere essi si rifiuterebbero di collaborare
con l’inchiesta ‘addomesticata’, e Ahern la avrebbe rassicurata che in tal caso
“il Governo irlandese appoggerebbe la decisione della famiglia”. Ahern ha detto
che il suo Governo ritiene che l’inchiesta debba essere pubblica, come da
raccomandazioni del giudice Cory, e di avere “informato con forza” il Governo
britannico della posizione del Governo irlandese. La famiglia Finucane
incontrerà anche il Primo Ministro inglese Tony Blair a Londra il 2 Novembre.
Michael Finucane, il figlio dell’avvocato assassinato, ha detto che è evidente
che il delitto è stato organizzato “nel cuore stesso dell’establishment
britannico: l’Esercito era coinvolto, la polizia era coinvolta, lo MI5 (il
servizio segreto britannico) era coinvolto. L’establishment britannico vuole
mantenere il segreto su questo delitto a tutti i costi”.
(UTV).
Venerdì 22 Ottobre 2004
IL SINN FÉIN CONDANNA IL FERMO DEL CANTANTE CHRISTY MOORE DA PARTE DELLA POLIZIA BRITANNICA.
Il Sinn Féin ha oggi
condannato il trattamento del cantante irlandese Christy Moore da parte della
polizia britannica. Come decine di migliaia di irlandesi prima di lui, il
cantante e cantautore folk nazionalista, noto per le sue interpretazioni delle
ballate indipendentiste irlandesi, è stato fermato dalla Squadra Politica della
polizia britannica nel porto di Holyhead nel Galles, appena sceso dal traghetto
che veniva da Dublino, e interrogato per più di due ore insieme al suo autista
in base alle leggi speciali anti-terrorismo. Il cantante si stava recando in
Gran Bretagna per una tournée. Il portavoce del Sinn Féin su giustizia e diritti
umani, e TD (deputato) nel parlamento della Repubblica, Aengus Ó Snodaigh, ha
detto: “Questo non aiuta il processo di pace, che si fonda su relazioni migliori
tra Gran Bretagna e Irlanda. Sembra quasi che gli atteggiamenti anti-irlandesi
siano di nuovo prevalenti in Inghilterra. Christy Moore è molto conosciuto per
le sue forti opinioni politiche e non dovrebbe essere trattato in questo modo
solo perché a qualcuno non piace il contenuto delle sue canzoni. Per decenni gli
Irlandesi sono stati sottoposti a questo trattamento in Gran Bretagna, venendo
fermati e interrogati in base al Prevention of Terrorism Act. È triste vedere
che questo continua ancora oggi”. Il Prevention of Terrorism Act (Legge per la
Prevenzione del Terrorismo del 1974), legge eccezionale che sospende i
tradizionali diritti inglesi come l’Habeas Corpus, venne promulgato per
combattere l’indipendentismo irlandese, e da allora è stato rinnovato ogni anno.
Il cantante, indignato per il contenuto dell’interrogatorio a cui è stato
sottoposto (è stato interrogato in modo “pesante, persecutorio, invadente e
terrorizzante” riguardo alla sua famiglia e alle sue canzoni), ha annunciato che
si aspetta che il Governo irlandese faccia rimostranze diplomatiche, e di avere
parlato a tal fine con i funzionari del Ministero degli Esteri irlandese e con
l’Ambasciatore a Londra.
(UTV).
Sabato 23 Ottobre 2004
SEMBRA RIENTRATO PER IL MOMENTO UN GRAVE RISCHIO DI FAIDA INTERNA LEALISTA TRA U.D.A. (ULSTER DEFENCE ASSOCIATION) E L.V.F. (LOYALIST VOLUNTEER FORCE) A BELFAST.
Per tutta la settimana scorsa si è profilato il rischio di
una sanguinosa faida a Belfast tra unità dei due gruppi armati lealisti
UDA (Associazione per la
Difesa dell’Ulster) e LVF
(Forza Volontaria dell’Ulster). Alcuni giornali domenicali avevano affermato che
la cocaina che il 9 Ottobre, dopo una settimana di coma in ospedale, aveva
causato la morte della diciassettenne Denise Larkin le era stata venduta da
membri della UDA di Belfast Ovest. La UDA aveva negato ogni responsabilità,
accusando la LVF di avere propalato informazioni false tramite giornalisti
compiacenti, e affermando che invece la droga era stata fornita alla ragazza
proprio da un ben noto membro della LVF di Belfast Nord. In seguito membri della
UDA di Belfast Ovest avevano attaccato la sede della compagnia di taxi del
lealista Jackie Mahood, vicino alla LVF, con minacce di morte nei suoi
confronti, tagliandone le linee telefoniche e aggredendone i taxisti, e
costringendola a chiudere per due giorni. Sembra che al ‘Generale di brigata’
della UDA di Belfast Nord, André Shoukri, sia stato chiesto di fare il mediatore
tra la LVF e i suoi camerati di Belfast Ovest. Come risultato di incontri
avvenuti Giovedì la LVF, pur continuando a negare di avere passato le
informazioni ai giornalisti, ha dichiarato: “Date le recenti falsità rivolte
contro la Brigata di Belfast Ovest della UDA riguardo alla morte della
diciassettenne Denise Larkin, la LVF coglie l’occasione per negare qualsiasi
coinvolgimento di quella Brigata. In questo momento la LVF sta conducendo
un’indagine entro le proprie fila per individuare la fonte della distribuzione”
della cocaina. Fonti della UDA hanno detto ai giornalisti de «The Belfast News
Letter»: “Dalla LVF ci aspettiamo fatti, non parole”.
