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SETTEMBRE 2004 |
LEGENDA:
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Mercoledì 1 Settembre 2004
RIPRENDONO A BELFAST I NEGOZIATI DI PACE.
Oggi a Belfast sono ripresi i negoziati tra i due Governi, di
Londra e di Dublino, e i partiti dell’Irlanda del Nord, per giungere a un
accordo che consenta di ristabilire le istituzioni previste dagli Accordi del
1998, sospese dal Governo britannico nell’Ottobre 2002. Erano presenti il
Ministro degli Esteri Brian Cowen per il Governo irlandese, il Ministro per
l’Irlanda del Nord Paul Murphy e il capo dell’amministrazione del Governo Blair,
Jonathan Powell, per la parte britannica. Il maggiore partito unionista, il
DUP di Ian Paisley, non ha voluto avere incontri
diretti con il maggiore partito nazionalista, il
Sinn Féin. Il settantottenne Reverendo Ian
Paisley ha dichiarato oggi che un accordo sarà possibile solo dopo che lo
IRA (Esercito Repubblicano
Irlandese) si sarà disciolto. La prospettiva di successo dei negoziati era stata
aumentata dalla storica dichiarazione del presidente del Sinn Féin Provisional,
Gerry Adams, che il 5 Agosto 2004 aveva per la prima volta annunciato
alla BBC e a RTÉ che i Repubblicani devono essere pronti a eliminare
definitivamente lo IRA, e le sue armi, dal momento che gli Unionisti usano
l’esistenza dello IRA e la questione del Decommissioning come scusa per
bloccare il progresso del processo politico in Irlanda del Nord. Gerry Adams
aveva aggiunto che non si immaginava che questa prospettiva piacesse allo IRA,
ma che lo scioglimento dell’organizzazione guerrigliera sarebbe stato possibile
nel contesto di “un processo continuativo di cambiamento sostenibile”. “Noi che
siamo in una posizione di leadership saremo in grado di farlo solo in un
contesto in cui si possa avanzare”.
(BBC, RTÉ, UTV).
179 UCCISI DAI CESSATE IL FUOCO DEL 1994.
179 persone hanno perso la vita come risultato della violenza
politica legata al conflitto anglo-irlandese dai cessate il fuoco dello
IRA (31 Agosto) e dei
Lealisti (13 Ottobre) del 1994, morti che
si sommano così alle quasi 3.700 morti causate dal conflitto dal 1966 al 1994;
altre circa 11.000 persone sono state ferite in questi dieci anni, e tra queste
più di 2.300 sono state sottoposte a pestaggi o a gambizzazioni punitivi da
parte delle organizzazioni paramilitari. Più di due terzi delle uccisioni sono
state compiuta dai paramilitari lealisti. Però Monsignor Denis Faul, storico
difensore dei diritti umani ma severo critico dei Repubblicani, ha attaccato lo
IRA Provisional sostenendo che il suo cessate il fuoco si applica solo
all’Esercito britannico, alla RUC/PSNI
e all’Inghilterra, ma non ai civili che diano fastidio ai Provisional,
accusandoli di avere assassinato negli ultimi dieci anni 40 civili cattolici
(includendo, a quanto pare, nel conto anche le vittime cattoliche della bomba di
Omagh del 1998, messa invece dal RIRA) e di averne costretti all’esilio altri
2.500.
(UTV, «The Belfast Newsletter»)
Domenica 5 Settembre 2004
LA U.V.F. È RESPONSABILE DELL’ONDATA DI ASSALTI RAZZISTI IN IRLANDA DEL NORD.