(«The Belfast News Letter»).
Domenica 24 Ottobre 2004
VERRANNO RIVELATI NEL PARLAMENTO BRITANNICO I LEGAMI DI UN MEMBRO DEL D.U.P. (DEMOCRATIC UNIONIST PARTY) COL TERRORISMO LEALISTA.
Il deputato della sinistra laburista inglese Harry Barnes si
avvarrà del privilegio parlamentare per accusare un membro del Partito Unionista
Democratico (DUP) del Reverendo Paisley di avere
fornito informazioni private sul giornalista lealista Davy Adams. Il membro del
DUP avrebbe passato ai paramilitari lealisti i dettagli personali del modulo di
richiesta di Adams di entrare in uno degli organi locali di controllo sul
servizio di polizia (policing partnership boards). Il parlamentare laburista
accuserà gli elementi estremisti del DUP di collusione con la organizzazione
armata lealista UDA nella campagna di intimidazione contro Adams, in corso da
diciotto mesi. Barnes si è detto convinto che la maggioranza dei membri del DUP
sarebbero disgustati da tali comportamenti. Un altro politico del DUP aveva
detto alla polizia che le minacce della
UDA contro Adams erano
fasulle, ed erano state semplicemente inventate dallo stesso Adams. La
persecuzione contro Adams da parte della UDA è motivata dall'appoggio del
giornalista per il processo di pace, dalla sua opposizione allo spaccio di
droga, e dalla sua partecipazione all'organo di controllo sul servizio di
polizia.
(«The Observer» di Londra).
IL PERICOLO DI FAIDA LEALISTA A BELFAST SI SAREBBE TRASFERITO ALL’INTERNO DELLA U.D.A., SECONDO UN SETTIMANALE UNIONISTA.
Secondo l'edizione settimanale domenicale de «The Belfast
Telegraph», «The Sunday Life», la morte per overdose di cocaina della
diciassettenne Denise Larkin, dopo avere fatto rischiare una faida tra i due
gruppi armati lealisti Associazione per la Difesa dell’Ulster (UDA)
e Forza Volontaria Lealista (LVF)
ne fa ora rischiare un'altra all’interno della prima delle due organizzazioni.
Infatti l’ex prigioniero della UDA Eric McKee, uomo autorevole
nell’organizzazione e del tutto avverso al traffico di droga, si sarebbe
scontrato con l’attuale comandante della Compagnia C della UDA di Shankill Road,
tale Charlie Calderwood, già condannato per lo stupro di una infermiera, e col
suo braccio destro, Paul ‘Gull’ Hamilton, già condannato per l’omicidio di un
civile cattolico, riguardo allo spaccio di droga ai giovani che la UDA continua
nella zona, come quando il comandante locale era Johnny Adair. Vari dirigenti
del gruppo armato lealista, invece, come McKee, e come il ‘Generale di brigata’
della UDA di Belfast Sud Jackie McDonald e quello di Antrim Nord e Londonderry
Billy McFarland, sono assolutamente contrari al traffico di droga.
(«The Sunday Life»).
I MEZZI D’INFORMAZIONE UNIONISTA RIMESTANO NEL TORBIDO RIGUARDO AI DISSIDI TRA REPUBBLICANI A RATHENRAW.
Lo stesso settimanale unionista «The Sunday Life» dedica un
articolo al dissidio tra i repubblicani del quartiere nazionalista di Rathenraw,
nella cittadina di Antrim, nel palese intento di soffiare sul fuoco. Intervista
infatti tale Philip Taylor, che sarebbe stato costretto a fuggire dal quartiere
colla sua compagna Mary Curley dopo che membri del
CIRA
li avrebbero minacciati di morte e aggrediti più volte, rompendo i vetri della
loro autovettura e tirando pietre contro la casa. I repubblicani usciti dal Sinn
Féin Provisional vengono infatti
descritti tutti come membri dell’Esercito Repubblicano Irlandese della
Continuità (CIRA), il gruppo armato repubblicano tradizionalista, e Taylor
sostiene che essi avrebbero condotto per tutta l’estate una campagna di
intimidazione contro ben venti famiglie di abitanti del quartiere: “La mia unica
colpa era di avere difeso un vecchio che era stato minacciato da uno di questi
cosiddetti dissidenti”.
(«The Sunday Life»).
Lunedì 25 Ottobre 2004
IL GOVERNO BRITANNICO: “NON ANCORA DECISO” IL FUTURO DEI TRE BATTAGLIONI LOCALI DEL ROYAL IRISH REGIMENT (R.I.R.).
Nel Parlamento di Londra oggi il deputato del Partito
Unionista dell’Ulster (lo UUP
diretto da Trimble) David Burnside ha domandato al Governo se, nel caso di una
“normalizzazione” dell’Irlanda del Nord, verrebbero mantenuti in esistenza i tre
battaglioni locali del Reggimento Reale Irlandese (RIR)
in aggiunta alla guarnigione britannica. Questi tre battaglioni territoriali,
composti interamente da unionisti irlandesi (2.500 dei quali sono soldati solo
part-time), costituivano fino al 1992 lo
U.D.R., Reggimento di Difesa
dell’Ulster, che a sua volta nel 1970 era stato fondato per dare un nuovo nome
ai famigerati ‘B-Specials’, dal 1921 la
milizia armata di partito del Governo autonomo unionista delle Sei Contee. Caso
unico nel Regno Unito, dal 1970 questo reggimento territoriale (prima lo UDR,
poi, dopo l’amalgamazione nel 1992 con altri reggimenti inglesi reclutati tra
gli Irlandesi, il RIR coi suoi tre battaglioni locali) è stato impiegato in
compiti di ordine pubblico, in prima linea nella repressione della rivolta
indipendentista, perseguitando la popolazione nazionalista. Molti dei ‘soldati’
dello UDR (poi RIR) avevano una doppia appartenenza: quella ufficiale
all’Esercito britannico, quella clandestina alle organizzazioni armate illegali
lealiste. Una delle ragioni per la trasformazione in RIR è stato il gran numero
di membri dello UDR condannati per l’omicidio di civili cattolici. Naturalmente
la ‘normalizzazione’ cui tende il processo di pace, sancita dagli Accordi di
Belfast, colla riduzione della guarnigione britannica a cinquemila uomini dai
tredicimila di oggi, vedrebbe non solo la fine di ogni funzione di ordine
pubblico, ma lo scioglimento dei tre battaglioni locali del RIR, e il
trasferimento dell’intero reggimento in Inghilterra. Gli Unionisti considerano i
tre battaglioni la loro milizia (così come facevano per la polizia unionista, la
RUC), e detestano l’idea che vengano aboliti. Il
Ministro della Difesa britannico, Adam Ingram, ha risposto all’unionista
Burnside che il Governo “non ha ancora deciso” riguardo alla questione. Il
deputato unionista ha replicato che questa “è precisamente la preoccupante
risposta che mi aspettavo”, e ha chiesto al Governo di prendere il solenne
impegno davanti al Parlamento di mantenere in esistenza i tre battaglioni anche
in caso di pacificazione definitiva, “perché siano pronti a rispondere a
qualsiasi minaccia terroristica”. Il Ministro Ingram gli ha risposto che credeva
che Burnside fosse a favore della normalizzazione della situazione, e che la
pace comporterà una presenza militare in Irlanda del Nord completamente diversa.
(BBC).
Martedì 26 Ottobre 2004
SECONDO LA SQUADRA POLITICA DELLA GARDA SÍOCHANA, IL C.I.R.A. (ESERCITO REPUBBLICANO IRLANDESE DELLA CONTINUITÀ) STAREBBE PREPARANDO UNA SERIE DI RAPINE A MANO ARMATA.
Usando a tal fine i giornalisti del quotidiano fanaticamente
antirepubblicano di Dublino «The Irish Independent» la Squadra Politica (Special
Branch) della polizia irlandese, la Garda Síochana,
ha fatto sapere di ritenere che un gruppo di “giovani pistoleri” del
CIRA
(Esercito Repubblicano Irlandese della Continuità, il gruppo armato dei
Repubblicani tradizionalisti) di Dublino sta pianificando una serie di rapine a
mano armata e di altre operazioni illegali per la raccolta di fondi, e che
intende fermarli. I poliziotti della Squadra hanno aggiunto che il gruppo è
affiorato in seguito all’avvento di una nuova e più pericolosa dirigenza del
CIRA, con base nelle Contee di Fermanagh e Armagh nel Nord, che avrebbe
sostituito la vecchia, con base nella Repubblica e in particolare nella Contea
di Limerick.