L’organizzazione paramilitare lealista Ulster Volunteer Force
(U.V.F.) è stata di nuovo
accusata di essere la fonte degli attacchi razzisti che negli ultimi mesi si
sono moltiplicati in Irlanda del Nord contro gli immigrati. L’ultima ondata di
aggressioni ai danni di immigrati ha avuto luogo nell’Ulster centrale: nella
città di Armagh un Lituano, assalito da una banda, è finito all’ospedale; poche
ore dopo la sua abitazione è stata danneggiata da una bomba incendiaria. A
Dungannon sono stati assaliti fisicamente vari membri della numerosa comunità
portoghese. A Portadown due settimane fa, all’alba, bande di aggressori hanno
danneggiato le abitazioni di due famiglie portoghesi, fracassando porte e
finestre. Un altro lavoratore immigrato era stato pestato nel centro di
Portadown pochi giorni prima. Fonti del PSNI (Police
Service of Northern Ireland) hanno reso noto che secondo loro gli attacchi sono
stati opera di membri della U.V.F., e che il pretesto per scatenare le
aggressioni era stata una rissa avvenuta un mese fa tra membri della U.V.F. e
immigrati, in cui il parente di un comandante della U.V.F. era stato ferito. Già
all’inizio dell’anno David Ervine, leader del Progressive Unionist Party (P.U.P),
il partito legato alla UVF, aveva dovuto ammettere con imbarazzo che membri
dell’organizzazione paramilitare lealista erano la fonte delle aggressioni e
della diffusione di volantini razzisti a Belfast, e aveva condannato le loro
azioni.
(«The Sunday Life»).
Mercoledì 15 Settembre 2004
A LEEDS CASTLE NEL KENT SI APRE LA SESSIONE DEL NEGOZIATO CON LA PARTECIPAZIONE DI BLAIR E DI AHERN.
Si è aperta oggi a Leeds Castle nel Kent (Inghilterra) una speciale sessione dei negoziati, con la speranza di giungere a una svolta nel processo di pace, con la presenza del Primo Ministro britannico Tony Blair e del Capo del Governo irlandese Bertie Ahern. Questa sessione delle trattative durerà tre giorni.
Giovedì 16 Settembre 2004
CONDANNATO A 22 ANNI DI CARCERE UNO DEI KILLER DI FINUCANE, MA SARÀ FUORI TRA 8 MESI.
Oggi è stato condannato a 22 anni di reclusione il
quarantunenne Ken Barrett, già membro della Ulster Defence Association (UDA),
unico individuato tra i membri dell’organizzazione paramilitare lealista che nel
Febbraio 1989 avevano ucciso davanti ai suoi famigliari l’avvocato nazionalista
Pat Finucane. Ken Barrett, informatore della Squadra Politica della polizia
unionista, la RUC, era stato individuato dai membri dell’investigazione Stevens
sulla collusione tra apparati dello Stato britannico e paramilitari lealisti
nell’uccisione di civili nazionalisti, che erano riusciti a registrare a sua
insaputa la sua ammissione di essere stato uno degli assassini. Al processo
Barrett si è dichiarato colpevole, ma senza fare il nome di altri del commando
omicida. Per effetto degli Accordi di Belfast del 1998 Barrett sarà con ogni
probabilità comunque libero entro il Maggio prossimo I famigliari di Pat
Finucane, sostenuti da quattro organizzazioni per i diritti umani tra cui
Amnesty International e dai partiti nazionalisti, hanno dichiarato che a questo
punto non ci sono più scuse e ostacoli legali all’apertura di una inchiesta
pubblica sull’omicidio, come raccomandato dal rapporto del giudice canadese Cory,
e che non si lasceranno scoraggiare da un disonesto Governo britannico che “sta
continuando la sua campagna di nascondimento della verità, di procrastinazione e
di inganno”. L’anno scorso l’investigazione sulla collusione in Irlanda del
Nord, diretta dal capo di Scotland Yard John Stevens, ha proposto più di venti
incriminazioni al Pubblico Ministero (DPP), tra cui quella del generale di
brigata Gordon Kerr, già capo della Force Research Unit (FRU) dell’Esercito
britannico in Irlanda del Nord, l’organismo preposto alla conduzione della
‘guerra sporca’, collusione inclusa.
(UTV).
Sabato 18 Settembre 2004
SI CONCLUDONO SENZA ACCORDO LE TRATTATIVE A LEEDS CASTLE.