(II).
Mercoledì 27 Ottobre 2004
REPUBBLICANO SEQUESTRATO; PAISLEY: “È OPERA DELLO IRA”.
Durante il fine settimana un Repubblicano quarantenne del
quartiere delle Lower Falls a Belfast di cui non è stato comunicato il nome è
stato rapito dalla sua abitazione, venendo poi ritrovato, legato e malconcio, a
Raconnell nella Contea di Monaghan, oltre il confine con la Repubblica. Ian
Paisley, leader del maggiore partito unionista, il
DUP (Democratic Unionist Party), e il figlio, Ian Paisley Junior, hanno
subito accusato del fatto lo IRA
Provisional: “Non c’è il minimo dubbio che il rapimento sia opera del Movimento
Repubblicano. Eppure riguardo a tali crimini c’è solo il silenzio. Non possiamo
avere un’organizzazione che di giorno partecipa alle attività politiche, e che
di notte rapisce membri della propria comunità”. Ian Paisley Senior, che ha
incontrato il Primo Ministro inglese Tony Blair ieri sera, ha aggiunto di avere
ottenuto da Blair l’impegno a investigare sul fatto.
(«The Belfast News Letter»).
Giovedì 28 Ottobre 2004
REPUBBLICANI DISSIDENTI ATTACCANO CON ARMI DA FUOCO STAZIONE DEL SERVIZIO DI POLIZIA (PSNI) DELL’IRLANDA DEL NORD.
Ieri sera dei Repubblicani contrari al processo di pace hanno
attaccato con armi da fuoco la stazione del Servizio di Polizia dell’Irlanda del
Nord (PSNI) di Randalstown, nella Contea di
Antrim. Da un furgone Seat sono stati sparati dei colpi sulla stazione di
polizia, lasciando dei buchi di pallottola sulla porta, ma senza ferire nessuno
degli agenti. Il furgone (poi ritrovato bruciato) era stato preso a una famiglia
cattolica con tre bambini, che è stata tenuta in ostaggio mentre si svolgeva
l’attentato. I politici unionisti, tanto del DUP
(Partito Unionista Democratico) come Ian Paisley Junior quanto dello
UUP (Partito Unionista
dell’Ulster) come David Burnside, ne hanno approfittato per scagliarsi contro i
cambiamenti nella polizia seguiti agli Accordi di Belfast, e in particolare
contro la graduale abolizione dei riservisti di polizia, tutti Unionisti
fanatici.
(BBC, UTV, IN, «The Belfast News Letter»).
IL FIANNA FÁIL (FF) AVRÀ MEMBRI DEL PARTITO NELLE SEI CONTEE.
Oggi a Dublino la riunione dell’Esecutivo Nazionale del
Fianna Fáil, il partito nazionalista di
governo della Repubblica, ha deciso per la prima volta nella sua storia di
permettere a persone residenti nelle Sei Contee dell’Irlanda del Nord di
divenire membri del partito. Il congresso nazionale del partito nel 2002 aveva
votato una mozione che lo prevedeva. Molti nel partito considerano questo
cambiamento una pietra miliare, in quanto apre la strada a organizzare il Fianna
Fáil anche in Irlanda del Nord e a una possibile fusione col
SDLP (il Partito
Laburista Socialdemocratico, che ha rappresentato durante il conflitto il
moderatismo nazionalista in contrapposizione ai Repubblicani). Gli statuti del
partito sono stati cambiati a questo fine: fino a oggi, infatti, i residenti del
Nord potevano diventare soltanto ‘sostenitori registrati’. Secondo le nuove
regole i residenti del Nord possono invece diventare ‘membri individuali’, anche
se ancora non possono fondare ‘cumanna’ (sezioni locali). Da quando nel 2001 il
Sinn Féin ha battuto il SDLP alle elezioni
locali e politiche britanniche, divenendo l’incontrastato primo partito
nazionalista, molti membri del SDLP hanno espresso il desiderio di una fusione
col Fianna Fáil. L’aggravarsi dei disastri elettorali del SDLP per mano del Sinn
Féin negli anni successivi ha però raffreddato tra i politici del Fianna Fáil
l’interesse a una fusione dei due partiti, dal momento che le batoste subite dal
SDLP si trasformerebbero, in caso di fusione o alleanza formale, in batoste del
FF. Sembra che la dirigenza del SDLP desideri un’alleanza formale col FF prima
delle elezioni politiche britanniche, previste per la primavera prossima: ma la
decisione presa oggi dal FF è fatta apposta per prevenirla, e per aprire invece
la via all’organizzazione del Fianna Fáil in tutte le trentadue Contee
dell’Irlanda. Infatti, come hanno detto in seguito i membri del FF
all’autorevole settimanale di Dublino «The Sunday Business Post», un nuovo
disastro del SDLP e la sua scomparsa non danneggerebbero comunque i piani di
espansione del Fianna Fáil: “Se ci organizziamo in Irlanda del Nord, verranno da
noi una quantità di membri del SDLP. In tutta onestà, pensiamo che la grande
maggioranza degli iscritti al SDLP passerebbero a noi. Se l’Irlanda del Nord è
un’entità transitoria, allora anche il SDLP ha da essere un partito
transitorio.” In caso di definitiva catastrofe del SDLP (che, ricordiamo, è
formalmente membro del Partito Socialista Europeo) alcuni tra i dirigenti del
partito preferirebbero invece entrare a far parte dell’antinazionalista Partito
Laburista Irlandese (ILP), che
intendendo anch’esso estendersi a tutta l’Irlanda poche settimane fa ha aperto
nel Nord un ‘Forum Laburista’. Ma la grande maggioranza dei dirigenti, dei
militanti e dei votanti del SDLP, con base cattolica e rurale, e comunque
nazionalisti irlandesi, nel caso preferirebbero il Fianna Fáil. Sembra anzi che
già in questi giorni molti dirigenti del SDLP abbiano chiesto l’iscrizione al
FF.
(SBS).
CONSEGNATO AI DUE GOVERNI IL SECONDO RAPPORTO DELLA ‘COMMISSIONE INDIPENDENTE DI MONITORAGGIO’.
Oggi la Commissione Indipendente di Monitoraggio delle
attività paramilitari ha consegnato ai due Governi di Londra e di Dublino il suo
secondo rapporto. I due Governi lo renderanno pubblico la settimana prossima. La
Commissione era stata creata nel 2002, fuori e contro gli
Accordi di Belfast del 1998, dal Governo britannico per compiacere l’allora
Primo Ministro dell’Irlanda del Nord David Trimble, del Partito Unionista
dell’Ulster, che voleva ricattare e colpire il
Sinn Féin. Ciò non era stato sufficiente a convincere Trimble a stare ai
patti, per cui l’Esecutivo consociativo era crollato. La Commissione è composta
da quattro Commissari: per l’Irlanda del Nord Lord Alderdice, già fallimentare
leader del Partito dell’Alleanza (APNI,
unionista non confessionale) e presidente dell’Assemblea tra 1998 e 2003; per il
Governo britannico il poliziotto dell’Antiterrorismo John Grieve; per il Governo
irlandese il poliziotto della Squadra Politica Joe Brosnan; come ‘indipendente’
l’americano funzionario della CIA Richard Kerr. Il primo rapporto della
Commissione, reso pubblico alla fine dello scorso Marzo, aveva raccomandato al
Governo britannico (che aveva subito applicato la misura) di sospendere la paga
dei Membri dell’Assemblea del Sinn Féin e del Partito Unionista Progressista (PUP),
come sanzione per il continuare delle attività dello
IRA e della
UVF (la Forza Volontaria
dell’Ulster, il secondo gruppo armato lealista) cui i due partiti sono
rispettivamente legati. Il rapporto, basato su relazioni della Squadra Politica
del PSNI (già RUC,
la polizia unionista), dei Servizi segreti britannici e della Squadra Politica
della polizia irlandese, la Garda Síochana, si contraddistingueva per varie
inesattezze: la più palese era stata l’attribuzione di un omicidio ai
paramilitari lealisti, con grave turbamento dei parenti della vittima, tale
Michael O’Hare, il cui assassino (privo di legami politici) era già sotto
processo per il delitto. La Commissione si era scusata ufficialmente con i
parenti di O’Hare solo il 15 Ottobre. Secondo indiscrezioni, questo secondo
rapporto mostrerà che c’è stata “una riduzione ragionevolmente significativa”
nelle attività dello IRA.
(BBC, UTV).
SI APRE IL PROCESSO PER L’OMICIDIO DI UN LEALISTA UCCISO IN SEGUITO ALLA FAIDA DEL 2002-2003 TRA DIVERSE FAZIONI DELLA U.D.A.