Si sono conclusi ieri, senza un accordo finale, i negoziati
sull’Irlanda del Nord presieduti a Leeds Castle nel Kent dal Primo Ministro
britannico Tony Blair e dal Capo del Governo irlandese Bertie Ahern. Blair e
Ahern speravano di ottenere dai
Provisionals l’impegno di sciogliere lo
IRA e di distruggerne le armi,
e dal DUP unionista, in cambio, l’accettazione a
entrare nel governo consociativo di coalizione col
Sinn Féin, l’Esecutivo dell’Irlanda del
Nord, sospeso nell’Ottobre 2002. Ma anche se, a quanto si dice, il Sinn Féin e i
due Governi avevano concordato nei dettagli la distruzione delle armi dello IRA
e il suo scioglimento, e da parte britannica lo smantellamento delle basi
inglesi in Irlanda, il ritiro delle truppe britanniche, il completamento della
riforma della polizia e le altre misure richieste dai Repubblicani e previste
dagli Accordi di Belfast del 1998, una intesa finale è
sfumata per il tentativo del DUP di Paisley di imporre enormi cambiamenti a
quegli stessi Accordi. Tony Blair ha confermato che gli aspetti riguardanti
disarmo dei paramilitari e fine della violenza erano stati risolti, e ha
mostrato forte insofferenza verso il DUP: “Io stesso non posso capacitarmi del
fatto che questo insieme di questioni istituzionali possa fare fallire quello
che per il resto sarebbe stato un accordo davvero buono”. Il DUP pretendeva
infatti che i 108 Membri dell’Assemblea (il Parlamento) dell’Irlanda del Nord
potessero porre il veto alle decisioni dell’Esecutivo (il Governo), ma tanto il
SF quanto il partito nazionalista minore, il
SDLP, si erano
fortemente opposti a una riscrittura degli Accordi del 1998 che temevano potesse
imporre il dominio di una maggioranza unionista.
(BBC, UTV, RTÉ).
Martedì 21 Settembre 2004
A BELFAST RICOMINCIANO I NEGOZIATI.
Sono ripresi oggi a Belfast i negoziati sul processo di pace tra i due Governi, britannico e irlandese, e i partiti dell’Irlanda del Nord, presieduti dal Ministro britannico per l’Irlanda del Nord Paul Murphy, per giungere finalmente a una intesa definitiva.
Giovedì 23 Settembre 2004
LA FAMIGLIA DI FINUCANE SI OPPONE ALLA ‘PRIVATEZZA’ DELL’INCHIESTA.
Ieri l’altro, finito il processo a Ken Barrett per l’assassinio dell’avvocato nazionalista Pat Finucane nel 1989, il Governo britannico ha finalmente annunciato l’apertura di una inchiesta indipendente sull’omicidio e sul coinvolgimento delle forze dello Stato britannico nel crimine, come richiesto dal rapporto Cory, ma che l’inchiesta sarà a porte chiuse perché tratterà di “questioni delicate di sicurezza nazionale”. Immediata la reazione dei famigliari di Finucane a questo ennesimo imbroglio: “Non è quindi un’inchiesta indipendente ma è controllata e limitata dal Governo, che non possiamo approvare e con cui non possiamo cooperare”.
Mercoledì 29 Settembre 2004
UOMO FERITO GRAVEMENTE A DERRY COME RISULTATO DI UN DISSIDIO TRA LEALISTI.
Stamattina presto nel quartiere del Waterside a Derry il
ventiduenne lealista Darren Thompson è stato ferito gravemente a colpi di
pistola mentre andava a lavorare, dopo essere stato cacciato da casa sua alcune
settimane fa in seguito a uno scontro tra fazioni rivali della Ulster Volunteer
Force (UVF). Fonti lealiste
sostengono che si erano create tensioni nella sezione locale del gruppo
paramilitare lealista in seguito all’insediamento di una nuova dirigenza,
sfociate nel tentato omicidio di oggi.
(UTV).
DERMOT AHERN SOSTITUISCE BRIAN COWEN COME MINISTRO DEGLI ESTERI IRLANDESE.
Oggi Brian Cowen, TD (parlamentare) del
Fianna Fáil eletto nel collegio di
Laoix-Offaly, Ministro degli Esteri irlandese dal Gennaio 2001, ha assunto
l’incarico di Ministro delle Finanze della Repubblica. Lo ha sostituito come
Ministro degli Esteri Dermot Ahern, anch’egli parlamentare del Fianna Fáil
eletto nel collegio di Louth, fino a oggi Ministro delle Comunicazioni e delle
risorse naturali e marine. Nonostante il cognome, Dermot Ahern non è parente del
Capo del Governo irlandese Bertie Ahern.
(UTV, BBC)