Oggi a Belfast si è aperto il processo per l’uccisione del
lealista ventunenne Alan McCullough, trovato sepolto malamente a Mallusk, nelle
vicinanze di Belfast, nel Giugno 2003, una settimana dopo essere stato prelevato
dalla sua casa nel quartiere della Bassa Shankill Road da membri della
UDA (Ulster Defence
Association, il maggiore gruppo armato lealista). La vittima era stato membro
della ‘Compagnia C’ della UDA, e si era schierato con Johnny Adair nella faida
sanguinosa che aveva visto il cosiddetto ‘Cane Pazzo’ contrapporsi al resto
della UDA tra il Settembre 2002 e il Febbraio 2003, e sembra avesse ucciso una
delle vittime della fazione avversa. Nel Febbraio 2003, quando Adair era stato
finalmente sconfitto, Alan McCullough si era rifugiato in Scozia insieme agli
altri seguaci di Adair, ma pochi mesi dopo la fazione vincente gli aveva fatto
sapere che era stato perdonato e che poteva tornare a vivere a Shankill Road: si
trattava di un tranello. Imputati per l’uccisione di McCullough, oltre che per
appartenenza alla UDA, erano Ihab Shoukri, fratello del ‘Generale di brigata’
della UDA di Belfast Nord, André Shoukri, e William ‘Mo’ Courtney, comandante
della ‘Compagnia C’ dopo la sconfitta di Adair, detenuto dal Giugno 2003; ma lo
scorso Agosto Shoukri, a piede libero su cauzione dal Dicembre 2003, è stato
prosciolto dall’imputazione più grave. Un reparto di polizia in assetto
antisommossa proteggeva la madre e il fratello di McCullough, mentre i
sostenitori di Courtney e Shoukri riempivano l’aula del tribunale.
(UTV).
Venerdì 29 Ottobre 2004
OGGI A ROMA BERTIE AHERN E TONY BLAIR DISCUTONO IL PROCESSO DI PACE IN IRLANDA DEL NORD.
Approfittando della riunione a Roma dei Capi di Governo
europei, oggi Bertie Ahern, Taoiseach irlandese, e Tony Blair, Primo Ministro
inglese, discutono insieme gli sviluppi possibili del processo di pace in
Irlanda del Nord. Nel corso della settimana Blair aveva incontrato i leader dei
due maggiori partiti del Nord, Gerry Adams del
Sinn Féin e Ian Paisley del Democratic Unionist Party (DUP).
Ieri Adams aveva richiesto ai due Governi, di Dublino e di Londra, di rendere
ben chiaro agli Unionisti che qualunque patto per rimettere in funzione le
istituzioni del Nord dovrà essere entro quanto sancito dagli Accordi di Belfast
del 1998. Il DUP, in questa occasione in parte sostenuto dal Partito
dell’Alleanza (Alliance Party, APNI),
il non confessionale partito unionista moderatissimo, vorrebbe invece tra
l’altro che i ministri del Governo consociativo del Nord dovessero rispondere di
ogni loro decisione all’Assemblea, e che Primo Ministro e Vice Primo Ministro
non venissero scelti in base alla proporzionalità.
(BBC, UTV, RTÉ).
Domenica 31 Ottobre 2004
È USCITO DI GALERA IL PASTORE BOMBAROLO CLIFFORD PEOPLES, MA LA U.D.A. LO HA NEL MIRINO.
Il settimanale domenicale unionista di Belfast «The Sunday
Life» commenta il rilascio per fine pena di Clifford Peoples, il lealista e
autoproclamato ‘pastore protestante’ fabbricante di bombe, avvenuto la settimana
scorsa, schernendo la sua obesità (“Il terrorista più grasso dell’Ulster è di
nuovo libero”) e compiacendosi del fatto che rischia di essere ucciso dalla
UDA (Associazione per la
Difesa dell’Ulster, il maggiore gruppo armato lealista). Clifford Peoples di
Woodvale, quartiere protestante di Belfast Ovest, mentre era incarcerato per
attività terroristiche lealiste era a suo dire ‘rinato in Cristo’,
improvvisandosi pastore e predicatore fondamentalista. Era divenuto famoso nella
seconda metà degli anni Novanta, benedicendo (a quanto si dice) gli ordigni
esplosivi dei paramilitari lealisti contrari al processo di pace, e nel 1999 era
stato catturato in possesso di granate e di tubi esplosivi insieme a un
complice. Si era proclamato membro dei Red Hand Defenders (RHD), o ‘Difensori
della Mano Rossa’ simbolo dell’Ulster, che in realtà non era un’organizzazione,
ma un puro nome di copertura usato dalla
LVF (Forza Volontaria
Lealista) e dai settori della UDA contrari al processo di pace per rivendicare
le loro azioni. Condannato a 10 anni, è stato rilasciato dopo soli cinque e
mezzo per buona condotta e per la riduzione della pena che viene applicata in
Irlanda del Nord (paradossalmente, come conquista delle lotte dei prigionieri
repubblicani!) ai responsabili di delitti politici. Amico di Johnny Adair, nel
Dicembre 2002, al culmine della faida per il controllo della UDA che vedeva
‘Cane Pazzo’ scontrarsi con gli altri settori del gruppo armato lealista,
Peoples aveva dichiarato dalla galera, a nome dei fantomatici RHD: “Se qualcuno
anche solo si permette di tirare un sasso a Johnny Adair, verrà acciuffato e
giustiziato.” Ma nel Febbraio 2003 la faida era terminata con la sconfitta
totale di Adair. Ora dirigenti della UDA intervistati dal settimanale unionista
dicono che quella dichiarazione costerà a Clifford Peoples la pelle: “Il
ciccione credeva di essere molto furbo schierandosi con Adair, ma non sapeva
come sarebbero andate a finire le cose. Ma la gente non si è scordata la sua
dichiarazione sull’acciuffare e giustiziare. Clifford Peoples è il grasso
cagnolino da grembo di Johnny, e si è fatto un sacco di nemici.”
(«The Sunday Life»).
LA U.D.A. RISCHIA UNA NUOVA FAIDA PER SCONTRI TRA COMANDANTI.
Secondo il settimanale unionista «The Sunday Life», che si
basa su fonti poliziesche, si stanno aggravando le tensioni tra gruppi rivali
nella UDA (Associazione
per la Difesa dell’Ulster, il maggiore gruppo armato lealista), dopo che due
comandanti dell’organizzazione si sono affrontati in uno scontro violento. Il
‘Generale di brigata’ della UDA di Belfast Nord, André Shoukri, si è scontrato
con Jimmy Spence, membro della UDA noto come trafficante di droga e perché
sospettato di essere un agente del servizio segreto inglese MI5 all’interno
dell’organizzazione. Spence aveva accusato tre membri della Brigata diretta da
Shoukri di vendere cocaina senza “autorizzazione” in un bar clandestino del
quartiere di Woodvale (Belfast Ovest), e insieme ai suoi sodali aveva fatto
subire un pestaggio ai tre. Come reazione Shoukri era giunto al club clandestino
coi suoi uomini, ma Spence vi si era barricato dentro, lanciando contro il
rivale minacce e insulti razzisti (il padre di Shoukri era egiziano). A quel
punto Shoukri aveva detto che la faccenda era di competenza del ‘Consiglio
Interno’ della UDA, l’organo dirigente del gruppo armato, composto dai sei
‘Generali di brigata’, e si era ritirato coi suoi uomini dalla zona. La riunione
del ‘Consiglio Interno’ si è svolta Domenica scorsa proprio nel club clandestino
gestito da Spence, che si dice abbia chiesto di essere perdonato per le minacce
e per il pestaggio dei tre uomini di Shoukri, dal momento che a differenza di
Shoukri non è uno dei ‘Generali di brigata’. Ma a quel punto la sentenza è stata
un durissimo pestaggio, inflitto a Spence personalmente da Shoukri. Come ha
detto al giornale di Belfast una delle sue fonti, “Spence aveva la scelta tra
abbandonare l’organizzazione, ricevere una pallottola nella gamba o essere
pestato personalmente da Shoukri. Egli ha scelto di venire pestato, perché
sapeva che era l’unico modo di restare nell’organizzazione che gli ha permesso
di farsi una fortuna nel corso degli anni”, tramite i traffici illeciti.
(«The Sunday Life»).
L’INDAGINE PER LA STRAGE DI OMAGH È FERMA: LA GARDA SÍOCHANA CONSEGNA AL PSNI IL DNA DI DUE SOSPETTATI SOLO DOPO 15 MESI, MENTRE IL PSNI NON INTERROGA TESTIMONI CHIAVE.
La polizia irlandese, la Garda
Síochana, ha messo quindici mesi a consegnare al Servizio di Polizia
dell’Irlanda del Nord (PSNI) il DNA dei due
principali sospettati per la strage di Omagh, nella Contea di Tyrone, del 15
Agosto 1998, Seamus McKenna e Seamus Daly, che aveva arrestato nel Giugno 2003
per appartenenza al ‘Real’
IRA (il ‘Vero’ Esercito Repubblicano Irlandese, scissosi dallo IRA
Provisional nel Novembre 1997, e
responsabile della bomba di Omagh). I parenti delle vittime della strage hanno
condannato il ritardo, e hanno aggiunto di temere che l’indagine sulla strage
stia “diventando una vittima del processo di pace”. Al contempo è stato rivelato
che un informatore della polizia irlandese nel RIRA, con informazioni decisive
sulla strage, è vissuto fino a oggi in Inghilterra come testimone protetto, con
piena conoscenza della Squadra Antiterrorismo della polizia britannica. Il ladro
d’auto Paddy Dixon, che forniva le auto al RIRA ma che era un informatore della
Squadra Politica (Special Branch) della Garda, era stato trasferito in
Inghilterra poco dopo la strage dalla polizia irlandese, che ancora sei anni
dopo si rifiuta di farlo interrogare dal PSNI, anche se Dixon sapeva in anticipo
dei piani del RIRA di mettere una bomba a Omagh quel giorno e ne aveva avvertito
i suoi contatti nella Squadra Politica. Allo stesso modo la polizia e la dogana
britannici non hanno mai informato il PSNI della presenza di Dixon in
Inghilterra, e non hanno mai permesso al PSNI di interrogarlo. Ieri sera un
agente britannico infiltrato prima nello IRA e poi nel RIRA, che si fa chiamare
‘Kevin Fulton’, ha fatto sapere ai giornalisti che il PSNI non si è ancora
curato di interrogarlo. ‘Kevin Fulton’ sostiene di avere avvertito in anticipo
la RUC della Contea di Tyrone dell’autobomba. Un
anno fa la Ombudsman dell’Irlanda del Nord sulla polizia, Nuala Ó Loan, nel
rapporto in cui condannava totalmente il modo in cui la RUC (poi PSNI) aveva
condotto le indagini, ingiungeva agli investigatori di interrogare ‘Fulton’ e un
altro uomo indicato da ‘Fulton’, un membro del RIRA di Newry che a dire di
‘Fulton’ sarebbe in realtà un infiltrato, agente tanto del servizio segreto
inglese MI5 quanto della Garda Síochana, e che oggi vive sotto protezione in
Inghilterra. Il PSNI non ha ancora richiesto alla polizia inglese di
interrogarlo. Il politico del DUP (il maggiore
partito unionista) Sammy Wilson, responsabile per il partito delle questioni che
riguardano la polizia, ha detto: “Se il PSNI ritiene che un anno e tre mesi per
uno scambio di informazioni importanti nella più grande indagine su casi di
omicidio del Regno Unito rappresenti un buon rapporto di lavoro, ciò mette in
questione gli standard che esso è disposto ad accettare.”
(«The Observer» di Londra, «The Sunday Life»).
EX MEMBRO DELLO IRA INTERVISTA ORDE, CAPO DEL SERVIZIO DI POLIZIA DELL’IRLANDA DEL NORD (PSNI).
L’ex prigioniero repubblicano Anthony McIntyre, che insieme
alla moglie Carrie Twomey pubblica la rivista on-line «The Blanket», avversa al
processo di pace e critica della linea del
Sinn Féin Provisional, ha intervistato il Comandante in capo del Servizio di
Polizia dell’Irlanda del Nord, Hugh Orde, seppur facendolo da “una prospettiva
repubblicana e radicale”. Nell’intervista il Comandante in capo del
PSNI ha detto che è solo questione di tempo
prima che il Sinn Féin accetti la sua forza di polizia: “In termini di controllo
democratico della polizia, ciò dovrebbe accadere. E il Sinn Féin ha un rilevante
24% di voti.” McIntyre, Volontario dello
IRA dai primi anni Settanta,
condannato all’ergastolo nel 1976 per l’uccisione di un paramilitare lealista
della UVF, aveva partecipato
alla ‘protesta della coperta’ e agli storici scioperi della fame dei prigionieri
repubblicani del 1980-81. La notizia di tale intervista è talmente senza
precedenti che Suzanne Breen, del nuovo settimanale di Belfast «The Village», ha
intervistato a sua volta McIntyre, che ha ammesso: “Ho odiato gli sbirri per la
maggior parte della mia vita. Se avessi potuto costruire una bomba atomica e
buttarla su di loro lo avrei fatto”. McIntyre, che ritiene che il processo di
pace rappresenti la capitolazione degli ideali repubblicani, ma che è contrario
oggi a qualsiasi campagna di lotta armata da parte di qualunque gruppo
repubblicano, ha detto alla giornalista: “La guerra è finita e gli Inglesi
l’hanno vinta. Incontrando Orde incontravo il capo di una forza di polizia
vittoriosa; Orde invece stava incontrando l’ex membro di un esercito sconfitto.”
Riguardo al Comandante in capo del PSNI McIntyre ha detto: “Orde non è parte
della cultura maschilista di odio e fanatismo religioso della vecchia RUC. Ma
non è necessario che lo sia. I suoi predecessori erano guidati dalla necessità
di sconfiggere lo IRA. Ma quando Orde è arrivato lo IRA era stato già sconfitto.
E il compito di Orde e dei suoi predecessori è lo stesso: rendere stabile
l’Irlanda del Nord e perpetuare la sua esistenza come parte dello Stato
britannico.”
(l’intervista originale a Orde in «The
Blanket», «The
Village» di Belfast, «The Belfast Telegraph»)

